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Lecce-Monza 1-1

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Al 92′ salentini avanti con Krstovic, Pessina pareggia su rigore
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Ruffini, sull'intelligenza artificiale il Papa è una guida

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“Il Papa ha dedicato già due messaggi
all’intelligenza artificiale (Ia) a conferma di quanto lui si
renda conto che è una trincea, una frontiera della nostra
umanità, del modo in cui noi sapremo costruire una nuova
antropologia, un pensiero umanistico nell’era della tecnologia”.

   
Lo ha detto Paolo Ruffini, prefetto del dicastero per la
Comunicazione della Santa Sede, commentando l’annuncio fatto
dalla premier Giorgia Meloni relativo alla partecipazione di
Papa Francesco ai lavori del G7 sull’intelligenza artificiale.

   
Ruffini è a Bari dove partecipa alla tavola rotonda
intitolata Intelligenza artificiale e sapienza del cuore: per
una comunicazione pienamente umana. L’Ia “è uno dei temi
fondamentali che penso sarà al centro dei dibattiti dei prossimi
anni e che riguarda la guerra, riguarda l’uso dell’intelligenza
artificiale negli armamenti – ha continuato -, armamenti che
possono essere autonomi, delegati soltanto all’intelligenza
artificiale”. “Forse lì c’è bisogno di un pensiero ed è
importante che i grandi della Terra si siano resi conto di
quanto l’intelligenza artificiale ha a che fare col nostro
futuro ed è vero che vedono in Papa Francesco una guida al di là
di chi crede e chi non crede”.

   
I leader dei Paesi più sviluppati, secondo Ruffini, vedono
nel Pontefice “un pensiero lungo, umano che parte dal non
delegare a qualcosa che è fuori”. “Quando il Papa dice il cuore,
dice esattamente questo a noi: le macchine hanno una grande
capacità di calcolo, certamente superiore a quella di un uomo,
ma siamo noi che programmiamo le macchine, che possiamo
negoziare che cosa le macchine possono fare da sole e cosa no”,
ha proseguito.

   

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Agente penitenziario aggredito a Taranto da detenuto ex pentito

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Un detenuto di alta sicurezza, ex
collaboratore di giustizia, ieri ha aggredito un agente di
polizia penitenziaria all’interno del carcere di Taranto. Lo
rende noto la Fp Cgil, precisando che “l’agente è stato sorpreso
alle spalle mentre apriva una cella, ma fortunatamente,
nonostante i pochi poliziotti presenti in servizio in quel
momento, l’intervento tempestivo dell’ispettore di sorveglianza
e del comandante di reparto ha impedito conseguenze più gravi”.


   
L’agente è stato condotto in ospedale dove i sanitari, a quanto
si è appreso, hanno riscontrato diverse ferite e la frattura di
una vertebra.


   
Per Mimmo Sardelli, segretario generale della Fp Cgil
Taranto, “la situazione che si è verificata è la diretta
conseguenza di decisioni inadeguate da parte
dell’amministrazione centrale e del Ministero della giustizia,
che hanno optato per una riduzione delle piante organiche negli
istituti penitenziari, aggravando le condizioni di lavoro già
estreme per il personale”.


   
Gli agenti, sottolinea Luca Lionetti della Fp Cgil Polizia
penitenziaria, “sono costretti a lavorare in turni estenuanti,
ben oltre le 6 ore previste, in un modello organizzativo che non
garantisce i minimi livelli di sicurezza. Le criticità si
estendono anche all’area sanitaria, rendendo insostenibili le
condizioni quotidiane di lavoro”.


   
Questo episodio, afferma invece Mirko Manna, coordinatore
nazionale della Fp Cgil Polizia penitenziaria, “dimostra
l’urgenza di una riforma radicale del sistema carcerario. È
essenziale che il governo intervenga con decisioni immediate per
ristabilire la sicurezza e l’efficacia del servizio
penitenziario. Le esigenze del personale e la sicurezza
nazionale non possono più essere ignorate”.


   

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Caso Zuncheddu, bruciata l'auto dell'avvocata del supertestimone

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Bruciata a Sassari l’auto dell’avvocata che assiste Luigi Pinna, il supertestimone nel processo per la strage di Sinnai del 1991. Nelle prime ore del mattino la Mini di Alessandra Delrio è stata data alle fiamme in via IV novembre, centralissima via residenziale del quartiere San Giuseppe. Sull’origine dolosa dell’incendio non c’è alcun dubbio: secondo quanto rilevato dai vigili del fuoco e dagli investigatori, ignoti hanno gettato del liquido infiammabile sulla Mini 3 porte della professionista sassarese.

Se è certo il dolo, resta da chiarire il movente dell’avvertimento rivolto all’avvocata Delrio, che proprio una settimana fa era balzata agli onori della cronaca nazionale per aver escluso con un comunicato che Luigi Pinna, unico sopravvissuto alla strage di 33 anni fa, fosse stato raggiunto da un avviso di garanzia per calunnia.

La notizia era emersa a poche ore dalla pubblicazione delle motivazioni con cui lo scorso gennaio la Corte d’appello di Roma al termine del processo di revisione, ha assolto ma non con formula piena bensì per insufficienza di prove, Beniamino Zuncheddu, ex pastore di Burcei, dall’accusa di triplice omicidio: per i giudici, quindi, restano “perplessità sulla sua effettiva estraneità all’eccidio”.

Zuncheddu era stato ritenuto il responsabile della strage di Sinnai e per questo ha trascorso 33 anni in carcere “da innocente”, ha sempre sostenuto l’ex pastore di 59 anni. Sino alla pronuncia della Corte d’appello della capitale, la sua storia processuale si era basata sulla testimonianza dell’unico sopravvissuto all’agguato.

Luigi Pinna, appunto, che nel processo si era costituito parte civile con l’avvocata Delrio, vittima dell’attentato incendiario di questa mattina Era stato Pinna a riconoscere in Zuncheddu, allora 26enne, il killer che freddò Gesuino Fadda, il figlio Giuseppe e Ignazio Pusceddu, nell’ovile alle pendici del monte Serpeddì l’8 gennaio di 33 anni fa, spianando la strada alla condanna poi annullata dai giudici di Roma. Nei mesi scorsi, il super testimone aveva ritrattato il riconoscimento, sostenendo che la foto di Zuncheddu gli era stata mostrata da un poliziotto e che dunque sarebbe stato indotto ad accusarlo.
   

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Focus su Su Nuraxi alla Columbia University di New York

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Su Nuraxi, il sito di Barumini
nel sud Sardegna, dichiarato patrimonio mondiale dell’Unesco nel
1997, è stato protagonista a New York. La storia del complesso
archeologico, riportato alla luce dall’archeologo Giovanni
Lilliu durante gli scavi degli anni ’50, e della civiltà
nuragica, sono stati al centro di una giornata di
approfondimento alla Columbia University.

   
All’incontro, organizzato dall’Italian Academy, ha
partecipato come ospite Caterina Lilliu, del cda della
Fondazione Barumini, che oltre al monumento gestisce il polo
museale Casa Zapata e il centro di comunicazione e promozione
del patrimonio culturale dedicato a Giovanni Lilliu, sede di
mostre e convegni. Occasione per raccontare oltreoceano le
radici della storia della Sardegna e il sito di Barumini, forti
attrattori per appassionati di archeologia e turisti da tutto il
mondo.

   
“Su Nuraxi è un complesso di grande rilevanza monumentale e
storica, ed è stato un fondamentale elemento propulsore nella
storia degli studi di archeologia nuragica, e in generale
mediterranea”, ha sottolineato Caterina Lilliu nel suo
intervento. L’appuntamento newyorchese ha rappresentato
un’ennesima occasione per la Fondazione di arrivare in contesti
sempre più ampi per diffondere la cultura nuragica
straordinariamente rappresentata da Barumini e aprire, al
contempo, nuovi collegamenti utili ad attivare nuovi flussi
turistici.

   
“Questi appuntamenti ci consentono di continuare a rafforzare
il lavoro di promozione che costantemente portiamo avanti come
Fondazione – ha spiegato il presidente Emanuele Lilliu –
arrivare in contesti così lontani e altrettanto importanti, ci
può permettere di diffondere al meglio le bellezze che
valorizziamo sul territorio. E crediamo che anche gli Stati
Uniti possano rappresentare un’ulteriore spinta di crescita per
tutti noi”.

   
Alla giornata di New York hanno partecipato anche Barbara
Faedda (Italian Academy, Columbia University); Paolo Carta
(Università di Trento); Fabrizio Di Michele (Consul General of
Italy in New York); Anna Depalmas (Università di Sassari);
Giovanna Fundoni (Università di Sassari); Emily Holt (Cardiff
University); Luca Lai (University of North Carolina). Moderatore
Steven Ellis (University of Cincinnati).

   

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Quattro giornate tra rap, trap e dance al Poettofest

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Tutto è pronto sul lungomare di
Quartu Sant’Elena per la sesta edizione di Poettofest. L’Arena
Beach Village sarà lo scenario del festival che si snoda tra
musica live, djset, spettacoli e un contest dedicato agli
artisti emergenti.

   
Sabato 27 Aprile, a partire dalle 18 e fino a tarda notte, e
poi ancora il 28 e 30 aprile, luci accese all’ Arena Beach
Village. L’1 maggio il festival si trasferisce a Cagliari alla
Fiera Internazionale della Sardegna. Produzione e direzione
artistica del festival sono affidate a Tra le Nuvole, società
che firma anche Cagliari Tattoo Convention e Oktoberfest. Sono
tre le aree eventi dedicate a generi musicali che spaziano dal
rap al pop, dalla trap alla dance, dal rock all’elettronica. Poi
ancora aree espositive, live painting e un’area food & drink.

   
Sui palchi sono attesi il 27 aprile accanto al duo Silent Bob.

   
& Sick Budd, a Yung Snapp e El Matador, anche Bebecita latin
show, Leschio, Onibo, Dali. Intermezzi con le selezioni
musicali di Cozzolino, Far D, Piraz, Spoli, Pinelli, Manolo,
accompagnati dalle percussioni di Korium.

   
Il 28 spazio allo spettacolo urban di Zona, poi è la volta
dell’ illogical party di Fresh e il collettivo di musica
elettronica Marascia, C_sky, Dave D, Don Alessio. Poi i live di
Mefis Depedis, Davide Nanni e Fraks. Il 30 attesissimo il
trapper Artie5, poi la stella nascente del rap made in Italy
Digital Astro e il rapper sardo Praci. Spazio alla musica anni
’90 – 2000 con Forever Young e Rafel, Ermes, Le cose che non
dico. Il palco principale ospiterà di giorno in giorno anche i
vincitori del Contest 2024: Dr Colpa, Davide Nanni, Joe D, Noor,
Toy Hammer e Kawakami.

   
L’1 maggio il festival si sposta appunto alla fiera con Mondo
Marcio, Neima Ezza, Nicky Savage, Slings e Nitro. Poi ancora
Luv, Marascia e Toy Hammer. Le serate saranno presentate da
Ruido. Info su http://www.poettofest. “Il festival nasce sei anni fa
con l’idea di unire i grandi nomi della musica italiana con gli
artisti emergenti sardi con un contest a loro dedicato – ha
sottolineato Davide Siddi, organizzatore del Poettofest –
quest’anno abbiamo registrato 400 iscrizioni. Una vetrina
importante per tanti musicisti che hanno l’occasione per farsi
conoscere davanti a un vasto pubblico”.

   

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Scontro tra auto e moto a Dorgali, muore centauro di 19 anni

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Tragedia della strada questo pomeriggio nel centro abitato di Dorgali. Un motociclista di 19 anni, del posto, Antonio Piras, ha perso la vita dopo essersi scontrato con un’auto proveniente dalla direzione opposta in via Enrico Fermi. Ad avere la peggio è stato il giovane centauro.

Inutile il tentativo dei medici del 118 di salvargli la vita: il ragazzo è morto sul colpo. Ancora da accertare la dinamica esatta dell’incidente ed eventuali responsabilità. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la via, e i Carabinieri per i rilievi.

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Congresso internazionale sulle cinte murarie a Sciacca

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Una sessione del XX Congresso
internazionale della Fondazione Città Murate Lions Club, della
quale fanno parte 260 club service Lions, espressione di oltre
200 città distribuite in tutto il mondo, si svolgerà domani,
sabato 27 novembre, a Sciacca (Agrigento). Il congresso ha come
tema “Le cinte murarie: chiusura bellica nell’antichità e
apertura turistica oggi e nel futuro”. La prima parte si è
svolta a Gela; oggi pomeriggio i congressisti presenti,
appartenenti a club italiani, di Francia, Malta, San Marino e
Dubai, si trasferiranno a Sciacca, dove è previsto il momento
conclusivo.


   
L’evento si terrà nella Chiesa di San Nicolò La Latina dalle
ore 10:30: dopo i saluti della autorità ci saranno gli
interventi di Michele Benfari, già Soprintendente ai Beni
Culturali e Architettonici di Agrigento, che tratterà
“L’ideologia del restauro. Il caso delle Mura di Cinta di
Sciacca” e di Pippo Cattano, Ispettore onorario Ai Beni
Culturali di Sciacca, che tratterà “Sciacca e le sue mura”.


   



   

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Contest per artisti emergenti fa tappa a Palermo

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Si terrà domani 27 aprile, presso
Mind House di Palermo la semifinale siciliana della terza
edizione de Ivisionatici Music Festival, contest per artisti
emergenti a carattere nazionale e sociale, organizzato
dall’associazione culturale Ivisionatici con il patrocinio del
Nuovo Imaie, la media partnership di Rai Radio Live Napoli e la
collaborazione di Open Radio. Quest’anno il contest farà tappa
in alcune delle principali città d’Italia, tra cui Roma, Napoli,
Milano, Modena, Lecce e Palermo. Durante la semifinale
siciliana, si esibiranno circa 40 artisti emergenti, valutati da
una giuria di qualità che sarà composta dalla conduttrice Sara
Priolo, dalla giornalista Francesca Taormina, dalla conduttrice
e giornalista Roberta Mannino e dalla giornalista Marina
Mistretta. La semifinale verrà presentata da Francesco
Pillitteri. L’ospite musicale della tappa siciliana sarà la
cantautrice Veronica Di Nocera che presenterà sul palco del
festival alcuni dei brani che faranno parte del suo primo EP.
Durante tutte le tappe del contest sarà presente in loco
l’associazione no-profit Retake, per sensibilizzare riguardo il
cambiamento climatico. Lo scopo de Ivisionatici music festival è
quello di promuovere e garantire visibilità ad artisti singoli,
duo e band, favorendo loro i mezzi per poter realizzare il
proprio progetto musicale. Le iscrizioni per partecipare alla
terza edizione del festival sono ancora aperte e basterà andare
sul sito http://www.ivisionatici.it.

   

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Ladro assalta negozio di moda ma sveglia abitante, arrestato

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Armato di trapano tenta di
scassinare la porta della boutique Fendi, ma un 45enne della
Serbia è stata arrestato dalla polizia la notte tra il 24 e il
25 aprile IN via Tornabuoni a Firenze. Un residente è stato
svegliato dal rumore, intorno alle 2, ed ha chiamato il 112Nue.

   
Secondo la testimonianza il 45enne avrebbe continuato a
operare riuscendo a praticare un foro nella lamiera del portone
del negozio ma quando le Volanti della questura sono arrivate
non c’era più. Tuttavia dalla sala operativa gli agenti con le
telecamere di videosorveglianza pubbliche lo hanno individuato
mentre si stava allontanando in monopattino. Il fuggitivo è
stato fermato poco dopo in via Sassetti e perquisito. Nello
zaino aveva il trapano più cacciaviti, grimaldelli e chiavi
inglesi, tutti strumenti da scasso. Per lui è scattato l’arresto
in flagranza con l’accusa di tentato furto aggravato.

   

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