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(ANSA) – ROMA, 18 MAG – “Oggi è la Giornata mondiale
dell’accessibilità digitale, una ricorrenza annuale nata per
sensibilizzare chi si occupa di sistemi digitali sul tema
dell’accessibilità e della disabilità. Il confronto con le
persone con disabilità è fondamentale per migliorare la qualità
della vita delle persone e supportare l’accesso e l’utilizzo
delle tecnologie digitali nella vita quotidiana di tutti”. Lo
afferma la ministra alle Disabilità Alessandra Locatelli in un
post su Facebook. “Lo sviluppo di nuove tecnologie – aggiunge –
favorisce l’inclusione offrendo maggiori opportunità di
comunicare, lavorare e partecipare alla vita sociale. Le
tecnologie sono avanzate velocemente nel corso del tempo ed è
sempre importante sostenere ricerca e sviluppo per
l’#accessibilità, e anche rendere sempre più disponibile,
capillare e possibile l’utilizzo delle tecnologie inclusive su
tutto il nostro territorio”. (ANSA).
Oggi è il 12esimo Global Accessibility Awareness Day, giornata di sensibilizzazione sull’accesso e l’inclusione delle nuove tecnologie. La prima edizione si è tenuta a maggio 2012 su volontà di Joe Devon e Jennison Asuncion, e da allora viene organizzata ogni terzo giovedì di maggio. Lo scorso anno è stata creata la GAAD Foundation con l’obiettivo di considerare l’accessibilità come requisito fondamentale della tecnologia e del mondo digitale. Secondo l’associazione più di un miliardo di persone oggi vivono con disabilità o menomazioni.”Una ricorrenza annuale nata per sensibilizzare chi si occupa di sistemi digitali sul tema dell’accessibilità e della disabilità. Il confronto con le persone con disabilità è fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone e supportare l’accesso e l’utilizzo delle tecnologie digitali nella vita quotidiana di tutti – afferma la ministra alle Disabilità Alessandra Locatelli su Facebook – Lo sviluppo di nuove tecnologie favorisce l’inclusione offrendo maggiori opportunità di comunicare, lavorare e partecipare alla vita sociale. Le tecnologie sono avanzate velocemente nel corso del tempo ed è sempre importante sostenere ricerca e sviluppo per l’#accessibilità, e anche rendere sempre più disponibile, capillare e possibile l’utilizzo delle tecnologie inclusive su tutto il nostro territorio”.
Tante le aziende tecnologiche scese in campo negli anni per favorire l’inclusione di persone con disabilità di diverso tipo, motorie e uditive.
Apple nelle ultime ore ha svelato alcune novità a riguardo, tra cui una funzione che permetterà di ricreare, grazie all’Intelligenza artificiale, la propria voce da usare in caso di problemi di comunicazione nelle app per iPhone e iPad. Samsung, invece, si è focalizzata sulla parte di ascolto audio aggiornando l’app dei suoi ultimi auricolari, i Galaxy Buds2 Pro, per offrire nuovi livelli di personalizzazione del suono. Secondo i dati dell’Oms, oltre il 5% della popolazione mondiale, circa 466 milioni di persone, ha una riduzione dell’udito che incide sulla qualità della vita e si stima che entro il 2050 oltre 900 milioni di persone (ovvero 1 su 10) avrà una perdita uditiva disabilitante. Google, da diversi anni, invece, segnala sulle sue mappe i luoghi nel mondo accessibili alla sedia a rotelle.
In occasione del Global Accessibility Awareness Day di domani 18 maggio, giornata di sensibilizzazione incentrata sull’accesso e l’inclusione digitale, Apple ha lanciato alcune novità che mirano a rendere più accessibile l’uso delle sue tecnologie. Le aggiunte principali a prodotti come iPhone e iPad sono un’interfaccia più semplice e personalizzata per accedere ai menu dei dispositivi e una voce sintetizzata, che riproduce in maniera più naturale il testo scritto dall’utente che non può esprimersi con le parole.
“Apple lavora in stretta collaborazione con i gruppi della comunità che rappresentano un ampio spettro di utenti con disabilità per sviluppare funzionalità di accessibilità che abbiano un impatto reale sulla vita delle persone” ha spiegato l’azienda. In arrivo entro la fine dell’anno, gli utenti con disabilità cognitive potranno utilizzare iPhone e iPad con maggiore facilità e indipendenza grazie ad Accesso Assistito, ossia un modo per avere un’interfaccia di iOs e iPadOs, con tasti più grandi e semplificati, anche nell’uso di alcune applicazioni, come la fotocamera. Live Speech e Personal Voice Advance Speech offrono invece la possibilità, oltre che su iPhone e iPad anche su computer Mac, di digitare un testo durante una chiamata che verrà riprodotto in modo tale che tutti i partecipanti lo possano sentire, con l’opportunità di utilizzare anche una serie di frasi pronte da far partire in chiamate e call. La novità è che, attraverso gli algoritmi di intelligenza artificiale, una persona con difficoltà di espressione ma ancora in grado di parlare, seppur con dei limiti, può registrare brevi frasi che permetteranno all’IA di Apple di creare una voce sintetizzata il più fedele possibile a quella dell’utente. La modalità di rilevamento in Point and Speak identifica il testo verso cui gli utenti puntano il telefono lo legge ad alta voce per aiutarli a interagire con oggetti fisici come gli elettrodomestici. Infine, a partire da domani, i consumatori italiani potranno contattare qualsiasi Apple Store, per scopi commerciali o assistenza, richiedendo in prima battuta un interprete dei segni, per avere risposte ad ogni domanda, senza barriere e limiti. anche in Italia contattare un Apple Store per questioni commerciali o l’assistenza tramite la lingua dei segni, basterà fare richiesta dell’interprete.
Con l’obiettivo di migliorare l’interazione con i propri dispositivi, Amazon ha reso disponibili i “gesti” sugli speaker Alexa Echo Show 8 (di seconda generazione) ed Echo Show 10 (terza generazione). Si tratta della possibilità di disattivare timer e sveglie semplicemente con movimenti delle mani, senza dover utilizzare la voce o toccare lo schermo touch degli altoparlanti. Una funzionalità che può tornare utile per chi ha difficoltà di linguaggio o mobilità ridotta. In questi casi, come in tutti gli altri in cui non è possibile accedere fisicamente agli Echo, sarà sufficiente alzare la mano davanti alla fotocamera per interrompere il timer o la sveglia. La funzione va però prima attivata, andando al menu delle impostazioni del proprio dispositivo, selezionando “Impostazioni”, poi “Opzioni del dispositivo”, quindi “Gesti”. Dopo l’attivazione, si potrà provare il gesto davanti alla fotocamera dei dispositivi supportati. La novità è un’ulteriore prova dell’impegno di Amazon verso l’apertura nell’uso della propria tecnologia a persone con diverse abilità. Nei mesi scorsi, l’azienda aveva pubblicato la skill ‘Edicola in Voce’, da scaricare proprio sugli speaker Echo, realizzata in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, per offrire una migliore esperienza d’uso nell’accesso alle notizie e approfondimenti per coloro che hanno problemi di vista.
Nella notte italiana, Google ha rilasciato la Beta 1 di Android 14. Si tratta della prima di altre tre versioni di prova del prossimo sistema operativo di Big G. Entro l’autunno, l’azienda dovrebbe inviare a tutti gli smartphone e tablet compatibili il pacchetto ufficiale e definitivo del software che, secondo i più recenti dati di StatCounter, è installato sul 70,88% di tutti i dispositivi mobili al mondo. iOS, dal canto suo, detiene una fetta del 28,42%, in crescita dal 27,57% di un anno fa. Tra le novità più attese di Android 14, che si può installare su Pixel 4a 5G, Pixel 5, Pixel 5a, Pixel 6, Pixel 6 Pro, Pixel 6a, Pixel 7 e Pixel 7 Pro, una rinnovata interfaccia grafica e la possibilità di scegliere la lingua di ogni app, senza doverla cambiare dalle impostazioni generali del dispositivo.
Grande attenzione anche alle funzionalità che riguardano la privacy dei dati. Ridotta, in tal senso, la visibilità dei dati sensibili agli sviluppatori, che dovranno anche rendere più semplice, per gli utenti, cancellare il loro profilo direttamente dalle applicazioni o, al massimo, dal sito web di riferimento. Google suggerisce che le nuove protezioni della privacy possono essere utilizzate per impedire alle persone meno avvezze alla tecnologia, come bambini e anziani, di eseguire azioni pericolose, come il trasferimento di denaro verso conti terzi, usando piattaforme come Google Pay, o gli acquisti su siti di e-commerce, sfruttando gli accessi automatici di Android. La versione 14 ottimizza inoltre le opzioni di accessibilità, con la promessa di aiutare di più gli utenti con disabilità a navigare tra i menu e a personalizzare al meglio il sistema. A livello grafico, arriva una nuova interfaccia per la condivisione, per accedere rapidamente ai contatti con cui si è conversato di recente o con cui si è comunque soliti interagire spesso. Maggiori dettagli si avranno alla conferenza degli sviluppatori in partenza il 10 maggio, la Google I/O 2023.
Dopo avere analizzato tutti i sistemi disponibili per aiutare le persone non vedenti ad imparare la chimica, noi studenti Alessia, Irene e Marika ne abbiamo valutato pregi e limiti. Ci siamo accorti che i sistemi integrativi all’apprendimento della chimica stimolano poco il tatto e l’udito delle persone non vedenti.
Poiché la chimica è insegnata in massima parte con modalità visive (formule, espressioni, grafici, ecc.), è più difficile trasmetterne i contenuti utilizzando altre modalità (tattili o legate all’ascolto). Questi canali, infatti, non offrono la possibilità di ottenere velocemente uno sguardo d’insieme. E’ stato progettato e realizzato un toolkit di spettroscopia infrarossa per persone cieche o ipovedenti, un insieme di strutture molecolari stampate in 3D, che utilizzano caratteristiche tattili per indicare i diversi componenti delle molecole in modo da agevolare gli studenti ipovedenti a comprendere meglio la chimica.
I tipi di atomi sono codificati in base alla trama. Il carbonio è liscio, l’ossigeno è appuntito, l’azoto ha creste, l’idrogeno è il più piccolo. Gli atomi di forma diversa e i legami di forma e lunghezza differente permettono alla persona non vedente di entrare in contatto diretto con la chimica. Per esaltare i sensi attivi (tatto e udito) per ogni molecola è stato registrato lo spettro IR. L’idea è stato quello di associare alla molecola 3D il suono dello spettro. Per alcune delle molecole del ToolKit “Chembra” (oltre al suono dello spettro IR), per attivare l’olfatto della persona non vedente è stato associato anche un profumo estratto da sostanze naturali.
Garantire strutture turistiche e trasporti accessibili a tutti: alle persone con disabilità motorie, agli ipovedenti e ipoudenti, ma anche chi ha problemi di intolleranze alimentari ed è, ad esempio, celiaco. E’ l’obiettivo che si propone di raggiungere una proposta di legge di FdI, primo firmatario il deputato Gianluca Caramanna, sul turismo accessibile e che parte da un semplice presupposto: “la vacanza per i disabili non è un lusso, ma un diritto”. Ed è quindi giusto che se ne faccia carico la comunità: la proposta mette quindi in serbo 20 milioni di euro per abbattere le barriere architettoniche e un fondo da 25 milioni di euro annui per aiutare, con un contributo pari al 30% della spesa, i turisti disabili ad accedere a strutture che garantiscano requisiti di accessibilità maggiori rispetto a quelle già previste per legge. Non solo. Anche con un occhio agli episodi di cronaca che segnalano comportamenti di intolleranza verso questa tipologia di utenti, la proposta prevede anche una multa per chi “discrimina” i clienti disabili impedendogli di “fruire in modo completo ed in autonomia” dell’offerta turistica: la sanzione va da mille ai 10mila euro. “Un paese democratico deve dare la libertà a tutti di accedere alle strutture, ai trasporti, alle attrazioni culturali: il turismo deve essere accessibile in tutte le sue declinazioni”, dice la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, presentando la proposta di legge a Montecitorio dove annuncia anche l’arrivo, in 15 giorni, di misure volte ad incentivare l’occupazione rendendo più attraente il lavoro nei week end: “Crediamo che chi lavora nelle festività debba guadagnare nettamente di più rispetto ai giorni normali”. Anche i numeri, intanto, suggeriscono la necessità di garantire un turismo tout court, per tutti. Sono infatti ben 127 milioni le persone in Europa con ‘access limited’: un fattore che va moltiplicato almeno per due, perché questi clienti spesso non vanno soli in vacanza. Solo in Italia ci sono 3,1 milioni di persone con disabilità, il 5%, senza contare l’allargamento legato alla questione alimentare, ricorda Riccardo Zucconi, deputato di Fdi in commissione Attività Produttive. La proposta di legge, spiega Caramanna, punta anche ad obbligare i tour operator, a fornire depliant e materiale informativo con “sezioni obbligate, in modo da avere pacchetti già organizzati” per usufruire di servizi ad hoc, come ad esempio l’obbligo di accettare i cani che accompagnano i turisti ipovedenti. “Mi auguro che ci sia largo consenso ad approvare questa legge e che se non si dovesse fare in tempo ad approvarla entro la prossima stagione estiva, non si vada tanto oltre”, auspica il capogruppo di Fdi a Montecitorio, Tommaso Foti. E un appello bipartisan affinché il Parlamento voti unito arriva anche dalla ministra del Turismo: “Mi auguro che la proposta venga votata all’unanimità dal Parlamento: sarebbe preoccupante se non avesse il voto di tutta l’Assembla” il monito di Santanchè.
Per la giornata mondiale dell’ascensore, che si celebra il 23 marzo, Espresso Communication ha realizzato una serie di ricerche sulla storia dell’ascensore, riscontrando curiosità e divertenti aneddoti legati al mondo della musica, del cinema e dei social. Il viaggio parte da lontano, esattamente dal 236 a.C. quando Archimede costruì il primo ascensore della storia per sollevare materie prime e materiali costruttivi. Nell’anno Mille nel “Libro dei segreti” si legge che l’ingegnere arabo Ibn Khalaf al-Muradi aveva realizzato un impianto di sollevamento utile a spingere un grande ariete contro la fortezza dei propri nemici.
Si viaggia fino al XVII secolo per scoprire che Luigi XV fece installare una “sedia volante”, ovvero un miniascensore, per portare in gran segreto le amanti nelle proprie stanze.
Nonostante la creatività del Re di Francia, fu Leonardo da Vinci a ideare un servizio dotato di azionamento a vite, molto più sicuro. E’ un piccolo ma importante passo in avanti fino al 23 marzo 1857, data di nascita del primo ascensore della storia in grado di trasportare le persone da un piano all’altro in totale sicurezza. Questo primo ascensore fu installato a New York, all’interno dell’E.V. Haughwout Building di Manhattan. Sempre nella Grande Mela bisogna aspettare il 1870 per la nascita dell’Equitable Life Building, il primo complesso per uffici dotato di ascensori per passeggeri.
In Europa è la Germania a costruire nel 1880 il primo ascensore elettrico, mentre dal 1900 sono ufficialmente disponibili sul mercato i primi sistemi di montacarichi automatici. In Italia la storia dell’ascensore ci porta indietro al 1844 e alla Reggia di Caserta, il complesso che, grazie all’inventiva e alle competenze dell’architetto Gaetano Genovese, accolse il primo impianto di sollevamento.
Il 23 marzo, data di nascita del primo elevator della storia, è stata scelta per celebrare l’ascensore in quanto servizio innovativo, accessibile a tutti e inclusivo, ora anche con uno sguardo alla sostenibilità. Da anni ormai gli ascensori non sono solo semplici strumenti che trasportano persone ma sono sistemi in grado di rivoluzionare le città e che spingono verso un futuro avveniristico, bello e sempre più green. «L’ascensore ha una storia lunga e gloriosa – afferma Giovanni Lorino, amministratore delegato di KONE Italia – e ci sono ancora molti capitoli da scrivere. A questo proposito le smart city dei prossimi anni potranno essere tali solo grazie a servizi all’avanguardia utili a ridurre consumi e sprechi di energia. E non bisogna dimenticare l’impatto con le tecnologie avanzate e con l’intelligenza artificiale che sarà un valido alleato per approdare nella nuova e imminente terza era degli ascensori».
Gli ascensori sono protagonisti anche sui social: l’hashtag #elevator conta quasi 1,5 milioni di contenuti su Instagram e quasi 3 miliardi di visualizzazioni su TikTok; l’hashtag #ascensore, invece, 108mila su Instagram e circa 69 milioni su TikTok.
Il mondo del cinema ha spesso avuto a che fare con gli ascensori, che diventano location per film come la scoperta del magico universo di Willy Wonka, per la sanguinosa scena di “The Shining”, per il primo bacio appassionato tra i protagonisti di “Cinquanta Sfumature di Grigio” o per il combattimento di Captain America in “The Winter Soldier”. Esiste persino una serie Tv, “The Elevator”, in cui ogni episodio racconta le disavventure vissute dai condomini a causa di un ascensore.
Nella discografia ci sono i brani “Elevator” dei Florida e di Eminem, “Love in an Elevator” degli Aerosmith e “L’Ascensore” di Adriano Celentano e di Ambra Angiolini. Infine va segnalata la presenza anche nel mondo dell’arte: tra i più creativi c’è l’America’s Society di Park Avenue che ha trasformato l’ascensore presente nell’atrio del proprio quartier generale in un’opera artistica permanente che ritrae il Chimborazo, ovvero la montagna più alta dell’Ecuador, Paese natale dell’artista.
(ANSA).
(ANSA) – PALERMO, 16 MAR – “Rendere questo servizio è davvero
gratificante per noi tutti”. In questi termini Antonello
Piraneo, direttore del quotidiano La Sicilia, ha parlato –
nell’hotel Delle Palme di Palermo, durante le celebrazioni per
il 78° anniversario del giornale – della skill realizzata su
invito e con la collaborazione del Consiglio regionale
dell’Uici. Un’app dedicata che consente a qualunque disabile
visivo di scegliere, attraverso la tecnologia Alexa, gli
articoli del quotidiano, anche quelli delle pagine locali, e
farseli leggere da una voce sintetizzata. Per il presidente del
Consiglio regionale dell’Uici, Gaetano Renzo Minincleri – il
quale ha sottolineato come altri sistemi consentano di ascoltare
solo alcune sintesi di articoli -, si tratta della realizzazione
di un sogno: “Adesso la mia giornata inizia sfogliando tutta La
Sicilia, come facevo da giovane, prima di diventare cieco”. E
con Piraneo e Domenico Ciancio della Domenico Sanfilippo Editore
ha spiegato che la skill potrà essere impiegata gratuitamente da
chi ne farà richiesta”.
L’invito a utilizzare questo “strumento sociale messo a
disposizione anche di altre testate” è stato subito raccolto da
Franco Nuccio, responsabile di ANSA Sicilia che ne ha già
parlato “con i colleghi giornalisti e con la struttura tecnica”
per consentire di ascoltare anche le notizie dell’Agenzia di
stampa.
In un videomessaggio, Roberto Gueli, presidente regionale dei
giornalisti, si è complimentato per la skill, “che l’Ordine di
Sicilia sposa in pieno”, annunciando: “Saremo ben lieti di
inserirne gli estremi nel Sito dell’Ordine, così chi vorrà
usufruirne potrà farlo”.
“La vera sfida adesso – ha sottolineato l’editore Domenico
Ciancio – è esportare questa tecnologia, renderla italiana,
facendo sì che l’iniziativa superi i confini regionali”. Nel
corso dell’incontro è stato mostrato anche un filmato in cui il
tiflologo Luca Grasso – che con il collega Davide Baviera ha
collaborato con i tecnici de La Sicilia per sviluppare la skill
– mostra come utilizzare l’applicazione, gestita attraverso
comandi vocali. (ANSA).
Microsoft ha annunciato una serie di novità per la prossima versione di Windows 11. La più importante riguarda l’integrazione di ChatGpt, il famoso chatbot che risponde alle domande degli utenti con linguaggio naturale, sotto forma di Bing AI, direttamente nella barra di ricerca del sistema operativo. Con l’aggiornamento arrivano anche un maggior supporto agli iPhone, con l’app Phone Link for iOS, e i suggerimenti che indirizzano l’utente a consumare meno con il proprio computer, riducendo l’impatto energetico a livello globale. Estese le funzioni per l’accessibilità.
“Nelle ultime tre settimane abbiamo lanciato il nuovo Bing con intelligenza artificiale in anteprima per oltre un milione di persone in 169 Paesi, e abbiamo esteso il nuovo chatbot alle applicazioni mobili Bing ed Edge, oltre a introdurlo in Skype” ha spiegato Panos Panay, Chief Product Officer di Microsoft. “È una nuova era per la ricerca. Oggi facciamo un altro grande passo in avanti: centinaia di milioni di utenti di Windows 11 potranno accedere a questa nuova tecnologia per cercare, chattare, rispondere a domande e generare contenuti direttamente dalla barra delle applicazioni”.
Windows 11 si pone l’obiettivo di far capire meglio alle persone come poter consumare di meno quando usano i loro computer. Grazie alle nuove modalità e ai consigli direttamente nelle impostazioni di sistema, sarà possibile agire per regolare Windows 11 in modo da bilanciare prestazioni e impatto energetico. In tema accessibilità, Windows 11 estende il supporto a un maggior numero di display braille, per consentire a chi ha problemi alla vista di continuare a usare tutte le nuove funzionalità del sistema operativo, senza limitazioni.