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Fedez porta per la prima volta i figli nella sua nuova casa

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Fedez ha portato per la prima volta i figli nella sua nuova casa di Milano. Si tratta di un attico, comprato recentemente, in cui il rapper vivrà senza Chiara Ferragni. “E’ ancora di finire si sistemare”, dice Fedez nelle storie pubblicate su Instagram. Leone e Vittoria si sono messi a giocare con i videogiochi, un libro e un mixer.

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Tsmc, +9% utili nel primo trimestre con i microchip per l'IA

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Tsmc ha chiuso il primo trimestre con utili netti in rialzo annuo del 9%, superando le attese dei mercati in scia alla robusta domanda di semiconduttori usati nelle applicazioni di intelligenza artificiale (IA). Il gruppo taiwanese, il primo produttore di chip a contratto del mondo e tra i principali fornitori di Apple e Nvidia, ha visto i profitti netti salire a 225,5 miliardi di dollari taiwanesi (circa 7 miliardi di dollari Usa) dai 206,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente.

Qualche giorno fa Tsmc ha bloccato la produzione di qualche ora a seguito del forte terremoto che ha colpito Taiwan. Il direttore finanziario Wendell Huang ha rassicurato sul sisma: non ha “causato carenze di energia” e “danni strutturali a impianti e strumenti critici, compresi quelli di litografia a raggi ultravioletti estremi”. Tuttavia, alcuni wafer sono stati danneggiati e “sono stati rottamati”, ha affermato Huang, ma la gran parte della produzione persa sarà recuperata nel secondo trimestre con “impatto minimo” sui ricavi.

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Sul digitale il gap grandi-piccoli centri soppianta Nord-Sud

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Sul fronte della doppia transizione
sono urgenti nuovi modelli di sviluppo e governance
territoriale. Il divario piccoli centri-grandi centri sta
infatti soppiantando quello nord-sud; il 61% dei cittadini
riconosce al digitale un ruolo importante nel promuovere lo
sviluppo economico; 1 cittadino su 2 non conosce o conosce poco
il concetto di sostenibilità. Sono i dati della ricerca
dell’Osservatorio della Fondazione per la Sostenibilità Digitale
“Cosa pensano gli italiani del rapporto tra sostenibilità e
digitale?” realizzata con l’Istituto San Pio V.

   
L’indagine evidenzia come ben il 34% degli abitanti delle
grandi città abbia una conoscenza limitata o nulla del concetto
di sostenibilità: un italiano su tre. Ma questa percentuale sale
di quasi 20 punti percentuali, al 53%, se i considerano i comuni
con meno di 3000 abitanti. Dalla ricerca emerge anche una grande
difficoltà da parte dei cittadini italiani nel guardare al
digitale come strumento al servizio della sostenibilità, sia
essa ambientale, economica o sociale. E anche in questo caso la
difficoltà è inversamente proporzionale alla dimensione della
zona di residenza. L’indagine evidenzia però anche come gli
italiani stiano sempre più utilizzando i sistemi digitali messi
a disposizione dalla pubblica amministrazione per accedere ai
servizi pubblici, anche se c’è ancora molto da fare. Stiamo
parlando di Spid, utilizzato dal 54% dei residenti dei grandi
centri e dal 34,0% dei residenti dei piccoli centri; Cie/cns
(Carta d’Identità Elettronica/Carta Nazionale dei Servizi),
utilizzato dal 34% dei residenti dei Grandi Centri e il 28% dei
residenti dei Piccoli Centri; PagoPA, utilizzata dal 28% dei
residenti dei Grandi Centri e il 23% dei residenti dei Piccoli
Centri. I livelli di adozione sono differenti a seconda che si
risieda in grandi o piccoli centri, mentre sono omogenei per
tutte le aree geografiche eccetto che per il Nord Est, dove si
riscontrano livelli inferiori di diffusione degli strumenti
informatici.

   

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Commissione della Camera Usa, 'social censurati in Brasile'

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Continua a livello internazionale
lo scontro tra Elon Musk e la magistratura brasiliana: la
commissione per gli Affari giudiziari della Camera degli Stati
Uniti ha pubblicato un rapporto intitolato “L’attacco alla
libertà di espressione all’estero e il silenzio
dell’amministrazione Biden: il caso del Brasile”.

   
Il documento si concentra su quella che definisce “censura
della libertà di espressione online in Brasile” e formula una
serie di critiche alle decisioni prese dal giudice della Corte
suprema (Stf), Alexandre de Moraes.

   
Il rapporto contiene decine di documenti, alcuni dei quali
contrassegnati come riservati, con decisioni prevalentemente
firmate da Moraes in cui viene chiesto a X di bloccare alcuni
account e fornire i relativi dati di registrazione degli utenti.

   
“La censura governativa, che inizia con lo scopo dichiarato
di combattere la presunta ‘falsa informazione’ o la
‘disinformazione deliberata’, si trasforma inevitabilmente nel
mettere a tacere gli oppositori politici e le opinioni
sfavorevoli a coloro che sono attualmente al potere”, afferma un
estratto del testo.

   

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Il principe Harry rinuncia alla residenza britannica: sui nuovi documenti gli Usa sono la sua patria

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La rottura con il suo Paese d’origine sembra essere definitiva, ma la mossa potrebbe anche essere una risposta alle “minacce” di Trump


 


Il principe Harry rinuncia alla residenza britannica: sui nuovi documenti gli Usa sono la sua patria - foto 2

Tgcom24




 

Dove abitano Harry e Meghan? Il Duca di Sussex ha casa a Montecito con la famiglia

Sono lontani i tempi in cui il principe Harry dichiarava: “Il Regno Unito è la mia casa e un luogo che amo. Che non cambierà mai”. Ora sulla sua carta d’identità la residenza risulta essere a Montecito, negli Stati Uniti, dove del resto vive con la moglie Meghan Markle e i figli Archie e Lilibet da quando ha abbandonato Londra e gli impegni reali nel 2020 (dopo un breve passaggio dal Canada). A quando riporta il Daily Mail, il Duca di Sussex sui nuovi documenti ha reso esplicita la rottura con il suo Paese d’origine. Del resto è da quando nel 2023 hanno liberato Frogmore Cottage, su richiesta di Re Carlo, che i Duchi di Sussex non hanno una casa in Gran Bretagna.

 

Una risposta a Donald Trump?

 La mossa del principe Harry sembra voler rispondere a Donald Trump che ha annunciato la sua intenzione, qualora fosse rieletto, di ritirargli il visto se fosse dimostrato che il Duca ha mentito sul consumo di droghe. Harry, nel suo libro Spare, ha raccontato apertamente di aver consumato marijuana, cocaina e funghi allucinogeni ma al momento del suo ingresso negli Stati Uniti ha dichiarato di non aver mai fatto uso di sostanze stupefacenti. A causa di questo, un Think Tank conservatore ha teorizzato un ingresso illegale nel Paese e la vicenda è al vaglio di un tribunale di Washington.

 

La nuova residenza di Harry Windsor crea problemi alla famiglia reale

 Con l’elezione degli Usa a suo Paese di residenza, il principe Harry apre un’altra questione spinosa in seno alla royal family. Il Duca di Sussex infatti al momento risulta essere Consigliere di Stato nel Regno Unito, ossia uno dei sette membri della famiglia reale che possono sostituire il monarca se si trova all’estero o non sta bene. Per legge, i Consiglieri di Stato sono tenuti però ad avere un domicilio in Gran Bretagna. Re Carlo, che aveva avuto la possibilità di rimuoverlo già l’anno scorso ma aveva scelto di non farlo per non esasperare ancora di più i rapporti, potrebbe essere costretto a escluderlo.

 



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In Italia metaverso lento, pochi visori e i progetti segnano -18%

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In Italia non decolla ancora il metaverso sebbene a livello mondiale ci siano stati passi avanti. Ad oggi meno di 500 mila italiani possiedono un visore e le iniziative nel nostro paese sono in calo del 18% rispetto al 2022. Sono i risultati della ricerca dell’Osservatorio Extended Reality & Metaverse della School of Management del Politecnico di Milano, presentati oggi ad un convegno.
    In generale, osserva l’analisi, ci sono stati passi importanti nel settore a livello mondiale. Big come Apple sono scesi in campo e “la Commissione Europea ha presentato la strategia sul web 4.0 per guidare la prossima transizione tecnologica incentrata sui mondi virtuali e a livello mondiale ci sono 130 mondi virtuali pubblici”. Nel nostro Paese il settore sembra ancora timido: si registrano, tra realtà aumentata, mista e virtuale, dal 2020 ad oggi, 482 progetti di cui 108 nati nel 2023, in calo del 18%. I principali settori di applicazione sono il retail e il turismo, il maggiore fermento è nell’istruzione. Pochi gli italiani che lo utilizzano con abitudine: sebbene oltre il 50% dichiari di conoscere almeno un mondo virtuale (il 70% per le fasce più giovani), la percentuale è legata essenzialmente al mondo gaming. Solo poco più di un utente su quattro è entrato all’interno almeno di un mondo virtuale nell’ultimo anno. La maggior parte degli accessi avviene da Pc. La barriera principale alla diffusione dei visori è il costo elevato ma anche una mancanza di servizi/applicazioni percepiti di valore.
    “Il metaverso è ancora in fase di realizzazione e il suo sviluppo potrà essere facilitato dall’evoluzione di altre tecnologie – dice Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Extended Reality & Metaverso – Tra queste ci sono la blockchain che favorirà l’interoperabilità tra i mondi virtuali; lo spatial computing che faciliterà il riconoscimento nello spazio fisico degli oggetti virtuali e le interazioni degli utenti e l’intelligenza artificiale che permetterà di utilizzare assistenti virtuali nei mondi e di ottimizzare i processi industriali”.
   

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Il principe William torna agli impegni pubblici dopo la malattia di Kate Middleton

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Doppio appuntamento per l’erede al trono britannico, prima in visita alla sede di un gruppo che prepara e distribuisce cibo ai più bisognosi e poi a un centro giovanile



 


Il principe William torna agli impegni pubblici dopo la malattia di Kate Middleton - foto 2

Tgcom24




 

Il ritorno agli impegni ufficiali di William, il principe del Galles

  Il ritorno del principe William agli impegni ufficiali è un segnale positivo rispetto al periodo turbolento che sta attraversando la royal family. Con Re Carlo III che sta affrontando le cure per un tumore alla prostata, la presenza del principe del Galles è fondamentale per la monarchia. L’erede al trono si è preso una lunga pausa dagli appuntamenti ufficiali per stare accanto alla moglie e per dedicarsi alla famiglia, ma ora è tempo di riprendere la routine. Il suo ultimo impegno ufficiale risaliva al 19 marzo, tre giorni prima che Kate Middleton annunciasse di aver ricevuto una diagnosi di cancro.

 

 

William alla partita di calcio con il figlio George

  Il principe William sarà pure il futuro Re, ma prima di tutto è un papà che non fa mancare l’affetto e il sostegno ai suoi tre figli: George, Charlotte e Louis. Negli scorsi giorni è stato paparazzato con il suo primogenito allo stadio di Birmingham durante la partita della loro squadra del cuore, mentre festeggiavano il goal e applaudivano la vittoria alla fine del match: un momento di spensieratezza e un piccolo passo verso il ritorno alla normalità. E’ stata la sua prima apparizione pubblica da quando sua moglie ha parlato ufficialmente delle sue condizioni di salute.

 

Che malattia ha Kate Middletone  come sta?

 Con William tornato al lavoro, in Gran Bretagna, e non solo, tutti aspettano che anche Kate Middleton riprenda al più presto la vita di prima. Per ora però non ci sono appuntamenti ufficiali in programma per lei: la priorità al momento è recuperare la salute e garantire la serenità dei figli. La principessa è stata operata all’addome a gennaio ma per molte settimane non ha rivelato cosa avesse reso necessario l’intervento. Durante la convalescenza hanno preso piede le ipotesi più assurde e disparate finché a fine marzo ha finalmente parlato apertamente delle sue condizioni di salute rivelando di avere un cancro. “Questo ovviamente è stato un enorme shock. William e io abbiamo fatto tutto il possibile per elaborare questa cosa in privato per il bene della nostra giovane famiglia… La cosa più importante è che ci è voluto del tempo per spiegare tutto ai principini George, Charlotte e Louis in un modo che fosse appropriato per loro e per rassicurarli che starò bene” ha detto nel filmato condiviso sui social.

 



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Fondazione Kessler nella Linea italiana per i microchip avanzati

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La Fondazione Bruno Kessler (Fbk) è
tra i protagonisti della Linea pilota italiana per i promuovere
la ricerca sui microchip avanzati, guidata dal Cnr di Catania e
realizzata in collaborazione con Finlandia, Polonia, Svezia,
Austria, Francia e Germania. Il progetto – informa una nota –
prevede la realizzazione di un’infrastruttura altamente
innovativa specializzata nella ricerca su nuovi materiali Wbg,
ad ampio gap di banda, come carburo e silicio e nitruro di
gallio, fondamentali per lo sviluppo di dispositivi per
applicazioni come automotive, comunicazioni, spazio e
rinnovabili. Oltre al progetto italiano, la Chips joint
undertaking europea ha approvato altre tre Linee pilota,
promosse rispettivamente da Cea leti (Francia), Fraunhofer
(Germania) e Imec (Belgio).

   
Oltre ad Fbk, scelta per il suo consolidato background nello
sviluppo di sensori ad alta qualità e per i suoi laboratori
all’avanguardia, sono coinvolti nella Linea pilota italiana la
Fondazione Chips.it di Pavia e il consorzio interuniversitario
Iunet. Il finanziamento per Fbk è di 15 milioni di euro, mentre
il progetto prevede complessivamente fondi europei per 180
milioni di euro, a cui si aggiungono finanziamenti privati e
statali che portano il totale a 360 milioni di euro circa (di
cui 212 per l’impianto di Catania).

   
“La partecipazione di Fbk alla Linea Pilota Wbg si affianca
al recente “via libera” del progetto Ipcei Me/Cnt (Ipcei
microelectronics and communication technology), che pure vede
Fbk tra i partner. Questo doppio risultato permette ora alla
Fondazione di contribuire in modo diretto allo sviluppo delle
strategie europee nello strategico settore delle micro e
nanotecnologie”, commenta Lorenza Ferrario, a capo del Micro and
nano characterization and fabrication facility di Fbk.

   

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La luce accoppiata alle onde sonore per i computer del futuro

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Le prestazioni super-efficienti
rischieste ai computer del futuro potrebbe potrebbero diventare
possibili grazie a un’inedita coppia, formata da luce e onde
sonore: il gruppo di ricerca guidato dall’Istituto tedesco Max
Planck per la Scienza della Luce di Erlangen è riuscito infatti
ad aggiungere una nuova dimensione, grazie alle onde sonore.

   
Nella ricerca, pubblicata sulla rivista Nature, la luce è
stata utilizzata per produrre onde sonore temporanee in fibre
ottiche super-sottili, le stesse che da tempo sono utilizzate a
livello globale per le connessioni Internet veloci. Grazie alle
onde sonore, le fibre ottiche possono acquisire le proprietà
tipiche di algoritmi basati sull’Intelligenza Artificiale, come
quelli comunemente in uso per le traduzioni, il riconoscimento
vocale e la produzione di sottotitoli per le immagini.

   
La spina dorsale degli algoritmi di IA sono le cosiddette
reti neurali artificiali, cioè reti che si ispirano al cervello
umano imitando il modo in cui i neuroni si scambiano segnali. Le
reti neurali ottiche, cioè basate sulla luce anziché su segnali
elettrici, consentono di gestire grandi volumi di dati con
elevata velocità ed efficienza energetica, ma l’innovazione
chiave, in questo caso, sta nel collegare le informazioni
ottiche alle onde acustiche. Queste ultime rimangono infatti
nella fibra ottica più a lungo rispetto alla luce e possono
quindi intervenire in tutte le operazioni successive svolte
dalla rete.

   
“Sono molto entusiasta di aver intrapreso questa nuova linea
di ricerca pionieristica nell’uso delle onde sonore per
controllare le reti neurali ottiche”, afferma Birgit Stiller,
che ha coordinato lo studio. “I risultati della nostra ricerca –
aggiunge il ricercatore – hanno il potenziale per stimolare lo
sviluppo di nuovi approcci nel calcolo fotonico”. La tecnica
offre il vantaggio di essere controllata interamente tramite la
luce, permettendo di programmare il computer grazie agli impulsi
ottici. “Il controllo interamente ottico è uno strumento molto
potente”, prosegue Steven Becker, primo autore dello studio:
“Sono molto ansioso di vedere come si evolverà questo settore in
futuro”.

   

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Completare la rete 5G, in Italia siamo al 10%

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 A pochi giorni dall’entrata in vigore i nuovi limiti sui campi elettromagnetici per consentire lo sviluppo delle telecomunicazioni e dei nuovi servizi, il settore si riunisce per guardare al futuro. ‘5G&Co Everything is connected’ è il titolo della conferenza di due giorni promossa dal Cnit, il Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni. “Ritardi ci sono, pesano, ma non sono solo ritardi italiani. Sono ritardi globali”, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Alessio Butti. Occorrono sicuramente reti 5G pure” per il sottosegretario e “una generazione intermedia è “utile e forse indispensabile” e di pensare al 5G advanced.

L’obiettivo è compiere un salto tecnologico e, per il presidente del Cnit, Nicola Blefari Melazzi “bisogna prima completare la realizzazione della rete 5G nella sua versione completa, la cosiddetta stand alone, e siamo al 10% in Italia”. Poi, bisogna riempire un vuoto che c’è tra le rete e i bisogni degli utenti”, solo così il 5G “esploderà, altrimenti ci teniamo una generazione di cellulari migliore ma non radicalmente diversa”. Il potenziale non manca. La digitalizzazione è un’opportunità di circa mille miliardi di euro di valore aggiunto per l’Europa, secondo uno studio del gruppo Vodafone citato dal cco e amministratore delegato per l’Italia Aldo Bisio. Bisio ha sottolineato però che “l’Europa è molto indietro in termini di copertura della popolazione rispetto a Stati Uniti, Corea, Giappone e Cina” e indicato l’urgenza di una politica pubblica per il settore dopo una decade “nera”. Secondo il primo white paper del programma di ricerca e sviluppo Restart, finanziato nell’ambito del Pnrr con 116 milioni di euro, il mercato delle telecomunicazioni globali nel decennio 2012-2021 è rimasto più o meno stabile mentre quello delle piattaforme digitali è cresciuto rapidamente. La catena del valore di Internet, del resto, “continua a crescere costantemente del 15% annuo”, ha sottolineato Blefari Malazzi.

Un messaggio di ottimismo è arrivato dal ceo di Engineering Group, Maximo Ibarra, convinto che “il sistema e la tecnologia sono maturi” per allargare lo spettro dei servizi innovativi e che l’intelligenza artificiale sarà “un driver fondamentale”.

Nelle sole telecomunicazioni, secondo le stime di Accenture, l’Ai “potrà arrivare a trasformare più del 70% delle ore lavorate”, ha detto il communications, media & technology lead for Italy, Central Europe and Greece di Accenture, Massimiliano Monaco. Un’innovazione proposta al governo dall’amministratore delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi, è quella realizzare quanto prima “un catasto elettromagnetico nazionale interattivo, basato su una piattaforma Gis, che consenta di utilizzare al meglio le nuove regole” sui campi elettromagnetici. È questo un fronte sul quale la viceministra Vannia Gava chiama i catasti “a compiere un passo verso la modernità, attraverso l’evoluzione in una piattaforma integrata e intelligente”.
   

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