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Prima del delitto 18enne ucciso a Milano ha incontrato i killer

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I killer di Jhonny Sulejmanovic,
18enne ucciso la notte scorsa in via Varsavia, alla periferia di
Milano, si erano già recati più volte, nel corso della giornata,
al suo furgone, probabilmente per discutere. Non è ancora chiaro
se nelle ore precedenti la vittima avesse incontrato tutte e tre
le persone che hanno partecipato al delitto o soltanto una o
due, ma le targhe delle auto di cui si sono serviti i presunti
responsabili sono state già identificate.

   
Il gruppetto è tornato per l’ultima volta al furgone Fiat
Ducato in cui si trovava il ragazzo con la moglie poco dopo le 3
del mattino e, dopo avere infranto i vetri a colpi di bastone,
uno di loro ha sparato alcune volte. Il pm di turno Pasquale
Addesso disporrà nelle prossime ore l’autopsia sul corpo del
18enne che, da un primo accertamento, sembra essere stato
colpito tre volte. Gli investigatori hanno acquisito le immagini
delle telecamere di sorveglianza e hanno iniziato ad ascoltare
possibili testimoni. Tra questi anche la moglie di Sulejmanovic,
che è riuscita a scendere dal furgone e ad allontanarsi appena
ha capito ciò che stava accadendo, e i genitori, che vivono a
loro volta in un camper nella zona.

   

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Gira con una Lamborghini e froda il fisco, arrestato

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   C’è anche una Lamborghini Aventador – che nuova costa più di 300mila euro – tra i beni sequestrati dalla Guardia di Finanza di Milano a una cooperativa che in provincia di Milano opera nel settore dei trasporti e il cui amministratore è stato arrestato e portato in carcere per reati fiscali. 

Video Evade 330mila euro e si compra una Lamborghini

    I finanzieri, diretti dalla Procura di Monza, hanno accertato che l’uomo ha presentato oltre 330mila euro di costi di “ricerca e sviluppo” in realtà mai sostenuti, allo scopo di non versare le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e i tributi locali così riducendo, e in alcuni casi azzerando, i debiti nei confronti dell’erario.

    Il valore del sequestro della Guardia di Finanza è di circa 330mila euro, cifra pari al profitto che sarebbe derivato dalla frode fiscale. 

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Giorgetti: 'Vannacci non è della Lega'

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Il ministro Giancarlo Giorgetti è
tranchant, Roberto Vannacci “non è della Lega” risponde a chi
gli chiede un commento sulla candidatura del generale alle
europee. Giorgetti è a Varese, nella sede della Lega per
sostenere la candidatura di Isabella Tovaglieri. “Lei – invece
fa notare – è una candidata figlia di questa terra, sente quello
che pensa la gente, serve il territorio”. Vannacci no, gli fanno
notare. “Frase corretta e contiene già la risposta”. Sulle
dichiarazioni recenti di Vannacci Giorgetti replica solo
seccamente: “non condivido”.


   

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Baby Gang, il nuovo album L'Angelo del male dai domiciliari

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Esce oggi L’Angelo del Male, il nuovo
album di Baby Gang, il trapper con oltre due milioni di
follower. Esce mentre lui si trova ai domiciliari a Lecco con
braccialetto elettronico, ed è in corso il procedimento relativo
all’istanza della sorveglianza speciale per due anni: i giudici,
che lo hanno già condannato in primo grado a 5 anni e 2 mesi
nel processo per una sparatoria nell’estate del 2022, hanno
aggravato la precedente misura cautelare per l’accusa di lesioni
aggravate perchè avrebbe sparato, il 20 gennaio, ad un suo
amico, ferito con un “colpo di arma da fuoco alla gamba
sinistra”. Accuse che lui ha respinto come ”false”. La
prossima udienza è a giugno.

   
L’Angelo del Male, il nuovo album vede la collaborazione con
alcuni tra i più importanti artisti della scena rap attuale
Sfera Ebbasta, Geolier, Marracash, Blanco, Lazza, Tedua, Ernia,
Rkomi, Gue Pequeno, Rocco Hunt, Emis Killa, Jake La Furia, Fabri
Fibra, Gemitaiz, Madman, Paky, Simba La Rue, Niko Pandetta
”L’album è il manifesto di Baby, un racconto del bene e del
male delle esperienze vissute dall’artista. Una descrizione del
brutto e del bello che la vita gli ha messo davanti. Attraverso
testi crudi e sinceri e le produzioni Baby si fa portavoce di
una generazione che sbaglia ma che è pronta a rialzarsi e a
cambiare il mondo”, si spiega nelle note che accompagnano il
lancio dell’album. Titoli significativi per i brani dell’album,
che si apre con Guerra, Bloods & Crips, Gangster (feat. Paky),
Adrenalina (feat. Blanco, Marracash), Agente (feat. Emis Killa,
Jake La Furia), Miez A Via (feat. Geolier), Huracàn (feat.

   
Gemitaiz, MadMan) LIBERI, Sola (feat. Lazza, Tedua), Madame
(feat. Sfera Ebbasta), Millionaire (feat. Guè), Assistente
Sociale (feat. Simba La Rue), Serenata Gangster (feat. Rocco
Hunt), Italiano (feat. Niko Pandetta), Non Mi Vedi (feat. Fabri
Fibra, Ernia, Rkomi & Geolier), per chiudere con Venom.

   
Brani che già solo nei titoli raccontano la storia di
Zaccaria Mouhib, nato a Lecco il 26 giugno 2001 da genitori
immigrati, originari del Marocco, cresciuto in strada. Il suo
primo brano “Street”, pubblicato su YouTube a 17 anni, raggiunge
un successo inaspettato. Baby Gang inizia a credere nelle sue
capacità artistiche, grazie anche all’aiuto di don Claudio
Burgio dell’associazione Kayros, e comincia una nuova fase della
sua vita. Quello che rimarrà costante, nella sua scalata alle
classifiche, sarà la sua scelta sociale e politica di cantare
con fierezza delle proprie origini e delle difficoltà che ha
vissuto.

   
Ha all’attivo due ep, “EP1” (2021) e “EP2” (2022), certificati
Oro, e due album “Delinquente” (2021), Oro, e “Innocente”
(2023), Platino. “Innocente” è uscito con la nuova etichetta da
lui fondata No Parla Tanto Records / Warner Music Italy. In meno
di tre anni ha collezionato 7 Platino e 19 Oro.

   

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Urso, governo farà tutto il possibile per tutelare Ariston

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“Il governo farà sicuramente tutto
quello che è nelle nostre disponibilità per tutelare questa
importante e significativa azienda italiana che tra l’altro ha
proprio nelle Marche la sua centrale nazionale produttiva, in un
settore qual è quello dell’elettrodomestico su cui siamo
impegnati perché è uno dei settori trainanti del Made in Italy”.

   
Lo ha ribadito il ministro delle Imprese e del Made in Italy
Adolfo Urso in un punto stampa a margine della conferenza
programmatica di Fdi in corso a Pescara.

   
“Ne ho parlato con il presidente della Regione Marche
Acquaroli e ovviamente lo risentirò per quanto riguarda il caso
specifico di Ariston lunedì in un confronto, in una call insieme
a Paolo Merloni per capire cosa si possa fare di più e di meglio
per tutelare l’azienda”.

   
“Prima di tutto bisogna ben capire quale sia lo sviluppo
della situazione, lo sta approfondendo anche la nostra rete
diplomatica in modo specifico, so tra l’altro che il ministro
Tajani lunedì incontrerà i rappresentanti diplomatici russi,
dobbiamo capire prima di cosa si tratti esattamente. Certamente
il governo tutelerà ogni azienda italiana e anche nel caso
specifico Ariston”.

   

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25 Aprile: in Molise celebrazioni al monumento sul Monte Marrone

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Venti cubi di marmo
con impresso il nome delle regioni italiane per ricordare il
sacrificio e la forza del Corpo Italiano di Liberazione e
commemorare i tanti soldati italiani morti dopo l’armistizio
dell’8 settembre. E’ il monumento eretto nel 1974 su Monte
Marrone, una delle vette delle Mainarde, che nel 1944 era
presidiato dai tedeschi, lungo la linea Gustav, e poi fu
liberato da un plotone di militari del Battaglione Alpini
Piemonte che riuscirono ad aprire un varco per le truppe alleate
verso Roma. Oggi autorità e cittadini hanno raggiunto il Monte
Marrone, nel territorio di Rocchetta al Volturno (Isernia), e
hanno reso omaggio ai caduti. Lungo il tragitto una stele è
posta nel punto preciso in cui, a causa di una mina antiuomo,
perse la vita il partigiano e scrittore Giaime Pintor. Era il
1943 e lui aveva solo 24 anni.


   
“Se non dovessi tornare non mostratevi inconsolabili. Una
delle poche certezze acquistate nella mia esperienza è che non
ci sono individui insostituibili e perdite irreparabili. Un uomo
vivo trova sempre ragioni sufficienti di gioia negli altri
uomini vivi”. Sono le parole che scrisse Giaime al fratello. Le
ha lette, oggi, il presidente della Provincia di Isernia,
Daniele Saia. “Ebbe coraggio, lo stesso coraggio di tanti
partigiani che non si fecero opprimere dalla furia nera. La loro
lotta ci ha regalato la libertà e la democrazia. Ed è dal loro
sangue che è nata la nostra meravigliosa Costituzione”. Citando
Calamandrei, Saia ha aggiunto: “Oggi il fascismo può anche non
manifestarsi nella più chiara delle forme, ma può nascondersi
dietro ogni sopruso, violenza, ingiustizia o tentativo di
riscrivere la storia. Antifascismo non è una parola che fa
paura, eppure in molti fanno ancora fatica a pronunciarla. Tra
le strade, in tv, tra rigurgiti oscurantisti e scelte editoriali
discutibili, alcune persone tentano di mettere un segno nero su
questa parola. Ecco, allora lo dico anche per loro. Oggi e
sempre sono fiero di essere antifascista”. Presente anche il
sindaco di Isernia, Piero Castrataro: “Anche quest’anno ho
scelto Monte Marrone, luogo simbolo della Resistenza, per
festeggiare la Liberazione e omaggiare tutti coloro che si sono
battuti per regalarci la libertà. Un valore profondo, pilastro
di democrazia e di pace, che mai dobbiamo dare per scontato. Il
25 aprile ci ricorda chi ha lottato per opporsi all’oppressione
del fascismo, ma ci offre anche l’occasione di lanciare un
messaggio di speranza: quello di un mondo in cui prevalgano
libertà di pensiero, di parola e rispetto. È compito delle
Istituzioni, ad ogni livello, promuovere e affermare questi
valori!”.


   

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Il sito Ariston vicino San Pietroburgo attivo dal 2005

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E’ stato inaugurato nel 2005 lo
stabilimento di Vsevolozhsk, a 20 km da San Pietroburgo, di
Ariston Group, leader nella produzione di scalda acqua, la cui
gestione è stata temporaneamente trasferita su decreto del
presidente russo Vladimir Putin alla Gazprom Domestic Systems,
la società di Gazprom che produce elettrodomestici.

   
Si tratta di un sito di 64mila mq, secondo fonti aziendali,
di cui 30mila coperti, con 200 dipendenti tra diretti e
indiretti, più altri 100 della rete commerciale. Nell’impianto
vengono prodotti scalda acqua elettrici per il mercato locale.

   
Con l’inizio della guerra in Ucraina e delle sanzioni, il Gruppo
ha interrotto gli investimenti sul sito che continua a operare
in modo ordinario.

   
Ariston Group, presente in Russia dal 1995, ha chiuso il 2023
con ricavi per 3,1 miliardi, il fatturato dello stabilimento di
Vsevolozhsk si aggira sul 3% del totale. Ancora da valutare,
sempre secondo fonti aziendali, l’impatto della
nazionalizzazione decisa da Putin.

   

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Tenta di aggredire controllora del treno, bloccato in stazione

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Tenta di aggredire la giovane
controllora sul treno. La ragazza scappa e trova rifugio nel bar
della stazione. Lui la insegue ma viene bloccato da alcuni
avventori fino all’arrivo dei carabinieri. È successo oggi
pomeriggio alla stazione ferroviaria di Porto San Giorgio
(Fermo). Erano circa le 16.30 quando dai binari è scattata una
richiesta di intervento al numero unico emergenze 112 per un
uomo di origini nordafricane che aveva tentato di aggredire la
controllora a bordo di un treno. Non si conoscono con precisione
i motivi che hanno portato quell’uomo a dare in escandescenze,
ma la giovane è stata costretta a scendere di corsa dal treno
(fermo in stazione) e trovando rifugio nel bar. L’uomo l’ha
inseguita ma è stato bloccato da alcuni avventori. Pochi istanti
dopo sono arrivati i carabinieri che hanno identificato l’uomo
per poi mettersi al lavoro per ricostruire l’accaduto. Con
l’ausilio dei cittadini intervenuti per proteggerla e dei
carabinieri, la controllora è risalita sul treno per continuare
il suo lavoro, L’uomo è stata trattenuto fino alla ripartenza
del convoglio: ora rischia la denuncia

   

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Chiesta cancellazione scritta 'Onore al camerata Kappler'

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Forse c’è da tempo, forse
qualcuno recentemente ha provato a cancellare alcune lettere. Il
dubbio rimane ma, nello stesso tempo, sul muro della ex sede
Telecom in via IV Novembre a Campobasso a distanza di pochi
metri dall’edificio del Consiglio regionale, è facilmente
visibile anche dalla strada la scritta ‘Onore al camerata
Kappler’, il comandante della Gestapo che la storia tristemente
ricorda come ‘il boia delle Fosse Ardeatine’ e per il
rastrellamento del ghetto di Roma. A segnalare questa sgradevole
situazione sono stati alcuni cittadini. Gli stessi che ora
chiedono a chi di dovere di provvedere a rimuovere la scritta.

   

   

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Comunali Bari: si dimette segretario circolo Pd, 'voto Laforgia'

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I “mal di pancia” nel Pd barese
proseguono. Dopo le dimissioni della presidente dei Dem di Bari,
Titti De Simone, ieri ha rassegnato le proprie dimissioni anche
Nicola Biancofiore, segretario del circolo del II Municipio
(Carrassi-Poggiofranco), dove Elly Schlein vinse il congresso,
uno dei due circoli principali della città. È delegato del
sindaco Decaro ai diritti civili.
“Anche io sostengo Laforgia, questo partito soffoca il
pensiero e non include”, commenta.

   
“Mi sono dimesso da segretario del Circolo del II Municipio
di Bari – annuncia – l’ho fatto il 25 aprile per dare un segno.

   
Le mie dimissioni hanno il sapore della resistenza, della
libertà e del coraggio. La forza di lasciare un partito che, a
livello locale, soffoca il pensiero divergente e non include chi
non si omologa alle linee dettate dai maggiorenti. Ho guidato il
Circolo con rigore, creatività, dedizione, riportando alla
partecipazione compagne e compagni che avevano smesso di vivere
la politica. E qual è stata la mia colpa? Il sostegno chiaro e
costante al candidato Laforgia”.

   
“Sostengo Michele – spiega Biancofiore – dal primo momento
perché mi piace la sua idea di Bari come comunità di persone,
rete di relazioni, luogo pieno di potenzialità e di diritti.

   
Sono con lui perché ha deciso di cambiare passo, partendo da
quanto fatto negli ultimi 20 anni, pensando a politiche e
pratiche differenti, innovative”.

   

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