PEC PROCEDURA STANDARDS EUROPEI
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PEC: PROCEDURA PER ADEGUARLA AGLI STANDARDS EUROPEI

Tempo di lettura: 7 minuti

PEC: PROCEDURA PER ADEGUARLA AGLI STANDARDS EUROPEI

Una volta entrati nell’Area Personale di Aruba, ovviamente bisogna accedere al link della propria Posta Certificata.
Una volta all’interno, potremo leggere quanto segue:
Adegua la tua PEC agli standard europei
Due semplici procedure per adeguare gratuitamente la tua PEC agli standard europei, in meno di 5 minuti.

PEC PROCEDURA STANDARDS EUROPEI

Segue il link
“Perché farlo?”
Identità:   DA CONFERMARE
Segue il Pulsante
“Conferma la tua identità”.
Verifica in 2 passaggi:   NON ATTIVA
Segue il Pulsante
Attiva verifica in 2 passaggi.

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Seguono lo spazio della Casella etc…, dati interessanti, ma che ora non ci riguardano.
Procedo dunque con il primo passaggio, la Conferma d’Identità:
Clicco sul Pulsante sopra citato; a questo punto bisogna inserire le proprie credenziali di Posta Certificata, ovvero il Vostro indirizzo e la relativa password.

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Nella successiva schermata, avremo quanto segue:
“identification.arubapec.it
CONFERMA IDENTITÀ

Dati del titolare
Metodo riconoscimento
Accettazione documenti
Riconoscimento
Esito
Dati del titolare

Per adeguare la PEC agli standard europei, devi confermare la tua identità.
CHI DEVE CONFERMARE L’IDENTITÀ?
Titolare caselle PEC
Se i dati che visualizzi non sono corretti e vuoi modificarli, consulta le nostre domande frequenti.”.
Seguono i vostri dati, il nome della vostra Casella di Posta Certificata ed il Pulsante Prosegui su cui clicchiamo.

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A questo punto (io sto usando Firefox), il “Service Worker” (così si chiama) di Aruba, potrebbe domandarvi di consentire l’accesso alla posizione, potete consentire o bloccare, c’è anche la casella di controllo per far sì che si ricordi la scelta, se attivata; vi consiglio, in questo frangente, di accettare.
Nella schermata successiva avremo:
identification.arubapec.it
CONFERMA IDENTITÀ

Dati del titolare
Metodo riconoscimento
Accettazione documenti
Riconoscimento
Esito
Scegli un metodo per confermare l’identità

SPID
Dovrai accedere con il tuo account SPID (Aruba ID o di qualunque altro gestore)
Altri metodi per confermare l’identità

ProseguiIndietro.

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In questo momento è attivato il Puulsante Radio relativo all’utilizzo dello Spid.
Se clicchiamo su
“Altri metodi per confermare l’identità”
avremo tutta una serie di pulsanti radio con le varie scelte, compreso lo Spid, ancora attivato.

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Questo il contenuto della schermata:
“Scegli un metodo per confermare l’identità

SPID
Dovrai accedere con il tuo account SPID (Aruba ID o di qualunque altro gestore)
Altri metodi per confermare l’identità

Firma digitale
Dovrai collegare il dispositivo di firma al computer e inserire il PIN.
Non è valida la firma autografa (scritta a mano).

Firma digitale remota
Dovrai inserire username e password della tua firma remota e il codice OTP.
Non è valida la firma autografa (scritta a mano).

Tessera Sanitaria – Carta Nazionale Servizi
Dovrai inserire la Tessera Sanitaria-CNS o la CNS nel lettore e inserire il PIN.

Carta d’identità Elettronica
Dovrai avvicinare la CIE al lettore NFC contactless e inserire il PIN

Webcam
Disponibile dal lunedì al sabato 8:00-20:00 festivi esclusi
Il riconoscimento avverrà tramite una videochiamata con un operatore.
Questo metodo richiede tempi più lunghi per la conferma dell’identità

Presso uno sportello autorizzato
Metodo in beta test
Stai utilizzando in anteprima una versione in beta test di questo metodo. Per questo gli sportelli attivi sono ancora in numero limitato.

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Quindi il link
Controlla gli sportelli attivi vicino a te prima di proseguire.
Quindi i Pulsanti
ProseguiIndietro”.
Uso lo SPID, dunque clicco su
“Prosegui”
e troviamo questo:
“identification.arubapec.it
CONFERMA IDENTITÀ

Dati del titolare
Metodo riconoscimento
Accettazione documenti
Riconoscimento
Esito
Accettazione documenti

Modulo di richiesta
Da accettare
Leggi e Accetta

Documenti

Dichiaro di aver preso visione e di accettare espressamente le Condizioni di Fornitura dei Servizi PEC e Trust Services

Dichiaro di aver preso visione e di accettare espressamente le Clausole specifiche delle Condizioni di Fornitura dei Servizi PEC e Trust Services

Dichiaro di aver preso visione e di accettare espressamente le Informazioni relative all’esercizio del diritto di recesso

Sono consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci, falsità negli atti e uso di atti falsi (ART. 76 D.P.R. 445/2000)

Proseguendo dichiaro di aver preso visione dell’informativa privacy

ProseguiIndietro”.

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C’è il Pulsante
“Leggi ed Accetta”, tra le righe sopra citate e tutte le caselle di controllo relative che dovete attivare con Spazio.
Ricordo che invece i pulsanti si raggiungono con la lettera
b
ed i Pulsanti Radio con la lettera
r
di sicuro con Nvda.
Comunque sono 4 le Caselle di Controllo da attivare, queste comodamente raggiungibili con la lettera
x
Se premete sempre
Control+Home
siete sicuri di partire dall’inizio e potete usare tutti i tasti rapidi.

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Una volta attivate, trovate il Pulsante
“Leggi ed Accetta” e cliccateci.
Vi si apre la schermata col Modulo di Richiesta, leggetelo, scorretelo, è bene sempre sapere cosa si sta facendo ed aumentare la propria consapevolezza, per non dire “L’avessi fatto”.
Qui ci sono i Pulsanti: il primo è
“Close”
per “Chiudere”. Gli altri sono
Accetta
Chiudi (in Italiano questa volta)
e
Scarica Modulo.
Se lo scaricate, vi si aprirà un’altra pagina, dove potete farlo e poi chiuderla.
Clicchiamo su
“Accetta”.
Anche se le caselle di controllo, le avevo già flaggate, dunque attivate con Spazio, vedrete che è presente sì la voce
“Accettato”,
vi è anche il Pulsante per Leggere di nuovo.

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clicchiamo dunque sul Pulsante
Prosegui.
Si apre finalmente la schermata per autenticarsi con
SPID.
Inserire le proprie credenziali e quindi usare l’App sul Cellulare per l’OTP Mobile di Aruba ed inserire le cifre del codice presente sul cellulare, che cambia costantemente, ma personalmente ho inserito tutto al volo 🙂
Si apre la schermata con il riepilogo dei dati e di tutto ciò che va autorizzato, quindi cliccate, appunto, sul Pulsante
Autorizza.

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Nella schermata successiva avremo:
identification.arubapec.it
CONFERMA IDENTITÀ

Dati del titolare
Metodo riconoscimento
Accettazione documenti
Riconoscimento
Esito
Ci siamo quasi!
La tua identità è stata confermata
Attiva la verifica in 2 passaggi.
Solo così la tua casella PEC sarà adeguata agli standard europei.
Attiva verifica in 2 passaggi, questo è un Pulsante e dunque ci clicchiamo per
“Attivare la verifica in due passaggi”.

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Nella schermata successiva avremo:
“identification.arubapec.it
CONFERMA IDENTITÀ

Dati del titolare
Metodo riconoscimento
Accettazione documenti
Riconoscimento
Esito
Ci siamo quasi!
La tua identità è stata confermata
Attiva la verifica in 2 passaggi.
Solo così la tua casella PEC sarà adeguata agli standard europei.

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Come attivare la verifica in 2 passaggi
1
Scarica o aggiorna l’app Aruba PEC sullo smartphone o tablet sul quale vuoi ricevere le notifiche.
2
Apri l’app e accedi con la tua casella PEC.
3
Apri il menu , apri Impostazioni
4
Seleziona la casella e premi Verifica in 2 passaggi.
5
Premi Associa questo dispositivo.
6
Finita l’attivazione sull’app       Accedi alla tua casella PEC”.

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Dunque scarichiamo l’App sullo smartphone, nel mio caso il mitico Samsung S23 Ultra. Una volta installata, ne autorizziamo i consensi richiesti, si aprirà Google Chrome, anche se ho Firefox come predefinito anche su Android, in questo caso si è aperto Chrome, non ho pensato si aprisse il browser, ma l’App, altrimenti avrei verificato prima in cosa aprire l’App, lo farò in seguito, nel frattempo proseguiamo.
Nella pagina Web del vostrobrowser da cellulare, inserite le credenziali della vostra Posta Certificata, dunque l’e-mail e la password, quindi su
“Vai”
o
“Fatto”
etc…
e si aprirà la schermata come segue:
“Una protezione in più: attiva sull’App la protezione che già utilizzi per il tuo dispositivo
Con un flick sentiremo
“On, Proteggi l’accesso all’App Opzione
Quindi ancora fliccando, troviamo il Pulsante
Chiudi.
e lo tappiamo.

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Si aprirà la schermata per verificare l’identità sul cellulare ed io uso l’impronta digitale.
Tutto perfetto, accedo con l’impronta e mi trovo questa schermata:
“Attiva la verifica in due passaggi: attivandola aggiungi un livello di protezione superiore rispetto alla sola password, sarai tu ad autorizzare gli accessi alla Casella PEC tramite il dispositivo associato.
Quindi abbiamo i Pulsanti
“Attiva verifica”
ed
“Annulla”.
Ovviamente tappiamo su
“Attiva verifica Pulsante”.

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Nella schermata successiva, avremo il Pulsante per tornare indietro, quindi avremo:
“Verifica in due passaggi, il nome della vostra casella, la nota riepilogativa già presente nella schermata precedente su cosa offre la verifica in due passaggi, quindi
“La verifica in 2 passaggi non è attiva”, quindi l’avviso su cosa fare se si usa la PEC anche sui programmi di posta, come Outlook, Mail, etc…., viene dunque notificato che se si usa la PEC sui Mailers, dopo la sua attivazione, bisognerà generare una password dedicata che scadrà ogni tre mesi.

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Intanto, clicchiamo sul Pulsante per Attivare ed Associare questo dispositivo.
Appena fatto, arriva un SMS sul cellulare, ne inseriamo le 6 cifre, chiudiamo la tastiera tappando su
“Fatto”
e quindi sul Pulsante Prosegui.
Abbiamo finito! Appare la conferma del fatto che la verifica in due passaggi è attiva e quindi troviamo
“Dispositivo associato: questo, seguito dal Sistema Operativo e quindi il Pulsante
Disattiva.
Non ci penso proprio 🙂 Visti tutti questi passaggi!

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Quindi appare ancora la schermata sui Programmi di Posta. Ora configurerò
Thunderbird, o meglio, ne cambierò solo la password, visto che la casella già in Thunderbird è presente e configurata.
Prima però bisogna cliccare sul Pulsante per entrare nella propria casella di posta certificata, dal proprio PC, dunque continuo da qui, per ora.
Bisogna andare in
“Gestisci casella” e per arrivarci bisogna prima entrare in un Pulsante di menù sottomenù chiamato, giustappunto,
M
Quindi su
“Sicurezza” ed a seguire
Entriamo nella Gestione della Casella e clicchiamo su
“Password Programmi di Posta”.

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Leggeremo questo, andando all’intestazione 1 della pagina:
“Password per programmi di posta
Se vuoi usare la PEC sui programmi di posta (Outlook, Mail, ecc.) devi attivare una password dedicata che scadrà ogni 3 mesi.
Quindi il link
Tutti i dettagli nella guida online.
Si prosegue con:
Password per programmi di posta
Non Attiva, voce, questa, seguita dal Pulsante
Attiva”.

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Ci clicchiamo e si presenterà la finestra con la nuova Password ed anche il Pulsante per copiarla.
Attenzione all’avviso per cui quando si chiude la finestra non si può più rivedere la password, dunque copiatela subito.
C’è anche la data per la prossima scadenza, fra 3 mesi.

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Capitolo Thunderbird:
Appena proverete ad accedere alla vostra PEC, Thunderbird vi avviserà che non è possibile l’accesso al Server della Posta.
Di Tabb trovate il Pulsante per inserire la nuova Password che avete copiato e, vi suggerisco, caldamente, salvato già, quindi incollatela, attivate la casella del Gestore Password, se volete che resti memorizata, e confermate.
Se va a buon fine subito, OK, come a me. Ho però provato anche con Thunderbird su un PC un poco più datato e se Nvda dovesse, premendo Insert+Tab, mostrare una finestra di Frame sola lettura, usate la navigazione ad oggetti per ritrovare il Pulsante per inserire la password e rimettetela.
Attenzione:
quando inserite la password, Thunderbird ha memorizzata la precedente, dunque curatevi di selezionare tutto con
Control+A
e cancellare e poi incollare la nuova password.
Direi che è tutto.

RESTATE SU TUTTONOTIZIE E BUONA NAVIGAZIONE!

QUI IL LINK ALLA GUIDA DI ARUBA NELL’AMBITO DI QUANTO HO TESTATO

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NOTA IMPORTANTE:

Quando accedete alla vostra casella di Posta Certificata dal Web, dovete usare la Password della Posta Certificata che avevate già, prima di ottenere quella per il vostro Client di Posta, nel mio caso Thunderbird; quest’ultima, dunque, serve soltanto per il vostro Mailer, non per la WebMail.

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Se vi saranno aggiornamenti ulteriori su procedure relative, dubbi, situazioni nuove, potrete leggerli negli Updates di questo articolo. Per qualunque dubbio o chiarimento, siete ovviamente invitati ad usare il Box dei Commenti. Grazie!

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Microsoft allarga l’Alleanza per l’inclusione e l’accessibilità

Tempo di lettura: < 1 minuto
Microsoft Italia ha annunciato un aggiornamento relativo all’Alleanza per l’Accessibilità e l’Inclusione. Si tratta di un progetto che si pone l’obiettivo di stimolare, con una serie di attività sul territorio, il dialogo, lo scambio di idee e lo sviluppo di nuovi progetti per l’integrazione delle persone con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento nella vita sociale e lavorativa, facendo leva sul digitale.La novità è l’ingresso, all’interno dell’Alleanza, di nuovi membri: Aid, Crui e Tim, che si uniscono ai vari Barilla, Ey, Eni, Poste Italiane, Fondazione Adecco, Gruppo Sella, Unicredit, e Valore D, parte dell’iniziativa sin dal lancio nel 2019. Il percorso prevede, nei prossimi mesi, un lavoro con associazioni di categoria per lo sviluppo di operazioni che guardino alle reali necessità delle persone con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento. I membri dell’Alleanza parteciperanno ad un programma di sessioni formative, hackathon in collaborazione con Codemotion, incontri e condivisioni di buone pratiche, così da favorire la nascita di progetti per l’inclusione e per la riduzione delle barriere in alcuni ambiti specifici tra cui: ricerca e innovazione, cultura ed educazione, prodotti e servizi.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


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Microsoft allarga l’Alleanza per l’inclusione e l’accessibilità

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Microsoft Italia ha annunciato un aggiornamento relativo all’Alleanza per l’Accessibilità e l’Inclusione. Si tratta di un progetto che si pone l’obiettivo di stimolare, con una serie di attività sul territorio, il dialogo, lo scambio di idee e lo sviluppo di nuovi progetti per l’integrazione delle persone con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento nella vita sociale e lavorativa, facendo leva sul digitale.

La novità è l’ingresso, all’interno dell’Alleanza, di nuovi membri: Aid, Crui e Tim, che si uniscono ai vari Barilla, Ey, Eni, Poste Italiane, Fondazione Adecco, Gruppo Sella, Unicredit, e Valore D, parte dell’iniziativa sin dal lancio nel 2019. Il percorso prevede, nei prossimi mesi, un lavoro con associazioni di categoria per lo sviluppo di operazioni che guardino alle reali necessità delle persone con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento. I membri dell’Alleanza parteciperanno ad un programma di sessioni formative, hackathon in collaborazione con Codemotion, incontri e condivisioni di buone pratiche, così da favorire la nascita di progetti per l’inclusione e per la riduzione delle barriere in alcuni ambiti specifici tra cui: ricerca e innovazione, cultura ed educazione, prodotti e servizi.

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IA, app e mappe: l’impegno di Google nell’accessibilità

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Anche Google lancia gli aggiornamenti di molti suoi servizi con un occhio all’accessibilità e all’inclusione. Le novità vengono comunicate in occasione del Global Accessibility Awareness Day, che ricorda proprio l’importanza di una tecnologia accessibile per tutte le persone, anche chi vive con disabilità.

Ecco allora l’arrivo di una nuova tecnologia, che sfrutta l’intelligenza artificiale, all’interno di Lookout. Si tratta di un’app, sviluppata dalla stessa Google, che utilizza la visione artificiale per aiutare le persone ipovedenti o non vedenti a svolgere attività in modo più facile e rapido. Mediante la fotocamera del telefono, Lookout “legge” il mondo che ci circonda, spiegando agli utenti cosa hanno intorno. Se finora Lookout poteva essere utilizzato anche per navigare su internet, leggendo le descrizioni testuali delle immagini postate online, con un recente aggiornamento, l’IA può capire, senza alcun supporto, cosa si trova all’interno di un contenuto visivo trovato in rete, per raccontarlo e descriverlo ai navigatori con disabilità visive. La nuova funzione si basa su un modello avanzato di linguaggio visivo sviluppato da Google DeepMind.

Altra novità riguarda Google Maps. Se Big G aveva già presentato le nuove informazioni per l’accessibilità dei luoghi per chi si sposta in sedia a rotelle, adesso l’azienda ha sottolineato l’ampliamento dei luoghi accessibili per oltre 40 milioni di attività commerciali in tutto il mondo. “Se notate che in un luogo che avete visitato mancano informazioni sull’accessibilità, potete contribuire facilmente scorrendo la scheda informazioni e selezionando modifica caratteristiche su Android o aggiorna questo luogo”su iOS” spiega Google.

L’intelligenza artificiale contribuisce a migliorare anche Live Caption, che usa l’IA per fornire didascalie in tempo reale per qualsiasi suono venga riprodotto su un dispositivo Android o su computer tramite Chrome e la videochat di Google Meet. Entro l’anno, sarà possibile digitare, durante una telefonata, qualsiasi testo, per far si che venga letto dalla voce sintetizzata del telefono o del tablet supportato. Tra le lingue disponibili c’è anche l’italiano. Infine Chrome: quando si sbaglia a scrivere un indirizzo nella barra di ricerca del programma di navigazione, il browser suggerirà i collegamenti esatti, così da semplificare l’utilizzo a chi soffre di dislessia e di altri problemi di digitazione. Tutti questi aggiornamenti saranno rilasciati nel corso delle prossime settimane.

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Locatelli, sviluppo di nuove tecnologie favorisce l’inclusione

Tempo di lettura: < 1 minuto

(ANSA) – ROMA, 18 MAG – “Oggi è la Giornata mondiale
dell’accessibilità digitale, una ricorrenza annuale nata per
sensibilizzare chi si occupa di sistemi digitali sul tema
dell’accessibilità e della disabilità. Il confronto con le
persone con disabilità è fondamentale per migliorare la qualità
della vita delle persone e supportare l’accesso e l’utilizzo
delle tecnologie digitali nella vita quotidiana di tutti”. Lo
afferma la ministra alle Disabilità Alessandra Locatelli in un
post su Facebook. “Lo sviluppo di nuove tecnologie – aggiunge –
favorisce l’inclusione offrendo maggiori opportunità di
comunicare, lavorare e partecipare alla vita sociale. Le
tecnologie sono avanzate velocemente nel corso del tempo ed è
sempre importante sostenere ricerca e sviluppo per
l’#accessibilità, e anche rendere sempre più disponibile,
capillare e possibile l’utilizzo delle tecnologie inclusive su
tutto il nostro territorio”. (ANSA).

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Menu semplificati e IA, da Apple novità per l’accessibilità

Tempo di lettura: 2 minuti

In occasione del Global Accessibility Awareness Day di domani 18 maggio, giornata di sensibilizzazione incentrata sull’accesso e l’inclusione digitale, Apple ha lanciato alcune novità che mirano a rendere più accessibile l’uso delle sue tecnologie. Le aggiunte principali a prodotti come iPhone e iPad sono un’interfaccia più semplice e personalizzata per accedere ai menu dei dispositivi e una voce sintetizzata, che riproduce in maniera più naturale il testo scritto dall’utente che non può esprimersi con le parole.

“Apple lavora in stretta collaborazione con i gruppi della comunità che rappresentano un ampio spettro di utenti con disabilità per sviluppare funzionalità di accessibilità che abbiano un impatto reale sulla vita delle persone” ha spiegato l’azienda. In arrivo entro la fine dell’anno, gli utenti con disabilità cognitive potranno utilizzare iPhone e iPad con maggiore facilità e indipendenza grazie ad Accesso Assistito, ossia un modo per avere un’interfaccia di iOs e iPadOs, con tasti più grandi e semplificati, anche nell’uso di alcune applicazioni, come la fotocamera. Live Speech e Personal Voice Advance Speech offrono invece la possibilità, oltre che su iPhone e iPad anche su computer Mac, di digitare un testo durante una chiamata che verrà riprodotto in modo tale che tutti i partecipanti lo possano sentire, con l’opportunità di utilizzare anche una serie di frasi pronte da far partire in chiamate e call. La novità è che, attraverso gli algoritmi di intelligenza artificiale, una persona con difficoltà di espressione ma ancora in grado di parlare, seppur con dei limiti, può registrare brevi frasi che permetteranno all’IA di Apple di creare una voce sintetizzata il più fedele possibile a quella dell’utente. La modalità di rilevamento in Point and Speak identifica il testo verso cui gli utenti puntano il telefono lo legge ad alta voce per aiutarli a interagire con oggetti fisici come gli elettrodomestici. Infine, a partire da domani, i consumatori italiani potranno contattare qualsiasi Apple Store, per scopi commerciali o assistenza, richiedendo in prima battuta un interprete dei segni, per avere risposte ad ogni domanda, senza barriere e limiti. anche in Italia contattare un Apple Store per questioni commerciali o l’assistenza tramite la lingua dei segni, basterà fare richiesta dell’interprete.

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Voce sintetica e IA, come la tecnologia aiuta l’inclusione

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L’intelligenza artificiale ha dato la voce a Val Kilmer, uno dei protagonisti del film Top Gun che ha subito una tracheotomia. Lo scrittore Hanif Kureishi, rimasto tetraplegico dopo una caduta, racconta sui social le difficoltà di vita e di scrittura nella sua nuova condizione. Storie pubbliche che alzano il velo sui disagi quotidiani di oltre un miliardo di persone nel mondo che hanno disabilità a cui la tecnologia può offrire opportunità di inclusione. Per questo è nata la Giornata mondiale dell’accessibilità, la prima edizione si è tenuta a maggio 2012 su volontà di Joe Devon e Jennison Asuncion, entrambi con esperienze in ambito tecnologico, e da allora viene organizzata ogni terzo giovedì di maggio.”Lo sviluppo di nuove tecnologie favorisce l’inclusione offrendo maggiori opportunità di comunicare, lavorare e partecipare alla vita sociale. La ricorrenza è nata per sensibilizzare chi si occupa di sistemi digitali sul tema dell’accessibilità”, ha affermato la ministra alle Disabilità Alessandra Locatelli.

Se da un lato la ricerca va avanti su protesi sempre più sofisticate ed evolute, dall’altro c’è l’impegno di tutti i big della tecnologia che hanno intrapreso una collaborazione con l’Università dell’Illinois per il progetto Speech Accessibility. Le grandi aziende dell’hitech lavorano per portare sui dispositivi che abbiamo a portata di mano ogni giorno funzioni che aiutano l’inclusività. Apple, ad esempio, sta elaborando una funzionalità in grado di ridare la voce a chi la sta perdendo: la clona registrando soli 15 minuti di audio per poi riprodurla nel modo più fedele possibile. Sempre Cupertino ha reso possibile, anche in Italia, contattare il suo negozio digitale o l’assistenza con la lingua dei segni. Google sfrutta l’IA e la fotocamera del telefono per aiutare le persone ipovedenti o non vedenti: mediante un’app legge il mondo che ci circonda, spiegando agli utenti cosa hanno intorno; e dal 2020 permette di attivare sulle sue mappe la funzione dei luoghi accessibili in sedia a rotelle, sono incluse oltre 40 milioni di attività in tutto il mondo. Microsoft ha invece lanciato un Inclusive Tech Lab, avvalendosi del contributo delle persone con disabilità direttamente nella fase di progettazione di software e accessori: ha integrato nel suo browser un insieme di strumenti come la descrizione automatica delle immagini e nel suo sistema operativo i comandi vocali. Amazon, infine, ha reso disponibili i gesti su alcuni dispositivi smart: si può disattivare un timer e le sveglie semplicemente con movimenti delle mani, senza dover utilizzare la voce o toccare lo schermo.

Ma nonostante l’impegno, la strada dell’inclusione tecnologica sembra essere ancora lunga. Secondo un’analisi condotta dall’associazione WebAim, infatti, il 98% dei siti web di tutto il mondo ancora presenta dei problemi sul fronte dell’accessibilità.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


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Startup Travelin, viaggi a portata anche di chi è disabile

Tempo di lettura: < 1 minuto

 

L’app creata da Marta Grellida oggi è on line

 

 

(ANSA) – TORINO, 19 MAG – E’ on line da oggi l’app Travelin,
che consente di organizzare viaggi in autonomia anche alle
persone disabili, ad esempio cieche o ipovedenti. L’idea è della
startupper torinese Marta Grelli, 26 anni, che con la sua
società ha vinto un bando da 50.000 euro di Invitalia e oggi
presenta il progetto al Festival della Sostenibilità al Salone
del Libro in un incontro organizzato con l’Asvis (Alleanza
Italiana per lo Sviluppo Sostneibile)..
“L’idea è nata quando con la mia amica cieca non siamo
riuscite a organizzare un viaggio perché non le hanno consentito
di portare il cane guida”, racconta Marta lavora con inque
soci, due informatici, una designer e due persone che lavorano
nel campo della disabilità. “Grazie a questa app – spiega – i
viaggi diventano finalmente accessibili per tutti. Le persone
possono personalizzare gli itinerari di viaggio non solo in base
alle loro esigenze economiche o alle tematiche alle quali sono
interessati, ma anche alla necessità di accessibilità. un cieco,
ad esempio, può conoscere i musei attrezzati per lui. Abbiamo
già collaborazioni con alcuni Comuni come Pesaro e Settimo
Torinese e l’avvieremo presto con l’Oltrepo Pavese. L’obiettivo
è di coprire l’Italia e poi spostarci a livello europeo, a
partire da Francia e Germania”. (ANSA).

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IA, app e mappe: l’impegno di Google nell’accessibilità

Tempo di lettura: 2 minuti
Anche Google lancia gli aggiornamenti di molti suoi servizi con un occhio all’accessibilità e all’inclusione. Le novità vengono comunicate in occasione del Global Accessibility Awareness Day, che ricorda proprio l’importanza di una tecnologia accessibile per tutte le persone, anche chi vive con disabilità.Ecco allora l’arrivo di una nuova tecnologia, che sfrutta l’intelligenza artificiale, all’interno di Lookout. Si tratta di un’app, sviluppata dalla stessa Google, che utilizza la visione artificiale per aiutare le persone ipovedenti o non vedenti a svolgere attività in modo più facile e rapido. Mediante la fotocamera del telefono, Lookout “legge” il mondo che ci circonda, spiegando agli utenti cosa hanno intorno. Se finora Lookout poteva essere utilizzato anche per navigare su internet, leggendo le descrizioni testuali delle immagini postate online, con un recente aggiornamento, l’IA può capire, senza alcun supporto, cosa si trova all’interno di un contenuto visivo trovato in rete, per raccontarlo e descriverlo ai navigatori con disabilità visive. La nuova funzione si basa su un modello avanzato di linguaggio visivo sviluppato da Google DeepMind.

Altra novità riguarda Google Maps. Se Big G aveva già presentato le nuove informazioni per l’accessibilità dei luoghi per chi si sposta in sedia a rotelle, adesso l’azienda ha sottolineato l’ampliamento dei luoghi accessibili per oltre 40 milioni di attività commerciali in tutto il mondo. “Se notate che in un luogo che avete visitato mancano informazioni sull’accessibilità, potete contribuire facilmente scorrendo la scheda informazioni e selezionando modifica caratteristiche su Android o aggiorna questo luogo”su iOS” spiega Google.

L’intelligenza artificiale contribuisce a migliorare anche Live Caption, che usa l’IA per fornire didascalie in tempo reale per qualsiasi suono venga riprodotto su un dispositivo Android o su computer tramite Chrome e la videochat di Google Meet. Entro l’anno, sarà possibile digitare, durante una telefonata, qualsiasi testo, per far si che venga letto dalla voce sintetizzata del telefono o del tablet supportato. Tra le lingue disponibili c’è anche l’italiano. Infine Chrome: quando si sbaglia a scrivere un indirizzo nella barra di ricerca del programma di navigazione, il browser suggerirà i collegamenti esatti, così da semplificare l’utilizzo a chi soffre di dislessia e di altri problemi di digitazione. Tutti questi aggiornamenti saranno rilasciati nel corso delle prossime settimane.

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Samsung migliora l’ascolto con gli auricolari per l’inclusione

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(ANSA) – ROMA, 18 MAG – Oggi è il 12esimo Global
Accessibility Awareness Day, tante aziende tecnologiche sono
scese in campo per favorire l’inclusione. Samsung si è
focalizzata sulla parte di ascolto audio. Ha aggiornato l’app
correlata ai suoi ultimi auricolari, i Galaxy Buds2 Pro, per
offrire nuovi livelli di personalizzazione del suono.
Precedentemente disponibile con tre livelli, la funzione Ambient
Sound dona adesso la possibilità di ascoltare e rimanere
consapevoli di ciò che circonda gli utenti, con due livelli
aggiuntivi, per un totale di cinque livelli di amplificazione.
Secondo uno studio clinico citato da Samsung, e condotto dal
Laboratorio di ricerca sugli apparecchi acustici e
sull’invecchiamento dell’Università dell’Iowa, gli auricolari
Galaxy Buds2 Pro sono riusciti a migliorare significativamente
la percezione del parlato in persone con ipoacusia da lieve a
moderata. Uno studio simile condotto dal Samsung Medical Center
ha evidenziato che i Buds2 Pro potrebbero essere uno strumento
efficace per aiutare le persone con ipoacusia a comunicare
meglio in vari luoghi. Altra novità relativa agli auricolari è
l’opportunità di regolare, in maniera indipendente, il volume
degli accessori, a destra o sinistra, così da adattarli alle
esigenze di chi li indossa. Le funzionalità verranno rilasciate
su Galaxy Buds2 Pro tramite aggiornamenti software nelle
prossime settimane. (ANSA).

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