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Ultimo aggiornamento 24 Aprile, 2024, 19:41:40 di Maurizio Barra
Esiste un piatto per celebrare il 25 aprile? La festa della Liberazione, così divisiva da tanti anni per le forze politiche, può unire gli italiani a tavola? Cosa si mangiò quel giorno del 1945? Erano tempi di guerra quindi, salvo che per pochi fortunati, il cibo era povero, non si sprecava nulla, ci si arrangiava, si cucinava con niente proprio come ora propone tanta gastronomia gourmet. Era inevitabilmente una ‘cucina del senza’ che oggi recuperiamo non più per ristrettezze o mancanza di alternative come all’epoca ma per nutrirci dell’essenziale e semplice. E se ‘quella bella fame’ (del 1943 in realtà) è stato il claim, per dirla con termini di oggi, di tutti quegli anni, storicamente c’è un piatto simbolo, un piatto che sfidò provocatoriamente. E’ la pasta antifascista dei fratelli Cervi: quei 380 chili di pasta burro e parmigiano che la famiglia poi sterminata dai repubblichini a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943, cucinò per tutto il paese di Campegine un altro 25 aprile, quello del 1943 per festeggiare la caduta di Mussolini. In un libro di qualche anno fa, pubblicato dall’editore Fausto Lupetti nel 2015, Partigiani in cucina, si racconta la Resistenza attraverso il cibo e così facendo si fa memoria di quel tempo, oggi che i testimoni diretti, cento anni all’incirca, ci stanno lasciando. Dai 380 chili di pasta al burro offerti dai fratelli Cervi a tutto il paese emiliano per festeggiare la caduta del regime – spiegano le autrici Lorena Carrara , Elisabetta Salvini -, passando per le lasagne della ricostruzione gustate da Teresa Noce di ritorno dai campi della morte, fino ai 35mila bambini nutriti dalle donne emiliane nel duro inverno del ’45: è l’inusuale prospettiva per parlare di Resistenza attraverso il cibo. Quel che si mangiava ai tempi della Liberazione si può sapere dai racconti delle vecchie generazioni, da quel libro citato e anche dal sito dell’Anpi, l’associazione dei partigiani. Ricette povere si è detto, semplicissime, una tavola con quello che si può con le difficoltà economica, le poche derrate alimentari e quel plus comprato a borsa nera. Questo per chi stava in città, fuori, in campagna e in montagna c’erano orti e galline ma anche qui con scorte ridotte. Un cibo di guerra c’è stato. Al Nord la polenta, era il cuore dell’alimentazione, al Sud rape, cipolle e legumi. Il pane razionato e fatto con farine di risulta, la pasta un vero lusso, poi c’erano le bucce di patate, perchè non si buttava nulla (quindi oggi le patate fritte con skin, come leggiamo nei menu, dobbiamo sapere che non sono una novità), per non parlare del caffè davvero introvabile, spesso sostituito dal surrogato di cicoria. Olio se ne trovava al Sud, qualche grasso animale al Nord ma tutto in rarità preziosa. Se poi eri in montagna partigiano o in clandestinità mangiavi quel che c’era e pure in fretta. Giorgio Bocca racconta di “riso stracotto, patate bollite, castagne e minestra” , facendo attenzione ai giochi che attiravano l’attenzione. E ciò che c’era si condivideva con tutta la brigata. Così condividendo pane, sofferenze e speranze s’è fatta la Resistenza.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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