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Chef Perbellini omaggia 100 anni Giorgio Gioco con menu speciale

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Il 26 aprile Giorgio Gioco avrebbe
compiuto 100 anni. Maestro e custode della tradizione culinaria
veronese, Gioco era infatti nato in riva all’Adige il 26 aprile
del 1924: prima di tutto cuoco (“grande seduttore di palati”
secondo la definizione che di lui diede lo scrittore Giovanni
Comisso) e patron per decenni del “12 Apostoli”, primo
ristorante scaligero a fregiarsi delle ambite due stelle della
Guida Michelin, Gioco è stato un personaggio poliedrico in grado
di spaziare dalla cucina alla poesia, dalla scultura al
giornalismo. Per ricordarne e omaggiarne la figura in questa
particolare occasione, Giancarlo Perbellini, che appena ventenne
fu giovane apprendista alla corte di Gioco nei locali di vicolo
Corticella San Marco e dallo scorso anno, è alla guida dello
storico ristorante trasformato in “Casa Perbellini 12 Apostoli”,
ha voluto creare in via eccezionale un particolare menu
ribattezzato “A Gioco X gioco”. Pescando tra vecchi appunti e
personali ricordi, Perbellini ha ideato un breve percorso nella
memoria attualizzandolo.

   

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Macron,per l'Europa serve cambio di passo su difesa comune

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Il presidente francese, Emmanuel
Macron, nel corso del suo discorso all’Università La Sorbona di
Parigi, invoca l’affermazione di una ”Europa potenza”, per
rispondere alle grandi sfide del Ventunesimo secolo. A
cominciare da un ”cambio di passo sulla difesa”, ha aggiunto
Macron, spiegando che “la condizione imprescindibile della
nostra sicurezza è che la Russia non vinca la guerra
d’aggressione contro l’Ucraina”.

   
Di qui, la necessità di una difesa comune “credibile”. Un
”cambio di paradigma profondo, essenziale, per la nostra
Europa”. Macron, nel corso del suo discorso sull’Europa
all’Università La Sorbona di Parigi, invoca un nuovo ”prestito
europeo” per investire nel settore degli armamenti e della
Difesa.

   

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Bulgaria, oltre 180 mila ucraini con protezione temporanea

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Dall’inizio del conflitto in
Ucraina, l’Agenzia per i rifugiati bulgara ha concesso la
protezione temporanea a oltre 180mila ucraini arrivati nel Paese
dopo l’invasione russa, dei quali oltre 30mila sono uomini tra i
18 e 60 anni d’età, ovvero obbligati alla leva militare.

   
Dall’inizio dell’anno sono stati registrati in Bulgaria altri
2.700 uomini provenienti dall’Ucraina. Evitano di parlare della
nuova legge ucraina sulla mobilitazione ma ‘off the record’
ammettono di non voler andare a combattere al fronte. È quanto
si rileva in un servizio trasmesso ieri sera dalla tv nazionale
bulgara Bnt, dedicato alla sospensione voluta da Kiev dei
servizi consolari all’estero per gli ucraini maschi in età di
leva militare. La sospensione sarà effettiva fino all’entrata in
vigore il 18 maggio prossimo della nuova legge sulla
mobilitazione dei civili nelle forze armate. “La gente non vuole
morire, se ti mandano al fronte sarai ucciso, e per niente”,
dichiara il 19enne ucraino Oleg davanti alle telecamere. Oleg è
arrivato a Sofia un anno fa e lavora in un’autofficina. “Ho un
cugino che è morto nella guerra. Il mio posto non è al fronte,
non sono preparato a combattere in una guerra”, aggiunge Oleg.

   

   

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In Croazia arrivati i primi sei caccia Rafale

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(ANSA-AFP) – ZAGABRIA, 25 APR – La Croazia ha ricevuto oggi i
primi sei aerei da combattimento Rafale, acquistati usati dalla
Francia. Si tratta della metà del totale di aerei, dodici in
tutto, concordato tra Zagabria e Parigi in quello che è il più
importante acquisto di materiale militare per la Croazia dalla
guerra d’indipendenza degli Anni Novanta.

   
Gli aerei da guerra sono atterrati nella capitale Zagabria e
andranno a sostituire vecchi MiG dell’era sovietica finora in
uso. Il primo ministro uscente Andrej Plenkovic e altri alti
funzionari hanno tenuto una cerimonia all’arrivo degli aerei,
guidati da piloti croati dopo mesi di addestramento in Francia.

   
“L’ammodernamento della flotta di caccia è il più grande
investimento per l’esercito croato e per la sicurezza della
nostra patria”, ha detto giovedì il ministro della Difesa Ivan
Anusic in un messaggio pubblicato su X. Nel 2021, la Croazia ha
deciso di acquistare i 12 jet in un accordo del valore di un
miliardo di euro. (ANSA-AFP).

   

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Il colosso della moda online Shein nel mirino di Bruxelles

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BRUXELLES – La Commissione europea ha formalmente designato il retailer online cinese della moda Shein come piattaforma molto grande ai sensi della legge europea sui servizi digitali, la Digital Services Act (Dsa). Shein ha oltre 45 milioni di utenti mensili nell’Ue, soglia superiore necessaria ai sensi del Dsa. Le ‘Very large platform’ designate ora dalla Commissione salgono a 23.

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Aumenta il prezzo del biglietto per il Met Gala, 75mila dollari

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 L’inflazione è arrivata anche al Met Gala. Secondo quanto scrive il New York Times, il prezzo di un biglietto per l’evento mondano dell’anno, che si svolgerà a New York il 6 maggio, è arrivato a 75 mila dollari, 25 mila in più rispetto all’anno scorso. Il prezzo di base per un tavolo è di 350 mila dollari.
    Tuttavia, per avere diritto ad un posto non bastano solo i soldi. Ad avere l’ultima parola è l’organizzatrice, Anna Wintour, anche direttrice di Vogue America. Per l’edizione 2024, la Wintour ha dato l’ok a 400 persone. Il tema di quest’anno è “Sleeping Beauties: Reawakening Fashion”, così come quello della mostra che segue il gala e organizzata dal Costume Institute del Met Museum.
    Jennifer Lopez, Bad Bunny, Chris Hemsworth e Zendaya saranno con la Wintour i co-chair del gala mentre direttore creativo di Loewe Jonathan Anderson e il Ceo di TikTok Shou Zi Chew saranno chair onorari. Ha confermato la sua presenza Rihanna e secondo indiscrezioni non è escluso che ci sia la coppia del momento, Taylor Swift e Travis Kelce.
    Come le ultime quattro edizioni, l’evento sarà trasmesso in diretta streaming da Vogue.
   

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Britney Spears patteggia col padre, paga le spese legali

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 Britney Spears e il padre Jamie non andranno al processo sul pagamento delle spese legali che lui ha sostenuto nella pluriennale battaglia per mantenere la figlia sotto tutela legale. Secondo il sito di gossip Tmz, alla cantante non toccherebbe neanche un centesimo, mentre starebbe ora a lei pagare i costi degli avvocati di lui, pari, secondo alcune fonti, a due milioni di dollari.
    L’intesa, siglata dai legali delle parti presso la Superior Court di Los Angeles e i cui termini economici non sono stati in realta’ ufficialmente resi noti, arriva piu’ di due anni dopo la liberazione di Britney dal ferreo controllo legale che dal 2008, dopo un paio di molto pubblicizzati episodi di crollo mentale, Jamie aveva esercitato su ogni aspetto della sua vita. Sempre secondo Tmz, che per primo ha dato la notizia dell’accordo, la cantante sarebbe furiosa: il suo avvocato Mathew Rosengart le aveva assicurato di avere la vittoria in tasca, mentre sarebbe lei adesso a dover aprire il portafogli.
    Sembra dunque lontana una riconciliazione sul fronte degli affetti. “Jamie ama moltissimo Britney e non vorrebbe altro che tornare ad essere una famiglia con lei”, ha detto l’avvocato de padre, Alex Weingarten. Ufficialmente pero’ un altro capitolo della vita di Britney e’ finalmente chiuso. “Anche se la tutela legale e’ stata revocata nel novembre 2021, il desiderio di Britney di liberta’ e’ ora veramente completo”, ha detto Rosengart: “La liberta’ include anche non dover piu’ avere a che fare con i tribunali a causa di questa vicenda”.
    Jamie Spears aveva chiesto alla magistratura di far pagare a Britney le spese legali da lui sostenute nel contenzioso. La pop star si era opposta sostenendo che il padre si era autostipendiato per oltre sei milioni di dollari durante i 13 anni della custodia legale, aveva impropriamente messo la figlia sotto sorveglianza e compiuto vari pasticci finanziari.
    “Le parti hanno risolto le questioni in sospeso”, ha detto Weingarten, mentre Jamie si e’ detto “felice che ora sia tutto finito”, pur essendo “dispiaciuto delle accuse irresponsabili fatte nei suoi confronti in pubblico”.
    Il patteggiamento chiude dunque senza troppo clamore una vicenda per anni sotto i riflettori dei media in cui accuse e vetriolo erano state scambiate tra padre e figlia con Britney che a un certo punto aveva dichiarato in tribunale che avrebbe voluto vedere Jamie in prigione. Un nuovo processo, che avrebbe dovuto cominciare in maggio, e’ stato a questo punto evitato.
    Dalla fine della tutela legale Britney Spears si e’ sposata e ha divorziato. Ha pubblicato un libro di memorie intitolato The Woman in Me che ha venduto oltre due milioni di copie ma, con l’eccezione di un duetto con Elton John (Hold Me Closer) e un altro con Will.i.am (Mind Your Business), non e’ piu’ tornata a cantare.
   

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Per Bruxelles in Italia l'indipendenza dei media è solida: "Il caso Scurati è un tema interno"

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BRUXELLES – “L’ultimo rapporto sullo stato di diritto ha rilevato che il quadro giuridico che regola il settore dei media in Italia è solido ed efficace: le autorità di regolamentazione dei media sono indipendenti. Continuiamo a seguire e a monitorare gli sviluppi in tutti gli Stati membri”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue nel briefing con la stampa interpellato sia sul caso Scurati e sia sulla possibile cessione dell’Agi. “Si tratta di una questione nazionale”, ha detto rispetto al caso Scurati. Sull’Agi, “ci siano molte speculazioni, non ci sono informazioni chiare in questa fase non commenteremo in modo specifico”.

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Renew, mai con Ecr, nessun assegno in bianco a von der Leyen

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Alessandra Briganti
Una nuova ‘maggioranza Ursula’,
non necessariamente a sostegno di Ursula. Per Valérie Hayer,
candidata di punta dei liberali di Renew Europe alle elezioni di
giugno, il nuovo Parlamento europeo nascerà sotto la stella
della continuità. “Se si guardano i sondaggi più conservatori,
abbiamo la maggioranza con la coalizione esistente e possiamo
mantenere quella maggioranza: Ppe, S&D e Renew”, dice
l’eurodeputata in un’intervista al pool di agenzie di stampa,
tra cui ANSA, riunite nell’European Newsroom.

   
Nessuno smottamento a destra, quindi. Anche se, avverte
l’europarlamentare francese, “c’è il rischio che l’estrema
destra sfrutti le sue posizioni per ottenere una minoranza di
blocco”. E se da un lato ribadisce “la fiducia nel Ppe e nella
sua volontà di continuare a lavorare intorno a una coalizione
pro-europea”, dall’altro chiude alla possibilità di un accordo
di coalizione che comprenda anche il gruppo dei Conservatori e
Riformisti europei (Ecr), la famiglia di Fratelli d’Italia in
Europa guidata da Giorgia Meloni.

   
“È fuori questione” taglia corto l’eurodeputata che bolla Ecr
come “un gruppo politico composto da membri eletti dell’estrema
destra” ed è, specifica, “nel nostro Dna lottare contro gli
estremi e contro i populisti”.

   
E nel mirino finiscono in particolare FdI e la premier,
Giorgia Meloni. Hayer, in prima linea nella richiesta di
includere il diritto all’aborto nella Carta dei diritti
fondamentali dell’Ue, contesta in particolare “l’approvazione
nel Parlamento italiano di un emendamento che autorizza le
associazioni militanti anti-abortiste a intervenire nelle
cliniche che praticano l’aborto per convincere le donne a non
abortire”.

   
Meno categorica la valutazione su Ursula von der Leyen. Renew
non firmerà “nessun assegno in bianco” su un suo eventuale
secondo mandato alla guida della Commissione europea. “Ciò che
conterà per noi sono le nostre priorità politiche in materia di
autonomia strategica, difesa della competitività e difesa dei
nostri valori democratici europei” spiega la Spitzenkandidat,
che traccia una linea di continuità con il voto a sostegno del
primo mandato di von der Leyen.

   
Negli equilibri politici del nuovo Parlamento europeo però
Renew rischia di perdere peso davanti all’avanzare delle destre.

   
Secondo le ultime proiezioni di Euractiv sulle europee, i
liberali perderebbero 18 seggi rispetto a quelli attuali. “Non
mi fido dei sondaggi, un sondaggio è un’istantanea nel tempo e
la realtà, il vero sondaggio, è la sera delle elezioni. Quello
che sento sul campo – spiega Hayer – è che c’è uno slancio a
favore di Renew”. L’obiettivo per Renew è di “ottenere il
miglior risultato possibile” osserva ancora la Spitzenkandidat,
dicendosi “molto fiduciosa” sul fatto che i liberali resteranno
“i kingmaker” nel nuovo Parlamento europeo.

   

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Rissa tra tifosi per partita calcio a 5 a Sulmona, Ps in campo

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Momenti di tensione nel pomeriggio
di oggi, al termine del primo tempo dei play off di seria A2 del
calcio a 5, tra Sulmona Futsal e Terzigno. Prima una sedia in
faccia ad un uomo di Sulmona, che si trovava sugli spalti e poi
man mano dalle parole si è passati alle mani. Una bolgia che
polizia e carabinieri hanno placato non senza fatica.


   
Sul posto è intervenuta l’ambulanza del 118. La squadra
anticrimine del commissariato ha identificato una decina di
tifosi napoletani e deciderà nelle prossime ore eventuali
provvedimenti. “Una brutta pagina di violenza che va condannata.


   
La partita è indubbiamente importante per la qualificazione ma
mai si deve arrivare a tanto”, commenta Emanuele Verrocchi, vice
presidente del Sulmona Futsal. Intanto i padroni di casa, già a
fine primo tempo, vincevano per quattro e zero.


   

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