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Tennis: Madrid; Sinner vince il derby con Sonego

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Esordio vincente per Jannik Sinner al
Masters 1000 di Madrid. L’altoatesino, n.2 del ranking e testa
di serie n.1, nel derby azzurro con Lorenzo Sonego, si è imposto
con un perentorio 6-0 6-3 in un’ora e otto minuti di gioco.

   
Al terzo turno Sinner affronterà il vincente del match tra il
russo Pavel Kotov e l’australiano Jordan Thompson.

   

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Il sindaco di Paciano, orgogliosi per nostro Alfiere

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“Siamo felici e
orgogliosi che il nostro Sebastiano sia stato nominato Alfiere
della Repubblica dal presidente Mattarella”: a dirlo all’ANSA è
il sindaco di Paciano, Riccardo Bardelli, parlando del bambino
che un anno fa salvò il padre dopo che lo stesso accusò un
malore. “Nelle settimane successive a quell’episodio – ricorda -
ricevemmo in consiglio comunale il bambino per conferirgli un
encomio per il suo gesto”.


   
Sebastiano Guazzeroni, che oggi ha 9 anni, riuscì a mantenersi
lucido, seppur spaventato, dopo il malore che fece svenire il
padre, al punto da andare a chiamare aiuti. “Dimostrò coraggio,
ma soprattutto lucidità, tanto che fece la cosa migliore che
avesse potuto fare in quel frangente”, sottolinea Bardelli.


   



   

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Nuove aperture straordinarie per la Galleria dell'Umbria

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“Straordinario successo di
visitatori” il 25 e 26 aprile (1.288 e 1.008) per la Galleria
nazionale dell’Umbria. Lo sottolinea il direttore Costantino
D’Orazio annunciando l’apertura straordinaria del museo anche
lunedì 29 aprile dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.30,
con ordinaria tariffazione). “Quando i visitatori ci
restituiscono un attestato di stima così grande siamo in dovere
di ringraziarli” afferma. “I luoghi della cultura – dice ancora
D’Orazio – sono patrimonio per tutti e di tutti. Ed è nostro
compito cercare di fare in modo che siano il più possibile
aperti alla fruizione”.


   
L’obiettivo delle prossime aperture straordinarie è di
consentire ai numerosi turisti (e non solo) che in questi giorni
sono a Perugia di ammirare la collezione permanente e la mostra
“L’Enigma del Maestro di San Francesco. Lo stil novo del
Duecento umbro”.


   
“Ringrazio il personale – commenta ancora D’Orazio – che ha
permesso, in tempi record, non solo l’apertura straordinaria di
lunedì 29 aprile, ma anche un’accoglienza eccezionale in questi
giorni di grandi flussi”.


   
Il museo perugino sarà quindi aperto tutti i giorni, compreso
il primo maggio: in occasione della domenica al museo, il 5
maggio l’ingresso sarà gratuito.


   

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Forza Italia, continuiamo la battaglia per azzerare il costo dell'energia

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“Una pronuncia derivante da
un’interpretazione giuridica della legge di riferimento
dell’istituto referendario che, di fatto, intende impedire ai
valdostani di potersi esprimere direttamente su una iniziativa
finalizzata a soddisfare il bene comune, motivo per cui
continueremo con ancora più convinzione e determinazione la
battaglia intrapresa per perseguire l’obiettivo di azzerare la
componente della materia energia delle bollette elettriche di
tutti i valdostani, riservandoci ovviamente, a seguito degli
opportuni approfondimenti, di opporci nel merito della decisione
assunta dalla Commissione”. Così Forza Italia Valle d’Aosta in
una nota, dopo la dichiarazione di inammissibilità della
proposta di legge di iniziativa popolare ‘Ristoro del costo
della materia energia della bolletta elettrica a favore dei
residenti in Valle d’Aosta titolari di utenze domestiche
destinate ad abitazione principale e ubicate nel territorio
regionale’ da sottoporre a referendum propositivo.


   
“Per noi questo tema – prosegue Forza Italia – è e resterà
una priorità, un caposaldo della nostra azione politica, ed è
per questo che intraprenderemo tutte le iniziative politiche e
non, sia dentro le istituzioni sia fuori, affinché si possa
replicare in Valle d’Aosta ciò che la Regione Basilicata ha già
fatto per il gas, azzerando il costo della materia prima per le
abitazioni principali di tutti i lucani”.


   
“A tal proposito – prosegue il partito – nonostante la
pronuncia contraria della Commissione regionale per i
procedimenti referendari e di iniziativa popolare, rimane in
ogni caso sempre valida la proposta di legge 112/2023 che
abbiamo presentato come gruppo di Forza Italia in Consiglio
Valle, proprio con l’obiettivo di azzerare il costo della
materia energia della bolletta elettrica in Valle d’Aosta:
vedremo se l’attuale maggioranza mostrerà interesse e
sensibilità verso un tema rilevante per i valdostani”.


   

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Centro donne Aosta, "le pressioni contro l'aborto non sono fake news"

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“Noi abbiamo semplicemente detto che
ci sono queste due macro criticità” ovvero l’imposizione da
parte di “volontari” dell'”ascolto del battito fetale” e “la
promessa di sostegni economici o beni di consumo”, ma poi
“dovranno verificarle le strutture di riferimento, se vorranno.


   
Se poi ci diciamo che il Centro ha detto una fake news e che
sono tutti racconti e falsità, allora ognuno è libero di
interpretarlo come vuole”. Così all’ANSA la presidente
dell’associazione Centro donne contro la violenza di Aosta, Anna
Ventriglia. Le segnalazioni di questo tipo ricevute, spiega,
“sono tre o quattro”, ma non vuole entrare nel dettaglio: “Non
tocca a me dire da parte di chi venivano fatte queste richieste,
io ho fatto questa segnalazione, in più noi siamo protette
dall’anonimato, dalla riservatezza delle donne”.


   
Usl e Regione Valle d’Aosta hanno dichiarato di non essere a
conoscenza dei casi, segnalati dall’associazione in una nota, di
“donne che, giunte in presidi sanitari pubblici del territorio
regionale per accedere all’interruzione volontaria di
gravidanza, sono state negli stessi luoghi sottoposte a indebite
interferenze e pressioni da parte di volontari”. Inoltre il
Movimento per la vita – Centro di aiuto alla vita di Aosta ha
precisato “che non svolge attività presso presidi sanitari
pubblici del territorio regionale”. “Dato che l’Usl – replica
Ventriglia – dice che non ci sono state segnalazioni allora le
nostre donne dicono il falso? Però delle segnalazioni a noi sono
arrivate, l’unico modo per gestire determinate situazioni è
parlarne”.


   

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Frana a Donnas, chiusa la strada statale 26

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Una grossa frana è caduta nella
notte nel territorio comunale di Donnas raggiungendo la strada
statale 26, che è stata chiusa al traffico ad eccezione dei
mezzi di soccorso e delle forze dell’ordine. La viabilità
alternativa è lungo l’autostrada A5 Torino-Aosta, tra i caselli
di Pont-Saint-Martin e Verrès.


   
“Il distacco è avvenuto ieri verso le 23,30 all’altezza del
chilometro 53 della strada statale, fortunatamente nessuno è
rimasto coinvolto”, spiega all’ANSA il sindaco di Donnas, Amedeo
Follioley. “I tecnici stanno facendo un sopralluogo ma il
problema è che sta piovendo. L’indirizzo al momento è di tenere
la strada chiusa, la situazione sarà continuamente valutata”.


   
Il crollo è avvenuto nei pressi dell’arco e della strada
romana. “Nel tratto dove si è verificata la caduta massi avevamo
già fatto un’ordinanza di chiusura. Saremmo dovuti intervenire
la prossima settimana con dei lavori di somma urgenza per
mettere in sicurezza la parete, ma il distacco è avvenuto
prima”, spiega il primo cittadino.


   
“Inizialmente – aggiunge Follioley – il volume da mettere in
sicurezza era di circa 50 metri cubi, non abbiamo ancora fatto i
calcoli ma, dopo il crollo, il materiale coinvolto è
apparentemente il doppio. Si è staccata tutta la placca, ma ci
sono ancora delle pietre pericolanti da disgaggiare. Al momento
non si può salire in parete perché piove forte ed è pericoloso
per gli addetti”.


   
Per la vallata centrale, che comprende il territorio di
Donnas, il Centro funzionale regionale ieri ha emesso un
bollettino di allerta gialla legato a possibili “fenomeni di
frane superficiali e cadute massi per saturazione dei suoli” a
causa delle precipitazioni che si stanno verificando.


   

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Stefano Poda firmerà Nabucco al Festival 2025 dell'Arena

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Stefano Poda firmerà regia, scene,
costumi, luci e coreografie della nuova produzione di Nabucco,
che inaugurerà l’Arena di Verona Opera Festival 2025. L’annuncio
è stato dato – a 40 giorni dall’apertura del Festival 2024 -
dalla Sovrintendente areniana Cecilia Gasdia.


   
“Dopo l’Aida ‘di cristallo’ – ha ricordato Gasdia -,
spettacolo che ha portato in scena un intreccio di arti e stili
mai visti in Arena, avvicinando all’Opera un pubblico nuovo e
poliedrico, siamo orgogliosi di affidare la nuova produzione
2025 di Nabucco a Stefano Poda che, con il suo lavoro, rende
presente il futuro”.


   
Poda ha debuttato all’Arena lo scorso anno nel Centesimo
Festival, e si prepara a tornare nel più grande teatro
all’aperto del mondo per il dramma corale di Giuseppe Verdi,
terza opera più rappresentata di sempre in Arena con 239 recite
totali dal 1938. “L’Arena di Verona è il teatro all’aperto più
straordinario al mondo, l’esperienza dell’anno scorso mi ha
segnato profondamente e sono orgoglioso di poter annunciare il
mio ritorno – ha detto Poda -. Sul palcoscenico il mio
linguaggio sarà volto a creare un Nabucco peculiare che potrà
esistere solo in Arena: non un titolo di teatro, non solo un
appuntamento d’opera, ma un evento da festival, di arte totale,
che possa conquistare tanto gli appassionati quanto un pubblico
veramente più ampio”.


   
Poda, il 26 aprile, è stato nominato tra i vincitori del
Premio Abbiati della critica musicale italiana, assieme alla
Sovrintendente Gasdia e al vicedirettore artistico Stefano
Trespidi.


   
Intanto da sabato 27 aprile, aprono le prevendite per il
102/a Arena di Verona Opera Festival 2025, in anticipo di oltre
400 giorni. Per la prima volta, Fondazione Arena accelera sulla
messa in vendita dei biglietti per andare incontro alle esigenze
di un pubblico sempre più internazionale. L’anfiteatro, l’anno
scorso, ha accolto spettatori da 125 Paesi. In cartellone 46
serate dal 13 giugno al 6 settembre 2025, con cinque titoli
d’opera, tra cui la nuova produzione di Nabucco.


   

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Il Papa a Venezia, alla messa anche 'superfamiglia' Tripodi

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Saranno presenti anche i
‘supergenitori’ Andrea Tripodi ed Elisa Destà, 42 anni, domenica
alle ore 11, durante l’Eucarestia che sarà celebrata in Piazza
San Marco a Venezia, da Papa Francesco, alla presentazione delle
offerte davanti al Pontefice.
Veneziana doc, la coppia, ha aperto con i loro 4 figli
naturali una sorta di casa-famiglia che accoglie, di volta in
volta, ragazzi in affido che arrivano da situazioni difficili,
come una bambina abbandonata alla nascita.


   
I Tripodi, che appartengono alla Comunità Papa Giovanni
XXIII, hanno scelto di condividere la vita con gli ultimi
all’interno di Casa San Giuseppe, gestita da Caritas diocesana.


   
Qui trovano spazio la mensa per i poveri, alcune aree per
l’accoglienza residenziale, una piccola cappellina.


   
Spiega Andrea Tripodi: “in questa casa portiamo ogni giorno
il nostro essere famiglia, donando al luogo un’atmosfera di
ascolto e di vicinanza. Abbiamo la fortuna di poter vivere la
nostra scelta di sostegno alle persone più fragili anche nei
momenti dedicati alla preghiera e all’Eucarestia. Domenica il
poter partecipare alla Messa celebrata dal Papa – conclude -
sarà un modo per rendere attuale la vocazione di Don Oreste
Benzi, in un’esperienza di condivisione che trova nutrimento
all’interno della Chiesa”.


   

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Venezia, ispezione con un drone al Campanile di San Marco

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Un’ispezione visiva con un drone è
stata compiuta oggi dai vigili del fuoco al campanile della
Basilica di San Marco di Venezia, dopo che due giorni fa si era
diffusa la notizia della possibile caduta di frammenti di
cemento armato.

   
Le riprese video fotografiche particolareggiate saranno
utilizzate dalla procuratoria di San Marco per eventuali
iniziative da intraprendere.

   

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Iraq, la tiktoker Om Fahad uccisa a Baghdad davanti casa per i suoi video sui social: “Indecenti, minano il pudore”

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Un uomo su una moto ha ucciso la celebre influencer Om Fahad davanti casa a Baghdad, hanno riferito funzionari della sicurezza irachena, citati dal Guardian. L’aggressore, ancora non identificato, ha sparato a Om Fahad che si trovava in macchina nel quartiere di Zayouna ieri, ha dichiarato un funzionario della sicurezza, che ha chiesto l’anonimato perché non autorizzato a parlare con i media. Un’altra fonte della sicurezza ha raccontato che l’aggressore avrebbe fatto finta di consegnare del cibo.

Om Fahad era diventata famosa per i suoi video spensierati su TikTok in cui ballava musica irachena: nel febbraio dello scorso anno, un tribunale l’aveva condannata a sei mesi di carcere per aver condiviso «video contenenti discorsi indecenti che minano il pudore e la moralità pubblica». Il governo ha lanciato una campagna nel 2023 per ripulire i contenuti dei social media che, a suo dire, violavano «la morale e le tradizioni» irachene. È stato istituito un comitato del ministero degli Interni per setacciare TikTok, YouTube e altre piattaforme alla ricerca di filmati ritenuti offensivi. Secondo le autorità, diversi influencer sono stati arrestati. Le libertà civili rimangono tuttora limitate per le donne i Iraq. Sempre a Baghdad, nel 2018, la modella e influencer Tara Fares, 22 anni, fu uccisa per strada da alcuni uomini.


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