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Jacobs torna, sui 100 metri è secondo con 10" 11 

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Judo, Savita Russo è bronzo ai Campionati europei di Zagabria

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Perché gli Usa vogliono bannare TikTok e come sarà internet senza

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TikTok in vendita?

E così l’app da 170 milioni di utenti negli Usa ha già subito un parziale divieto a marzo scorso. La Camera ha approvato il disegno di legge, il Senato lo ha respinto. Di fatto il Congresso ha dato a ByteDance sei mesi per vendere TikTok. La scadenza prorogata, grazie anche al collegamento con un accordo per 95 miliardi di dollari in favore di Ucraina e Israele, della nuova versione della norma potrebbe aver contribuito a influenzare alcuni membri del Senato a votare per il ban.

Una questione di sicurezza nazionale

Come TikTok ha realizzato il ‘sogno americano’

Perché gli Usa vogliono bannare TikTok e come sarà internet senza

Molti creatori più grandi, quelli con risorse, manager e un enorme seguito, saranno in grado di passare a un’altra piattaforma, se non l’hanno già fatto. Tutti gli altri potrebbero vedere le cose cambiare in modo più drammatico. La forza del social cinese sta nella potenza del suo feed: è in grado di consigliere video di account di ‘piccolo calibro’, significa che non serve avere milioni di follower per conquistarne altri e soprattutto non serve avere dei contenuti realizzati in modo professionale per avere successo.

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L'intelligenza artificiale si sostituisce ai poliziotti. Le denunce scritte da un software

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Mazda presenta in Cina due inediti modelli elettrificati

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Si chiama EZ-6 ed è il primo modello di una serie di nuove auto elettrificate (le cosiddette Nev) che verranno sviluppate e prodotte in Cina da Changan Mazda che è la jv esistente tra la Casa giapponese e la Chongqing Changan Automobile Co..
   

 

 

Programmata per essere lanciata in quel vasto mercato entro la fine del 2024, Mazda EZ- 6 sarà proposta sia in versione 100% elettrica (Bev) sia come ibrida plug-in (Phev). Entrambe le varianti – si legge nella nota – combinano i punti di forza di Mazda con la tecnologia elettrificata di Changan Automobile.
    In futuro, Mazda continuerà a lavorare con Changan Automobile per dare una svolta al business cinese introducendo prodotti specifici e con forme, caratteristiche ed equipaggiamenti capaci di soddisfare le esigenze dei clienti cinesi.
    “Siamo lieti di presentare il nuovissimo modello Nev sviluppato in alleanza con Mazda e Changan Automobile. La nuova EZ- 6 – ha detto Masahiro Moro, presidente e ceo di Mazda durante la conferenza ad Auto China – debutterà combinando i punti di forza di Mazda con la tecnologia elettrificata di Changan Automobile”.
    Lunga 4.921 mm, larga 1.890 e alta 1.485, Mazda EZ- 6 combina un’estetica il linea con di design Soul of Motion e può essere gestita con la voce anche all’esterno del veicolo.
    Altre caratteristiche ‘intelligenti’ che migliorano sicurezza e comodità includono un sistema di guida autonoma che fornisce supporto al conducente e una tecnologia di mitigazione degli incidenti.
    Mazda non ha fornito informazioni sulle caratteristiche tecniche e sulle prestazioni di EZ-6, se non il fatto che Il modello Bev dovrebbe offrire un’autonomia elettrica di circa 600 km, mentre la versione Phev dovrebbe raggiungere oltre 1.000 km di autonomia unendo un singolo pieno di carburante con la carica della batteria.
    Svelato ad Auto China anche il concept Mazda Arata, un crossover che prefigura l’auto che dovrebbe essere prodotta in serie come secondo nuovo veicolo elettrificato entro la fine del 2025, anche in questo caso con il focus primario sul mercato cinese.
    Arata, si legge nella nota, “incarna forme futuristiche e moderne che evocano l’immagine di un nuovo modo di vivere con auto a nuova energia, in armonia con l’eccitazione del movimento”.
    Spiccano la cura per le caratteristiche aerodinamiche (per contribuire a migliorare le prestazioni ambientali) che conferisco ad Arata un senso futuristico, assieme alla forma dei gruppi ottici posteriori ad ala incrociata, che enfatizzano il nuovo marchio Mazda. 
   

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Ford E-Transit ancora più versatile con autonomia estesa

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E’ una versione di E-Transit con autonomia estesa e più potente, quello presentato nei giorni scorsi da Ford Pro. Le novità introdotte sono pensate per potenziare ulteriormente le prestazioni del furgone elettrico più venduto in Europa e che l’anno scorso ha superato il suo concorrente più vicino di oltre cinque volte, in termini di vendite.
    Questo nuovo modello, attualmente in fase di lancio per i clienti di tutto il mondo, vanta una batteria da 89 kWh di capacità utile, offrendo un’autonomia massima fino a 402 km e prestazioni di ricarica AC e DC migliorate. I clienti beneficeranno anche di un intervallo di manutenzione estesa a due anni o chilometraggio illimitato, raddoppiando l’attuale intervallo.
    Come tutti i modelli della gamma E-Transit, anche la versione ad autonomia estesa è integrata con la piattaforma Ford Pro, che offre soluzioni software e di ricarica connesse. Questa integrazione supporta i clienti nel gestire la ricarica, le operazioni di manutenzione e i tempi di fermo, riducendo così i costi complessivi di utilizzo.
    “L’E-Transit con autonomia estesa – ha commentato Hans Schep, general manager Ford Pro Europa – è un ulteriore esempio dell’impegno di Ford Pro nel rendere le flotte con veicoli elettrici una realtà concreta in tutta Europa. Dare la possibilità di percorrere distanze maggiori tra una ricarica e l’altra, offrire una vasta gamma di versioni e il supporto dell’ecosistema integrato e connesso di Ford Pro, ci permette di essere il partner ideale per una gestione a tutto tondo delle flotte”.
    L’E-Transit con autonomia estesa è stato progettato e pensato per chi opera non solo in zone cittadine, ma anche extraurbane e in climi più freddi. Questo modello offre soluzioni complete anche per i veicoli allestiti che hanno necessità di maggiore portata e alimentazione ausiliaria. Questo nuovo modello sarà ordinabile nel corso dell’anno, con le prime consegne previste nel 2025.
    Prestazioni elettriche migliorate L’E-Transit con autonomia estesa incrementa la capacità utile della batteria a 89 kWh, garantendo un’autonomia fino a 402 km, con un aumento del 28% rispetto al modello precedente con autonomia standard .La pompa di calore a iniezione di vapore è di serie, progettata per riscaldare l’abitacolo in modo più efficiente a basse temperature.
    L’E-Transit con autonimia estesa è dispoonibile in 19 versioni, tra cui i passi L3 e L4, furgone, furgone doppia cabina e chassis cabina singola, con PTT da 3.500 kg a 4.250 kg.
    La portata utile massima raggiunge i 1.460 kg per i furgoni e i 1.814 kg per gli chassis, con una capacità di traino fino a 750 kg per i modelli con massa complessiva di 3.500 kg. Inoltre, è disponibile anche con Pro Power Onboard per fornire 2,3 kW di potenza esportabile dalla batteria del veicolo per alimentare strumenti, attrezzature e allestimenti. 
   

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Le case tedesche ottimiste al Salone di Pechino

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La concorrenza è più accesa che
mai, ma i gruppi automobilistici tedeschi Volkswagen, Mercedes,
Bmw mirano a consolidarsi sul mercato automobilistico della Cina
e al salone dell’auto di Pechino sfidano la crescente
concorrenza cinese. Lo riferisce l’agenzia tedesca Dpa.

   
“Non ci fermiamo”, ha detto il Ceo di Mercedes, Ola
Källenius, evidenziando l’adattamento della sua casa al rapido
sviluppo tecnologico cinese. Oliver Zipse di Bmw ha promesso
investimenti continui in Cina. Dal canto suo Volkswagen ha
annunciato di voler accelerare nel mercato cinese delle auto
elettriche: “Stiamo procedendo a tutta velocità per migliorare
in questo segmento”, ha dichiarato Oliver Blume, amministratore
delegato del gruppo sottolineando l’importanza di adeguarsi alla
competizione tecnologica e di costi.

   
Per il 2026 Volkswagen mira a eguagliare i concorrenti locali
con modelli base di classe compatta, come Golf. L’azienda
finanzierà lo sviluppo delle sue auto elettriche con le robuste
vendite nel settore dei motori a combustione.

   
Al salone dell’auto di Pechino, che rivela le strategie dei
produttori, sembrano emergere van multifunzionali e Mercedes
prevede di lanciare un modello elettrico di lusso. I produttori
cinesi, invece, offrono ampio comfort come sedili posteriori con
massaggio, e si lavora alla guida autonoma, emerge dal resoconto
dell’agenzia tedesca.

   

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Vietnam: prima certificazione produzione caffè secondo norme Ue

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La Simexco Daklak, uno dei maggiori
produttori vietnamiti di caffè, ha annunciato di aver
implementato, in alcune aree di coltivazione, prima in Vietnam,
gli standard del regolamento dell’Unione europea sulla
deforestazione.

   
Secondo quanto riporta Vietnam News, l’azienda vietnamita ha
ottenuto due certificati 4C (Codice comune per la comunità del
caffè, uno standard di sostenibilità indipendente riconosciuto a
livello internazionale per l’intero settore del caffè) per due
zone situate nella provincia di Dak Lak che soddisfano i criteri
Ue, nelle quali sono impegnati circa 8.000 agricoltori su 9.500
ettari, per una produzione di oltre 35.000 tonnellate di caffè.

   
Simexco Daklak sta, inoltre, collaborando con IDH Sustainable
Trade Initiative – un’organizzazione europea che si occupa di
commercio sostenibile – per implementare i requisiti per la
certificazione in altre sei zone di produzione, tutte nella
provincia di Dak Lak, dove lavorano circa 82.000 famiglie di
agricoltori che producono 300.000 tonnellate di caffè su 106.000
ettari.

   
Nel 2023 il Vietnam ha spedito 1,61 milioni di tonnellate di
caffè all’estero, per un valore di 4,18 miliardi di dollari.

   

   

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Confagricoltura, sul regolamento imballaggi restano criticità

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Il testo votato oggi dal Parlamento
europeo “è decisamente migliorativo rispetto alla proposta
iniziale della Commissione Ue, senza le modifiche portate avanti
dal lavoro di squadra svolto dal governo e dagli
europarlamentari italiani, avrebbe avuto conseguenze sulla
tenuta del nostro sistema agroalimentare”. È il commento di
Confagricoltura sul voto del Parlamento europeo relativo al
regolamento imballaggi. “Sebbene – aggiunge la Confederazione –
siano stati fatti ampi passi avanti rispetto alla prima
versione, restano alcune criticità per il settore ortofrutticolo
che potranno essere nuovamente affrontate e risolte con i
regolamenti delegati da varare due anni dopo l’entrata in vigore
del Regolamento”.

   
Le criticità, rileva Confagricoltura riguardano il divieto di
utilizzo di imballaggi monouso in plastica per la frutta e la
verdura fresca fino a 1,5 kg. Rischia inoltre di creare
distorsioni sul mercato interno “anche la disposizione del testo
che concede a ogni Stato membro la possibilità di definire la
disciplina delle restrizioni per gli imballaggi monouso”.

   
Per quanto riguarda il voto sulle semplificazioni della
Politica agricola comune Confagricoltura ritiene che “il
regolamento approvato oggi, seppur di portata limitata e con
rischi di potenziale disparità di trattamento tra agricoltori,
rappresenta una prima apertura verso un’applicazione
semplificata delle complesse norme che regolano il settore”.

   
“Abbiamo sostenuto – dichiara il presidente di
Confagricoltura Massimiliano Giansanti – il testo proposto dal
Consiglio dei ministri che bilancia le diverse istanze,
auspicando, come già comunicato al ministro Lollobrigida, che le
semplificazioni previste dal nuovo regolamento possano essere
implementate da quest’anno, con valenza retroattiva. Speriamo
che a questa prima modifica seguirà l’impegno delle istituzioni
comunitarie al fine di conseguire ulteriori miglioramenti della
Pac, senza attendere la riforma post 2027”.

   

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A Tunisi la fiera dell'agricoltura biologica e agroalimentare

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(ANSAmed) – TUNISI, 26 APR – E’ stata inaugurata, presso la
sede della Confindustria tunisina, la quattordicesima edizione
di ‘Bio EXPO’, fiera dell’agricoltura biologica e agroalimentare
volta a promuovere i prodotti biologici, dell’Industria, del
Commercio e dell’Artigianato (Utica).

   
L’evento, fino a domani, è organizzato da Ife Tunisia,
agenzia specializzata nell’organizzazione di fiere ed
esposizioni, in collaborazione con il ministero
dell’Agricoltura, delle Risorse Idriche e della Pesca e l’Unione
Nazionale degli Operatori del Biologico (UNObio).

   
Partecipano alla fiera un centinaio di espositori (produttori
e fornitori di servizi) provenienti da Tunisia, Algeria, Arabia
Saudita, Francia e Italia, professionisti specializzati in
produzione di cereali biologici certificati, olio d’oliva,
datteri, miele e cosmetici.

   
In programma l’organizzazione della terza edizione del
concorso ‘Dido International’ per il miglior olio d’oliva
biologico ed extravergine, con la partecipazione di oltre 21
produttori.

   
Non mancheranno conferenze, degustazioni e laboratori volti a
sensibilizzare i bambini sui benefici del cibo biologico.

   
Il segretario di Stato per le Risorse Idriche, Ridha Gabouj, ha
sottolineato che il settore dell’agricoltura biologica rimane
promettente, poiché è stato sostenuto dal 1999 per creare le
giuste condizioni, soprattutto a livello istituzionale. Parlando
ai giornalisti, ha citato la creazione di una direzione generale
per l’agricoltura biologica e la pubblicazione di una serie di
testi.

   
Gaboui ha sottolineato che l’agricoltura biologica, che si
estende su 227.000 ettari, offre 8.000 posti di lavoro
(produttori ed esportatori) e genera un reddito dalle
esportazioni di circa 1.150 milioni di dinari (349 mln di euro)
. Secondo gli organizzatori, i proventi delle esportazioni di
prodotti biologici sono in aumento del 65% rispetto al 2022, un
dato positivo dovuto principalmente all’aumento di quasi il 72%
del valore delle esportazioni di olio d’oliva. (ANSAmed).

   

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