Ultimo aggiornamento 24 Aprile, 2024, 14:31:06 di Maurizio Barra
Il nipote dell’Avvocato ha scelto il quotidiano Milano Finanza, in occasione dei 35 anni di attività, per dire la sua sul delicato momento del settore automotive, dei cambiamenti di mercato e della società. E parte dal ricordo di suo nonno, l’Avvocato. “Era il 1989, lo stesso anno della nascita di MilanoFinanza” scrive al quotidiano economico, che pure elogiando i successi finanziari brillanti del gruppo non lesina le critiche (perché i numeri, si sa, non mentono). Dice John Elkann: “Io stavo frequentando il Politecnico di Torino, (a 13 anni? Forse intende 1998 o c’è un refuso nell’articolo, ndr) molti ricordano come la Fiat fosse riuscita a chiudere il decennio con dati molto incoraggianti: quasi 2,3 milioni di auto vendute, soprattutto in Italia, che rappresentava allora il 62% delle vendite totali. Pochi mesi dopo, agli azionisti riuniti in assemblea, mio nonno segnalò però un brusco cambio di prospettive con una frase che divenne famosa: la festa è finita“.
Ciò che è venuto dopo, lo sappiamo tutti. La Fiat non esiste più: è uno dei quattordici marchi di Stellantis, il gruppo nato dalla fusione di Fca con i francesi di Psa (i meno indulgenti la definiscono una vendita ai francesi). “L’unione di tanti protagonisti della storia mondiale dell’auto – quanti sono i marchi di Fiat, Peugeot-Citroen e Chrysler – rappresenta un fatto epocale. Ancora giovane, ma con radici che risalgono al XIX secolo, Stellantis ha chiuso il suo terzo anno di vita con risultati record: ricavi che sfiorano 190 miliardi di euro, una marginalità del 13%”.
Dice che Fiat “è il primo fra tutti i brand di Stellantis, con 1,35 milioni di auto vendute in tutto il mondo”, anche se il primato almeno in Italia è dovuto alla “vecchia” Panda, di cui non a caso è stata prorogata la vita. Mentre la Fiat 500e, l’elettrica di Mirafiori, è sì “l’auto che ha ricevuto più premi in assoluto in tutti i 125 anni di vita della Fiat, e che ha conquistato il primo posto in Europa nel segmento delle city car all electric” ma i dati delle immatricolazioni di questo inizio di 2024 sono tristi. Non a caso il ceo Carlos Tavares ha annunciato un investimento di 100 milioni per rifarla e renderla più competitiva.
E proprio lo stentato mercato di 500 obbliga il Gruppo a bloccare Mirafiori: cassa integrazione fino a maggio, contratto di solidarietà fino ad agosto per 1.175 dipendenti, la riduzione a un solo turno anche nell’hub dell’economica circolare Sustainera. E gli incentivi alle dimissioni che stanno tagliando praticamente un dipendente su cinque. Sui lavoratori Elkann si sofferma solo su questi punti, parla di parte degli utili per “un ammontare pari a 1,9 miliardi di euro distribuiti ai dipendenti sotto forma di partecipazione agli utili“, ossia il premio di produzione, e poi quel piano già annunciato, il “programma di azionariato ad essi riservato” che dopo una prima sperimentazione sarà esteso.
La sua conclusione è che “le sfide che ogni costruttore di auto affronterà nei prossimi anni saranno impegnative: ma Stellantis ci permette di affrontare un futuro che sarebbe stato difficile immaginare senza la sua forza, fatta anzitutto di persone oltre che di innovazione tecnologica, presenza mondiale e solidità economica”. Traduzione: lasciate perdere la Fiat di mio nonno, oggi noi siamo questi qua, perché è quello che ci serve.
<
script id=”script-unique_324689″>
function activateFacebookComment_unique_324689(d, s, id) {
var fjs = d.getElementById('script-unique_324689');
if (!fjs) {
console.log('insert facebook comment unique_324689: script not found');
}
var connectElement = d.getElementById(id);
if (connectElement) {
return;
}
var jsString = '<script id="' + id + '" src="https://connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&version=v2.3" async defer crossorigin="anonymous">' + '</s' + 'cript>';
var range = document.createRange();
range.setStart(document.head, 0);
d.head.appendChild(
range.createContextualFragment(jsString)
);
};
function generateFacebookComment_unique_324689() {
if(hasAcceptedCookie(‘facebook’)){
activateFacebookComment_unique_324689(document, ‘script’, ‘facebook-jssdk’);
var page_link=’https://torinocronaca.it/news/torino/324689/parla-john-elkann-la-fiat-non-c-e-piu-ecco-cosa-faremo-per-i-lavoratori.html’;
page_link += "#";
var fb_div_str = '<div id="fb-div-unique_324689" class="fb-comments" data-href="'+page_link+'" data-num-posts="2" data-width="630" data-version="v2.3"></div>';
var fbDiv1 = document.getElementById('fb-div-unique_324689');
if (!fbDiv1) { // add only once
var sDiv1 = document.getElementById('unique_324689');
if (sDiv1) {
sDiv1.insertAdjacentHTML('afterend', fb_div_str);
} else {
console.log('insert facebook comment: div not found');
}
} else {
// console.log('insert facebook comment unique_324689: fb-div already exists');
}
}
};
generateFacebookComment_unique_324689();



