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DALLE 18:22 DI LUNEDÌ 18 OTTOBRE 2021

ALLE 22:36 DI LUNEDÌ 25 OTTOBRE 2021

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Spread Btp-Bund: chiude poco mosso a 104,8 punti
Rendimento del decennaleitaliano resta allo 0,89%
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18 ottobre 2021
18:22
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Chiusura poco mossa per lo spread fra Btp e Bund.
Il differenziale fa solo un leggero passo avanti a 104,8 punti base.
Il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,89%.
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Borsa: Milano debole, giù Mediolanum per stacco cedola
Ipotesi prolungamento benefici fiscali spinge Banco Bpm e Bper
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18 ottobre 2021
18:37
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Piazza Affari termina in calo (-0,83%) la prima seduta della settimana recuperando peraltro come le altre Borse europee parte delle perdite grazie al miglioramento di Wall Street dove non ha effetti significativi il dato sulla produzione industriale Usa sotto le attese.

Restano i timori di spinte inflattive dal petrolio, ancora in crescita anche perché l’Opec+ non ha rispettato i suoi obiettivi di produzione, e dal gas naturale con la Russia che non aumenterà le forniture all’Europa.

Milano ha risentito tuttavia soprattutto dello stacco dei dividendi da parte di big come Mediolanum (-7,36%), Unipol (-4,71%), Intesa (-3,24%) e Generali (-2,05%), tutte in testa ai ribassi sul paniere principale. Il possibile prolungamento di sei mesi dei benefici fiscali per le fusioni bancarie ha spinto invece Banco Bpm (+2,18%) e Bper (+1,58%), candidati al risiko, ma non Unicredit (-0,97%) ed Mps (-1,01%), i cui bond subordinati hanno registrato perdite superiori all’11%, per le ipotesi di un maxi-aumento di capitale a Siena e un rinvio dell’aggregazione. Bene nel risparmio gestito Banca Generali (+1,41%) e Azimut (+1,06%).
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,30%)
Attesa stagione trimestrali societarie in Giappone
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TOKYO
19 ottobre 2021
02:40
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La Borsa di Tokyo avvia gli scambi col segno più, malgrado la chiusura mista dei mercati azionari Usa, con gli investitori che guardano all’inizio della stagione delle trimestrali e la partenza della campagna elettorale in Giappone.
L’indice di riferimento Nikkei segna un progresso dello 0,30% a quota 29.113,11, aggiungendo 87 punti.
Sul fronte valutario va avanti la fase di indebolimento dello yen sul dollaro, a 114,20, e sull’euro a un valore di 132,80.
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Oro: prezzi in rialzo a 1.777,4 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici
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19 ottobre 2021
08:24
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Prezzi dell’oro in aumento sui mercati asiatici.
Il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,71% a 1.777,4 dollari l’oncia.
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Petrolio: Wti sfiora 83 dollari, ai massimi da 2014
Brent a 84,72 dollari
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19 ottobre 2021
08:25
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Prosegue la corsa dei prezzi del petrolio con il greggio Wti di riferimento che sale ancora dello 0,58% e sfiora gli 83 dollari al barile (82,92) ai massimi dall’autunno del 2014.
Corre anche il Brent che guarda a quota 85 a 84,72 dollari al barile (+0,465)
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Petrolio: Wti sfiora 83 dollari, ai massimi da 2014
Brent a 84,72 dollari
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19 ottobre 2021
09:11
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Prosegue la corsa dei prezzi del petrolio con il greggio Wti di riferimento che sale ancora dello 0,58% e sfiora gli 83 dollari al barile (82,92) ai massimi dall’autunno del 2014.
Corre anche il Brent che guarda a quota 85 a 84,72 dollari al barile (+0,465).
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Spread tra Btp e Bund apre stabile a 104 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,89%
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19 ottobre 2021
08:32
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 104 punti base, rispetto alla chiusura di ieri.

Il rendimento del decennale italiano è invariato allo 0,89%.
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Cambi: euro in lieve rialzo sul dollaro a 1,1654
Su yen in calo a 132,38
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19 ottobre 2021
08:40
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Avvio di giornata in lieve rialzo per l’euro sul dollaro.
La moneta unica passa di mano a 1,1654 dollari a fronte del valore di 1,1610 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street.
Sullo yen l’euro è in calo a 132,38.

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Italia avanguardia bioplastica, terza in Ue per brevetti
Studio Epo, quarta per tecnologie da riciclo
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19 ottobre 2021
08:41
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L’Italia è all’avanguardia in Europa per lo sviluppo della bioplastica e nel riciclo della plastica.

Il nostro paese, con il 9% dei brevetti depositati in questo ambito, è terzo in Europa per le Bioplastiche e quarta per le Tecnologie da riciclo Lo evidenzia uno studio inedito di European Patent Office che ha preso in esame le richieste di brevetto dal 2010 al 2019 nei 38 Paesi aderenti a European Patent Convention Su scala nazionale, Eni è la prima società per brevetti da tecnologie da riciclo, Pirelli prima per numero di brevetti relativi alle bioplastiche.
Come si evince dal rapporto aziende e gli istituti di ricerca italiani sono tra i principali soggetti di innovazione in entrambe queste tecnologie chiave. Il rapporto (intitolato “Brevetti per la plastica di domani: tendenze nell’innovazione globale nel riciclo, nel design circolare e nelle fonti alternative”) mostra che tra il 2010 e il 2019 l’Italia ha contribuito con il 9% di tutte le famiglie di brevetti internazionali (IPFs) depositate da aziende e inventori con sede nella UE in entrambe le tecnologie di riciclo della plastica (quarta posizione in Europa) e bioplastiche (terza posizione in Europa).
L’Italia mostra inoltre un elevato grado di specializzazione sia nel riciclo della plastica che nelle bioplastiche. Lo dimostra il fatto che, rispetto al numero complessivo di domande di brevetto italiane, le aziende e gli enti di ricerca italiani hanno depositato più brevetti in questi due settori rispetto alle controparti di molti altri Paesi. Più precisamente, proprio nell’ambito del riciclo della plastica, l’Italia può vantare il secondo più alto grado di specializzazione rispetto gli altri Paesi della UE nel recupero dei rifiuti e nel riciclo meccanico.
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Borsa: Asia chiude in rialzo, si guarda a trimestrali
Tokyo (+0,65%), Hong Kong (+1,4%). Yen in calo sul dollaro
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19 ottobre 2021
08:44
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Le Borse asiatiche chiudono in rialzo, guidate dall’andamento del settore tecnologico in scia con Wall Street.
Sui mercati si respira aria di ottimismo in vista dei risultati delle prossime trimestrali.
Resta alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi delle materie prime, in particolare del costo del petrolio.
In positivo Tokyo (+0,65%). Sul fronte valutario lo yen sul dollaro scende a 113, 90 e sull’euro a 132,86. A contrattazioni ancora in corso proseguono in rialzo Shanghai (+0,7%), Shenzhen (+0,81%), Hong Kong (+1,4%), Seul (+0,74%) e Mumbai (+0,61%).
Scarni gli eventi macroeconomici in arrivo nel corso della giornata. Dagli Stati Uniti previsti i nuovi cantieri residenziali e le licenze edilizie. A Londra il primo ministro Boris Johnson ospita il Global Investment Forum.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,12%)
Primo indice Ftse Mib a 26.301 punti
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MILANO
19 ottobre 2021
09:03
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La Borsa di Milano apre in rialzo.

Il primo Ftse Mib guadagna lo 0,12% a 26.301 punti.
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Borsa: Europa apre in rialzo, si guarda a prezzo petrolio
Parigi (+0,27%), Francoforte (+0,24%), Londra (+0,12%)
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19 ottobre 2021
09:17
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Le Borse europee aprono in rialzo, in scia con la chiusura dei listini asiatici.
I mercati ritrovano un clima di fiducia in vista di una positiva stagione delle trimestrali.
Tra gli investitori resta alta l’attenzione sui prezzi delle materie prime, con la corsa del petrolio Wti che sfiora gli 83 dollari al barile (82,92) ai massimi dall’autunno del 2014. In rialzo anche il Brent a 84,72 dollari al barile.
Avvio di seduta in rialzo per Parigi (+0,27%), Francoforte (+0,24%), Londra (+0,12%) e Madrid (+0,4%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1648.
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Borsa: Milano galleggia, pesano le banche
Corrono Enel e Prysmian. Spread Btp-Bund a 103 punti
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19 ottobre 2021
09:34
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La Borsa di Milano (+0,06%) galleggia, in linea con gli altri listini del Vecchio continente.
Su Piazza Affari pesa l’andamento delle banche.
Lo spread tra Btp e Bund scende a 103 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,88%.
Nel listino principale procedono in calo Banca Mediolanum (-1,6%), Intesa (-0,9%), Bper e Unicredit (-0,5%). Male anche Mps (-0,2%) mentre è in controtendenza Banco Bpm ( +0,4%).
Seduta positiva per Enel (+1,3%), Prysmian (+1,1%) e Recordati (+0,8%). Contrastate le assicurazioni con Generali (+0,2%) mentre è in rosso Unipol (-0,4%). In calo anche Tim (-0,6%) e Atlantia (-0,5%) mentre avanza Mediaset (+0,1%).
Contrastati i titoli legati al petrolio dove è in calo Eni (-0,3%) mentre sale Saipem (+0,4%). Piatta Tenaris (-0,07%).
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Manovra: Letta, serve riduzione del costo del lavoro
Leader Pd a riunione segreteria, priorità lavoro e istruzione
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19 ottobre 2021
10:08
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“Adesso salute, istruzione e occupazione con la riduzione del costo del lavoro.
Su queste questioni dobbiamo ripartire oggi a partire dalla legge di bilancio.
E poi attenzione costante, più forte, alla sostenibilità e all’ambiente”. Così il segretario Pd Enrico Letta, secondo quanto si apprende da fonti del Nazareno, nella riunione della segreteria in corso al Nazareno all’indomani del voto per le amministrative.
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Start up: Gorillas, nuovi soci per 1 miliardo
Guida investimento Delivery Hero
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19 ottobre 2021
10:08
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Gorillas, la start up tedesca, da poco arrivata anche in Italia, per la consegna istantanea di generi alimentari, ha raccolto con successo quasi un miliardo di dollari con un round di finanziamento di Serie C.
Si tratta del più grande finanziamento di un’azienda non quotata che il settore in Europa abbia mai visto fino ad oggi, sottolinea una nota.
Il round è stato guidato dal colosso europeo di consegne Delivery Hero e ha incluso ulteriori finanziamenti da parte degli investitori esistenti Coatue Management, DST Global, Fifth Wall, Tencent, Atlantic Food Labs, Fifth Wall, Greenoaks, A* e dai nuovi investitori Alanda Capital, G Squared, Macquarie Capital, MSA Capital e Thrive Capital.
Dalla sua fondazione nel giugno 2020, Gorillas è cresciuta rapidamente fino a gestire oltre 180 magazzini in 9 mercati internazionali, consegnando oltre 4,5 milioni di ordini solo negli ultimi 6 mesi.
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Borsa: Europa piatta cerca spunti, fari su materie prime
Corrono utility, in calo le banche. Euro in rimonta sul dollaro
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19 ottobre 2021
10:35
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Le Borse europee proseguono poco mosse con gli investitori che cercano spunti in una giornata scarna di dati macroeconomici.
I mercati sembrano aver distolto l’attenzione dall’inflazione in attesa di una positiva stagione delle trimestrali.

L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,1%. Poco variate Londra (-0,03%), Parigi (-0,02%), Francoforte (+0,02%) mentre sale Madrid (+0,3%). I listini del Vecchio continente sono sostenuti dalle utility (+0,5%), informatica (+0,4%) e le auto (+0,3%). In calo la farmaceutica (-0,4%), le banche (-0,1%) e le assicurazioni (-0,3%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1654 a Londra.
Fari puntati sulle materie prime, con il petrolio che prosegue la corsa mentre le contrattazioni del gas sono in calo.
In rialzo il prezzo dell’oro (+1,1%), argento (+2,35%) mentre è piatto il minerale di ferro.
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Borsa: Milano in rialzo guida Europa, bene Enel
Contrastate le banche, spread Btp-Bund a 103 punti
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19 ottobre 2021
11:02
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La Borsa di Milano prosegue la seduta in terreno positivo e guida i listini del Vecchio continente.
A Piazza Affari si mette in mostra Enel (+1,7%) mentre il comparto delle utility è debole.
Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 103 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,89%.
In ordine sparso le banche con Mediolanum (-2,2%), Intesa (-0,8%) e Bper (-0,1%) mentre sono in rialzo Unicredit (+0,4%) mentre prosegue a oltranza la trattativa con Mps (+0,2%). Soffrono le utility con Italgas (-1,1%), A2a (-0,6%), Snam (-0,5%) e Hera (-0,3%).
In positivo i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio in rialzo. Avanza Eni (+0,4%), Saipem (+1,2%) e Tenaris (+0,7%). In calo la farmaceutica con Diasorin (-1,1%) mentre è piatta Recordati (+0,07%). Vendite anche su Tim (-0,6%), Leonardo (-0,2%) e Amplifon (-0,7%).
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Vodafone:lancia Eco-sim, 320mila tonnellate plastica in meno
Più piccola,in plastica riciclata,risparmia 1.280 tonnellate Co2
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19 ottobre 2021
11:35
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Vodafone lancia Eco-SIM, la sim di dimensioni dimezzate e realizzata in plastica riciclata, che sostituirà progressivamente le SIM attualmente prodotte in plastica vergine.
Le Eco-SIM saranno introdotte in tutti i 12 mercati europei di Vodafone, oltre che in Egitto, Turchia e Sudafrica, come parte dell’impegno a ridurre il proprio impatto ambientale.

Stesso formato di una normale SIm ma ridotto della metà e in un materiale altrettanto efficiente, questo, spiega il gruppo in una nota, “elimina la necessità di produrre annualmente 320 tonnellate di plastica vergine, con un potenziale risparmio stimato di 1.280 tonnellate di CO2 all’anno”.
Vodafone era peraltro già corsa oltre, offrendo in ogni mercato europeo le eSIM – ossia le sim digitali, compatibili con un numero sempre crescente di dispositivi – ma la maggior parte dei clienti di telefonia mobile richiedeva ancora una scheda Sim fisica per il proprio telefono cellulare”. Dal 2020, Vodafone ha eliminato tutta la plastica inutile e gli articoli monouso in tutti i suoi negozi e uffici. La società ha inoltre ritirato i sacchetti di plastica monouso e ha rimosso o limitato l’uso di materiali promozionali o di marketing in plastica, sostituendoli con alternative a basso impatto ambientale.
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Gucci: Centra, carbon neutral dal 2018, ne vale la pena
Bisogna agire e generare cambiamento
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19 ottobre 2021
11:38
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Quello per il clima è un impegno oneroso, ma ne vale la pena.
Lo ribadisce Antonella Centra, EVP General Counsel, Corporate Affairs & Sustainability di Gucci.

“Tutto il gruppo è impegnato da tempo nella transizione green.
Siamo convinti che sia fondamentale agire e generare un cambiamento positivo, ma prima di tutto dobbiamo essere consapevoli di cosa fare e come farlo. Dal 2018 siamo carbon neutral perché abbiamo creduto che ne valesse la pena”.
Eliminare tutte le emissioni è un’utopia, fa capire la manager, ma “quello che non riusciamo ad eliminare possiamo compensarlo in altro modo, come per esempio con l’agricoltura rigenerativa. Gucci è da sempre stato visionario in questo settore. Così come tutte le marche del gruppo Kering che sono attive e impegnate a generare un impatto positivo. Le aziende giocano un grande ruolo e hanno quindi grandi responsabilità, in positivo e in negativo”.
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Borsa: Europa piatta guarda a trimestrali e impatto prezzi
Prezzo petrolio spinge energia e utility. Euro sale su dollaro
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19 ottobre 2021
11:43
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Le europee proseguono la seduta poco mosse mentre si guarda alla stagione delle trimestrali.
Gli investitori stanno valutando quale sarà l’impatto dei rincari delle materie prime sui profitti delle società.
Resta sempre alta l’attenzione sull’andamento dell’inflazione e sulle mosse della banche centrali. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in rialzo a 1,1656 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. Poco variate Londra (+0,07%), Parigi (+0,04%), Francoforte (+0,02%). In stabile rialzo Madrid (+0,7%) e Milano (+0,2%). I listini sono sostenuti dall’andamento del comparto dell’energia (+0,8%) e delle utility (+0,5%), con il prezzo del petrolio Wti che sale a 83,4 dollari al barile mentre il Brent sfiora gli 85 dollari.
Acquisti anche nel comparto dell’auto (+0,6%) con Daimler (+1,1%), Volkswagen e Porsche (+0,9%). In flessione il settore della componentistica (-0,5%).
Sul fronte delle materie prime l’oro sale a 1.778 dollari l’oncia (+0,97%). Avanza anche l’argento (+2%) mentre è poco mosso il minerale di ferro. In calo le quotazioni del gas ad Amsterdam dove il prezzo scende dello 0,5% a 93,50 euro al Mwh, a Londra è in flessione dell’1% a 235 penny per Mmbtu, l’unita’ termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi, mentre il prezzo Usa sale dello 0,5% a 5 dollari per unità termica britannica.
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Casa: compravendite IV trimestre 2020 +4,9%, oltre 2010
Istat, l’aumento è del 3,2% sul trimestre precedente
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19 ottobre 2021
11:49
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Nel IV trimestre 2020 sono 245.240 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
Le compravendite aumentano del 3,2% rispetto al trimestre precedente e del 4,9% su base annua.
E’ quanto risulta dai dati Istat. Dopo il forte calo per la pandemia nei primi sei mesi dell’anno e la crescita del terzo trimestre nel quarto trimestre l’indice destagionalizzato delle compravendite continua ad aumentare, superando i valori medi del 2010 in tutte le aree geografiche del Paese. Come nel precedente trimestre, la crescita è trainata dal Nord.
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Clima: Farina, assicurazione obbligatoria contro catastrofi
Serve uno schema pubblico-privato come negli altri Paesi
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19 ottobre 2021
12:14
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“Una nostra priorità è quella di allineare la legislazione italiana a quella di gran parte degli altri Paesi europei, dotandoci finalmente di uno schema assicurativo obbligatorio pubblico-privato contro le catastrofi naturali, che stimoli la protezione sostenibile dei nostri cittadini e che assicuri una omogeneità di garanzie fra i Paesi europei”.
Così la presidente dell’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) Maria Bianca Farina, aprendo il secondo giorno di lavori dell’Insurance Summit organizzato dall’Ania.
Circa i rischi derivanti dai cambiamenti climatici, ha sottolineato Farina, “esiste ancora, specie proprio nel nostro Paese, un gap di protezione molto ampio che occorre colmare al più presto”.
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Benzina: ancora rialzi, media settimanale a 1,734 euro
Diesel 1,593 euro al self service, Gpl sale a 0,818 euro
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19 ottobre 2021
12:54
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Salgono ancora i prezzi dei carburanti, trainati dagli aumenti di petrolio e gas.
Secondo i dati raccolti nel corso della settimana dal Ministero della Transizione ecologica, la media nazionale della benzina in modalità self è di 1,734 euro al litro, in rialzo di circa 2 centesimi, quella del gasolio è di 1,593 euro (+2,6 centesimi), mentre il Gpl sale a 0,818 euro (+3,5 centesimi).

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Borsa: Europa debole attende Wall Street, Milano +0,4%
A Piazza Affari in luce Enel, Euro avanza sul dollaro
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19 ottobre 2021
13:04
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Le Borse europee proseguono deboli in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo.
Piazza Affari prosegue in stabile rialzo.
Sui mercati prevale l’incertezza mentre gli investitori cercano di capire l’impatto dell’aumento dei prezzi delle materie prime sugli utili delle società. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro avanza a 1,1661 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,2%. Invariate Londra e Parigi (+0,01%), in lieve rialzo Francoforte (+0,1%), ben posizionate Madrid (+0,7%) e Milano (+0,4%). I listini sono sostenuti dalle utility (+0,8%) e dall’energia (+0,7%) mentre è in calo la farmaceutica (-0,4%).
Fari puntati sulle materie prime con il petrolio Wti che sale a 83,40 dollari al barile mentre il Brent supera gli 85 dollari.
In rialzo anche l’oro (+1%) e l’argento (+2,1%).
A Piazza Affari si mettono in mostra Saipem e Enel (+1,7%) e Prysmian (+1,4%). Tra le banche in luce Banco Bpm (+1,5%).
Andamento positivo anche per Unicredit (+0,4%), alle prese con la trattativa per Mps (-0,7%), quest’ultima mentre le obbligazioni subordinate scivolano al minimo nell’ultimo mese.
Vendite per Banca Mediolanum (-1,6%), Italgas (-0,9%) e Poste (-0,8%).
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Incidenti sul lavoro, 15mila morti in 14 anni
‘Garantire uniformità e omogeneità delle indagini’
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19 ottobre 2021
13:37
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“In 14 anni ci sono stati 15 mila morti sul lavoro e 10 milioni di infortuni, la media di 700 mila infortuni l’anno.
Avremmo dovuto avere 15mila sentenze, perché ne abbiamo solo alcune centinaia?”.
Lo ha detto il direttore generale dell’Ispettorato nazionale del lavoro,Bruno Giordano, all’audizione sul ddl del M5s sull’istituzione della Procura nazionale del lavoro. Con la “frammentarietà di un quadro di vigilanza nella materia lavoro è ancora più necessario un coordinamento a livello investigativo”, ha detto sottolineando “il tema della uniformità e omogeneità delle indagini. Le vittime hanno necessità di avere la stessa giustizia”.
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Manovra: Conte, reddito rifinanziato e migliorato
Ci si batte per mettere più soldi in tasca ai lavoratori
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19 ottobre 2021
14:11
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“Il reddito di cittadinanza di certo non si cancella, anzi viene rifinanziato e cambiato in meglio”.

Lo afferma Giuseppe Conte su fb chiarendo che i 5 stelle si stanno battendo “per mettere più soldi in tasca ai lavoratori intervenendo sul cuneo fiscale”.
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Generali: completa la trasformazione digitale in Italia
Al via la nuova Genertel, punta a +40% clienti e 600 mln premi
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19 ottobre 2021
14:55
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Generali completa la trasformazione tecnologica e digitale di tutti i canali distributivi in Italia.

Un percorso partito cinque anni fa che si conclude oggi con il lancio della nuova Genertel, che sarà 100% digitale e in tre anni punta a rafforzare la leadership di mercato con una crescita del 40% dei clienti del canale diretto a quota 1,5 milioni, accanto a un aumento dei premi, dai 400 milioni di euro del 2020 a 600 milioni, prevedendo di chiudere il 2021 sopra i 500 milioni di euro.

“In cinque anni abbiamo cambiato il modo di fare assicurazione trasformando la cultura aziendale, accelerando sulla tecnologia e introducendo nuove competenze”, afferma il country manager e ceo di Generali Italia, Marco Sesana, evidenziando che oggi la compagnia ha una rete con il 100% di agenzie digitali e il 70% di polizze digitali. “Genertel sta cambiando pelle ed è l’ultimo tassello di un percorso di trasformazione di tutta la country”, spiega Sesana. Con la nuova Genertel, che punta diventare la prima grande insurtech italiana, sarà possibile sottoscrivere una polizza in meno di un minuto, sospenderla con un click e denunciare un danno in tre minuti.
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Banche: sofferenze nette in calo, tornano a livello marzo 2009
Ad agosto riduzione a 16,6 miliardi di euro
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19 ottobre 2021
15:00
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Ancora in calo le sofferenze nette delle banche italiane che, ad agosto, sono scese al livello del marzo 2009 a quota 16,6 miliardi di euro, contro i 17,8 miliardi di luglio 2021 e ai 24,5 miliardi di agosto 2020 .
E’ quanto emerge dal rapporto mensile Abi secondo cui, rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di 72,2 miliardi.
Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali, ad agosto 2021 è stato pari allo 9,7%. contro lo 0,9% del marzo 2009.
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Banche: lieve calo tassi su nuovi mutui
A settembre, all’1,39%.- Stabili tassi sul totale prestiti
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19 ottobre 2021
15:00
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Lieve calo a settembre per i tassi sui nuovi mutui che restano così ai minimi storici.
Come emerge dal rapporto mensile Ab il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,39% (1,46% ad agosto 2021, 5,72% a fine 2007).
Il tasso medio sul totale dei prestiti è pari al 2,19% (stesso valore nel mese precedente e 6,18%). Per quanto riguarda il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,19% (1,07% il mese). Il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,45%.
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Cdp: con Ocse per spingere green bond nei paesi emergenti
Ruolo catalizzatore da banche pubbliche
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19 ottobre 2021
17:57
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Aumentare le emissioni di obbligazioni sostenibili GSS (green, social e sustainability) nei paesi in via di sviluppo, dove ancora questo mercato langue.

A questo scopo e alla redazione di uno studio che indichi la strada da seguire a tale scopo stanno collaborando la Direzione per la cooperazione allo sviluppo dell’Ocse assieme a Cassa depositi e prestiti.
E’ stato quindi predisposto un “Stock take Report” che contribuisce al lavoro svolto dal G20 sugli strumenti finanziari innovativi come parte del suo gruppo di lavoro per lo sviluppo (“Development Working Group”).
Durante il summit ‘Finance in Common’ organizzato da Cdp, sono state prese in esame le implicazioni pratiche e politiche sull’utilizzo di queste obbligazioni per raggiungere gli SDG e mobilitare gli investitori privati. L’obiettivo generale è identificare le principali sfide che stanno impedendo l’espansione del mercato GSS al fine di favorire il raggiungimento degli SDGs nei paesi in via di sviluppo.
Le obbligazioni sostenibili, è stato osservato, hanno guadagnato terreno negli ultimi anni nei mercati più sviluppati, ma le dimensioni di questi strumenti rimangono limitate nei paesi in via di sviluppo, nonostante il loro potenziale nel fornire ulteriori fonti di finanziamento a lungo termine per progetti volti al raggiungimento degli SDG. C’è però ampio margine di crescita per questo tipo di asset, supportandone le emissioni con l’obiettivo finale di costruire mercati di capitali locali solidi.
Secondo lo studio di Ocse e Cdp, le banche pubbliche per lo sviluppo hanno un ruolo di catalizzatore da svolgere per sostenere la crescita del mercato obbligazionario GSS e sono state pioniere nello sviluppo del mercato. E svolgono un ruolo multiforme come emittenti, investitori di ancoraggio, mobilitatori di capitali privati, fornitori di assistenza tecnica e supporto nelle riforme politiche.
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Borsa: Milano piatta con Europa dopo Wall street, bene Enel
Tra le banche fiacche Unicredit e Mps. Deboli Tim e Poste
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19 ottobre 2021
15:59
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I mercati azionari del Vecchio continente oscillano attorno alla parità dopo l’avvio di Wall street: la Borsa migliore è quella di Madrid che cresce di mezzo punto percentuale, seguita Amsterdam (+0,3%) mentre Milano sale dello 0,1% con l’indice Ftse Mib.
Piatte Londra e Francoforte, Parigi appare la meno convinta e cede lo 0,2%.

in Piazza Affari, che guarda anche allo spread piuttosto stabile a quota 105, spicca sempre Enel che cresce di oltre due punti percentuali a quota 7 euro, seguita da Saipem e Tenaris rafforzate dal petrolio che tiene quota 82 dollari al barile.
Nel settore del credito riduce il rialzo Banco Bpm (+0,9%) mentre Unicredit cede lo 0,7%. Sulla stessa linea le due ‘piccole’ Mps e Carige, fiacca Azimut che perde oltre un punto percentuale. Negli altri settori deboli Tim (-1,1%) e Poste, in ribasso dell’1,3%.
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Whirlpool: Orlando, garantiremo continuità per lavoratori
Stiamo sondando disponibilità azienda su transizione
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19 ottobre 2021
16:41
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“Abbiamo lavorato con il Mise per verificare la congruità di una soluzione che può essere più o meno ravvicinata nel tempo.
Ci sono variabili, la prima è capire le disponibilità di Whirlpool di accompagnare questo percorso.

Come ministero ci facciamo carico di garantire continuità in funzione della soluzione che si va definendo” per “evitare che ci sia un vuoto” e si assume “un impegno a garantire continuità occupazionale e scongiurare licenziamenti”. Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, al tavolo sulla vertenza Whirlpool al Mise.
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Ue, linee guida fiscali a Stati in primo trimestre 2022
Dombrovskis: ‘Orientamenti riforma Patto in tempo per il 2023′
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19 ottobre 2021
16:56
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La Commissione europea fornirà l’indirizzo sulle politiche fiscali agli Stati membri nel primo trimestre del 2022 per aiutarli a preparare i programmi di stabilità e convergenza.
Lo ha detto il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombroskis, sottolineando che gli orientamenti sulla riforma del Patto di stabilità arriveranno “in tempo utile per il 2023”.
“Sarà importante creare consenso perché le regole fiscali funzionano correttamente solo se tutti sono d’accordo e si attengono ad esse”, ha aggiunto.
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Gentiloni, crescita ma senza appesantire finanze pubbliche
Dibattito su Patto non è ritorno all’austerità
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19 ottobre 2021
16:59
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“Credo che si tratti di trovare un equilibrio alla base della quale c’è la scommessa sul mantenimento di livelli significativi di crescita senza cui il rientro dal debito è difficile.
L’altro aspetto del problema è in che misura si può discutere del ritmo della riduzione del debito, ma il fatto che si possa intervenire” su questo “non significa che il tema di appesantire in modo permanente la finanza pubblica possa essere dimenticato”.
Serve “conservare la crescita ed evitare un appesantimento della spesa pubblica”.
Lo ha sottolineato il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni in conferenza stampa, confermando che “i meccanismi che influiscono sul ritmo di riduzione del debito, stabilito da diversi strumenti regolatori europei, faranno parte della discussione dei prossimi mesi”. Gentiloni ha anche chiarito che il dibattito pubblico sulla revisione della governance economica Ue non va considerato come “come un ritorno paventato al rigore finanziario, all’austerità e ad altri sviluppi avvenuti in passato”. La riduzione degli alti livelli di debito rappresenta “uno dei pilastri di una politica di bilancio sana” ha osservato Gentiloni, che dipende anche “dalla compatibilità di questa riduzione con l’obiettivo di mantenere una crescita sostenibile”.
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Whirlpool: Orlando, garantiremo continuità per lavoratori
Stiamo sondando disponibilità azienda su transizione
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19 ottobre 2021
21:03
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“Abbiamo lavorato con il Mise per verificare la congruità di una soluzione che può essere più o meno ravvicinata nel tempo.
Ci sono variabili, la prima è capire le disponibilità di Whirlpool di accompagnare questo percorso. Come ministero ci facciamo carico di garantire continuità in funzione della soluzione che si va definendo” per “evitare che ci sia un vuoto” e si assume “un impegno a garantire continuità occupazionale e scongiurare licenziamenti”.
Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro del Lavoro Andrea Orlando, al tavolo sulla vertenza Whirlpool al Mise.
“L’impegno del 25 ottobre è per entrambi i ministri di farci sapere quale provvedimento sarà preso per la continuità e di illustrarci il piano del consorzio”. Lo chiede Barbara Tibaldi segretaria nazionale Fiom-Cgil, uscendo dal Mise al termine del tavolo sulla vertenza Whirlpool. I lavoratori devono sapere, spiega “che si faranno i sedili, le batterie e che all’interno della filiera si lavori sulle parti di elettronica e poi ci devono dire quante persone, dobbiamo sapere cosa ci aspetta. Deve esserci un impegno che sia rispettato anche da loro, e di quanto tempo di attesa ci saranno. Siamo perché si sappia con anticipo cosa vuoi fare e con quante persone e poi ci diranno con chi. Sicuramente ci sarà Invitalia”. Per Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, la “cosa importante è il fatto che anche all’ultimo sia intervenuto Orlando e abbia accettato di mettere a verbale un impegno preciso” e avverte Giorgetti che andranno a “Varese per far sentire chiara la voce dei lavoratori, andiamo a parlare a un governo inconcludente che lunedì ci deve dare le prime risposte concrete” Le garanzie e la soluzione di “continuità lavorativa a tutti i 340 dipendenti di passare da Whirlpool a un nuovo soggetto – aggiunge Nobis di Fim-Cisl – sia a parità di condizioni, con mantenimento del lavoro a Napoli e mantenimento delle nostre professionalità. Per io resto abbiamo dati fiducia al governo ma ora abbiamo bisogno di accelerare”.
Fiom Cgil: “Per Whirlpool occorre passare ai fatti, lunedi’ vogliamo il provvedimento”
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Il corteo dei lavoratori a Roma
Circa 500 lavoratori di Whirlpool ed Elica hanno raggiunto stamattina il ministero dello Sviluppo Economico in corteo dalla Stazione Termini. “Napoli e Ancona uniti nella lotta, non molleremo mai,” urlano i lavoratori ancora una volta e invocano i nomi dei ministri Orlando e Giorgetti da cui oggi sperano di ottenere risposte concrete. “Ci hanno detto che oggi avrebbero illustrato un provvedimento straordinario in grado di traghettare questi lavoratori dalla Whirlpool al Consorzio. Oggi ci aspettiamo la serietà da parte di questi governo e spiegarci in quale modo noi possiamo proseguire. Noi non molliamo, non molleremo mai”, commenta Barbara Tibaldi, segretario nazionale Fiom-Cgil. Ieri intanto, in un comunicato unitario Fim-Fiom-Uilm, hanno annunciato una manifestazione nazionale per la Whirlpool il 29 ottobre a Varese, sostenuta da 8 ore di sciopero in tutti gli stabilimenti. Tra le altre azioni intraprese, tenere assemblee in ciascun sito per aggiornare i lavoratori e programmare in ciascun stabilimento azione di sciopero. I sindacati vogliono conoscere al più presto nel dettaglio il piano industriale e l’impegno del Governo a costituire il Consorzio entro il 15 dicembre. In ballo il futuro dei 340 lavoratori del sito di Napoli. “Quello è un presidio di legalità oltre che un posto di lavoro per questi 340 lavoratori – sottolinea Tibaldi – è mai possibile che non si riesce a trovare una soluzione?”.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,25%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 26.332 punti
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MILANO
19 ottobre 2021
17:37
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Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,25% a 26.332 punti.
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Borsa: Europa conclude cauta, Londra +0,19%
In leggero aumento anche Francoforte, limata Parigi
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19 ottobre 2021
17:59
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Mercati azionari del Vecchio continente attorno alla parità per tutta la giornata e su questa linea hanno chiuso la seduta: Londra ha guadagnato lo 0,19% finale, con Francoforte in aumento dello 0,27%.
Di qualche frazione sotto la parità la Borsa di Parigi, che ha chiuso in calo dello 0,05%.
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Spread Btp-Bund: chiude a 105 punti base
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,946%
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19 ottobre 2021
18:06
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in leggero aumento: il differenziale ha chiuso la seduta sui mercati telematici a 105,5 punti base rispetto ai 104 dell’apertura di giornata.

Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,946%.
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Borsa: Milano positiva con Enel, deboli le banche
Giù Intesa, Mediolanum e Tim. Ferrari al massimo storico
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19 ottobre 2021
18:37
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Pochi spunti in Piazza Affari, che si è mossa in linea con le altre Borse europee, tutte in una seduta di attesa: l’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,25% a 26.332 punti, l’Ftse All share in aumento del medesimo 0,25% a quota 28.937.

I mercati azionari del Vecchio continente hanno viaggiato attorno alla parità per tutta la giornata, con Londra che ha guadagnato lo 0,19% finale, Francoforte in aumento dello 0,27% e Parigi di qualche frazione sotto la parità in calo dello 0,05%.

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni ha segnato un leggero aumento, chiudendo sui mercati telematici a 105,5 punti base rispetto ai 104 dell’apertura di giornata. Il rendimento del prodotto del Tesoro si sta lentamente avvicinando a quota 1%, con una chiusura a un tasso dello 0,94%.
Tra i titoli azionari principali di Milano, forte corrente di acquisti su Enel, il gruppo a maggiore capitalizzazione, cresciuto del 2,5% a 7,08 euro e che meglio degli altri nel settore energia ha capitalizzato l’attuale forza del prezzo del petrolio e in genere delle forniture di idrocarburi. Bene comunque anche Saipem (+1,3%) e Tenaris, salita dell’1,2%.
Negli altri comparti, solida Exor (+1,3%), con Ferrari cresciuta dell’1,1% a 193,4 euro, il suo massimo storico. Sostanzialmente in linea con gli indici l’andamento di Generali, che ha chiuso in crescita dello 0,4% dopo le ipotesi de il Sole 24 Ore secondo le quali Delfin punterebbe a portare il patto di consultazione del quale fa parte al 18%, quindi sopra la quota di Mediobanca (+0,2% la chiusura sul listino milanese).
Debole Tim (-1,2%) mentre tra le banche hanno chiuso fiacche Unicredit (-0,6%) e Mps (-0,8%), con vendite più consistenti su Intesa e Mediolanum, che hanno perso rispettivamente l’1,6% e l’1,8%.
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Elica: tavolo al Mise, si tratta a oltranza
Posizioni distanti, ma ‘timidi passi avanti’
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FABRIANO
19 ottobre 2021
20:41
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Posizioni ancora distanti fra Elica e sindacati in merito alla vertenza partita lo scorso 31 marzo con la presentazione di un piano di riorganizzazione a base di esuberi e delocalizzazioni.
Ma secondo fonti sindacali timidi segnali per ulteriori passi in avanti si sarebbero comunque registrati durante l’incontro odierno del tavolo di crisi al ministero dello Sviluppo economico a Roma.
La riunione, cominciata nel pomeriggio, è ancora in corso. Presenti al tavolo la viceministra con delega alle crisi industriali Alessandra Todde, l’ad di Elica Giulio Cocci, i rappresentanti dei sindacati di categoria e della Regione Marche. La posta in gioco è la salvaguardia dei posti di lavoro messi in discussione da Elica con il piano strategico 2021-2023 che prevede 409 esuberi su 560 dipendenti complessivi del settore Cooking nel comprensorio fabrianese, delocalizzazioni del 70% di produzioni dall’Italia verso la Polonia e la chiusura dello stabilimento produttivo di Cerreto D’Esi. Contenuti, comunque, “congelati” a seguito dell’inizio della trattativa sindacale che, ha portato al ‘salvataggio’ di circa 145 posti di lavoro grazie al rientro delle produzioni di alta gamma dalla Polonia al sito di Mergo.
Il tavolo ministeriale è stato caratterizzato anche da sospensioni per colloqui separati e poi riunioni in plenaria.
Dalle fonti sindacali è filtrato che ci si attendeva di più, ma la trattativa non si è interrotta.

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Petrolio: chiude in rialzo a New York, a massimi da 7 anni
Quotazioni salgono dello 0,6%
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NEW YORK
19 ottobre 2021
20:44
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,6% a 82,96 dollari al barile, ai massimi degli ultimi sette anni.
E’ la settima volta in otto sedute che il petrolio chiude ai livelli più alti dal 2014.
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Netflix: utile trimestre sopra attese, salgono abbonati
Squid Game la serie più vista di sempre
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NEW YORK
20 ottobre 2021
00:07
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Netflix chiude il terzo trimestre con un utile sopra le attese degli analisti a 1,44 miliardi di dollari, o 3,19 dollari per azione a fronte dei 2,56 dollari su cui scommetteva il mercato.
I ricavi sono saliti a 7,48 miliardi, in linea con le aspettative.
Gli abbonamenti sono saliti di 4,38 milioni, oltre le attese, per un totale di 213,56 milioni. Per il quarto trimestre Netflix prevede 7,71 miliardi di ricavi e un utile per azione di 80 centesimi.
“Siamo ancora abbastanza piccoli con molte opportunità per crescere. Nel nostro mercato più grande”, gli Stati Uniti, “siamo a meno del 10% del tempo trascorso davanti alla televisione”. Lo afferma Netflix, affermando che ‘Squid Game’ è il suo show più visto di sempre.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,65%)
Attesa stagione trimestrali societarie in Giappone
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TOKYO
20 ottobre 2021
02:19
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La Borsa di Tokyo estende i guadagni a inizio seduta, seguendo l’accelerazione degli indici azionari Usa sostenuta dall’avvio incoraggiante della stagione delle trimestrali e dal processo di indebolimento dello yen sulle principali divise.
Il Nikkei segna un progresso dello 0,65% a quota 29.215,52, con un aumento di 190 punti.
Sul mercato valutario lo divisa nipponica tratta sul dollaro a un livello di 114,50 e sull’euro a 133,20.
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Cambi: euro in aumento a 1,1646 dollari
Moneta unica scambiata a 133,3600 yen
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20 ottobre 2021
08:07
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Euro in aumento questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1646 dollari con un aumento dello 0,11% e a 133,3600 yen con una crescita dello 0,23%.
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Petrolio: prezzo cala a 82,76 dollari ma resta sui massimi
Brent cala a 84,79 dollari
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20 ottobre 2021
08:14
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Prezzo del petrolio in lieve calo questa mattina sui mercati delle materie prime ma resta sui valori massimi.
Il barile di greggio con consegna a novembre passa di mano a 82,76 dollari con un calo dello 0,24% mentre il Brent con consegna a dicembre è scambiato a 84,79 dollari con una riduzione dello 0,34%.
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Oro: prezzo in aumento a 1.777 dollari
+0,38%
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20 ottobre 2021
08:24
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Prezzo dell’oro in crescita questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre è scambiato a 1.777,20 dollari con un aumento di 6,70 dollari (+0,38%).
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Falck Renewables: maggioranza ceduta a fondo Iif
Seguirà un’Offerta pubblica di acquisto obbligatoria
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20 ottobre 2021
08:24
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Falck Renewables ha raggiunto un accordo con Infrastructure Investments Fund (Iif), veicolo di investimento di cui J.P.
Morgan Investment Management è advisor, per l’acquisto della partecipazione rappresentativa del 60 per cento del capitale di Falck Renewables di titolarità di Falck Spa, cui seguirà un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria.

Lo rende noto la società italiana, aggiungendo che Iif collaborerà con Falck Renewables “per accelerare il suo percorso di crescita e rafforzare la sua posizione di leadership nel settore delle energie rinnovabili”.
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Borsa: Asia tiene guardando a Fed, bene Hong Kong e Taiwan
Deboli i future sull’avvio dei listini europei
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20 ottobre 2021
08:44
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Seduta attorno alla parità per la maggioranza dei mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico, con buona intonazione per Hong Kong e Taiwan, che crescono rispettivamente dell’1,2% e dell’1,4%.

L’attenzione degli operatori è comunque soprattutto sulle previsioni per la politica monetaria degli Stati Uniti e focus concentrato in particolare sulla prossima riunione della Federal reserve di inizio novembre.
In questo quadro, Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,1%, Seul in calo dello 0,4% e Sidney in aumento di mezzo punto percentuale, in questo caso con molti titoli che guardano alle tensioni sui prezzi delle materie prime. Piatte le Borse cinesi e deboli i future sull’avvio dei listini europei.
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Inps: da oggi domanda pensione reversibilità precompilata
Modello modificato per utilizzo più semplice
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20 ottobre 2021
08:51
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Da oggi sarà possibile fare una domanda di reversibilità della pensione precompilata.
Lo si legge in un messaggio dell’Inps con il quale si sottolinea il rilascio su tutto il territorio nazionale della precompilazione della domanda di pensione di reversibilità avviata in via sperimentale con il progetto d’innovazione digitale 2021.

Il modello di domanda – spiega l’Istituto – è stato modificato al fine di incrementare l’usabilità e facilitare l’acquisizione automatica dei dati. “A seguito della cessazione di una pensione per decesso, si legge, l’Istituto proporrà sull’area MyINPS del coniuge avente causa la domanda precompilata di reversibilità. Nei giorni successivi, nel caso in cui i contatti siano noti all’Istituto, l’utente sarà avvertito con sms della possibilità di usufruire della domanda precompilata presente nella sua area riservata. Una specifica notifica nell’area riservata condurrà direttamente alla compilazione della domanda”.
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Borsa: Milano apre in leggero calo, Ftse Mib -0,22%
In ribasso anche l’indice Ftse All share, -0,20%
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MILANO
20 ottobre 2021
09:03
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Avvio in terreno lievemente negativo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna un ribasso dello 0,22%, l’Ftse All share un calo dello 0,20%.
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Borsa: Europa parte fiacca, Londra -0,1%
Negative anche Parigi e Francoforte
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
20 ottobre 2021
09:09
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Mercati azionari del Vecchio continente deboli nei primi scambi della seduta: Londra è limata dello 0,1%, Parigi perde mezzo punto percentuale, con Francoforte in ribasso dello 0,2%.
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Spread Btp-Bund apre stabile a 105 punti
Rendimento allo 0,95%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
20 ottobre 2021
09:12
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Lo spread tra Btp e Bud apre stabile questa mattina a 105 punti.
Il rendimento del decennale italiano è allo 0,95%.

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Benzina, prezzi ancora su, per servito fino a 1,95 euro
Qe, prezzo medio servito 1,876 euro al litro, self a 1,742
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
20 ottobre 2021
09:25
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Prezzi ancora in crescita per la benzina: secondo il monitoraggio di Quotidiano energia per il servito si arriva fino a 1,95 euro al litro mentre il prezzo medio è a 1,876 euro al litro (ieri 1,873) .
Per la modalità self il prezzo medio è di 1,742 euro al litro (ieri 1,738).

Il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, va 1,742 euro al litro con i diversi marchi compresi tra 1,741 e 1,750 euro al litro (no logo 1,724). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre self, sale a 1,605 euro al litro (ieri 1,600) con le compagnie posizionate tra 1,604 e 1,613 euro/litro (no logo 1,591).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,876 euro al litro (ieri 1,873) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,819 e 1,950 euro al litro (no logo 1,771). La media del diesel servito si porta a 1,747 euro al litro (ieri 1,743), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,693 e 1,815 euro al litro (no logo 1,641).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,814 a 0,838 euro/litro (no logo 0,803). Il prezzo medio del metano auto si posiziona infine tra 1,584 e 1,881 (no logo 1,570).
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Borsa: Milano gira in rialzo nei primi scambi, Europa cauta
Bene Azimut ed Enel, calme Unicredit e Mps, debole Moncler
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20 ottobre 2021
09:41
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Dopo un avvio in leggero ribasso, Piazza Affari è passata in terreno positivo, con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,4% trainata da Azimut (+3%) e ancora Enel, che cresce dell’1,4% dopo l’ottima seduta di ieri.
In leggero miglioramento ma ancora senza una direzione precisa gli altri listini europei, con Francoforte che sale dello 0,2%, ma Londra e Parigi che ondeggiano attorno alla parità.

Tra i titoli principali di Milano, bene anche Banca Generali (+1,3%), con Hera in aumento di un punto percentuale, fiacca Tim (-0,3%), qualche vendita su Moncler che cede quasi un punto percentuale. Calme Unicredite e Mps, che si muovono attorno alla parità.
Nel paniere a bassa capitalizzazione Falck Renewables, dopo aver faticato a fare prezzo di ingresso agli scambi, è in rialzo del 14% a 8,7 euro, avvicinandosi agli 8,81 euro riconosciuto nell’accordo che prevede l’acquisto da parte del fondo Iif della partecipazione detenuta da Falck di Falck Renewables spa, con successiva Opa.
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P.a: bozza, lavoro da remoto con vincoli di orari e luogo
Testo presentato da Aran a sindacati
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20 ottobre 2021
11:10
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Non solo smart working da casa con le fasce orarie di operatività, contattabilità e disconnessione: nella pubblica amministrazione potrebbe arrivare a breve il lavoro da remoto, attività che si potrà fare fuori dalla sede ma con vincoli precisi di orario e di luogo di lavoro.
E’ quanto emerge dalla nuova bozza di contratto per le Funzioni centrali (ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici none economici ecc) presentata dall’Aran ai sindacati. Sarà possibile fare smart working nella pubblica amministrazione anche dall’estero se saranno garantite le condizioni minime di tutela della sicurezza del
lavoratore nonché la piena operatività della dotazione informatica e la riservatezza dei dati.
Viene inserito oltre al lavoro agile il lavoro da remoto tra le altre forme di lavoro a distanza. “.Il lavoro da remoto – si legge – può essere prestato anche, con vincolo di tempo e nel rispetto dei conseguenti obblighi di presenza derivanti dalle disposizioni in materia di orario di lavoro, attraverso una modificazione del luogo di adempimento della prestazione lavorativa, che comporta la effettuazione della prestazione in luogo idoneo e diverso dalla sede dell’ufficio al quale il dipendente è assegnato”. Il lavoro da remoto realizzabile con l’ausilio di dispositivi tecnologici, messi a disposizione dall’amministrazione – può essere svolto come telelavoro domiciliare, che comporta la prestazione dell’attività lavorativa dal domicilio del dipendente; altre forme di lavoro a distanza, come il coworking o il lavoro decentrato da centri satellite. Il lavoratore ha gli stessi obblighi derivanti dallo svolgimento della prestazione lavorativa presso la sede dell’ufficio, “con particolare riferimento al rispetto delle disposizioni in materia di orario di lavoro” e sono naturalmente garantiti tutti i diritti previsti dal contratto per il lavoro svolto presso la sede dell’ufficio, con particolare riferimento a riposi, pause e permessi orari. Per questa modalità di lavoro non sono quindi individuate le tre fasce orarie previste per il lavoro agile (operatività, contattabilità e inoperabilità).
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Bundesbank: Weidmann si dimette dalla presidenza
Comunicato della Banca centrale
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BERLINO
20 ottobre 2021
11:05
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Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann si dimette per motivi personali.
Dopo dieci anni nel ruolo, Weidmann ha chiesto al capo delo Stato di accettare le sue dimissioni.
Lo rende noto la Banca centrale tedesca.
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Statali, smart working possibile anche dall’estero
Il nuovo testo dell’Aran cancella la dizione entro i confini nazionali
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20 ottobre 2021
14:18
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Sarà possibile fare smart working nella pubblica amministrazione anche dall’estero se saranno garantite le condizioni minime di tutela della sicurezza del lavoratore nonché la piena operatività della dotazione informatica e la riservatezza dei dati.
E’ quanto emerge dalla nuova bozza sul contratto delle Funzioni centrali presentate dall’Aran ai sindacati dalla quale è stata cancellata la frase secondo la quale la prestazione può essere eseguita fuori dai locali dell’amministrazione “ma in ogni caso entro i confini del territorio nazionale”.
Si pensa in particolare ai frontalieri e a chi accompagna il coniuge all’estero.
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P.A: bozza, smart working possibile anche dall’estero
Nuovo testo Aran cancella la dizione entro i confini nazionali
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20 ottobre 2021
11:12
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Sarà possibile fare smart working nella pubblica amministrazione anche dall’estero se saranno garantite le condizioni minime di tutela della sicurezza del lavoratore nonché la piena operatività della dotazione informatica e la riservatezza dei dati.
E’ quanto emerge dalla nuova bozza sul contratto delle Funzioni centrali presentate dall’Aran ai sindacati dalla quale è stata cancellata la frase secondo la quale la prestazione può essere eseguita fuori dai locali dell’amministrazione “ma in ogni caso entro i confini del territorio nazionale”.
Si pensa in particolare ai frontalieri e a chi accompagna il coniuge che va a lavorare all’estero.
La bozza introduce tra il lavoro a distanza anche quello da remoto che a differenza del lavoro agile (lo smart working) avrà vincoli di orario e di sede.
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Borsa: Europa incerta attende Usa, Amsterdam +0,3%
Calmi spread e Piazza Affari. Corre Azimut, debole Saipem
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20 ottobre 2021
11:27
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Borse europee tutte attorno alla parità in attesa di novità nel breve e nel medio periodo dagli Stati Uniti: Londra e Parigi cedono lo 0,1%, Madrid è sulla parità, Francoforte sale dello 0,1% mentre Amsterdam e Milano crescono dello 0,3%.

Gli operatori sembrano attendere i dati macro Usa della giornata, a partire dalle richieste di ipoteche, e la pubblicazione del Beige book della Fed, che sarà rilasciato a listini del Vecchio continente chiusi.
Anche se il focus resta sulla riunione dei primi giorni di novembre della Federal reserve, dalla quale dovrebbero venire segnali molto concreti sul possibile indurimento della politica monetaria.
Con il petrolio in leggero calo ma sempre sopra quota 81 dollari al barile, in Piazza Affari corre Azimut (+4,5% a 24,8 euro) dopo l’accordo con Xp sulla controllata in Brasile, con Enel in rialzo di un punto percentuale e mezzo. Fiacche Unicredit e Tim, limate di circa mezzo punto, debole Saipem in calo dell’1,1%.
Tra i titoli a minore capitalizzazione, sempre verso il prezzo di acquisizione Falck renewables che sale del 13% a 8,7 euro.
Senza grandi variazioni rispetto all’avvio lo spread tra Btp e Bund a 10 anni che si muove tra i 104 e i 105 punti base, con un rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,92%.
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Snam, accordo con Toyota per accelerare mobilità a idrogeno
‘Svilupperanno progetti per il trasporto pesante e leggero’
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20 ottobre 2021
11:28
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Snam, Toyota e CaetanoBus hanno siglato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di avviare una collaborazione per promuovere e accelerare l’introduzione di una mobilità basata sull’idrogeno.

Unite dalla convinzione che l’idrogeno ricopra un ruolo fondamentale nel processo di decarbonizzazione dei trasporti, le aziende che hanno sottoscritto l’intesa – Snam e la controllata Snam4Mobility, Toyota Motor Europe e Toyota Motor Italia, CaetanoBus – uniscono le proprie forze per esplorare e sviluppare progetti finalizzati a promuovere, abilitare e accelerare l’introduzione della mobilità a idrogeno, per il trasporto pesante e leggero.

La collaborazione mira a dare “impulso all’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico chiave per abilitare una decarbonizzazione diffusa nel settore della mobilità”, afferma Alessio Torelli, chief mobility officer di Snam.
“Siamo molto lieti di unire le nostre forze con Snam e con CaetanoBus, con i quali condividiamo l’impegno verso un futuro più sostenibile”, sostiene Luigi Ksawery Lucà, amministratore delegato di Toyota Motor Italia.
“Collaborazioni come questa sono molto importanti perché uniscono aziende diverse, che propongono sul mercato prodotti diversi ma che sono accomunate dagli stessi obiettivi e dalla stessa visione del futuro: la decarbonizzazione e una vita migliore per tutte le persone”, evidenzia Patrícia Vasconcelos, ceo di CaetanoBus.
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Assicurazioni: Axa, ruolo chiave per ridurre disuguaglianze
Sinergia pubblico-privato cruciale per sanità di qualità
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20 ottobre 2021
12:55
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Il mondo delle assicurazioni “può giocare un ruolo attivo, in sinergia con il settore pubblico, per promuovere soluzioni in grado di favorire l’uguaglianza, anche nell’accesso alla salute” con interventi mirati, in particolare in favore delle donne, le quali, durante questa pandemia “hanno pagato il prezzo più alto, sia come possibilità di accesso alle cure, che come equilibrio psicofisico” .
E’ quanto mette in evidenza Antimo Perretta, ceo di Axa Europe e Latin America, intervenendo a una tavola rotonda sull’Health care, nell’ambito del Women’s Forum G20 Italy.

Secondo uno studio di Axa, “il 60% delle donne con condizioni croniche ha posticipato il trattamento e il 40% ha posticipato i controlli regolari”, spiega Perretta, che avverte: “sappiamo tutti che la mancanza di accesso all’assistenza sanitaria di routine potrebbe avere conseguenze a lungo termine per la salute delle donne in tutto il mondo e questo è particolarmente preoccupante”. Per cui, “la crisi ha reso ancora più urgente per noi agire”, attivando diverse misure e soluzioni a sostegno delle donne, in quanto, “riteniamo che i temi della parità di genere siano prioritari”. Il ceo evidenzia poi la necessità di “una forte rappresentanza di leadership femminile in tutti i settori. Ciò è particolarmente necessario nel settore sanitario, dove abbiamo molte sfide, a partire dall’accesso a un’assistenza sanitaria di alta qualità”. In questo scenario, il gruppo assicurativo lavora per sviluppare prodotti innovativi puntando su “ricerca e digitale”, accanto alla “realizzazione di spazi dedicati alle donne nei centri diagnostici che abbiamo in Italia – spiega Perretta -, ma anche nei centri di salute in Spagna, Messico, Colombia e Africa”. Tra i progetti di punta di Axa, che vedono coinvolta l’Italia, ci sono il laboratorio sulla ‘Gender Equality’, realizzato con il sostegno dell’Axa Research Fund in partnership con l’Università Bocconi, e la piattaforma digitale salute realizzata in collaborazione con Microsoft.
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Moda: Akeroyd nuovo ceo Burberry, lascia Versace
Gobetti lascerà il 31 dicembre
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20 ottobre 2021
13:58
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L’ad di Versace Jonathan Akeroyd lascerà la carica a fine marzo 2022 per guidare Burberry.
Lo comunicano le due società, in due distinti comunicati.
Capri Holding, la holding che controlla il marchio della Medusa motiva l’addio del manager, nel gruppo dal 2016, con l’intenzione di “perseguire un’altra opportunità che gli consentirà di tornare nel Regno Unito ed essere più vicino alla sua famiglia” e precisa che “inizierà immediatamente la ricerca di un nuovo amministratore delegato di Versace”. La nomina ad amministratore delegato e direttore esecutivo di Burberry avrà effetto dal 1° aprile 2022.
Akeroyd succederà a Marco Gobbetti che lascerà Burberry il 31 dicembre (Gerry Murphy presiederà il Comitato Esecutivo a quando Jonathan Akeroyd non si unirà a Burberry).Nel nuovo ruolo guadagnerà 1,1 milioni di sterline oltre a un’indennità annuale di prestazioni in denaro di 50mila sterline; avrà diritto a un bonus target del 100% dello stipendio e un massimo del 200% dello stipendio e un premio Burberry Share Plan del 162,5% dello stipendio.
“Lascia Versace in un momento in cui c’è un forte slancio per il marchio e stiamo portando avanti le nostre iniziative strategiche chiaramente definite. Versace dispone di un eccezionale team di gestione, guidato dalla visione di design innovativa di Donatella Versace, e rimaniamo fiduciosi nel potenziale di crescita a lungo termine della casa di lusso” ha sottolineato John D. Idol, presidente e amministratore delegato di Capri Holdings.
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Ocse: ‘In Italia troppa la spesa per le pensioni, riformare il cuneo fiscale’
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20 ottobre 2021
17:25
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“L’Italia ha il quinto cuneo fiscale più alto nell’Ocse e questo non incoraggia il lavoro, è importante una riforma”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’ Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
“L’Italia spende per pensioni e servizi del debito molto di più rispetto agli altri paesi Ocse e questo penalizza i giovani e le prospettive di crescita future”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’ Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
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Covid: Ocse, bene la gestione crisi dal governo per ripresa
Ok campagna vaccinazione, aumenta fiducia
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20 ottobre 2021
15:14
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“La gestione della crisi da parte del governo è stata molto importante per la ripresa, non soltanto per il sostegno dato alle famiglie e alle aziende ma anche per la campagna di vaccinazione”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
“In Italia è stata vaccinata oltre l’81,4% della popolazione ultra 12enne e questo gioca a favore dell’aumento della fiducia e dell’allentamento delle misure di contenimento”, hanno sottolineato.
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Fisco: Ocse, a Italia serve riforma cuneo fiscale
Troppa spesa per pensioni e servizio debito
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20 ottobre 2021
15:20
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“L’Italia ha il quinto cuneo fiscale più alto nell’Ocse e questo non incoraggia il lavoro, è importante una riforma”.
Lo hanno detto in audizione, in videoconferenza, alla commissione Bilancio del Senato i rappresentanti dell’ Ocse circa il Rapporto economico 2021 sull’Italia.
In Italia il lavoro dipendente “rappresenta il 57% della popolazione attiva rispetto al 67% del resto dell’Ocse” per cui una “riduzione permanente del cuneo fiscale sarebbe importante, soprattutto per le donne”, hanno sottolineato i rappresentanti dell’Ocse. “I piani del governo per garantire una riforma fiscale globale sicuramente potrà rinforzare la crescita, potrà ridurre la complessità aumentando l’ottemperanza e migliorando l’equità e tutto questo senza aumentare la fiscalità”, hanno aggiunto.
La delegazione Ocse ha anche fatto presente che “l’Italia spende per pensioni e servizi del debito molto di più rispetto agli altri paesi Ocse e questo penalizza i giovani e le prospettive di crescita future”.
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Gentiloni, per transizione condividere, tutelare, accelerare
“Decisioni globali, protezione dei deboli, più rinnovabili”
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20 ottobre 2021
15:51
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Alle difficoltà della transizione ecologica “si reagisce non rallentando, ma condividendo le decisioni a livello globale, proteggendo le fasce più vulnerabilie e accelerando sulle rinnovabili”.
Lo ha detto stamani il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo con un videomessaggio alla presentazione a Roma del rapporto Greenitaly.

“Le misure vanno condivise a livello globale, non solo europeo – ha spiegato Gentiloni -, come ad esempio il prezzo della CO2. Nessuno deve essere lasciato indietro, deve essere protetto chi ha difficoltà a cambiare l’auto o il riscaldamento.
E poi bisogna accelerare ancora sull’installazione di fonti rinnovabili”.

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Fmi, forte fase ripresa Italia, vaccini game changer
Successo della risposta politica, protetta struttura economia
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NEW YORK
20 ottobre 2021
16:08
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L’Italia è in una “forte fase di ripresa” e questo è il “successo della risposta politica” che, con le misure adottate, ha protetto la struttura dell’economia e consentito “una ripartenza dell’economia e una ripresa forti”.

Lo afferma il direttore del Dipartimento Europeo del Fmi, Alfred Kammer, sottolineando che per l’Italia i vaccini sono stati un “game changer”, un punto di svolta.
Il Fmi ha rivisto al rialzo le stime di crescita dell’Italia al +5,8% quest’anno. Nel 2022 la crescita è stimata al 4,2% e all’1,6% nel 2023. L’Europa, anche nel 2021, ha mantenuto una posizione di bilancio più espansiva di quanto ci si aspettasse qualche mese fa, stimolando in particolare investimenti e occupazione.
Le prospettive per il 2022 sono più incerte: bene riorientare le politiche in senso più selettivo, ma “invitiamo alla cautela per evitare qualsiasi shock improvviso che deriverebbe da un ritiro anticipato delle misure espansive”. Sul fronte dello stimolo fiscale, “pensiamo sia meglio fare un po’ più del dovuto e più a lungo, piuttosto che fare meno e ritirare le misure precocemente”.
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Acri: ottimismo ripresa, ma metà famiglie soffre ancora
Profumo, pandemia ha acuito frattura sociale
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20 ottobre 2021
16:12
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Gli italiani guardano al futuro “con rinnovato entusiasmo”, con il 62% che si dice “molto o abbastanza appagato dalla situazione economica” dopo gli aiuti Ue e il successo delle vaccinazioni che “inducono a voltare pagina”.
Ma il 27% non è soddisfatto delle finanze familiari e l’11% è “molto preoccupato”.
E sale, dal 47% del 2020 al 49% del 2021, la quota che “ha esaurito o si rende conto di essere prossima ad esaurire le risorse a propria disposizione, sottolineando gravi mancanze”. A sottolineare la dicotomia è l’indagine ‘Gli Italiani e il Risparmio’ realizzata dall’Acri con Ipsos.
“E’ in atto una vera e propria polarizzazione della società italiana, che ha radici antiche ma che è stata acuita dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia”, ha detto il presidente dell’Acri, Francesco Profumo, presentando con il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli l’indagine . “Chi riusciva ad accumulare risparmi prima della crisi ha continuato a farlo in maniera crescente anche in anni di incertezza e chiusure di attività. Chi è andato in crisi non riesce a risalire”, ha detto Profumo: “uno scenario di cui dobbiamo tenere conto nel tracciare il futuro”.
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Borsa: Europa in ordine sparso con Wall Street, Milano +0,5%
Cala greggio, sale metano, attese scorte Usa e Beige Book Fed
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20 ottobre 2021
16:12
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Borse europee in ordine sparso dopo insieme ai listini Usa.
Positive Milano (+0,5%) e Parigi (+0,25%), mentre Francoforte cede lo 0,25%, Londra lo 0,15% e Madrid lo 0,1%.
In calo le richieste settimanali di mutui negli Usa (-6,3%), attese in serata le scorte settimanali di greggio il calo inferiore alle stime registrato dall’American Petroleum Institute (Api), alla base del calo del barile (Wti -1,43% a 81,77 dollari). Meglio delle stime il commercio Usa (Redbook +15,4%), in arrivo il Beige Book della Fed.
Deboli i petroliferi Shell (-0,8%), TotalEnergies (-0,67%) e Bp (-0,52%) a differenza di Eni (-0,23%) in Piazza Affari.
Corrono i produttori di energia Iberdrola (+1,64%) ed Enel (+1,77%), con il metano in rialzo del 3,93% a 93,5 euro al Mwh sulla piazza di Amsterdam, mentre negli Usa cede il 3,07% a 4,93 dollari per Unità Termica Britannica (28,26 metri cubi circa).
Sprint di Nestlè (+3,03%) che ha aòlzato le stime sull’anno, seguita da Danone (+1,4%), Pernod-Ricard (+1,43%), Heineken (+1,2%) e Campari (+1,25%). Contrastati i produttori di microchip Asml (-1,35%), Stm (-0,57%) e Nordic Semiconductor (+3,56%), alla vigilia dei conti di quest’ultima. Proprio la carenza di semiconduttori frena Renault (-4,56%), che prevede di produrre 300mila veicoli in meno a fine anno. Giù anche Volkswagen (-3,66%), Bmw (-2,22%) e Daimler (-1,69%), mentre Stellantis limita il calo all’1,3%. Deboli le banche da Commerzbank (-2,23%) a Standard Chartered (-1,52%), Lloyds (-1,41%) e Barclays (-1,21%). In controtendenza Mediobanca (+0,98%), Banco Bpm (+0,51%), Bper e Intesa (+0,2% entrambe).
Fiacche Unicredit (-0,41%) ed Mps (-0,14%), gù Carige (-1,3%).
Corre Azimut (+4,2%) dopo l’accordo con Xp per il potenziamento della controllata brasiliana Az Quest, sprint di Falck Renewables (+14%), il cui pacchetto di maggioranza passerà al fondo infrastrutturale Iif.
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Banche: Patuelli,c’è ampio ascolto su ritiro graduale misure
Presidente Abi, anche nella Ue. Rischi Covid non esauriti
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20 ottobre 2021
16:17
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“Abbiamo lavorato in queste ultime settimane perché non ci siano traumi, interruzioni anticipate, frettolose uscite da provvedimenti di sostegno alle imprese.

Questi ragionamenti troviamo ascolto ampio anche presso gli organismi europei”.
Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli al termine dell’esecutivo cui hanno partecipato i presidenti delle commissioni finanze di Camera e Senato Luigi Marattin e Luciano D’Alfonso. “Non vi è tutt’ora – aggiunge – un clima di ritorno a tentativi di forzatura in proposito. Noi vigiliamo e ribadiamo la necessità che una linea espansiva intrapresa con la pandemia, e sviluppata in questo biennio, venga oggettivamente proseguita con tutti gli aggiornamenti del caso e che non venga interrotta”. Secondo il numero uno dell’associazione bancaria “i rischi della pandemia non sono ancora esauriti e l’obiettivo è che questo aumento del Pil italiano del 6% o di qualcosa più del 6% (nel 2021 ndr) non sia un rimbalzo ma sia l’inizio di una fase di cospicua ripresa”.
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Bitcoin vola a nuovo record, schizza a 66.000 dollari
Da inizio anno ha guadagnato 124%.
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NEW YORK
20 ottobre 2021
16:18
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Il Bitcoin sale al suo nuovo record.
La criptovaluta vola e tocca 66,000 dollari.
dall’inizio dell’anno ha guadagnato il 124%. A spingere la criptovaluta è l’esordio dell’ETF sul Bitcoin a Wall Street: il fondo ha debuttato nella seduta di martedì, in quella che è considerato un passo storico per i cripto asset.  TECNOLOGIA

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Superbonus: Ance, proroga con tetto reddito unifamiliari
Presidente Buia, bonus ora essenziali per obiettivi 2030
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20 ottobre 2021
16:19
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“La nostra opinione ribadita più volte è che è necessario prorogare tutti bonus al 2023″ per spingere la ripresa e facilitare il raggiungimento degli obiettivi europei 2030.
Oggi forse si potrebbe discutere di cosa resterà, a partire dal 2024, con la possibilità di prevedere anche un decalage”.
E’ quanto afferma il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, sottolineando che “per quanto riguarda la tematica che sta emergendo oggi sulle case unifamiliari, interpretando i timori del governo, è una questione che si potrebbe definire imponendo un tetto di reddito”. “Ma se i bonus sono ora tutti essenziali potremo però fin d’ora regolamentarne meglio i contenuti”, dice Buia. “Per evitare speculazioni ai danni dello stato – spiega il presidente dell’Ance – si potrebbe uniformare tutti i bonus al modello 110 applicando per tutte le agevolazioni prezzari (day e regionali).
Questo anche – sottolinea Buia – per avere la certezza di operatori qualificati che garantiscano organizzazione e correttezza nelle esecuzione dei lavori e nei prezzi ma anche un’organizzazione certa per quanto riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
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Borsa: Milano accelera (+0,9%), spread stabile, corre Azimut
Bene Diasorin, Poste, Amplifon e Italgas, giù Nexi, sprint Falck
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20 ottobre 202117:00
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Accelera Piazza Affari a meno di un’ora dal fischio finale, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,9%, davanti a tutti gli altri indici europei ad eccezione di Lisbona (+1,4%).
Stabile a 104,3 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 2,7 punti base allo 0,919%.
Gli acquisti si concentrano su Azimut (+4,05%) dopo l’accordo d’investimento con Xp per il potenziamento della controllata brasiliana Az Quest. Acquisti anche su Poste (+2,37%), Diasorin (+2,09%), Amplifon (+2%) e Italgas (+2,1%), che si è unita insieme ad altri distributori europei per accelerare sull’idrogeno, mentre Snam (+1,17%) ha siglato un accordo con Toyota per l’utilizzo dello stesso gas nel settore della mobilità, mentre segna un nuovo rialzo il metano (+5,05% a 94,3 euro al Mwh ad Amsterdam).
Acquisti su Tenaris (+2,19%), Saipem (+2%) ed Eni (+1,4%), con il greggio di nuovo in rialzo (+0,54% a 83,41 dollari al barile) dopo il dato delle scorte Usa, scese oltre le stime.
Bene Tim (+2,24%), Terna (+1,43%) e Mediobanca (+1,62%), seguita da Bper (+0,93%), Intesa (+0,88%) e Unicredit (+0,41%). Poco mossa Mps (+0,23%), debole Carige (-1,05%).
Segno meno per Nexi (-0,7%), e Ferrari (-0,67%), fiacche Stm (-0,16%) e Stellantis (-0,04%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Falck Renewables (+14%), il cui pacchetto di maggioranza passerà al fondo infrastrutturale Iif.
Bene anche Seco (+9,27%) dopo la raccomandazione d’acquisto di Goldman Sachs, che ha alzato il prezzo obiettivo da 7 a 11 euro per azione.
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Borsa: Europa in rialzo finale con Wall Street, Milano +1%
Risale greggio dopo scorte Usa, banche contrastate, giù Renault
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20 ottobre 2021
17:27
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Borse europee positive nel finale insieme ai listini Usa, da Milano (+1%) e Parigi (+0,65%), da Madrid (+0,41%) a Londra (+0,1%), mentre Francoforte è in parità.
Gira in rialzo il greggio (Wti +0,33% a 83,23 dollari al barile) dopo il calo oltre le stime delle scorte settimanali Usa, mentre è atteso a mercati chiusi il Beige Book della Fed.

Invertono la rotta i petroliferi Bp (+1,1%), Shell (+0,9%) e TotalEnergies (+0,64%), mentre in Piazza Affari accelerano Eni (+1,4%), Tenaris (+2,05%) e Saipem (+1,91%). Corrono i produttori di energia Enel (+2,33) e Iberdrola (+2%), con il metano in rialzo del 4,5% a 94,43 euro al Mwh sulla piazza di Amsterdam.
Sprint di Nestlè (+2,78%) che ha alzato le stime sulle vendite dell’intero esercizio. Acquisti anche su Danone (+1,7%), Pernod-Ricard (+1,4%), Heineken (+1,2%) e Campari (+1,1%).
Contrastati i produttori di microchip. Scivola Asml (-3,94%), le cui stime sul trimestre scontano problemi di approvvigionamenti di materie prime, secondo il direttore finanziario Roger Dassen, mentre corre Nordic Semiconductor (+2,55%), alla vigilia dei conti. Debole Stm (-0,5%). Proprio la carenza di semiconduttori frena Renault (-2,9%), che prevede di produrre 300mila veicoli in meno a fine anno. Giù anche Volkswagen (-2,2%), Bmw (-1,16%) e Daimler (-0,69%), mentre Stellantis galleggia in parità (+0,04%). Contrastate le banche. Cedono Standard Chartered (-0,79%), Commerzbank (-0,5%) e Lloyds (-0,4%) mentre salgono in Piazza Affari Mediobanca (+1,52%), Bper (+1,27%), Banco Bpm (+1,13%) e Intesa (+0,7%). Poco mossa Unicredit (+0,28%), positiva Mps (+0,56%), giù Carige (-0,79%).
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Manovra: il Documento inviato alle Camere, gli stanziamenti
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20 ottobre 2021
17:30
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Il Documento programmatico di bilancio (Dpb) è stato inviato alle Camere. La manovra conterrà misure in deficit per 23,4 miliardi (pari all’1,245% del Pil): è quanto si evince dalla tabella contenuta nel Dpb.
Gli effetti finanziari calcolati tengono conto anche dell’impatto sul 2022 delle misure del decreto fiscale collegato (tra cui circa 300 milioni della dilazione dei pagamenti delle cartelle).
Per gli ammortizzatori 1,5 miliardi
Per gli ammortizzatori sociali nel 2022 ci saranno a disposizione almeno 3 miliardi, di cui 1,5 miliardi di nuove risorse, come si evince dalla tabella del Dpb, e un altro miliardo e mezzo già appostato con la sospensione del cashback.
Il programma di incentivi ai pagamenti elettronici per il secondo semestre 2021 era stato sospeso in primavera, prevedendo esplicitamente che le risorse liberate venissero destinate alla riforma degli ammortizzatori.
Alla sanità 4 miliardi,anche per vaccini e farmaci
La manovra 2022 destinerà al capitolo sanità 4,1 miliardi di euro. La tabella indica “un incremento rispetto al 2021 del Fondo sanitario nazionale di 2 miliardi l’anno fino al 2024, finanziamento del fondo per l’acquisto di farmaci innovativi, acquisto di vaccini per il Covid 19 e farmaci”
Al reddito di cittadinanza nuove risorse per 800 milioni
La manovra 2022 destinerà al reddito di cittadinanza nuove risorse per 800 milioni di euro. E’ quanto sempre dalla tabella con gli stanziamenti contenuta nel Documento programmatico di bilancio inviato dal governo alle Camere.
Alle pensioni 600 milioni nel 2022, 451 nel 2023
Per la “flessibilità del sistema pensionistico” il Documento programmatico di bilancio prevede 601 milioni nel 2022, 451 milioni nel 2023, 507 milioni nel 2024.  In legge di bilancio, si legge nel documento, “vengono previsti interventi in materia pensionistica per assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”.
2 miliardi contro il caro bollette,altrettanti nel 2023
Due miliardi nel 2022 e altrettanti nel 2023: sono le risorse stanziate per contrastare l’aumento delle bollette secondo quanto si legge nella tabella del Dpb. Prevista l’istituzione di un fondo ad hoc con l’obiettivo di “sostenere le famiglie e supportare la ripresa economica”.   POLITICA

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Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,94%
Indice Ftse Mib a quota 26.581 punti
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MILANO
20 ottobre 2021
17:39
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari.
L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,94% a 26.581 punti.
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Borsa: Europa chiude positiva, Parigi +0,54%, Madrid +0,26%
Poco mosse Londra (+0,06%) e Francoforte (+0,02%)
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20 ottobre 2021
17:47
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Le borse europee hanno chiuso la seduta sopra la parità.
Parigi ha guadagnato lo 0,54% a 6.705 punti e Madrid lo 0,26% a 9.019 punti.
Poco mosse Londra (+0,06% a 15.525 punti) e Francoforte (+0,02% a 15.518 punti).
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Borsa: Milano regina d’Europa (+0,94%), bene Azimut giù Nexi
Rialzo greggio spinge Eni, Tenaris e Saipem, bene Italgas e Snam
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20 ottobre 2021
18:21
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Piazza Affari ha chiuso meglio delle altre principali borse europee con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,94% a 26.581 punti, tra scambi in ripresa per oltre 2,43 miliardi di euro di controvalore.
In calo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 104,1 punti base, con il rendimento annuo sceso di 3,4 punti allo 0,912%.

Gli acquisti si sono concentrati su Azimut (+4,43%) dopo l’accordo d’investimento con Xp per il potenziamento della controllata brasiliana Az Quest e su Poste (+2,37%). Sugli scudi anche Italgas (+2,44%), che si è unita insieme ad altri distributori europei per accelerare sull’idrogeno, mentre Snam (+1,51%) lo ha fatto con Toyota e Caetanobus per il settore della mobilità. In forte rialzo poi le quotazioni del metano (+3,4% a 93 euro al Mwh ad Amsterdam).
Bene anche Diasorin (+2,29%), Amplifon (+2,21%), Tim (+2,09%) e Moncler (+2,02%). Il rialzo del greggio (Wti +0,37% a 83,27 dollari al barile) a seguito del calo oltre le stime delle scorte settimanali negli Usa ha favorito Eni (+1,2%), Saipem (+1,59%) e Tenaris (+1,74%). Acquisti su Cnh (+1,66%), Terna (+1,59%) ed Enel (+1,82%), contrastate invece Stellantis (+0,25%) e Ferrari (-0,7%), segno meno per Nexi (-0,79%) ed Stm (-0,42%). In ordine sparso le banche, con Bper (+1,42%) e Mediobanca (+1,37%) brillanti, seguite da Banco Bpm (+1,13%) e Intesa (+0,65%). Poco mossa Unicredit (+0,29%), contrastate Mps (+0,42%) e Carige (-0,65%). Tra i titoli a minor capitalizzazione sprint di Falck Renewables (+13,8%), il cui pacchetto di maggioranza passerà al fondo infrastrutturale Iif.
Bene anche Seco (+11,07%) dopo la raccomandazione d’acquisto di Goldman Sachs, che ha alzato il prezzo obiettivo da 7 a 11 euro per azione.
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L’Italia dei libri si rafforza in Europa, crescono le vendite
Rapporto Aie alla Buchmesse. Nel 2024 Italia sarà ospite d’onore
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BERLINO
20 ottobre 2021
19:28
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L’Italia dei libri si rafforza in Europa: anche nel 2020 l’editoria italiana ha incrementato il numero di titoli venduti all’estero, soprattutto nel Vecchio Continente.
E dentro i confini nazionali, con oltre 3 miliardi di giro d’affari (3.056 milioni di euro, più 0,1% rispetto al 2019) si conferma prima industria culturale del Paese, fa sapere l’AIE, insieme alle pay tv, terza industria editoriale europea dietro solo a Germania (9,3 miliardi) e Regno Unito (7,5 miliardi).

I dati comprendono, oltre il mercato di varia (libri a stampa e digitali di fiction e non fiction venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione), il comparto educativo, il professionale (libri, e-book, banche dati e servizi Internet), l’export di libri.
“Il Rapporto sullo stato dell’editoria che presentiamo alla Buchmesse di Francoforte – ha commentato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Ricardo Franco Levi – conferma il buono stato di salute della nostra industria ma, soprattutto, il suo appeal all’estero. Siamo felici di poter presentare questi numeri qui a Francoforte, dove il nostro Paese sarà ospite d’onore nel 2024, un evento a cui stiamo lavorando già oggi e che avrà un ruolo fondamentale per far conoscere ancora di più la cultura italiana nel mondo”.
La sostanziale tenuta sul mercato (3.056 milioni di euro, +0,1% rispetto al 2019) è frutto dell’andamento positivo della varia (romanzi e saggi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione) che segna a fine anno vendite in crescita dello 0,3%. In calo invece del 3,5% i libri scolastici adottati dalle scuole (742 milioni). Forte aumento per il digitale: ebook, audiolibri e banche dati guadagnano il 10,9%, a 430,2 milioni di euro. Sul fronte della produzione, continua il rapporto, le novità a stampa pubblicate nell’anno sono state 73.675, in calo del 5,9%. Contemporaneamente, però, gli e-book sono cresciuti del 7,2%, raggiungendo quota 52.273. Sono numeri che risentono del primo lockdown che ha convinto alcuni editori a rivedere il piano dei lanci per far fronte alla chiusura delle librerie. Come tendenza di lungo periodo su cui incide la diffusione delle librerie online, capaci di dare accesso a un catalogo molto ampio, va sottolineata la crescita dei titoli commercialmente vivi, ovvero disponibili per l’acquisto: sono 1,26 milioni, in crescita del 4,5% e senza considerare gli autopubblicati. Erano 716 mila nel 2010. Per gli e-book, siamo a quota 500 mila, erano 17 mila nel 2010.
L’editoria italiana è sempre più internazionale: nel 2020 la vendita di diritti è stata pari a 8.586 opere, +0,2% rispetto al 2019 pari al 12% della produzione editoriale di novità. Nel 2001, solo il 4% dei titoli pubblicati trovavano interesse da parte delle case editrici straniere. Sul buon risultato dell’anno scorso hanno inciso le politiche di sostegno pubbliche. Battuta d’arresto, invece, per l’import: sono state 9.127 le opere di autori stranieri acquistate dagli editori italiani, in calo del 5,4%, flessione che va comunque commisurata alla più generale riduzione dei titoli pubblicati durante l’anno. Sul lungo periodo, si conferma il trend che porta verso il pareggio tra esportazioni e importazioni: negli ultimi 19 anni le prime sono cresciute a un tasso medio annuo del 19,9%, le seconde del 4,3%.
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Export: vino +15% in sette mesi, ora verso 7 mld a fine anno
Ismea-Uiv, a luglio arrivato a sfiorare i 4 miliardi
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20 ottobre 2021
19:44
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L’Italia del vino cavalca la ripresa della domanda mondiale.
Complice il rinnovato fascino del brand tricolore, le esportazioni hanno registrato a luglio un ulteriore balzo in avanti arrivando a sfiorare i 4 miliardi di euro, valore che rende sempre più a portata di mano il traguardo dei 7 miliardi auspicati a fine anno.
Secondo le elaborazioni di Ismea e Unione Italiana Vini su dati Istat, nei primi sette mesi dell’anno le spedizioni sono aumentate del 6% in quantità rispetto allo stesso periodo del 2020, per una crescita del 15% dei corrispettivi. Nello stesso periodo anche gli invii da Francia e Spagna hanno fatto segnare rispettivamente +34% e 11% a valore, dopo le ingenti perdite subite nel 2020 a causa della pandemia. L’andamento particolarmente sostenuto dei fatturati nazionali all’estero riflette l’incremento generalizzato dei valori medi, sotto la spinta di una forte domanda e orientata verso segmenti a più elevato valore aggiunto. Lo confermano le performance dei vini Dop (+17% i valori), trainati dal segmento dei fermi (+15%) e degli spumanti (+27%).

Relativamente ai prezzi, l’Italia è il Paese ha goduto di una valorizzazione maggiore del prodotto sui mercati esteri, con listini quasi triplicati rispetto a 25 anni fa. Se nel 1997 il valore medio all’export del vino tricolore era di 1,3 euro al litro, nel 2020 si sono raggiunti mediamente i 3 euro al litro per un incremento del 129%. Nello stesso periodo la Francia ha fatto registrare una flessione del 15% scendendo a 4,2 euro al litro rispetto ai 5 euro del 2007 e la Spagna è cresciuta del 17%, portandosi a 1,3 euro al litro del 2020. Un riconoscimento tangibile ed evidente del percorso di qualità portato avanti negli ultimi due decenni dalle cantine del Belpaese e che sta riducendo nell’ultimo periodo, anche nel percepito del consumatore finale, il gap con il competitor transalpino.
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Cerutti: ultima assemblea, sciolto presidio dopo 247 giorni
E’ anche fine storica azienda. Sindacati, sconfitta sociale
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ALESSANDRIA
20 ottobre 2021
20:33
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Si è chiuso con una assemblea sindacale nel pomeriggio, dopo quasi 250 giorni, il presidio della Cerutti di Casale Monferrato.
Una protesta straordinaria, non solo per la sua durata, alla vigilia del passaggio alla Bobst, che segnerà la fine della storica azienda.

Bobst Italia, che si è aggiudicata l’azienda all’asta, dovrà ora assumere trenta persone. L’accordo sindacale prevede la possibilità di creare una cooperativa per far lavorare altre 40 persone, “ma 240-250 dipendenti hanno perso il posto qui”, osserva Maurizio Cantello della Fiom Cgil. Per Cantello, un presidio che dura così a lungo ha il sapore di altri tempi, un valore aggiunto a quanto ha restituito la trattativa. “Per quanto si sia arrivati a ottenere il massimo disponibile in questo contesto – osserva – si tratta, comunque, di una sconfitta sul piano sociale e industriale”.   PIEMONTE

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,37%)
Inverte la rotta la tecnologia, timori su quotazioni greggio
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TOKYO
21 ottobre 2021
02:43
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La Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni in calo, malgrado il consolidamento degli indici azionari Usa e il record del Dow Jones, con gli investitori che registrano la frenata del settore tecnologia dopo l’aumento dei rendimenti sul mercato obbligazionario americano, mentre preoccupano le quotazioni del greggio ai massimi in sette anni.

Il Nikkei cede lo 0,37% a quota 29.146,02, evidenziando una perdita di 109 punti.
Sul fronte dei cambi lo yen recupera leggermente sul dollaro a 114,20 e sull’euro a 133,20.
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Accordo libero scambio Gb-Nuova Zelanda, protestano agricoltori
Johnson. ‘Vantaggi per imprese e consumatori’
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21 ottobre 2021
08:07
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Il Regno Unito e la Nuova Zelanda hanno siglato un accordo di libero scambio che, secondo il premier Boris Johnson, ridurrà i costi per gli esportatori e aprirà il mercato del lavoro neozelandese ai professionisti britannici ma è già stato criticato dal partito Laburista e dal sindacato degli agricoltori, la National Farmers Union.

Soddisfatta la premier neozelandese Jacinda Ardern che, in videocollegamento con Johnson, ha definito l’accordo “uno dei migliori per il nostro Paese”.

In sintesi l’intesa, chiusa dopo 16 mesi di negoziati, prevede la rimozione dei dazi doganali su alcuni beni britannici come abbigliamento, imbarcazioni e trattori, e su merci provenienti dalla Nuova Zelanda come vino, miele e frutta. L’associazione degli agricoltori britannici ha messo in guardia sul rischio che l’accordo, come quello con l’Australia poss danneggiare i produttori di carne e latte del Regno Unito. “Apriremo le nostre porte a grandi quantità di cibo importato, senza assicurazioni che sia stato prodotto secondo i nostri standard elevati e senza garantire quasi nulla in cambio per gli agricoltori britannici”, ha attaccato la presidente della National Farmers Union Minette Batters.
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Petrolio: in lieve calo, Wti a 83,24 dollari al barile
Brent cala a 85,46
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21 ottobre 2021
08:23
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Prezzo del petrolio in lieve calo questa mattina sui mercati internazionali.
Il greggio Wti con consegna a novembre passa di mano a 83,24 dollari con un calo dello 0,23% mentre il Brent è scambiato a 85,46 dollari con una riduzione dello 0,4%.
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Oro: prezzo in aumento a 1.787 dollari l’oncia
Sale dello 0,28% sui mercati asiatici
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21 ottobre 2021
08:25
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Quotazioni dell’oro in crescita questa mattina sui mercati asiatici: il metallo prezioso con consegna a dicembre è scambiato a 1.787 dollari, in aumento dello 0,28%.
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Spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 105 punti
Rendimento annuo dei titoli decennali allo 0,92%
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21 ottobre 2021
08:31
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Avvio di giornata in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund tedeschi che segna 105 punti a fronte dei 104,1 della chiusura di ieri.
Il rendimento del titolo decennale del Tesoro è allo 0,92%.
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Borsa: Milano apre in calo, -0,51%
Indice Ftse Mib a quota 26.440 punti
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MILANO
21 ottobre 2021
09:04
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Apertura in calo per Piazza Affari.

L’indice Ftse Mib cede lo 0,51% a 26.440 punti.
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Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,48%, Londra -0,53%
Segno meno anche per Francoforte (-0,74%) e Madrid (-0,76%)
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21 ottobre 2021
09:17
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Apertura debole per le principali borse europee.
Parigi cede lo 0,48% a 6.673 punti, Londra lo 0,53% a 7.184 punti, Francoforte lo 0,74% a 15.408 punti e Madrid lascia sul campo lo 0,76% a 8.950 punti.
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Acri, la Giornata del Risparmio. Mattarella: ‘Il risparmio delle famiglie contribuirà alla ripartenza’
Con il governatore della Banca d’Italia Visco e il ministro dell’Economia Franco
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21 ottobre 2021
15:10
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Oggi si celebra la 97/ma Giornata Mondiale del Risparmio con il governatore della Banca d’Italia Visco e il ministro dell’Economia Franco.
Presenti i presidenti dell’Abi Patuelli e dell’Acri Profumo.
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“La Giornata del Risparmio è caratterizzata, quest’anno, da una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi delle famiglie, alle quali è associata una ripresa degli impieghi.
Il miglior clima di fiducia potrà contribuire a mobilitare rapidamente una preziosa risorsa, come quella del risparmio delle famiglie, tutelata dalla Costituzione, contribuendo alla ripartenza”. E’ il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Giornata Mondiale del Risparmio.
IL PRESIDENTE DELL’ACRI – Per ‘scongelare’ il risparmio degli italiani “bloccato sui conti correnti di famiglie e imprese” e giunto a 1800 miliardi di euro per trasformarlo “in fruttuosi investimenti per il futuro del Paese” non bastano “gli incentivi fiscali” ma serve portare avanti la campagna vaccinale, “il riavvio delle attività, le progressive riaperture dei luoghi di svago e di aggregazione, la riattivazione delle scuole in presenz”. Lo afferma il presidente dell’Acri Francesco Profumo nel suo intervento di apertura della giornata del Risparmio. “Tutto questo può contribuire a diffondere un clima di crescente fiducia e speranza” ha detto.
IL PRESIDENTE DELL’ABI – “Le banche debbono affrontare la complessa fase successiva alle moratorie e prevedere prudenzialmente la crescita dei crediti deteriorati che non va sottovalutata o sopravvalutata, anche per non alterarne il mercato”. Lo afferma il presidente del’Abi Antonio Patuelli nel suo intervento. “Le Banche non debbono essere costrette a svendere i deteriorati con scadenze troppo ravvicinate e rigide” aggiunge il presidente dell’associazione bancaria secondo cui “valuteremo gli effetti della riforma della giustizia civile”. Per rafforzare e prolungare la ripresa, l’Italia deve essere più competitiva nell’attrarre risparmi e investimenti” e “occorre distinguere fiscalmente gli speculatori dai risparmiatori “cassettisti” e diffondere l’azionariato popolare, rafforzando le radici e la solidità anche prospettica delle imprese”, ha aggiunto Patuelli, secondo cui “anche lo Stato avrebbe vantaggi da maggiori investimenti del risparmio: oggi incassa somme irrisorie dalla tassazione al 26% della liquidità depositata nei conti correnti che, con i tassi europei negativi, mediamente in Italia maturano lo 0,02% annuo di interessi lordi”. “Non sono dogmi i livelli di pressione fiscale definiti in tempi ormai lontani, molto prima della pandemia. Più tutela del risparmio, più equità e più lotta all’evasione sono ingredienti decisivi per una prolungata cospicua ripresa” ha concluso.
IL GOVERNATORE VISCO – Il quadro di ripresa economica, che vede quest’anno una crescita superiore al previsto attorno al 6% e un debito/Pil in riduzione, è “uno scenario che resta fortemente dipendente dal mantenimento di un sostanziale sostegno da parte delle politiche economiche che, rispetto alla fase di emergenza, può essere più mirato e soprattutto volto a stimolare il potenziale di offerta dell’economia”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.  Sulla velocità di uscita dalla crisi e lo scenario di un rapido recupero dei livelli di attività pre-pandemici c’è “cauto ottimismo” pur se con “non trascurabili differenze settoriali e distributive”. Tuttavia pesano “rischi di natura globale”, ha aggiunto Visco. Tali rischi sono connessi ai ritardi nell’andamento delle vaccinazioni in molti paesi emergenti e, nell’area dell’euro, alle difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e di beni intermedi sui mercati globali, a partire dai forti aumenti dei prezzi energetici.
Il governatore della Banca d’Italia torna ad avvisare sui rischi per i risparmiatori dalle criptovalute “che per loro natura hanno un valore instabile e possono anche favorire operazioni illecite”. Visco ammonisce sulla “diffusione non controllata di questi strumenti, la cui capitalizzazione di mercato a livello globale è triplicata nel 2021, raggiungendo 2.500 miliardi di dollari”. Per il governatore, altro tema sono le cosiddette stablecoins che per le loro caratteristiche potrebbero essere utilizzate per i pagamenti.
Le condizioni di finanziamento garantite dalla Bce, che nelle attese resteranno favorevoli, “potranno favorire la discesa” del rapporto debito/Pil ma “non è possibile contare su un onere del debito mantenuto indefinitamente sugli attuali eccezionalmente bassi livelli”, ha spiegato Visco, avvertendo che “per evitare il riproporsi dei rischi di instabilità sperimentati in passato, superata la crisi sarà necessario accelerare il rientro, anche ricostituendo adeguati avanzi primari”. L’Unione europea dovrebbe dotarsi di una capacità di bilancio emettendo debito comune. E “per garantire in tempi rapidi liquidità e spessore al mercato di questo nuovo strumento si può pensare a una gestione comune di una parte dei debiti dei singoli paesi attraverso un fondo di ammortamento che ritirerebbe gli strumenti nazionali emettendo titoli europei”, includendo “almeno il debito contratto da tutti i paesi membri negli ultimi due anni per far fronte agli effetti della pandemia”, ha detto ancora.
Per convogliare verso le imprese il risparmio fermo nei depositi bancari, salito con la pandemia di 200 miliardi, occorre ampliare l’offerta di strumenti finanziari attraverso l’emissione di più obbligazioni e strumenti liquidi delle nostre aziende, ha affernato Visco, secondo cui tra i fondi comuni “solo una piccola parte finanzia le imprese residenti”. Il governatore riconosce “modesti progressi” nell’aumento del valore delle obbligazioni delle aziende italiane “che resta basso nel confronto internazionale”.
IL MINISTRO FRANCO – Per l’Italia “è importante la dinamica dell’export: se guardate all’ultimo outlook del Fmi, l’Italia è, tra le economie avanzate, tra quelle che hanno maggiore dinamismo per l’export, quest’anno veniamo dietro solo al Giappone, nel 2022 veniamo solo dopo la Spagna”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, intervenendo alla giornata mondiale del Risparmio. La “dinamica positiva” si riflette sul saldo corrente. “La bilancia dei pagamenti è positiva per una cifra rilevante, di 3,5 punti del pil”, ha spiegato. La Nadef, anche per gli anni successivi al 2021, prevede tassi di crescita “che non trovavamo dal 2001”, ha sottolineato il ministro. Franco si è soffermato, oltre che sulla ripresa dei consumi negli ultimi trimestri, sulla dinamica “molto accentuata degli investimenti: quest’anno gli investimenti fissi lordi dovrebbero aumentare di circa il 15% più che compensando la flessione del 2020, e portare l’incidenza intorno a quasi il 20% del Pil” e “nelle nostre previsioni resterebbe sopra la crescita del Pil anche nel triennio 2022-2024”. L’aumento dei prezzi dell’energia “è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa- ha detto – Il governo è già intervenuto due volte”, ma le misure “non hanno impedito l’aumento” ulteriore. Quindi “il costo dell’energia per le famiglie è un tema che resta aperto e dovremo individuare interventi ulteriori”.
L’Italia ha un “cuneo fiscale alto, nel disegno di legge di bilancio abbiamo portato le risorse disponibili a 8 miliardi annui, le modalità di attuazione di questo taglio al prelievo verranno definite nei prossimi giorni e settimane. E’ importante che il governo e il Parlamento lavorino insieme”, ha affermato il titolare dell’Economia.
“Con la legge di bilancio stiamo di nuovo aumentando gli investimenti, specie negli anni dopo il Pnrr, con ulteriori 70 miliardi al 2026. Inoltre il Fondo sviluppo e coesione verrà accresciuto di ulteriori 23 miliardi da qui al 2030”, ha detto Franco, ricordando anche il rifinanziamento, nella legge di bilancio, del programma industria 4.0 (i privati innovativi). Ci saranno inoltre “tre miliardi per prorogare il programma delle garanzie erogate dal fondo per le piccole e medie imprese, assicurando una transizione graduale” verso il post -pandemia.
LA DIRETTA:

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Borsa: Milano fiacca (-0,3%), giù Pirelli Unicredit e Bper
Spread stabile, bene Diasorin, Moncler, Italgas ed Stm
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21 ottobre 2021
09:58
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Piazza Affari appare fiacca (Ftse Mib -0,3%), poco sopra i livelli dell’apertura, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi stabile a 104,8 punti base ed il rendimento dei titoli decennali in rialzo di 0,8 punti allo 0,92%.
Pesano Bper (-1,2%), Banco Bpm (-1,05%) e Unicredit (-1,08%).
Più cauta Intesa (-0,63%) insieme a Carige (-0,52%) ed Mps (-0,19%). Deboli Cnh (-0,95%), Pirelli (-0,99%) e Stellantis (-0,66%), insieme al resto del comparto auto in Europa. Si muovono in controtendenza Diasorin (+1,32%), Banca Generali (+1,2%), Italgas (+1%), Moncler (+0,87%) ed Stm (+0,79%).
Fiacche Eni (-0,15%) e Saipem (-0,31%), con il greggio in calo (Wti -0,35% a 83,12 dollari al barile), poco mossa Tenaris (+0,05%). Tra i titoli a minor capitalizzazione prese di beneficio su Seco (-1,62%), in evidenza invece Tas (+4,37% a 2,15 euro), che si avvicina ai 2,2 euro dell’Opa annunciata da Gilde tramite Bidco per il ritiro del titolo dal listino di Piazza Affari.
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Risparmio, italiani ottimisti ma il Covid pesa
Crea frattura sociale, ma la metà delle famiglie soffre ancora
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21 ottobre 2021
12:29
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Italiani più ottimisti sul futuro, grazie ai soldi del recovery, alle vaccinazioni, e all’Europa, nei cui confronti la fiducia è ai massimi.
Ma se per molti persino la pandemia non ha intaccato la tradizionale propensione al risparmio – anzi l’ha innalzata grazie ai lockdown – metà del Paese ancora stenta a riprendersi.
E’ la fotografia del Paese che, in occasione della Giornata mondiale del risparmio, arriva dall’indagine ‘Gli italiani e il risparmio’ realizzata a fine settembre dall’Acri con l’istituto di ricerca Ipsos.
Ritrae – ha spiegato ieri il presidente dell’Acri Francesco Profumo durante una conferenza stampa alla vigilia della Giornata – “una vera e propria polarizzazione della società italiana, che ha radici antiche ma che è stata acuita dalla crisi economica e sociale innescata dalla pandemia: chi riusciva ad accumulare risparmi prima della crisi ha continuato a farlo in maniera crescente anche in anni di incertezza e chiusure di attività. Chi è andato in crisi non riesce a risalire”.
“Il ruolo giocato dall’Unione europea nei mesi appena trascorsi e la crucialità del sostegno economico portano più del 60% degli italiani a nutrire fiducia verso la Ue, dato questo che si innesta su un trend in crescita negli ultimi anni ( 57% nel 2020)”, si legge. “La risposta straordinaria dell’Europa alla pandemia è stata compresa e apprezzata dagli italiani. I vaccini e il Next Generation Eu hanno convinto ancora più che l’adesione è una scelta giusta e irreversibile”, ha spiegato Profumo che parla anche di un effetto-Draghi, con il premier che “crea un senso di fiducia”. I dati dicono che gli italiani guardano al futuro “con rinnovato entusiasmo”, con il 62% che si dice “molto o abbastanza appagato dalla situazione economica” dopo gli aiuti Ue e il successo delle vaccinazioni che “inducono a voltare pagina”. E, in tema di risparmio, resta “molto alta”, al 45%, la percentuale di italiani che sono riusciti ad accumulare “con tranquillità” risparmi negli ultimi 12 mesi, guardando soprattutto al futuro.
Ma lo scenario è tutt’altro, se si guarda all’altra metà del Paese. “Abbiamo due Italie, una guarda con fiducia al futuro, l’altra teme di perdere la ripresa e si sente tagliata, fuori marginalizzata”, ha commentato Nando Pagnoncelli, presidente dell’Ipsos che ha presentato i dati con Profumo. Il 27% del campione non è soddisfatto delle finanze familiari e l’11% è “molto preoccupato”. E sale, dal 47% del 2020 al 49% del 2021, la quota che “ha esaurito o si rende conto di essere prossima ad esaurire le risorse a propria disposizione, sottolineando gravi mancanze”. Le conseguenze su spesa e risparmio sono che è tornato a risalire, al 19% del 2021 contro il 16% del 2020, il numero di famiglie che anziché risparmiare, per andare avanti ha dovuto far ricorso a risorse proprie o a prestiti. Se il 19% delle famiglie, circa quattro milioni, è stato colpito direttamente dalla crisi pandemica, ben il 39% ha comunque fronteggiato difficoltà e rinunce, e il 10% ha “dovuto prendere atto di un peggioramento”. Un quinto delle famiglie si è trovato dover gestire la perdita del posto di lavoro (12%) o condizioni retributive peggiori (10%).
L’ottimismo sul futuro, complessivamente, è comunque in netto miglioramento rispetto a un anno fa. Ma la ‘frattura sociale’ ampliata dal Covid, ha spiegato Profumo, è qualcosa di cui “necessariamente dobbiamo tenere conto nel tracciare il futuro post pandemia” e che costituirà una delle basi discussione alla Giornata mondiale del risparmio oggi, dove interverranno il presidente dell’Abi Antonio Patuelli, il ministro dell’Economia Daniele Franco e il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Su quali dovrebbero essere le priorità di spesa degli oltre 200 miliardi di euro del recovery, cui sono agganciate molte delle attese di miglioramento, gli italiani sembrano avere le idee chiare: salute, istruzione e ricerca, transizione ecologica.

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Le infrastrutture una priorità, ma mancano 100mila persone
Convegno Intesa Sanpaolo sulla sostenibilità. Nodi dal fisco alla produttività
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21 ottobre 2021
18:01
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Ripartire dalle infrastrutture per riaccendere il motore del paese.
E’ la grande scommessa con cui l’Italia punta a recuperare decenni di ritardi e scarsa crescita.
Una partita che, grazie alla leva delle risorse del Pnrr, si punta a vincere. Anche se i nodi ancora da sciogliere non mancano, primo fra tutti la mancanza di personale, in particolare di figure specializzate, su cui il mondo dell’industria lancia l’allarme.
“Noi abbiamo un problema serio, industriale. Ci mancano 100 mila persone. Fare il Pnrr significa avere 100 mila persone pronte per lavorare. Non ci stanno. Di queste, 26mila persone specializzate, che non ci sono. Questo è il tema da affrontare, non i funzionari nella P.a”, dice senza mezzi termini l’a.d. di WeBuild, Pietro Salini parlando a ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’, l’evento di Intesa Sanpaolo che ha riunito a Roma rappresentanti di istituzioni, enti pubblici, imprese e mondo della finanza per fare il punto sulle sfide del Pnrr.
Per il settore delle costruzioni, poi, un altro grande problema è la “paura della firma”, avverte ancora Salini, che si chiede anche come possa il settore delle infrastrutture, che “esce fuori da uno tsunami” che risale a prima della pandemia, e che nel 2019 ha speso 1,9 mld, “fare nel 2021, dopo la pandemia, 15 miliardi”.
Che manchino figure professionali, lo conferma anche l’a.d. di Fs Luigi Ferraris. “Il tema dei tecnici e degli ingegneri è un tema molto importante”, dice il manager, che ha toccato con mano il problema in Italferr, che si è trovata a vedersi portar via 80 ingegneri (su 2mila dipendenti, di cui il 75% ingegneri). “Adesso dobbiamo lavorare sulla capitalizzazione delle competenze”, aggiunge Ferraris, che con il Pnrr dovrà gestire un fetta consistente da 28 miliardi e si prepara a far marciare il Gruppo al ritmo di 10-12 miliardi l’anno di investimenti nei prossimi 10 anni. Ma il Pnrr pone anche altre sfide. A partire dal tema della produttività.
“E’ vero che abbiamo un gap di 36 punti negli investimenti, ma abbiamo un gap ancora più grande di produttività”, osserva l’a.d. di Poste Matteo Del Fante, sollecitando a far sì che questi investimenti ci facciano uscire “nel 2025-26 con un’economia più produttiva”. Un altro nodo è legato alla dimensione dei gestori, la cui frammentazione rende il sistema “ancora fragile”, fa notare Renato Ravanelli, a.d. di F2i, che auspica “una dimensione di scala per avere infrastrutture sicure, efficienti e moderne”.
Inoltre, “connesso e parallelo” al Pnrr è il percorso della riforma fiscale, sottolinea il direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, evidenziando come l’attuale sistema tributario sia “un ostacolo alla crescita economica sostenibile”. In questo quadro, una cosa è certa. Che “non possiamo più parlare solo di infrastrutture: o sono sostenibili o non sono”, sottolinea il ministro Enrico Giovannini, avvertendo anche che ora transizione ecologica, sviluppo economico, riduzione delle disuguaglianze vanno di pari passo.
I ritardi ci sono e “bisogna prenderne atto”, osserva Gaetano Miccichè, chairman della Divisione IMI/Cib di Intesa, assicurando l’impegno del Gruppo, che ha il project financing nel proprio dna. I segnali positivi, però arrivano, a partire dal rinnovato interesse per investimenti nel nostro Paese da parte degli operatori industriali e finanziari internazionali, aggiunge il chief della Divisione, Mauro Micillo.
Un terreno su cui si giocherà la riuscita di questa sfida sarà anche il Mezzogiorno, cui viene destinato il 40% delle risorse del Pnrr. Il piano rappresenta un “cambio di paradigma”, puntualizza la ministra per il Sud Mara Carfagna, che indirizza il proprio messaggio alla platea di imprenditori: “Stiamo costruendo le condizioni per fare del Mezzogiorno nei prossimi 5-10 anni un habitat naturale favorevole all’attività di impresa”, che potrà contare su “una rete logistica efficiente e moderna e uno Stato alleato”.
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Giovannini, infrastrutture o sono sostenibili o non sono
Non possiamo più permetterci uno sviluppo insostenibile
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21 ottobre 2021
10:15
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“Chi mi conosce sa quanto mi sia battuto sulle parole: oggi non parliamo più di infrastrutture, ma parliamo di infrastrutture sostenibili.
Non possiamo più parlare solo di infrastrutture: o sono sostenibili o non sono.

Questa è una scelta culturale molto forte, perfettamente coerente con il cambio di nome che ho voluto dare al ministero”.
Così il ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili Enrico Giovannini alla conferenza ‘Infrastrutture sostenibili: un bene comune’ organizzata da Intesa Sanpaolo. “Non possiamo più permetterci uno sviluppo insostenibile come non possiamo più permetterci infrastrutture insostenibili”.

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Borsa: Europa debole, arrivano trimestrali, Milano -0,3%
Spread stabile sopra 104 punti, futures negativi, giù greggio
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21 ottobre 2021
10:35
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Borse europee negative insieme ai futures Usa all’indomani delle difficoltà dell’economia emerse dal Beige Book della Fed e con l’avanzare dei nuovi contagi da coronavirus nel Regno Unito.
Stabile a 104,7 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in crescita di 1,5 punti allo 0,927%.

Milano cede lo 0,3%, Francoforte lo 0,2%, Londa lo 0,41%, Parigi lo 0,39% e Madrid lo 0,57%. A parte il dato dell’Istat sul fatturato industriale di agosto in Italia non sono previsti altri indicatori dal Vecchio Continente, mentre dagli Usa sono attesi i sussidi di disoccupazione, gli indici della Fed di Filadelfia, le vendite di case esistenti e le scorte di gas naturale. Proprio quest’ultimo scende di prezzo (-4,55% a 89,2 euro al Mwh ad Amsterdam) insieme al greggio (Wti -0,76% a 82,82 dollari al barile), frenando i petroliferi Shell (-0,38%), Bp (-0,15%), TotalEnergies (-0,1%) ed Eni (-0,32%). Pesa Technip (-3,55%), che sconta però una trimestrale peggiore delle stime degli analisti. Effetto conti anche sul produttore di veicoli pesanti svedese Volvo (+0,47%), su Barclays (-1,04%), Unilever (+1,6%) ed Hermes (+0,34%).
Difficoltà per il comparto auto da Renault (-1,53%) a Volkswagen (-1,21%), Continental (-1%) e Pirelli (-0,99%) mentre si muove poco Stellantis (-0,04%). Bene i produttori di semiconduttori Soitec (+5,93%) dopo i conti trimestrali, diffusi anche da Nordic Semiconductor (-2,77%). Positiva Stm (+0,79%).
In campo bancario pesano Bankinter (-4,32%), Sabadell (-2,45%), Caixabank (-2,06%) , Banco Bpm (-1,66%), Bper (-1,64%), Unicredit (-1,51%), e NatWest (-1,38%). Più caute SocGen (-1,24%), Bnp (-0,98%) e Intesa (-0,83%).
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Industria: Istat, fatturato ad agosto +0,8%, +13,8% su anno
Per l’energia segna calo mensile del 2,5%, ma +30% annuo
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21 ottobre 2021
10:42
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Ad agosto si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti dello 0,8% in termini congiunturali.
Incrementi della stessa ampiezza su base mensile si rilevano sia sul mercato interno sia su quello estero.
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020), il fatturato cresce in termini tendenziali del 13,8% (+13,0% sul mercato interno e +15,2% su quello estero). Lo comunica l’Istat.
Nella media del trimestre giugno-agosto l’indice complessivo è cresciuto del 4,5% rispetto ai tre mesi precedenti (+3,9% sul mercato interno e +6,0% su quello estero).
Tra i raggruppamenti principali di industrie, il fatturato del settore energia segna una riduzione del 2,5% su base mensile (dati destagionalizzati), ma su base annua registra l’incremento più ampio con un +30,0% (dati corretti per gli effetti di calendario).
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Intesa: Sostenibilità e Esg focus 6/a tappa Imprese Vincenti
‘Campioni’ sostenibilità ambientale, sociale e sicurezza 16 pmi
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21 ottobre 2021
10:57
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Imprese strategiche per aver adottato azioni di sostenibilità ambientale, sociale e di governance, ma anche di sicurezza per i propri dipendenti e di sviluppo della parità di genere: questi i temi della tappa “ESG e Sostenibilità”, la sesta del digital tour Imprese Vincenti 2021 che Intesa Sanpaolo dedica alla valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane.

L’appuntamento è per giovedì 21 ottobre alle 17.30 con 16 pmi vincenti che si presentano in diretta streaming sul sito di Intesa Sanpaolo.
Intervengono, tra gli altri, Anna Roscio, responsabile sales&marketing di Intesa Sanpaolo, Camilla Colucci, co-founder di Circularity e Paolo Di Cesare, co-founder di Nativa Società Benefit. Il keynote speech, “Esg un alleato per le imprese vincenti”, è affidato al presidente dell’Ipsos, Nando Pagnoncelli.
Le pmi vincenti per aver adottato azioni di sostenibilità ambientale, sociale e di sicurezza sono: ALB (Sassari), CEP (Trapani), Comat Servizi Energetici (Torino), Diasen (Ancona), Ecoross (Cosenza), Ecozema (Vicenza), Lucy Plast (Perugia), Manifattura Italiana Cucirini (Verona), Mario Cucinella Architects (Bologna), NWG (Prato), Orobica Inerti (Bergamo), Progeva (Taranto), Rotocalco Mediterranea (Siracusa), Samorani (Forlì), Tecnostrutture (Venezia), Transpack (Padova).
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Banche:Patuelli,pronte a fine moratoria, no a svendita Npl
Presidente Abi,non sottovalutare o sopravvalutare loro aumento
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21 ottobre 2021
11:01
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“Le banche debbono affrontare la complessa fase successiva alle moratorie e prevedere prudenzialmente la crescita dei crediti deteriorati che non va sottovalutata o sopravvalutata, anche per non alterarne il mercato”.
Lo afferma il presidente del’Abi Antonio Patuelli nel suo intervento alla Giornata del Risparmio dell’Acri.
“Le Banche non debbono essere costrette a svendere i deteriorati con scadenze troppo ravvicinate e rigide” aggiunge il presidente dell’associazione bancaria secondo cui “valuteremo gli effetti della riforma della giustizia civile”.
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Visco,ripresa fortemente dipendente da sostegno pubblico
Governatore a Giornata Risparmio
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21 ottobre 2021
11:11
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Il quadro di ripresa economica, che vede quest’anno una crescita superiore al previsto attorno al 6% e un debito/Pil in riduzione, è “uno scenario che resta fortemente dipendente dal mantenimento di un sostanziale sostegno da parte delle politiche economiche che, rispetto alla fase di emergenza, può essere più mirato e soprattutto volto a stimolare il potenziale di offerta dell’economia”.

Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.
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Borsa: Hong Kong chiude a -0,45%, Evergrande a -12,54%
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PECHINO
21 ottobre 2021
12:28
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Hong Kong chiude negativa appesantita dal ritorno agli scambi di Evergrande dopo il fallimento della vendita del pacchetto del 50,1% della controllata Evergande Property Services al gruppo Hopson per 2,58 miliardi di dollari: l’indice Hang Seng cede lo 0,45%, a 26.017,53 punti.
Evergrande, invece, dopo la sospensione di oltre due settimane per condurre i negoziati, ha segnato un tonfo del 12,54%, a 2,58 dollari di Hk.
La società, che ha 305 miliardi di dollari di debiti, ha detto che “non vi è alcuna garanzia che il gruppo sarà in grado di far fronte ai propri obblighi finanziari” a causa della situazione critica della liquidità.
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Visco, salgono prestiti a rischio, banche accantonino
Governatore, aumento del 40% da fine 2019
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21 ottobre 2021
11:25
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I finanziamenti bancari alle imprese con un “significativo aumento del rischio di credito” sono saliti del 40% dalla fine del 2019 e per questo la Banca d’Italia sta sollecitando le banche “a continuare a valutare attentamente le prospettive delle imprese affidate e ad effettuare accantonamenti prudenti e tempestivi”.
Lo afferma il governatore Ignazio Visco nel suo intervento alla Giornata del Risparmio secondo cui “la qualità dei prestiti bancari non ha finora risentito della crisi, anche grazie alle misure di sostegno e alla ripresa dell’attività economica”.
“Lo scarso ricorso al mercato dei capitali da parte delle imprese ne ostacola il rafforzamento patrimoniale e le espone al rischio di squilibri nella struttura finanziaria” ha aggiunto Visco.
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Borsa: Milano ferma (-0,35%), pesano Unicredit, Banco e Bper
Spread scende sotto i 104 punti, corre Carige, sprint di Tas
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21 ottobre 2021
12:06
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Dopo oltre due ore di scambi Piazza Affari non si discosta dal calo registrato fin dall’apertura.

L’indice Ftse Mib cede infatti lo 0,35%, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si porta sotto la soglia dei 104 punti (103,9 per l’esattezza), con il rendimento dei titoli decennali in rialzo di 0,6 punti allo 0,918%.Le vendite continuano a colpire il comparto bancario, da Unicredit (-1,5%) a Banco Bpm (-12,35%) e Bper (-1,3%), mentre Intesa (-0,77%) appare più cauta insieme a Mps (-0,14%).
Gira invece in positivo Carige (+1,39%), spinta da indiscrezioni su una nuova emissione obbligazionaria da 500 milioni, che secondo l’agenzia Bloomberg avrebbe già raccolto richieste per 1 miliardo. Deboli Cnh (-0,85%) e Pirelli (-0,83%), insieme al resto del comparto auto in Europa, più cauta invece Stellantis (-0,3%).
Acquisti su Diasorin (+2,45%), sulla scia della trimestrale di BioMerieux (+5,13% a Parigi). Bene anche Nexi (+1,33%), Stm (+1,07%), Italgas (+1,08%) e Snam (+1,03%), dopo una nota diffusa da Citi che intende disinvestire nelle utility spagnole per dirottarsi sulla “qualità dei distributori regolati in Italia”. Deboli Eni (-0,84%, Tenaris (-1,09%) e Saipem (-1,3%) con il greggio in calo sotto la soglia degli 83 dollari al barile (Wti -0,9% a 82,66 dollari).
Tra i titoli a minor capitalizzazione in evidenza Tas (+4,37% a 2,15 euro), che si avvicina ai 2,2 euro dell’Opa annunciata da Gilde tramite Bidco per il ritiro del titolo dal listino di Piazza Affari. Debutto sprint su Aim per Intermonte (+10%), 24/a matricola dell’anno e 155/a società del Mercato Alternativo dei Capitali di Borsa Italiana.
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Inps: a settembre 121,8 mln ore cig, -41,6% mese
6,38 miliardi ore cig per emergenza sanitaria
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21 ottobre 2021
12:22
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A settembre sono state autorizzate 121,8 milioni di ore di cassa integrazione e fondi di solidarietà .
Il 95% delle ore di cig ordinaria, deroga e fondi di solidarietà sono state autorizzate con causale “emergenza sanitaria COVID-19”.
Lo rileva l’Inps. Rispetto ad agosto si è registrato un calo del 41,6% delle richieste mentre rispetto a settembre 2020 il calo è stato del 51,2%.
Il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nel periodo dal 1 aprile 2020 al 30 settembre 2021 per emergenza sanitaria è pari a 6.380,7 milioni di cui: 2.687,6 milioni di cig ordinaria, 2.276,8 milioni per l’assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 1.416,2 milioni di cig in deroga.
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Inps: in 7 mesi saldo positivo 1,1 mln contratti
Tra assunzioni e cessazioni; per contratti stabili +124mila
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21 ottobre 2021
12:30
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Nei primi sette mesi del 2021 sono stati attivati 4.095.062 posti di lavoro mentre quelli cessati sono stati 2.958.696.
Lo rileva l’Inps nel suo Osservatorio sul precariato da quale emerge che il saldo risulta positivo per 1.136.366 contratti.
Si tratta prevalentemente di contratti a termine, in somministrazione e stagionali mentre il saldo per i contratti a tempo indeterminato è stato positivo (comprese le trasformazioni) tra gennaio e luglio solo per 124mila unità.
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Le cessazioni di contratto a tempo indeterminato a luglio sono state 140.515, in linea con giugno (144.121) e in aumento del 22,66% rispetto a luglio 2020 in piena pandemia e con il blocco dei licenziamenti in vigore comunque per tutti fino a giugno 2021.
E’ quanto emerge dalle tabelle Inps dell’Osservatorio sul precariato.
Nei primi sette mesi le cessazioni a tempo indeterminato sono state 836.207 con un aumento dell’11% sullo stesso periodo del 2020.
Ad agosto 2021 sono arrivate all’Inps 99.901 domande di disoccupazione con un aumento del 21,2% su agosto 2020. Nei primi otto mesi dell’anno l’Inps ha ricevuto 1.064.709 domande di disoccupazione con un calo del 14,6% rispetto allo stesso periodo del 2020.
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Garavaglia all’Enit per insediamento nuova ad Garibaldi
“Seguire esempio della collaborazione avviata con le Regioni”
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21 ottobre 2021
13:22
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Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia è in visita all’Enit, in occasione dell’insediamento della nuova amministratrice delegata Roberta Garibaldi.
Si tratta della prima volta che un ministro del Turismo va in visita all’Agenzia Nazionale del turismo, “un segnale chiaro della vicinanza del Governo all’ente” spiega l’Enit in una nota.

“Lavoriamo insieme – commenta Garavaglia – e l”esempio da seguire è quello della collaborazione avviata con le Regioni.
Uno schema destinato a valorizzare l’intero Sistema Italia ed i territori”.
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Borsa: Europa in calo, effetto trimestrali, Milano -0,25%
Spread scende a 103,7 punti, futures negativi, giù il greggio
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21 ottobre 2021
13:26
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Si confermano negative le principali Borse europee, con i futures Usa in calo in attesa di dati macroeconomici rilevanti.
Si va dalle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione agli indici della Fed di Filadelfia, dalle vendite di case esistenti alle scorte di gas naturale.
In calo a 103,7 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi , con il rendimento in rialzo di 1,2 punti allo 0,924%.
Milano riduce il calo allo 0,25%, Parigi cede lo 0,35% e Londra lo 0,52%. Quasi in parità Francoforte (-0,06%), amplia il calo invece Madrid (-0,76%).
In calo le quotazioni del greggio (Wti -0,62% a 82,9 dollari al barile) e del gas naturale (-3,69% a 90 euro al Mwh sulla piazza di Amsterdam), con ripercussioni sui petroliferi Shell e Bp (-1,4% entrambe), insieme a TotalEnergies (-1,09%), Eni (-0,84%), Tenaris (-0,89%) e Saipem (-1,34%).
La decisione di Citi di dirottare i propri investimenti dalle utility spagnole ai distributori regolati italiani favorisce Italgas (+0,79%) e Snam (+0,74%) e penalizza Red Electrica (-0,65%) ed Enagas (-0,5%).
Effetto conti anche sul produttore di veicoli pesanti svedese Volvo (-0,6%), Bankinter (-5,71%), Barclays (-0,68%), Unilever (+2,55%) ed Hermes (+1,83%). LI hanno diffusi anche i produttori di microprocessori Soitec (+6,9%) e Nordic Semiconductor (-6,24%), insieme al biomedicale Biomerieux (+5,32%).
Soffrono gli automobilistici Daimler (-1,31%) e Continental (-1%), più caute invece Pirelli (-0,32%) e Stellantis (-0,21%).
In campo bancario pesano Sabadell (-3,23%), Caixabank (-2,59%), Banco Bpm (-2,44%), NatWest (-1,76%), Bper (-1,59%) e Unicredit (-1,37%). Più cauta Intesa (-0,8%), lieve rialzo per Commerzbank (+0,35%), positiva Carige (+0,73%), che sta collocando un bond a 7 anni tra i 500 e i 750 milioni, che secondo l’agenzia Bloomberg avrebbe superato gli 1,25 miliardi di richieste da parte degli investitori.
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Crociere: in 2022-2024 nei porti 821 milioni di investimenti
Tra infrastrutture, dragaggi e nuovi terminal
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GENOVA
21 ottobre 2021
13:30
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Nel triennio 2022-2024 sono in programma in Italia oltre 821 milioni di investimenti portuali sulla crocieristica, di cui 258 milioni nell’area delle infrastrutture (31,4%), 231 milioni per interventi di dragaggio (28,2%) e 210 milioni per nuove strutture e terminal crociere (25,7%).
E per la prima volta superano la doppia cifra sul totale gli investimenti specifici legati alle tematiche ambientali (oltre 107 milioni, il 13,1%) mentre pesano meno del 2% le altre voci.
Sono i primi dati di Italian Cruise Watch 2021 comunicati oggi in anteprima alla presentazione dell’Italian Cruise day che si svolgerà a Savona il 29 ottobre. Per quanto riguarda le infrastrutture si tratta della realizzazione di nuovi terminal crociere come a Messina, ad esempio, o di rifacimenti e ammodernamenti di strutture già esistenti.
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Crisi chip, in 3 anni 14 milioni di auto prodotte in meno
Osservatorio componentistica, timori filiera ma prevista ripresa
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TORINO
21 ottobre 2021
14:01
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La carenza dei semiconduttori provocherà – secondo le stime degli analisti – un calo della produzione di auto in tre anni di oltre 14 milioni di veicoli: 4,5 milioni quest’anno, 8,5 milioni nel 2022 con una coda di 1 milione nel 2023.
E’ una spada di Damocle sui fornitori di auto, impegnati a fronteggiare anche la transizione verso l’elettrico.

E’ emerso durante la presentazione dell’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana, indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino, dall’Anfia e dal Center for Automotive and Mobility Innovation del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Le imprese della componentistica – 2.203 con sede legale in Italia, un fatturato 2020 in calo a 44,8 miliardi di euro a causa dell’epidemia, e 161.400 dipendenti – temono anche l’aumento dei prezzi delle materie prime (65,8%) e il rallentamento del quadro economico in Europa (62,7%). Tuttavia, la filiera si attende un anno di ripresa: oltre i due terzi delle imprese prevedono una crescita del fatturato, più del 55% aumenti di ordinativi interni, esportazioni e occupazione.
Intanto quasi un’impresa su due si posiziona verso powertrain elettrici e ibridi.
Tra le sfide c’è quella della nascita di Stellantis. Le imprese non danno giudizi, ma tra coloro che si esprimono il 72% ne ravvisa un’opportunità a fronte del 28% che percepisce un rischio per il proprio business. Più forti i timori in Piemonte – regione che vale il 33,5% delle aziende nazionali e produce il 35,8% del fatturato italiano – dove la percentuale sale al 37%.
La presenza del gruppo su più mercati viene valutata in un’ottica di opportunità, mentre i timori si concentrano sui cambiamenti dei volumi di fornitura e sui mutamenti che possono derivare dallo spostamento del baricentro decisionale.
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Borsa: Milano riduce calo (-0,15%), giù Banco, Cnh ed Eni
Spread risale a 104,2 punti, sprint di Carige, Tas e Intermonte
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
21 ottobre 2021
14:23
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Piazza Affari riduce il calo a metà seduta (Ftse Mib -0,15%), con lo spread tra Btp e Bund in rialzo a 104,2 punti ed il rendimento annuo di 2,8 punti allo 0,94%.

Segna il passo Banco Bpm (-1,73%), mentre si allenta la presa su Unicredit (-0,74%) e Bper (-0,48%), che si allinea a Intesa (-0,4%).
Sprint di Carige (+2,67%) in attesa di conoscere i dettagli del nuovo bond fino a 750 milioni in collocamento, fiacca invece Mps (-0,05%).
Segno meno per Cnh (-0,85%) nel giorno della trimestrale migliore delle stime della rivale Volvo (-1%), mentre azzera il calo Pirelli (+0,04%) e gira al rialzo Stellantis (+0,18%) a differenza dei rivali europei.
Acquisti su Atlantia (+1,32%), Diasorin (+1,2%), sulla scia della trimestrale di BioMerieux (+4,4% a Parigi), Italgas (+1,05%), dopo la raccomandazione di acquisto di Citi, valida anche per Snam (+0,66%). Bene Stm (+1,08%), in linea con l’andamento del settore in Europa, e Nexi, mentre il calo del greggio (Wti -0,7% a 82,84 dollari al barile) frena Eni (-0,68%), Tenaris (-0,44%) e Saipem (-0,76%).
Tra i titoli a minor capitalizzazione in evidenza Tas (+4,37% a 2,15 euro), che si avvicina ai 2,2 euro dell’Opa annunciata da Gilde tramite Bidco per il ritiro del titolo dal listino di Piazza Affari. Falck Renewables si assesta intanto a 8,68 euro (-0,17%) poco lontano dai 8,81 euro offerti dal fondi Iif Debutto sprint su Aim per Intermonte (+9,43%), 24/a matricola dell’anno e 155/a società del Mercato Alternativo dei Capitali di Borsa Italiana.
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Manovra: sindacati, nessuna convocazione, confronto sia serio
Sulle pensioni serve riforma complessiva della legge Fornero
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21 ottobre 2021
14:29
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Sulla legge di Bilancio “ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna convocazione dal Governo.
Prima dell’approvazione è necessario invece instaurare un confronto serio e non intermittente con le parti sociali”.
Lo dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, e delle categorie dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil, Ivan Pedretti, Piero Ragazzini e Carmelo Barbagallo, facendo inoltre sapere che il 17 novembre a Roma si terranno gli attivi unitari.
Tra i temi al centro dell’attenzione dei sindacati in vista della manovra, i capitoli pensioni, sanità e fisco per la riduzione delle tasse su lavoratori e pensionati. In particolare, per quanto riguarda la previdenza, i sindacati rilanciano “l’esigenza di una riforma complessiva della legge Fornero, che affronti i bisogni di giovani, donne, lavoratori e pensionati”. Per i pensionati, evidenziano inoltre la necessità di misure che “tutelino in modo più efficace il potere d’acquisto, a partire dall’ampliamento della platea dei beneficiari della quattordicesima con l’incremento dell’importo per chi già la riceve, e dall’adozione di un meccanismo più equo di rivalutazione”.
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Alimentare: Spontini porta la pizza alla milanese in Qatar
Le prime 3 aperture entro l’avvio dei Mondiali nel novembre 2022
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21 ottobre 2021
15:01
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Spontini, la catena milanese celebre per “la pizza al trancio alla milanese, dalla base croccante e dall’impasto alto e morbido” aprirà alcuni locali in Qatar in occasione dei prossimi Mondiali di Calcio nel 2022.
Lo annuncia il Gruppo che ha siglato un accordo con Hospitality Development Company (Hdc), società titolare di vari marchi della ristorazione con base in Qatar.

In base all’accordo Spontini, attiva dal lontano 1953 nell’omonima via milanese, prevede 3 aperture entro l’inizio dei Mondiali, previsto il 22 novembre 2022. Un’intesa che, precisano nel Quartier Generale di Spontini vicino a Porta Romana rappresenta, anche simbolicamente, “la ripartenza dell’espansione internazionale dopo i mesi bui del lockdown e della fase acuta della pandemia”. “Il Qatar andrà a unirsi così agli altri Paesi in cui il marchio della pizza alla milanese è presente, ovvero Giappone e Corea del Sud, dove è in cantiere la settima apertura in appena 18 mesi. Un segno – viene spiegato – che “per il trancio nato sotto la Madonnina c’è spazio fra i consumatori asiatici”.
“L’intesa con Hdc e con il suo gruppo dirigente è stata immediata – ha commentato il fondatore e amministratore delegato di Spontini, Massimo Innocenti – e da lì alla chiusura della trattativa la strada è stata tutta in discesa”. “Hdc ha riconosciuto in noi un marchio dalla storia consolidata e dalle potenzialità importanti – ha concluso – mentre in Hdc abbiamo individuato le caratteristiche del partner ideale che potrà veicolare la tradizione, la filosofia e, soprattutto, la pizza di Spontini per cui tanti ci amano in Italia”.

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Alitalia: programma Mille Miglia continua, in attesa bando
Garantita possibilità accumulare e usare le miglia
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21 ottobre 2021
15:55
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Il programma MilleMiglia, lo storico programma di fidelizzazione di Alitalia, in attesa che venga pubblicato il bando per la vendita dell’asset, continua a garantire agli oltre 6 milioni di soci iscritti la possibilità di accumulare miglia e di utilizzare quelle presenti in portafoglio, anche se il vettore aereo non è più operativo.
Lo si legge in una nota, in cui si precisa che dal 15 ottobre, da quando cioè Alitalia in amministrazione straordinaria ha cessato l’attività operativa, i soci possono continuare ad accumulare miglia, utilizzando i servizi offerti da 60 partner, e anche ad utilizzare quelle presenti in portafoglio.
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Borsa: Milano gira in rialzo, su scudi Mondadori
Ftse Mib +0,12%, Eni riduce il calo allo 0,8%
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21 ottobre 2021
16:40
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La Borsa di Milano gira in rialzo, anche se le altre Piazze europee proseguono in calo e il superindice economico americano è risultato sotto le attese.
Il Ftse Mib sale dello 0,12% guidato da Stm (+1,45%).
Bene anche Italgas (+1,15%) e Diasorin (+1,37%). Si alleggerisce la posizione di Eni (-0,8%), Banco Bpm (-0,7%). Fuori dal listino principale si mette in evidenza Mondadori con un rialzo del 9 per cento.
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Franco, 8mld al taglio cuneo, attuazione da definire
‘Governo e Parlamento lavorino insieme nei prossimi giorni’
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21 ottobre 2021
17:27
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L’Italia ha un “cuneo fiscale alto, nel disegno di legge di bilancio abbiamo portato le risorse disponibili a 8 miliardi annui, le modalità di attuazione di questo taglio al prelievo verranno definite nei prossimi giorni e settimane.
E’ importante che il governo e il Parlamento lavorino insieme”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco nel suo intervento alla giornata mondiale del Risparmio.
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Bollette: Franco, aumento ostacolo a ripresa, interverremo
‘Già fatto due volte, ma resta un tema’
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21 ottobre 2021
17:29
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L’aumento dei prezzi dell’energia “è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa.
Il governo è già intervenuto due volte”, ma le misure “non hanno impedito l’aumento” ulteriore.
Quindi “il costo dell’energia per le famiglie è un tema che resta aperto e dovremo individuare interventi ulteriori”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco nel suo intervento alla Giornata mondiale del Risparmio.
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Franco, Pil ai massimi da venti anni, tirano investimenti
‘Quest’anno +15%, compensano flessione 2020’
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21 ottobre 2021
17:36
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La Nadef, anche per gli anni successivi al 2021, prevede tassi di crescita “che non trovavamo dal 2001”.

Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia Daniele Franco nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.
Franco si è soffermato, oltre che sulla ripresa dei consumi negli ultimi trimestri, sulla dinamica “molto accentuata degli investimenti: quest’anno gli investimenti fissi lordi dovrebbero aumentare di circa il 15% più che compensando la flessione del 2020, e portare l’incidenza intorno a quasi il 20% del Pil” e “nelle nostre previsioni resterebbe sopra la crescita del Pil anche nel triennio 2022-2024”.
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Franco, Italia tra i Paesi con maggior dinamismo export
‘Secondi solo al Giappone’
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21 ottobre 2021
17:38
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Per l’Italia “è importante la dinamica dell’export: se guardate all’ultimo outlook del Fmi, l’Italia è, tra le economie avanzate, tra quelle che hanno maggiore dinamismo per l’export, quest’anno veniamo dietro solo al Giappone, nel 2022 veniamo solo dopo la Spagna”: lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco nel suo intervento alla giornata mondiale del Risparmio.
La “dinamica positiva” si riflette sul saldo corrente, ha spiegato Franco.
“La bilancia dei pagamenti è positiva per una cifra rilevante, di 3,5 punti del pil”, ha aggiunto.
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Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -0,2%
Corre Diasorin, in calo Eni, Tim e Tenaris
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MILANO
21 ottobre 2021
17:43
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Ritraccia sul finale con gli ordini in vendita che finiscono per prevalere: il Ftse MIb – l’indice di riferimento della BOrsa di Milano – si ferma in calo dello 0,2% a 26.525 punti.
Tenaris (-1,95%) maglia nera del listino, deboli anche Eni (-1,49%) e Tim (-1,43%).
In calo le banche tra tutte spiccano le prese di profitto su Banco Bpm (-1,49%).
Sugli scudi invece Diasorin (+2,10%) che allunga sul finale insieme a Stm (+1,15%). Fuori dal listino principale si mette in luce Wiit (+9%) ma sugli scudi si portano anche Caltagirone (+4,36%), Mondadori (+4,27%) e il club la Lazio a +5,2 per cento.
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Borsa Turismo Archeologico a Paestum dal 25-28 novembre
Più esperienziale, sostenibile e rivolto a domanda di prossimità
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21 ottobre 2021
17:50
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Dal treno storico per la connessione territoriale delle destinazioni archeologiche alla conferenza mediterranea sul turismo archeologico subacqueo, dall’archeoincoming a i beni culturali e il turismo culturale dopo la pandemia.
Sono moltissimi e interessanti i temi della XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si terrà a Paestum dal 25 al 28 novembre, per la prima volta nella location definitiva del Tabacchificio Cafasso, sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, come definito da Gillo Dorfles.

“Occorre riqualificare la nostra offerta – dice il fondatore e direttore della BMTA Ugo Picarelli – in quanto la consapevolezza dei rischi e del non rispetto del pianeta, a cui ci ha riportato l’attuale pandemia, è motivo per intraprendere da subito l’unica strada possibile, un turismo sostenibile nel segno della unicità, dell’accessibilità, della destagionalizzazione e rispettoso dell’ambiente. Il viaggiatore della società contemporanea, una volta definito turista, è sempre più alla ricerca di emozioni e di soddisfare bisogni di conoscenza, ossia di fare turismo esperienziale alla ricerca di luoghi e momenti, che rispecchino i valori personali. Per i grandi attrattori archeologici è fondamentale ragionare sui flussi turistici: l’approccio sostenibile in questo caso deve essere una modalità per visitare i luoghi nel rispetto del bene culturale”.
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Borsa: Europa in calo, tra trimestrali e timori inflazione
Londra -0,4%, Parigi -0,29%, Francoforte -0,3%
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21 ottobre 2021
18:16
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Seduta in ribasso per tutte le Borse in Europa.
Parigi ha chiuso a -0,29%, Francoforte a -0,32%, Londra a -0,45%, Madrid a -0,82% e Milano risulta la migliore pur con un calo dello 0,2 per cento.
Una giornata passata a cercare un equilibrio tra le indicazioni che arrivavano dalle trimestrali (alcune deludenti) e i timori per l’inflazione.
L’indice Stoxx Europe 600 è sceso dello 0,1%, con i settori delle materie prime e dell’energia che hanno guidato il declino poiché i metalli e il petrolio erano sotto pressione, mentre le società di servizi finanziari hanno sovraperformato. Tranne che a Milano dove Banco Bpm ha perso l’1,49%, Unicredit lo 0,63%, Intesa Sanpaolo lo 0,83%.
“Dopo una settimana molto forte la scorsa settimana, questa è stata più moderata, con una certa cautela in attesa che la stagione degli utili entri in pieno svolgimento e il dibattito sull’inflazione è ancora molto vivo” commenta un analista di BBVA Asset Management
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Lavoro: Orlando, ok a Gol, nuova stagione di politiche attive
Con il via libera delle Regioni, prime risorse per 880 milioni
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21 ottobre 2021
18:21
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Con il via libera della Conferenza Stato-Regioni al primo riparto, pari a 880 milioni di euro, delle risorse stanziate per il programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) “realizziamo un tassello importante del Pnrr anticipando i tempi previsti dal piano presentato a Bruxelles e approvato dal Parlamento.
Si avvia in questo modo una nuova stagione per le politiche attive nel nostro Paese”.

Così in una nota il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando. L’obiettivo, sottolinea, “è quello di un sistema che aiuti i lavoratori a cercare e a difendere il lavoro e le imprese a riqualificare la manodopera”.
Al programma Gol sono nel complesso destinati 4,9 miliardi di euro (4,4 miliardi nel Pnrr e 500 milioni nel React-Ue). I target del Piano nazionale di ripresa e resilienza ne individuano in almeno 3 milioni i beneficiari entro il 2025.
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Manovra: si tratta sulle pensioni, ipotesi transizione più lunga
Pressing per ammorbidire uscita da Quota 100, il nodo delle risorse
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21 ottobre 2021
18:32
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Allungare la fase transitoria per traghettare il sistema previdenziale oltre Quota 100.
E’ questa, secondo quanto si apprende da più fonti di maggioranza e governo, una delle ipotesi sul tavolo della trattativa sulle pensioni in vista della manovra.
Il governo ha proposto una transizione di 2 anni con Quota 102 nel 2022 e quota 104 nel 2023 ma ci sarebbe un pressing per ammorbidire ulteriorimente quello che nel Dpb viene definito “graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”. La ricerca di una mediazione deve tenere conto però del limite delle risorse che attualmente ammontano a circa 1,5 miliardi in tre anni.
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Scongelare i risparmi, volano per la ripresa
L’appello da Mattarella all’Acri. Visco invoca più bond imprese
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21 ottobre 2021
19:24
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‘Scongelare’ il risparmio degli italiani 1.800 miliardi di euro parcheggiati nei conti correnti, per incanalarlo verso gli investimenti, sostenere il capitale delle piccole e medie imprese, farne un ulteriore volano da affiancare al Piano nazionale di ripresa e resilienza per svecchiare l’economia italiana.
E’ il tema portante della Giornata mondiale del risparmio, ‘sacro Graal’ dei policymaker economici da più di un decennio, dal tramonto dei ‘Bot People’ con l’ingresso nell’euro, acuito dal crollo dei tassi per volere della Bce, ai recenti tentativi di mettere a reddito i depositi con strumenti come i ‘mini-Bot’.

E’ lo stesso presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a salutare, in un telegramma al presidente dell’Acri Francesco Profumo, il “miglior clima di fiducia” rispetto a un anno fa, che “potrà contribuire a mobilitare rapidamente una preziosa risorsa, come quella del risparmio delle famiglie, tutelata dalla Costituzione, contribuendo alla ripartenza”. Ed è proprio Profumo ad auspicare che quel risparmio si possa convogliare “in fruttuosi investimenti per il futuro del Paese”, impresa per la quale non bastano “gli incentivi fiscali” ma serve portare avanti la campagna vaccinale, “il riavvio delle attività, le progressive riaperture dei luoghi di svago e di aggregazione, la riattivazione delle scuole in presenza”.
La ripresa, ricorda del resto il Governatore di Bankitalia, è ancora “fortemente dipendente” dagli aiuti pubblici. Il ministro dell’Economia Daniele Franco riconosce che “è una sfida non facile” realizzare l’obiettivo di raddoppiare il flusso degli investimenti per colmare il gap italiano rispetto alla media europea, anche se una spinta arriverà dal volano degli investimenti pubblici della legge di bilancio, da nuovi incentivi a Industria 4.0 e ulteriori garanzie alle Pmi. Il punto resta sempre come mobilizzare il risparmio privato e trasformarlo in investimenti. Dal presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, arriva la richiesta di distinguere fra risparmiatori e “speculatori” nel trattamento degli investimenti. “Non sono dogmi i livelli di pressione fiscale definiti in tempi ormai lontani, molto prima della pandemia. Più tutela del risparmio, più equità e più lotta all’evasione sono ingredienti decisivi per una prolungata cospicua ripresa”. Da tempo il mondo bancario auspica un intervento. Pochi mesi fa era stato Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo, a invocare “fondi d’impatto specializzati per mobilitare il risparmio privato verso gli investimenti” assieme a “il quadro e gli incentivi affinché il settore privato si adatti e agisca per l’impatto sull’ambiente e sulla società nel suo complesso”.
La strada potrebbe essere un riordino degli incentivi, traendo spunto dallo shock pandemico che ha fatto salire – vuoi per ridotti consumi, vuoi per prudenza viste le incertezze – la massa di risparmi immobilizzati nei depositi bancari di ben 200 miliardi. “È auspicabile – dice il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco – un processo di razionalizzazione degli incentivi fiscali, che sono andati stratificandosi nel tempo, così da garantire a risparmiatori, investitori istituzionali e aziende la necessaria stabilità del quadro di riferimento”: principi portanti le tutele per i risparmiatori, e un ‘accompagnamento’ alle imprese. tema che chiama in causa il nodo di un tessuto produttivo da svecchiare: piccole e medie imprese con bassa capitalizzazione, prive degli strumenti per rivolgersi al mercato dei capitali emettendo bond, cui preferiscono il tradizionale prestito bancario. “Affinché il risparmio possa essere efficacemente indirizzato al sostegno dell’attività delle imprese residenti – spiega Visco – è necessario agire soprattutto sul fronte dell’offerta di strumenti finanziari”.
I dati parlano chiaro: rispetto alla media europea le famiglie italiane investono in misura minore la loro ricchezza finanziaria in fondi pensione, privilegiando fondi comuni che, però, finanziano imprese residenti per appena il 5% delle loro attività. In Francia e Germania, per dire, sono rispettivamente al 34 e 14%.
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Bonomi, ripresa Paese passa per il Sud, è fondamentale
V. ‘Confindustria:confronto su coesione tra Nord…’ delle 10:37
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NAPOLI
22 ottobre 2021
18:13
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Un rilancio del Sud “deve essere” il traino per l’economia dell’intero Paese: “E’ una parte importante, è fondamentale.
Se vogliamo avere dei tassi di crescita per rispondere al debito emergenziale dobbiamo pensare ad una crescita di tutto il Paese, soprattutto delle parti dove c’è più sofferenza”, dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dal convegno che l’associazione degli industriali ha organizzato a Napoli come occasione per un ampio confronto sui temi della coesione territoriale .

Nessun ‘conflitto’ Nord-Sud. “Io non penso che ci sia una guerra tra Nord e Sud, Confindustria per prima ha posto il tema di veder identificate quali erano le risorse per il Mezzogiorno perchè per noi è fondamentale”, dice il leader degli industriali: “Credo che non sia una questione Nord-Sud ma una questione industriale che è una questione di tutto il Paese.
Ovviamente abbiamo una parte del Paese che è più in sofferenza e su quella ci dobbiamo dedicare e concentrarci. Essere qui a Napoli, sia oggi con il convegno sulla coesione, sia domani che dopodomani con il convegno dei Giovani imprenditori, vuole dare la dimensione che come sistema industriale vogliamo riservare al Mezzogiorno perchè per noi è fondamentale”.
Gli enti locali del Sud sono in grado di reggere la sfida? “Purtroppo abbiamo visto alcuni casi recenti della Regione Siciliana che ha visto bocciare la maggior parte dei suoi progetti. E’ ovvio che il Pnrr avrà efficacia se le stazioni appaltanti di territorio saranno in grado di mettere a terra questi progetti. Questa e’ una grande sfida, la sfida di riformare tutto il Paese. Ho sempre detto che sono importanti le risorse ma ancor di più le riforme, riforme che devono permetterci di avere un Paese moderno, inclusivo efficiente, questa e’ la grande sfida che abbiamo di fronte”, sottolinea Bonomi.
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Manovra: si tratta sulle pensioni, ipotesi transizione più lunga
Pressing per ammorbidire uscita da Quota 100, il nodo delle risorse
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
08:36
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Allungare la fase transitoria per traghettare il sistema previdenziale oltre Quota 100.
E’ questa, secondo quanto si apprende da più fonti di maggioranza e governo, una delle ipotesi sul tavolo della trattativa sulle pensioni in vista della manovra.
Il governo ha proposto una transizione di 2 anni con Quota 102 nel 2022 e quota 104 nel 2023 ma ci sarebbe un pressing per ammorbidire ulteriorimente quello che nel Dpb viene definito “graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario”. La ricerca di una mediazione deve tenere conto però del limite delle risorse che attualmente ammontano a circa 1,5 miliardi in tre anni.
Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intanto continua il pressing sul cuneo fiscale: “Sembrerebbe che vengano messi 8 miliardi ma non si è ancora capito come”. Il ministro Franco chiede tempo: “Nel disegno di legge di bilancio abbiamo portato le risorse disponibili per il cuneo a 8 miliardi annui, le modalità di attuazione verranno definite nei prossimi giorni e settimane”.
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Minibond: da Cdp, Mcc e Finnat prima emissione da 13mln
In ambito programma Basket Bond Euronext Growth
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21 ottobre 2021
19:40
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Parte oggi la prima emissione di minibond per un valore di 13 milioni di euro, realizzata da tre società emittenti e quotata sul segmento Euronext Growth Milan gestito da Borsa Italiana nel quale hanno investito Cdp.
Mcc e Banca Finnat.
Come si legge in una nota il minibond ha l’obiettivo di finanziare i rispettivi programmi di sviluppo e crescita e potenziarne la capacità competitiva.
Il programma Basket Bond Euronext Growth prevede potenzialmente l’emissione di titoli obbligazionari per un valore complessivo di 50 milioni di euro. Cassa Depositi e Prestiti ha agito in qualità di anchor investor, sottoscrivendo il 50% dell’ammontare complessivo di questa prima emissione, mentre Mediocredito Centrale e Banca Finnat hanno investito il rimanente ammontare del primo slot dell’operazione.
Per le tre società emittenti, lo strumento dei minibond, anche nell’ambito di una operazione strutturata, costituisce una alternativa concreta al tradizionale canale bancario per finanziare investimenti e progetti di sviluppo e di crescita, sia per linee interne, quali investimenti capitale fisso, fabbisogni di circolante, sia per linee esterne, come operazioni di M&A.
Nello specifico, con i proventi dell’operazione, le tre emittenti quotate sulla AIM Italia, Comal SpA, Matica Fintec SpA e Vantea Smart SpA, finanzieranno programmi di sviluppo per la realizzazione di nuovi impianti, investimenti in macchinari e software e per la crescita dei rispettivi business, con l’obiettivo di espandere l’orizzonte delle loro attività commerciali, diversificando la produzione ed accelerando il processo di digitalizzazione, oltre a poter finanziare progetti di M&A con l’obiettivo di consolidare e potenziare il posizionamento nell’ambito del settore di riferimento.
Nei prossimi mesi potranno seguire ulteriori nuove emissioni per supportare la dinamica di sviluppo e potenziare le opportunità di crescita di realtà quotate su Euronext Growth Milan, mercato di crescita per le piccole e medie imprese o SME growth market, segmenti finanziari abilitati al listing di realtà con alte potenzialità di crescita.

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,43%)
Incertezza su risultato elettorale in Giappone
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TOKYO
22 ottobre 2021
03:08
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La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana col segno meno, dopo la chiusura mista del mercato azionario Usa e con gli investitori che guardano con perplessità alle elezioni di fine mese in Giappone per il rinnovo della Camera bassa e le possibilità di una maggioranza risicata della coalizione di governo.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei scende dello 0,43% a quota 28.584,02, segnando una perdita di 123 punti.
Sul fronte valutario lo yen recupera terreno sul dollaro a 114,90 e sull’euro a 132,40.
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Spread Btp-Bund apre in rialzo a 110 punti, rendimento 1%
Deciso aumento rispetto alla chiusura di ieri
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
08:22
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre in rialzo a 110 punti base, rispetto ai 104 punti della chiusura di ieri.
Il rendimento del decennale italiano sale all’1%, rispetto allo 0,942 di ieri.
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Petrolio: Wti in calo, scende sotto 82 dollari al barile
Brent arretra sotto gli 84 dollari
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22 ottobre 2021
08:27
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Prezzi ancora in calo per il petrolio.
La quotazione del Wti americano, che già ieri ha perso terreno, segna questa mattina 81,87 dollari al barile, in flessione dello 0,76%, mentre il Brent arretra sotto quota 84 dollari, con un calo dello 0,83% a 83,91 dollari.
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Oro: prezzo spot in rialzo a 1.787 dollari l’oncia
Guadagno dello 0,26%
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
08:30
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Il prezzo dell’oro è in rialzo questa mattina.
Il metallo con consegna immediata è quotato a 1.787 dollari l’oncia, con un guadagno dello 0,26%.
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Evergrande paga coupon da 83,5 milioni ed evita il default
Onorato il coupon sui bond offshore che era scaduto il 23 settembre
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PECHINO
22 ottobre 2021
11:30
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Evergrande ha pagato gli 83,5 milioni di dollari di coupon sui bond offshore in dollari scaduti il 23 settembre: la mossa, riferisce il Securities Times in base a quanto ha appreso, ha evitato il default di un soffio visto che i 30 giorni di tolleranza sarebbero scaduti domani.

L’operazione sarebbe stata effettuata attraverso un conto Citibank.

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in territorio positivo sulla scia degli ultimi sviluppi relativi a Evergrande e al suo pagamento del coupon scaduto, che le ha permesso di evitare il default: l’indice Hang Seng sale dello 0,42%, a 26.126,93 punti, Evergrande (+4,26%), che, appunto, secondo l’anticipazione della testata statale cinese Securities Times, avrebbe versato il 21 ottobre i fondi per ripagare gli interessi da 83,5 milioni di dollari non onorati il 23 settembre in modo da evitare, almeno per ora, lo stato di insolvenza alla scadenza dei 30 giorni di tolleranza.
In luce anche le controllate Evergrande NEV (+4,66%) ed Evergrande Property Services (+1,70%).
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Renault: stima calo produzione di 500.000 veicoli
Previsione per effetto della crisi dei componenti
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22 ottobre 2021
08:37
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A causa della mancanza di componenti il Gruppo Renault stima una perdita di produzione vicina ai 500.000 veicoli per l’anno.
Nonostante il calo, il gruppo conferma la sua previsione di raggiungere un tasso di margine operativo di gruppo per l’intero anno, al 2,8% del fatturato.
Renault per il 2021 prevede anche di raggiungere un positivo free cash flow operativo automotive.
Il gruppo francese ha chiuso il terzo trimestre con ricavi pari a 9 miliardi di euro, in calo del 13,4% (-14% a perimetro costante) e conferma l’impatto positivo della “politica commerciale orientata al miglioramento del valore delle vendite”. Le vendite globali sono diminuite del 22,3% a 599.027 veicoli. Il Gruppo prosegue la sua politica commerciale avviata nel terzo trimestre del 2020, che porta ad un aumento della quota delle sue vendite sui canali più redditizi e un effetto prezzo positivo di quasi 3 punti nel trimestre.
Nel terzo trimestre, Sandero e Duster sono rispettivamente l’auto e il Suv più venduti. I due modelli sono sul podio dei veicoli più “venduti ai clienti in Europa rispettivamente al primo e terzo posto”, spiega in una nota Renault. Il portafoglio ordini del Gruppo in Europa alla fine di settembre 2021 ha raggiunto il record massimo da 15 anni.
“Le azioni intraprese per abbassare ulteriormente i costi e massimizzare il valore della nostra produzione ci permettono di confermare la nostra guidance per l’anno nonostante i risultati del terzo trimestre e la visibilità ridotta per il quarto trimestre”, afferma Clotilde Delbos, direttore finanziario del Gruppo Renault.
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Stellantis: con Samsung Sdi per batterie in Nord America
Avvio nuovo impianto previsto per il 2025
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22 ottobre 2021
11:37
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Stellantis e Samsung Sdi hanno stipulato un protocollo d’intesa per la creazione di una joint venture mirata alla produzione di celle e moduli batteria per il Nord America.

Il nuovo impianto di batterie, il cui avvio è previsto per il 2025, mira ad avere inizialmente una capacità di produzione annuale di 23 gigawattora, con la possibilità di portarla fino a 40 gigawattora in futuro.
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Manovra: guida ai bonus per la casa
Cosa rimane e fino a quando, cosa cambia, a cosa stare attenti
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22 ottobre 2021
18:13
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Lavori in corso, questa volta non sugli immobili, ma sugli sconti che il fisco riconosce ai contribuenti: dalle ristrutturazioni ai miglioramenti sismici, dai giardini alle facciate, fino all’oramai noto ‘superbonus’ al 110%.
La manovra economica, ma anche il decreto fiscale appena approvato, cambia alcuni degli interventi previsti.
L’allarme rosso suona per chi vuole utilizzare il bonus facciate, che scade a fine anno, e novità ci sono anche per il Superbonus.
Ecco allora un mini-vademecum realizzato con l’aiuto dell’esperto che per il consiglio nazionale degli architetti partecipa al tavolo per la semplificazione presso il dipartimento per la funzione pubblica, Fabrizio Pistolesi.
1) BONUS RISTRUTTURAZIONI ED ECOBONUS CLASSICO: Sono rifinanziati fino al 2021, ma c’è già l’accordo per una proroga anche nel 2022. Sulle ristrutturazioni la detrazione è del 50% da spalmare in 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Il tetto complessivo a 96mila euro per unità immobiliare. Per l’ecobonus classico lo sconto è invece del 65% e riguarda gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel superbonus (ad esempio le caldaie dei singoli appartamenti se non ‘trainate’ dall’attivazione del 110% per altri interventi)
2) BONUS FACCIATE: Scade a fine anno e, tranne ripensamenti sempre possibili durante l’esame della manovra da parte del Parlamento, non sarà prorogato per tutti. L’ultima novità – che deve trovare conferma nel testo finale – è che chi avrà pagato il 10% dei lavori sfruttando lo sconto in fattura con un’impresa o la cessione del credito potrà usufruirne anche per i lavori del 2022. “La caratteristica di questo bonus – afferma l’architetto Pistolesi – è che la detrazione è al 90%, più alta di quella per le ristrutturazioni, non ha un tetto di spesa e richiede meno burocrazia rispetto al superbonus. Non serve ad esempio l’asseverazione della regolarità urbanistica degli immobili”. Cosa accade a chi non riuscirà a rispettare la scadenza di fine anno? L’intervento rientrerà nel bonus ordinario al 50% oppure bisognerà fare il ”cappotto energetico” – insomma non basterà una tinteggiatura – per far salire lo sconto al superbonus.
3) IL SUPERBONUS: Al momento il superbonus al 110% è finanziato per tutto il prossimo anno solo per i condomini e per le case Iacp (o equivalenti). Per le unità immobiliari unifamiliari e le ville scade invece il 30 giugno, cioè entro quella data devono essere fatti i pagamenti. La strada che il governo sembra intenzionata a seguire è di una proroga al 2023 solo per i condomini, con l’ipotesi di un successivo decalage al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. “Tre sono le tipologie – spiega Pistolesi – C’è l’ecobonus che richiede il miglioramento di almeno due classi energetiche e la copertura di almeno il 25% delle superfici opache (di fatto le mura) dell’esterno del palazzo. C’è poi il sismabonus per interventi di rilievo; le caldaie a maggiore efficienza, ma solo se condominiali. Le diverse soglie sono un vero e proprio ginepraio ma si trovano anche, per i singoli interventi, sul sito dell’Ance”. La caratteristica del superbonus è che se viene attivato ”attrae” nello sconto al 110% anche interventi che rientrano bel bonus ordinario di ristrutturazione: ad esempio per le finestre o le caldaie dei singoli appartamenti, oppure – pensando ai condomini – per gli ascensori, il vano scale e le altre parti comuni.
4) SISMABONUS: Serve per gli interventi che migliorano gli immobili e cambia a secondo se si tratta di unità singole o condomini e a seconda di quanto viene migliorata di due gradini la classificazione sismica dell’immobile. Per le singole unità immobiliari lo sconto è del 50, 60 o 70%; per i condomini al 75 o all’85%, proprio a seconda dei lavori. Sarà riconfermato.
5) GIARDINI E MOBILI: Consente uno sconto del 36% fino ad un massimo di 5.000 euro sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private, impianti di irrigazione e pozzi. Sarà rinconfermato anche il bonus mobili che si attiva solo se l’immobile per il quale si fanno gli acquisti è interessato da interventi di ristrutturazione: la detrazione è al 50% fino a 10.000 euro di spesa per acquisto anche di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni).
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Borsa: Asia chiude in rialzo, effetto Evergrande
In positivo Tokyo (+0,34%), lo yen in calo sul dollaro
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22 ottobre 2021
09:01
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Le Borse asiatiche chiudono in rialzo e tirano un sospiro di sollievo dopo il pagamento da parte di Evergrande del coupon da 83,5 milioni di dollari su bond offshore non onorato il 23 settembre.
I listini sono sostenuti dall’andamento positivo del comparto tecnologico.

Resta alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi delle materie prime e la loro incidenza sulla ripresa economica globale.
In positivo Tokyo che guadagna lo 0,34%. Sul mercato valutario lo yen inverte la rotta e scambia sul dollaro a 113,90, mentre è stabile a 132,50 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso avanzano Hong Kong (+0,2%) e Mumbai (+0,1%), deboli Shanghai (-0,3%), Shenzhen (-0,1%), piatta Seul (-0,04%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e dei servizi dell’Eurozona, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Dal Regno Unito prevista la fiducia dei consumatori e le vendite al dettaglio. Per l’Italia prevista la revisione periodica rating di S&P.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,21%)
Il primo indice Ftse Mib a 26.582 punti
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MILANO
22 ottobre 2021
09:03
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La Borsa di Milano apre in rialzo.

Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,21% a 26.582 punti.
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Borsa: Europa apre in rialzo con Evergrande, fari su virus
Parigi (+0,52%), Francoforte (+0,23%), piatta Londra (+0,04%)
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22 ottobre 2021
09:21
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Le Borse europee avviano la seduta in rialzo con gli investitori che tirano un sospiro di sollievo dopo che il gruppo immobiliare cinese Evergrande ha rimborsato gli interessi su uno dei suoi bond.
Resta alta l’attenzione sull’andamento dei contagi da coronavirus mentre si guarda all’andamento dei prezzi delle materie e la loro incidenza sulla ripresa economica globale.

Sui mercati c’è attesa per i dati macroeconomici sulla manifattura e sui servizi. Avvio di seduta in rialzo per Parigi (+0,52%), Francoforte (+0,23%), piatte Londra (+0,04%) e Madrid (+0,01%).
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Borsa: Milano prosegue in rialzo, bene le utility
Banche in ordine sparso, lo spread tra Btp e Bund a 110
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22 ottobre 2021
09:34
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La Borsa di Milano (+0,4%) prosegue la seduta in rialzo.
Piazza Affari è sostenuta dall’andamento positivo delle utility.
Sugli scudi Interpump (+1,8%) e Prysmian (+1%). Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 110 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1%.
Andamento positivo per il comparto dell’auto con Cnh (+1,3%), Stellantis (+0,9%), nel giorno dell’accordo con Samsung Sdi sulle batterie elettriche, e Ferrari (+0,2%). In ordine sparso le banche: Bper e Mediolanum cedono lo 0,1% mentre sono in terreno positivo Banco Bpm (+0,9%), Carige (+0,3%), Intesa e Unicredit (+0,2%), Mps (+0,1%).
Tra le utility si mettono in mostra Hera (+1%) e A2a (+0,7%).
Bene anche Snam (+0,6%), Italgas (+0,2%) e Terna (+0,3%). In rialzo Generali (+0,2%), dopo il via libera dell’antitrust europea all’acquisizione di Cattolica (+0,3%).

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Borsa: Europa avanza ancora con trimestrali e Evergrande
In rialzo informatica e auto. In calo petrolio, sale il gas
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22 ottobre 2021
10:14
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Le Borse europee avanzano ancora, con i risultati positivi delle trimestrali e nonostante i dati macroeconomici su manifattura e servizi in Germania e Francia.
I mercati tirano un sospiro di sollievo dopo che il colosso immobiliare cinese Evergrande ha rimborsato gli interessi di uno dei suoi bond.
Intanto si guarda all’andamento dei contagi da coronavirus con i timori di una quarta ondata. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro sale a 1,1642 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,5%. Bene Parigi (+1%), Francoforte (+0,7%), Londra (+0,4%), debole Madrid (-0,1%). I listini sono sostenuti dal comparto dell’informatica (+1%). Andamento positivo anche per le auto (+1%) dove sono in luce Volkswagen (+2,1%) e Porsche (+2,5%) mentre è in calo Renault (-0,6%), dopo i risultati del terzo trimestre e le stime sul calo della produzione di veicoli nel 2021.
Poco mosso il comparto dell’energia (+0,07%), con il prezzo del petrolio che scende a 82,82 dollari al barile e il Brent a 84,39 dollari. In rialzo, invece, le quotazioni del gas. Ad Amsterdam il prezzo sale dell’1,8% a 90,28 euro al Mwh. A Londra il prezzo sale del 5,6% a 227 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
Nel Vecchio continente piatte anche le utility (-0,01%) mentre le Tlc cedono lo 0,1%.
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Di Maio, record Made in Italy, ora superare 500 mld export
‘Oltre i dati del 2019, momento del boom’
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22 ottobre 2021
10:28
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“Record su record per il Made in Italy! Ora il nostro prossimo obiettivo è superare i 500 miliardi di valore dell’export”.
Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

“Già tra settembre 2020 e agosto 2021 abbiamo raggiunto 494 miliardi, superando i dati del 2019, momento del boom.
Questo è l’anno del rilancio, e nella corsa verso la piena ripartenza il Made in Italy sta facendo la differenza. Lo dicono i dati, frutto del lavoro portato avanti al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con il Patto per l’Export”.
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Antitrust: mascherine U-Musk ingannevoli, multa da 450.000 euro
Sanzioni per pratica commerciale scorretta e condotte illecite inerenti ai diritti dei consumatori
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22 ottobre 2021
18:50
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L’Antitrust ha concluso l’istruttoria nei confronti delle società U-Earth Biotech e Pure Air Zone Italy, irrogando sanzioni complessive per 450.000 euro.
Per oltre un anno, spiega l’Agcm, le due società hanno promosso online le mascherine chirurgiche biotech “U-Mask”, registrate come dispositivi medici, equiparandole “indebitamente” a facciali filtranti di efficacia superiore, quali i dispositivi di protezione individuale FFP3, ed attribuendo loro qualità ulteriori, ad esempio proprietà virucide, certificate in autonomia.
Secondo l’Autorità si tratta di una pratica posta in essere “con modalità ingannevoli e aggressive”.
Inoltre, rileva l’Antitrust, fino a fine febbraio 2021, le condizioni generali di contratto erano disponibili solo in lingua inglese e veniva vantata un’inesistente approvazione della mascherina da parte del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Secondo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, si tratta dunque di “una pratica posta in essere con modalità ingannevoli e aggressive, in quanto suscettibili, da un lato, di ingannare i consumatori sull’effettiva capacità protettiva della mascherina, mettendo in pericolo la loro salute e, dall’altro, di far leva sulla situazione di emergenza sanitaria per indurre indebitamente questi ultimi all’acquisto del prodotto”, in violazione del Codice del consumo.
Sempre sino alla fine dello scorso febbraio, le due società, lamenta ancora l’Autorità, “non rispettavano la disciplina in tema di informazioni precontrattuali per il consumatore nei contratti a distanza, non fornendo le previste indicazioni in merito alle modalità di esercizio del diritto di recesso del consumatore, alla garanzia legale di conformità e alla possibilità di servirsi di un meccanismo extra-giudiziale di reclamo e ricorso in violazione dell’articolo 49 del Codice del Consumo, e, in violazione dell’articolo 66-bis dello stesso Codice, non rispettavano la norma relativa all’inderogabilità del foro del consumatore”.
Considerando la gravità e la durata delle violazioni del Codice del Consumo e anche l’elevato numero di consumatori coinvolti per via dell’utilizzo di internet, l’Autorità ha irrogato in solido a U-Earth Biotech Ltd. e Pure Air Zone Italy S.r.l. sanzioni amministrative pari a 400.000 euro per la pratica commerciale scorretta e a 50.000 euro per le condotte illecite inerenti ai diritti dei consumatori nei contratti.
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Spread Btp-Bund: prosegue attorno a quota 110 e tasso all’1%
Rendimento prodotto del Tesoro ai massimi degli ultimi 5 mesi
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22 ottobre 2021
11:32
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Si sta stabilizzando la fiammata delle tensioni sui titoli di Stato europei e in particolare italiani iniziata nella parte finale della seduta di ieri: lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni viaggia attorno ai 110 punti pase, con il rendimento del prodotto del Tesoro che oscilla su quota 1%.

Il livello più alto di tasso di queste ore è stato toccato a metà mattina a quota 1,02%, ritoccando il massimo degli ultimi 5 mesi.
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Dl fisco: online Faq Ag.Riscossione, più tempo per cartelle
Nuova opportunità per “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio”
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22 ottobre 2021
11:36
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Sono state pubblicate sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione le risposte alle domande più frequenti (Faq) che forniscono alcuni chiarimenti sulle novità del decreto fiscale.
Il provvedimento prevede tempi più lunghi per il pagamento di cartelle notificate tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021 e una nuova opportunità per i contribuenti che hanno perso il beneficio della “Rottamazione-ter” o del “Saldo e stralcio” per non aver rispettato i nuovi termini di pagamento delle rate 2020 che erano stati introdotti dal Decreto Sostegni bis.

Ecco nel dettaglio i principali chiarimenti.
CINQUE MESI PER LE CARTELLE. Il decreto estende da 60 a 150 giorni (5 mesi) il termine per effettuare il pagamento delle cartelle di pagamento notificate dall’Agenzia della Riscossione nel periodo ricompreso tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021. Pertanto, fino allo scadere del termine di 150 giorni dalla notifica non saranno dovuti interessi di mora e l’agente della riscossione non potrà dar corso all’attività di recupero.
ROTTAMAZIONE, NUOVA CHANCE. Il dl prevede la riammissione nei termini dei contribuenti decaduti dai provvedimenti di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” a seguito del mancato pagamento delle rate previste nel 2020 che, in base alle disposizioni introdotte dal “Sostegni-bis”, andavano corrisposte entro il 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 31 ottobre 2021.
Il provvedimento dunque dispone che tutte le rate di “Rottamazione-ter” e “Saldo e stralcio” del 2020, devono essere versate entro il 30 novembre. Entro la stessa data devono essere anche versate le rate della “Rottamazione-ter” e del “Saldo e stralcio” in scadenza nel 2021.
DILAZIONI, DECADENZA ESTESA. Per i piani di rateizzazione che erano in corso all’8 marzo 2020 (inizio del periodo di sospensione delle attività di riscossione conseguente all’emergenza Covid-19), è prevista l’estensione da 10 a 18 del numero di rate che, in caso di mancato pagamento, determinano la decadenza della dilazione (per i soggetti con residenza, sede legale o la sede operativa nei comuni della c.d. “zona rossa” la sospensione decorre dal 21 febbraio 2020).
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Antitrust: mascherine U-Mask ingannevoli, multa 450.000 euro
Vendita ‘aggressiva’ nei confronti dei consumatori
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22 ottobre 2021
11:36
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L’Antitrust ha concluso l’istruttoria nei confronti delle società U-Earth Biotech e Pure Air Zone Italy, irrogando sanzioni complessive per 450.000 euro.
Per oltre un anno, spiega l’Agcm, le due società hanno promosso online le mascherine chirurgiche biotech “U-Mask”, registrate come dispositivi medici, equiparandole “indebitamente” a facciali filtranti di efficacia superiore, quali i dispositivi di protezione individuale FFP3, ed attribuendo loro qualità ulteriori, ad esempio proprietà virucide, certificate in autonomia.
Secondo l’Autorità si tratta di una pratica posta in essere “con modalità ingannevoli e aggressive”.
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Ue-19, il debito-Pil scende al 98,3%, in Italia al 156,3%
Eurostat, la riduzione è da imputare alla ripresa della crescita economica. Il rapporto tra deficit e Pil nei 19 Paesi dell’Eurozona è sceso dal 7,1% del primo trimestre dell’anno al 6,9% al termine del periodo aprile-giugno
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BRUXELLES
22 ottobre 2021
13:25
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Dopo aver toccato la soglia psicologica del 100% del Pil nel primo trimestre dell’anno, il rapporto tra debito pubblico e Pil dell’Eurozona, nel periodo aprile-giugno, è sceso attestandosi sul 98,3%..
Lo ha reso noto oggi Eurostat.
Nello stesso periodo in Italia il debito è passato dal 160% al 156,3% mentre nell’insieme Ue si è passati dal 92,4 al 90,9%. Sia per l’Eurozona che per l’Ue, sottolinea Eurostat, la riduzione del rapporto debito-Pil è da imputare alla ripresa della crescita registrata nel secondo trimestre poichè il debito, in termini assoluti, ha continuato a crescere per compensare gli effetti della crisi del Covid.
Il rapporto tra deficit e Pil nei 19 Paesi dell’Eurozona è sceso dal 7,1% del primo trimestre dell’anno al 6,9% al termine del periodo aprile-giugno: lo ha reso noto Eurostat in base alle stime depurate dei fattori stagionali. Nell’insieme Ue si è passati dal 6,6% al 6,3. L’andamento registrato, osserva Eurostat, è imputabile soprattutto alla ripresa della crescita del Prodotto interno lordo. In termini assoluti sono comunque aumentate le spese e gli incassi, rileva ancora Eurostat, in seguito agli effetti delle iniziative prese per contrastare la crisi innescata dalla pandemia.
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Poste: due webinar dedicati alla previdenza complementare
Altri appuntamenti il 26 e 28 ottobre su Economia familiare
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22 ottobre 2021
12:50
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Come pianificare un corretto percorso previdenziale, a seconda dell’età lavorativa; come avere dettagli operativi su anticipazioni e riscatti della pensione; perché è importante confrontarsi con un consulente per pianificare un corretto percorso previdenziale e per capire l’eventuale cifra da destinare a una forma di pensione integrativa.
Sono queste alcune delle domande fatte dagli oltre 2mila iscritti ai webinar sul tema “La Previdenza”, organizzati il 19 e 21 ottobre dal team di Poste Italiane, in occasione della Settimana dell’educazione previdenziale, che si tiene dal 18 al 24 ottobre.
Istituita all’interno del Mese dell’Educazione Finanziaria, ha l’obiettivo di migliorare le conoscenze dei cittadini in materia finanziaria, assicurativa e previdenziale.
Nel corso dei due webinar sono state fornite informazioni ed elementi utili per orientarsi nella gestione del fine lavoro e della longevità, in un contesto socio-demografico profondamente mutato rispetto al passato, che tenga conto anche dell’incremento della longevità media. La prossima settimana, spiega Poste in una nota, sono in programma per il 26 e il 28 ottobre due nuovi webinar (online e gratuiti per tutti) sul tema “L’economia personale e familiare”. Per registrarsi è possibile collegarsi al sito http://www.posteitaliane.it/educazione-finanziaria/eventi

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Borsa: Milano tiene (+0,4%) con Europa, bene Banco Bpm
Spread nervoso a quota 110. In Piazza Affari bene Banco Bpm
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22 ottobre 2021
12:52
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I mercati azionari del Vecchio continente si avvicinano alla boa di metà giornata sempre sopra la parità: le due Borse migliori sono quelle di Parigi e Amsterdam, che salgono di un punto percentuale, mentre Francoforte cresce dello 0,6%, Londra dello 0,5% e Milano dello 0,4% con l’indice Ftse Mib.
Unico listino in leggerissima controtendenza è quello di Madrid, limato dello 0,2%.

In Piazza Affari guarda anche allo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni, che viaggia tra qualche nervosismo su quota 110 punti con il rendimento del prodotto italiano che ondeggia attorno all’1%. Tra i titoli a elevata capitalizzazione il più tonico è Banco Bpm, in rialzo di due punti percentuali a 2,97 euro. Bene anche Cnh (+1,5%) e Interpump (+1,4%). Piatta Unicredit (con Mps che cede circa mezzo punto percentuale), fiacche Enel, Ferrari e Inwit limate dello 0,3%.
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Manovra: sindacati, aumentare redditi di lavoratori e pensionati
Tutte le risorse previste sul fisco vadano in questa direzione
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22 ottobre 2021
16:36
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“Incrementare i redditi lordi e netti di lavoratori e pensionati è un’esigenza non più rinviabile per rispondere anche al progressivo impoverimento di salari e pensioni.
Tutte le risorse previste per le misure fiscali in legge di Bilancio dovranno essere finalizzate a questo obiettivo, privilegiando le fasce di reddito basse e medio-basse”.
Lo affermano la vicesegretaria generale della Cgil, Gianna Fracassi, e i segretari confederali di Cisl e Uil, Giulio Romani e Domenico Proietti, chiedendo di rafforzare anche il contrasto all’evasione fiscale.
“C’è una esigenza di giustizia e di equità, che non può essere ignorata o sottovalutata”, affermano i sindacati.
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Banche: Authority Usa premia con 200 mln ‘soffiata’ su Libor
Da Cftc a dipendente Deutsche Bank, record per whistleblower
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22 ottobre 2021
16:02
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Una ricompensa “di quasi 200 milioni di dollari”, la più alta mai corrisposta, è stata assegnata a un whistleblower “le cui specifiche, credibili e tempestive informazioni originali hanno contribuito significativamente a una investigazione già aperta che ha portato al successo di un’azione sanzionatoria, come pure di due azioni collegate, da parte di un regolatore statunitense e straniero”.
Lo comunica in una nota la Cftc, l’authority Usa sul mercato dei derivati, sottolineando come le informazioni fornite “hanno condotto la Cftc a un’importante, diretta prova di condotte illecite” Secondo il Financial Times a ricevere la maxi-ricompensa è stato un dipendente di Deutsche Bank, che con le sue rivelazioni aveva aiutato le indagini della Cftc nello scandalo della manipolazione del Libor, il tasso di riferimento del mercato interbancario europeo, portando a una sanzione di 2,5 miliardi di dollari nei confronti dell’istituto tedesco, uno tra gruppi bancari internazionali coinvolti nella manipolazione.

Il programma sulle ‘soffiate’ della Cftc è stato creato con il Dodd-Frank Act con cui è stata riformata Wall Street nel 2010 dopo la crisi finanziaria del 2008. Dal 2014 la Commissione ha elargito più di 300 milioni di dollari di ricompense a fronte di sanzioni emesse per oltre 3 miliardi di dollari. I whistleblower, la cui identità viene protetta, possono ricevere tra il 10 e il 30% delle somme recuperate.
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Bankitalia:Pil 2021 +6% con vaccini e ritorno mobilità
Revisione al rialzo stime nel bollettino economico
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22 ottobre 2021
17:00
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La crescita italiana, dopo un secondo trimestre superiore alle attese, sarebbe proseguita nei mesi estivi segnando una crescita di oltre il 2%, con i consumi ripartiti grazie alle vaccinazioni e al ritorno della mobilità.

“Sulla base delle nostre attuali valutazioni, l’aumento del Pil dovrebbe collocarsi intorno al 6%” nell’intero 2021.

Lo scrive Bankitalia nel suo Bollettino economico, collocando le stime intorno ai valori indicati dal Governo, con una sensibile revisione al rialzo rispetto al Bollettino di luglio scorso.
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Bankitalia:Pil 2021 +6% con vaccini e ritorno mobilità
Revisione al rialzo stime nel bollettino economico
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22 ottobre 2021
17:00
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La crescita italiana, dopo un secondo trimestre superiore alle attese, sarebbe proseguita nei mesi estivi segnando una crescita di oltre il 2%, con i consumi ripartiti grazie alle vaccinazioni e al ritorno della mobilità.

“Sulla base delle nostre attuali valutazioni, l’aumento del Pil dovrebbe collocarsi intorno al 6%” nell’intero 2021.

Lo scrive Bankitalia nel suo Bollettino economico, collocando le stime intorno ai valori indicati dal Governo, con una sensibile revisione al rialzo rispetto al Bollettino di luglio scorso.
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Borsa: Milano chiude in leggero rialzo, Ftse Mib +0,1%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 26.571 punti
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MILANO
22 ottobre 2021
17:39
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Seduta lievemente positiva per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha concluso in rialzo dello 0,18% a 26.571 punti.
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Borsa: Europa conclude cauta, Londra +0,2%
Leggermente in rialzo Francoforte e Parigi, debole Madrid
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
22 ottobre 2021
17:42
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Ultima giornata di settimana in tenuta per i mercati azionari del Vecchio continente: Londra ha chiuso in aumento dello 0,2%, Francoforte in crescita dello 0,4%, con Parigi positiva dello 0,7%.
In controcorrente Madrid, che ha ceduto lo 0,4%.
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Cattolica, Warren Buffett aderisce all’opa di Generali
General Reinsurance accreditata di una quota del 6,9%
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22 ottobre 2021
17:45
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La Hathaway Berkshire del finanziere Warren Buffett ha deciso di aderire all’opa lanciata dalle Generali su Cattolica Assicurazioni, apportando la quota detenuta dalla controllata General Reinsurance.
E’ quanto si apprende in ambienti finanziari.

Buffett dovrebbe detenere un pacchetto di circa il 6,9% di Cattolica, dopo che la sua quota del 9% si è diluita per effetto dell’aumento da 300 milioni di euro riservato a Generali.
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Spread Btp-Bund: chiude a 110 punti
Rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,99%
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22 ottobre 2021
18:07
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in rialzo in una giornata nervosa sui mercati telematici per i titoli di Stato europei e in particolare per quelli italiani, con la calma tornata nel finale.

Il differenziale ha chiuso a 110,6 punti base, dopo aver toccato in corso di seduta quota 112, con un rendimento del prodotto del Tesoro che ha chiuso allo 0,997%, dopo aver ritoccato durante la giornata i massimi degli ultimi 5 mesi all’1,03%.
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Covid: Brunetta, grazie a Inps per quanto fatto per Paese
Investire sul capitale umano, guardando al futuro
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22 ottobre 2021
20:07
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“Grazie all’Inps per aver fatto il meglio a condizioni date per questo Paese”: lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta al Convegno “Il ruolo delle persone nel cambiamento dell’Inps” nel quale ha ricordato l’impegno dell’Istituto di previdenza durante la pandemia per assicurare indennità e sussidi a milioni di persone e di imprese.
“Ora – ha aggiunto parlando della necessità di investire sul capitale umano nella pubblica amministrazione – bisogna guardare al futuro”.
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Borsa: Milano tiene con A2A e Cnh, debole Inwit
Sale Banco Bpm, fiacca Unicredit, negative Mps e Cattolica
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22 ottobre 2021
18:21
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Pochi spunti in Piazza Affari in una seduta che ha chiuso una settimana nella quale gli operatori hanno mostrato di attendere soprattutto i prossimi segnali dalla politica monetaria della Fed: l’indice Ftse Mib ha concluso in rialzo dello 0,18% a 26.571 punti, l’Ftse All Share in aumento dello 0,17% a quota 29.221.

Anche l’Europa si è mantenuta in terreno leggermente positivo, con Londra che ha chiuso in aumento dello 0,2%, Francoforte in crescita dello 0,4% e Parigi in rialzo dello 0,7%.
In controcorrente Madrid, che ha ceduto lo 0,4%.
Milano ha guardato anche allo spread tra Btp e Bund, che ha concluso a 110,6 punti base dopo aver toccato in corso di seduta quota 112, il massimo degli ultimi cinque mesi. In questo quadro, tra i titoli principali il migliore è stato A2A, che ha segnato un aumento finale del 2,4% a 1,93 euro. Bene anche Banco Bpm (+1,4%), Moncler (+1,3%) e Stm, che ha chiuso in crescita dell’1,2%.
Fiacche Tim, Unicredit ed Eni (-0,4%), con Enel in calo dello 0,6% e Ferrari dello 0,7%, mentre Inwit ha ceduto lo 0,9% finale.
Nel paniere a minore capitalizzazione, negativa dell’1% a 6,96 euro Cattolica dopo che la Hathaway Berkshire del finanziere Warren Buffett ha deciso di aderire all’Opa lanciata dalle Generali. Qualche vendita su Mps, che ha chiuso in calo dell’1,4% a 1,07 euro.
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Banche:Messina (Intesa), bene proroga Dta, incentivo fusioni
In Italia necessario ulteriore consolidamento e tre poli
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22 ottobre 2021
18:22
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“In Italia non c’è dubbio che c’è necessità di un ulteriore consolidamento del sistema bancario, credo che è interesse del Paese che ci possano essere tre poli, che possano rafforzare ancora di più l’economia reale dell’Italia.
Se esistono delle modalità per incentivare le concentrazioni, credo che sia positivo”.
L’ad di Intesa San Paolo Carlo Messina replica così ad una sollecitazione in merito a quanto detto due giorni fa dal presidente della commissione Finanze della Camera Luigi Marattin (Iv), che aveva fatto sapere che il governo ha annunciato che nella Legge di Bilancio ci sarà la proroga al 30 giugno delle Dta..
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Covid: Brunetta, grazie all’Inps per quanto fatto per il Paese
Il ministro ha ricordato l’impegno dell’Istituto di previdenza durante la pandemia
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22 ottobre 2021
18:24
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“Grazie all’Inps per aver fatto il meglio a condizioni date per questo Paese”: lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta al Convegno “Il ruolo delle persone nel cambiamento dell’Inps” nel quale ha ricordato l’impegno dell’Istituto di previdenza durante la pandemia per assicurare indennità e sussidi a milioni di persone e di imprese.
“Ora – ha aggiunto parlando della necessità di investire sul capitale umano nella pubblica amministrazione – bisogna guardare al futuro”.
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Pnrr:Garavaglia,dl in Cdm prossima settimana,2mld a turismo
“Il doppio con l’effetto leva. Possibile ok martedì”
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22 ottobre 2021
18:28
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Il decreto annunciato da Draghi per rimuovere gli ostacoli all’attuazione del Recovery “penso vada in Consiglio dei Ministri martedì, comunque settimana prossima”.

Così il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, a margine della presentazione a Milano dei Winter Master Games.

“Ci saranno una serie di misure che iniziano a implementare gli investimenti previsti del Pnrr. Per quanto riguarda il turismo c’è un decreto, vale circa 2 miliardi che poi diventano il doppio con l’effetto leva finanziaria, per migliorare la qualità delle strutture ricettive”, ha aggiunto riferendosi all’estensione del Superbonus al settore all’80%.
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Colao-Vestager, confronto su regole comuni mercati digitali
Incontro a Roma, sul tavolo Piano Italia 1 Giga
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23 ottobre 2021
16:05
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Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao ha incontrato oggi Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione Europea competente per la concorrenza e il digitale.
“È stata sottolineata – riassume una nota – l’importanza di avanzare il dialogo sulle regole comuni europee per i mercati e i servizi digitali (Digital Markets Act)”.
Vittorio Colao e Margrethe Vestager hanno, inoltre, ribadito la necessità di promuovere la collaborazione internazionale in ambito tecnologico. Tra i temi del bilaterale anche il ruolo centrale delle politiche di concorrenza europee per promuovere la transizione digitale. Durante l’incontro si è discusso delle iniziative del governo italiano volte ad utilizzare i fondi europei del Recovery Fund; in particolare sono state condivise le tempistiche del Piano Italia a 1 Giga, che verrà notificato a breve alla Commissione Europea per avere l’autorizzazione nel rispetto dei tempi del PNRR.
Nel pomeriggio invece, durante il seminario “Politiche e regolamentazione per favorire la concorrenza nei mercati digitali: due agende convergenti” organizzato dall’Università Europea di Roma in collaborazione con la Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione europea, il Ministro e la Vicepresidente hanno illustrato i prossimi passi necessari per costruire un mercato digitale europeo più competitivo sulla scena internazionale.
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Lavoro: Gianetti Ruote; Fiom,azienda transenna area presidio
‘Dipendenti abbandonati politica rimetta al centro lavoro’
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22 ottobre 2021
20:17
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E’ stata recintata l’area dove i lavoratori della Gianetti Ruote, società di Ceriano Laghetto (Monza) i cui 152 dipendenti sono stati licenziati il 3 luglio scorso con una e-mail, hanno presidiato giorno e notte per non far chiudere l’azienda specializzata in produzione di ruote per camion, tir, mezzi pesanti e Harley Davidson.
Lo denuncia la Fiom-Cgil.

Sono state installate transenne che chiudono l’intera area, sottolinea il sindacato che parla di “ennesima beffa” e più in generale di “lavoratori abbandonati” e chiede che “le istituzioni tornino a fare la propria parte” perché “serve con urgenza che la politica rimetta al centro dell’agenda il lavoro ed i lavoratori”.
“La recinzione è comparsa dopo che nei giorni precedenti sono state smontate e portate via le strutture – tenda degli alpini, gazebo da utilizzare per cucinare e container che fungeva da magazzino – necessarie al mantenimento della presenza e permanenza dei lavoratori davanti ai cancelli per impedire lo smantellamento degli impianti e la fuga senza alcuna ripercussione per il problema sociale ed occupazionale che la proprietà di Gianetti sta causando sul territorio”, viene rimarcato.
“Quanto sta avvenendo sulla vertenza Gianetti è preoccupante per tutto il Paese – dichiarano Stefano Bucchioni e Pietro Occhiuto della Fom-Cgil Monza e Brianza – siamo di fronte ad una situazione che rende palese la debolezza delle istituzioni nei confronti delle scelte di fondi e multinazionali che vengono in Italia, magari anche utilizzando soldi pubblici, per poi in una logica di mercato portare le produzioni ed il lavoro altrove senza preoccuparsi del disagio sociale che causano e senza che questo possa essere impedito”.
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S&P CONFERMA RATING ITALIA A BBB, ALZA OUTLOOK A POSITIVO
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22 ottobre 2021
22:10
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S&P conferma il rating BBB per l’Italia e alza l’outlook a ‘positivo’ da ‘stabile’.
E’ quanto emerge dalle tabelle pubblicate sul sito dell’agenzia di rating.
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S&P conferma il rating BBB per l’Italia e alza l’outlook a ‘positivo’ da ‘stabile’.
E’ quanto emerge dalle tabelle pubblicate sul sito dell’agenzia di rating. La revisione al rialzo dell’outlook dell’Italia da parte di S&P è legata all’impegno del governo Draghi a portare avanti riforme pro-crescita: “prevediamo una forte ripresa spinta dagli investimenti nel 2021 e nel 2022″, con il pil dell’Italia sopra i livelli del 2019 con un anno di anticipo rispetto alle previsioni”.
Lo afferma S&P in una nota, sottolineando che il “chiaro rafforzamento dell’impegnoa riforme pro-crescita, e le positive conseguenze che la crescita avrà sui conti pubblici”, ha portato alla revisione dell’outlook. S&P stima per l’Italia una crescita del pil del 6% quest’anno e del 4,4% nel 2022.
Il deficit italiano si attesterà all’8,8% del pil nel 2021, e calerà al 5,8% nel 2022. Lo prevede S&P, secondo la quale il debito pubblico alla fine del 2021 sarà al 144% del pil. “La chiave per ridurre gli elevati livelli di debito è la crescita”, afferma S&P secondo il quale il governo Draghi dovrebbe assicurare l’attuazione del suo ambizioso programma di riforme.
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Carenza materie prime spinge prezzi big largo consumo
Nel terzo trimestre Unilever +4,1%
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23 ottobre 2021
10:53
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La carenza delle materie prime e il nodo container nel sud est asiatico cominciano riversarsi sui prodotti di largo consumo con le big del settore che ritoccano i prezzi di molti prodotti: Unilever, come riporta l’agenzia Bloomberg, ha effettuato un rialzo medio del 4,1% nell’ultimo, trimestre, il più rapido degli ultimi 5 anni.
Procter & Gamble, che già nel corso dell’anno aveva annunciato aumento dei prezzi di listino per i pannolini Pampers, ha ora annunciato che alzerà il prezzo dei prodotti per la cura orale e della pelle come i rasoi.
Unilver ha sottolineato di aver subito i rincari di materie prime come olio di palma, di soia e di altri derivati come le resine, insieme ad un aumento dei costi di shipping.
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Green pass: Cgia, ancora privi 1 mln di lavoratori
Provincia Bolzano al top per occupati non vaccinati (17,5%)
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VENEZIA
23 ottobre 2021
11:34
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Ieri i lavoratori italiani senza alcun vaccino sarebbero scesi a poco meno di 2,7 milioni (12,2% del totale occupati).
Se a questi ultimi togliamo le 350 mila persone che per ragioni di salute sono esenti dal possesso del certificato verde e 1,3 mln di addetti che regolarmente si sono sottoposti al tampone durante la settimana, rimarrebbero senza Green pass, circa un milione di occupati.
Le stime sono state calcolate dalla Cgia secondo la quale molti dipendenti senza Green pass potrebbero aver “aggirato” le disposizioni del decreto legge, recandosi comunque in fabbrica o in ufficio. Nel ribadire con forza che solo attraverso l’incremento del numero dei vaccinati possiamo sconfiggere la pandemia e agganciare stabilmente la ripresa economica, la Cgia segnala che a livello regionale la stima del numero degli occupati non ancora vaccinati vede la Provincia Autonoma di Bolzano guidare la graduatoria con 42.150 persone (17,5% sul totale occupati). Poi la Sicilia con 204.605 addetti senza alcun vaccino (15,7%), le Marche con 91.105 lavoratori senza alcuna immunizzazione (15,1%) e la Valle d’Aosta con 7.872 (15%). La macro area dove la situazione è più critica è il Mezzogiorno con 767mila occupati (13,1%).
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Fisco: solo 3,6% comuni ha partecipato a contrasto evasione
Roma recupera solo 82mila euro, S Giovanni in Persiceto 912mila
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23 ottobre 2021
11:53
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Solo il 3,6% dei comuni (279 su 7,656) ha partecipato con la propria attività al contrasto all’evasione fiscale nel 2020 fronte dei 387 dell’anno precedente.
Lo si legge in uno studio della Uil appena pubblicato nel quale si sottolinea che nel complesso nel 2020 le somme spettanti ai comuni per la partecipazione all’attività di accertamento fiscale e contributivo per l’anno 2020 sono ammontate a 6,5 milioni di euro in diminuzione del 16,5% rispetto all’anno precedente.
Sono esclusi dall’analisi i Comuni ubicati in Trentino-Alto Adige che hanno una loro specifica legislazione. Tra tutti i Comuni che hanno attivato lo scorso anno l’attività di contrasto all’evasione fiscale vi sono 54 Città capoluogo di provincia. Il comune più virtuoso è san Giovanni in Persiceto con quasi un milione mentre Roma ha incassato solo 82mila euro. A livello di singoli Comuni – spiega la segretaria confederale Ivana Veronese – il Comune di San Giovanni in Persiceto (BO), lo scorso anno, ha recuperato 912 mila euro; segue la Città di Genova che ha incassato 473 mila euro; Torino 404 mila euro; Milano 350 mila euro; Bologna 310 mila euro; Prato 236 mila euro; Brescia 225 mila euro; Bergamo 188 mila euro; Modena 185 mila euro; Rimini 167 mila euro. Mentre se si analizza il dato riferito alle Città metropolitane, oltre alle già citate Genova, Torino, Milano e Bologna – continua – Firenze e Roma hanno incassato solo 82 mila euro; Venezia 56 mila euro; Napoli 21 mila euro; Reggio Calabria 18 mila euro; Messina 3.679 euro; Palermo 2.116 euro; Catania 1.479 euro; Bari e Cagliari non hanno recuperato nulla.
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Papa: nuovo monito contro i muri: ‘Andare oltre gli egoismi nazionali’
Il pontefice: ‘Non restiamo indifferenti all’economia che scarta vite’
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CITTA DEL VATICANO
23 ottobre 2021
14:31
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Nuovo monito del Papa contro i “muri”.
“Come cristiani – ha detto nell’udienza alla Centesimus Annus – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”.
“Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
“La solidarietà, la cooperazione e la responsabilità” sono “antidoti all’ingiustizia, alla disuguaglianza e all’esclusione”. Lo ha detto il Papa ai partecipanti al convegno internazionale della Centesimus Annus. “Le incertezze e le precarietà che segnano l’esistenza di tante persone e comunità sono aggravate da un sistema economico che continua a scartare vite in nome del dio denaro, istillando atteggiamenti rapaci nei confronti delle risorse della Terra e alimentando tante forme di iniquità. Dinanzi a questo non possiamo restare indifferenti”. La risposta “non è solo la denuncia” ma soprattutto “la promozione attiva del bene”.
Nell’incontro è anche arrivato, da parte di Papa Francesco, un nuovo monito del Papa contro i “muri”, dei quali tanto si parla in Europa in questi giorni. “Come cristiani – ha detto – siamo chiamati a un amore senza frontiere e senza limiti, segno e testimonianza che si può andare oltre i muri degli egoismi e degli interessi personali e nazionali; oltre il potere del denaro che spesso decide le cause dei popoli; oltre gli steccati delle ideologie, che dividono e amplificano gli odi; oltre ogni barriera storica e culturale e, soprattutto, oltre l’indifferenza”. “Possiamo essere fratelli tutti”, “può sembrare un’utopia irrealizzabile”, “preferiamo invece credere che sia un sogno possibile”, ha concluso il Papa.
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Scontro Lega-Pd sulle pensioni, verso manovra giovedì
Dopo stop governo ipotesi uscita a 64 anni. Muro Letta su Quote. Bonomi: ‘Contrari a Quota 100, 102 e 104′
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25 ottobre 2021
14:01
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“Contrariamente a quanto sostenuto da alcuni media, la Lega non è “verso il sì” alle nuove misure sulle pensioni.
Stiamo ancora lavorando alla riforma, con buonsenso e determinazione.
L’obiettivo è non tornare alla Fornero”. A dirlo è Claudio Durigon, responsabile del dipartimento Lavoro della Lega commentando il dibattito che si è aperto sulle pensioni.
E’ alta, infatti, la tensione nella maggioranza su questo tema e il cantiere della manovra sembra destinato a restare aperto fino a giovedì, quando potrebbe essere convocato il Consiglio dei ministri per l’approvazione della legge di bilancio. Le prossime ore serviranno a trovare, con la maggioranza e con le parti sociali, una difficile intesa sui tanti nodi ancora da sciogliere, a partire dal meccanismo per superare Quota 100. Il governo ha fissato i suoi paletti con il Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles: per ciascun capitolo della manovra sono state definite le grandi cifre e – il messaggio è chiaro – non si intende stravolgere quell’impianto.
Ma la tensione in maggioranza si alza su come usare i fondi. Anche perché Enrico Letta dice no al sistema delle Quote che è invece fortemente voluto dalla Lega e chiede di intervenire con un meccanismo flessibile, in particolare per lavori gravosi e donne. “Il problema di fondo – ha detto Letta a Che tempo che fa – è che è sbagliato il metodo della Quota. Quota 100 è stato un errore: chi ne ha usufruito ha avuto un vantaggio ed è contento ma per l’80% sono uomini, è uno strumento diseguale che discrimina le donne. Secondo me più che il tema della Quota, le due cose da fare sono flessibilità a seconda dei lavori gravosi e poi dare un messaggio importante alle donne con Opzione donna”. “Combatteremo perché in legge di bilancio il punto essenziale siano le donne e i giovani”.
L’esecutivo ha respinto la proposta di Matteo Salvini di applicare Quota 102 per due anni, perché creerebbe uno scalone. Si starebbe lavorando su un meccanismo con età fissa di uscita a 64 anni fino al 2024 e contributi crescenti. L’idea potrebbe essere più gradita ai Dem ma non convincerebbe ancora i leghisti, che però dicono di voler trattare e lanciano le loro contro-proposte. Un tavolo con i sindacati, che hanno già bocciato la proposta del governo sulle pensioni, e una riunione della cabina di regia dovrebbero precedere l’approdo della manovra in Cdm. Ad ora non risultano convocazioni, ma appare difficile che il Consiglio dei ministri si svolga martedì (in mattinata il premier Mario Draghi è atteso a Bari) e anche la data di mercoledì sembra difficilmente praticabile, per gli impegni nell’agenda del ministro dell’Economia Daniele Franco. Dunque giovedì è la data più plausibile, anche perché da venerdì il premier è impegnato nel G20. Matteo Salvini, che con Silvio Berlusconi riunirà i ministri di Lega e Fi sulla manovra, si dice pronto a incontrare Draghi per affrontare i temi aperti. E un colloquio, secondo fonti parlamentari, potrebbe esserci anche con il leader M5s Giuseppe Conte, che preme per la proroga (ad oggi non prevista) del ‘suo’ cashback.
“Noi siamo fortemente contrari a quota 100, 102 o 104. Siamo contrari perché guardiamo i numeri da imprenditori e i numeri dicono che quota 100 non ha ottenuto l’effetto che ci aspettavamo. Ricordo che ci era stato detto che per uno che andava in pensione venivano assunti in tre, nella realtà l’effetto è di 0,4, quindi non abbiamo neanche l’effetto sostitutivo”. Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ribadisce il suo no alle quote sulle pensioni e chiede un intervento sui lavori usuranti. “Stiamo pensionando chi un lavoro ce l’ha e non stiamo offrendo un lavoro ai giovani. Noi riteniamo invece che si debba lavorare sui lavori usuranti, sui quali effettivamente c’è un problema. Va rivisto lavoriamo su quello”, ha aggiunto a margine dell’assemblea dell’Unione Industriali di Torino.
“Quota 100 all’atto pratico non ha risposto alle aspettative, è molto più ragionevole studiare meccanismi di pensionamento anticipato graduati in base al tipo di impiego, crediamo che sia questa la strada migliore”, ha detto il capogruppo del M5s al Senato, Ettore Licheri, conversando con i giornalisti a Palazzo Madama.
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Cgil, Quota 102/104 inutile, solo 10mila uscite
Sarebbero 8.524 le persone coinvolte nel 2022 e 1.924 nel 2023
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
23 ottobre 2021
14:02
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Quota 102 con 64 almeno di età e 104 nel 2023 con almeno 66 anni di età è una misura sostanzialmente “inutile” che porterebbe a poco più di 10mila uscite per la pensione.
Lo afferma la Cgil in uno studio.
La stima è ricavata proiettando nel prossimo biennio i dati relativi a chi ha usufruito finora di ‘Quota 100’ e assumendo i nuovi vincoli anagrafici previsti dalla nuova norma: 64 e 66 anni.. Sarebbero 8.524 le persone coinvolte nel 2022 e 1.924 nel 2023, visto che molti dei soggetti che potrebbero perfezionare ‘Quota 102’ nel 2022 e ‘Quota 104’ nel 2023 hanno già il maturato il requisito di ‘Quota 100’ al 31 dicembre 2021″.
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Bonomi, serve una manovra con l’ossessione per la crescita
Reddito e prepensionamenti non portano Pil. Serve taglio cuneo
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NAPOLI
23 ottobre 2021
14:04
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“Abbiamo la necessità di una manovra che si concentri tutta su come far crescere il Paese, su come essere un moltiplicatore di Pil”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Dal convegno dei Giovani Imprenditori ribadisce la preoccupazione per “un assalto alla diligenza” dei partiti “senza una visione di insieme”.
“Reddito di cittadinanza, prepensionamenti, un taglio delle tasse che non abbiamo ancora capito: mi dite queste tre cose come creano crescita, Pil, di cui abbiamo necessità assoluta?”; “Non è la strada”. Serve “ossessione per la crescita: mettere le risorse là dove ci fanno crescere”, come sul taglio del cuneo.
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Bonomi: ‘Serve una manovra con l’ossessione per la crescita’
Reddito e prepensionamenti non portano Pil. Serve taglio cuneo
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NAPOLI
23 ottobre 2021
14:18
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“Abbiamo la necessità di una manovra che si concentri tutta su come far crescere il Paese, su come essere un moltiplicatore di Pil”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Dal convegno dei Giovani Imprenditori ribadisce la preoccupazione per “un assalto alla diligenza” dei partiti “senza una visione di insieme”.
“Reddito di cittadinanza, prepensionamenti, un taglio delle tasse che non abbiamo ancora capito: mi dite queste tre cose come creano crescita, Pil, di cui abbiamo necessità assoluta?”; “Non è la strada”. Serve “ossessione per la crescita: mettere le risorse là dove ci fanno crescere”, come sul taglio del cuneo.
“Il vice presidente Stirpe ha ribadito il pensiero di Confindustria che è quello di un grande ‘Patto per l’Italia’, praticamente sono 14 mesi che lo stiamo dicendo”, dice il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, tornando sulle parole di ieri del vicepresidente Stirpe: “Poi – precisa – ovviamente i patti si firmano tra più persone. Stiamo rilevando che c’è una parte del Paese che ha voglia ed ha capito cosa vuole il Paese, e quindi questo patto lo vuole fare. Registriamo che ci sono altre componenti che forse sono un po’ più restie”.
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Mps: Unicredit-Mef partita incerta, giorni decisivi
Tra rumors di negoziato a rischio si tratta ad oltranza
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23 ottobre 2021
13:42
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Non si colma la distanza tra Unicredit e il Tesoro sull’operazione Monte dei Paschi di Siena con la partita che resta incerta e i prossimi giorni che sono decisivi.
Il negoziato “potrebbe anche saltare”, viene ribadito in queste ore da alcune fonti mentre altre rilevano che “alla fine si farà” e che “è normale” che nel momento cruciale “salga la tensione”.
Quel che è quasi certo, secondo quanto si raccoglie, è che un punto fermo lo si metterà entro il 27 ottobre, giorno in cui peraltro è convocato il cda della trimestrale di Unicredit.
Oltre a quanto capitale iniettare nel Monte con una forchetta che oscilla tra 5 e più di 7 miliardi (la richiesta di Orcel), a fare arenare il negoziato sarebbe ancora il tema del perimetro. Le pre-condizioni di fine luglio sono chiare.
Unicredit è disposta prendere Mps, oltre che a impatto zero sul capitale, ripulita dai rischi legali, senza npl (da cedere ad Amco), senza le società prodotto (Mps leasing & Factoring, Mps fiduciaria, Mps Capital services). Tra i nodi da definire quello degli esuberi, che potrebbero ammontare a 6-7 mila persone, con un costo stimato fino a 1,4 miliardi.
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Petrolio: Aramco punta a emissioni 0 al 2050, investe su gas
E guarda a idrogeno blu
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23 ottobre 2021
15:06
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Il colosso mondiale delle esportazioni del petrolio Saudi Aramco punta a raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050.
Lo ha detto l’ amministratore delegato Amin Hassan Nasser, alla “Saudi green initiative”, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, sottolineando che l’azienda farà grossi investimenti nel gas nel prossimo decennio.

“Ciò – ha spiegato- contribuirà a ridurre la quantità di greggio che brucia a livello nazionale”.
Nasser ha detto che Aramco ha ambizioni nelle fonti rinnovabili di energia come l’idrogeno blu e che però sta continuando a lavorare per espandere la capacità e non sta abbandonando risorse energetiche esistenti.
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Unicredit e Mef, interrotti negoziati su Mps
Nota congiunta: lo stop ‘nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti’
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
25 ottobre 2021
09:59
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“Nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti, UniCredit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunicano – si legge in una nota congiunta – l’interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”.
Naufragata la trattativa con Unicredit, il Tesoro deve guardare per il Monte dei Paschi di Siena a piani alternativi con la variabile tempo che non è da sottovalutare.
Tra le ipotesi che circolano in ambienti finanziari quelle di un piano stand alone.
In questo senso potrebbe essere considerati anche parti del negoziato appena interrotto come la sterilizzazione delle azioni legali e degli npl e la cessione di queste a soggetti come Amco che a suo tempo è entrata in data room. Nella sostanza una segmentazione del perimetro ma non uno spezzatino della banca. Il Mef che di Siena controlla il 64% deve uscire con la chiusura del bilancio di quest’anno. Lo impongono gli impegni presi con Bruxelles. A meno che non si riesca a trattare per una proroga della cessione di almeno 6 mesi, ossia giugno del prossimo anno. Ipotesi, c’è da dire, che è emersa nei giorni scorsi ma è che è stata smentita anche se non ufficialmente e che quindi potrebbe essere ripresa in considerazione se non altro per guadagnare tempo e lavorare ad una via d’uscita percorribile. Le incognite non mancano, a partire dal fatto che non è detto che la Dg Comp sia disponibile a proroghe. A parte tutto resta sempre nel cassetto il piano messo in piedi dall’a.d Bastianini, mai però approvato dalla Bce. Una strada che prevede 2,5 miliardi di euro di aumento per far fronte alla carenza di capitale e ai costi di ristrutturazione necessari per rimettere in sesto il conto economico. Ma anche 2.670 esuberi netti al 2025 e ritorno in utile nel 2023, dopo il pareggio di bilancio nel 2022. Secondo però ultimi rumors una ricapitalizzazione dovrebbe essere di almeno 4 miliardi.
“A seguito del comunicato del Ministero dell’economia in cui si annuncia lo stop alle trattative con Unicredit Spa per la cessione della quota della banca Mps attualmente in mano al settore pubblico, in coerenza con gli impegni assunti dal ministro Daniele Franco nell’audizione del 4 agosto, siamo a richiedere che il ministro o il Direttore generale del Tesoro, vengano prontamente a riferire presso le Commissioni Finanze di Camera e Senato in merito alla situazione relativa a Mps e alle sue prospettive future”. Così in una nota Luigi Marattin e Luciano D’Alfonso, presidente delle commissioni Finanze di Camera e Senato.
“Che soluzione propone l’onorevole Letta, eletto pochi giorni fa proprio a Siena? Mesi, anni, miliardi e posti di lavoro persi per colpa del Pd”. Lo affermano fonti della Lega dopo le ultime notizie sul negoziato con Unicredit.
“L’impressione è che Unicredit pensava di partecipare a una svendita e invece il ministero del Tesoro è stato assolutamente corretto: aveva preso impegni di valorizzazione del patrimonio e del territorio e del più antico marchio di banca del mondo. Non si poteva avere una svendita” di Mps. Lo dice il segretario del Pd Enrico Letta a Che tempo che fa. “Ora c’è bisogno da una parte di avere più tempo nel rapporto con l’Europa per avere altre opzioni sul tavolo e che queste opzioni attuino i punti affermati da Franco, unità della banca e del marchio e salvaguardia del territorio. Secondo me ci saranno altre opzioni, sono sicuro”.
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Lavoro: Orlando, entro ottobre tavolo su smart working
‘Con parti sociali, per ragionare su un accordo quadro’
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23 ottobre 2021
18:07
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“Sullo smart working dò una buona notizia: abbiamo avviato il confronto con le parti sociali, entro fine mese convocherò un tavolo largo per ragionare su un accordo quadro”: lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando, alla Settimana sociale dei cattolici italiani.
Per Orlando bisogna concentrarsi su tre cose “Qual è livello sicurezza di quello che diventa il luogo di lavoro, come si garantisce il diritto alla disconnessione, e come si garantiscono beni come i dati”.
“Dobbiamo fare in modo che il dialogo sociale cominci a definire paletti, e dove è necessario intervenga la legislazione”.
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I 15 anni difficili del Monte dei Paschi di Siena tra crisi e risanamenti
Da Antonveneta, all’ingresso dello Stato per il rilancio
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23 ottobre 2021
19:30
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Tra crisi e risanamenti il Monte dei Paschi di Siena tiene la ribalta da quasi 15 anni da quell’acquisto di Antonveneta nel 2007 con il quale si fa coincidere l’inizio della crisi della banca più antica del mondo.
Anche se per molti la data va anticipata al 2002 con la sottoscrizione, da parte degli allora vertici delle operazioni Santorini e Nota Italia, e poi, nel 2005, con l’acquisto del bond Alexandria.
Attualmente il Tesoro – in trattativa con Unicredit – dopo la ricapitalizzazione del luglio 2017, è l’azionista di maggioranza di Mps con quasi il 70%, anche se il piano di ristrutturazione prevede l’uscita dal capitale.
A novembre 2007 Mps acquista dal Santander Antonveneta per 10,3 miliardi, pagata dagli spagnoli 6,6 miliardi pochi mesi prima. Nel 2008 la Banca d’Italia accende un faro sul Fresh, lo strumento finanziario che ha accompagnato l’aumento di capitale per rilevare Antonveneta. Nel 2009 viene deciso di vendere a Nomura i titoli Alexandria che stanno provocando ingenti perdite. In cambio Nomura spalma il ‘rosso’ su un arco di trenta anni e la banca prenota 1,9 miliardi di Tremonti bond promettendo il rimborso nel 2012. A ottobre Bankitalia ”intensifica il vaglio della liquidita”’ della banca.
Nel 2010 la Banca d’Italia avvia una prima ispezione a Siena e chiede a Mps un aumento di capitale. A ottobre scatta il ‘commissariamento dolce’ con una richiesta di aggiornamenti quotidiana della liquidita’. Nel 2011, a luglio, La Fondazione Mps sottoscrive pro-quota l’aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Intanto, la situazione precipita con la crisi dello spread e a settembre la Banca d’Italia avvia la seconda ispezione. A ottobre via Nazionale chiede la discontinuita’ della governance.
A novembre la Fondazione Mps ha un miliardo di debiti con le banche che hanno finanziato l’acquisto di Antonveneta. Per trovare un accordo e’ costretta a vendere diversi asset tra cui il 15% della banca. Nel corso del 2012 scende al 33% (nel 2007 era al 56%). A marzo 2012 si chiude la seconda ispezione con pesanti rilievi.
La banca archivia il bilancio 2011 con una maxi-perdita da 4,69 miliardi.ad aprile Giuseppe Mussari lascia la presidenza, al suo posto viene nominato Alessandro Profumo. A maggio la Procura di Siena apre un’inchiesta sul caso Antonveneta. Nel 2013 a gennaio scoppia lo scandalo e a novembre la banca varerà un business-plan 2013-2017, che passa per un maxi-aumento di capitale da 3 miliardi di euro. Nel 2014 la banca chiude con una perdita di 5,3 miliardi. Nel 2015, varato un nuovo aumento di capitale fino a 3 miliardi, il Tesoro diventa azionista del Monte come pagamento degli interessi pari 243 milioni di euro per i Monti bond acquistati dalla banca .
A luglio del 2016 con un crollo a -2,44% del Cet1, Mps è la peggiore fra le 51 banche del Vecchio continente sottoposte allo stress test dell’Autorità bancaria europea. Alla fine del 2016 il governo salva il Monte con 5,4 miliardi (di cui 1,5 di rimborso agli obbligazionisti) nell’ambito del decreto Salvabanche da 20 miliardi di euro. Nel 2017 a luglio il via libera della Commissione europea all’intervento dello Stato nel capitale di Mps. La banca chiude i bilanci del suo primo anno di normalizzazione in rosso di 3,5 miliardi di euro. L’anno dopo torna in utile per 279 milioni Nel 2019 il tribunale di Milano condanna a 7 anni e 6 mesi di carcere Giuseppe Mussari, a 7 anni e 3 mesi Antonio Vigni e a 4 anni e 8 mesi.
Nel 2020 Mps cede ad Amco 8,1 miliardi di crediti deteriorati. Profumo e Viola sono condannati sui derivati. Entrambi chiedono la revisione radicale della sentenza. L’anno si chiude con il varo di un piano strategico che prevede un fabbisogno patrimoniale tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro per far fronte alla carenza di capitale e ai costi di ristrutturazione necessari per rimettere in sesto il conto economico. Si prevedono 2.670 esuberi netti al 2025 e ritorno in utile nel 2023, dopo il pareggio di bilancio nel 2022. Si affaccia l’ipotesi delle nozze con Unicredit. All’inizio di quest’anno l’istituto toscano apre la sua data room e a luglio il gruppo guidato da Andrea Orcel scioglie le riserve. La trattativa entra nel vivo.
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FIRENZE
24 ottobre 2021
16:02
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“Redigeremo il nostro primo bilancio di genere, uno strumento potente che speriamo diventi prassi anche per altre realtà del settore privato nel percorso verso una piena parità”.
Lo ha detto, riporta una nota, Antonella Centra, executive vice president general counsel, corporate affairs & sustainability di Gucci, intervenendo oggi a un incontro al festival Eredità delle donne, kermesse fiorentina diretta da Serena Dandini, dal titolo ‘Soldi’, che ha visto – tra gli altri – la partecipazione della ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti.

“La pandemia ha accentuato problemi di disuguaglianza preesistenti. Per questo crediamo sia importante lavorare tutti insieme verso una direzione comune – ha detto Centra -. Con il pieno supporto del nostro ceo e presidente, Marco Bizzarri, abbiamo deciso di intraprendere un percorso di analisi approfondita della nostra popolazione aziendale in Italia redigendo il nostro primo bilancio di genere. Come fatto per la lotta al cambiamento climatico, riteniamo sia fondamentale agire ma dobbiamo essere consapevoli della situazione in cui ci troviamo per generare un vero cambiamento”.
Il bilancio di genere, si ricorda, è uno strumento innovativo, soprattutto nel settore privato, ed è parte fondante della certificazione che è al centro della strategia per la parità promossa dal ministero per le Pari opportunità e la famiglia. “Quando si tratta di diritti non c’è concorrenza ma al contrario maggiore adesione porta un beneficio diffuso – ha concluso Centra -, auspichiamo che grazie all’iniziativa della ministra Bonetti la certificazione di genere diventi una prassi”.
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Interrotti negoziati tra Unicredit e Mef su Monte dei Paschi
Nota congiunta , nonostante impegni profusi
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24 ottobre 2021
17:33
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E’ ufficiale: “nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti”, UniCredit e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno interrotto i negoziati “relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”.
Lo si legge in una nota congiunta che sancisce l’interruzione delle trattative anticipata nella giornata di sabato.
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Arabia Saudita e Barhein, zero emissioni carbonio entro 2060
MBS, diamo avvio ad una economia verde per le future generazioni
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DUBAI
24 ottobre 2021
17:35
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L’Arabia Saudita si impegna ad avere zero emissioni di carbonio entro il 2060.
E anche il Barhein segue il vicino in Medio Oriente con lo stesso annuncio, a poche ore di distanza.
Dopo gli Emirati Arabi, anche il regno Saudita, il maggior esportatore al mondo di Petrolio, e l’emirato di Barhein si impegnano a neutralizzare le emissioni di carbonio.
L’annuncio dell’Arabia Saudita lo ha dato al Forum Saudi Green Initiative di Riyadh temutosi nel weekend il principe ereditario del Regno Mohammed Bin Salman. Il progetto ha una copertura di 187 miliardi di dollari per il settore privato.
L’obiettivo che ha dato Il principe MBS è creare una economia verde per le future generazioni.
È seguito a ruota quello de Barhein.
L’annuncio avviene alla vigilia della visita a Riyah di John Kerry, delegato alle politiche climatiche americane, appena prima del Cop26 in Scozia, che inizierà il 31 ottobre.
Kerry incontrerà MBS e inizieranno anche una serie di iniziative e convegni in Medio Oriente per discutere della svolta verde.
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Clima: Cop26, piano per fondi aggiuntivi ai Paesi poveri
‘Miliardi dollari per taglio emissioni,ma serve appoggio ricchi’
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24 ottobre 2021
19:04
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I Paesi più sviluppati del mondo offriranno a quelli in via di sviluppo fondi aggiuntivi per miliardi di dollari nel tentativo di fare passi avanti sui tagli alle emissioni inquinanti alla Cop26, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, che si terrà a Glasgow dal 31 ottobre al 12 dicembre sotto la presidenza del Regno Unito.

Il piano di finanziamento, che secondo il Guardian verrà annunciato domani dal governo di Londra insieme ai ministri di Germania e Canada, incaricati di definirne i dettagli, dovrà ottenere l’appoggio di numerosi Paesi ricchi, vista la mole di risorse necessaria per realizzarlo.
Un ulteriore ostacolo, sottolinea il quotidiano inglese, potrebbe essere rappresentato dallo scontro in atto all’interno all’esecutivo britannico, visto che il cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze) Rishi Sunak starebbe preparando un piano di tagli agli aiuti internazionali dallo 0,7% allo 0,5% del Pil, pari ad almeno 4 miliardi di dollari.
Tra il 2009 e il 2020, ai Paesi poveri era stato promesso un aiuto complessivo di almeno 100 miliardi di dollari all’anno dai settori pubblico e privato dei Paesi ricchi per aiutarli a ridurre le emissioni inquinanti e incentivare le politiche ecosostenibili. L’impegno non è stato però mantenuto e secondo l’Ocse, nell’ultimo anno di cui sono disponibili i dati, il 2019, gli aiuti si sono fermati a 80 miliardi di dollari.
Secondo le anticipazioni del piano che sarà presentato domani, per il periodo 2020-2025 si prevede un finanziamento medio di 100 miliardi di dollari, che non sarà tuttavia calcolato sui singoli anni. Fondi aggiuntivi per i prossimi anni sono già stati annunciati da Stati Uniti, Germania, Canada, Giappone e altri Paesi.   MONDO   POLITICA   ECONOMIA

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,96%)
Cambi: yen guadagna terreno su dollaro ed euro
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TOKYO
25 ottobre 2021
02:27
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in negativo, con gli investitori che attendono maggiori segnali dalla stagione delle trimestrali societarie, mentre si fanno più concrete le preoccupazioni della coalizione di governo in vista del voto per il rinnovo della Camera bassa a fine mese, dopo la perdita di un seggio al Senato alle elezioni suppletive di ieri nella prefettura di Shizuoka.

In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dello 0,96% a quota 28.527,13, e una perdita di 277 punti.
Sul fronte delle valute, lo yen torna a indebolirsi sul dollaro a 113,50, e a 132,20 sull’euro.
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Evergrande, +4% a Hong Kong, controllata NEV a +17%
Gruppo riapre cantieri in 6 città, punta sull’auto elettrica
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PECHINO
25 ottobre 2021
06:53
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Evergrande balza (+4%) alla Borsa di Hong Kong all’indomani dell’annuncio della ripresa dei lavori in cantieri a Shenzhen e in altre 5 città cinesi per garantire il completamento e la consegna di oltre una decina di progetti immobiliari principali: la mossa, comunicata in un post sui social media, è stata presa per rafforzare la fiducia del mercato dopo il pagamento venerdì degli 83,5 milioni di dollari di interessi scaduti.

La controllata Evergrande New Energy Vehicle (NEV) vola del 17% dopo che il presidente del gruppo Hui Ka Yan ha detto di voler fare dell’auto elettrica il business guida entro 10 anni scalzando l’immobiliare.

Evergrande, a sorpresa, ha effettuato venerdì il pagamento degli 83,5 milioni di dollari di interessi su un bond offshore scaduti il 23 settembre, stanziando le risorse alla vigilia della fine dei 30 giorni di tolleranza prima del default. Il gruppo, tuttavia, è appena fuori pericolo, in quanto si profilano altre cedole vicine alla conclusione del periodo di tolleranza: una da 45,2 milioni scadrà il 29 ottobre e un’altra da 14,25 milioni il giorno seguente.
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Petrolio: prezzi in rialzo, Brent oltre gli 86 dollari
Cautela Arabia Saudita su aumento produzione
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25 ottobre 2021
08:05
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Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati dopo che anche l’Arabia Saudita, come altri membri dell’Opec+, ha espresso cautela sull’aumento della produzione rilevando come la crescita della domanda sia ancora influenzata dalla pandemia.
Il greggio rti del Texas sale così dello 0,9% a 84,5 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord supera la soglia degli 86 dollari a 86,2 (+0,83%).
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Cambi: euro apre in rialzo a 1,1659 dollari
Crescita dello 0,14%. Yen stabile
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25 ottobre 2021
08:07
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Apertura in rialzo per l’euro.
La moneta unica sale dello 0,14% a 1,1659 dollari mentre lo yen è stabile a 113.
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Spread tra Btp e Bund apre stabile a 110 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,99%
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25 ottobre 2021
08:16
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 110 punti, rispetto alla chiusura di venerdì.
Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,99%.
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Oro: prezzo torna sulla soglia dei 1800 dollari
Rialzo dello 0,4%
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25 ottobre 2021
08:18
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Il prezzo dell’oro torna sulla soglia dei 1800 dollari l’oncia.
Il metallo con consegna immediata sale dello 0,4% a 1799 dollari.
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Borsa: Asia chiude in rialzo, si guarda a trimestrali
Tokyo in rosso con incertezza su voto. Yen stabile sul dollaro
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25 ottobre 2021
08:34
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Le Borse asiatiche chiudono in terreno positivo con gli investitori che guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali.
In controtendenza il Giappone con le preoccupazioni della coalizione di governo in vista del voto per il rinnovo della Camera bassa a fine mese, dopo la perdita di un seggio al Senato alle elezioni suppletive di ieri nella prefettura di Shizuoka.
Resta alta l’attenzione sui prezzi delle materie prime e sull’andamento dei contagi da coronavirus.
Chiude in calo Tokyo (-0,71%). Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 113,50, e sull’euro a 132,30. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo Shanghai (+0,5%), Shenzhen (+0,6%), Seul (+0,5%) e Mumbai (+0,4%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese in Germani. Dagli Stati Uniti previsti i dati sull’attività nazionale (Chicago Fed) e sul manifattueriero (Dallas Fed).
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Piaggio, allenza con Bp per mobilità elettrica su due ruote
Partnership si concentra su crescita in Europa e Asia
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25 ottobre 2021
08:46
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Bp e Piaggio hanno siglato un protocollo d’intesa per lo sviluppo e l’implementazione di un’ampia gamma di servizi a supporto della crescente diffusione di veicoli elettrici a due e tre ruote in Europa e Asia.

Unendo le competenze del Gruppo Piaggio nell’ampia produzione di veicoli elettrici e nella gestione delle relative infrastrutture, con l’esperienza e la capillare copertura internazionale di Bp, le due aziende intendono sostenere la crescente diffusione dei veicoli elettrici a due e tre ruote, contribuendo così alla riduzione del traffico e dell’inquinamento nelle aree urbane.

Il protocollo d’intesa firmato dal Gruppo Piaggio, Bp e dalla sua affiliata indiana Jio-bp, prevede di passare alla definizione contrattuale e alla firma degli accordi una volta definite le opportunità di collaborazione per offrire stazioni di ricarica e di batterie intercambiabili, oltre a servizi onnicomprensivi come “Battery as a Service” (BaaS), che include leasing, gestione e riciclo delle batterie, e “Vehicle as a Service” (VaaS), che include leasing, riparazione, manutenzione e gestione energetica intelligente dei veicoli.
“L’ampio mercato dei veicoli a due e tre ruote, in rapida espansione, apre le porte al passaggio alla mobilità elettrica e ne intravediamo un grande potenziale di crescita costante sia in Asia sia in Europa”, afferma Richard Bartlett, senior vice president Future Mobility and Solutions di Bp.
“La collaborazione con bp ci aiuterà a realizzare la nostra idea e offerta per rivoluzionare la mobilità”, sostiene Michele Colaninno, Chief of Strategy and Product del Gruppo Piaggio.
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Borsa: Milano apre in piatta (+0,09%)
Il primo indice Ftse Mib a 26.596 punti
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MILANO
25 ottobre 2021
09:04
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La Borsa di Milano apre piatta (+0,09%) a 26.596 punti.
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Borsa: Europa apre in rialzo, faro puntato su materie prime
Francoforte (+0,24%), Parigi (+0,29%) e Londra (+0,42%)
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25 ottobre 2021
09:20
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Le Borse europee avviano la seduta in rialzo e guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali.
L’attenzione degli investitori si concentra sul Pil americano del terzo trimestre e sull’inflazione dell’Eurozona in arrivo venerdì.
Resta alta l’attenzione sulle materie prime e la loro incidenza sulla ripresa economica. Fari puntati anche sull’andamento dei contagi da coronavirus.
Avvio di seduta in rialzo per Francoforte (+0,24%), Parigi (+0,29%), Londra (+0,42%) e Madrid (+0,3%).
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Borsa: Milano prosegue in rialzo, scivolano Mps e Unicredit
Vola Exor con indiscrezioni su PartnerRe, Sprea Btp-Bund a 108
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25 ottobre 2021
09:59
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La Borsa di Milano (+0,3%) prosegue in rialzo, dopo un avvio poco mosso e il linea con gli altri listini europei.
A Piazza Affari in forte calo Mps (-4,2%), dopo lo stop del negoziato di Unicredit (-1,6%) con Tesoro.
Lo spread tra Btp e Bund scende a 108 punti base mentre il rendimento del decennale italiano sale all’1%.
Andamento positivo anche per Banco Bpm (+3,3%), indicata dagli analisti come la possibile preda di Unicredit dopo lo stop con la banca senese. Tra le banche sono in positivo anche Bper (+1,5%), Popolare Sondrio (+1,4%) e Intesa (+0,6%). In flessione Carige (-1,5%).
Vola Exor (+4%), con le indiscrezioni di stampa su trattative per la vendita di PartnerRe alla francese Covea. Tra le assicurazioni in calo Cattolica (-1,9%) ,mentre sale Generali (+0,2%). Contrastate le utility con A2a e Enel (-0,5%) mentre sono in positivo Snam e Italgas (+0,6%), Hera (+0,1%).
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Mps, crollano i bond subordinati. Burden sharing fa paura
Perdite tra il 13 e il 19,4% per i quattro titoli da 1,75 mld
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25 ottobre 2021
10:14
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Sprofondano i quattro bond subordinati emessi da Mps, per un controvalore complessivo di 1,75 miliardi di euro.
I titoli cedono tra il 13% e il 19,4% sui timori di un burden sharing nel caso in cui il Monte, in mancanza di investitoti disponibili a sottoscrivere l’aumento con lo Stato, dovesse essere messo in sicurezza con una ricapitalizzazione precauzionale e non a condizioni di mercato.

Il bond da 750 milioni con scadenza 2028 perde il 16,8% e tratta poco sopra il 60% del suo valore nominale, quello da 300 milioni con scadenza nel 2029 arretra del 13% a 84,5, quello da 400 milioni con scadenza 2030 sprofonda del 19,4% a 63,4 e quello da 300 milioni con scadenza 2030 del 18,9% a 66.
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Germania: cala fiducia imprese, a ottobre Ifo a 97,7 punti
A settembre era di 98,9. Pesa anche rallentamento consegne
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BERLINO
25 ottobre 2021
12:04
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È nettamente calata, ad ottobre, la fiducia dei manager tedeschi in Germania: è quel che segnala l’indice Ifo, che ha registrato 97,7 punti rispetto ai 98,9 di settembre.
A pesare sullo scetticismo del mondo industriale anche il forte problema delle consegne che rallenta la produzione.
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Borsa: Europa contrastata, timori per ripresa contagi virus
In rialzo energia e banche. Si apprezza l’euro sul dollaro
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25 ottobre 2021
11:08
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Le Borse europee proseguono la seduta in ordine sparso con i timori per la ripresa dei contagi da coronavirus ed il loro impatto sulla ripresa economica.
Gli investitori restano in attesa del Pil degli Stati Uniti e l’inflazione dell’Eurozona.
I prezzi delle materie prime restano sorvegliati speciali con il petrolio Wti a 84,75 dollari al barile e il Brent a 86,24 dollari. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro prosegue a 1,1646 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 è poco mosso (-0,02%). In rialzo Londra (+0,5%) e Francoforte (+0,17%), piatte Parigi (-0,07%) e Madrid (+0,05%). I listini sono sostenuto dal comparto l’energia (+1,1%), banche (+0,8%) e le auto (+1,1%) mentre sono in calo le Tlc (-0,5%), le utility (-0,2%).
Sul fronte delle materie prime è in rialzo il gas europeo. Ad Amsterdam il prezzo sale dell’4% a 90,80 euro al Mwh. A Londra il prezzo cresce del 4,5% a 229 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. Sale anche l’oro, in rialzo dello 0,6%, rispetto all’avvio di seduta. In aumento anche l’argento (+0,6%) e il minerale di ferro (+2%).
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Borsa: Europa migliora con energia e banche, Milano +0,8%
A Piazza Affari scivola Mps. Poco mosso euro su dollaro
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25 ottobre 2021
12:48
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Le Borse europee proseguono migliorano mentre gli investitori che guardano ai nuovi focolai di coronavirus, all’andamento dell’inflazione e la corsa delle materie prime.
Milano (+0,8%) guida i listini del Vecchio continente con le banche, fatte eccezione per Mps (-3,4%) dopo lo stop delle trattative con Unicredit (+0,4%).
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è poco mosso a 1,1621 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,1%. In positivo Londra (+0,6%), Madrid (+0,4%), Francoforte (+0,3%), piatta Parigi (-0,01%). Avanza il comparto dell’energia (+1%), con il prezzo del petrolio Wti a 84,52 dollari al barile e il Brent a 86,16 dollari. Prosegue stabile il prezzo del gas. Ad Amsterdam il prezzo si attesta a 90,80 euro al Mwh. A Londra a 228,42 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
Vendite per i comparti dell’industria (0,7%) e dell’informatica (-0,2%). Male anche le utility (-0,1%).
A Piazza Affari in luce le banche con Banco Bpm (+3,3%), Bper (+1,8%), Popolare Sondrio (+2,2%) e Intesa (+1,1%) mentre è in controtendenza Carige (-1,1%). Corre Exor (+6%), con le indiscrezioni sulle trattative per la vendita di PartnerRe alla francese Covea. Seduta positiva per i titoli legati al petrolio con Saipem (+1,5%), Eni (+1,1%) e Tenaris (+0,8%).
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Clima: Visco,rischi a economia da transizione non coordinata
Governatore, capire danni a lungo termine da cambiamenti clima
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25 ottobre 2021
15:59
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I rischi dal cambiamento climatico possono trasmettersi “all’economia se la transizione alle emissioni zero” sarà malamente disegnata o difficile da coordinare a livello globale”.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla cerimonia di premiazione del G20 TechSprint 2021 sulla finanza sostenibile, sottolineando come “sebbene ci sia un ampio consenso nella comunità scientifica su andamenti e cause del cambiamento climatico, la tempistica e la magnitudine” resta “incerta”.
Per questo, rileva, occorre capire meglio “i rischi climatici o ancora meglio le incertezze climatiche” per gestire tali rischi. Visco ha sottolineato infatti che “possiamo misurare i costi immediati dei disastri naturali che avvengono con maggiore intensità e frequenza ma molti di costi possibili sono al di là dell’orizzonte tipico delle analisi economiche e finanziarie”.
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Green, talento e tecnologia: il manifesto per la ripartenza
Dalla Fondazione Guido Carli progetto per il “Mondo nuovo”
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25 ottobre 2021
13:25
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Green, talento e trasformazione digitale: sono i tre punti del manifesto per “il mondo nuovo”, lanciato dalla presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo che verrà presentato durante la Convention “Il Mondo Nuovo – La Ripartenza”, venerdì 3 dicembre alle 17.30 all’Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli.
“Viviamo un nuovo inizio – spiega la presidente della Fondazione Guido Carli, Romana Liuzzo -.
Questo significa avere la grande opportunità di proporre, costruire e creare, non certo di ristrutturare”.
Il manifesto si articola partendo da tre elementi fondamentali. Innanzitutto la costruzione di un’Italia maggiormente green e sostenibile, che sappia utilizzare una parte significativa dei fondi recovery utilizzando un deciso piano di defiscalizzazione. La seconda leva è quella del ritorno dei talenti, attingendo ai fondi Next Generation Eu per investire risorse nella creazione di nuovo capitale umano potenziando la ricerca ed un meccanismo premiale per la p.a . Al terzo punto la trasformazione tecnologica che consenta al nostro Paese di passare dal concetto di semplice modernizzazione a quello più strutturale di un totale cambiamento tecnologico. A confrontarsi durante l’evento del 3 dicembre, manager, rappresentanti delle istituzioni e della politica. Tra gli interventi quello del ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani. Interverranno tra gli altri Aldo Bisio (Amministratore Delegato Vodafone Italia), Michela Vittoria Brambilla (Presidente Leidaa), Urbano Cairo (Presidente Cairo Communication e Rcs), Claudio Descalzi (Amministratore Delegato Eni), Oscar Farinetti (Fondatore di Eataly), Luigi Ferraris (Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato), Giovanni Malagò (Presidente Coni) e Stefano Sala (Amministratore Delegato Publitalia’80). A moderare l’incontro sarà il giornalista e conduttore televisivo Nicola Porro. L’evento si svolgerà in presenza e sarà trasmesso anche in diretta streaming su corriere.it e tgcom24.it.
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Clima: Descalzi, senza assumersi rischi solo bla-bla
Con Bond Sostenibili preso un impegno per essere credibili
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25 ottobre 2021
16:02
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“Ci siamo presi il rischio dei Bond Sostenibili perché crediamo nel nostro piano di transizione e per dargli una ragione economica, altrimenti sono solo parole”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Eni intervenendo a un seminario su Dottorato e Impresa all’Università Bicocca di Milano.
“Probabilmente non ci sarò più, dopo il 2030 scompaio – ha sottolineato – e alle parole debbono seguire i fatti. I nostri stipendi sono legati a quello e se non raggiungo determinati obiettivi ambientali la parte variabile salta”. “Se raccontiamo storie che nessuno potrà vedere sono solo bla bla bla, dobbiamo prendere rischi personali ora per essere credibili, solo così diventano discorsi veri e credibili”, ha concluso.
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Petrolio:in rialzo a Ny sopra 85 dollari,prima volta da 2014
Quotazioni salgono dell’1,5%
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NEW YORK
25 ottobre 2021
14:53
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Il petrolio in forte rialzo a New York, dove le quotazioni salgono sopra gli 85 dollari al barile per la prima volta dal 2014.
I prezzi sono in aumento dell’1,5% a 85,04 dollari.
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Italcementi punta a neutralità carbonica entro il 2050
Presentati nuovi prodotti eco.build improntati a sostenibilità
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25 ottobre 2021
15:05
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Ridurre entro il 2025, del 30 per cento delle emissioni di anidride carbonica nel ciclo di produzione del cemento, fino all’obiettivo ancora più ambizioso della neutralità carbonica entro il 2050.
E’ l’obiettivo annunciato da Italcementi che oggi nella sede di Assimpredil Ance di Milano ha presentato la nuova linea di prodotti eco.build, ovvero cementi e calcestruzzi sostenibili e di qualità, studiati insieme a Calcestruzzi con l’obiettivo di ridurre l’anidride carbonica nell’ottica dell’ economia circolare.
La nuova gamma di prodotti, spiega l’azienda consentirebbe di evitare l’escavazione di 15 milioni di tonnellate all’anno di materiali, con una importante riduzione nell’utilizzo di risorse naturali, mantenendo alti gli standard qualitativi e a costi competitivi.
“La nostra ricerca si è indirizzata negli ultimi anni sulla sostenibilità. Le soluzioni sviluppate nei nostri laboratori di ricerca e innovazione saranno il vantaggio competitivo del futuro e proteggeranno il mercato italiano dell’import”, ha affermato Roberto Callieri, ad di Italcementi. Anche Regina De Albertis, la presidente di Assimpredil Ance ha sottolineato che “il miglioramento tecnico volto alla riduzione di CO2 è un tassello importantissimo per il raggiungimento della sostenibilità del nostro settore”.
La nuova linea nasce da un percorso che parte dalla produzione di cemento a partire dall’utilizzo di materiali di recupero in sostituzione delle materie prime naturali provenienti dalle attività estrattive. Tra i prodotti già disponibili ci sono ‘i.idro Drain’, un calcestruzzo progettato per garantire il rispetto del ciclo naturale dell’acqua e con una grande capacità drenante, e ‘i.power Rigenera’, per la rigenerazione delle infrastrutture esistenti.
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Lavoro: un’Accademia a Como formerà laureati e disoccupati
Il primo corso sui robot dal 15 novembre al 14 gennaio
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MILANO
25 ottobre 2021
15:28
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Formazione professionale sull’automazione per laureati, diplomati, inoccupati e disoccupati di tutta Italia.
E’ il progetto ‘Manufacturing Academy” organizzato da Comau, ComoNExT e Umana, che prenderà il via a Lomazzo (Como) dal prossimo 15 novembre con un primo corso per ‘Programmatori di sistemi automatizzati 4.0′ fino al prossimo 14 gennaio.
Obiettivo dell’iniziativa – si legge in una nota – è “colmare la distanza tra il mondo delle imprese in cerca di competenze 4.0 e i profili professionali presenti sul mercato che non sono in grado di soddisfare quelle richieste”.
Al progetto collabora Comau, attiva nello sviluppo di sistemi e prodotti per l’automazione, che mette a disposizione la metodologia e le isole robotiche sulle quali i corsisti potranno effettuare anche esercitazioni pratiche. La affiancano ComoNext – Innovation Hub, che metterà a disposizione i propri docenti, le competenze della propria rete di imprese e le aule, mentre l’agenzia per il lavoro Umana si occuperà in particolare del reclutamento degli iscritti e del loro inserimento nel mondo del lavoro.
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Borsa: Milano volatile, Mps in altalena
Ftse Mib +0,6% con Exor e Tim
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25 ottobre 2021
14:23
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Seduta volatile a Piazza Affari dove il Ftse Mib sale dello 0,6% aspettando Wall Street.
Si muovono in altalena i titoli di Mps (-1,8%) e Unicredit che torna in calo (-0,09%).
A sostenere il listino sono Exor (+5,3%) e Stellantis (+2,3%) con Tim (+2,09%). Deboli le utility con A2A in ribasso dell’1,4%, Hera dello 0,94 per cento.
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Mps: sindacati, governo ricapitalizzi banca e ci coinvolga
“Nessuna operazione potrà fondarsi sui licenziamenti”
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25 ottobre 2021
15:37
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“Non entriamo nel merito dei motivi che hanno causato il fallimento della trattativa tra il ministero dell’Economia e delle Finanze e Unicredit su Monte dei Paschi di Siena ma, come abbiamo sempre sostenuto, nessuna operazione potrà fondarsi su licenziamenti”: Lo dichiara il segretario generale di Unisin-Confsal, Emilio Contrasto.
“E’ necessario comprendere senza ulteriori indugi – prosegue – quale è la strada che il Mef intende percorrere per mettere in sicurezza, una volta e per tutte, la banca.
Nelle more, occorrerà immediatamente procedere con la ricapitalizzazione di Mps e con la proroga dei termini imposti dalla Unione europea per permettere al Mef di rimanere azionista di riferimento”.
“La banca senese, la più antica del mondo, sta dando segnali di ripresa e di vitalità – aggiunge il sindacalista – grazie soprattutto ai sacrifici che già da tempo stanno sostenendo le lavoratrici e i lavoratori e alla loro professionalità. Ora non è facile prevedere quale sarà lo scenario ma comunque, come detto, bisognerà salvaguardare in modo strutturale la banca, i livelli occupazionali, le professionalità, il marchio, i legami coi territori e la clientela il tutto minimizzando, al tempo stesso, gli impatti sulla finanza pubblica e sulla fiscalità generale”.
“Per ciò che concerne infine il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, sempre responsabili rispetto alle complesse fasi che hanno caratterizzato la vita della banca negli ultimi anni, occorre rilevare – conclude Contrasto – che i piani industriali posti in essere, poi rivisti, poi ridiscussi, non trovano ancora completa attuazione, generando conseguentemente altre incertezze che vanno a rendere ancora più complessa la situazione della banca”.
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Mps: Orcel, era occasione per noi e futuro anche Siena
‘Spinto al massimo per chiudere l’operazione’
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25 ottobre 2021
16:01
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L’operazione sul Monte dei Paschi “l’abbiamo sempre vista come un’occasione per rafforzare il settore bancario di questo Paese, e al tempo stesso garantire un futuro brillante tanto ai clienti quanto ai dipendenti di Mps”.

Lo dice in un messaggio ai colleghi, Andrea Orcel aggiungendo che “l’accordo avrebbe potuto creare valore aggiunto per UniCredit”.
In questo senso – spiega il banchiere dopo lo stop ai negoziati con il Mef – avrebbe potuto “rafforzare il nostro posizionamento nei nostri mercati principali e aumentare la nostra base clienti è una parte fondamentale del nostro nuovo piano strategico”.
Orcel rileva anche di aver “messo in chiaro fin dall’inizio delle trattative che il coinvolgimento di UniCredit sarebbe dipeso dal verificarsi di una serie di principi e condizioni concordati da entrambe le parti, posti per proteggere gli interessi di tutti i nostri stakeholder”. Inoltre il manager aggiunge che “dopo molte discussioni, abbiamo finalmente raggiunto un accordo in linea” con i principi e le condizioni concordate “e da quel momento in poi abbiamo mantenuto la parola data, spingendo sempre al massimo per portare a termine con successo l’operazione”. Infine il banchiere ricorda che “dopo essere stati contattati dal governo, ad agosto abbiamo incominciato la trattativa con grande spirito di apertura e con l’obiettivo di analizzare e cogliere tutte le opportunità per la creazione di sinergie tra UniCredit e Mps”.

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Clima: Visco,rischi a economia da transizione non coordinata
Governatore, capire danni a lungo termine da cambiamenti clima
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25 ottobre 2021
15:59
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I rischi dal cambiamento climatico possono trasmettersi “all’economia se la transizione alle emissioni zero” sarà malamente disegnata o difficile da coordinare a livello globale”.
Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco alla cerimonia di premiazione del G20 TechSprint 2021 sulla finanza sostenibile, sottolineando come “sebbene ci sia un ampio consenso nella comunità scientifica su andamenti e cause del cambiamento climatico, la tempistica e la magnitudine” resta “incerta”.
Per questo, rileva, occorre capire meglio “i rischi climatici o ancora meglio le incertezze climatiche” per gestire tali rischi. Visco ha sottolineato infatti che “possiamo misurare i costi immediati dei disastri naturali che avvengono con maggiore intensità e frequenza ma molti di costi possibili sono al di là dell’orizzonte tipico delle analisi economiche e finanziarie”.
Immobiliare: sbarca in Italia Century 21, big franchising
Punta a 115 uffici in 5 anni
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25 ottobre 2021
16:19
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Arriva in Italia Century 21, brand americano di real estate, leader mondiale nella vendita immobiliare di franchising residenziale.
Fondato nel 1971 in California dai due broker immobiliari Art Bartlett e Marsh Fisher, conta oltre 146.000 agenti professionisti indipendenti con 13.000 uffici in 86 paesi e territori.

La società, spiega una nota, è un brand dall’aspirazione generalista. A guidare Century 21 Italia, Marco Tilesi, tra i fondatori del brand e già agente immobiliare da 15 anni, con esperienza in aziende di brokeraggio immobiliare internazionali leader in Italia.
“L’Italia per Century 21 era l’unico paese che mancava tra i paesi con un’economia sviluppata – dice Tilesi – e in questo momento è uno dei paesi più attrattivi in assoluto nel panorama mondiale. Se guardo ai prossimi 5 anni – spiega ancora Tilesi – la prospettiva è quella di aprire 115 uffici in tutta Italia sviluppando una rete che può arrivare a contare quasi 2000 consulenti immobiliari. Il nostro obiettivo è coprire, da qui al 2025, il 4% della quota di mercato delle agenzie in franchising in Italia”.
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Manovra: Draghi convoca sindacati domani pomeriggio
Riunione fissata alle 18 a Palazzo Chigi
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25 ottobre 2021
16:41
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha convocato i sindacati domani pomeriggio, alle 18, a Palazzo Chigi sulla manovra.
Lo si apprende da fonti sindacali.
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Ipotesi tetto reddito per proroga Superbonus villini
Misura da inserire in manovra
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25 ottobre 202116:48
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Dare più tempo per la ristrutturazione con il Superbonus anche ai proprietari di case unifamiliari ma con un tetto di reddito: è questa, secondo quanto si apprende, una delle ipotesi che si starebbe facendo largo nella maggioranza per trovare una intesa sulla proroga dell’incentivo al 110% anche per case singole, ville e villette da inserire in manovra.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,9%
Brilla galassia Agnelli, debole Enel
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MILANO
25 ottobre 2021
17:44
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La Borsa di Milano chiude la seduta in rialzo.
L’indice Ftse Mib si ferma a 26.819 punti (+0,98%) e l’All Share a 29.456 punti (+0,82%).
Sul listino principale si distinguono i titoli della Galassia Agnelli con Exor in rialzo del 5,8%, Ferrari del 4,10% e Stellantis del 3,94 per cento., Deboli le utility A2a (-1,09%) ed Hera (-1,03%) ma a pesare maggiormente è Enel (-0,9%).
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Borsa: Europa in rialzo, Parigi in controtendenza
Cauto rialzo per Londra e Francoforte, bene Milano
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25 ottobre 2021
18:10
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Dopo una seduta volatile i listini europei chiudono in rialzo con l’eccezione di Parigi che lascia lo 0,31 per cento.
Londra ha guadagnato lo 0,25%, Francoforte lo 0,36% e Madrid lo 0,16%, la migliore è Milano con un progresso dello 0,92 per cento.
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Tesla vola a Wall Street, vale 1.000 miliardi
A spingere i titoli l’ordine di 100.000 vetture da parte di Hertz
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NEW YORK
25 ottobre 2021
19:41
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Tesla vola a Wall Street e sale del 9,6%, arrivando a una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari.
A spingere i titoli l’ordine di 100.000 vetture da parte di Hertz.
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Borsa: Milano avanza e guida listini europei, male Mps
Prosegue la corsa Exor (+5%). Spread Btp-Bund a 108 punti
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25 ottobre 2021
12:03
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La Borsa di Milano (+0,5%) avanza e guida i listini europei che procedono in ordine sparso.
A Piazza Affari è in flessione Mps (-2,9%), dopo lo stop del negoziato tra Unicredit (-0,8%) e il Tesoro.
Tra gli istituti di credito si mette in mostra Banco Bpm (+3%), con gli analisti che la vedono come una possibile preda della banca guidata da Andrea Orcel. Lo spread tra Btp e Bund scende a 108 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,99%.
Le altre banche si muovono in ordine sparse con Carige (-1,3%) in flessione mentre avanzano Bper (+1,3%), Popolare Sondrio (+1,2%) e Intesa (+0,7%). Brilla Exor (+5%) dopo le indiscrezioni di stampa circa le trattative per la vendita di PartnerRe alla francese Covea. Nell’ambito assicurativo è in flessione Cattolica (-2,2%) mentre sale Generali (+1,9%).
In positivo i titoli legati al petrolio. Avanzano Saipem (+1,5%), Eni (+0,9%) e Tenaris (+0,2%). Contrastate le utility dove sono in rosso A2a (-0,9%) e Enel (-0,2%) mentre sono in rialzo Italgas (+0,9%) e Snam (+0,6%), piatta Hera (-0,03%).
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Borsa, Mps recupera, calo quasi azzerato. Unicredit positiva
Montepaschi fa fatica a fare prezzo, poi chiude in calo del 2,36%. Unicredit si ferma a -1,72%.
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25 ottobre 2021
19:29
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Lo stop alle trattative tra Unicredit e Tesoro per Mps porta a una seduta sulle montagne russe.
Mps fa fatica a fare prezzo, poi chiude in calo del 2,36%.
Unicredit si ferma a -1,72%.
“L’interruzione dei negoziati tra Mef e UniCredit su Mps rende necessaria la ricerca da parte del Governo di soluzioni alternative di mercato per garantire al meglio il futuro del gruppo bancario di Siena”, così in una nota congiunta Antonio Misiani, responsabile Economia nella Segreteria del PD e Simona Bonafè, segretaria regionale PD Toscana.”Auspichiamo che il Governo concordi con la Commissione Ue un rinvio della scadenza per la fuoriuscita dello Stato dal capitale sociale di Mps, mettendo in campo tutte le iniziative utili a perseguire il rafforzamento della banca e del sistema creditizio italiano nel suo complesso”,aggiungono.
L’Europa –  “La Commissione segue da vicino i recenti sviluppi su Mps ed è in contatto con le autorità italiane”,  spiega un portavoce dell’Esecutivo Ue rispondendo ad una domanda su una possibile proroga. “L’Italia si è impegnata a vendere tutte le azioni della banca entro una certa scadenza. Il termine non è scaduto. Non possiamo commentare la scadenza, che è considerata informazione riservata. E’ responsabilità dei Paesi rispettare gli impegni sugli aiuti di Stato ed è loro compito proporre le modalità per adempiervi. Spetta” a Roma “decidere e proporre la modalità di uscita dalla proprietà Mps tenendo conto degli impegni in materia di aiuti di Stato del 2017”.
Confindustria – “È un tema che va affrontato. Credo che si possa affrontare pensando a un terzo polo bancario”. Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, commenta la rottura del negoziato tra Tesoro e Unicredit su Mps, a margine dell’assemblea dell’Unione Industriali di Torino. “Capisco le esigenze del Mef che deve risolvere la situazione Mps, in questo mi auguro che ci sia una grande discussione a livello nazionale per un terzo polo, anche perché nell’affrontare il Pnrr gli investimenti privati saranno la parte più importante. Avere tre poli bancari molto importanti, secondo me, potrebbe essere utile anche al sistema delle imprese” ha detto Bonomi. “Altri soldi per capitalizzazione? Potremmo parlare di Alitalia, Mps, Ilva… ne abbiamo. È ovvio che oggi Mps sia un problema e va affrontato. Non possiamo far finta di niente, però affrontiamolo una volta definitivamente e facciamolo in una ottica di sistema” ha poi aggiunto in merito a un nuovo intervento di ricapitalizzazione da parte del Mef.
Il Parlamento – Intanto, il senatore di FI Maurizio Gasparri chiede che il Governo venga a riferire in Aula sulla questione Mps: “L’Italia continua a pagare le conseguenze della catastrofica ingerenza della sinistra italiana nella gestione del sistema bancario e finanziario. Lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena risale alle malefatte che la sinistra ha compiuto nei decenni. Ha lottizzato i vertici della banca senese, ha contribuito a gestioni finite spesso in tribunale, ha continuato a gestire con arroganza situazioni e territori, fino all’elezione di Padoan a Siena dirottato poi dal PD verso i vertici di un’altra banca. Ora anche Letta è fresco di elezione nel collegio senese e sembra quasi ignaro delle colpe della sua parte politica in questo autentico disastro. Chiediamo che il governo venga a riferire in aula, perché la vicenda è troppo grave per tenerla chiusa in una semplice commissione. È evidente che ci sono una serie di rischi di fronte a noi che riguardano gli equilibri del sistema bancario-finanziario, il futuro di migliaia di dipendenti, i rapporti con l’Europa che necessariamente dovrà concedere una proroga per la vicenda del Monte dei Paschi di Siena. Ma chi ha delle colpe le ammetta pubblicamente perché questa tragedia non è spuntata all’improvviso come un fungo”.

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DALLE 19:08 DI LUNEDÌ 11 OTTOBRE 2021

ALLE 18:22 DI LUNEDÌ 18 OTTOBRE 2021

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Petrolio chiude a Ny sopra 80 dollari, prima volta dal 2014
Quotazioni salgono dell’1,5% a 80,52 dollari
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NEW YORK
11 ottobre 2021
19:08
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,5% a 80,52 dollari al barile. E’ la prima volta dal 2014 che le quotazioni chiudono sopra gli 80 dollari.
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Vincenzo Onorato si dimette da Moby, compagnie solidissime
Persona che mi sostituirà sarà degna di questo onere
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11 ottobre 2021
22:20
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Vincenzo Onorato si dimette dalla presidenza di Moby. Lo scrive in una lettera ai dipendenti spiegando: “le compagnie di Onorato Armatori sono solide, forti e soprattutto oggi, mentre vi scrivo, liquidissime.
Abbiamo, in avanzata fase di costruzione, quelli che saranno i traghetti più grandi che abbiano mai solcato i mari”.
Nella lettera, senza fare nomi, Onorato spiega: “la persona che mi sostituirà sarà degna di questo onere e di questo onore insieme ai miei figli, Achille ed Alessandro, ed un management giovane e motivato che nonostante la crisi del COVID e gli attacchi vigliacchi che si protraggono da oltre due anni, i cui autori finalmente stanno venendo alla luce, sta dimostrando con i fatti di portare la Nave verso un porto sicuro: il Futuro”.
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Borsa: Tokyo, apertura poco variata (-0,12%)
Cambi: yen si svaluta su dollaro ed euro
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TOKYO
12 ottobre 2021
02:25
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La Borsa di Tokyo inizia le contrattazioni all’insegna della cautela, dopo la correzione del mercato azionario Usa, con gli investitori che guardano ai timori di aumento dell’inflazione e al progressivo rialzo delle quotazioni del greggio.
L’indice di riferimento apre a quota 28.462,96 (-0,12%), con una perdita 35 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen continua a indebolirsi sul dollaro a 113,40, e sull’euro poco sotto a 131.  MONDO

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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -1,30%
Dopo tre giorni di guadagni, indice a 24.995,95 punti
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PECHINO
12 ottobre 2021
04:06
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo dopo tre giorni di guadagni: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute l’1,30%, attestandosi a 24.995,95 punti.
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Fmi: piena fiducia in direttore generale Georgieva
‘Non dimostrato il suo ruolo nel favorire la Cina’
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NEW YORK
12 ottobre 2021
04:34
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Il board del Fondo Monetario Internazionale esprime piena fiducia nel direttore generale Kristalina Georgieva, nella sua leadership e nella sua capacità di continuare a portare avanti i suoi compiti. Il board spiega che le informazioni riportate non hanno dimostrato in modo definitivo che Georgieva ha avuto un ruolo nel rapporto ‘Doing Business’ quando era alla Banca Mondiale.
Secondo un’indagine interna alla Banca Mondiale, Georgieva avrebbe giocato un ruolo nel favorire la Cina nel rapporto Doing Business 2018.
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Cambi: euro in lieve rialzo a 1,1563 dollari
Moneta unica scambiata a 130,94 yen
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12 ottobre 2021
08:13
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Euro in lieve rialzo nei primi scambi sui mercati valutari dove la moneta unica passa di mano a 1,1563 dollari (+0,10%), contro 1,1551 dopo la chiusura ieri di Wall street, e a 130,94 yen (+0,06%).
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Petrolio: ancora in rialzo, sopra gli 80 dollari al barile
Wti passa di mano a 80,67 e il Brent a 83,89 dollari
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12 ottobre 2021
08:42
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Quotazioni del petrolio ancora in rialzo sopra gli 80 dollari al barile: il greggio Wti segna 80,67 dollari (+0,19%) e il Brent sale a 83,89 dollari (+0,29%).
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Spread Btp-Bund apre in rialzo a 104,8 punti
Rendimento allo 0,919%
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12 ottobre 2021
08:58
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco è in rialzo in apertura a 104,8 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,919%.
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Oro: prezzo spot in rialzo a 1.761 dollari l’oncia
Metallo prezioso guadagna lo 0,41%
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12 ottobre 2021
09:04
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Quotazioni dell’oro in rialzo sui mercati, con il prezzo spot che segna 1.761,34 dollari l’oncia ed un guadagno dello 0,41%.
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Covid: Regioni Ue, allarme buco di 23 miliardi per gli enti locali in Italia
Il più alto in Europa dopo la Germania con 112 mld di rosso
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
13:01
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Un buco da 22,8 miliardi nelle casse degli enti locali italiani lasciato dalla pandemia. A lanciare l’allarme è il Comitato delle Regioni Ue che, nella settimana dedicata agli enti locali europei, ha presentato le stime del suo ultimo barometro.
L’impronta lasciata nel 2020 dalla pandemia sulle amministrazioni locali del nostro Paese – emerge dal rapporto – è pesante: strette tra le maggiori spese da sostenere per far fronte all’emergenza e le mancate entrate dovute alla crisi, la perdita registrata è in termini assoluta la più alta d’Europa dopo la Germania, dove Laender e città hanno segnato un rosso di quasi 112 miliardi.
A livello europeo, il cosiddetto ‘effetto forbice’ per gli enti locali vale 180 miliardi di euro, pari alla somma delle maggiori spese dovute alla pandemia (125 miliardi) e delle mancate entrate (55 miliardi). Tutto questo, ha avvertito il presidente del Comitato, Apostolos Tzitzikostas, “potrebbe portare a tagliare i servizi pubblici, a meno che non arrivino urgentemente più risorse da fondi Ue e nazionali per sostenere progetti e programmi locali”. Un allarme che riguarderebbe tutta l’Unione.
Se le casse delle amministrazioni italiane, che rischiano un buco di 23 miliardi di euro, hanno perso circa il 9% delle entrate, in termini relativi le perdite maggiori si sono registrate a Cipro (25%), Bulgaria e Germania (15%). Mentre le più basse in Romania, Danimarca, Grecia, Ungheria ed Estonia (non oltre il 2%).
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Borsa: Milano apre in calo, Ftse Mib -1,1%
Tra i peggiori Tenaris, Buzzi, Banco Bpm
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MILANO
12 ottobre 2021
09:09
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La Borsa di Milano apre in calo la seduta. Gli indici oscillano, segno di alta volatilità, ma le vendite comunque prevalgono.
Il Ftse Mib cede in avvio l’1,1% a 25.643 punti. Tra i peggiori si portano Tenaris (-2%), Buzzi -1,9%) e Banco Bpm (-1,7%). Deboli le banche e gli assicurativi con Generali in calo dello 0,9%, Mediobianca dell’1,12%, Intesa dell’1,4 per cento.
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Borsa: avvio in calo per Europa, Londra -1%
Parigi -1,15%, Francoforte -1,14%
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12 ottobre 2021
09:24
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Avvio in calo per tutte le Borse in Europa. Londra cede l’1,04%, Parigi l’1,15%, Francoforte l’1,14 per cento.
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Coca Cola Hbc, emissioni zero entro il 2040
Entro il 2030 ridotte del 50%
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12 ottobre 2021
11:14
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Coca-Cola HBC annuncia l’impegno a raggiungere zero emissioni nette lungo l’intera catena del valore entro il 2040. Lo si legge in una nota.
“Dopo aver già ridotto del 25% le proprie emissioni nell’ultimo decennio”, si legge, l’azienda si impegna entro il 2030 a ridurre di un ulteriore 25% le emissioni di CO2 lungo tutta la filiera negli scope 1, 2 e 3 definiti dal Protocollo Ghg, ovvero il sistema di rendicontazione delle emissioni riconosciuto a livello globale, con un’ulteriore riduzione del 50% nel decennio successivo.
Per ridurre il 90% delle emissioni nello scope 3 derivanti da terze parti, Coca-Cola HBC rafforzerà le partnership già esistenti con i propri fornitori. Laddove le emissioni non potranno essere eliminate del tutto, l’azienda le ridurrà investendo in altre misure di salvaguardia del clima.
“Questo impegno – ha detto Zoran Bogdanovic, Ceo di Coca-Cola HBC – è la destinazione finale di un viaggio che abbiamo iniziato molti anni fa. È pienamente in linea con il nostro obiettivo di sostenere lo sviluppo socioeconomico delle comunità in cui siamo presenti e di ridurre sempre più il nostro impatto ambientale. Sebbene non disponiamo ancora di tutte le risposte, il nostro piano, il relativo track record e le varie partnership ci permetteranno di raggiungere questo importante risultato”.
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Benzina: media settimanale sale sopra 1,7 euro al litro
Dati Mite, al self gasolio a 1,567 euro, Gpl a 0,78 euro
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12 ottobre 2021
11:44
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Sale ancora il prezzo dei carburanti, con la benzina che supera la soglia di 1,7 euro a litro. Secondo i dati aggiornati del ministero della Transizione ecologica, nell’ultima settimana la media nazionale della verde in modalità self service si è attestata a 1,713 euro al litro, 2,6 centesimi in più rispetto a 1,687 euro della settimana precedente.
La media del diesel è stata invece rilevata a 1,567 euro al litro contro 1,537 del precedente monitoraggio del ministero. Il Gpl è a 0,783 euro (da 0,717 euro) e il gasolio da riscaldamento a 1,375 euro (da 1,356 euro).
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Borsa: Europa soffre inflazione e stretta Cina, Milano -0,2%
Il petrolio resta sopra 80 dollari, soffrono le compagnie aeree
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12 ottobre 2021
11:49
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Piazza Affari riduce ancora le perdite della mattinata e si porta a ridosso della parità, con il Ftse Mib in calo dello 0,16%. Il mood delle Borse europee resta comunque negativo, con Londra e Parigi in calo dello 0,6% e Francoforte dello 0,5%.
I mercati risentono dei timori per l’inflazione e dell’atteggiamento ostile assunto dalla Cina nei confronti del mercato, con Pechino che ha acceso un faro anche sui rapporti tra banche e grandi imprese private. In lieve rialzo i future su Wall Street.
Appesantisce i listini l’andamento delle materie prime, dell’energia e delle banche, con il capo economista della Bce, Philip Lane, che ieri ha ribadito come un rialzo dei tassi sia ancora lontano. Si muovono invece in controtendenza i semiconduttori e le utilities. In vista dell’avvio della stagione delle trimestrali gli investitori si mostrano cauti in attesa di vedere come l’aumento dei prezzi possa aver impattato sui risultati.
In affanno le compagnie aeree, in scia al timore di un rincaro dei costi per il carburante alla luce dei rincari del greggio, dopo che anche il wti ha superato quota 80 dollari.
Easyjet cede il 2,1% nonostante la previsione di un aumento della capacità al 70% dei livelli del 2019 in scia alla ripresa del traffico. A Milano vanno bene Diasorin (+3%), A2A (+1,2%) e Saipem (+1,2%), mentre wti e brent salgono dello 0,3%, mentre soffrono Tenaris (-1,9%), Exor (-1,4%) e Stellantis (-1,1%).
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Scuola: Generali, ai bambini piace tecnologica e sostenibile
Osservatorio “Ora di futuro”, forte l’attenzione all’ambiente
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12 ottobre 2021
12:07
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Una scuola piena di tecnologie innovative ma, al tempo stesso, immersa nella natura, ecosostenibile e ricca di spazi per lo sport e lo svago. La immaginano così i bambini della Generazione Alpha ascoltati dall’Osservatorio “Ora di Futuro”, progetto promosso da Generali Italia e The Human Safety Net, giunto alla terza edizione.

Attraverso 8.500 elaborati, realizzati dagli alunni di oltre 5.000 classi di III, IV e V elementare di tutta Italia, è emersa la richiesta di un ambiente aperto al mondo e al tempo stesso protetto, dove imparare i ritmi della terra e mangiare in modo sano, una scuola capace di fare conoscere il mondo circostante attraverso viaggi reali ma anche virtuali. Dagli elaborati emerge inoltre come la generazione Alpha sia ottimista per il futuro; attenta all’ambiente (il 70% degli elaborati affronta tematiche ambientali); amante degli animali e desiderosa di conoscere il mondo. I bambini immaginano inoltre un futuro con tecnologie avveniristiche e robot: il 58% degli elaborati, infatti, rappresenta aule tecnologiche. Focus poi sulle famiglie: empatia, vicinanza e socialità è la richiesta che arriva delle quelle fragili con bambini da 0 a 6 anni. Sono inoltre emerse situazioni di stress, ansia e disagio psicologico, nei genitori e nei bambini più vulnerabili, dovuti all’isolamento provocato dal lockdown.
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Bankitalia: a luglio balzo spesa turisti italiani all’estero
Aumento del 64%. In crescita anche flussi stranieri in Italia
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12 ottobre 2021
12:10
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Il mese di luglio scorso ha visto un balzo della spesa dei turisti italiani all’estero dopo un’estate 2020 caratterizzata da spostamenti ancora limitati. Secondo quanto si ricava dal rapporto della Banca d’Italia le spese dei viaggiatori italiani all’estero sono cresciute del 64,4 per cento a 1,752 miliardi di euro mentre i turisti stranieri hanno speso, nel nostro paese, 3,191 miliardi (+17,2 per cento).
Il saldo della bilancia, sebbene ampiamente positivo, scende a 1.439 milioni di euro contro i 1.658 milioni del luglio 2020.
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Al via green bond Ue, ordini record per oltre 135 miliardi
Emissione da 12 miliardi di euro, con durata 15 anni
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
12:14
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La Commissione Ue ha emesso oggi il suo primo green bond a lungo termine che alimenterà il Next Generation Eu registrando ordini record per oltre 135 miliardi di euro.
L’emissione, da 12 miliardi di euro e con durata 15 anni, è la prima di un programma Ue da 250 miliardi di euro di vendite di obbligazioni verdi, pari al 30% dell’emissione totale di Next Generation Eu, entro il 2026.
I proventi saranno destinati agli Stati membri per la spesa a favore dell’efficienza energetica, l’energia pulita e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’operazione è stata condotta da BofA, Credit Agricole, Deutsche Bank, Nomura e Td Securities.
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Turismo: Roberta Garibaldi nuova a.d. dell’Enit
Designata da Garavaglia, sostituisce Giuseppe Albeggiani
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
12:18
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Roberta Garibaldi è la nuova amministratrice delegata di Enit Agenzia nazionale del turismo.
E’ stata designata dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

Sostituisce Giuseppe Albeggiani.
Professoressa di Tourism Management all’Università degli Studi di Bergamo, da più di 20 anni si occupa professionalmente di turismo, in ambito accademico e istituzionale. Svolge attività di ricerca, formazione e consulenza, seguendo progetti applicati per lo sviluppo delle destinazioni e delle reti di turismo in Italia e nel mondo. È autrice di numerosi libri e articoli scientifici. Da diversi anni si è dedicata, in particolare, al turismo enogastronomico, curando il Rapporto Annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano. E’ relatore ai principali convegni a livello mondiale, da Unwto – agenzia per il turismo delle Nazioni Unite- al World Economic Forum di Davos. È in molteplici comitati scientifici ed associazioni nazionali ed internazionali.
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Manovra: verso 5 mld per pensioni, da anticipo a rivalutazione
Uscita ‘attutita’ rispetto a Fornero, non solo con Ape social
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12 ottobre 2021
12:25
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Con la legge di Bilancio dovrebbero essere stanziati circa 5 miliardi per il capitolo previdenza: secondo quanto si apprende, il lavoro per definire le misure sarebbe ancora in corso ma le risorse in manovra per le pensioni dovrebbero essere impegnate in parte per la rivalutazione degli assegni e in parte per attutire la fine di Quota 100 e continuare a consentire forme di uscita anticipata, non solo attraverso l’ampliamento dell’Ape social, con requisiti ridotti rispetto allo ‘scalone’ Fornero.   POLITICA

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Al via il green bond Ue, ordini record per oltre 135 miliardi
Prima emissione da 12 miliardi di euro, con durata 15 anni
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BRUXELLES
12 ottobre 2021
12:28
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La Commissione Ue ha emesso oggi il suo primo green bond a lungo termine che alimenterà il Next Generation Eu registrando ordini record per oltre 135 miliardi di euro.
L’emissione, da 12 miliardi di euro e con durata 15 anni, è la prima di un programma Ue da 250 miliardi di euro di vendite di obbligazioni verdi, pari al 30% dell’emissione totale di Next Generation Eu, entro il 2026.
I proventi saranno destinati agli Stati membri per la spesa a favore dell’efficienza energetica, l’energia pulita e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’operazione è stata condotta da BofA, Credit Agricole, Deutsche Bank, Nomura e Td Securities.
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Cinema: incassi non decollano nel primo giorno a capienza 100%
Bond primo fa 117mila euro. Guai informatici per sale The Space
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12 ottobre 2021
12:52
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Le sale, da lunedì 11 ottobre con capienza al 100 per cento, sono ancora in affanno. Gli incassi di ieri vedono al top No Time to Die, il 25/o Bond, con circa 117mila euro e 17mila 480 presenze.
Lunedì scorso, il 4 ottobre il film con Daniel Craig che ha atteso fortissimamente la riapertura delle sale per il lancio in tutto il mondo aveva incassato circa 256mila euro. Il confronto fa difetto dei non pervenuti incassi del circuito The Space Cinema, 36 multiplex in tutta Italia, che sta avendo problemi informatici da venerdì (a quanto si apprende si tratterebbe di un attacco hacker alla piattaforma del gruppo Vue Entertainment International, presente in tutta Europa e di cui fa parte dal 2014): le sale sono aperte, si acquistano biglietti solo in contanti alla cassa e non è possibile fare prenotazioni.
007 ieri ha superato i 5 milioni totali, un incasso inferiore al successo di botteghino che sta avendo in tutto il mondo con oltre 300 milioni di dollari. Al secondo posto tiene La Scuola Cattolica di Mordini, dal libro omonimo di Edoardo Albinati, che ricostruisce ambiente sociale, culturale e la mattanza del Circeo del 1975: ieri circa 50mila euro di incasso e 8mila presenze (totale è intorno ai 560mila euro). Al terzo risale Dune di Denis Villeneuve con 36mila 293 euro e 5mila 464 biglietti per un totale che ha superato i 6 milioni 376mila euro.
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Pensioni: ecco per l’Inps come potrebbe essere superata quota 100
Nella manovra verso 5 miliardi per la previdenza
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13 ottobre 2021
08:13
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Per affrontare la fine di Quota 100 si potrebbe prevedere per i lavoratori appartenenti al sistema misto la possibilità di accedere intorno ai 63/64 anni a una prestazione di importo pari alla quota contributiva maturata alla data della richiesta per poi avere la pensione completa al raggiungimento dell’età di vecchiaia. Lo sottolinea il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera spiegando che questa ipotesi sarebbe “sostenibile” dal punto di vista finanziario con un aggravio di circa 2,5 miliardi per i primi tre anni e risparmi a partire dal 2028.
Nel 2022 potrebbero accedere a questo strumento 50mila persone per una spesa di 453 milioni mentre nel 2023 potrebbero accedere 66mila persone per 935 milioni.
Gli anni con il costo più sostenuto sarebbero il 2024 e 2025 con oltre 1,1 miliardi l’anno e 160mila uscite nel biennio. I requisiti sono: almeno 63/64 anni di età (requisito da adeguare alla speranza di vita); essere in possesso di almeno 20 anni di contribuzione; aver maturato, alla data di accesso alla prestazione, una quota contributiva di pensione di importo pari o superiore a 1,2 volte l’assegno sociale. La prestazione completa spetta fino al raggiungimento del diritto per la pensione di vecchiaia. La prestazione è parzialmente cumulabile con redditi da lavoro dipendente e autonomo, e si potrebbero prevedere – spiega – meccanismi di staffetta generazionale, legati anche a part time ed é incompatibile con trattamenti pensionistici diretti, trattamenti di sostegno al reddito, reddito di cittadinanza, APE sociale e indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale
Con le modifiche dell’Ape sociale un miliardo in tre anni
Con le modifiche all’Ape sociale proposte dalla Commissione sui lavori gravosi (proroga fino al 2026, ampliamento della platea per i lavori gravosi e riduzione dei contributi per gli edili da 36 a 30) porterebbe alla necessità di stanziare in tre anni poco più di un miliardo di euro. E’ quanto emerge dalle tabelle presentate dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera secondo le quali per il 2022 l’aggravio sarebbe di 126,7 milioni, 337,1 nel 2023 e 520,7 nel 2024 per poi salire fino a 805 milioni di euro nel 2026.
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Per le uscite con 41 anni di contributi oltre 9 miliardi a regime
Il pensionamento con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età costerebbe nel 2022 4,3 miliardi per poi crescere e toccare nel 2029 oltre 9 miliardi l’anno. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera sulle possibile modifiche delle regole per l’accesso alla pensione. Nel 2023 l’aggravio sarebbe di 5,99 miliardi e nel 2024 di 5,86 miliardi.
Manovra, verso 5 miliardi per le pensioni
Con la legge di Bilancio dovrebbero essere stanziati circa 5 miliardi per il capitolo previdenza: secondo quanto si apprende, il lavoro per definire le misure sarebbe ancora in corso ma le risorse in manovra per le pensioni dovrebbero essere impegnate in parte per la rivalutazione degli assegni e in parte per attutire la fine di Quota 100 e continuare a consentire forme di uscita anticipata, non solo attraverso l’ampliamento dell’Ape social, con requisiti ridotti rispetto allo ‘scalone’ Fornero.
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Borsa: Europa debole con timori prezzi e Zew, Milano -0,1%
A Piazza Affari giù Tenaris ed Exor, corrono Diasorin e Prysmian
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12 ottobre 2021
14:29
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Le Borse europee restano deboli in scia ai timori legati all’inflazione e alla stretta regolatoria sulle aziende private in Cina, dove Pechino sta scrutinando i rapporti tra sistema bancario e grandi società. Parigi cede lo 0,5%, Londra lo 0,4% e Francoforte lo 0,3% mentre Milano contiene i ribassi allo 0,1%.
Salgono invece a New York i future su Wall Street, seppur con rialzi frazionali.
Il petrolio continua la sua ascesa, con il wti sopra gli 81 dollari (+0,6%) e il Brent a 84 dollari (+0,4%). Nonostante ciò gli energetici (-0,9% l’indice Stoxx) sono con le auto (-0,9%) e le materie prime (-0,8%) i comparti più affaticati in Europa, dove invece resistono utility (+0,7%), informatica (+0,4%) e Farmaceutici (+0,3%). Segnali di preoccupazione per l’andamento dei prezzi e per i colli di bottiglia nella supply chain sono arrivati dagli investitori tedeschi, la cui fiducia, misurata dall’indice Zew, è scesa ai minimi da aprile 2020 mentre si attendono domani i dati sull’inflazione americana.
A Piazza Affari soffrono Tenaris (-1,6%), Exor (-1,3%) e Moncler (-1%), tra i bancari vanno male Bper (-0,9%) e Banco Bpm (-0,8%), fiacche anche Atlantia (-0,7%), che con Abertis investirà 300 milioni in Cile, Stellantis cede lo 0,6% ed Eni lo 0,5%. Dall’altra parte del listino brillano Diasorin (3,2%), con Prysmian (+2,4%), Saipem (+1,8%) e Inwit (+1,5%). Fuori dal ftse Mib si mettono in luce Mondadori (+5,3%) e Seco (+5,2%), che ha annunciato un accordo per equipaggiare i distributori automatici di Rhea, mentre soffre Vianini (-3,6%).
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Borsa: Milano si porta in parità, sprint Diasorin e Prysmian
Spread a 101,5 punti, giù Tenaris ed Exor, banche contrastate
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12 ottobre 2021
15:00
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Piazza Affari si porta in parità in attesa dell’avvio degli scambi Usa, i cui futures sono in lieve rialzo. In calo lo spread a 101,5 punti, con il rendimento annuo dei titoli decennali allo 0,905%.
Gli acquisti si concentrano su Diasorin +3,72%), Prysmian (+2,64%), Inwit (+1,92%), Saipem (+1,43%), A2a (+1,32%) e Tim (+1,22%). Prese di beneficio su Tenaris (-1,61%), dopo la corsa della vigilia sulla scia delle quotazioni del greggio, che ripiega leggermente oggi (Wti -0,24% a 80,33 dollari al barile), e dei metalli. In calo anche Exor (-1,29%), Moncler (-1,02%) e Bper (-0,68%) insieme a Banco Bpm (-0,65%). Poco mosse Intesa (+0,2%) e Unicredit (+0,08%), contrastate Mps (+0,54%) e Carige (-0,19%).
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Fmi rivede al rialzo le stime del Pil dell’Italia per il 2021 a +5,8%
Più della media dell’area euro. Invariata a 4,2% la crescita 2022
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WASHINGTON
12 ottobre 2021
18:38
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Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia per il 2021, quando il Pil è atteso salire del 5,8%, ovvero 0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio. Per il 2022 la crescita è invariata al 4,2%.
Con il +5,8% di quest’anno l’Italia cresce più della media dell’area euro, che segna nel 2021 un +5%. Al 2026 il Pil italiano è stimato al +1,0%.
Il debito pubblico italiano cala nel 2021 al 154,8% del pil rispetto al 155,8% del 2020. E continuerà a calare anche nel 2022 al 150,4%, fino a toccare il 146,5% nel 2026,  lo prevede il Fmi, stimando un deficit in aumento dal 9,5% del 2020 al 10,2% di quest’anno e al 4,7% nel 2022 (al 2,4% nel 2026).
I dati del Fondo per il 2021 sono migliori alle stime di luglio, quando gli esperti di Washington avevano previsto un debito al 157,8% e un deficit all’11,1%. Nel World Economic Outlook di aprile il Fmi aveva stimato un debito al 157,1% nel 2021 e al 155,5% nel 2022. Per il deficit si prevedeva un 8,8% quest’anno e un 5,5% nel 2022.
Il tasso di disoccupazione in Italia si attesterà al 10,3% nel 2021, in rialzo rispetto al +9,3% del 2020, e all’11,6% nel 2022. Il Fmi conferma le previsioni di aprile. Disoccupazione a doppia cifra anche in Spagna e i Grecia. Per la Spagna il Fondo stima un tasso al 15,4% quest’anno e al 14,8% per il 2022, mentre per la Grecia le stime sono di una disoccupazione al 15,8% nel 2021 e al 14,6% nel 2022. La media per Eurolandia è di una disoccupazione all’8,0% quest’anno e all’8,1% il prossimo.
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Banche: Enria, lieve aumento insolvenze su prestiti imprese
Il capo Vigilanza Bce, complessivamente sono ben capitalizzate
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12 ottobre 2021
15:23
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Le insolvenze delle aziende della zona euro sui prestiti bancari stanno cominciando ad aumentare, con un lieve impatto sulla qualità del credito.
Lo ha detto Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza bancaria della Bce, a una conferenza dell’Institute of International Finance (Iif).

Secondo Enria alcuni indicatori della qualità dei prestiti, ad esempio i crediti oggetto di concessioni da parte del creditore o quelli ‘stage 2’, mostrano un lieve peggioramento “nel primo e secondo trimestre di quest’anno” e ” le insolvenze stanno aumentando leggermente”.
Enria ha comunque spiegato che, preso complessivamente, il sistema bancario dell’area euro è ben capitalizzato e che le prospettive macroeconomiche stanno migliorando di pari passo con la ripresa economica. Enria è infine tornato a chiedere una implementazione piena, e rapida, delle regole di Basilea3.
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Petrolio: in calo a New York, a 80,19 dollari
Ribasso dello 0,42%
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NEW YORK
12 ottobre 2021
15:25
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Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,42% a 80,19 dollari al barile.
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Borsa: Wall Street apre positiva, Dj +0,22%, Nasdaq +0,39%
S 500 sale dello 0,16%
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WASHINGTON
12 ottobre 2021
15:33
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Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,22% a 34,571,96 punti, il Nasdaq avanza dello 0,39% a 14.542,21 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,16% a 4.367,16 punti.
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Fmi alza Pil Italia a 5,9%, debito al 154,8% nel 2021
Disparità su stimoli e vaccinazioni pesano su crescita globale
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12 ottobre 2021
15:57
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Il Fondo Monetario Internazionale rivede al rialzo le stime di crescita per l’Italia per il 2021 portandola al 5,8%, 0,9 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di luglio.
Per il 2022 la crescita è invariata al 4,2%.
In base al World Economic Outlook, presentato in occasione delle riunioni Fmi/Banca mondiale, il debito pubblico italiano calerà nel 2021 al 154,8% del Pil rispetto al 155,8% del 2020, riducendosi anche il prossimo anno al 150,4%, fino a toccare il 146,5% nel 2026: risultato conseguito attraverso la crescita del Pil, dato che il deficit è atteso in aumento dal 9,5% del 2020 al 10,2% di quest’anno e al 4,7% nel 2022 (al 2,4% nel 2026).
La Nadef del Governo prevede un debito al 153,5% del Pil quest’anno e al 149,4% il prossimo.
Il Fmi ha anche limato la crescita mondiale per il 2021 a +5,9%, 0,1 punti percentuali in meno rispetto al +6% delle previsioni di luglio, mantenendo +4,9% per il 2022. “La bilancia dei rischi sulla crescita è al ribasso”, osserva il Fmi nel World Economic Outlook, a fronte di notevoli disparità “nell’accesso ai vaccini e nelle politiche di sostegno” all’economia. Anche gli Usa crescono meno del previsto: il Pil nel 2021 è atteso a 6%, un punto percentuale in meno rispetto alle stime di luglio, mentre la crescita dell’Eurozona viene migliorata a +5,0% per il 2021 (+0,4 punti percentuali) e +4,3% per il 2022.
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Borsa: Europa contrastata, listini Usa nervosi, Milano +0,1%
Fmi rivede al rialzo stime Italia e al ribasso quelle americane
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12 ottobre 2021
16:19
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Si muovono a due velocità le principali borse europee con i listini Usa piuttosto nervosi, che oscillano intorno alla parità dopo la diffusione delle stime del Fondo Monetario Internazionale. In crescita le stime sull’Italia rispetto a luglio, in calo invece quelle sugli Usa.

Milano guadagna lo 0,1% e Madrid lo 0,23%, mentre cedono Parigi (-0,64%), Francoforte (-0,42%) e Londra (-0,36%). Di nuovo in rialzo il greggio (Wti +0,45% a 80,88 dollari al barile; sale il gas europeo (+1,56% a 86,7 euro al Mwh), con i metalli in ordine sparso. Salgono l’alluminio (+3,3% a 3.064 dollari la tonnellata) e il ferro (+2,12% a 793 dollari la tonnellata), scende invece l’acciaio (-2,34% a 5.556 dollari la tonnellata).
Prese di beneficio sugli estrattivo-minerari Rio Tinto (-1,8%), Anglo American (-1,41%) e Bhp (-1,28%). In calo anche i petroliferi Bp (-1,43%), TotalEnergies (-1,31%) e Shell 8-0,61%), piatta invece Eni (-0,08%) in Piazza Affari, dove Tenaris lascia sul campo l’1,06%. Giù i produttori di semiconduttori Asm (-1,47%) ed Stm (-1,24%) , contrastati i costruttori di auto Volkswagen (-1,74%) e Stellantis (+0,15%).
Il rialzo del Kerosene (+1,25% a 92,71 dollari al barile e +160% da inizio anno), pesa sulle compagnie aeree Wizz Air (-2,41%), Iag (-2,56%), Lufthansa (-2,29%), Ryanair (-1,77%) e Air France (-0,78%). Contrastate le banche, con rialzi per Sabadell (+1,53%), Bankinter (+1,32%) e Commerzbank (+0,96%), mentre cedono Credit Agricole (-0,97%), Bbva (-0,3%), Bper (-0,73%) e Banco Bpm (-0,76%). Poco mosse Unicredit (-0,05%) e Intesa (+0,12%), positiva Mediobanca (+0,79%), con lo spread tra Btp e Bund tedeschi che si assesta sotto i 102 punti.
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Macron, Francia leader idrogeno verde nel 2030
Presidente annuncia costruzione di due fabbriche
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12 ottobre 2021
17:15
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La Francia intende costruire “due gigafactory” per diventare “leader dell’idrogeno verde” nel 2030, il che permetterà la “decarbonizzazione dell’industria”: è quanto annunciato dal presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso di presentazione del piano di investimenti ‘Francia 2030′ sulle industrie innovative. Durante il suo intervento, Macron ha insistito sulla necessità di “investire massicciamente” per contribuire all’avvento di un’industria meno inquinante.
Ha citato, in particolare, l’industria dell’acciaio, del cemento e della produzione chimica, che hanno bisogno di idrogeno verde per sostituire le energie fossili, come anche “l’alimentazione di camion, bus, treni e aerei”.
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Borsa: Europa in ordine sparso nel finale, Milano +0,05%
Spread stabile a 101,5 punti, giù compagnie aeree e siderurgia
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
17:35
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Si confermano contrastate le principali borse europee nel finale, con i listini Usa in lieve rialzo e lo spread tra Btp e Bund tedeschi stabile a 101,5 punti. Milano si mantiene in lieve rialzo (+0,05%) insieme a Madrid (+0,21%), mentre riducono il calo Parigi (-0,45%), Francoforte (-0,25%) e Londra (-0,26%).
Sopra la parità il greggio (Wti +0,11% a 80,6 dollari al barile, sale il gas europeo (+1,04% a 86,1 euro al Mwh), mentre sono contrastati i metalli con l’alluminio in rialzo (+3,3% a 3.064 dollari la tonnellata) e il ferro (-0,39%% a 773 dollari la tonnellata) e l’acciaio (-3,01% a 5.517 dollari la tonnellata) in calo.
Prese di beneficio sugli estrattivo-minerari Rio Tinto (-1,7%), Bhp (-1%) e Anglo American (-0,9%) mentre sale Glencore (+1,14%). Segno meno per i petroliferi TotalEnergies (-1,2%), Bp (-0,65%), Eni (-0,42%) e Shell (-0,32%). Pesanti i produttori di semiconduttori Asm (-1,8%) ed Stm (-1,82%), contrastati gli automobilistici Volkswagen (-1,68%), Renault (+0,58%) e Stellantis (+0,3%). Il rialzo del 160% da inizio anno del Kerosene pesa sulle compagnie aeree Wizz Air e Iag (-3% entrambe), Lufthansa (-2,4%), Ryanair (-2%) ed Air France (-1,38%). Contrastate le banche, con rialzi per Bankinter (+1,6%), Sabadell (+1,16%) e Santander (+0,99%), mentre cedono Credit Agricole (-1,22%) e Bbva (-0,52%). Riducono il calo Bper (-0,23%) e Banco Bpm (-0,07%), poco mossa Unicredit (+0,1%), più brillante Intesa (+0,34%) e soprattutto Mediobanca (+0,73%).
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Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,23%
Indice Ftse Mib a quota 25.990 punti
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MILANO
12 ottobre 2021
17:38
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,23% a 25.990 punti.
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Borsa: Europa chiude contrastata, Parigi -0,34%, Madrid +0,43%
In calo Londra (-0,23%) e Francoforte (-0,36%)
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12 ottobre 2021
17:50
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Chiusura contrastata per le principali borse europee. Parigi ha ceduto lo 0,34% a 6.548 punti, Londra lo 0,23% a 7.130 punti e Francoforte lo 0,36% a 15.145 punti.
In rialzo Madrid (+0,43% a 8.937 punti).
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Gianetti: Tribunale respinge ricorso contro licenziamenti
Cgil, sentenza non rende giustizia ai 152 lavoratori
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MONZA
12 ottobre 2021
18:06
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Il Tribunale del Lavoro di Monza ha respinto il ricorso presentato dai sindacati contro il licenziamento dei 152 lavoratori della Gianetti Ruote, società di Ceriano Laghetto (Monza), definendo la decisione dell’azienda legittima. Ad impugnare il provvedimento, i licenziamenti sono stati comunicati via email, sono stati Fiom Cgil Brianza, Fim Cisl Milano-Brianza e Uilm Milano Monza e Brianza.

“Quella di oggi è una sentenza che non rende giustizia ai 152 lavoratori della Gianetti che sono stati ingiustamente licenziati”, ha detto Pietro Occhiuto, segretario generale Fiom Cgil.
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Aerei: Volotea verso assegnazione voli agevolati Sardegna
Offerta più vantaggiosa rispetto a Ita
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CAGLIARI
12 ottobre 2021
18:13
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Tra Ita e Volotea è la compagnia spagnola ad aver presentato le offerte più vantaggiose per la copertura dei voli in continuità territorale da e per la Sardegna, dal 15 ottobre 2021 al 14 maggio 2022. Ora il seggio di gara è riunito per verificare la documentazione.
Gli esiti attesi in serata. Rispetto alla base d’asta di 37 mln, Ita ha presentato un’offerta di 28,4 mln (ribasso 8,5 mln), Volotea di 21 milioni (ribasso 15,9 mln): una differenza di 7,3 mln che premia il low cost. Se dovesse vincere la gara, alle casse della Regione la continuità costerebbe 21mln e non 37, con la vittoria di Ita invece il costo sarebbe di 28 mln.
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Dl fisco:fonti,verso rinnovo congedi Covid se figli in dad
Misura per copertura al 50% se minori di 14 anni
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
18:20
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Il rifinanziamento dei congedi al 50% per i lavoratori con figli minori di 14 anni in quarantena o in Dad. E’ questa una delle misure che dovrebbero entrare nel decreto legge fiscale collegato alla manovra, atteso in settimana in Cdm.
A quanto si apprende da fonti governative, a coloro che non possano lavorare in smart working dovrebbe essere garantita la possibilità di congedo al 50% fino a 14 anni e di congedo non retribuito tra i 14 e i 16 anni. Nel caso di figli disabili non c’è il tetto dei 14 anni. La misura, introdotta con il Covid, era finanziata fino allo scorso 30 giugno ma l’orientamento sarebbe quello di rinnovarla.
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Borsa: Milano positiva in chiusura (+0,23%) brilla Prysmian
Bene anche Diasorin e Saipem, giù Tenaris, Stm , Moncler e Nexi
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
12 ottobre 2021
18:33
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Ha chiuso in rialzo Piazza Affari (Ftse Mib +0,23% a 25.990 punti) unica in Europa insieme a Madrid e Stoccolma, tra scambi in calo per soli 2 miliardi di euro di controvalore. In calo a 101,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, dopo aver aperto a 104,8 punti.
Un miglioramento registrato dopo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale sul Pil italiano sull’anno, rivisto in rialzo al 5,8%, ossia 0,9 punti in più rispetto a luglio.
Gli acquisti si sono concentrati su Prysmian (+3,55%), al centro dei piani di cablatura di diversi Paesi nel mondo, che ha recentemente annunciato investimenti aggiuntivi per 100 milioni di dollari negli Usa, per incrementare la propria capacità produttiva. In luce anche Diasorin (+2,72%) con l’avvicinarsi dell’entrata in vigore dell’obbligo di Green Pass sui luoghi di lavoro. Acquisti su Saipem (+2,41%), con il greggio sempre sui massimi , che non ha favorito però Eni (-0,08%) e Tenaris (-1,67%), oggetto di prese di beneficio dopo il balzo della vigilia, a causa anche del calo delle quotazioni dell’acciaio, con cui il Gruppo realizza condotte petrolifere e per il trasporto del gas. Nuovo scivolone per Stm (-1,63%), legata a doppio filo all’andamento dei rivali europei, con la crisi dei microchip incombente sul settore auto, dove si sono registrati pochi movimenti tra Stellantis (+0,18%) e Ferrari (+0,24%). In calo Moncler (-1,09%), Nexi (-0,96%), Atlantia (-0,81%) e Italgas (-0,66%). Fiacca Bper (-0,39%), invariata Banco Bpm, in lieve rialzo Unicredit (-0,13%), più brillanti Intesa (+0,36%) e soprattutto Mediobanca 8+0,97%). Contrastate Carige (-1,96%), Mps (+0,23%) e Popolare Sondrio (+1,07%).
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Cybersecurity, torinese Ermes tra le 100 eccellenze mondiali
Selezionata da Gartner tra realtà che sfruttano Ai
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TORINO
12 ottobre 2021
18:38
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La torinese Ermes, nata all’interno dell’incubatore I3P del Politecnico di Torino nel 2018, è l’unica italiana nella top 100 delle realtà che sfruttano l’intelligenza artificiale per rilevare e difendere da attacchi alla sicurezza delle aziende. La selezione è curata da Gartner, leader mondiale di ricerca e consulenza informatica.

Ermes è nata dall’idea dell’imprenditore Hassan Metwalley di utilizzare l’intelligenza artificiale per difendere le aziende da potenziali intrusioni che fanno leva sulle vulnerabilità dei dipendenti oltre che sulle reti aziendali, potenziando esponenzialmente la sicurezza durante la navigazione e generando notevoli risparmi sui consumi di banda. “Siamo veramente orgogliosi di essere stati selezionati come unica realtà italiana all’interno di una classifica così autorevole a livello internazionale, che annovera le più grandi aziende del settore.
Certi che l’Italia stia, finalmente, diventando un punto di riferimento sostanziale nel panorama della Cybersecurity, abbiamo investito tutto sulle competenze tecniche e trasversali di quello che, oggi, è un team eccelso e all’avanguardia” commenta Metwalley, ceo e co–founder di Ermes Intelligent Web Protection Già nel 2017 Ermes aveva vinto il Primo Premio Pni Cube.
Ermes ha protetto più di 30mila utenti bloccando oltre 360 miliardi di connessioni pericolose.   TECNOLOGIA  PIEMONTE

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Libri: mercato cresce + 25% e indipendenti valgono il 47%
Dati Adei, confermano solidità microeditori
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12 ottobre 2021
19:19
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Nei primi nove mesi dell’anno, il mercato del libro mantiene il proprio impressionante trend di crescita, registrando + 25,3% in valore . ” E sono gli editori più piccoli, con un fatturato inferiore a 300.000 euro a registrare una vera propria impennata di vendite ” dichiara Marco Zapparoli, Presidente di ADEI , l’Associazione degli editori Indipendenti.
” Il valore degli “indie” ha raggiunto il 47%, con un fatturato in crescita del 28% rispetto al 2020; addirittura, i cosiddetti microeditori sono cresciuti oltre il 40% ” conclude Zapparoli. ” La solidità degli indipendenti si conferma su più versanti “, prosegue Isabella Ferretti, vicepresidente A DEI con Francesca Archinto . ” Nella fiction siamo cresciuti del 25%, nella straniera addirittura del 53%.
Sul versante bambini e ragazzi, la crescita è del 27%. Giovedì 14 ottobre 2021 alle 17 , 45, al Salone del Libro di Torino ADEI incontrerà gli editori italiani, indipendenti e non; oltre a illustrare i propri progetti presenti e futuri, nonché il catalogo collettivo degli associati.
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Poste, nuovo record storico a Piazza Affari a 12,32 euro
Da inizio anno total shareholder return delle azioni al 52%
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12 ottobre 2021
20:13
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Con un rialzo del +1,32% il titolo Poste Italiane ha chiuso la giornata di contrattazioni a Piazza Affari registrando, oggi, il suo nuovo record storico a 12,32 euro euro per azione (+0,23% l’indice Ftse-Mib).
Il valore delle azioni per già tornato stabilmente oltre i massimi pre-crisi Covid toccati a febbraio 2020, alla vigilia del primo lockdown, a 11,51 euro.
Da inizio 2021 il total shareholder return è del 52% (oltre 150% dal collocamento in Borsa, sei anni fa a 6,75 euro per azione) in un paniere, l’indice Ftse-Mib, che da inizio anno segna il +20%.
L’attenzione del mercato, in attesa ora dei risultati dei primi nove mesi il prossimo novembre (+42% l’utile netto nel primo semestre, meglio delle attese), è stata in questi mesi sul percorso fatto nello sviluppo del digitale e della logistica legata all’e-commerce, e sui nuovi sistemi di pagamento, con il nuovo piano strategico ’24SI’, 2024 Sustain & Innovate, lanciato dall’a.d. Matteo Del fante lo scorso marzo.
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Studio, ricchezza in Italia in mano a sempre meno persone
Scuola Normale, in 20 anni 50mila più ricchi l’hanno raddoppiata
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PISA
12 ottobre 2021
20:17
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La ricchezza in Italia è sempre più in mano a una fetta esigua di popolazione mentre cala la ricchezza media individuale. E’ una delle fotografie che emerge dal seminario online promosso oggi dalla Scuola Normale di Pisa, “Ricchezza, ricchi e diseguaglianza in Italia”, organizzato dalla classe di Scienze politico-sociali di Firenze.
“Salvatore Morelli dell’Università Roma Tre – riferisce una nota della Normale – ha presentato i nuovi dati dello studio ‘The Concentration of Personal Wealth in Italy 1995-2016’, realizzato con Paolo Acciari e Facundo Alvaredo, secondo cui dal 1995 al 2016 i 50.000 italiani più ricchi hanno visto invece raddoppiare la propria ricchezza netta media reale (da 7,6 a 15,8 milioni di euro), passando dal 5,5% al 9,3% del totale. Al contrario, il 50% più povero degli italiani aveva nel 1995 l’11,7% della ricchezza totale e appena il 3,5% nel 2016, corrispondente a un calo da 27 mila a 7 mila euro delle ricchezza media individuale”. Un altro studio, condotto da Giulio Marcon, analizza invece la ricchezza in Italia attraverso 26 interviste (anonime) a nomi dell’imprenditoria, della finanza, delle professioni, sulla percezione che i ricchi hanno di sé, su come usano la ricchezza, sulle disuguaglianze e sull’opportunità di politiche redistributive. Gli intervistati tendono a rappresentarsi come abili operatori economici con la percezione di essere protagonisti dell’economia italiana, senza riuscire però a guidarne la traiettoria.
“La possibilità di una tassazione dei patrimoni – conclude la Normale – registra, nella grande maggioranza degli intervistati, una netta ostilità, mentre qualche apertura incontra la possibilità di un aumento delle imposte di successione, introducendo criteri di progressività. C’è una sottovalutazione della gravità delle disuguaglianze e sembra sfuggire ai ricchi italiani che la ricchezza non è disgiunta dalla povertà. Emerge infine il rapporto problematico con lo Stato e la politica, un rapporto di apparente estraneità, in cui lo Stato è percepito soprattutto come una minaccia in termini di carico fiscale e la politica viene considerata responsabile dei problemi del Paese”.
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Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-0,46%)
Attesa dei dati del commercio di settembre in Cina
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TOKYO
13 ottobre 2021
02:24
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La Borsa di Tokyo avvia gli scambi col segno meno, seguendo il ribasso del mercato azionario Usa, sui timori di un eccessivo rialzo delle quotazioni del greggio e in attesa dei dati del commercio in Cina per il mese di settembre.
L’indice di riferimento cede lo 0,46% a quota 28.100, con una perdita 130 punti.
Sul mercato dei cambi prosegue la fase di indebolimento dello yen sul dollaro a 113,50, e sull’euro a 130,90.
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Borsa: Shanghai apre a -0,10%, Shenzhen a -0,14%
Hong Kong cancella seduta del mattino per l’arrivo di un tifone
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PECHINO
13 ottobre 2021
03:42
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Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo in attesa dei dati sul commercio di settembre: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,10%, a 3.543,49 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,14%, attestandosi a quota 2.360,61.
Chiusura forzata delle contrattazioni a Hong Kong, dove le autorità locali hanno deciso di cancellare la seduta del mattino a causa dell’arrivo di un tifone.
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Cina: surplus commerciale settembre a 66 mld, +28% export
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A sorpresa ai massimi da dicembre, sotto attese export a +17,6%
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PECHINO
13 ottobre 2021
06:08
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Il surplus commerciale della Cina è cresciuto a sorpresa a 66,76 miliardi di dollari a settembre, ben oltre le attese dei mercati di 46,8 miliardi e pari a quasi i doppio dei 35,45 miliardi di settembre 2020, portandosi ai massimi dallo scorso dicembre malgrado il rialzo dei costi delle materie prime e la crisi energetica che colpendo il sistema produttivo del Paese. In uno scenario globale “segnato da numerose incertezze”, le Dogane hanno riferito di un export salito del 28,1% annuo (contro stime del 21% e il 25,6% di agosto) e di un import aumentato del 17,6% a fronte di attese del 20% e dopo il 33,1% del mese precedente.
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Cambi: euro in aumento a 1,1551 dollari
Moneta unica scambiata a 131,0900 yen
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13 ottobre 2021
08:00
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Euro in lieve aumento questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea passa di mano a 1,1551 dollari (+0,18%) e 131,0900 yen (+0,08%).
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Petrolio: greggio in lieve aumento a 80,66 dollari
Brent scambiato a 83,48 dollari (+0,07%)
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13 ottobre 2021
08:08
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Prezzo del petrolio poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il barile di greggio con consegna a novembre passa di mano a 80,66 dollari con un aumento dello 0,02%. Il Brent con consegna a dicembre è scambiato a 83,48 dollari al barile con una crescita dello 0,07%.
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Usa: Camera approva accordo per aumentare tetto debito
Aggiunti 480 miliardi di dollari. Ora manca solo la firma di Biden
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WASHINGTON
13 ottobre 2021
08:12
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha dato il via libera all’accordo per alzare il tetto del debito fino al 3 dicembre ed evitare il default, aggiungendo 480 miliardi di dollari. Ora manca solo la firma del presidente Joe Biden.
Il provvedimento è passato con i 219 sì dei dem, mentre 206 repubblicani hanno votato compatti per il no.
Si prevede che Biden firmi la misura questa settimana, prima del 18 ottobre, quando secondo il Tesoro gli Usa non sarebbero più in grado di pagare i debiti. Il leader del Grand Old Party al Senato Mitch McConnell ha già fatto sapere alla Casa Bianca che non collaborerà con i dem per un altro aumento del tetto del debito.
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Oro: in lieve aumento a 1.763 dollari
+0,21%
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13 ottobre 2021
08:20
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Euro in lieve aumento sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre è scambiato a 1.763 dollari l’oncia con un aumento dello 0,21%.
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Iea, la transizione verso l’energia pulita è ‘troppo lenta’
‘Le incertezze preparano a un futuro incerto’ dice il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale per l’energia
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13 ottobre 2021
12:27
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La transizione mondiale verso l’energia pulita è ancora troppo lenta per soddisfare gli impegni climatici in ciò che rischia di alimentare una maggiore volatilità dei prezzi. E’ questo il monito dell’Agenzia internazionale per l’energia.
“Non stiamo investendo abbastanza per soddisfare le future esigenze energetiche – ha affermato il direttore esecutivo dell’AIE Fatih Birol – e le incertezze stanno preparando il terreno per un periodo estremamente incerto”.
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Borsa: Milano apre in calo, Ftse Mib -0,2%
Deboli Enel e Stm, tiene Stellantis
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MILANO
13 ottobre 2021
09:10
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La seduta di Borsa a Milano si apre con un ribasso degli indici. Il Ftse Mib cede lo 0,2% a 25.919 punti.
Tra i peggiori Enel (-0,7%) e Stm (-1,6%). Tengono Stellantis (+0,44%) e Moncler (+0,39%). Incerte Intesa (+0,04%) e Pirelli (+0,04%).
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Spread Btp Bund apre in lieve calo a 101 punti
Rendimento 0,91%
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13 ottobre 2021
09:20
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Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve calo a 101 punti. Il rendimento annuo dei titoli è allo 0,91%.
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Benzina: Qe, ritocca rialzi, self a 1,722 euro
Per il servito 1,856 euro medi, massimo a 1,930 euro
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13 ottobre 2021
09:40
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I prezzi dei carburanti registrano ritocchi al rialzo. Secondo le elaborazioni di Quotidiano energia il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, va a 1,722 euro al litro (ieri 1,718) con i diversi marchi compresi tra 1,719 e 1,730 euro al litro (no logo 1,706).
Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,582 euro al litro (ieri 1,576) con le compagnie posizionate tra 1,579 e 1,591 euro/litro (no logo 1,568).
Se si guarda al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,856 euro/litro (ieri 1,853) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,797 e 1,930 euro/litro (no logo 1,753). La media del diesel va a 1,724 euro al litro (ieri 1,720) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,663 e 1,794 euro al litro (no logo 1,617).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,799 a 0,815 euro al litro (no logo 0,790). In aumento, infine, anche il prezzo medio del metano auto, che si posiziona tra 1,487 e 1,819 (no logo 1,547).
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Green pass, Fiap: ‘Danno su autotrasporto, rischio scaffali vuoti’
Fiap: ‘Effetti negativi non solo per il settore, ma per intera economia’
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13 ottobre 2021
12:47
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“Il problema del green pass avrà di certo un impatto sulle imprese di trasporto e logistica creando gravi danni economici, tuttavia gli effetti negativi di questa situazione ricadranno soprattutto sulla collettività e sulle industrie, con importanti ripercussioni sull’intera economia, già messa a dura prova dalla pandemia”. Lo afferma la Fiap (Federazione italiana autotrasportatori professionali), evidenziando il rischio dal 15 ottobre di scaffali vuoti, crisi dei carburanti e blocco delle industrie.
“Nell’autotrasporto, che in Italia muove circa il 90% della merce garantendo gli approvvigionamenti di materie prime e beni utili alla vita di tutti i giorni, viene impiegato per la maggior parte personale viaggiante straniero.
Molti di questi autisti sono sprovvisti di green pass. Non necessariamente per una scelta personale di non vaccinarsi, ma perché non tutti i Paesi esteri hanno adottato lo stesso provvedimento o ‘atteggiamento’ rispetto a tale soluzione, oppure perché la vaccinazione effettuata nel Paese di origine non è riconosciuta. La situazione è dunque critica e rischia di avere un impatto devastante sul settore, già gravato da una allarmante carenza di autisti (si stima ne manchino circa 20/30 mila)”, avverte la Fiap.
“Dai dati raccolti dalle imprese operanti nel settore e da diversi produttori/committenti, si stimano inefficienze e una possibile riduzione della capacità di consegna sino al 50%”, avverte la Fiap, spiegando che “questo significa che potrebbero venire a mancare prodotti di consumo essenziali”. “Ci auguriamo – afferma il segretario generale Alessandro Peron – che ci sia una presa di coscienza della reale portata del problema e che il Governo accolga la nostra richiesta di esonerare dal controllo del green pass gli operatori dell’autotrasporto impiegati nelle attività di carico e scarico. Le imprese di autotrasporto rischiano importanti dissesti finanziari a causa dei maggiori costi organizzativi e della sospensione costretta dei servizi per mancanza di manodopera; tuttavia, se non si pone rimedio a questa situazione critica, è l’intero Paese a rischiare l’impasse”.
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Il mercato del Cloud cresce in Italia, nel 2021 vale 3,84 mld
Osservatorio PoliMi, nelle grandi aziende è un dato di fatto
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13 ottobre 2021
10:35
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Cresce il mercato italiano del cloud: nel 2021 la spesa delle imprese raggiunge i 3,84 miliardi di euro segnando un incremento del 16% rispetto al 2020.
L’adozione di questa tecnologia è un dato di fatto nelle grandi aziende: nel 44% dei casi, infatti, le applicazioni si trovano oggi su cloud pubblico o privato, che si appresta a superare la quota ancora gestita on-premises, ossia, quella parte di applicazioni installata su server propri.
Tuttavia, più di un’impresa su tre (34%) ammette di non aver ancora accompagnato questo percorso tecnologico con azioni di cambiamento organizzativo rivolte alla direzione It (information technology), come l’arricchimento delle competenze del personale. E’ la fotografia che emerge dall’Osservatorio Cloud Transformation della School of Management del Politecnico di Milano.
“A seguito del deciso cambio di passo avvenuto nel corso del 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, le prime stime per quest’anno confermano un ulteriore consolidamento, con tassi di crescita assimilabili a quelli pre-pandemici”, spiega Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Cloud Transformation, aggiungendo che “oggi le imprese e le pubbliche amministrazioni stanno affrontando la vera sfida: strutturare una strategia di lungo periodo che ponga il cloud al centro della digitalizzazione”. I dati mostrano “un incremento degli investimenti legati ai progetti strategici, all’interconnessione delle applicazioni, ormai distribuite in diversi ambienti computazionali, e all’innovazione funzionale e architetturale”.
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Il public & hybrid cloud, ovvero l’insieme dei servizi forniti da provider esterni e l’interconnessione tra cloud pubblici e privati, si conferma la componente principale, per una spesa di 2,39 miliardi di euro (+19%).
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Borsa: Milano in parità, sprint di Stellantis +2%
Debole Eni (-0,9%), giù anche Unipol (-1,3%)
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13 ottobre 2021
10:52
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La Borsa di Milano azzera le perdite e si porta in parità. L’indice guida il Ftse Mib è ancora in oscillazione (+0,08%) ma scatta in avanti Stellantis (+2,3%) insieme a un gruppo di titoli.
Nexi e Amplifon guadagnano il 2%, Recordati l’1,78%, Moncler l’1,4%, Prysmian l’1,3 per cento e fuori dal listino principale si mette in evidenza Tod’s (+4,3%) con Unieuro (+4,3%).
A frenare il listino però c’è Eni che cede lo 0,9%, insieme a Unipol (-1,3%) e Saipem (-1,7%).
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Alibaba: media, Jack Ma è riapparso a Hong Kong
A quasi un anno dall’ultima apparizione pubblica
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PECHINO
13 ottobre 2021
12:38
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Il fondatore di Alibaba, Jack Ma, è riapparso a Hong Kong, a quasi un anno di distanza dalla clamorosa bocciatura dell’Ipo della fintech del gruppo Ant Financial, naufragata agli inizii di novembre 2020 su disposizione delle autorità cinesi a 48 ore dell’esordio dei titoli alle Borse di Shanghai e Hong Kong.
Lo riporta The Standard, testata dell’ex colonia britannica, citando “due fonti autorevoli” che lo hanno visto il primo ottobre in città.
Ma ha partecipato a pochissimi eventi pubblici in Cina nel mezzo della stretta di Pechino contro i colossi Internet e tecnologici, ma quella di Hong Kong sarebbe per il carismatico ex insegnante di inglese la prima conferma di viaggio tra le voci secondo cui gli era stato vietato di lasciare il Paese a causa di indagini in corso.
Non è chiaro chi abbia incontrato Ma durante il suo periodo di soggiorno e se da allora abbia lasciato la città.

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Green Pass:Electrolux,venerdì sciopero 8 ore in Trevigiano
Per difficoltà non vaccinati di fare in tempo i tamponi
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VENEZIA
13 ottobre 2021
12:55
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Nello stabilimento Electrolux Italia di Susegana (Treviso) inizierà con una giornata di otto ore di sciopero il periodo in cui per accedere ai posti di lavoro sarà necessario esibire il certificato di avvenuta vaccinazione contro il contagio da Covid-19. Lo hanno annunciato oggi le rappresentanze sindacali interne della sede trevigiana del colosso svedese del bianco, al termine di un’assemblea durante la quale è emersa la difficoltà dei non vaccinati di individuare farmacie o altri punti autorizzati all’esecuzione dei tamponi, i quali dovranno essere integralmente a carico del lavoratore.
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Borsa: Europa contrastata attende Wall Street, Milano -0,10%
In calo energia e banche, l’euro in rialzo sul dollaro
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13 ottobre 2021
13:05
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Le Borse europee proseguono contrastate in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. Gli investitori guardano con ottimismo alla prossima stagione delle trimestrali, mentre restano le incertezze per l’aumento delle materie prime e dei costi energetici che potrebbero provocare un rallentamento della ripresa economica.
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in rialzo a 1,1563 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 avanza dello 0,4%. In positivo Francoforte (+0,6%) e Parigi (+0,2%) mentre sono in rosso Madid (-0,6%), Londra e Milano (-0,1%). Sui listini pesa l’energia (-1,6%), con il prezzo del petrolio Wti in calo a 80,19 dollari al barile e il Brent a 82,92 dollari. Giornata all’insegna del rialzo, invece, per le quotazioni del gas naturale. Ad Amsterdam il prezzo sale del 5,03% a 90,02 euro al Mwh. A Londra il prezzo è in aumento del 6,4% a 228,5 penny per Mmbtu, l’unita’ termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi. Nel Vecchio continente in calo anche le banche (-0,8%) e le assicurazioni (-1%). Bene l’informatica (+2,5%) e le auto (+1%).
A Piazza Affari scivolano Saipem (-2,8%), Tenaris (-1,9%) e Eni (-1,7%). In calo anche Unipol (-1,4%) e Generali (-1,2%).
Sugli scudi Nexi (+2,8%). In netto rialzo Recordati (+1,7%), Moncler e Diasorin (+1,6%) e Prysmian (+1,5%). In luce anche Stellantis (+1,4%).
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Fmi: con la pandemia debito mondiale record, 226.000 miliardi
Una crescita del 14% nel solo 2020. “Monitorare attentamente”
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WASHINGTON
13 ottobre 2021
13:15
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“Con la pandemia il debito globale nel 2020 è salito del 14% al record di 226.000 miliardi di dollari. Il dato include il debito del settore pubblico e quello del settore privato non finanziario.
Quest’ultimo deve essere monitorato attentamente in quanto un eccesso di debito privato potrebbe trasformarsi in un più alto debito pubblico”. Lo afferma il Fmi nel Fiscal Monitor, sottolineando che il debito pubblico ammonta a 88.000 miliardi, valore vicino al 100% del Pil. Il debito pubblico è previsto calare di un punto percentuale di Pil nel 2021 e nel 2022, e stabilizzarsi al 97% del Pil.
L’outlook di bilancio è soggetto a importanti rischi: l’interazione fra vaccini, virus e varianti è uno dei fattori che contribuiscono all’elevata incertezza nel breve termine, afferma inoltre il Fmi, sottolineando come “l’evoluzione delle finanze pubbliche dipenderà da quanto profondamente la pandemia” si farà sentire sulla crescita. “In un contesto di evoluzione del Covid, la politica di bilancio deve restare agile e adattarsi rapidamente al cambio delle condizioni” anche perché è in grado di “ridurre i danni di breve termine e le cicatrici di medio termine”, osserva il Fondo precisando che la pandemia “lascerà un segno duraturo sulle finanze dei governi, sull’inuguaglianze, la povertà e il livello di pil in diversi paesi”.
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Antitrust: sanzionate per 7mln due società del gruppo Facile.it
Per pratiche commerciali scorrette ingannevoli e aggressive
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13 ottobre 2021
14:42
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L’Antitrust ha comminato una sanzione da 7 milioni di euro a due società del gruppo Facile.it – Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. e Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A.
per “pratiche commerciali scorrette ingannevoli e aggressive”. L’Antitrust ha concluso il procedimento istruttorio su “due pratiche commerciali scorrette in materia di comparazioni e preventivazioni nei settori finanziario e assicurativo – informa una nota – realizzate attraverso il sito Facile.it. Sono state irrogate sanzioni per 1.050.000 euro a Facile.it Mediazione Creditizia S.p.A. e per 5.950.000 euro a Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A”.
L’ Autorità ha riscontrato come “pratica ingannevole” il non chiarire che “i risultati della comparazione dei prestiti sono provvisori, in quanto è demandata ai singoli istituti finanziatori ogni valutazione sul merito creditizio del singolo utente, con possibile peggioramento delle condizioni economiche proposte in fase di preventivo”. La seconda pratica, “di natura aggressiva consiste nell’aver proposto al consumatore in modo insistente, tramite l’utilizzo di pop up automatici, una polizza assicurativa abbinata ai prestiti personali anche a soggetti che in un primo momento avevano manifestato la volontà di non stipulare la polizza stessa”.
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Spread Btp-Bund: in salita a 102 punti
Il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,88%
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13 ottobre 2021
15:41
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 102 punti, in aumento rispetto ai 101,2 punti della chiusura del giorno precedente. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta finora ha toccato un massimo di 102,6 punti alle 14.50 e un minimo di 99,9 punti verso le 8.10.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,88%, in calo rispetto allo 0,924% della chiusura del giorno prima e al momento nella giornata ha fatto segnare un massimo dello 0,919% verso le 9.20.
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Borsa: l’Europa migliora con Wall Street aperta in positivo
Bene informatica e auto, in calo i comparti energia e finanza
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13 ottobre 2021
16:10
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Migliorano le principali Borse europee dopo l’apertura positiva di Wall Street, dove però ha girato in negativo il Dow Jones, mentre dagli Usa i dati sull’inflazione di settembre hanno visto il balzo maggiore da 13 anni a questa parte. Tiene banco intanto la questione energetica, con il presidente russo, Vladimir Putin, che si è detto disponibile ad aumentare le forniture di gas e insieme ha avanzato riserve sulla tenuta del gasdotto ucraino.
Le quotazioni del gas naturale si mantengono dunque in rialzo in Europa, dove ad Amsterdam fanno segnare un +6,7% a 91,5 MWh e a Londra un +6,8% a 232 penny al Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi, mentre le quotazioni begli Usa sono sostanzialmente piatte, a 5,4 dollari per Mmbtu.
D’altra parte l’Opec che ha tagliato le stime per la domanda di greggio del 2021, nonostante la ripresa. Il petrolio è in calo (wti -0,9%) a 79,8 dollari al barile e col brent a 82,6 dollari.
In rialzo il bene rifugio, l’oro (+0,6%) a 1.785 dollari l’oncia. In forte calo il minerale di ferro (-5,6%) a 715,5 dollari la tonnellata.
In Europa la Borsa migliore è Francoforte (+0,9%), seguita da Parigi (+0,7%), Londra (+0,1%) e Madrid (-0,3%). In lieve positivo Milano (+0,1%), con lo spread Btp-Bund a 101,9 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,88%. L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,8%, trainato da informatica, auto, lusso, edilizia. In calo invece i comparti energia e finanza.
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Nielsen, raccolta pubblicitaria torna a livelli pre-covid
Stabile ad agosto, da inizio anno +21,3%, sui valori del 2019
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13 ottobre 2021
16:24
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Il mercato degli investimenti pubblicitari in Italia chiude agosto piatta rispetto allo stesso periodo del 2020, portando la raccolta pubblicitaria dei primi otto mesi a +21,3%. Se si esclude dalla raccolta web la stima Nielsen sul search, social, classified e dei cosiddetti Over The Top, l’andamento nel periodo gennaio-agosto si attesta a +21,9%.

“Con il mese di agosto il mercato pubblicitario torna agli stessi valori del 2019, +0,1% sul periodo gennaio-agosto 2019, – spiega Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen – E’ stato recuperato completamente quanto perso nei primi 8 mesi del 2020”.
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Borsa: Milano gira in negativo (-0,2%), male molte banche
Giù i petroliferi col greggio, bene i farmaceutici
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13 ottobre 2021
16:52
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Milano gira in negativo (-0,2%), mentre le altre principali Borse europee sono migliorate. A Piazza Affari, dove lo spread è in salita a 102,9 punti, col rendimento del decennale italiano allo 0,89%, sono in rosso molte banche, da Carige (-3,1%), Unicredit e Banco Bpm (-2%) a Bper (-1,7%) e Intesa (+0,9%).
Male anche quelle commerciali, da Mediobanca (-1,4%) a Banca Generali e Banca Mediolanum (-1,3%).
In calo i petroliferi, col greggio in discesa (wti -0,7%) a 80 dollari al barile e il brent a 82,8 dollari, con l’Opec che ha tagliato le stime per la domanda del 2021,da Saipem (-2%) all’impiantistica di Tenaris (-1,5%) e a Eni (-1,4%).
A correre sono la paytech Nexi (+2,4%), i farmaceutici con Diasorin (+3,2%) e Recordati (+2,4%) e nel lusso Moncler (+2,9%). Bene nell’industria Prysmian (+2,2%) e Interpump (+1,5%). Bene per i semiconduttori Stm (+1,5%). Tra le auto piatta Stellantis, in calo Ferrari (-0,9%). Tra i titoli a minore capitalizzazione volano Seco (+7,2%) e Gabetti (+7,1%), male Immsi (-3,8%) e Triboo (-3,6%).
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Spread Btp-Bund: in crescita a 103 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,89%
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13 ottobre 2021
17:05
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 103 punti, in ulteriore aumento rispetto ai 101,2 punti della chiusura del giorno precedente. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta finora ha toccato un massimo di 103,3 punti verso le 16.50 e un minimo di 99,9 punti verso le 8.10.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,89%, in calo rispetto allo 0,924% della chiusura del giorno prima e al momento nella giornata ha fatto segnare un massimo dello 0,919% verso le 9.20 e un minimo allo 0,88% verso le 15.40.
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Helbiz Kitchen offre contratti ma i giovani rifiutano
Azienda, molti non vogliono perdere rdc e temono sia faticoso
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13 ottobre 2021
17:08
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Helbiz Kitchen, business unit di Helbiz leader mondiale nella micromobilità e primo nel suo settore a essere quotato al Nasdaq, ha avviato una campagna di assunzioni su Milano per la figura del Butler (il maggiordomo che porta il cibo nelle case dei clienti e ne spiega le caratteristiche e la qualità) in modo da far fronte nella maniera ottimale a questa domanda crescente di mercato. “Ma dopo alcune settimane di ricerca del personale, a fronte della proposta di un’attività regolarmente contrattualizzata e remunerata – spiegaHelbiz – gran parte di coloro che si sono presentati hanno risposto ‘non voglio perdere il reddito di cittadinanza, mi potrei stancare troppo, forse è molto impegnativo tutti i giorni'”.
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“Definire questa parte delle giovani generazioni è un esercizio complesso, e forse queste premesse lo rendono ancora più articolato” prosegue l’azienda sorpresa dal fatto di ricevere queste risposte “in un momento delicato come quello attuale post pandemico” considerato che vuole investire in Italia e offre “un contratto di lavoro stabile (si direbbe molto raro di questi tempi)”.
Tuttavia, Helbiz “continuerà nel suo percorso di assunzioni consapevole della sua volontà di continuare a investire in Italia e di offrire una prospettiva lavorativa solida a tutti coloro che ne coglieranno l’opportunità”.
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Borsa: l’Europa migliora, ma le banche sono in rosso
Bene l’informatica e il lusso, in calo i petroliferi e le auto
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13 ottobre 2021
17:29
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Migliorano verso fine seduta le principali Borse europee, salvo Madrid (-0,7%). La migliore è Francoforte (+0,7%), seguita da Parigi (+0,6%) e Londra (+0,2%).

Qualche perdita a Piazza Affari (-0,1%), mentre lo spread Btp-Bund è salito a 103 punti, col rendimento del decennale italiano allo 0,89%. In aumento l’euro sul dollaro, a 1,157. In forte rialzo l’oro (+1,2%), a 1.795 dollari l’oncia. Continua intanto l’attenzione alle questioni energetiche, con l’Opec che ha tagliato le stime della domanda per l’anno e il greggio in calo (Wti -0,7%) a 80,1 dollari al barile e il Brent a 82,9 dollari, mentre sale sempre di più il prezzo del gas in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam a 92,8 euro al MWh (+8,3%) e in modo analogo a Londra (+8%). Gli analisti evidenziano inoltre che restano i timori per una spinta inflattiva.
L’indice d’area del Vecchio Continente, Stoxx 600, guadagna quasi lo 0,7%, trainato da informatica e beni voluttuari, mentre pesano in negativo finanza e energia. Tra i software rally di Netcompany (+6,3%), Qt (+5,7%) e Sinch (+4,7%), tra i semiconduttori di Asm (+3,7%) e Asml (+2,5%). Nel lusso corrono Lvmh (+3,3%), il giorno dopo i conti dei 9 mesi, Burberry (+3,4%) e Moncler (+3%). In rosso le auto, iniziando da Renault (-1,7%) e Daimler (-1,25), in controtendenza Volkswagen (+3%) e Porsche (+3,7%). Bene la maggioranza delle utility, in particolare Edp (+3,8%) e Orsted (+3,4%). Tra i petroliferi eccezioni positive come Neste (+2,9%) e Aker (+0,7%), in un panorama tutto in calo, cominciando da Omv (-1,5%) e Repsol (-1,4%). In negativo la quasi totalità delle banche, con picchi di perdite come quelli di Banco de Sabadell (-6,9%), Commerzbank (-5,3%) e Caixa (-4,4%).
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Borsa: Milano chiude debole (-0,1%)
Il Ftse Mib a 25.958 punti
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MILANO
13 ottobre 2021
17:37
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Chiusura debole per piazza Affari.
Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,12% a 25.958 punti.
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Inflazione su nelle economie avanzate, per l’Fmi calerà a metà 2022
Negli Stati Uniti a settembre è salita dello 0,4% rispetto al mese precedente, sopra le attese degli analisti
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NEW YORK
13 ottobre 2021
17:44
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L’inflazione nelle economie avanzate calerà alla metà del prossimo anno e questa è una buona notizia per tutti perché allenta le pressioni per un’azione delle banche centrali. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, definendo la corsa dei prezzi “transitoria”.
Negli Stati Uniti, intanto, i prezzi corrono.
L’inflazione a settembre è salita dello 0,4% rispetto al mese precedente, sopra le attese degli analisti che scommettevano su +0,3%. Su base annuale l’inflazione è salita al 5,4%, sopra il 5,3% delle attese.
L’aumento dei prezzi del 5,4% negli Stati Uniti in settembre è il maggiore da 13 anni. Il balzo su base tendenziale è infatti uguale a quello più alto di sempre registrato nel 2008.
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Borsa: l’Europa chiude positiva, tranne Madrid (-0,6%)
Parigi (+0,7%), Francoforte (+0,6%), Londra (+0,1%)
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13 ottobre 2021
18:00
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Chiusura positiva per le principali Borse europee, tranne che per Madrid (-0,61%) a 8.881 punti. La migliore è stata Parigi (+0,75%) a 6.597 punti, seguita da Francoforte (+0,68%) a 15.249 punti e Londra (+0,16%) a 7.141 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 103,1 punti
Il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,90%
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13 ottobre 2021
18:11
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 103,1 punti, in rialzo rispetto ai 101,2 punti della chiusura del giorno precedente. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato un massimo di 103,3 punti verso le 16.50 e un minimo di 99,9 punti verso le 8.10.

Il rendimento del decennale italiano ha terminato la giornata allo 0,902%, in calo rispetto allo 0,924% della chiusura del giorno prima e nella seduta ha fatto segnare un massimo dello 0,919% verso le 9.20 e un minimo allo 0,88% verso le 15.40.
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Inps: a fine 2021 patrimonio in rosso per 904 mln
Risultato economico negativo per 15,4 miliardi
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13 ottobre 2021
18:27
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L’Inps registrerà alla fine del 2021 904 milioni di disavanzo patrimoniale. Lo si legge nella nota di assestamento al bilancio di previsione dell’Istituto approvata dal Civ.
Il dato è dovuto al risultato economico di esercizio negativo per 15,4 miliardi. La situazione patrimoniale netta al 31 dicembre 2020 risultava positiva per 14.559 milioni di euro.
Secondo la nota il disavanzo finanziario di competenza sarà di 8,6 miliardi. Le entrate contributive dovrebbero essere pari a ·230.844 milioni (+5.694 milioni rispetto al consuntivo 2020) mentre le prestazioni istituzionali dovrebbero ammontare a 363.458 milioni (+3.941 milioni rispetto al consuntivo 2020).
In particolare, la spesa per prestazioni pensionistiche è risultata pari a 241.334 milioni (+4.649 milioni rispetto al consuntivo 2020).
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L’Inps registrerà alla fine del 2021 904 milioni di disavanzo patrimoniale. Lo si legge nella nota di assestamento al bilancio di previsione dell’Istituto approvata dal Civ.
Il dato è dovuto al risultato economico di esercizio negativo per 15,4 miliardi. La situazione patrimoniale netta al 31 dicembre 2020 risultava positiva per 14.559 milioni di euro.

La nota di assestamento tiene conto del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2021 ma non della Nadef approvata dal Governo il 29 settembre. Nell’approvare la nota di assestamento, il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps “auspica la riapertura del tavolo di confronto per il riallineamento delle poste di credito e debito tra Ministeri e Inps, reso urgente anche per contenere i riflessi negativi della nuova disciplina relativa alle prestazioni COVID – 19 che aggrava, in maniera evidente, il saldo negativo e riduce la consistenza patrimoniale dell’Istituto. La decisione del legislatore, purtroppo senza adeguate contro osservazioni, ha comportato la messa in carico alla Gestione Prestazioni Temporanee e al FIS (quindi a carico Inps) delle prestazioni precedentemente poste a carico della fiscalità generale per 2.400 milioni”. Nella delibera approvata il Civ dell’Inps, sottolinea, tra l’altro l’urgenza di dare forza ad un “patto con l’utenza” a partire dall’esigenza di garantire il diritto di accesso ai servizi Inps anche per coloro che non sono in grado di utilizzare strumenti informatici o digitali. A tal fine occorrerà adottare urgenti soluzioni che, attraverso gli intermediari riconosciuti e le associazioni di rappresentanza, individuino modalità semplificate per la così detta “delega/cessione a fiduciari della identità digitale” anche per evitare il proliferare di soggetti, non monitorabili, che operino per conto delle persone più fragili ed indifese. Il Civ evidenzia, infine, l’urgenza dell’ aggiornamento e della normalizzazione del conto assicurativo dei dipendenti pubblici, dei lavoratori delle Poste e dello spettacolo e sport, al fine di garantire la piena esigibilità di diritti in maniera omogenea a tutti i lavoratori. Ciò per assicurare l’irrinunciabile diritto dei lavoratori al riconoscimento della contribuzione dovuta, caposaldo dell’ordinamento previdenziale, per i periodi di lavoro effettivamente prestati. Il Civ infine “richiama gli altri Organi dell’Istituto a mettere in campo una terapia d’urto sul tema della Invalidità Civile, a partire dall’immediato aumento di medici operativi. Il diritto ad una indennità per chi ha sofferenze psico-fisiche acclarate – sottolinea – è fondamentale e vedere, drammaticamente, 1.7 milioni di cittadini in attesa di risposta, dei quali ben 282 mila che aspettano di essere chiamati per la prima visita dall’Inps e di 863 mila dalle Asl, è inammissibile”.

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Borsa: Milano fiacca (-0,1%), male le banche, corre Moncler
Male petroliferi e industria, su i farmaceutici. Guadagna Nexi
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13 ottobre 2021
18:49
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Seduta terminata debole a Piazza Affari (-0,1%), mentre ha guadagnato qualcosa la maggioranza delle altre principali Borse europee. A livello nazionale in prima fila c’è il tema del green pass dei lavoratori e intanto l’Europa intera fa i conti con i prezzi del gas in salita e la questione energetica più in generale, oltre alle tendenze inflattive, testimoniate dai dati Usa, come evidenziano gli analisti.
In rialzo l’oro (+1,2%9 a sera) a 1.794 dollari l’oncia.
A Milano hanno patito soprattutto le banche, in linea col comparto in Europa. Giù soprattutto Carige (-2,6%), Unicredit e Banco Bpm (-2,2%), Bper (-1,7%) e Intesa (-0,7%). Lo spread Btp-Bund è salito a 103,1 punti, col rendimento del decennale italiano in calo allo 0,90%. Male anche le banche d’investimento, come Mediobanca e Banca Generali (-1,3%). In discesa le assicurazioni, da Unipol a Generali (-1,3% entrambe).
Col calo del greggio quasi riassorbito verso sera (wti -0,07%) a 80,5 dollari al barile e il brent a 83,3 dollari, hanno perso i petroliferi, cominciando da Saipem (-2,1%) per continuare con l’impiantistica di Tenaris (-1,3%) e con Eni (-1,2%).
Brillante nel lusso Moncler (+2,7%), in linea con l’andamento europeo del settore. Corsa per la paytech Nexi (+2,6%), molto bene i farmaceutici, da Diasorin (+2,6%) a Recordati (+2,5%).
Nell’industria in forma Prysmian (+2%), in calo invece Leonardo (-0,7%) e Cnh (-0,6%). Tra le auto perdite per Ferrari (-1,2%), meno per Stellantis (-0,1%). Rally tra i titoli a minore capitalizzazione per Gabetti (+9,5%) e Digital Bros (+7,2%), forti perdite per Eprice (-3,8%) e Triboo (-2,9%).
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Campari, un piano di azionariato per i dipendenti
A 4.000 addetti fino al 5% di stipendio in azioni. Ceo, è un premio
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14 ottobre 2021
11:46
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Campari apre il capitale ai suoi 4.000 dipendenti, in 90 paesi del mondo, 400 dei quali nella sede di Sesto San Giovanni, con un piano di azionariato diffuso che permette a chi aderisce di scegliere se ricevere l’1, il 3 o 5% dello stipendio lordo in azioni. E’ inoltre previsto in premio: un’azione gratuita aggiuntiva, alla fine un triennio, ogni due acquistate e mantenute.

A dare il via libera definito alla proposta, preannunciata dall’azienda la scorsa primavera insieme ai conti del 2020, è stato il coordinamento sindacale del gruppo degli aperitivi dopo mesi di analisi e di confronto. Lunedì prossimo e fino al 17 dicembre il progetto parte con una campagna di adesione volontaria al piano di partecipazione, che sarà operativo dal primo gennaio 2022.
Da quella data la percentuale dello stipendio scelta servirà all’azienda per l’acquisto delle azioni che verrà realizzato da un’unica piattaforma alla fine di ogni trimestre.
Negli ultimi mesi di ogni anno ci sarà poi la possibilità, per i lavoratori che non lo hanno già fatto, di accedere al piano.
“Negli ultimi 20 anni dalla quotazione siamo cresciuti fino a diventare uno dei principali player globali nel mercato spirit acquisendo e costruendo marchi che sono diventati vere icone del settore. I Camparisti hanno contribuito a questo grande traguardo e attraverso Camparista Shares desideriamo premiarli per la loro partecipazione attiva alle performance del Gruppo”, ha spiegato il Ceo di Campari Kunze-Concewitz.

La multinazionale della famiglia Garavoglia, quotata da 20 anni a Piazza Affari, conta 22 impianti produttivi nel mondo. In Italia è presente con la sede centrale di Sesto San Giovanni e i quattro stabilimenti di Canale, Novi Ligure, Alghero e Caltanissetta.
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Energia:Donnarumma, grandi imprese sono locomotive del Paese
Per transizione ecologica serve ascolto e confronto
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13 ottobre 2021
19:13
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“Le locomotive del nostro Paese sono le grandi imprese, anche quelle a partecipazione pubblica come Terna, organizzate per pianificare e realizzare importanti investimenti e, grazie alle loro competenze, necessarie per la ripresa del Paese”. Lo ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Terna, Stefano Donnarumma, nel corso dell’evento “La sfida della transizione ecologica”, organizzato da Terna nell’ambito delle iniziative dell’Asvis.
Quanto alle sfide che il Paese si trova ad affrontare, per Donnarumma occorre un “approccio privatistico con responsabilità pubblica.
A mio avviso – ha spiegato – sono quattro le parole per mettere in piedi una valida execution: risorse, anche umane, competenze, organizzazione e regole”. “Per la transizione ecologica serve una cultura dell’ascolto e del confronto, senza barriere. Serve aprirsi a diverse discipline, non esiste un expertise più importante dell’altra”, ha sottolineato. “Transizione ecologica ed economia circolare sono concetti che si uniscono. L’umanità e i suoi bisogni stanno diventando nuovamente centrali nella pianificazione internazionale”, ha concluso.
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Brexit: Ue, taglio 80% controlli merci verso Irlanda Nord
Commissione europea presenta pacchetto per mediazione con Londra
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BRUXELLES
13 ottobre 2021
19:15
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La commissione Ue, sulle modifiche del Protocollo Irlanda del Nord, avanza una proposta “di salute alimentare, vegetale e animale” che porta a “una riduzione dell’80% dei controlli delle merci che arrivano dalla Gran Bretagna alle coste nordirlandesi”.
La proposta prevede anche il taglio del 50% delle formalità doganali per le stesse parti.
In cambio si chiede alla Gran Bretagna di rispettare alcune condizioni nel rispetto dei controlli frontalieri e fitosanitari.
“La nostra proposta è una risposta diretta e genuina, migliora le opportunità dei nordirlandesi”, ha sottolineato il vicepresidente della commissione Ue Maros Sefcovic.
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Il tramonto di Alitalia, la commozione dei dipendenti
Il saluto di una hostess prima dell’ultimo giorno: ‘Ciao mamma Alitalia’
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14 ottobre 2021
09:50
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“Ciao Mamma Alitalia”. Così comincia la testimonianza di un’assistente di volo Alitalia, in vista dell’ultimo giorno di operatività della “compagnia di bandiera” – il 14 ottobre – che esprime, con commozione ed amarezza, il suo “saluto”. “Ho sempre sognato di fare l’assistente di volo – afferma la lavoratrice, oltre 25 anni di servizio in azienda – Da quando ero bambina vedevo le “hostess” dell’Alitalia in aeroporto quando accompagnavo mia madre a prendere mio padre da un viaggio di lavoro.
E finalmente, anche io a 25 anni, ero una “volatile” . Selezioni,esami, tutti gli iter necessari. E sono passati gli anni ed il mio amore per questo lavoro è cresciuto sempre di più. Il mio amore per Alitalia. Ora che, dopo 74 anni, non ci sarà più sono triste, amareggiata, arrabbiata”. “Non dormo – aggiunge – penso a tutti i miei colleghi ed alle conseguenze. Perché qualcuno o qualcosa più grande di me ha deciso di ucciderla. Io l’ho perdonata tante volte come si fa per chi ami veramente, ma qualcun altro non l’ha mai guardata negli occhi e nel cuore, perché se l’avesse fatto non sarebbe stato così crudele. Ciao Mamma Alitalia”, conclude.
Amarezza e rabbia sono i sentimenti diffusi in queste ore tra i lavoratori di Alitalia. “È una sconfitta per l’Italia, si chiude una pagina di orgoglio per il nostro Paese per il mondo con quel nostro logo che ci ha rappresentato come italiani – raccontano due lavoratori da oltre 20 anni in servizio nella compagnia – personalmente siamo amareggiati ma soprattutto perché si viene a perdere un know how unico e ci si ritroverà il comparto fagocitato dalle low cost. È il rischio anche per Ita”.
“Sono demoralizzato per quanto è accaduto – è la testimonianza di un addetto alla manutenzione – Dopo 34 anni di servizio in Azienda non mi aspettavo una fine così. Sono fuori da Ita, non sono stato assunto. È una situazione brutta. Il tricolore Alitalia andava in tutto il mondo, apprezzato da tutti.
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Non solo gli italiani volavano con Alitalia ma anche i viaggiatori internazionali che hanno sempre mostrato gradimento per la nostra affidabilità, competenza. È una desolazione vedere questo epilogo. Venivo a lavorare sempre con il sorriso, con la passione per questo impiego e con la curiosità di imparare sempre di più. Ora si può solo sperare in un secondo step quando la nuova compagnia, si spera, avrà possibilità di incrementare il parco aeromobili ma le premesse, visto il piano industriale, non sono incoraggianti ed il mercato rischia di essere in mano alle low cost”. “In questo momento, più che la rassegnazione, prevale un sentimento di rabbia – è la testimonianza di due hostess – abbiamo la sensazione di aver subito un sopruso, è la firma è anche dello Stato, perché ancora una volta a pagare sono i lavoratori per colpe che non sono nostre. E la comunicazione non ci ha aiutati, perché siamo passati, a torto, come dei privilegiati e non è giusto, considerati i sacrifici sempre fatti. Non si può considerare Ita come una start up per le condizioni lavorative che si presentano. Speriamo ora che ci possa ancora un’interlocuzione seria tra i sindacati, Ita ed il Governo”.
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aggiudica voli agevolati Sardegna
Volotea batte Ita e si aggiudica voli agevolati Sardegna
Collegamenti in continuità da venerdì 15 e per i prossimi 7 mesi
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CAGLIARI
13 ottobre 2021
19:50
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La compagnia spagnola Volotea si è aggiudicata la procedura negoziata con la quale la Regione Sardegna ha assegnato le rotte della continuità territoriale aerea con la Penisola. L’assessorato dei Trasporti ha disposto l’esecuzione d’urgenza del servizio, in modo da limitare al massimo i disagi per gli utenti.

Come previsto il collegamento partirà d venerdì 15 ottobre e proseguirà per i prossimi 7 mesi, in attesa del nuovo bando. Con una successiva comunicazione sarà indicato l’avvio della vendita dei biglietti. Il vettore low cost ha superato la concorrenza di Ita con un’offerta più vantaggiosa e ribassi sino al 41,6%.
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Bcc: primo incontro sindacati-Federcasse su contratto
A quasi due anni di distanza dalla scadenza
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13 ottobre 2021
19:51
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Le Organizzazioni sindacali hanno presentato a Federcasse la piattaforma per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i Quadri Direttivi e per il Personale delle Aree Professionali delle Banche di Credito Cooperativo. E’ quanto si legge in una nota che ricorda che l’ l’incontro arriva “a quasi due anni di distanza dalla scadenza”.

“Con la presentazione della piattaforma – commenta Pier Paolo Merlini, segretario nazionale First Cisl con delega al Credito Cooperativo – ci siamo assunti la responsabilità di aprire una nuova strada che guardi al futuro verso un nuovo modo di fare banca. Questo sarà il primo vero contratto post-riforma, da costruire in continuità con i precedenti accordi in tema di assetti contrattuali che ci hanno lungamente impegnato nei mesi scorsi. Il nostro obiettivo è ribadire le peculiarità del cooperativismo, che trae le sue origini dalla mutualità, dalla vicinanza alle persone e al territorio; prerogative di un settore che non deve omologarsi al resto del sistema bancario”.
Il prossimo incontro è stato programmato per giovedì 4 novembre.
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Bonomi, il mondo del lavoro è fortemente sotto attacco
Qualcuno non vuole coesione sociale, il patto per l’Italia
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13 ottobre 2021
21:10
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“C’è qualcuno che soffia sui problemi del Paese, perchè vuole creare sfiducia, vuole minare quella coesione sociale che il Paese sta ritrovando”; “Credo che il mondo del lavoro è fortemente sotto attacco, sono sotto attacco i corpi intermedi perché stanno cercando di costruire un patto per l’Italia, un patto importante perché l’Italia dovrà fare delle riforme importantissime, mettere a terra i miliardi che arriveranno con il Pnrr”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite di Porta a Porta con il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a cui dice: “Condivido l’appello ad una grande responsabilità nazionale collettiva” .
“Non dimentichiamo che proprio di questo periodo l’anno scorso Confindustria riceveva proiettili inviati ai propri presidenti, pacchi bomba, assalto alla nostra sede di Napoli, l’assalto alla nostra sede di Cosenza.
Ha fatto bene il presidente del Consiglio ad andare presso la sede della Cgil perché, forse, se ci fosse stata una reazione così forte già l’anno scorso può essere che non si arrivava a questi eccessi”.
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“C’è qualcuno che soffia sui problemi del Paese, perchè vuole creare sfiducia, vuole minare quella coesione sociale che il Paese sta ritrovando”; “Credo che il mondo del lavoro è fortemente sotto attacco, sono sotto attacco i corpi intermedi perché stanno cercando di costruire un patto per l’Italia, un patto importante perché l’Italia dovrà fare delle riforme importantissime, mettere a terra i miliardi che arriveranno con il Pnrr”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite di Porta a Porta con il leader della Cisl, Luigi Sbarra, a cui dice: “Condivido l’appello ad una grande responsabilità nazionale collettiva” .
“Non dimentichiamo che proprio di questo periodo l’anno scorso Confindustria riceveva proiettili inviati ai propri presidenti, pacchi bomba, assalto alla nostra sede di Napoli, l’assalto alla nostra sede di Cosenza.
Ha fatto bene il presidente del Consiglio ad andare presso la sede della Cgil perché, forse, se ci fosse stata una reazione così forte già l’anno scorso può essere che non si arrivava a questi eccessi”.
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Alitalia: La storia, dal boom alla crisi
Ha portato lo stile, l’eleganza, la tradizione italiana e anche il Papa in giro per il mondo. Arriva Ita, newco interamente partecipata dallo Stato
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13 ottobre 2021
21:36
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Ha portato lo stile, l’eleganza, la tradizione italiana e anche il Papa in giro per il mondo ma il 14 ottobre dopo 74 anni di soddisfazioni e tribolazioni, per Alitalia sarà l’ultimo volo. La compagnia chiuderà per sempre i portelloni per lasciare i cieli alla newco Ita.
Fondata nel 1946 come Aerolinee Italiane Internazionali, Alitalia ha avuto i suoi momenti di gloria negli anni del dopoguerra e del boom.
Nel 1960 è lo sponsor ufficiale dei Giochi Olimpici di Roma. L’anno successivo viene aperto l’aeroporto di Fiumicino che diventa l’hub principale di Alitalia. Negli anni ’70 e ’80 prosegue la crescita della flotta e vengono aperte nuove rotte verso le Americhe e l’estremo Oriente. A metà degli anni ’90, però, la brusca virata: la compagnia entra in crisi economica. Iniziano i primi colloqui con Air France, che non porteranno a nulla, e quindi nel 1997 i primi contatti con Klm per una fusione che parte sotto forma di joint-venture integrale nel novembre 1999. L’accordo di fusione prevede lo spostamento dell’hub da Roma-Fiumicino a Milano-Malpensa e la conseguente chiusura di tutti i voli dallo scalo di Milano-Linate, eccezion fatta per i voli verso Roma. Ma nell’aprile 2000, Klm comunica ad Alitalia la scelta di interrompere l’alleanza immediatamente in quanto venne bocciata dal consiglio di amministrazione. La crisi della compagnia di bandiera si acuisce ed iniziano i primi tentativi di privatizzazione, che si protraggono fino al 2007, quando viene accettata in forma esclusiva l’offerta di Air France-Klm. Ma ad un passo dall’accordo definitivo con Air France monta la protesta contro la vendita ai francesi, che si ritirano nel 2008 in quanto Silvio Berlusconi non garantisce di accettare l’offerta del gruppo franco-olandese in caso di sua vittoria alle elezioni. Parte così il viaggio dei cosiddetti ‘capitani coraggiosi’, una cordata di imprenditori pilotata da Roberto Colaninno e di cui fanno parte Benetton e Ligresti, Caltagirone e Tronchetti Provera che fanno nascere Cai.
Il nuovo vettore, che unisce Alitalia ed Airone, con Air France Klm partner strategico con il 25% del capitale in mano decolla ufficialmente il 13 gennaio 2009 ma la navigazione non sarà mai tranquilla con piani industriali aggiornati di continuo e di continuo superati, complice anche la crisi e il rincaro del prezzo del petrolio e quindi del carburante. Nel giro di cinque anni, la compagnia cambia tre amministratori delegati e nell’ultimo trimestre 2013 è necessaria una ricapitalizzazione, nella quale Air France non partecipa, diminuendo così, la sua quota in Alitalia. A febbraio 2014, dopo che Etihad Airways mostra interesse in Alitalia, l’allora premier Enrico Letta, media con il governo di Abu Dhabi per portare avanti le trattative. Una successiva ricapitalizzazione, a luglio 2014, vede l’ingresso in Alitalia di Poste italiane, con un contributo pari a 75 milioni di euro, mossa necessaria per il salvataggio della compagnia. L’8 agosto 2014, Etihad Airways annuncia che avrebbe acquisito il 49% di Alitalia.
Sembrava che con gli sceicchi di Abu Dhabi si dovesse finalmente vedere la luce in fondo al tunnel. E invece dopo il rinnovo di marchio e livrea, nel 2017 Alitalia deve affrontare una nuova crisi finanziaria, rendendo necessari una ricapitalizzazione e un nuovo piano industriale, che viene però respinto dai dipendenti con un referendum aziendale ad aprile.
Il 2 maggio poi l’assemblea dei soci della compagnia aerea approva l’ingresso in amministrazione straordinaria dell’azienda decretando quindi l’uscita di Etihad e di tutti i soci di minoranza dalla società. Il governo per tenere in volo Alitalia eroga quindi due prestiti ponte, rispettivamente da 900 e 400 milioni di euro, che finiranno poi sotto la lente dell’Antitrust Ue. Infine, col decreto-legge Cura Italia del 2020 viene autorizzata la costituzione della newco interamente partecipata dallo Stato, Italia Trasporto Aereo, che decollerà venerdì.
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Fed: riduzione acquisti asset non segnala aumento tassi
Calo sarà graduale
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13 ottobre 2021
21:22
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Il processo di riduzione degli acquisti di asset non è un segnale per un aumento dei tassi di interesse. Lo afferma la Fed nei verbali della riunione di settembre secondo cui la riduzione sarà graduale: potrebbe iniziare a metà novembre o metà dicembre e concludersi entro la metà del prossimo anno .
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Cambi: euro poco mosso a 1,1592 dollari
Moneta unica scambiata a 131,6200 yen
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14 ottobre 2021
08:07
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Euro poco mosso rispetto al dollaro questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea è scambiata a 1,1592 dollari con un calo dello 0,02%.

Guadagna invece rispetto allo yen ed è scambiato a 131,6200 yen con una crescita dello 0,24%.
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Oro: prezzo poco mosso a 1.793 dollari
-0,15%
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14 ottobre 2021
08:18
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Oro poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime. Il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.793,10 dollari l’oncia con un calo dello 0,09%.
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Petrolio: greggio sale ancora, è a 81,11 dollari
Brent a 83,91 dollari
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14 ottobre 2021
08:21
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Tornano a salire le quotazioni del dollaro: il barile di greggio con consegna a novembre è scambiato a 81,11 dollari al barile, sui massimi raggiunti nei giorni scorsi con un aumento su ieri dello 0,83%. Il Brent con consegna a dicembre passa di mano a 83,91 dollari al barile con una crescita dello 0,88%.
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Borsa: Asia positiva malgrado prezzi produzione in Cina
. Cede solo Hong Kong. Stretta monetaria a Singapore
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14 ottobre 2021
08:46
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Borse asiatiche nel complesso positive dopo che Wall Street ha interrotto una serie di tre sedute in perdita mentre i futures americani indicano il sereno anche per la giornata odierna. Resta alta l’attenzione sulle pressioni inflazionistiche alla luce dei prezzi alla produzione in Cina, che hanno segnato la crescita più alta degli ultimi 26 anni, mentre i prezzi al consumo negli Stati Uniti non hanno impensierito i mercati dal momento che non hanno registrato strappi inattesi all’insù.

In Cina gli indici azionari sono poco mossi: Shanghai (+0,07%) e Shenzhen (+0,31%). Hong Kong cede invece lo 0,43% a seduta ancora aperta. Bene Tokyo (+1,56%) e Seul (+1,51%), in leggero aumento gli indici di Singapore dopo l’inattesa stretta monetaria da parte della locale banca centrale che ha avuto l’effeto di raffrozare il dollaro di Singapore.
I treasuries Usa intanto sono scivolati, riducendo il recente rally ma il rendimento a 10 anni è rimasto sotto l’1,6%. Sul fronte delle materie prime il petrolio si è stabilizzato sopra gli 80 dollari al barile e l’oro è sceso dal livello più alto dell’ultimo mese.
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,63%)
Indice Ftse Mib a 26.122 punti
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MILANO
14 ottobre 2021
09:07
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Piazza Affari apre in rialzo.
L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,63% a 26.122 punti.
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Spread Btp Bund apre in lieve aumento a 104 punti
Tasso decennale italiano allo 0,92%
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14 ottobre 2021
09:15
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Lo spread tra Btp e Bund apre in lieve rialzo a 104 punti. Il tasso del titolo decennale italiano è allo 0,92%.
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Borsa: Europa apre positiva, Parigi la migliore (+0,82%)
In rialzo i futures americani
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14 ottobre 2021
09:16
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Apertura positiva per le Borse europee. Francoforte sale dello 0,66%, Parigi fa meglio e guadagna lo 0,82% mentre Londra in avvio segna una crescita dello 0,63 per cento.

All’indomani di una buona seduta e dei generali rialzi segnati dai listini in Asia i futures americani danno buoni segnali e contribuiscono a rinvigorire le piazze finanziarie del Vecchio Continente.
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Borsa: Milano bene intonata (+0,57%), corre Banco Bpm
Eni beneficia dell’aumento del prezzo del petrolio
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14 ottobre 2021
09:36
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E’ bene intonata Piazza Affari al pari degli altri listini. L’inflazione negli Usa alla vigilia, che non è salita troppo oltre la soglia del 5% non ha destato troppi timori.
Allo stesso modo il balzo in avanti dei prezzi alla produzione in Cina è stati accolti dai mercati come una conferma di una economia in recupero malgrado sullo sfondo restino i timori legati al rialzo dell’energia. Non ha caso col greggio ancora in salita a 81 dollari al barile sono bene intonati i petroliferi.
A Milano brilla Eni (+1,5%) seguita da Saipem (+0,92%) e Tenaris (+0,90%). Tra le banche corre Banco Bpm (+2%) e va bene inoltre Unicredit (+1,01%). In luce Stellantis (+1,4%) e Ferrari (+1,1%) mentre nella stessa scuderia è in fondo al paniere Cnh (-0,57%). Segno meno anche per Enel (-0,15%)
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Alitalia dà l’addio ai cieli, Ita pronta al decollo
Si lavora a chiudere su brand. Volotea batte Ita per la Sardegna
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14 ottobre 2021
13:38
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L’Alitalia dà l’addio ai cieli. L’ex compagnia di bandiera, dopo quasi 75 anni ad alta quota, portando il tricolore italiano in giro per il mondo, si prepara all’atterraggio definitivo. Oggi l’ultimo volo segnerà di fatto la fine della storia dell’aviolinea. Una storia di successi ma anche di declino, tra fiumi di denaro pubblico e scelte sbagliate, dopo che nemmeno la gestione dei privati è riuscita a risollevarne le sorti.
L’accordo raggiunto con l’Ue per l’avvio della nuova società Ita ha di fatto sacrificato la vecchia compagnia, che in nome della discontinuità deve spegnere i motori. Lo storico marchio però potrebbe sopravvivere e continuare a volare sulle ali di Ita, sempre che la compagnia riesca ad aggiudicarsi la gara. Su questo, secondo quanto si apprende, ci sarebbero dei progressi e si sta lavorando alacremente per arrivare alla cessione in tempo per il decollo di venerdì: c’è la volontà di tutte le parti di chiudere positivamente questo passaggio. Va infatti evitata l’ipotesi peggiore, il fallimento, che non è ancora scongiurato. In questo scenario si registra anche un certo dispiacere per un passaggio che comunque non si poteva evitare, con cui si chiude una pagina di storia italiana.
L’uscita di scena di Alitalia sarà oggi, a tarda sera, con l’ultimo volo della giornata, l’AZ1586 Cagliari-Roma, che partirà alle 22.05 dal capoluogo sardo per atterrare a Fiumicino alle 23.10. A trasportare gli ultimi passeggeri con un biglietto Alitalia sarà un Airbus 320 (proveniente da AirOne), intitolato a Primo Levi, che volerà pieno con tutti i suoi 180 sedili occupati. Alla cloche il comandante Andrea Gioia, 55 anni, 15mila ore di volo, formatosi alla scuola di volo di Alitalia. Dopo 560 chilometri (303 miglia) e poco più di un’ora di viaggio, calerà il sipario. Un volo che assume una valenza ancor più simbolica visto che sarà l’ultimo collegamento ‘tricolore’ con la Sardegna, destinazione storica di Alitalia, da sempre servita dalla compagnia italiana: nella gara per la continuità territoriale con l’isola, infatti, la low cost spagnola Volotea ha avuto la meglio su Ita. Con l’ultimo volo, si chiude anche il programma di riallineamento della compagnia, che consegnerà ad Ita una flotta tutta basata su Roma e Linate.
Ieri alla vigilia dell’ultimo giorno tra i lavoratori (che proseguono la mobilitazione con un presidio oggi al terminal 3 a Fiumicino) si respiravano sentimenti di amarezza e rabbia. “E’ una sconfitta per l’Italia”, hanno detto due lavoratori da oltre 20 anni in servizio nella compagnia. E c’è anche tanta commozione, come quella di un’assistente di volo nata col sogno di fare la hostess, che dopo oltre 25 anni saluta così la sua compagnia: “Ciao Mamma Alitalia”.
Era il maggio di 74 anni fa quando iniziava la storia ‘gloriosa’ dell’Alitalia. Un decollo targato Alitalia-Aereolinee Italiane Internazionali che porta la data del 5 maggio 1947, con il primo volo nazionale Torino-Roma-Catania, seguito due mesi dopo dal primo volo internazionale da Roma a Oslo con 38 passeggeri a bordo. Tre anni dopo arrivano le prime hostess, con le divise delle sorelle Fontana, entrano in linea i quadrimotori DC4 e si introducono pasti caldi. Dieci anni dopo l’Alitalia cresce, diventa Alitalia-Linee Aeree Italiane, una compagnia con 3.000 dipendenti e 37 aerei che scala la classifica internazionale dal 20esimo al 12esimo posto. Di lì è un crescendo che la porta nel 1960 a diventare la compagnia ufficiale delle olimpiadi di Roma e a trasportare per la prima volta oltre un milione di passeggeri; nel 1969-70 arriva l’iconica ‘A’ tricolore sugli aerei al posto della ‘Freccia Alata’; negli anni Ottanta viene rinnovata la flotta, nel 1991-92 le divise e gli interni portano la firma di Giorgio Armani. E’ negli anni Novanta però che arrivano le prime difficoltà, complice la liberalizzazione del trasporto aereo. Una serie di scelte sbagliate fa lievitare le perdite. Nel 2008, per evitare la vendita ad Air France-Klm, viene creata una cordata di imprenditori italiani, i cosiddetti ‘Capitani coraggiosi’, ma l’avventura di Alitalia Cai non dura molto.
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Nel 2015 ci riprova Etihad, ma nemmeno il ricco investimento da 1,7 miliardi riesce ad evitare l’amministrazione straordinaria, che scatta il 2 maggio 2017 e arriva ai giorni nostri.
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Benzina: Qe, self sale a 1,728 euro, volano Gpl e metano
Diesel fai da te sfiora 1,6 euro al litro
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14 ottobre 2021
09:49
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Prezzi dei carburanti ancora in crescita: il prezzo medio della benzina in modalità self – secondo le rilevazioni di Quotidiano energia – arriva a 1,728 euro al litro dai 1,722 di ieri con i diversi marchi compresi tra 1,726 e 1,738 euro al litro (no logo 1,709). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,588 euro al litro (ieri 1,582) con le compagnie posizionate tra 1,586 e 1,598 euro al litro (no logo 1,572).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,863 euro al litro (ieri 1,856) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,803 e 1,939 euro al litro (no logo 1,757). La media del diesel va a 1,731 euro al litro (ieri 1,724) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,670 e 1,803 euro al litro (no logo 1,622).
I prezzi praticati del Gpl vanno da 0,807 a 0,823 euro al litro (no logo 0,793). In crescita, infine, anche il prezzo medio del metano auto, che si posiziona tra 1,538 e 1,884 euro al litro (no logo 1,553).
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Ultimo volo Alitalia da Cagliari a Fiumicino. Il saluto commosso della hostess
Il marchio va a Ita per 90 milioni di euro
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14 ottobre 2021
23:40
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E’ decollato alle 22.36, con mezz’ora di ritardo, il volo AZ 01586 Cagliari-Roma, l’ultimo della storia di Alitalia. Alle 23.22 è atterrato a Fiumicino, chiudendo così una storia lunga quasi 75 anni per l’ex compagnia di bandiera.
Nasce l’era di Ita. Aereo praticamente pieno, con circa 180 passeggeri a bordo, alla cloche il comandante Andrea Gioia, 55 anni, 15mila ore di volo, formatosi alla scuola di volo di Alitalia. Un volo che assume una valenza ancor più simbolica visto che è stato anche l’ultimo collegamento ‘tricolore’ con la Sardegna, da sempre servita da Alitalia. Nella gara per la continuità territoriale, infatti, Volotea ha avuto la meglio su Ita e da domani sarà il vettore spagnolo low cost a garantire i collegamenti dai tre aeroporti sardi con Roma e Milano a tariffe agevolati per i residenti nell’Isola.
“Signori e signori innanzitutto volevo ringraziavi per averci accompagnato durante questi 74 anni. E’ il nostro ultimo volo Alitalia e di cuore grazie per aver volato sempre con noi e per averci dato fiducia”. Questo il messaggio commosso di saluto della hostess Laura Canto che ha postato il video sulla sua pagina Facebook. “E ora voglio avere io l’onore di fare l’ultimo annuncio per questo volo. Signori e signori buongiorno, siamo pronti per l’imbarco del volo Alitalia AZ1581 con destinazione Cagliari attraverso l’uscita E23. Imbarchiamo i passeggeri dalla fila 31 alla fila 15. Alitalia ringrazia per aver scelto i propri servizi e vi augura buon volo”, ha concluso la hostess.
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Tra gli obiettivi a cui punta la newco, quella di essere la compagnia aerea più verde in Europa. “Mi impegno a far sì che entro il 2025 Ita sia la compagnia aerea non low cost più ecologica d’Europa, e questo grazie agli accordi con Airbus per la fornitura di aerei di ultima generazione”, ha detto Altavilla, ma il presidente si impegna anche “affinché Ita metta davvero il cliente al centro della politica commerciale” e che “rispetti i canoni di corretta gestazione economica”.
Ita decollerà ufficialmente alle 6.20 di venerdì 15 con il volo Milano Linate-Bari, avrà una flotta di 52 aerei e una forza lavoro di 2.800 persone, contro i 10.500 lavoratori della vecchia Alitalia. E proprio su questi numeri si è consumato uno scontro tra l’azienda e i sindacati con scioperi, proteste e manifestazioni di piazza.
Prosegue a Fiumicino la mobilitazione permanente, giunta al 47esimo giorno, dei lavoratori della ex compagnia di bandiera. Oltre 400 dipendenti, molti in divisa, hanno mostrato con “orgoglio” t-shirt e cartelli con loghi e simboli di Alitalia o slogan come “Insorgiamo” e “Resistenza”. Tra i lavoratori, dopo gli interventi dei sindacalisti, si sono susseguiti capannelli di “congedo” e commozione, comprese foto ricordo di gruppo di piloti ed assistenti di volo. E la mobilitazione proseguirà anche in occasione del decollo di Ita dalle 10 alle 18. Le sigle sindacali chiedono, in particolare, “garanzie” sui rami handling e manutenzione, “garanzie sull’assunzione” dei lavoratori Alitalia da parte di Ita, la “cancellazione del regolamento aziendale” con applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro.
Il marchio Alitalia va a Ita per 90 milioni di euro. Come si legge in una nota si è conclusa, in data odierna, la procedura di offerta pubblica avente per oggetto il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com. Ad aggiudicarsi l’oggetto della procedura competitiva è stata la società ITA Spa ad un valore di 90 mln di euro.
Intanto, ai lavoratori di Alitalia è stata accreditata questa mattina la metà restante degli stipendi di settembre. I dipendenti sono stati avvertiti ieri sera dai commissari straordinari Gabriele Fava, Giuseppe Leogrande e Daniele Santosuosso, con una comunicazione interna: “Possiamo ora confermarvi che abbiamo dato mandato affinché sia accreditato il rimanente 50% degli stipendi”. Questo segnala di fatto lo sblocco della partita sulla cessione del marchio: i commissari avevano spiegato a fine settembre che la restante metà sarebbe stata accreditata non appena avessero avuto evidenza “sull’esito del bando del marchio”.
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Caritas-Migrantes, 26% famiglie stranieri povertà assoluta
‘Effetto pandemia’: meno presenze e arrivi immigrati,calo lavoro
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14 ottobre 2021
10:03
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I cittadini stranieri sono più esposti alla povertà. Se negli anni pre-pandemia la povertà assoluta nelle famiglie di soli stranieri si attestava al 24,4% (quasi un nucleo su quattro, secondo i parametri Istat, non arrivava a un livello di vita dignitoso), con il Covid-19 la situazione è peggiorata: oggi risulta povera in termini assoluti più di una famiglia su quattro (il 26,7%), a fronte di un’incidenza del 6% registrata tra le famiglie di italiani.
In un anno, l’incidenza è salita del +2,3%, portando il numero di famiglie straniere povere a 568mila. E’ quanto emerge dal Rapporto Immigrazione 2021 di Caritas e Migrantes.
L’effetto pandemia risulta anche dalla quantità di popolazione di origine straniera, che è passata dai 5.306.548 del 2020 agli attuali 5.035.643 (-5,1%). Gli arrivi sono calati del 42% rispetto alla media del quinquennio 2015-2019.
Il Covid ha causato anche la perdita di molti posti di lavoro per la popolazione straniera, soprattutto per le donne.
Infine i due enti della Conferenza Episcopale Italiana denunciano “ritardi strutturali” nel piano di vaccinazione con riferimento alle persone non italiane.
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Borsa: Europa lima i guadagni, corrono i titoli minerari
Con rialzo rame, nickel e zinco. Cede Cnh. Gas sopra 100 euro
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14 ottobre 2021
10:11
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I principali listini europei hanno ridotto i guadagni segnati in apertura in linea coi futures Usa.
Londra sale dello 0,49%, Parigi lo 0,40% e Francoforte lo 0,46%.

I mercati temono, più che i dati sui prezzi al consumo (ieri negli Usa) e alla produzione (oggi in Cina) il possibile rallentamento delle economie dovuto alle carenze sul fronte dell’offerta, dai chip alle materie prime passando per l’energia. Il petrolio in aumento (Wti a 81 dollari, Brent a 83,9) dà una mano ai titoli petroliferi mentre il gas ad Amsterdam è tornato sopra i 100 euro per megawattora malgrado le rassicurazioni di Putin.
L’aumento dei metalli come rame, nickel e zinco vedono i gruppi minerari guadagnare terreno in Borsa come a Varsavia (+2,8%) KGHM e a Londra Antofagasta (+2%), Anglo American (+2,8%), Glencore (+2,7%) e Rio Tinto (+1,99%).
Ad Amsterdam (+1,81%) il gigante dell’acciaio ArcelorMittal beneficia intanto del giudizio outperform di Credit Suisse.
A Piazza Affari (+0,60%) invece è debole Cnh (-0,82%) che, come fatto da tante altre grandi gruppi, chiuderà temporaneamente diversi siti produttivi per le interruzioni alla catena di fornitura e alla carenza di componenti come i semiconduttori.
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Tabacco: Cervesato, serve semplificazione sistema fiscale
Mancanza programmazione è nemica di innovazione e sostenibilità
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14 ottobre 2021
11:31
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Nella filiera del tabacco “la situazione richiede l’intervento congiunto di tutti i player, a tutela di imprese e produttori, lavorando insieme per la semplificazione del sistema fiscale, in modo che possa funzionare da stimolo per la programmazione degli investimenti con l’obiettivo di rendere il Paese più forte e attrattivo anche a livello internazionale”. Così il presidente e amministratore delegato di Japan tobacco international Italia, Gian Luigi Cervesato, nel corso dell’incontro “La filiera del tabacco tra tradizione e innovazione”, organizzato da Jti e Confagricoltura.

Durante il dibattito è emerso come l’Italia si confermi primo produttore di tabacco in Europa, con una quota di quasi il 30% del totale prodotto in Ue. Tuttavia, ha spiegato Cervesato, “la mancanza di certezze e di programmazione è nemica dell’innovazione e della sostenibilità, perché non consente di programmare nel tempo gli investimenti e di adattarsi velocemente ai mutamenti del mercato”. “Ciononostante – ha sottolineato – Jti Italia da sempre crede nel potenziale di questo Paese, e lo dimostra il fatto che negli ultimi 20 anni ha investito oltre 600 milioni di euro nei territori in cui opera, di cui oltre 350 destinati allo sviluppo e il miglioramento della filiera del tabacco seguendo i principi delle buone pratiche agricole”.
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i-modello business
Futuro ristorante-azienda fra analisi dati-modello business
Forum Ristorazione, automazioni, e-commerce e merchandising
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14 ottobre 2021
12:35
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Automazioni, robotica, raccolta e analisi di dati e modelli di business che esulano dal servizio in sala come l’e-commerce o lo sviluppo di merchandising. Sono alcuni degli aspetti che caratterizzeranno i ristoranti nei prossimi 30 anni: è quanto è emerso, fra l’altro, al Forum della Ristorazione, in corso a Bologna all’interno di Fico, organizzato dall’agenzia RistoratoreTop e dall’Osservatorio Ristorazione per circa 300 operatori del settore chiamati a confrontarsi sul tema degli scenari futuri.

Se sul piano del cibo assisteremo a pochi cambiamenti rispetto alla situazione attuale, nonostante una progressiva verticalizzazione e specializzazione dell’offerta gastronomica, con numerose contaminazioni provenienti dall’estero, la vera rivoluzione – è stato sottolineato – investirà la figura dei ristoratori e il loro approccio al business, chiamati a trasformarsi in una vera e propria struttura aziendale, a prescindere dalle dimensioni del locale, per stare al passo con le trasformazioni del mercato e delle abitudini di consumo accelerate negli ultimi mesi dalla pandemia.
A riprova di questa tesi è stata presentata una ricerca.
L’analisi dati della web app Plateform, installata su 770 ristoranti in Italia, sugli ordini di 1,69 milioni di coperti da gennaio ad ottobre 2021 ha messo in luce che il 33,57% delle prenotazioni oggi arriva da web (con mediamente 43,98 ore di anticipo), il 54,4% da telefono (con 1,5 giorni di anticipo) e solo il restante 12,03% da clienti di passaggio. Cresce progressivamente anche il numero di clienti che intende dare un’opinione: uno su tre compila i sondaggi proposti dal locale, mentre uno su 25 lascia una recensione sugli appositi portali o sui social. Si registra anche un prevedibile calo degli ordini di delivery e take away, con -61,5% da marzo a giugno, e di una altrettanto prevedibile crescita esponenziale delle prenotazioni in presenza, con +988%.
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Pronte istruzioni bonus casa under 36, vale anche per box
Chiarimenti Agenzia Entrate su agevolazione del Sostegni bis
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14 ottobre 2021
14:30
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Pronte le istruzioni per il bonus “Prima casa under 36” previsto dal Dl Sostegni bis per i giovani con meno di 36 anni e un Isee non superiore 40mila euro che acquistano un’abitazione entro il 30 giugno 2022. Una circolare del direttore dell’Agenzia delle Entrate traccia il perimetro della nuova agevolazione che prevede l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale e il riconoscimento di un credito d’imposta in caso di acquisto soggetto a Iva.
Il documento chiarisce che il nuovo bonus si applica anche alle pertinenze dell’immobile agevolato, come il box,e che le imposte sono azzerate anche per gli atti soggetti a Iva. Il bonus, che vale per gli atti stipulati tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022, ricorda l’Agenzia delle Entrate, prevede inoltre l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i mutui erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo.
L’agevolazione non è invece applicabile ai contratti preliminari di compravendita, essendo prevista per i soli atti traslativi o costitutivi a titolo oneroso.
Il bonus prevede diversi vantaggi, che si estendono anche all’acquisto delle pertinenze dell’abitazione principale. In primo luogo, è prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e, in caso di acquisto soggetto a Iva, è riconosciuto anche un credito d’imposta pari all’imposta pagata per l’acquisto, che potrà essere utilizzato a sottrazione delle imposte dovute su atti, denunce e dichiarazioni dei redditi successivi alla data di acquisto o usato in compensazione tramite F24. Agevolazioni anche per i finanziamenti collegati all’acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione dell’immobile: con il bonus prima casa under 36, infatti, non è dovuta l’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative. Per godere dell’esenzione il beneficiario dovrà dichiarare la sussistenza dei requisiti nel contratto o in un documento allegato.
Semaforo verde, infine, per gli immobili acquistati tramite asta giudiziaria, che possono accedere comunque al beneficio.
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Intesa, da assemblea via libera a dividendo per 1,9 miliardi
Messina, a novembre ulteriore cedola da 1,4 miliardi
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14 ottobre 2021
12:52
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L’assemblea ordinaria di Intesa Sanpaolo, alla quale ha partecipato per il tramite del rappresentante designato il 56,57478% del capitale sociale, ha deliberato la distribuzione di parte della riserva straordinaria a valere sui risultati 2020. L’assemblea ha approvato, con il voto favorevole del 99,92% delle azioni rappresentate, la distribuzione cash di parte della riserva straordinaria per un ammontare complessivo di oltre 1,9 miliardi di euro, corrispondente ad un importo unitario di 9,96 centesimi di euro per azione.

Tale distribuzione, aggiungendosi ai 694 milioni di dividendi cash, deliberati ad aprile e corrisposti a maggio 2021, porta al pagamento di un ammontare complessivo per il 2020 corrispondente a un payout ratio pari al 75% dei 3.505 milioni di euro di utile netto consolidato rettificato, in linea con il Piano di Impresa 2018-2021.
“Prevediamo una ulteriore distribuzione di 1,4 miliardi da pagare, sotto forma di interim dividend, il 24 novembre 2021”, afferma Carlo Messina, consigliere delegato e ceo di Intesa Sanpaolo. “Dei 4 miliardi di dividendi complessivamente distribuiti nel 2021, circa 1,5 miliardi – aggiunge – sono direttamente a favore delle fondazioni bancarie – a sostegno della loro azione inclusiva nei confronti del territorio, delle iniziative sociali e culturali e delle persone in difficoltà – e a favore di famiglie e privati”.
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Piaggio avvia collaborazione con la stilista Feng Chen Wang
Arrivano collezione e special edition scooter elettrico Piaggio1
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14 ottobre 2021
13:15
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Piaggio ha avviato una collaborazione con la stilista che andrà oltre il co-branding.
Sarà un viaggio nella natura che esplora i concetti di funzionalità, design e stile per dare vita ad una capsule collection di capi unisex per lo streetwear.
Ma andrà oltre, sviluppando una special edition dello scooter elettrico Piaggio 1, pensato per i giovani, che verrà presentata in anteprima all’Eicma a Milano.
“Piaggio è un marchio sinonimo di mobilità e lifestyle nel mondo, profondamente radicato nella storia ma pioniere nell’innovazione. È la testimonianza di un ingegno autentico, distintivo, da cui è stato facile trarre tutta l’energia creativa per disegnare questa collezione che rimodella la tradizione per renderla speciale e contemporanea”, spiega Feng.
La collezione di Feng Chen Wang per Piaggio sarà disponibile da febbraio 2022. Nella collezione, il recupero della tradizione si combina visivamente con gli elementi naturali dell’acqua e il simbolo della Fenice, che nella mitologia cinese rappresenta la virtù e la grazia.
“Feng è una stilista sorprendente, che fonde in modo innovativo e coerente le radici della sua cultura asiatica con la vibrante creatività londinese. L’incontro con Feng è stata l’occasione per avviare una conversazione, attraverso il linguaggio della moda, sui concetti di funzionalità, sostenibilità e design al servizio di forme sempre più evolute di libertà di movimento personale. Concetti che da sempre Piaggio persegue ed esplora attraverso i propri marchi e prodotti in tutti i paesi del mondo”, sostiene Michele Colaninno, Chief of Strategy and Product del Gruppo Piaggio.
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Borsa: Europa positiva in attesa Wall Street, Milano +0,95%
Bene i Future Usa . Si conferma rialzo petrolio, spread stabile
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14 ottobre 2021
13:19
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Le Borse europee si confermano a metà seduta in rialzo così come i future su Wall Street. I mercati tirano il fiato nonostante, da una parte, le materie prime ed in particolare il gas, restino in tensione e, dall’altra, rimanga sotto traccia l’allarme sull’inflazione.
L’indice d’area, lo stoxx 600, sale di quasi un punto percentuale con l’evidenza di tlc ed energia mentre il petrolio sale ancora con il wti a 81,4 dollari al barile e il brent a 84,2 dollari al barile. Stabile lo spread tra Btp e Bund a 104 punti con il rendimento del decennale allo 0,87%. Sul fronte valutario l’euro si apprezza sul dollaro. La moneta unica scambia a 1,1610 sul biglietto verde.
Tra le singole Piazze Londra guadagna lo 0,7%, Parigi lo 0,92%, Francoforte lo 0,85%. Milano sale dello 0,95% con il Ftse Mib ampiamente sopra i 26mila punti. Strappa Banco Bpm (+4%) che Jefferies promuove a ‘buy sull’opportunità di internalizzare il business assicurativo. Salgono anche Bper (+2%) anche Fineco (+2,88%) che ha emesso un bond senior da 500 milioni con ordini che, a book aperti, superano i 2,75 miliardi. Ben comprate poi Atlantia (+2,35%) e Nexi (+2,16%) . Sul versante opposto resta Cnh (-1,1%) che come fatto da tante altre grandi gruppi, chiuderà temporaneamente diversi siti produttivi per le interruzioni alla catena di fornitura e alla carenza di componenti come i semiconduttori.
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Lavoro: panificazione in stato di agitazione, il 18 ottobre presidi a Roma
I sindacati: ‘La mancanza di contratto è una grave ingiustizia’
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14 ottobre 2021
15:35
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Il contratto nazionale per gli addetti della panificazione è scaduto da 3 anni. “Si tratta di una grave ingiustizia per i lavoratori che hanno garantito, anche nel periodo più duro della pandemia, il pane sulle tavole degli italiani”, denunciano i sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
Il settore occupa 80mila addetti in 20mila imprese, sia a carattere artigianale che industriale. Le trattative, nel corso dei mesi scorsi, si sono sviluppate con le controparti, Federpanificatori e Fiesa-Confesercenti, in due tavoli separati. “Ma in entrambi i contesti – hanno dichiarato nella conferenza stampa odierna Fai Flai e Uila – constatiamo ad oggi la loro mancata volontà a giungere, in tempi brevi, alla sigla del rinnovo del CCNL”. Per questi motivi, Fai Flai e Uila hanno proclamato il 27 luglio scorso lo stato di agitazione con il conseguente blocco delle prestazioni in regime di flessibilità e di straordinario. In quest’ambito, lunedì prossimo, 18 ottobre, dalle 10 alle 13, sono previsti due presidi a Roma: uno davanti alla sede di Federpanificatori ed uno non lontano dalla sede di Confesercenti.
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Borsa: Milano (+1,2%) accelera con Europa dopo dati Usa
Banco Bpm guida rialzi, bene Eni ed Enel, debole Cnh
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14 ottobre 2021
15:45
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Discreta corrente di acquisti sui mercati azionari del Vecchio continente dopo i dati macroeconomici dagli Stati Uniti (a partire dalle richieste di disoccupazione inferiori alle stime degli analisti) e l’avvio positivo di Wall street: Amsterdam sale dell’1,5%, Parigi dell’1,3%, Piazza Affari con Francoforte dell’1,2% mentre Madrid è in rialzo dell’1,1%. Più cauta Londra, che sale poco meno di un punto percentuale.

A Milano, che guarda anche alla discesa dello spread a quota 102, spicca sempre Banco Bpm che cresce del 4% a 2,8 euro dopo il ‘buy’ assegnato da Jefferies con una target price a quota 3,5. Fineco (+3,8%) la segue da vicino, mentre Bper cresce del 2,4%. Atlantia, Nexi, Saipem e Campari sono in rialzo poco sopra i due punti percentuali, forti Eni ed Enel in aumento di qualche frazione sotto questa soglia.
Tra i titoli principali di Piazza Affari in calo evidente solo Cnh, che perde l’1,2% a 13,9 euro.
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Leonardo: scivolone improvviso in Borsa, -5%
Titolo brevemente sospeso, ipotesi problemi per Boeing 787
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14 ottobre 2021
19:22
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Improvvisa corrente di vendite in Piazza Affari su Leonardo: il titolo, che viaggiava in discreto rialzo, è sceso bruscamente e in pochi minuti è stato posto in asta di liquidità: al rientro cede oltre il 5% tra scambi molto intensi e nervosi.
Secondo Bloomberg, Boeing starebbe riscontrando difetti su parti del 787 Dreamliner.
in merito alle notizie sul riscontro di difetti nei componenti prodotti per il B787, Leonardo fa sapere che si fa riferimento al subfornitore Manufacturing Processes Specification Srl (MPS), qualificato anche da Boeing.
“Il suddetto subfornitore è sotto indagine da parte della magistratura per cui Leonardo risulta parte lesa e pertanto non si assumerà potenziali oneri a riguardo. Inoltre Manufacturing Processes Specification S.r.l. (MPS) non è più fornitore di Leonardo”. Lo si legge in una nota del gruppo.

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Green Pass: Uniport, confidiamo responsabilità lavoratori
Presidente Barbera, evitiamo ingenti danni al Paese
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14 ottobre 2021
17:24
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“Confidiamo nel supporto delle istituzioni e nella responsabilità di tutti i lavoratori del settore portuale per evitare ingenti danni all’economia del Paese, già pesantemente provata a seguito di quasi due anni di crisi pandemica”. E’ questo il commento e l’auspicio espresso da Federico Barbera – Presidente UNIPORT (l’Associazione che rappresenta tutte le imprese che operano in ambito portuale), a margine del Comitato di Presidenza dell’Associazione, in merito all’entrata in vigore, fissata per domani, dell’obbligatorietà del green pass per l’accesso nei luoghi di lavoro e ai possibili risvolti che potrebbero verificarsi sull’attività nei porti, in particolare modo su quello di Trieste.

“In particolare, auspichiamo che il settore portuale affronti questa ennesima prova con la stessa responsabilità e prontezza che ha caratterizzato la gestione dei momenti di difficoltà vissuti negli ultimi 18 mesi, garantendo il normale flusso delle merci sia a livello nazionale, che internazionale” ha concluso.
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Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +1,2%
Indice dei principali titoli di Piazza Affari a 26.277 punti
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MILANO
14 ottobre 2021
17:39
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Seduta ampiamente positiva per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha concluso in crescita dell’1,23% a 26.277 punti.
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Ismea, dal vino al cioccolato al caffè l’export mette le ali
Rapporto AgriMercati II trimestre 2021. Cresce la fiducia
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14 ottobre 2021
17:48
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Largo a vini, formaggi stagionati, mele, caffè, cioccolata e florovivaismo, i prodotti italiani di punta dell’e esportazioni agroalimentari nel secondo trimestre 2021. Dopo un inizio di anno tiepido, con gennaio e febbraio in calo rispetto ai primi mesi del 2020, da marzo si registrano aumenti a doppia cifra per le vendite all’estero, con giugno che fa segnare una crescita del 23% su base tendenziale.
A dirlo è il nuovo report AgriMercati di Ismea, evidenziando la fase di recupero a tutto tondo dell’economia mondiale avviatasi dal terzo trimestre del 2020. Il consuntivo dell’export del primo semestre, infatti, sfiora i 25 miliardi di euro (+12,2% su base annua), recuperando quote di mercato negli Usa (+14%), che diventa la seconda destinazione dopo la Germania (+8%) e prima della Francia (+8%).

Anche le importazioni agroalimentari aumentano nei primi sei mesi attestandosi a +7,6% rispetto allo stesso periodo del 2020, grazie in particolare a pomodori, vini e olio d’oliva. Dinamiche che hanno comunque confermato il segno positivo del saldo della bilancia commerciale nel primo semestre, che raggiunge 1,8 miliardi di euro. Una situazione che ha dato una spinta di fiducia degli operatori, dagli industriali agli agricoltori. Gli intervistati sono molto ottimisti riguardo alle prospettive a 2-3 anni, meno sulla situazione corrente, sebbene anche su questo aspetto i pareri risultino in notevole miglioramento rispetto ai trimestri precedenti. Pesano però le forti tensioni sui prezzi dei mangimi accanto a una domanda nazionale ed estera poco dinamica, che stanno mettendo a dura prova la redditività degli allevamenti. Per il 2021, si prospetta una flessione della domanda interna ed estera dei prodotti trasformati, dopo gli acquisti record di pasta nel 2020, che potrebbe limitare lo squilibrio tra offerta di materia prima e domanda industriale.
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Borsa: Europa conclude forte, Francoforte +1,4%
Bene anche Parigi, leggermente più cauta Londra
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14 ottobre 2021
18:01
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Mercati azionari del Vecchio continente in salute, con una chiusura per tutti in chiaro rialzo: Francoforte ha concluso in aumento dell’1,4%, Parigi dell’1,3%, mentre Londra si è mantenuta leggermente più cauta con una crescita finale dello 0,9%.
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Spread Btp-Bund: chiude in calo a 102 punti base
Il rendimento del prodotto del Tesoro allo 0,83%
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14 ottobre 2021
18:30
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Differenziale tra Btp a 10 anni e Bund tedeschi in ribasso: lo spread ha chiuso a 102 punti base rispetto ai 104 dell’avvio della seduta.
Il rendimento del prodotto del Tesoro è allo 0,83%.
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Confindustria: Moschini nuovo presidente giovani Lombardia
Prende il posto di Matteo Dell’Acqua
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14 ottobre 2021
18:54
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Il Comitato regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia ha eletto Jacopo Moschini Presidente per il triennio 2021-2024. Moschini succede a Matteo Dell’Acqua, che ha guidato il Comitato regionale Giovani imprenditori della Lombardia dal 2018 al 2021.

Imprenditore di prima generazione, classe 1985, Moschini ha cominciato il suo percorso in ambito startup nel 2009 quando, a partire dalla tesi del master Sda Bocconi, ha fondato la sua prima startup. Successivamente ha lavorato come responsabile dell’e-commerce PosteShop nel gruppo Poste Italiane, ruolo che ha mantenuto fino al 2012 quando ha fondato MyChicJungle. Dal 2018 è anche Co-founder e coo di Japal.it, l’e-commerce ufficiale dei brand del mondo del largo consumo.
Significativa anche l’esperienza confindustriale: Moschini è iscritto dal 2014 al Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, ex Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda con Delega a Innovazione e Digital Transformation, e Coordinatore dello steering committee Blockchain di Assolombarda.
“Rappresentare i Giovani Imprenditori lombardi in questo periodo storico mi riempie di una enorme responsabilità, ma è questo il momento di mettersi in gioco come fanno quotidianamente le nostre aziende”, afferma Moschini.
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Nexi: Antitrust autorizza la fusione di Sia, con condizioni
In ambito nazionale, su processing bancomat e servizi non Sepa
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14 ottobre 2021
19:00
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L’Antitrust ha autorizzato con condizioni la fusione per incorporazione di Sia in Nexi.
L’operazione, che comporta l’aggregazione dei due operatori, interessa numerose attività nell’ambito dei pagamenti digitali, come i servizi di merchant acquiring, processing, emissione delle carte di pagamento, compensazione al dettaglio dei pagamenti, trasmissione dei dati interbancari, nonché i servizi per la fornitura e la manutenzione degli atm.

“L’ambito competitivo nel quale si deve valutare l’effetto prospettico dell’operazione – viene rilevato dall’Autorità – è spesso sovranazionale e comprende importanti operatori esteri che risultano in grado di offrire valide alternative ai clienti nazionali dell’entità post-merger. Alcuni elementi di specificità e temporaneità continuano tuttavia a caratterizzare un ristretto ambito di mercati interessati dalla fusione, che restano definiti dal punto di vista geografico a livello nazionale”. In particolare, l’Autorità ha rilevato che l’operazione di concentrazione “è idonea a produrre la costituzione o il rafforzamento della posizione dominante dell’entità post-merger nei mercati nazionali del processing delle carte del circuito bancomat e dei servizi di clearing dei prodotti non-Sepa (Single Euro Payments Area, ovvero l’area unica dei pagamenti in euro), sebbene l’evoluzione prevista per tali mercati indichi che questa situazione sia solo temporanea”.
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Borsa: Milano forte con banche ed energia, scivola Leonardo
Corre Banco Bpm con report Jefferies, piatte Generali e Unipol
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14 ottobre 2021
19:09
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Le trimestrali delle banche statunitensi in genere sopra le attese degli analisti e la tenuta abbastanza agevole del prezzo del petrolio sopra gli 80 dollari al barile hanno spinto le Borse internazionali: in Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha concluso in crescita dell’1,23% a 26.277 punti, l’Ftse All share in rialzo dell’identico 1,23% a quota 28.852.
Ma sono tutti i mercati azionari del Vecchio continente che hanno mostrato buona salute, con una chiusura generale in chiaro rialzo: Francoforte ha concluso in aumento dell’1,4%, Parigi dell’1,3%, mentre Londra si è mantenuta più cauta con una crescita finale dello 0,9%.

A Milano andamento nettamente controcorrente per Leonardo: dopo la forte corrente di vendite a meno di due ore dalla chiusura, il titolo ha concluso in calo 7% a 6,66 euro sulle ipotesi che Boeing abbia riscontrato dei problemi sulle forniture del suo 787 Dreamliner, la cui fusoliera è realizzata dal gruppo italiano.
Ma Piazza Affari, che ha guardato anche al differenziale tra Btp a 10 anni e Bund tedeschi in ribasso a 102 punti base, è stata sostenuta dal settore del credito, dove ha spiccato il Banco Bpm cresciuto del 4,3% a 2,8 euro dopo il ‘buy’ assegnato da Jefferies con una target price a quota 3,5. Molto bene anche Fineco (+3,7%), con Nexi in crescita del 2,7%.
Nel comparto energia, acquisti sia su Enel (+1,6%) sia su Eni (+1,3%), mentre tra i finanziari hanno chiuso piatte Generali e Unipol, quest’ultima limata di qualche frazione. In rialzo finale dello 0,1% Cnh dopo aver segnato in corso di seduta i cali più consistenti tra i titoli principali di Milano. Invece nel paniere a bassa capitalizzazione piatta Mps a 1,1 euro, mentre ha chiuso in calo dell’1,6% Carige a quota 0,65.
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Fitch, rating Italia dipenderà da debito e riforme
‘Cruciali’ per rilanciare la crescita
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14 ottobre 2021
19:19
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Le prospettive del rating sull’Italia dipenderanno dalla sostenibilità del debito e dalla crescita, dove sono “cruciali” le riforme e l’uso dei fondi del recovery.
Lo scrive l’agenzia Fitch, che a giugno aveva confermato un BBB- con prospettive stabili.
Fitch prefigura una azione negativa sul rating se gli effetti negativi della pandemia sulla crescita dovessero trascinarsi, o se il Governo “non riuscisse a stabilizzare il debito/Pil oltre il 2021″. Al contrario, una strategia di consolidamento dei conti di medio termine sarebbe ‘”rating positive”, così come “una ripresa economica più forte e maggior fiducia nelle prospettive di crescita di medio termine, specie se suffragata da riforme strutturali”.
Dopo la giustizia, dove Fitch riconosce il cambiamento dopo i passati tentativi falliti, “altre riforme sono programmate ma non è chiaro se la loro approvazione avrà lo stesso successo. Ci aspettiamo che trovare un accordo fra i partiti della ‘grande coalizione’ sulla riforma del fisco e sulla concorrenza sarà più difficile”.
Fitch prevede una crescita del 5,7% per il 2021, del 4,3% nel 2022 e del 2,5% nel 2023, L’andamento favorevole di crescita e bilancio pubblico hanno portato l’agenzia di rating a rivedere in meglio la traiettoria del debito a 155% del Pil a fine 2021 (prima era 159%), e successivamente “cali soltanto marginali fino al 2030”.
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Venduto a 22 milioni Banksy ‘semidistrutto’, è record
Nel 2018 era stato battuto sempre da Sotheby’s a 1,3 milioni
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15 October 2021
13:34
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E’ stato battuto da Sotheby’s a Londra al prezzo record di 18,5 milioni di sterline (quasi 22 milioni di euro) ‘Love is in the Bin’ dell’artista inglese Banksy. L’opera, chiamata in origine ‘Girl with Balloon’, nel 2018 era stata semidistrutta clamorosamente tramite un meccanismo nascosto nella cornice subito dopo esser stata venduta per quasi 1,1 milioni di sterline (1,3 milioni di euro) nella sede britannica della casa d’aste a Bond Street.
Le stime di vendita alla vigilia erano fra i 4-6 milioni di sterline (5-7 milioni di euro).
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 81,31 dollari
Quotazioni salgono dell’1,1%
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WASHINGTON
14 ottobre 2021
20:37
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,1% a 81,31 dollari al barile.
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Alitalia: marchio va a Ita per 90 milioni di euro
Anche dominio Alitalia.com
c
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14 ottobre 2021
21:00
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Il marchio Alitalia va a Ita per 90 milioni di euro. Come si legge in una nota si è conclusa, in data odierna, la procedura di offerta pubblica avente per oggetto il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com.

Ad aggiudicarsi l’oggetto della procedura competitiva è stata la società ITA Spa ad un valore di 90 mln di euro.
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rtito da Cagliari l’ultimo volo
Alitalia: partito da Cagliari l’ultimo volo
Diretto a Roma Fiumicino con 180 passeggeri a bordo
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CAGLIARI
14 ottobre 2021
22:41
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E’ decollato alle 22.36, con mezz’ora di ritardo, il volo AZ 01586 Cagliari-Roma, l’ultimo della storia di Alitalia. Tra meno di un’ora atterrerà a Fiumicino, chiudendo così una storia lunga quasi 75 anni per l’ex compagnia di bandiera.
Da domani nasce l’era di Ita.
Aereo praticamente pieno, con circa 180 passeggeri a bordo, alla cloche il comandante Andrea Gioia, 55 anni, 15mila ore di volo, formatosi alla scuola di volo di Alitalia. Un volo che assume una valenza ancor più simbolica visto che è stato anche l’ultimo collegamento ‘tricolore’ con la Sardegna, da sempre servita da Alitalia. Nella gara per la continuità territoriale, infatti, Volotea ha avuto la meglio su Ita e da domani sarà il vettore spagnolo low cost a garantire i collegamenti dai tre aeroporti sardi con Roma e Milano a tariffe agevolati per i residenti nell’Isola.
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Cambi: euro in rialzo a 1,1605 dollari
Moneta unica passa di mano a 132,48 yen
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
08:17
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Euro in rialzo in avvio di giornata sui mercati valutari. La moneta unica europea passa di mano a 1,1605 dollari, con un guadagno dello 0,07% (1,1597 dollari ieri dopo la chiusura di Wall Street) e a 132,48 yen con una crescita dello 0,47%.
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Auto: in Europa a settembre -25,2%, Stellantis -30,4%
Dati Acea su Ue, Efta e Uk. Nei 9 mesi +6,9% mercato
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TORINO
15 ottobre 2021
08:35
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Le immatricolazioni in Unione Europea, Paesi Efta e Regno Unito sono state a settembre 972.723, il 25,2% in meno dello stesso mese del 2020. Il totale dei nove mesi è 9.161.918, con una crescita del 6,9% sull’analogo periodo dell’anno scorso.
I dati sono dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei.
Stellantis ha immatricolato 179.117 auto, il 30,4% in meno dello stesso mese del 2020. La quota è del 18,4% rispetto al 19,8%.
Nei nove mesi le immatricolazioni del gruppo sono 1.863.391, l’8,1% in più dello stesso periodo del 2020, con la quota che passa dal 20,1% al 20,3%.
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Petrolio: prezzo ancora in salita, Wti sopra 82 dollari
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Brent passa di mano a 84,83 dollari al barile
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
08:36
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Ancora in salita le quotazioni del petrolio: il greggio Wti con consegna a novembre sale sopra gli 82 dollari al barile (82,04 dollari, +0,89%). In rialzo anche il Brent con consegna a dicembre che arriva a 84,83 dollari al barile (+0,99%).
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Borsa: Asia forte su trimestrali banche Usa, corre Taiwan
Leggero rialzo per i future sull’avvio dei listini europei
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
15 ottobre 2021
08:43
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Ultima seduta di settimana chiaramente positiva per i mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico, con Taiwan sugli scudi in rialzo del 2,4%. Ai listini della zona hanno fatto ancora bene le trimestrali delle banche statunitensi generalmente sopra le attese degli analisti e anche la tenuta del prezzo del petrolio attorno agli 82 dollari al barile.

Tokyo segna un aumento dell’1,8% e Hong Kong dell’1,3%, mentre le Borse cinesi si muovono poco sopra la parità nonostante la forte immissione di liquidità decisa da Pechino per sostenere i mercati. Bene anche Seul (+1%) e Sidney, dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’andamento dei loro settori in Europa, che sale dello 0,6%.
Dopo la giornata di ieri ampiamente positiva, leggermente in rialzo i future sull’avvio dei mercati azionari del Vecchio continente.
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Oro: prezzo spot in lieve calo a 1.791,58 dollari l’oncia
La quotazione del metallo prezioso segna -0,24%
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15 ottobre 2021
08:50
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Quotazioni dell’oro in lieve calo sui mercati, con il prezzo spot del metallo prezioso che segna 1.791,58 dollari l’oncia, con uno -0,24%.
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Borsa: Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,61%
In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,57%
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MILANO
15 ottobre 2021
09:03
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Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,61%, l’Ftse All share un rialzo dello 0,57%.
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Borsa: Europa parte lievemente positiva, Londra +0,3%
In leggero rialzo anche Parigi e Francoforte
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15 ottobre 2021
09:12
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti sopra la parità in avvio di seduta: Londra ha aperto in crescita dello 0,3%, con Parigi positiva dello 0,4% e Francoforte dello 0,1%.
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Borsa: Milano sale con Cnh e Banco Bpm, cauta Leonardo
Piazza Affari di poco migliore rispetto ai mercati europei
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15 ottobre 2021
09:46
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Primi scambi in leggero rialzo per la Borsa di Milano, con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,6%, facendo meglio di qualche frazione delle altre Borse europee (Parigi +0,5%, Londra +0,2%, Francoforte +0,1%).
In Piazza Affari, che guarda anche allo spread a 103 punti base, Cnh, Banco Bpm e Tenaris salgono di due punti percentuali, con Unicredit e Intesa in aumento di poco più dell’1%.
Cauta Leonardo, in aumento di circa un punto percentuale dopo lo scivolone di ieri a quota 6,7 euro. Fiacca Tim limata dello 0,7% in avvio, mentre fuori dal paniere principale Mps è poco mossa a 1,1 euro.
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Ft,cinque Paesi Ue, prepararsi a guerra commerciale con Gb
Tra questi, l’Italia. Oggi i colloqui Frost-Sefcovic
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BRUXELLES
15 ottobre 2021
09:51
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I rappresentanti di “Italia, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi hanno incontrato in settimana il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, negoziatore post Brexit per l’Ue, per chiedergli di elaborare piani di emergenza per una possibile guerra commerciale”. Lo riferisce il Financial Times.
Tra le opzioni la “limitazione dell’accesso del Regno Unito alle forniture energetiche Ue, l’imposizione di dazi sulle esportazioni britanniche” e, in “circostanze estreme, la risoluzione dell’accordo commerciale tra le due parti”. Sefcovic oggi incontrerà Lord David Frost, il ministro britannico del dopo Brexit.
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Brunetta entra con il green pass, “tutto regolare”
“Ci siamo preparati, non ci saranno problemi”
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15 ottobre 2021
15:46
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Anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, entra con il green pass negli uffici del dipartimento funzione pubblica. Poco dopo le 8 varca il portone del ministero a bordo dell’auto di servizio ma subito esce e con in mano il telefonino rientra dalla portineria per il controllo del green pass.
Il ministro saluta i 5 dipendenti in attesa di mostrare il certificato e affronta lo scanner che misura la temperatura e verifica anche il possesso del documento verde. Dopo l’apertura del tornello Brunetta mostra sorridente il cellulare con il Qr code. “Ci siamo preparati – dice – tutto regolare. Non ci saranno problemi”.
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Borsa: Europa tiene in attesa dati Usa, Milano +0,6%
Spread oscilla tra 103 e 104 punti base. Fiacche A2A e Tim
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15 ottobre 2021
10:56
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Mercati azionari del Vecchio continente tutti sempre di qualche frazione sopra la parità, in attesa della raffica di dati dagli Stati Uniti della giornata, a partire dalle vendite al dettaglio e finire a metà pomeriggio con il ‘sentiment’ rilevato dall’Università del Michigan. In questo quadro le Borse di Milano e Madrid salgono dello 0,6%, con Amsterdam in rialzo di mezzo punto percentuale, Parigi in crescita dello 0,4%, mentre Francoforte e Londra appaiono lievemente più caute in aumento dello 0,2%.

Con lo spread tra 103 e 104 punti base il rendimento del Btp a 10 anni allo 0,86%, in Piazza Affari spiccano come in avvio Cnh (+3%), Tenaris (+2,9%) e Banco Bpm, che sale del 2,3%. Leonardo cresce sempre attorno al punto percentuale dopo lo scivolone della vigilia, mentre cedono l’1% sia A2A sia Tim.
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Atterrato a Bari il primo volo Ita, arriva da Milano
Da Fiumicino è per Linate , 37 passeggeri
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15 ottobre 2021
11:08
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E’ atterrato alle 7.35 il primo volo Ita AZ 1637 Milano Linate-Bari. Sulla pista dell’aeroporto di Bari-Palese il battesimo della nuova compagnia i cui operatori, sull’aeromobile, indossano la divisa dell’Alitalia.

Da Fiumicino è decollato alle 8 in perfetto orario per Milano Linate con 37 passeggeri a bordo, il primo volo Ita (AZ2016) partito dall’aeroporto di Roma.
Il D-day della NewCo guidata dal presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, che proprio ieri, a conclusione della procedura di offerta pubblica, si è aggiudicata ad un valore di 90 mln di euro il marchio Alitalia Spa e il dominio http://www.Alitalia.com, segna il passaggio di consegne tra Alitalia, che ha cessato di esistere nella giornata di ieri con l’arrivo poco prima delle 23.30 al Leonardo da Vinci dell’ultimo volo da Cagliari (AZ1586), e Ita nata dalle ceneri della prima dopo una lunga trattativa con l’Unione europea. Anche se la NewCo prende di fatto il posto di Alitalia, la Commissione europea ha comunque richiesto una forte discontinuità tra le due compagnie.

 

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Confcommercio: Pil e consumi rallentano, rischio inflazione
Indicatore Icc a settembre +0,8%, dato più basso da marzo
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15 ottobre 2021
11:18
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“Dopo le profonde oscillazioni al rialzo osservate in primavera e in estate, la ripresa italiana si avvia a una fase di normalizzazione, anche se sono prevedibili ulteriori rimbalzi statistici per la fine dell’anno in corso”. Lo afferma Confcommercio nella sua analisi congiunturale di ottobre sottolineando che “nel mese di settembre l’indice Icc (indicatore dei consumi Confcommercio) indica, nel confronto annuo, una variazione dello 0,8%, il dato più basso da marzo”.
Fra i fattori frenanti di consumi Confcommercio indica l’aumento dell’inflazione, che a parere dell’organizzazione “non è meramente transitorio”. Inoltre “i ritardi delle campagne di vaccinazione in aree svantaggiate del mondo rappresentano un rischio concreto di non riuscire a debellare la pandemia in modo definitivo e in tempi ragionevoli”.
“La minore tonicità dei consumi associata al persistere di disfunzioni sul versante produttivo, comincia a determinare dinamiche del Pil più contenute. Nel mese di ottobre, stando alle nostre stime, questo indicatore dovrebbe registrare una crescita dello 0,1% su settembre e del 4,1% nel confronto annuo.
Dunque, la parte finale del 2021, seppure caratterizzata da una crescita diffusa sembra mostrare la compresenza di una molteplicità di fattori frenanti, anche in relazione allo scenario internazionale, sia per le strozzature presenti nei sistemi di approvvigionamento sia per la ripresa del processo inflazionistico, oggi non più semplicisticamente derubricato a meramente transitorio”.
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Istat riduce stime inflazione, a settembre prezzi +2,5%
In calo dello 0,2% sul mese. Dato annuale al top dal 2012
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15 ottobre 2021
11:25
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Inflazione migliore delle attese a settembre: i prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) al lordo dei tabacchi sono diminuiti dello 0,2% su base mensile mentre sono aumentati del 2,5% su base tendenziale (-0,1% e +2,6% rispettivamente nella stima preliminare.) L’inflazione acquisita per il 2021 resta pari all’1,7%. Lo indica l’Istat, rivedendo le stime preliminari.
L’inflazione annua rimane al top da novembre 2012.
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Commercio estero: Istat, ad agosto import +31,7% anno
Export +17,8%. Sul mese importazioni +5,4%, esportazioni +0,6%
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15 ottobre 2021
11:29
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Ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le importazioni (+5,4%) che per le esportazioni (+0,6%). Lo rileva l’Istat sottolineando che su base annua si registra un aumento dell’export del 17,8% ed un incremento delle importazioni molto più sostenuto (+31,7%).
La stima del saldo commerciale ad agosto 2021 è pari a +1.316 milioni di euro (era +3.929 ad agosto 2020). Al netto dei prodotti energetici il saldo è pari a +4.502 milioni (era +5.521 ad agosto dello scorso anno).
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Bankitalia: debito record a 2.734 mld, prestiti Ue a 43 miliardi
Aumentano le entrate tributarie
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15 ottobre 2021
11:37
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Il debito pubblico italiano segna un nuovo record salendo a fine agosto di 8,5 miliardi a 2.734,4 miliardi. Lo si legge nella pubblicazione su finanza pubblica della Banca d’Italia.

I dati includono il prefinanziamento dei prestiti del Dispositivo di ripresa e resilienza europeo (Recovery and Resilience Facility) per 15,9 miliardi. “Alla fine del mese i prestiti (Sure e Rrf) erogati dalle istituzioni europee al nostro Paese ammontavano nel complesso a 43,4 miliardi”, fa sapere Bankitalia.
Le entrate tributarie sono state pari a 44,9 miliardi ad agosto, in lieve aumento (+0,3 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2020, e nei primi otto mesi del 2021 segnano un aumento di 29,8 miliardi a 288,2 miliardi, che risente anche degli slittamenti di alcune imposte di competenza del 2020.
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Petrolio: Brent sale a 85 dollari, massimo da ottobre 2018
Mercato guarda a greggio come alternativa a gas troppo caro
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15 ottobre 2021
12:02
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Nuova fiammata del Brent. Il petrolio di riferimento europeo, quotato a Londra, è salito dell’1,3% superando di pochi centesimi la soglia degli 85 dollari al barile.
Si tratta del massimo – segnala Bloomberg – da ottobre 2018.
I prezzi del greggio stanno salendo da settimane sulla scia di quelli del gas. Come spiegato pochi giorni fa dall’Agenzia internazionale per l’energia, di fronte all’impennata del gas naturale il mercato si sta infatti riorientando verso il petrolio, con un aumento della domanda che sta spingendo le quotazioni.
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Il Mef lancia nuovo Btp Futura, taglia la durata a 12 anni
Sottoscrizioni dall’8 al 12 novembre
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15 ottobre 2021
13:09
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Il Tesoro lancia una nuova emissione del Btp Futura dedicato al risparmio privato: sottoscrizioni da lunedì 8 novembre a venerdì 12 novembre 2021 (salvo chiusura anticipata) e durata del titolo ridotta a 12 anni rispetto ai 16 dell’ultima emissione. Lo si legge in una nota.

Confermato il doppio premio fedeltà, collegato alla crescita dell’economia nazionale durante il periodo di vita del titolo, che sarà corrisposto al termine dei primi otto anni e a scadenza. Confermate anche le cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi fissi predeterminati e crescenti nel tempo secondo il meccanismo step-up, che verranno comunicati al pubblico venerdì 5 novembre 2021, e potranno essere rivisti al rialzo in base alle condizioni di mercato.
Sarà possibile sottoscrivere Btp Futura in banca, alla posta o tramite il proprio home banking se abilitato alle funzioni di trading, da lunedì 8 novembre a venerdì 12 novembre 2021 (fino alle ore 13.00), salvo chiusura anticipata. L’importo minimo acquistabile è pari a 1.000 euro.
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Torna 4 Weeks 4 Inclusion, aderiscono 200 aziende
Dal 22 ottobre maratona per valorizzare diversità e inclusione
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15 ottobre 2021
13:31
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Dal 22 ottobre al 22 novembre prende il via la seconda edizione della 4 Weeks 4 Inclusion, il più grande evento interaziendale dedicato all’inclusione che quest’anno, per la prima volta in Italia, vede impegnate oltre 200 imprese per valorizzare insieme i temi della diversità e dell’inclusione, con un ricco programma di eventi digitali dedicati ai 700mila dipendenti delle aziende partner.
In questa edizione otto eventi particolarmente rilevanti saranno trasmessi in streaming al link e aperti a tutti con l’obiettivo di promuovere un dibattito interdisciplinare con i rappresentanti di istituzioni, business community e associazioni sindacali.

Per la giornata inaugurale l’appuntamento principale sarà ‘Storie di inclusione’ nel corso del quale si affronterà il tema dello sviluppo sociale ed economico, partendo dalle politiche aziendali sull’inclusione. Alla plenaria parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e del mondo aziendale tra i quali Roberto Fico, Presidente della Camera dei Deputati, Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Salvatore Rossi, Presidente di Tim, Laura Nurra, Direttore Risorse Umane di American Express Italia, Ernesto Ciorra, Head of Innovability di Enel e Paola Angeletti, Chief Operating Officer di Intesa Sanpaolo.
I lavori della giornata si concluderanno nel pomeriggio con ‘Uguali perché diversi’ con la partecipazione di Maurizio Landini Segretario Generale CGIL, Luigi Sbarra, Segretario Generale CISL, Pierpaolo Bombardieri Segretario Generale UIL che faranno il punto sull’inclusione nel mondo del lavoro e sul ruolo delle parti sociali.
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Ita: Lazzerini, il nuovo nome è Ita Airways, livrea azzurra
Altavilla, break even operativo nel 2023
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15 ottobre 2021
13:42
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Oggi “nasce la compagnia di bandiera” ed è Ita Airways il nuovo nome di Ita. Lo ha annunciato l’a.d.

di Ita Fabio Lazzerini durante la conferenza stampa per il decollo della nuova compagnia. “Dovevamo dirlo con un nome preservando la nostra freschezza. Abbiamo un nuovo nome che oggi siamo pronti a far vedere”, ha detto, mostrando il nuovo nome Ita Airways. “Da oggi il nome dell’azienda è questo. E’ un nome che guarda avanti, guarda al futuro”, ha aggiunto, precisando che però rimane un po’ di passato. “Abbiamo voluto mantenere i colori, verde e rosso sono gli stessi di Alitalia, e l’acquisto del marchio di ieri rispecchia questa logica: non disperdere un valore”. Un aereo tutto azzurro, con il logo Ita Airways in oro bianco, ali bianche, tricolore sulla coda sarà la nuova livrea di Ita Airways, ha aggiunto l’a.d, spiegando poi che il Piano industriale “prevede tre obiettivi principali: profittabilità, sostenibilità e connettività”. Mentre il presidente esecutivo Alfredo Altavilla ha sottolineato che “in questo momento il nostro piano strategico prevede il raggiungimento del break even operativo nel corso del 2023”. Circa l’acquisto del brand Alitalia, Altavilla ha poi spiegato: “In realtà nella mia testa Ita Airways c’è sempre stata, ma anche il desiderio e la necessità acquistare marchio Alitalia. Il marchio Alitalia non poteva appartenere a nessun altro che alla nuova compagnia di bandiera del paese”.
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Borsa: Europa in rialzo con banche, Parigi +0,3%
Su scudi Hsbc, Bnp Paribas, Deutsche Bank e Intesa Sanpaolo
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15 ottobre 2021
13:43
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La seduta di scambi per i mercati azionari in Europa prosegue in rialzo. Londra sale dello 0,16%, Parigi dello 0,39%, Francoforte dello 0,26%, Madrid dello 0,24% e Milano dello 0,35 per cento.
A sostenere i listini sono i titoli bancari (indice di settore +1,7%): Hsbc guadagna l’1,9%, Bnp Paribas il 2,3%, Deutsche Bank il 2,9% e a Milano Intesa Sanpaolo è tra i maggiori contributori al rialzo dell’indice (+1,59%) anche se il guadagno maggiore è quello segnato da Banco Bpm (+2,5%).
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Alimentare: i kit per pasti di HelloFresh sbarcano in Italia
Multinazionale delivery apre ufficio e centro logistico
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15 ottobre 2021
13:49
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I kit di ingredienti per preparare pasti a casa di HelloFresh sbarcano in Italia. Le attività della multinazionale tedesca che si occupa di delivery di meal-kit, si legge in una nota, saranno coordinate nel nostro Paese da un ufficio a Milano che opererà insieme al nuovo centro logistico a Tavazzano con Villavesco (Lodi), con la previsione di creare 80 posti di lavoro.

HelloFresh si candida come alternativa all’acquisto di cibo al supermercato, consegnando a domicilio ingredienti pre-porzionati e un’ampia varietà di ricette. Fondata a Berlino nel 2011 e quotata alla Borsa di Francoforte, HelloFresh ha chiuso il 2020 con 3,7 miliardi di euro di fatturato, impiegando più di 16 mila persone nel mondo e offrendo una gamma di 10 mila ricette diverse. Lo sbarco in Italia, dove HelloFresh sta creando una catena di approvvigionamento locale, si inserisce nel percorso di crescita internazionale del gruppo, già attivo in 15 paesi.
“Le abitudini di consumo delle persone stanno cambiando profondamente sia in Italia che nel mondo. Siamo entusiasti di offrire agli italiani un’alternativa più comoda e sostenibile alla spesa al supermercato”, commenta Stefano Cracco, chief operating officer di HelloFresh Italia.
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Sanpellegrino accetta sfida Carbon neutral challenge di Gucci
Lanciata ai ceo da Bizzarri per ridurre le emissioni
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15 ottobre 2021
14:16
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Stefano Marini, amministratore delegato del gruppo Sanpellegrino, azienda leader in Italia nel settore delle acque minerali e delle bevande analcoliche, accetta la “Ceo Carbon Neutral Challenge” lanciata da Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci, per affrontare i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità.
Sanpellegrino si unisce alla call to action lanciata nel novembre del 2019, quando Bizzarri aveva pubblicato una lettera aperta rivolta ai ceo di aziende attive in ogni settore, chiedendo un impegno collettivo per affrontare il cambiamento climatico e per ridurre le emissioni di gas serra generate dalle proprie attività commerciali allo scopo di dar vita a un’azione condivisa per il clima e la natura.

“Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito di Bizzarri, perché crediamo che l’unico modo per affrontare il cambiamento climatico, ripristinare la biodiversità e salvaguardare il pianeta, sia lavorare tutti insieme con l’obiettivo di ridurre le emissioni generate” ha dichiarato Marini. “Come aziende – ha commentato Bizzarri – abbiamo infatti la responsabilità delle emissioni dell’intera catena di fornitura, che rappresentano la maggior parte della nostra impronta, e di agire al tempo stesso per preservare la natura. La Challenge vuole creare una via verso un’economia net zero, positiva per la natura”.
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Usa: vendite al dettaglio settembre +0,7%, sopra le attese
Analisti si attendevano calo dello 0,2%
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WASHINGTON
15 ottobre 2021
14:41
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Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono salite in settembre dello 0,7%. Il dato è migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su un calo dello 0,2%.
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Spread Btp-Bund: in rialzo verso 104 punti
Il rendimento del decennale italiano in salita allo 0,86%
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15 ottobre 2021
14:47
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 103,7 punti, in salita rispetto ai 102 punti della chiusura de giorno precedente. Secondo i dati della piattaforma Bloomberg, nella seduta finora ha fatto registrare un minimo a 102,3 punti verso le 9 e un massimo a 104,5 punti intorno alle 12.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,865%, in salita rispetto allo 0,83% della chiusura del giorno prima e ha fatto segnare al momento un minimo dello 0,843% intorno alle 8.10 e un massimo dello 0,882% verso le 11.35.
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Borsa: Milano migliora (+0,8%), bene banche e petroliferi
Guadagnano le auto, in calo le utility, perdono Tim e Poste
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15 ottobre 2021
15:36
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Migliora leggermente Piazza Affari (+0,8%) nel primo pomeriggio con petroliferi e banche in cima al listino principale, alla vigilia dei ballottaggi per le amministrative in alcuni grandi centri del Paese e nella prima giornata in cui l’obbligo del green pass entra in vigore per i lavoratori sia pubblici che privati. Molto bene i petroliferi, col greggio i rialzo (wti +0,8%) a 81,9 dollari l’oncia e il brent a 84,8 dollari, con l’impiantistica di Tenaris in rally (+3%) e forti guadagni per Eni (+1,2%) e Saipem (+1%).
In salita le quotazioni delle banche, cominciando da Banco Bpm (+2,5%), da cui si attende il piano al 2024 il 5 novembre, Intesa (+2,3%), Fineco (+1,9%), Unicredit (+1,2%). In controtendenza Bper (-0,5%). Lo spread Btp-Bund è a 103,7 punti, con il rendimento del decennale italiano allo 0,86%. Tra le banche d’affari bene Mediobanca (+1,2%) e Banca Generali (+1%). Poco mossa la paytech Nexi (+0,2%), il giorno dopo l’autorizzazione, con condizioni, da parte dell’Antitrust alla fusione per incorporazione di Sia.
Guadagni decisi per Cnh (+2,8%), in rialzo le auto, da Stellantis (+1%) a Ferrari (+1,1%), nonostante i dati in calo del mercato a settembre.
In fondo al listino principale Tim (-1,1%), male le utility, a iniziare da Hera (-0,8%) e A2a (-0,6%). In calo Poste (-0,7%), Atlantia (-0,6%). Tra i titoli a minore capitalizzazione tonfo per Titanmet (-3,5%), rally di Seri Industrial (+8,6%), molto bene Safilo (+3,9%).
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Eni avvia produzione biocarburante per trasporto aereo
Nel breve-medio termine contribuirà a decarbonizzazione settore
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15 ottobre 2021
15:36
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Eni ha avviato la produzione di carburanti sostenibili alternativi per l’aviazione (Sustainable Aviation Fuel o Saf) che rappresentano nel breve-medio termine un modo per contribuire significativamente alla decarbonizzazione del trasporto aereo. Lo comunica il gruppo petrolifero spiegando che i Saf Eni sono prodotti esclusivamente da scarti e residui, in linea con la decisione strategica di non utilizzare olio di palma dal 2023.

Eni prevede il raddoppio, entro il quadriennio, dell’attuale capacità di bioraffinazione di 1,1 milioni di tonnellate/anno e il suo incremento fino a 5/6 milioni di tonnellate/anno entro il 2050.
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Borsa: Wall Street apre positiva, Dj +0,59%, Nasdaq +0,28%
S 500 sale dello 0,45%
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WASHINGTON
15 ottobre 2021
15:36
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Wall Street apre positiva con le trimestrali e il dato sulle vendite al dettaglio americane sopra le attese degli analisti. Il Dow Jones sale dello 0,59% a 35.132,44 punti, il Nasdaq avanza dello 0,28% a 14.863,84 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,45% a 4.458,31 punti.
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Bitcoin vola a 60.000 dollari, ottimismo su ok a primo Etf
Attesa per la decisione della Sec
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WASHINGTON
15 ottobre 2021
16:13
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Il Bitcoin vola a 60.000 dollari e poi cala a 59.920 dollari. A spingere le quotazioni è l’ottimismo dei trader sulla possibilità che la Sec approvi il primo Etf in Bitcoin.
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Borsa: l’Europa sale con l’apertura positiva di Wall Street
Bene banche, petroliferi, auto e semiconduttori, giù le utility
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15 ottobre 2021
16:19
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Migliorano le principali Borse europee, dopo l’apertura positiva di Wall Street, mentre negli Usa le vendite al dettaglio di settembre sono cresciute oltre le attese. La Piazza migliore è Madrid (+0,9%), seguita da Parigi (+0,8%), Francoforte (+0,7%) e Londra (+0,4%).
In linea Milano (+0,8%), con lo spread Btp-Bund a 103,6 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,87%. Calmo l’oro (-1%) a 1.781 dollari l’oncia. In rialzo il greggio (wti +1,2%) a 82,2 dollari al barile e il brent a 84,9 dollari, intorno ai massimi da ottobre. In netto ribasso, dopo i rialzi dei giorni precedenti, le quotazioni del gas, ad Amsterdam (-4,9%) a 97,2 euro al MWh.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,6%, sostenuto soprattutto da finanza e energia. I rosso i servizi di comunicazione e le utility. Tra le banche, quasi tutte positive, spiccano Banco Bilbao (+3,3%) e Danske Bank (+3,2%), con Bnp Paribas (+3%) e Credit Agricole (+2,8%). Fra i petroliferi i migliori sono Royal Dutch (+2%) e Omv (+3,2%), in controtendenza Neste (-1,4%). Guadagni per le auto, cominciando da Renault (+3,6%) e Porsche (+2,2%), nonostante i dati in netto calo delle vendite in Europa a settembre. Nel lusso forti soprattutto Adidas (+2,2%) e Essilux (+1,9%). Nel comparto dei semiconduttori bene la maggioranza, in particolare Be Semiconductor e Ams (+2% entrambi).
In rosso le utility, iniziando da Severn (-2,3%) e Pennon (-1,9%). Male l’editoria, con un picco per Pearson (-12,4%) e un calo per altri, come Schibsted (-1,2%).
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Borsa: Milano positiva (+0,7%), su le banche, non le utility
In rialzo i petroliferi col greggio, guadagnano le auto
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15 ottobre 2021
17:18
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Prosegue positiva verso fine seduta Piazza Affari (+0,7%), con Cnh in testa al listino principale (+3,2%). Bene i petroliferi col greggio in rialzo (wti +1%) a 82,2 dollari al barile e il brent a 84,7 dollari, con l’Eia che ha aumentato le stime sulla domanda di petrolio nel suo rapporto mensile.
Il titolo migliore è l’impiantistica di Tenaris (+2,9%), seguita da Eni (+1,6%) e Saipem (+0,6%). Bene le banche, come nel resto d’Europa, con fonti stampa che hanno ipotizzato l’estensione per ulteriori sei mesi delle attività fiscali differite da parte del Mef. La migliore è Intesa (+2,2%), seguita da Fineco (+1,2%), Banco Bpm (+0,9%), da cui si attende il piano al 2024 il 5 novembre, e Unicredit (+0,5%).
Male Bper (-1%). Guadagna qualcosa la paytech Nexi (+0,5%), il giorno dopo il via libera con condizioni dell’Antitrust alla fusione per incorporazione di Sia. In rialzo Leonardo (+0,7%), che il giorno prima era stato protagonista di un tonfo in seguito alle notizie di un problema per i componenti difettosi di un subfornitore per le componenti del Boeing 787, che in giornata Leonardo ha precisato no essere più un proprio fornitore. Nell’industria spicca Buzzi (+1,7%). Bene le auto, da Ferrari (+1,5%) a Stellantis (+1%), nonostante i dati negativi delle vendite in Europa a settembre e con il rinnovo dell’ecobonus in arrivo. In calo Tim (-0,9%), già Atlantia (-0,5%), con i dati sul traffico in rallentamento in Italia, mentre crescono in Spagna e in Francia, in discesa le utility, iniziando da Hera (-0,6%) e A2a (-0,5%). In rosso Poste (-0,6%).
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Borsa: l’Europa in rialzo, bene banche e energia
Deboli le utility. Sale il greggio, in calo l’oro
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15 ottobre 2021
17:36
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Proseguono in rialzo verso fine seduta le principali Borse europee, con andamento analogo di Wall Street, sostenuta dalle prime trimestrali del periodo. La migliore in Europa è Madrid (+0,8%), seguita da Francoforte e Parigi (+0,7% entrambe) e Londra (+0,3%).
In calo l’oro (-1%) a 1.781 dollari l’oncia, i rialzo il greggio (wti +1,2%) a 82,3 dollari al barile e il brent a 84,8 dollari, sui massimi da ottobre, con l’Eia che ha aumentato le stime sulla domanda di petrolio nel suo rapporto mensile. Si accentua il calo del gas naturale in Europa, con le quotazioni ad Amsterdam che fanno segnare un -8,3% a 93,7 euro al MWh, dopo i rialzi dei giorni precedenti. In rialzo la sterlina sul dollaro, a 1,375, e sull’euro, a 1.186. Stabile l’euro sul dollaro, a 1,16.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna lo 0,7%, sostenuto da energia, auto e finanza, mentre stentano le utility.
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Borsa: Milano chiude positiva (+0,8%)
Il Ftse Mib a 26.489 punti
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MILANO
15 ottobre 2021
17:39
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Chiusura positiva per Piazza Affari. Il Ftse Mib guadagna lo 0,81% a 26.489 punti.
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Borsa: l’Europa chiude in rialzo
Francoforte e Madrid (+0,8%), Parigi (+0,6%), Londra (+0,3%)
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15 ottobre 2021
18:00
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Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Le migliori sono state Francoforte e Madrid (+0,81%), rispettivamente a 15.587 punti e 8.997 punti, Parigi (+0,63%) a 6.727 punti e Londra (+0,37%) a 7.234 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 103,7 punti
Il rendimento del decennale italiano è salito allo 0,86%
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15 ottobre 2021
18:06
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 103,7 punti, in rialzo rispetto ai 102 punti della chiusura del giorno precedente. Secondo i dati della piattaforma Bloomberg, nella seduta ha fatto registrare un minimo a 102,3 punti verso le 9 e un massimo a 104,6 punti intorno alle 16.30.

Il rendimento del decennale italiano ha terminato allo 0,868%, in salita rispetto allo 0,83% della chiusura del giorno prima e ha fatto segnare al momento un minimo dello 0,843% intorno alle 8.10 e un massimo dello 0,883% intoro alle 15.40.
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Borsa: bene Milano (+0,8%) con banche e petroliferi
In calo le utility. Male Tim, Atlantia e Poste
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15 ottobre 2021
18:36
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Ultima seduta di settimana all’insegna di un cauto ottimismo a Piazza Affari (+0,8%), in linea con le altre principali Borse europee e con l’andamento di Wall Street, dove le prime trimestrali tengono su i listini. A Milano ha corso Cnh (+3,3%) e sono andati bene i petroliferi, col greggio in rialzo (wti +1% a sera) a 82,1 dollari al barile e il brent a 84,6 dollari, con l’Eia che ha aumentato le stime sulla domanda di petrolio nel suo rapporto mensile.
Vola l’impiantistica di Tenaris (+3,1%) e sono stati in rialzo Eni (+1,9%) e meno Saipem (+0,2%). Bene le banche, , come nel resto d’Europa, con ipotesi di stampa sull’estensione per ulteriori sei mesi delle attività fiscali differite da parte del Mef. La migliore è Intesa (+2%), seguita da Fineco (+1,3%), Banco Bpm (+0,9%), da cui si attende il piano al 2024 il 5 novembre, e Unicredit (+0,7%). Male Bper (-1,4%). In rialzo la paytech Nexi (+0,5%), il giorno dopo il via libera con condizioni dell’Antitrust alla fusione per incorporazione di Sia.
Bene Leonardo (+0,8%), che il giorno prima era stato protagonista di un tonfo in seguito alle notizie di un problema per i componenti difettosi di un subfornitore per le componenti del Boeing 787, che in giornata Leonardo ha precisato no essere più un proprio fornitore. Positivi Buzzi (+1,4%) e Campari (+1,3%). Bene le auto, da Ferrari (+1,5%) a Stellantis (+1%), nonostante i dati negativi delle vendite in Europa a settembre e con il rinnovo dell’ecobonus in arrivo. In calo Tim (-1%), giù Atlantia (-0,6%), con i dati sul traffico in rallentamento in Italia, mentre crescono in Spagna e in Francia, in discesa le utility, iniziando da Hera (-0,7%) e A2a (-0,4%). In rosso Poste (-0,6%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione rally di Seri (+8,9%) e Carel (+7,7%), pesanti Cia (-3,6%) e Titanmet (-3,4%).
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Green Pass: Barbera (Uniport) ha prevalso il buon senso
Lavoratori portuali hanno mostrato responsabilità
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15 ottobre 2021
19:03
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“Ha prevalso il buon senso e il senso di responsabilità che auspicavamo ieri”. Lo afferma il presidente di Uniport l’Associazione che rappresenta tutte le imprese che operano in ambito portuale, Federico Barbera in merito alle proteste contro il green pass che però non hanno, nemmeno al porto di Trieste, completamente bloccato l’attività “consentendo a chi voleva di lavorare”.

Barbera, raggiunto telefonicamente, ha spiegato: “Il nostro settore ha fino a ora risolto i problemi senza grandi contrasti ma va compreso nel nostro paese che la logistica e la portualità sono fondamentali quanto la produzione” per la crescita dell’economia. “Se i porti si fermano si rischia il blocco del paese” ha aggiunto sottolineando come nella maggior parte dei porti i lavoratori sono “per la stragrande maggioranza vaccinati”. Al momento “i tamponi per i dipendenti non vaccinati li paghiamo noi”, “non ci sono altre soluzioni: o si vaccina o si controlla se si è sani”. Barbera ha quindi aggiunto come occorra pensare a ridefinire l’infrastruttura portuale in Italia spostandola dai centri abitati e dotandola di strutture adeguate. .
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Cresce il mercato dei libri, nel 2021 tra +11 e +16%
Librerie fisiche superano quelle online, in calo peso bestseller
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TORINO
15 ottobre 2021
19:58
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Continua a crescere l’editoria libraria italiano: il mercato di varia – libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione – potrebbe chiudere il 2021 con una crescita a due cifre, tra l’11% e il 16%. I dati fanno parte dell’analisi periodica dell’Associazione Italiana Editori (Aie) con Nielsen IQ, presentata nella seconda giornata del Salone del Libro di Torino.

Le librerie fisiche, aiutate dal web, tornano a essere primo canale di vendita: sono a quota 499,9 milioni (362,5 milioni nel 2020), contro i 479,1 milioni delle librerie online (383,4 milioni nel 2020) e i 58,1 milioni della grande distribuzione (57,9 milioni nel 2020). A livello di quote di mercato le librerie hanno il 48,2%, tre punti percentuali in più rispetto al 2020 ma oltre dieci in meno rispetto al 2019. L’online pesa per il 46,2%, la grande distribuzione per il 5,6%.
Sono in crescita uniforme tutti i generi, con picchi per i libri su giochi e tempo libero (+251%), fumetti (+202%) e attualità politica (+66%). E’ però più contenuto il mercato dei bestseller: i primi 50 libri più venduti pesano sul mercato solo il 6,2% a valore e il 5,5% a numero di copie. “I dati dei primi nove mesi confermano la crescita strutturale dell’editoria italiana di varia e ci consegnano due fatti su cui riflettere.
Il primo: dopo il sorpasso subito nel 2020, le librerie fisiche sono tornate a vendere di più delle librerie online, che comunque dopo la pandemia confermano il loro ruolo di primo piano. Il secondo: l’editoria italiana è sempre meno dipendente dai best seller e dalle novità, cresce il ruolo del catalogo e le vendite sono diffuse su un maggior numero di titoli” ha spiegato Levi durante l’incontro al quale hanno partecipato Enrico Selva Coddè (Mondadori Libri), Stefano Mauri (Gems), Isabella Ferretti (66thand2nd), Vittorio Anastasia (Ediciclo editore) e Aldo Addis (vicepresidente Associazione Librai Italiani). “La politica ci ha ascoltato perché abbiamo parlato con una voce sola”, ha sottolineato.
Nei primi nove mesi dell’anno le vendite nel settore della varia sono state pari a 1.037 milioni di euro, in crescita del 29% sul 2020 e del 16% sul 2019. Come numero di copie, i nove mesi si attestano a 72 milioni di copie, in crescita del 31% sul 2020 e del 18% sul 2019. Il prezzo medio di copertina del venduto è infatti in calo e pari a 14,35 euro (-1,9% sul 2020 e -1,7% sul 2019). L’Inverno dei leoni di Stefania Auci è in testa alla classifica dei primi dieci libri più venduti, ma restano nella ‘top ten’ titoli pubblicati nel 2019 e nel 2020, come Cambiare l’acqua ai fiori di Valerie Perrin “a sfatare il mito secondo cui un libro “resiste” sul mercato solo pochi mesi”, fa notare l’Aie.
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Caritas: nell’anno del Covid aiutate 2 milioni di persone
Per la metà era la prima volta, il 30% continua a ‘non farcela’
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16 ottobre 2021
09:04
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Nel 2020 la Caritas in Italia ha complessivamente supportato 1,9 milioni di persone, una media di 286 individui per ciascuno dei 6.780 servizi gestiti dallo stesso circuito delle Caritas diocesane e parrocchiali. Delle persone sostenute nell’anno di diffusione del Covid19, quasi la metà, il 44%, ha fatto riferimento alla rete Caritas per la prima volta.
Tra le regioni con più alta incidenza di “nuovi poveri” si distinguono Valle d’Aosta (61,1%) Campania (57,0), il Lazio (52,9), la Sardegna (51,5%) e il Trentino Alto Adige (50,8%). Per i giovani adulti di età compresa tra i 18 e i 34 anni le nuove povertà pesano per il 57,7%.
Quasi il 30 per cento dei ‘nuovi poveri’, quelli legati alla pandemia che mai si erano rivolti alla Caritas prima del 2020, ha continuato ad avere bisogno di aiuto anche in questo 2021.
“Dei nuovi poveri seguiti nel 2020, le cui richieste di aiuto possiamo immaginare fortemente correlate alla crisi socio-sanitaria legata alla pandemia, oltre i due terzi (esattamente il 70,3%) non ha fatto più ricorso ai servizi Caritas. È un dato, questo, che si presta a una lettura ambivalente. Da un lato può essere preso come un segnale di speranza e di ripartenza; al contempo però – sottolinea il dossier della Caritas ‘Oltre l’ostacolo’ – non possiamo non occuparci e preoccuparci di quel 29,7% di persone che ancora oggi nel 2021 continuano a ‘non farcela’ e che rischiano di vedere in qualche modo ‘ossificarsi’ la propria condizione di bisogno”.
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Whirlpool conferma i licenziamenti, lettere dal 22/10
Confermati incentivi all’esodo o trasferimenti presso il sito in provincia di Varese
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16 ottobre 2021
11:48
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“Whirlpool conferma la chiusura della procedura di licenziamento collettivo per il sito di Napoli”.
Così una nota diffusa alle due del mattino da Whirlpool al termine dell’incontro con i sindacati.
La Società mantiene l’impegno a non inviare le lettere di licenziamento fino al 22 ottobre. E conferma gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento di tutti i lavoratori presso l’unità di produzione di Cassinetta di Briadronno in provincia di Varese nonché la disponibilità a proseguire la trattativa per il trasferimento di asset. Lo si legge nella nota.
“Pur riconoscendo gli sforzi profusi dal Governo e dalle Regioni per trovare una soluzione idonea per consentire una nuova missione industriale al sito di Napoli” la società, si legge nella nota, considera “i progetti presentati ancora in una fase non compatibile con le esigenze tempistiche espresse dalla Società”. La Società quindi considera “il procedimento di licenziamento concluso il 15 ottobre senza alcun accordo”. L’azienda mantiene l’impegno a non inviare le lettere di licenziamento fino al 22 ottobre. Confermati gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento di tutti i lavoratori presso l’unità di produzione di Cassinetta di Briadronno in provincia di Varese nonché la disponibilità a proseguire la trattativa per il trasferimento di asset.
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“Whirlpool conferma la chiusura della procedura di licenziamento collettivo per il sito di Napoli”.
Così una nota diffusa alle due del mattino da Whirlpool al termine questa notte dell’incontro con i sindacati.
La Società mantiene l’impegno a non inviare le lettere di licenziamento fino al 22 ottobre ma non concede altri giorni per esaminare i progetti di riconversione sostenibile del sito di Napoli.
Restano confermati quindi gli incentivi all’esodo nella misura di 85.000 euro o il trasferimento di tutti i lavoratori nel Nord Italia cioè presso l’unità di produzione di Cassinetta di Briadronno in provincia di Varese, La società ha mantenuto solo la disponibilità a proseguire la trattativa per il “trasferimento di asset”.
“Pur riconoscendo gli sforzi profusi dal Governo e dalle Regioni per trovare una soluzione idonea per consentire una nuova missione industriale al sito di Napoli” la società, si legge nella nota, considera “i progetti presentati ancora in una fase non compatibile con le esigenze tempistiche espresse dalla Società”. Dura la reazione dei sindacati. La Uilm stigmatizza il coportamento dei ministri Orlando e Giorgetti che “all’ultimo incontro di procedura con Whirlpool, hanno limitato la loro partecipazione ad un breve collegamento online”.
“Alle 3.00 di questa mattina, Whirlpool ha sbattuto la porta in faccia ai lavoratori. L’azienda ha rifiutato qualsiasi mediazione non mettendoci in condizione di valutare l’ipotesi d’accordo del progetto consortile sulla mobilità sostenibile” ha detto la Fil-Cisl. Whirlpool, ha infatti negato la possibilità di una proroga per il prolungamento della procedura di licenziamento di 59 giorni, tempo necessario per poter valutare il passaggio dei lavoratori nel progetto “hub mobilità” su cui il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando dal 6 agosto scorso. Martedì 19 ottobre è previsto un nuovo incontro al Mise.
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Bonomi, serve manovra che accompagni Paese fuori dalle emergenze
Ripresa ben avviata ma rischi, tenere la guardia alta
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16 ottobre 2021
10:46
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Il leader di Confindustria Carlo Bonomi invoca “una manovra di bilancio che, nel rispetto del sentiero di riduzione del debito pubblico, accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia, attraverso una progressiva uscita dalle misure emergenziali”, che preveda “risorse per sostenere la transizione energetica ed ambientale” e “per attuare le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese” e che, “nello spirito del messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Draghi” all’assemblea degli industriali, non preveda “nuove tasse”.
E sul fronte della congiuntura economica, di fronte ad una ripresa dalla crisi “ben avviata”, il presidente di Confindustria rileva che “nonostante le prospettive positive lo scenario presenta alcuni rischi”.
E avverte: “La guardia va quindi tenuta alta sia per garantire che il rimbalzo in atto sia ampio a sufficienza per colmare il divario causato dalla recessione 2020, sia per fare in modo che il tasso di crescita del Pil italiano dal 2022 in avanti sia solido e duraturo”. E “questa è la vera sfida per l’Italia”, dice il leader degli industriali: E’ “una sfida che implica rompere con il passato, un passato che vede l’Italia agli ultimi posti tra i Paesi avanzati in termini di crescita economica”.
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Il leader di Confindustria Carlo Bonomi invoca “una manovra di bilancio che, nel rispetto del sentiero di riduzione del debito pubblico, accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia, attraverso una progressiva uscita dalle misure emergenziali”, che preveda “risorse per sostenere la transizione energetica ed ambientale” e “per attuare le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese” e che, “nello spirito del messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Draghi” all’assemblea degli industriali, non preveda “nuove tasse”.
E sul fronte della congiuntura economica, di fronte ad una ripresa dalla crisi “ben avviata”, il presidente di Confindustria rileva che “nonostante le prospettive positive lo scenario presenta alcuni rischi”.
E avverte: “La guardia va quindi tenuta alta sia per garantire che il rimbalzo in atto sia ampio a sufficienza per colmare il divario causato dalla recessione 2020, sia per fare in modo che il tasso di crescita del Pil italiano dal 2022 in avanti sia solido e duraturo”. E “questa è la vera sfida per l’Italia”, dice il leader degli industriali: E’ “una sfida che implica rompere con il passato, un passato che vede l’Italia agli ultimi posti tra i Paesi avanzati in termini di crescita economica”.
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Giornata alimentazione: Fao, sfida ardua ma abbiamo energie
Direttore generale QU Dongyu apre le celebrazioni
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16 ottobre 2021
10:49
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“Celebriamo la Giornata Mondiale dell’alimentazione in un momento in cui le sfide poste dalla fame mondiale, dalla crisi climatica e dalla pandemia da Covid-19 rimangono formidabili, ma si registra un nuovo slancio e nuove energie nell’impegno per trasformare i sistemi agroalimentari e renderli più adatti ad affrontare la situazione di oggi”. Lo ha detto il Direttore generale della Fao, QU Dongyu, nella cerimonia di apertura della Giornata che si celebra il il 16 ottobre di ogni anno per commemorare la fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura.
Nonostante le difficoltà causate dalla pandemia di Covid-19, il direttore generale ha precisato che “nell’ultimo anno abbiamo anche acquisito resilienza e forza”.
In particolare Qu Dongyu ha reso omaggio a “tutti i nostri Food Heroes, che nel mondo che hanno continuato a lavorare contro ogni previsione per assicurarci di avere cibo”. Anche prima della pandemia centinaia di milioni di persone in tutto il mondo erano afflitte dalla fame, rileva la Fao e questo numero è aumentato nell’ultimo anno, arrivando ad un totale di 811 milioni. Il direttore ha anche sottolineato che il 14% del cibo viene perso e il 17% viene sprecato. Alla cerimonia è intervenuto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha precisato che “il modo in cui produciamo, consumiamo e sprechiamo sta mettendo a dura prova il nostro pianeta, una pressione storica sulle nostre risorse naturali che ci costa trilioni di dollari l’anno. Ma il potere di cambiare è nelle nostre mani”. Al suo appello hanno fatto eco i capi delle altre due agenzie alimentari delle Nazioni Unite con sede a Roma. “Per costruire sistemi alimentari più giusti ed equi, dobbiamo ascoltare le voci della piccola scala produttori e comunità rurali”, ha affermato Gilbert F. Houngbo, presidente dell’Ifad. “Riusciremo a porre fine alla fame solo se garantiremo che i nostri i sistemi alimentari siano adatti per il ventunesimo secolo”, ha precisato il direttore esecutivo del programma World Food David Beasley, che ha ribadito le attuali sfide senza precedenti per la sicurezza alimentare mondiale.
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Giornata alimentazione: con emergenza clima 189 mln alla fame
Wfp, eventi climatici estremi più gravi dei conflitti
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16 ottobre 2021
10:50
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Se non si interviene presto ed efficacemente ”la crisi climatica porterà a una carestia senza precedenti”. “La crisi climatica alimenta quella alimentare con una crescita esponenziale della fame nel mondo”.
E’ quanto denuncia il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Le stime dell’agenzia delle Nazioni Unite rilevano che un aumento di 2° C della temperatura media globale, rispetto ai livelli preindustriali, porterà altre 189 milioni di persone a lottare contro la fame.
Il Wfp sottolinea come le comunità vulnerabili, la stragrande maggioranza delle quali dipendono dall’agricoltura, dalla pesca e dall’allevamento e che contribuiscono meno alla crisi climatica, continueranno a subire la maggior parte dei danni causati dagli eventi climatici estremi, con mezzi limitati per far fronte a queste crisi.
”Vaste aree del globo, dal Madagascar all’Honduras al Bangladesh, sono nella morsa di una crisi climatica che è ormai una realtà quotidiana per milioni di persone”, ha dichiarato il Direttore Esecutivo del WFP David Beasley. Nel frattempo, decine di migliaia di vite sono a rischio, ad esempio, nel sud del Madagascar, uno dei tanti luoghi in tutto il mondo in cui i cambiamenti climatici hanno portato a condizioni di fame.
L’estrema siccità ha fatto precipitare quasi 1,1 milioni di persone nella fame estrema. Fino al 63% della popolazione che vive al sud del Paese sono agricoltori che hanno visto crollare i loro mezzi di sussistenza e la loro unica fonte di cibo prosciugarsi a causa della siccità. “I conflitti nel mondo stanno portando alla fame milioni di persone, ma la crisi climatica potrebbe oscurare il conflitto come la principale causa delle carestie di domani”, ha detto Beasley.
“C’è un urgente bisogno di investire in sistemi di allerta precoce e programmi di adattamento e resilienza al clima per evitare questa imminente catastrofe umanitaria”, ha concluso Beasley.
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Giornata alimentazione: in Italia si buttano 400 kg di cibo a settimana
Il risultato di un’indagine triennale di Crea-Consiglio
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16 ottobre 2021
11:55
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In Italia vengono sprecati 399 kg di cibo a settimana, pari al 4,4% del peso del cibo acquistato, con un valore totale dei prodotti alimentari buttati di 1.052 euro, pari al 3,8% della spesa alimentare. E’ il risultato di un’indagine triennale di Crea-Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, su un campione rappresentativo di 1.142 famiglie italiane.

Lo studio, pubblicato sulla rivista internazionale Foods, ha inteso valutare per la prima volta lo spreco alimentare delle famiglie italiane, sia sotto il profilo quantitativo che quello monetario. “E’ emerso – afferma Vittoria Aureli del Crea Alimenti e Nutrizione e investigatore principale del lavoro – che in Italia i rifiuti sono completamente inutilizzati o parzialmente utilizzati e che, in generale, tutto il cibo cotto viene consumato, portando a una percentuale generalmente piccola di avanzi”.
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Confindustria stima +6,1% Pil 2021, risalita più forte di attese
Economia può tornare a livelli pre-crisi già in prima metà 2022
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16 ottobre 2021
11:13
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Per gli economisti di via dell’Astronomia “la risalita del Pil italiano nel 2021 è più forte delle attese”. Il Centro studi di Confindustria “prevede un +6,1%, due punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022”; E spiega: “Questa robusta ripartenza del Pil, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali”, che collocavano il traguardo nell’ultimo trimestre del prossimo anno.
“La revisione al rialzo è spiegata prevalentemente dall’impatto più contenuto, rispetto a quanto si temeva, della variante Delta del Covid”.

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Green pass: Cgia; carenza tamponi, lunedì 2mln a casa
Sud con più alto numero no vax
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VENEZIA
16 ottobre 2021
11:23
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Lunedì prossimo 2 milioni di lavoratori rimarranno a casa perché impossibilitati a farsi il tampone per avere il Green pass. Secondo le stime del Governo sarebbero 3 mln i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia.
Persone che per accedere al posto di lavoro entro fine anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per avere il green pass. Attualmente l’offerta è molto inferiore: ieri, ad esempio, sono stati fatti 506 mila tamponi.
Ipotizzando un aumento della produttività da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila che sommati alle oltre 300 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass in 2 mln. La regione più no vax è la Sicilia (24,3%) con 625.565 non vaccinati. Poi la Calabria (23,4%,226.745), la Provincia Autonoma di Bolzano (22,7%, 63.570), la Valle d’ Aosta (21%,13.017) e le Marche (20,4%,156.724). Le regioni più virtuose, invece, sono: Lombardia (14,3% i non vaccinati), Lazio (14,2%) e Toscana (13,8%). Tra le 4 macro aree del Paese è il Sud con il più alto numero di non vaccinati (2.143.769, il 20% del totale della popolazione tra i 20 e i 59 anni). In Italia, infine, i “no vax” in età lavorativa sono 5.432.118, pari al 17,4% della coorte 20-59 anni.
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Bonomi: ‘Serve una manovra che accompagni il Paese fuori dalla crisi’
‘L’economia può tornare a livelli pre-crisi già in prima metà 2022’
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16 ottobre 2021
11:32
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Il leader di Confindustria Carlo Bonomi invoca “una manovra di bilancio che, nel rispetto del sentiero di riduzione del debito pubblico, accompagni il Paese verso l’uscita dalla crisi economico-sociale legata alla pandemia, attraverso una progressiva uscita dalle misure emergenziali”, che preveda “risorse per sostenere la transizione energetica ed ambientale” e “per attuare le riforme strutturali che rappresentano la chiave per irrobustire in modo duraturo il potenziale di crescita del paese” e che, “nello spirito del messaggio lanciato dal Presidente del Consiglio Draghi” all’assemblea degli industriali, non preveda “nuove tasse”.
Per gli economisti di via dell’Astronomia “la risalita del Pil italiano nel 2021 è più forte delle attese”. Il Centro studi di Confindustria “prevede un +6,1%, due punti in più rispetto alle stime di aprile, seguito da un ulteriore +4,1% nel 2022”; E spiega: “Questa robusta ripartenza del Pil, pari a oltre +10% nel biennio, dopo il quasi -9% del 2020, riporterebbe la nostra economia sopra i livelli pre-crisi nella prima metà del 2022, in anticipo rispetto alle attese iniziali”, che collocavano il traguardo nell’ultimo trimestre del prossimo anno.
“La revisione al rialzo è spiegata prevalentemente dall’impatto più contenuto, rispetto a quanto si temeva, della variante Delta del Covid”
Il Centro studi di Confindustria “stima una forte risalita del PIL italiano nel 2021 (+6,1%), seguita da un ulteriore rilevante aumento nel 2022”. Nell’analisi degli economisti di va dell’Astronomia “la dinamica attesa per il 2021 è rivista significativamente al rialzo rispetto alle ultime previsioni, diffuse ad aprile, quando si stimava un recupero del +4,1%”. Così, “il recupero del livello pre-crisi del PIL italiano, dunque, verrebbe anticipato tra il primo e il secondo trimestre del 2022, dal quarto stimato in precedenza. Il gap rispetto al pre-pandemia al momento rimane tuttavia più ampio di quello degli altri principali partner europei, perché la caduta del 2020 in Italia è stata maggiore che altrove: nel secondo trimestre 2021 era del -3,8% sul quarto 2019; in Germania del -3,3%, in Francia del -3,2% mentre gli Stati Uniti hanno raggiunto già il livello pre-crisi nel secondo trimestre 2021”.
A partire dal quarto trimestre del 2021 “l’espansione del Pil si attesterà su un profilo più moderato. Si va infatti esaurendo la spinta legata al gap da colmare, dopo la caduta”. Secondo lo scenario del CsC “l’Italia crescerebbe nel corso del 2022 a un ritmo intorno al +0,7% in media a trimestre, comunque molto più del +0,3% a trimestre registrato nel periodo 2015-2018. I motivi principali della maggior crescita attesa nel 2022 rispetto al passato pre-crisi sono: da un lato l’ancora incompleto recupero dei volumi di consumi privati e di scambi con l’estero (di servizi), che quindi dovrebbe proseguire l’anno prossimo; dall’altro, gli effetti benefici del Pnrr e della politica di bilancio espansiva (di cui comunque non si tiene conto nella previsione visto che il Ddl Bilancio non è ancora stato presentato), che alimenteranno ulteriormente gli investimenti”. I questa fase della ripresa dopo lo shock Covid, rilevano ancora gli economisti di via dell’Astronomia, “i consumi stanno progressivamente subentrando all’export come traino della risalita, ponendosi al fianco degli investimenti” ed “i servizi stanno diventando più dinamici rispetto all’industria, che era già ripartita tra la seconda metà del 2020 e inizio 2021”; “Nella seconda metà del 2021 e poi nel 2022, come già in primavera, si prevede un recupero della spesa delle famiglie soprattutto in servizi. In particolare per le spese fuori casa e per i viaggi, penalizzati fino ad aprile dalle limitazioni per la pandemia”.
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LA MANIFESTAZIONE, LA DIRETTA
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16 ottobre 2021
14:20

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Farmaceutici: bene i conti, mercati premiano big dei vaccini
Trimestrali alle porte. Capitalizzazioni top, da Pfizer a J
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16 ottobre 2021
14:34
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Per la maggior parte dei grandi gruppi farmaceutici europei e statunitensi si attendono conti del terzo trimestre in crescita e guidance riviste al rialzo. La prima trimestrale in calendario è quella di Johnson & Johnson il 19 ottobre negli Usa.
I mercati intanto continuano a premiare soprattutto i big dei vaccini: le capitalizzazioni salgono, da Pfizer e Biontech, a Moderna e AstraZeneca, con qualcosa in meno per J&J, comunque al top nel confronto.
Direttamente correlati al coronavirus vengono previsti dagli analisti i conti di Merck, Pfizer, Eli Lilly e Roche. Per Merck per quanto conterà il molnupiravir, la pillola per il Covid, e per Pfizer per il peso del vaccino, per Eli Lilly e Roche per gli anticorpi. Per altri, come AbbVie, Bristol Myers e Sanofi il fattore determinante potrebbero essere le prestazioni di farmaci chiave per altre importanti patologie.
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Papa: cambiare economia, tornare al passato è suicida
‘In nome di Dio, date vaccini’. Salario minimo e meno ore
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CITTA DEL VATICANO
16 ottobre 2021
15:45
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Papa Francesco torna a chiedere un modello economico dal “volto umano”. Nel videomessaggio per l’incontro dei Movimenti Popolari chiede di voltare pagina dopo la pandemia.
“Si tratta di cambiamenti che segnano punti di non ritorno, punti di svolta, crocevia in cui l’umanità è chiamata a scegliere” e “ritornare agli schemi precedenti sarebbe davvero suicida e, se mi consentite di forzare un po’ le parole, ecocida e genocida”.
Per cambiare il modello economico occorrerebbe introdurre “il salario universale e la riduzione della giornata lavorativa”, è la sua proposta. Per Papa Francesco è dunque necessario cambiare “i nostri modelli socio-economici, affinché abbiano un volto umano, perché tanti modelli lo hanno perso”. “A tutti voglio chiedere in nome di Dio. Ai grandi laboratori, che liberalizzino i brevetti. Compiano un gesto di umanità e permettano che ogni Paese, ogni popolo, ogni essere umano, abbia accesso al vaccino”. “Voglio chiedere, in nome di Dio, ai gruppi finanziari e agli organismi internazionali di credito di permettere ai Paesi poveri di garantire i bisogni primari della loro gente e di condonare quei debiti” fatti contro gli interessi dei popoli.
Infine chiede di agire tutti insieme contro i populismi e ‘benedice’ il movimento Black Lives Matter definendo i promotori delle proteste “samaritani collettivi”.
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Whirlpool: assemblea lavoratori, oggi striscione allo stadio
Rappa (Fiom-Cgil), comincia una settimana di mobilitazione
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NAPOLI
17 ottobre 2021
11:57
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“I lavoratori sono determinati a continuare la lotta: sarà una settimana ‘calda’ che comincia oggi con l’esposizione allo stadio Maradona, nel corso della partita Napoli-Torino, dello striscione della Whirlpool.
Facciamo appello a tutto il mondo della cultura e dello spettacolo affinché continuino a far sentire la loro voce al fianco di questa vertenza”.
Così Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli, al termine dell’assemblea con i lavoratori di via Argine promossa da Fim, Fiom e Uilm Napoli per illustrare le 48 ore di trattativa conclusesi ieri al Mise con la conferma da parte dell’azienda dei licenziamenti.
Rappa spiega le prossime iniziative: “Martedì prossimo, se viene confermato l’incontro con i ministri Orlando e Giorgetti organizzeremo i bus per Roma, mentre per venerdì è attesa la pronuncia del Tribunale di Napoli sul ricorso presentato da Fim, Fiom e Uilm contro i licenziamenti dei 320 lavoratori di via Argine. Ma tutta la settimana sarà scandita da iniziative di lotta. Domani pomeriggio è previsto il coordinamento nazionale Whirlpool in cui proporremo altre iniziative di lotta in tutto il gruppo: andremo avanti fin quando la vertenza non troverà soluzione”.
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Salone Libro: entusiasmo editori, vendite oltre il 2019
Folla negli stand e a incontri con autori, file per firmacopie
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TORINO
17 ottobre 2021
13:35
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A un giorno dalla chiusura della XXXIII edizione il bilancio del Salone del Libro per gli editori – grandi e piccoli – è ottimo, superiore alle attese. Le vendite sono superiori a quelle del 2019, ultima edizione in presenza.
C’è folla negli stand e agli incontri con gli autori, code infinite ai firmacopie. Molte case editrici segnalano un’età media del pubblico più bassa, con tanti giovani che scelgono i libri e fanno incetta di titoli.
Laterza, che al Salone festeggia i 120 anni, parla di vendite “superiori al 2018, anno d’oro”, per Mondadori sono maggiori del 2019, per Sellerio la crescita è del 30% sul 2019, per Giulio Perrone Editore del 60%,. Soddisfatti anche i piccoli: “Un’edizione senza precedenti per la grande voglia di tornare al Salone. Le vendite vanno molto bene per tut0ti, decisamente di più del passato. Non ce l’aspettavamo, abbiamo finito titoli e rifornito velocemente. Mi aspettavo un buon successo ma non di questo portata” sottolinea Gianmario Pilo, direttore della casa editrice indipendente torinese Add.
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Vinitaly riparte dal business, 3 giorni di special edition
Presenti 400 aziende e i top buyer da 35 nazioni,
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VERONA
17 ottobre 2021
15:37
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Più di 400 aziende e consorzi espositrici tra i più prestigiosi dell’Italia del vino, tre padiglioni occupati, 200 top buyer esteri selezionati direttamente da Veronafiere e Ice Agenzia provenienti da 35 nazioni, oltre a quelli accreditati dalle aziende o a partecipazione diretta; Sono questi i numeri di Vinitaly Special Edition, l’iniziativa business & professional, apertasi oggi alla Fiera di Verona, che fino al 19 ottobre 2021, in contemporanea anche con Enolitech, Sol&Agrifooda, sarà caratterizzata anche da un programma di 50 degustazioni e 12 convegni. Verona torna capitale internazionale del vino, con una edizione del salone dedicata al business, in attesa del ritorno, dopo la pandemia, del Vinitaly aperto al pubblico, la 54/a edizione, che si terrà dal 10 al 13 aprile 2022.

All’inaugurazione presenti stamane il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli, Pier Carlo Padoan, presidente di Unicredit; Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, e Federico Sboarina, sindaco di Verona; In contemporanea, lunedì 18 e martedì 19 nel PalaExpo di Veronafiere andrà in scena anche wine2wine business forum che presenta più di 100 relatori internazionali, 17 aree tematiche, più di 1.500 operatori e manager, 70 speed meeting sulle tematiche più attuali del momento per le aziende e la community del vino.
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Lavoro: Orlando,banca dati sicurezza per qualificare imprese
Per vedere chi si è comportato bene e chi ha violato la legge
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17 ottobre 2021
19:15
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“Abbiamo approntato un meccanismo che costringe tutti i soggetti che fanno verifiche e controlli a riversare i dati dentro una banca. Questo lavoro sarà importante per arrivare ad avere una qualificazione delle imprese, cioè vedere le imprese che nel tempo si sono comportate bene e quelle che hanno violato la legge e far conseguire a questo anche una serie di determinate conseguenze”.
Lo sottolinea il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, spiegando su Facebook le novità in materia di sicurezza sul lavoro introdotte nel decreto fiscale approvato dal consiglio dei ministri di venerdì.
Si tratta, afferma, di un primo passo “importante”, ma dovranno seguirne “molti altri”. “Nelle prossime settimane – aggiunge – convocherò le parti sociali per verificare quali ulteriori passaggi fare e come accompagnare con il dialogo sociale ulteriori scelte”.
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Salone Libro: edizione super, file e boom vendite
Bilancio superiore alle attese, tantissimi i giovani
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TORINO
18 ottobre 2021
13:12
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E’ il Salone del Libro dei record.
Alle porte del Lingotto le file sono lunghissime, tutto il giorno.
Il bilancio per gli editori – grandi e piccoli – è ottimo, meglio delle più rosee aspettative. Le vendite sono superiori a quelle del 2019, ultima edizione in presenza, per alcuni un vero boom. C’è folla negli stand e agli incontri con gli autori, code ai ‘firmacopie’. Molte case editrici segnalano un’età media del pubblico più bassa del solito, con tanti giovani che non si limitano a fare un giro, ma fanno incetta di titoli. Sbancano libri come ‘Spillover’ di David Quammen, il profeta del Covid, che giovedì si è collegato con il Salone, ma è solo un esempio.
“Una cosa del genere non era immaginabile. Una fiumana di gente, tanto affetto. Saranno più o meno i visitatori del 2019, ma avevo previsto la metà. Non dimentichiamo che ci sono 20.000 studenti in meno. Numeri stupefacenti” sottolinea il direttore Nicola Lagioia che domani farà il bilancio del Salone.
Mondadori segnala per tutte le case editrici del gruppo un incremento medio delle vendite oltre il 30% sul 2019, per Laterza, che al Salone festeggia i 120 anni, “sono superiori al 2018, anno d’oro”. La Sellerio registra una crescita del 30% sull’ultimo Salone, Giulio Perrone Editore stima un aumento del 60%, per E/O che ha tra i punti di forza i libri di Valerie Perrin l’incremento è del 50%. In crescita anche la Adelphi con la Contessa di Benedetta Craveri e Yoga di Emmanuel Carrere.
“Sta andando meglio delle aspettative, ieri è stata una giornata bella. All’incontro con Alberto Angela c’erano più di mille persone. Le vendite sono agli stessi livelli di due anni fa, un ottimo risultato. Tra i titoli più venduti quelli di Alberto Angela, di Sabina Guzzanti, di Antonella Lattanzi, ma anche novità come Il segreto dello speziale di Sarah Penner e Thoni di Giuseppe Ferrario, finalista dello Strega ragazzi. Il bilancio è positivo sia dal punto di vista qualitativo sia tra gli addetti al lavori. C’è un grande entusiasmo per la ripresa e tanto calore del pubblico, tantissimi bambini, davvero un .bellissimo rientro” dice Laura Donnini, amministratrice delegata della Harpercollins Italia. “E’ un Salone molto bello, abbiamo visto molti giovani. Le vendite sono in crescita del 30%, trainate da titoli come Bolle di Sapone di Malvaldi e Mastro Geppetto di Fabio Stassi”, spiega Antonio Sellerio. “Un’edizione straordinaria, abbiamo ritrovato una Torino vogliosa e volenterosa, c’è tanta voglia di libri. Le nostre vendite superano del 60% quelle del 2019 e del 2018 con Aixa De La Cruz, candidata al Premio Strega Europa e i libri della nuova collana Mosche d’oro diretta da Nadia Terranova”, afferma Antonio Sunseri (Giulio Perrone Editore).
Soddisfatti anche i ‘piccoli’. “Un’edizione senza precedenti per la grande voglia di tornare al Salone. Le vendite vanno molto bene per tutti, decisamente di più del passato. Non ce l’aspettavamo, abbiamo finito titoli e rifornito velocemente. Mi aspettavo un buon successo ma non di questo portata” sottolinea Gianmario Pilo, direttore della casa editrice indipendente torinese Add.
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In 20 anni quintuplicate vendite diritti titoli all’estero
Sulla piattaforma NewItalianBooks 260 editori e 1.700 novità
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TORINO
17 ottobre 2021
19:53
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Negli ultimi due decenni le vendite di diritti dei titoli italiani all’estero sono quintuplicate. La traduzione è lo strumento fondamentale per la diffusione delle opere degli autori italiani nel mondo, e va sostenuta e promossa.
È il messaggio che arriva dall’incontro al Salone del Libro ‘Il libro italiano nel mercato internazionale’, promosso dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Treccani. Appuntamento che si inserisce in un percorso di riflessione e avvicinamento al Salone del Libro di Parigi 2023 e alla Buchmesse di Francoforte 2024, in cui l’Italia sarà il Paese ospite d’onore.
La crescita è stata favorita dagli interventi delle istituzioni pubbliche, mirati al sostegno dell’editoria italiana sul mercato internazionale. Si concentra su NewItalianBooks, curata da Paolo Grossi: una piattaforma trilingue (in italiano, inglese e francese) pensata per diffondere le novità editoriali italiane sul mercato internazionale. “Il sito conta a oggi l’adesione di 260 editori e ha un catalogo di più di 1700 novità, ed è alimentato dagli editori stessi,”, spiega Grossi che annuncia che presto il sito sarà anche in tedesco, in vista dell’appuntamento del 2024 alla Buchmesse di Francoforte. La piattaforma “è anche una vetrina per le attività degli Istituti Italiani di Cultura, un osservatorio della situazione del mercato italiano e un centro di monitoraggio sullo stato di traduzione dei nostri autori”, aggiunge.
L’impegno economico del Ministero degli Esteri – spiega la dirigente culturale Paola Pugno – è in continua crescita: nel 2021 l’erogazione complessiva dei bandi tocca i 520.000 euro e, grazie al radicamento sui territori degli Istituti Italiani di Cultura, sono arrivate domande di partecipazione da 50 paesi stranieri.
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A Roma l’Insurance Summit, l’evento di Ania sulla sostenibilità
Due giorni di incontri con il focus sui cambiamenti climatici
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18 ottobre 2021
11:13
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Al via a Roma la due giorni dell’Insurance Summit, evento internazionale organizzato per la prima volta in Italia dall’ANIA. Il tema centrale del Summit sarà la sostenibilità: verranno approfonditi, in particolare, gli aspetti legati agli investimenti, ai cambiamenti climatici e al sistema di welfare, evidenziando il contributo offerto dal mondo assicurativo.
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La prima giornata, dal titolo “Ensuring a prosperous future for people and the planet”, organizzata con il supporto della Federazione Internazionale delle Associazioni Assicurative (GFIA), nell’ambito delle iniziative del G20, sarà dedicata all’analisi dello scenario internazionale, mentre la seconda si concentrerà sul contesto italiano: le priorità del mercato, gli effetti della crisi economica generata dalla pandemia, le prospettive di rilancio anche alla luce delle misure previste dal PNRR.
Al Summit interverranno rappresentanti del Governo, vertici delle compagnie di assicurazione, e autorità nazionali e internazionali.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Attesa dati Pil e vendite al dettaglio in Cina
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TOKYO
18 ottobre 2021
02:17
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La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, nonostante il progresso degli indici azionari statunitensi, in attesa dei dati dalla Cina, con la crescita del Pil nel terzo trimestre, e le vendite al dettaglio in settembre. L’indice di riferimento Nikkei apre a quota 29.078,58 (+0,03%).
Sul fronte valutario prosegue l’indebolimento dello yen sul dollaro, a un valore di 114,30, e sull’euro a 132,50.
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Cina: + 4,9% Pil terzo trimestre, frena ai minimi 12 mesi
Delude le attese anche la crescita congiunturale, a +0,2%
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PECHINO
18 ottobre 2021
09:21
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Il Pil della Cina ha segnato un marcato rallentamento a luglio-settembre, salendo del 4,9% annuo, ai minimi degli ultimi 12 mesi, dopo il +7,9% del secondo trimestre e contro il +5,2% atteso dagli analisti. In base ai dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, la crescita congiunturale è stata dello 0,2%, a fronte dell’1,5% dei tre mesi precedenti e dello 0,5% atteso.
Il trend sconta la crisi energetica, i problemi del settore immobiliare con la crisi di Evergrande e i focolai della variante Delta del Covid-19.
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Facebook investe in Europa, 10mila posti lavoro in 5 anni
Spinge sul metaverso, la piattaforma informatica del futuro
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18 ottobre 2021
11:38
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Facebook investe in Europa, creerà 10mila nuovi posti di lavoro in cinque anni tutti dedicati al metaverso, la piattaforma tecnologica del futuro, un insieme interconnesso di esperienze che coinvolge sia il mondo digitale sia quello fisico. “La regione sarà messa al centro dei nostri piani per aiutare a costruire il metaverso che ha il potenziale di aiutare a sbloccare l’accesso a nuove opportunità creative, sociali ed economiche”, spiegano Nick Clegg, Vice Presidente Global Affairs, e Javier Olivan, Vice Presidente Central Product Services nel dare l’annuncio.
Nella regione, cruciale per il colosso dei social network, è in atto da tempo un dibattito istituzionale su concorrenza e privacy.
“Questo investimento è un voto di fiducia nella forza dell’industria tecnologica europea e nel potenziale del talento tecnologico europeo. L’Europa è estremamente importante per Facebook”, sottolineano Clegg e Olivan ricordando gli investimenti già messi in campo dalla società come “il laboratorio europeo di ricerca sull’Intelligenza Artificiale in Francia e la sede dei Facebook Reality Labs a Cork”. “Una delle più urgenti priorità – aggiungono – è quella di trovare ingegneri altamente specializzati, una campagna di reclutamento avverrà in tutta la regione”. “E’ un voto di fiducia nella forza dell’industria tecnologica e nel talento europeo, anche qui in Italia. Facebook è all’inizio di un percorso entusiasmante per contribuire a costruire la piattaforma informatica del futuro e saranno i talenti europei a plasmarla fin dall’inizio”, commenta Luca Colombo, Country Director di Facebook Italia.
Il termine metaverso è stato usato per la prima volta da Neal Stephenson nel romanzo Snow Crash, un classico del genere cyberpunk pubblicato nel 1992. Viene considerata la nuova frontiera di Internet, un nuovo grande mondo virtuale dove gli utenti, per mezzo dei loro avatar, vivono esperienze interattive multimediali. Una specie di evoluzione del fenomeno Second Life, su cui stanno già puntando i colossi del ‘gaming’. Mark Zuckeberg mesi fa ha già anticipato di voler investire in questo settore che si sposa con gli investimenti che sta facendo da tempo nella realtà virtuale e nei visori a realtà aumentata. Un primo passo di Facebook verso il metaverso può essere considerato lo strumento Horizon Workrooms, lanciato qualche mese fa che permette di lavorare in un ambiente virtuale condiviso in cui si interagisce con il movimento delle mani.
Il metaverso potrebbe essere dunque un nuovo eldorado digitale, un grande spazio condiviso come lo è ora Internet, in cui diverse aziende tecnologiche costruiranno le proprie ‘case’ in cui si muoveranno gli avatar degli utenti con gli smartphone o altri dispositivi. E come tutti gli spazi digitali si porranno problemi di regole. “Per far nascere tutto questo sarà necessaria la collaborazione e la cooperazione tra aziende, sviluppatori, creator e politici”, osserva Facebook che si rivolge all’Ue. “Ha un ruolo importante da svolgere nel definire le nuove regole di internet – concludono Clegg e Olivan – I politici europei sono in prima linea nell’aiutare a includere valori europei come la libertà di espressione, privacy, trasparenza e i diritti delle persone, nel funzionamento quotidiano di internet. Facebook condivide questi valori e nel corso degli anni abbiamo intrapreso azioni significative per sostenerli. Speriamo nel completamento del Mercato Unico Digitale per sostenere ulteriormente gli attuali punti di forza dell’Europa, così come la stabilità sui flussi di dati internazionali che sono essenziali per una fiorente economia digitale”.
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Cambi: euro apre in calo dello 0,19% a 1,157 dollari
Yen stabile a 114
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18 ottobre 2021
08:12
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Avvio in calo per l’euro sui mercati.
La moneta unica passa di mano a 1,157 dollari con un ribasso dello 0,19%.
In Asia lo yen scambia a 114.
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Petrolio: prezzo prosegue rialzo, Brent vicino a 86 dollari
Aumento dell’1%. Wti a 83,4
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18 ottobre 2021
08:23
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Partenza in deciso rialzo per il prezzo del petrolio che estende la crescita della scorsa settimana sulla scia della crescente domanda post pandemia e delle tensioni nelle quotazioni di gas e carbone che si estendono anche al greggio. Il Brent del Mare del Nord ha toccato, nei primi scambi ,gli 86 dollari al barile e ora quota a 85,7 dollari con un aumento dello 0,98%, aggiornando i massimi degli ultimi tre anni.
Il Wti del Texas sale a 83,4 dollari.
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Oro: prezzi in calo a 1763 dollari l’oncia
Ribasso dello 0,21%
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18 ottobre 2021
08:24
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Prezzi dell’oro in calo sui mercati internazionali. Il metallo con consegna immediata cede lo 0,21% a 1763 dollari l’oncia.
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Borsa: Asia in calo con Pil Cina e timori inflazione
Corre petrolio, inflazione record in Nuova Zelanda. Giù i future
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18 ottobre 2021
08:31
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Seduta negativa per le Borse asiatiche che scontano i timori per l’avanzata dell’inflazione e per il dato del pil cinese, cresciuto nel trimestre del 4,9%, sotto le attese e al minimo degli ultimi 12 mesi. Tokyo ha perso lo 0,15%, Seul cede lo 0,3%, Hong Kong lo 0,8% e i listini cinesi di Shanghai e Shenzhen, rispettivamente, lo 0,4% e lo 0,3%.
In calo di qualche decimo di punto percentuale anche i future sulle principali piazze del Vecchio Continente e su Wall Street.
I dati dalla Cina su pil, investimenti e produzione industriale hanno deluso gli analisti, mettendo in luce come crisi energetica carenza di materie prime, vicenda Evergrande e stretta contro le imprese private stiano frenando la crescita del Paese.
Intanto l’inflazione in Nuova Zelanda ha registrato l’aumento più forte degli ultimi dieci anni (+4,9%) mentre il petrolio continua a correre con il wti che vede ormai quota 64 dollari (+1,5% a 83,48 dollari) e il brent quota 86 dollari (+1,1% a 85,76 dollari). Ne è conseguita un’impennata dei rendimenti dei bond governativi sia in Nuova Zelanda che in Australia, dove sono saliti fini a un massimo di 18 punti base. I Treasury, i cui rendimenti avanzano di 3 punti base, fanno rotta verso l’1,6%.
“Stiamo iniziando a vedere qualche crepa nella narrativa che sentiamo da un po’ sul fatto che l’inflazione sarà transitoria”, ha dichiarato Meera Pandit, global market strategist di Jp Morgan asset management.
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Spread Btp/Bund apre stabile a 104 punti
Rendimento del decennale allo 0,89%
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18 ottobre 2021
08:39
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Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 104 punti, sullo stesso livello della chiusura di venerdì.
Il rendimento del decennale italiano è pari allo 0,89%.
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Borsa: Milano apre in calo (-0,59%)
L’indice Ftse Mib scende a 26.335 punti
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MILANO
18 ottobre 2021
09:08
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Apertura in sensibile ribasso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,59% a 26.335 punti.
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Petrolio: prezzo prosegue rialzo, Brent vicino a 86 dollari
Aumento dell’1%%. Wti a 83,4
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18 ottobre 2021
09:12
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Partenza in deciso rialzo per il prezzo del petrolio che estende la crescita della scorsa settimana sulla scia della crescente domanda post pandemia e delle tensioni nelle quotazioni di gas e carbone che si estendono anche al greggio. Il Brent del Mare del Nord ha toccato, nei primi scambi ,gli 86 dollari al barile e ora quota a 85,7 dollari con un aumento dello 0,98%, aggiornando i massimi degli ultimi tre anni.
Il Wti del Texas sale a 83,4 dollari.
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Borsa: Europa parte in calo, Parigi -0,5%
Londra -0,2% e Francoforte -0,4% con Pil Cina, timori inflazione
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18 ottobre 2021
09:20
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Apertura in calo per le principali Borse europee, che risentono dei timori per l’inflazione e dei dati macroeconomici dalla Cina, incluso quello sul pil, inferiori alle attese. Dopo i primi scambi l’indice Dax di Francoforte arretra dello 0,43% a 15.520 punti, a Parigi il Cac 40 cede lo 0,5% a 6.693 punti mentre a Londra il Ftse 100 lascia sul terreno lo 0,2 % a 7.219 punti.
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Borsa: su Milano pesa stacco cedole, bene banche e utility
Male Mediolanum, Unipol, Intesa e Generali, bene Banco e Bper
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18 ottobre 2021
09:39
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Avvio in calo per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib (-0,64%) che risente anche dello stacco della cedola da parte di alcuni big. con Mediolanum (-5,4%), Generali (-2,1%), Intesa (-2,9%) e Unipol (-4,1%), le blue chip che oggi pagano il dividendo, in testa ai ribassi sul listino milanese.
Faticano anche Diasorin (-1,5%), Moncler (-1,4%), Interpump (-1,2%) e Recordati (-1,2%). Il possibile prolungamento di sei mesi dei benefici fiscali per le fusioni bancarie sostiene ancora i titoli del credito che potrebbero essere coinvolti nel risiko come Banco Bpm (+1%) e Bper (+0,9%).
In luce il risparmio gestito con Banca Generali (+1,5%), FinecoBank (+1%) e Azimut (+0,8%), tengono le utilities e l’energia con Eni ed Enel (+0,4% entrambe). Poco mossa Mps (+0,1%) mentre si parla di un maxi aumento di capitale, in vista del matrimonio con Unicredit (-0,2%), ma anche di una possibile proroga di sei mesi dei tempi della cessione da parte del Mef, segno che non tutto sarebbe ancora pronto per la vendita.
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Assicurazioni:Farina, ruolo primario in crescita sostenibile
Al via la due giorni dell’Insurance Summit dell’Ania
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18 ottobre 2021
09:59
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“Il settore assicurativo ha la consapevolezza di svolgere un ruolo di primo piano per la crescita economica e per una transizione sostenibile, nella sua accezione più ampia, non solo ambientale ma anche sociale e finanziaria”. Così la presidente dell’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) Maria Bianca Farina, aprendo la due giorni dell’Insurance Summit organizzato dall’Ania.
“Abbiamo ritenuto di strutturare l’Insurance Summit – ha spiegato – in tre panel di discussione: Investimenti sostenibili; Cambiamento climatico ed eventi catastrofali; Un nuovo sistema di welfare”. “L’industria assicurativa a livello mondiale, con oltre 30.000 miliardi di dollari di asset gestiti, ha la capacità e l’interesse a investire in attivi sostenibili e di lungo termine. Può contribuire, quindi, a finanziare la transizione verso economie a emissioni zero, efficienti sotto il profilo delle risorse e più sostenibili”, ha spiegato Farina.
Sul fronte dei cambiamenti climatici, ha ricordato, “è sempre più urgente rafforzare la resilienza delle imprese e delle famiglie attraverso una maggiore diffusione di strumenti di mitigazione, prevenzione e trasferimento del rischio”. Sui rischi per salute e vecchiaia, la presidente Farina ha sottolineato come “il tema del finanziamento di un sistema di protezione più ampio ed inclusivo, possa essere efficientemente affrontato nell’ambito di una più stretta integrazione tra sicurezza sociale e assicurazioni private”.
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Istat, 3,5 milioni di lavoratori irregolari nel 2019
In calo dell’1,6% rispetto all’anno precedente
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18 ottobre 2021
14:55
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Nel 2019 le unità di lavoro irregolari erano 3 milioni 586 mila , in calo di oltre 57mila rispetto all’anno precedente (-1,6%). Lo rileva l’Istat nello studio sull’economia non osservata.
Il valore della sotto-dichiarazione e del lavoro irregolare nel 2019 è pari a 167 miliardi.
Nel 2019 l’economia ‘non osservata’ vale 203 miliardi di euro, pari all’11,3% del Pil. Rispetto al 2018 si riduce di oltre 5 miliardi (-2,6%) confermando la tendenza in atto dal 2014. Lo rileva ancora l’Istat sottolineando che la componente dell’economia sommersa ammonta a poco più di 183 miliardi di euro, mentre quella delle attività illegali supera i 19 miliardi.
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Borsa: Europa giù timori inflazione e Pil Cina, male lusso
Avanza petrolio, scende il gas. Milano -0,6% con stacco cedole
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18 ottobre 2021
10:34
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Proseguono in territorio negativo le principali Borse europee a un’ora dall’avvio delle contrattazioni, allineandosi alla chiusura dei listini asiatici e ai future sulla Borsa di New York, in calo frazionale. Agli investitori non sono piaciuti i dati sul pil cinese, inferiore alle attese e in frenata, mentre tengono banco le preoccupazioni sull’inflazione, con il mercato che, annotano gli analisti di Mps Capital Serices, accorcia i tempi per un rialzo dei tassi da parte delle principali banche centrali mondiali.

Parigi cede l’1%, Milano lo 0,6%, Francoforte lo 0,4% e Londra lo 0,2% mentre lo spread Btp-Bund si mantiene a 105 punti base. Il petrolio continua a correre, con il wti in rialzo dell’1,2% a 83,27 dollari e il brent che sale dello 0,8% a 85,53 dollari, mentre il gas naturale perde il 9% ad Amsterdam, a quota 92,8 euro. In Europa vanno male i titoli dell’abbigliamento e del lusso (-2%), che potrebbero risentire della frenata cinese, con kering che cede il 3,3% e Lvmh il 3% mentre tengono utilities (+0,3%) ed energia sono gli unici settori in lieve rialzo.
A Milano Mediolanum (-5%), Unipol (-3,4%), Intesa (-3%) e Generali (-1,9%) scontano lo stacco della cedola mentre tengono bancari e risparmio gestito, con Banca Generali (+2,2%), Banco Bpm (+1,8%) e Bper (+1,4%) in testa ai rialzi.
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Istat: economia non osservata 2019 a 203 mld, -2,6%
11,3% Pil; Sommerso 183 mld, 19 mld illegale
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18 ottobre 2021
10:47
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Nel 2019 l’economia non osservata vale 203 miliardi di euro, pari all’11,3% del Pil. Rispetto al 2018 si riduce di oltre 5 miliardi (-2,6%) confermando la tendenza in atto dal 2014.
Lo rileva l’Istat sottolineando che la componente dell’economia sommersa ammonta a poco più di 183 miliardi di euro mentre quella delle attività illegali supera i 19 miliardi. Sono 3 milioni 586 mila le unità di lavoro irregolari nel 2019, in calo di oltre 57mila rispetto all’anno precedente.
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Franco, ancora incertezza, continuare a sostenere l’economia
Ministro economia a Insurance summit Ania
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18 ottobre 2021
10:59
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“Con il consolidamento della ripresa oggi possiamo guardare al futuro con cauto ottimismo ma dobbiamo continuare a sostenere le nostre economie perché c’è ancora molta incertezza all’orizzonte”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco all’Insurance Summit 2021 dell’Ania.
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Cantieri stradali a rischio, costo bitume +40% da gennaio
Imprese a governo, prorogare compensazione costi materiali
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18 ottobre 2021
11:24
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“Da gennaio a oggi il costo del bitume (prodotto di derivazione petrolifera essenziale per la costruzione e la manutenzione delle strade e non solo) è aumentato del 40%. Per evitare che il caro materiali produca più danni alle imprese di quelli prodotti del COVID negli ultimi due anni, va previsto anche per il secondo semestre 2021 il meccanismo promosso dal Governo per la compensazione dei costi dei materiali da costruzione che hanno subito un incremento superiore all’8%”.
Lo scrive in un comunicato l’Associazione SITEB – Strade ITaliane E Bitume in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri – Mario Draghi, al Ministro dell’Economia e delle Finanze – Daniele Franco, al Ministro dello Sviluppo Economico – Giancarlo Giorgetti e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili – Enrico Giovannini.
L’energica ripresa dell’attività in edilizia (stimolata dai provvedimenti governativi riguardanti le agevolazioni per i lavori di riqualificazione energetica e sismica degli edifici) e dei lavori di manutenzione stradale si sta scontrando da alcuni mesi con l’incremento dei costi delle materie prime e anche con la carenza sistematica dei prodotti necessari per eseguire i lavori. A mancare sono soprattutto le materie prime di derivazione petrolifera, ma non solo.
Tale situazione si è ulteriormente complicata dalla fine dell’estate. Al rialzo dei prezzi sono andati infatti a sovrapporsi, a partire da settembre, incrementi inimmaginabili del petrolio e dell’energia elettrica, che registra aumenti del 60% e termica (il costo del gas è più che raddoppiato). Tutto questo si tramuta in grosse difficoltà di gestione dei cantieri avviati, sia in termini di avanzamento lavori, che di aggiornamento dei prezzi in corso d’opera.
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Milano vince l’Earthshot Prize del Principe William
Premiati con 1 mln sterline gli Hub contro lo spreco alimentare
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MILANO
18 ottobre 2021
12:09
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La città di Milano, con il progetto della Food policy degli hub di quartiere contro lo spreco alimentare, ha vinto la prima edizione del prestigioso premio internazionale Earthshot Prize sulle migliori soluzioni per proteggere l’ambiente. Ad annunciare la vittoria di Milano è stato nella notte di domenica il Principe William, dopo la valutazione di un comitato di esperti internazionale che ha scelto Milano tra 750 iniziative candidate da tutto il mondo.

A Milano la BBC, come spiegano dal Comune, ha preparato un collegamento con Londra da una terrazza con vista Duomo, al quale ha preso parte la vicesindaca Anna Scavuzzo, con rappresentanti di tutti i partner che rendono vivo questo progetto.
Il premio di un milione di sterline verrà utilizzato per potenziare sempre più questi Hub, aprirne di nuovi, garantendone la sostenibilità sul lungo periodo e replicare questa virtuosa buona pratica nella rete delle città che lavorano con Milano sulle food policy, partendo dalla rete delle città di C40 e del Milan Urban Food Policy Pact.
Il progetto è nato da un’alleanza, nel 2017, tra Comune di Milano, Politecnico di Milano, Assolombarda, Fondazione Cariplo e il Programma QuBì. La realizzazione del primo Hub ha poi coinvolto Banco alimentare della Lombardia e ha permesso di salvare oltre 10 tonnellate di cibo al mese, assicurando in un anno un flusso di 260.000 pasti equivalenti, che hanno raggiunto 3.800 persone, grazie al contributo di 20 supermercati, 4 mense aziendali e 24 enti del Terzo settore. A seguire, è stato avviato l’Hub di Lambrate mentre il terzo Hub, al Gallaratese, è gestito da Terre des hommes con il contributo di Fondazione Milan. Il prossimo Hub, in fase di progettazione, sarà quello del Corvetto, con la gestione del Banco Alimentare della Lombardia e il contributo della Fondazione Snam.
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Fisco: Bonomi, serve riforma organica ma governo non univoco
‘Più soldi agli italiani e meno tasse alle imprese’
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18 ottobre 2021
14:28
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“Noi siamo per una riforma organica del fisco. Poi guardiamo la composizione del governo e ci accorgiamo che non c’è una posizione univoca.
Da tempo diciamo che bisogna fare un intervento massiccio sul cuneo fiscale con più soldi agli italiani e meno tasse alle imprese. Il reddito sul fronte della povertà va bene ma va rivisto”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, nel corso della presentazione dell’accordo con Intesa Sanpaolo.

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Intesa: Messina, impegnati a far crescere il nostro Paese
‘E’ un momento decisivo per il futuro’
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18 ottobre 2021
13:03
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“Noi vogliamo prenderci l’impegno di lavorare per far crescere il Paese. Questo è un impegno che abbiamo preso con tutti i governi, ma in questa fase è ancora più importante visto il momento che stiamo affrontando.
Questo è il momento decisivo per il nostro Paese”.. Lo ha detto il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, nel corso della presentazione dell’accordo con Confindustria.
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Bce: Visco, mantenere flessibilità anche post Covd
Aumento acquisti bond Ue è opzione
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18 ottobre 2021
13:28
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La Bce dovrebbe “mantenere la flessibilità” anche dopo la fine della pandemia e “dobbiamo certamente discutere come mettere a punto i nostri programmi di acquisto” di asset. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in un’intervista a Bloomberg tv.
“Aiuterà – spiega contro shock imprevisti e ad evitare la frammentazione che può tornare a crescere”. Per il governatore inoltre la possibilità che la Bce aumenti il limite di acquisti di obbligazioni emesse dalla Ue con il Next Generation Eu, è un’opzione che però deve essere ancora discussa.
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Borsa: Europa teme corsa prezzi, in rialzo petrolio e gas
Milano maglia nera, scivola Mps. Tengono solo banche ed energia
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18 ottobre 2021
14:29
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Piazza Affari peggiora nel corso della mattinata e, a metà seduta, si ritrova ad indossare la maglia nera tra le Borse del Vecchio Continente, tutte in negativo sui timori che l’inflazione possa accelerare un stretta monetaria da parte delle banche centrali e deluse dai dati macro provenienti dalla Cina, dove il Pil del terzo trimestre è cresciuto solo del 4,9%. Londra cede lo 0,2%, Francoforte lo 0,6% mentre Milano e Parigi arretrano dello 0,9%.

Mentre il petrolio continua a correre, con il wti a 83,60 dollari (+1,6%) e il brent a 85,75 (+1%) anche il gas ha ripreso a volare, dopo che è emerso che la Russia manterrà limitate le forniture all’Europa a novembre, con il TTF, l’indicatore benchmark per il gas europeo, che avanza del 17,7% a 103,2 euro.
Gli analisti temono che la corsa dei prezzi possa essere meno transitoria di quanto le banche centrali cercano di far credere e sul mercato monetario si scommette per un anticipo del rialzo dei tassi.
A Piazza Affari soffrono Banca Mediolanum (-6%), Unipol (-4,1%), Intesa (-3%) e Generali (-2,1%), penalizzate dallo stacco della cedola. Si appesantisce anche Mps (-1,7%), su cui aleggia l’ipotesi di una ricapitalizzazione superiore ai 5 miliardi, funzionale al matrimonio con Unicredit (-0,7%) e mentre in Borsa crollano i bond subordinati di Siena. In controtendenza qualche bancario per cui si scommette sul risiko, come Banco Bpm (+1,8%) e Bper (+1,3%), e i titoli del risparmio gestito, a partire da Banca Generali (+1,9%). Male anche Campari (-1,6%), Hera (-1,5%) e Atlantia (-1,4%). In Europa tengono solo gli energetici (+0,6%), spinti dai rialzi dei prezzi, e le banche (+0,2%), che sperano nel rialzo dei tassi.
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Petrolio: in rialzo a New York a 83,49 dollari
Quotazioni salgono dell’1,47%
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NEW YORK
18 ottobre 2021
15:07
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Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,47% a 83,49 dollari al barile.
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Borsa: Milano peggiora (-1,07%) con Europa e Wall Street
Bene il settore energia. A Piazza Affari pesa stacco cedole
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18 ottobre 2021
15:49
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Le Borse europee perdono terreno con l’avvio negativo di Wall Street in una mercato che continua a guardare con qualche timore ai rialzi dei prezzi dell’enegia, greggio e gas in testa. A Milano (-1,07%) sono spaccati in due i titoli finanziari con Mediolanum in forte discesa (-7%) per lo stacco del dividendo come Unipol (-4,64%), Intesa (-3,57%) e Generali (-2,34%).
Chi non paga oggi il dividendo è invece in testa al listino: Banca Generali (+1,25%), Bper (+1,08%), Banco Bpm (+1,05%). Segno meno per Unicredit (-0,58%) e per Mps (-2,29%) sulle ipotesi di un maxi-aumento di capitale e di uno slittamento della fusione insieme agli incentivi fiscali.
Altrove Parigi cede l’1,02%, Francoforte lo 0,92% e Londra lo 0,58%: solo i titoli del’energia si muovono con sicurezza in positivo.
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Snam: Alverà, 150 progetti da imprenditori sull’idrogeno
Tra 5 anni potrà costare 50 euro a Mwh, nel 2030 la metà
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18 ottobre 2021
16:54
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“Abbiamo 150 richieste di progetti di imprenditori che vogliono sperimentare sull’idrogeno. Stiamo lavorando con aziende grandi dell’acciaio, della ceramica e del vetro, e stiamo vedendo cosa significa mettere l’idrogeno belle fabbriche”.
Lo ha detto l’amministratore delegato di Snam, Marco Alverà, nel corso dell’assemblea di Confindustria Brescia.
“L’idrogeno verde – ha aggiunto – tra 5 anni potrà costare 50 euro a Mwh e la scommessa che stiamo facendo è portarlo a 25 euro al 2030. Ed ecco la transizione ecologica che ci da un combustibile verde che costa meno. L’idrogeno viaggia nel tubi e la Germania dovrà importarlo dagli altri Paesi attraverso l’Italia. Noi siamo per la neutralità tecnologica, crediamo nel gas, nell’idrogeno di diverso colore e nel bio metano.
L’importante è non fare scommesse su cose di cui poi possiamo pentirci. Dobbiamo immaginare una transizione che crea posti di lavoro, rispetta l’ambiente e ci fornisce energia ad un costo più basso. Sul fronte dell’idrogeno l’Italia ha una serie di vantaggi, dalla rete allo stoccaggio e quindi partiamo bene”.
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Accordo Intesa Sanpaolo-Confindustria, 150 miliardi alle imprese
Per la crescita su competitività, Innovazione e sostenibilità
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18 ottobre 2021
13:19
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Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, e il consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, hanno firmato il nuovo accordo per la crescita delle imprese italiane. Il nuovo percorso congiunto “Competitività, Innovazione, Sostenibilità” metterà a disposizione delle imprese italiane 150 miliardi di euro per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo su questi tre driver fondamentali per la crescita e in coerenza con il Pnrr.
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Clima: premio Earthshot, Italia vince due categorie su 5
Iniziativa principe William, premiate Milano e società Enapter
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18 ottobre 2021
10:59
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L’Italia si è aggiudicata ieri sera due categorie su cinque della prima edizione dell’Earthshot Prize, un’iniziativa voluta dal principe William per premiare ogni anno le migliori soluzioni alla crisi climatica.
Finanziato dallo stesso primogenito di Carlo e Diana insieme alla Royal Foundation, il premio assegna un milione di sterline (1,17 milioni di euro) a ciascuna delle cinque categorie (‘Proteggi e ripristina la natura’, ‘Pulisci l’aria’, ‘Rianima gli oceani’, ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ e ‘Ripristina il nostro clima’).
I fondi contribuiranno allo sviluppo dei progetti scelti.
L’Italia è salita sul podio di ‘Costruisci un mondo senza rifiuti’ con la città di Milano e di ‘Ripristina il nostro clima’ con la società Enapter, che ha la sua sede principale a Crespina Lorenzana (Pisa).
Co-fondata da Vaitea Cowan, la Enapter produce generatori di idrogeno modulari ad alta efficienza, una “tecnologia verde” – si legge sul sito web dell’Earthshot Prize – che “potrebbe cambiare il modo in cui alimentiamo il nostro mondo”. Il Comune di Milano è stato premiato per i suoi hub di quartiere creati per contrastare lo spreco di cibo e per dare allo stesso tempo sostegno alle persone in difficoltà.
“Milano è la prima grande città ad applicare una politica contro lo spreco alimentare a livello cittadino che comprenda enti pubblici, banche alimentari, enti di beneficenza, Ong, università e imprese private. E sta funzionando – recita la motivazione del premio -. Oggi la città ha tre Food Waste Hub, ognuno dei quali recupera circa 130 tonnellate di cibo all’anno o 350 kg al giorno, equivalenti a circa 260.000 pasti”.
Il Costa Rica ha vinto il premio nella categoria ‘Proteggi e ripristina la natura’, la società indiana Takachar si è aggiudicata il premio ‘Pulisci l’aria’ e al progetto Coral Vita (Bahamas) per la rigenerazione delle barriere coralline è andato il premio nella categoria ‘Rianima gli oceani’.
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Il Salone del Libro chiuderà con 150.000 visitatori
Lagioia, è il record di sempre
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TORINO
18 ottobre 2021
17:40
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Sono 148.000 alle 16 le persone che hanno visitato il Salone del Libro, la chiusura è prevista a 150.000. Lo ha comunicato Piero Crocenzi, a.d.
Salone Libro Srl, nella conferenza stampa di chiusura. “È il Salone con più visitatori di sempre. Ne avevo ipotizzati 70-80.000”, ha detto il direttore Nicola Lagioia.
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,83%)
Indice Ftse Mib a 26.268 punti
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MILANO
18 ottobre 2021
17:41
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Piazza Affari chiude in calo la prima seduta della settimana. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,83% a 26.268 punti.
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Borsa: Europa termina negativa, Francoforte -0,72%
Parigi ha perso lo 0,81%
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18 ottobre 2021
18:03
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Le Borse europee hanno chiuso in ribasso. Francoforte ha perso lo 0,81%, Parigi lo 0,81% mentre Londra nelle ultime battute ha ceduto lo 0,42 per cento.

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DALLE 07:26 DI MERCOLEDÌ 06 OTTOBRE 2021

ALLE 19:08 DI LUNEDÌ 11 OTTOBRE 2021

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Cambi: euro in calo a 1,1586 dollari
Moneta unica scambiata a 129,4600 yen
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06 ottobre 2021
07:26
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Euro in calo rispetto al dollaro questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1586 dollari con un calo dello 0,10%. L’euro passa di mano a 129,4600 yen con un aumento dello 0,14%.
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Petrolio prosegue corsa, Brent a 82,93 dollari
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06 ottobre 2021
08:09
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Prosegue la corsa del prezzo del petrolio: il greggio con consegna a novembre è scambiato a 79,30 dollari con una crescita dello 0,47%. Il Brent con consegna a dicembre passa di mano a 82,93 dollari con un aumento dello 0,45%.
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Oro: prezzo in calo a 1.752 dollari
-0,48%
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06 ottobre 2021
08:36
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Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.752,40 dollari l’oncia con un calo dello 0,48%.
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Deloitte: in Italia nel 2021 fatturato +10% e assunzioni
Pompei, continuiamo a crescere e a investire sui giovani
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06 ottobre 2021
08:43
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Deloitte per Italia chiude l’anno fiscale 2021 con un fatturato di oltre 810 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all’anno fiscale precedente. Il network prevede 1.200 nuovi ingressi entro la fine del 2021 e circa 3.000 entro la fine dell’anno fiscale con chiusura a maggio 2022.

“I nostri numeri dimostrano come Deloitte abbia continuato a crescere e a investire sui giovani, nonostante un contesto complesso e in costante mutamento”, afferma Fabio Pompei, ceo di Deloitte Italia, nell’annunciare i dati societari. “La situazione economica – aggiunge – sta migliorando ed è importante che tutti, istituzioni, aziende e cittadini, moltiplichino ancora di più gli sforzi per valorizzare al meglio le risorse del Next Gen Eu. Un obiettivo a cui, come Deloitte, vogliamo contribuire con Impact for Italy”.
Deloitte, operativa in 24 città in Italia, oggi conta circa 8.300 persone. Complessivamente, nell’anno fiscale chiuso a maggio 2021 Deloitte in Italia ha assunto oltre 2.400 persone ed erogato oltre 320 mila ore di formazione.
A livello globale, il network di Deloitte ha registrato per l’anno fiscale 2021 un fatturato pari a 50,2 miliardi di dollari, in crescita del 5,5 per cento rispetto all’anno precedente, diventando così la prima società di servizi professionali al mondo a superare la soglia dei 50 miliardi di dollari di fatturato. Conta 345 mila persone in oltre 150 Paesi.
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Borsa: Asia debole, Tokyo -1,05%
Ancora chiusi per festività i listini cinesi
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06 ottobre 2021
08:44
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Seduta debole sulle Borse asiatiche malgrado il rimbalzo segnato alla vigilia da Wall Street grazie agli acquisti a sconto dei titoli tecnologi del Nasdaq. Mentre i futures europei e Usa sono negativi Tokyo lascia sul terreno l’1,05%, Hong Kong lo 0,55% a seduta ancora aperta.
Debole anche Sydney (-0,58%), pesante Seul (-1,82%). Restano ancora chiusi per la settimana di festività i listini cinesi.
Avanza il greggio e salgono i rendimenti dei titoli del tesoro Usa sui timori di interventi sui tassi alla luce della pressione inflazionistica generata anche dai prezzi dell’energia.
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Spread Btp-Bund apre in rialzo a 106 punti
Rendimento decennale italiano allo 0,90%
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06 ottobre 2021
08:56
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Apertura con tendenza al rialzo per lo spread tra Btp e Bund tedesco. Il differenziale tra i due titoli decennali è salito stamani a 106 punti percentuali dai 103 punti della chiusura di ieri sera.
Il rendimento del Btp è dello 0,90%.
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Borsa: Milano apre in calo (-0,67%)
indice Ftse Mib a 25.782 punti
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MILANO
06 ottobre 2021
09:04
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Piazza Affari apre in calo.
L’indice Ftse Mib cede lo 0,67% a 25.782 punti.
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Borsa: Europa apre in ribasso, Francoforte -1,02%
Sulla stessa linea anche Parigi
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06 ottobre 2021
09:09
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Aprono in ribasso i principali listini europei. Francoforte è in calo dell’1,02%, Parigi segna una perdita dell’1,01% mentre Londra alle prime battute cede lo 0,90%.
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Borsa: Milano pesante (-1,19%) controcorrente Saipem e Bpm
Aiutate da rialzo petrolio e da consolidamento bancario
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06 ottobre 2021
09:19
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E’ un avvio pesante quello che si registra a Milano (-1,19%) come nelle altre piazze finanziarie europee dove prevalgono i timori per le spinte inflazionistiche.
Mediobanca guida i ribassi (-1,56%), insieme a Stellantis (-1,39%) e Stm (-1,33%), con vendite che colpiscono un po’ tutti i settori.
Grazie al rialzo del greggio limitano i danni i petroliferi Saipem (+0,91%) ed Eni (-0,32%) mentre le attese di M&A aiutano ancora Unicredit (-0,05%) e Mps (+0,22%) ma soprattutto Bpm (+0,43%) sulla prospettiva di un terzo polo.
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Carburanti: Qe, prezzi su, benzina self a 1,696 euro
In salita anche Gpl
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06 ottobre 2021
09:41
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Prosegue la corsa dei carburanti: secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia il prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro (da 1,691 del dato di ieri) . Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,549 euro al litro (ieri 1,544).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,832 euro/litro (ieri 1,828). La media del diesel va a 1,693 euro al litro (ieri 1,689) .
Sono in salita anche i prezzi praticati del Gpl che vanno da 0,754 a 0,761 euro al litro (no logo 0,742). Il prezzo medio del metano auto si posiziona invece tra 1,195 e 1,638 (no logo 1,303) con un aumento del valore minimo e una diminuzione di quello massimo.
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Q8Oils Italia investe 9 mln su impianto,assumerà giovani talenti
Aumenta capacità produttiva con impatti positivi sull’ambiente
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06 ottobre 2021
09:46
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Un investimento di 9 milioni di euro nell’impianto di Castellar Guidobono, in provincia di Alessandria, accanto a una crescita del 20% della forza lavoro in Italia. E’ questo il progetto annunciato da Q8Oils Italia, società della Kuwait Petroleum Corporation (la compagnia petrolifera nazionale del Kuwait).
L’annuncio è stato anche l’occasione per presentare il nuovo nome della società, Q8Oils Italia, che precedentemente si chiamava Conqord Oil e che ora intende valorizzare ulteriormente l’appartenenza al gruppo Q8 per affrontare le sfide globali.
Il piano prevede un ammodernamento e un aumento della capacità produttiva dell’impianto piemontese, che rappresenta un’eccellenza a livello europeo nello sviluppo di lubrificanti e soluzioni dedicate all’industria e alla lavorazione dei metalli, con un intervento specifico nei reparti dove si producono i fluidi più strategici. “Questo progetto ci consente di crescere e consolidarci, garantendo così a Q8Oils Italia continuità e sostenibilità del business nel lungo periodo, con conseguenti impatti positivi anche per il territorio”, afferma il presidente e a.d. di Q8Oils Italia, Giovanni Romano, spiegando che “la tecnologia alla base di questi prodotti permette di avere maggiori benefici in termini ambientali”.
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Franco: ‘Il nuovo catasto? Nel 2026 lo userà chi vorrà’
Ministro dell’Economia in audizione: ‘In 3 anni spazi per alleggerire carico fiscale’. ‘Costo dell’energia è forte elemento di incertezza’- ‘Il Pil al 6% irripetibile ma puntiamo a tassi alti’
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06 ottobre 2021
11:43
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La riforma del catasto per ora “è un esercizio di mappatura che sarà reso disponibile nel 2026, non ha alcun effetto immediato. Nel 2026 verrà usato da chi vorrà utilizzarlo.
Per ora è un esercizio per capire lo stato del nostro sistema immobiliare”, spiega il ministro dell’economia Daniele Franco in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.
“Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone. Ove la pandemia riprendesse, i numeri sarebbero a rischio”, afferma Franco. “Il quadro tratteggiato è più probabile e realistico, ma una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri a rischio”, aggiunge.
“Il superbonus e gli altri bonus edilizi sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni, quindi nella legge di bilancio stiamo valutando in che modo possano e debbano essere prorogati”, ma “dobbiamo ricordare che sono uno strumento molto costoso”, “non sostenibile alla lunga”, dichiara il ministro. Le costruzioni “sono un settore che va sostenuto, avendo a mente che non può crescere a dismisura e che questi interventi fanno onore per la finanza pubblica. Se ciascun italiano fa domanda, per 30 milioni di unità immobiliari l’effetto sui conti e sul debito è stratosferico”.
L’aumento del costo dell’energia e il suo peso sull’inflazione è “uno degli elementi di incertezza più importanti” che grava sulla ripresa, prosegue Franco. I previsori, spiega, parlano di “un fenomeno in parte temporaneo” e i mercati si aspettano una riduzione “dopo i picchi invernali”. Tuttavia, “il tema va monitorato e bisogna valutare se a livello nazionale o europeo ci siano modi per attenuare” l’impatto.
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Nella Nadef l’andamento delle spese inferiore previsto dal Def riflette per 5 miliardi la riprogrammazione delle spese del piano nazionale, alcune riprogrammate su anni successivi. E’ una cosa buona perché queste spese ci aiuteranno a mantenere un tasso di crescita nel 2023 e 2024. Il 6% è irripetibile ma tassi di crescita più alti degli scorsi decenni è quello a cui dobbiamo puntare per gli anni 2023, 24, 25, 26″, sottolinea il ministro.
Nel triennio 2022-2024 ci sono margini per intervenire sugli ammortizzatori sociali e “avviare un processo di alleggerimento del carico fiscale”, osserva Franco, spiegando la differenza tra quadro tendenziale e programmatico. “Il gap tra i due saldi – continua – dovrebbe consentirci nel triennio di recuperare gli effetti della pandemia”.
La dinamica del rapporto debito/Pil “è un punto debole perché il rapporto è molto elevato, e la pandemia ha peggiorato la situazione”, ma “il nostro debito è pienamente sostenibile”, assicura il ministro che spiega come ora “abbiamo un’occasione che non avevamo da anni, di debito molto ampio ma con costo medio molto basso”, ed è un’occasione “per abbatterlo il più rapidamente possibile”.
“Dobbiamo invertire la secolare stagnazione” dell’economia, il Pnrr “può essere di grande aiuto, ma tutte le politiche devono essere mirate in quella direzione” è l’appello del responsabile del Mef. “Quest’anno e l’anno prossimo avremo un recupero molto rapido. Ma il test vero non è quanto cresciamo quest’anno o il prossimo ma gli anni successivi, dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”, sottolinea, spiegando che i tassi occupazione sono in Italia più bassi di Francia e Germania e gli aumenti di produttività sono stati inferiori per un quarto di secolo.
La politica di bilancio al momento è “attuata in regime di sospensione” del Patto di stabilità, “si sta aprendo il dibattito sul futuro delle regole ma comunque vada è verosimile che qualche regola ci sarà, più o meno stringente di prima”, quindi “dobbiamo tenere a mente che il deficit deve scendere, l’avanzo primario deve tornare e bisogna ridurre il debito che libera risorse”, osserva Franco. “Dobbiamo tornare gradualmente verso una politica di bilancio più prudente”.
“Non la vedrei come misura strutturale, ora che abbiamo spinto le persone verso il mondo digitale restiamo nel digitale. Dobbiamo valutare se siamo arrivati a quel punto”, spiega Daniele Franco, parlando del cashback in audizione. Riguardo al destino della misura, sospesa nel secondo semestre dell’anno, “dobbiamo vedere i costi e i benefici”.
“Valutiamo se una ulteriore spalmatura degli oneri possa essere considerata”, ma “bisogna gradualmente tornare verso una situazione di normalità in cui tutte le famiglie e le imprese possano pagare le cartelle emesse dall’Agenzia delle Entrate”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, rispondendo in audizione sulla Nadef ad una domanda sulla possibilità di varare la rottamazione quater.
Nella riforma delle regole europee ci sono tre punti importanti:  bisogna “evitare politiche pro-cicliche”, si dovrà “tenere conto della questione degli investimenti pubblici, con riferimento a quelli che dovremo fare per la questione climatica”, e “bisognerà affiancare alle regole sulla finanza pubblica un’azione di bilancio comunitaria”, come il Next Generation EU.  “Il Next Generation EU è un’azione di bilancio comunitaria innovativa in cui l’Ue si è data un debito comune che non aveva”, e quindi anche in futuro serve uno strumento simile che aiuti “la gestione di alcune sfide” anche del ciclo economico.
“Le pensioni sono una questione aperta che affronteremo nella legge di bilancio. La Nadef non è una lista esaustiva”. afferma Franco rispondendo a chi gli chiedeva perché non vi fosse la questione delle pensioni nella Nadef.   POLITICA

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Borsa: Europa cala, Francoforte la peggiore (-1,4%)
Dopo ordini fabbriche tedesche. Migliora Pmi edilizia eurozona
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06 ottobre 2021
09:50
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Sono orientate al ribasso le Borse europe all’indomani di una seduta positiva. A preoccupare i mercati ,mentre il greggio guadagna ancora terreno (Wti +0,24% a 79,1 dollari, Ice +0,29% a 82,8) sostenendo i petroliferi, sono le spinte inflazioniste e all’atteso tapering degli acqusiti di titoli che finora hanno guidato le banche centrali, le quali potrebbe a questo punto accelerare anche sui tempi per andare a ritoccare i tassi.

A Francoforte, dove gli ordiini delle fabbriche tedesche ad agosto sono calati più del previsto, il Dax segna un calo dell’1,44%, seguito a ruota da Parigi (-1,43%) mentre Londra cede l’1%.
L’indice IHS Markit Pmi dei responsabili agli acquisti nelle costruzioni dell’eurozona è intanto salito a 50 a settembre da 49,5 di agosto segnalando una stabilizzazione dell’edilizia dopo due mesi di declino.
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Disegni di Muhammad Ali battuti all’asta per 1 milione dollari
Il pezzo più atteso è stato venduto per 425.000
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06 ottobre 2021
10:03
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Una rara collezione di disegni di Mohammad Ali è stata battuta all’asta a New York per quasi 1 milione di dollari. Lo riporta la Cbs Ventisei opere dedicate alla boxe, ma anche ai diritti civili, alla pace nel mondo, i soggetti che stavano più a cuore alla leggenda del pugilato scomparso nel 2016.
Alcuni sono firmati, in altri Muhammad Ali si è ritratto.
Il pezzo più atteso, ‘Sting like a bee’ (‘Pungi come un’ape’) è stato venduto per 425.000 dollari, dieci volte le stime pre-asta. Il prezzo di vendita finale di tutti i lavori, 945.524 dollari, è tre stato tre volte le previsioni.
Le opere provengono dalla collezione privata del collezionista e amico del pugile Rodney Hilton Brown, che raccontato che Ali creò i primi disegni per lui dopo un match a Boston nel 1977.   MONDO   SPORT

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Franco, invertire stagnazione, rischi contagi e inflazione
Nel terzo trimestre crescita del 2,2%
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06 ottobre 2021
10:08
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“Dobbiamo invertire la secolare stagnazione” dell’economia, il Pnrr “può essere di grande aiuto, ma tutte le politiche devono essere mirate in quella direzione”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sulla Nadef.
“Quest’anno e l’anno prossimo avremo un recupero molto rapido. Ma il test vero non è quanto cresciamo quest’anno o il prossimo ma gli anni successivi, dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”, ha sottolineato, spiegando che i tassi occupazione sono in Italia più bassi di Francia e Germania e gli aumenti di produttività sono stati inferiori per un quarto di secolo.
Secondo le stime aggiornate del governo nel terzo trimestre l’economia italiana è cresciuta del 2,2% ma i rischi non mancano e derivano dai costi dell’energia che spingono l’inflazione e dai contagi. “Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone. Ove la pandemia riprendesse, i numeri sarebbero a rischio”, ha detto.
“Il quadro tratteggiato è più probabile e realistico, ma una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri a rischio”, ha aggiunto.
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“Dobbiamo invertire la secolare stagnazione” dell’economia, il Pnrr “può essere di grande aiuto, ma tutte le politiche devono essere mirate in quella direzione”.
Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, in audizione sulla Nadef.
“Quest’anno e l’anno prossimo avremo un recupero molto rapido. Ma il test vero non è quanto cresciamo quest’anno o il prossimo ma gli anni successivi, dobbiamo uscire dalla lunga fase di stagnazione della nostra economia”, ha sottolineato, spiegando che i tassi occupazione sono in Italia più bassi di Francia e Germania e gli aumenti di produttività sono stati inferiori per un quarto di secolo.
Secondo le stime aggiornate del governo nel terzo trimestre l’economia italiana è cresciuta del 2,2% ma i rischi non mancano e derivano dai costi dell’energia che spingono l’inflazione e dai contagi. “Nel formulare la previsione per il restante anno e il prossimo assumiamo non vi siano nuove restrizioni alle attività economiche e ai movimenti delle persone. Ove la pandemia riprendesse, i numeri sarebbero a rischio”, ha detto.
“Il quadro tratteggiato è più probabile e realistico, ma una ripresa della pandemia metterebbe questi numeri a rischio”, ha aggiunto.
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Putin: ‘Su prezzi dell’energia errori dell’Ue’
Commissaria Ue: ‘obbiamo reagire insieme. Proporremo una riforma del mercato del gas. Priorità è mitigare gli impatti sociali’. Qe, prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro
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STRASBURGO
06 ottobre 2021
16:54
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Il presidente russo punta il dito contro l’Europa per l’attuale crisi energetica che sta affrontando il continente. Per Vladimir Putin, infatti, “è una somma di diversi fattori, comprese azioni affrettate, ad aver portato a uno squilibrio dei mercati energetici europei”.
“La Russia – ha sottolineato – è un fornitore di gas affidabile per l’Asia e l’Europa e rispetta gli impegni in pieno”. “Gazprom – ha aggiunto – non ha mai rifiutato di aumentare le forniture di gas all’Europa, se richiesto”. Semmai sarebbe “la politica dei contratti di breve termine” ad essersi rivelata “errata”. Lo riportano le agenzie russe.
Di altro avviso l’Europa. L’impennata dei prezzi dell’energia “è un problema serio, i prezzi del gas sono alle stelle” e Bruxelles intende presentare “la prossima settimana una comunicazione” nella quale “esamineremo l’intera struttura dei prezzi dell’energia”. A dirlo è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al suo arrivo al castello di Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit tra i leader Ue e gli omologhi dei Balcani occidentali. “Per noi è molto chiaro che nel lungo periodo sarà importante investire nelle rinnovabili che ci danno prezzi stabili e più indipendenza”, aggiunge von der Leyen, spiegando che la proposta Ue sarà discussa “a tempo debito” al vertice dei leader dei Ventisette il 21 e 22 ottobre a Bruxelles.
“Lo shock dei prezzi dell’energia è una crisi inaspettata in un momento critico, dobbiamo reagire assieme”, osserva la commissaria Ue all’energia Kadri Simson durante la sua audizione alla plenaria del Parlamento europeo sui prezzi dell’energia. “Dopo una discesa durante l’ultimo decennio i prezzi sono tornati a salire, e resteranno alti durante tutto l’inverno per poi scendere in primavera”, ha continuato la commissaria.
“Questo stock non fa bene all’economia, ha un impatto sulle famiglie più deboli, aumenta la pressione inflazionistica e rischia di frenare la ripresa europea”, ha spiegato Simson che ha aggiunto che “gli aumenti sono legati alla trasformazione del sistema energetico, ed hanno poco a che vedere con politiche energetiche europee ma riguardano l’evoluzione mondiale”.
Concludendo la commissaria ha spiegato come “il Green Deal sia è l’unica risposta a lungo termine alla volatilità del mercato energetico”.
“L’Europa deve agire rapidamente anche a livello degli Stati membri sfruttando la forza del proprio mercato interno, presenteremo la settimana prossima uno strumentario che gli Stati membri possono usare secondo il diritto europeo, sia a breve che medio termine, dare un sostengo mirato ai consumatori e pagamenti diretti per coloro che sono più a rischio di povertà energetica”, ha continuato. “La priorità è mitigare gli impatti sociali e proteggere le famiglie vulnerabili – ha aggiunto – abbiamo la basi per fare questo. Le piccole e medie aziende possono essere aiutate con aiuti di stato o agevolate a lungo termine ed in secondo luogo dobbiamo garantire che i mercati funzionino in modo trasperanete ed equo”.
“E’ essenziale rafforzare la resilienza dell’Europa alla volatilità dei prezzi e dell’approvvigionamento del gas. Entro fine anno proporremo infatti una riforma del mercato del gas e rivedremo in quel contesto questioni che riguardano l’immagazzinamento e la sicurezza a l’approvvigionamento. Verranno prese in analisi le proposte degli eurodeputati e degli stati membri come quelle di preparare acquisti congiunti tra Paesi”, assicura la commissaria Ue all’energia.
“Gli stock sono circa il 75% al di sotto della media di 10 anni”, ma “possono coprire il fabbisogno della stagione invernale. L’evoluzione della situazione invernale è una variabile da osservare da vicino. Questo shock non va sottovalutato, fa male ai cittadini, soprattutto alle famiglie più vulnerabili, indebolisce la concorrenzialità e fa aumentare la pressione inflazionistica”, sottolinea Kadri Simson. “Se non si fa nulla si rischia di compromettere la ripresa della Ue”, conclude la commissaria.
“La Ue deve cambiare la sua politica perché l’aumento dei prezzi” dell’energia “è almeno in parte colpa della Commissione europea. Il nuovo regolamento del Green Deal è una tassa indiretta per i proprietari di case e auto, è inaccettabile”. Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo a Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit Ue-Balcani occidentali. “Dobbiamo cambiare alcuni regolamenti altrimenti tutti ne soffriranno”, ha sottolineato Orban, aggiungendo che l’Ungheria è protetta grazie a “un sistema di price cap”, ma “il problema” resta “il nuovo regolamento del Green Deal”.
“A fine ottobre il Consiglio europeo si occuperà di nuovo” dell’aumento “dei prezzi dell’energia, ma consiglio di non cercare soluzioni troppo semplici”. Lo ha detto Angela Merkel in conferenza stampa al termine del summit Ue-Balcani occidentali a Brdo, in Slovenia, sottolineando che nell’analizzare la situazione “è necessario guardare a tutto”.
Gli elevati prezzi dell’energia mostrano la necessità di una transizione energetica. Lo afferma il segretario di Stato americano Antony Blinken in un’intervista a Bloomberg, augurandosi che la Russia non usi l’energia come leva sull’Europa.
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Intanto prosegue la corsa dei carburanti: secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia il prezzo medio della benzina modalità self sfiora 1,7 euro a 1,696 euro (da 1,691 del dato di ieri) . Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, sale a 1,549 euro al litro (ieri 1,544). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato cresce a 1,832 euro/litro (ieri 1,828). La media del diesel va a 1,693 euro al litro (ieri 1,689).
E tocca nuovi massimi il gas naturale in Europa. Il contratto Ice del mercato olandese TTF in una corsa senza sosta è trattato a 159 euro (+37%) per megawattora (MWH).
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Pil: EY, +5,8% nel 2021, trainano consumi e investimenti
Ma per ripresa duratura serve puntare su formazione e competenze
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06 ottobre 2021
10:25
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Il Pil italiano nel 2021 crescerà del +5,8%, trainato dai consumi delle famiglie, in crescita del 4,7% rispetto al 2020, e dagli investimenti privati, per i quali si prevede un incremento di circa il 16%. È quanto emerge da uno studio di EY, presentato durante la seconda giornata dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”.
Attesa una crescita sostenuta (anche superiore al 20%,) dei consumi per il vestiario, i trasporti, gli alberghi e i ristoranti. Crescita più moderata invece nel settore alimentare (sotto il 5%), nelle spese per l’arredamento e in quelle sanitarie. Sul lato dell’offerta, l’analisi evidenzia come nei mesi estivi l’industria abbia iniziato a rimettersi in salute e si preveda una crescita robusta a fine 2021. In particolare, secondo le stime di EY, l’industria manifatturiera italiana si posizionerà tra il +10% e il +15%, recuperando i valori pre-crisi intorno alla metà del 2022, con performance di crescita migliori delle industrie tedesche, francesi e spagnole. Necessario, sottolinea EY, puntare su formazione e competenze per fare in modo che la ripresa sia duratura. Da una analisi di EY e ManpowerGroup emerge come la domanda di oltre l’85% delle professioni attualmente censite cambierà, polarizzandosi sempre di più verso i profili professionali a qualifica medio-alta e alta. Per il 94% delle professioni serviranno investimenti in riqualificazione e riconversione.
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Energia: Orban, caro-prezzi colpa anche di Ue e Green Deal
‘Nuovo regolamento inaccettabile, Bruxelles cambi politica’
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BRUXELLES
06 ottobre 2021
10:44
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“La Ue deve cambiare la sua politica perché l’aumento dei prezzi” dell’energia “è almeno in parte colpa della Commissione europea. Il nuovo regolamento del Green Deal è una tassa indiretta per i proprietari di case e auto, è inaccettabile”.
Lo ha detto il primo ministro ungherese, Viktor Orban, al suo arrivo a Brdo, in Slovenia, per la seconda giornata di lavori del summit Ue-Balcani occidentali. “Dobbiamo cambiare alcuni regolamenti altrimenti tutti ne soffriranno”, ha sottolineato Orban, aggiungendo che l’Ungheria è protetta grazie a “un sistema di price cap”, ma “il problema” resta “il nuovo regolamento del Green Deal”.
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Borsa Milano cede (-2%) con Europa, timori prezzi energia
Gas olandese tocca nuovi massimi
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06 ottobre 2021
11:01
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Si appesantiscono i mercati finanziari con la Borsa di Milano che arriva a perde oltre il 2% (Ftse Mib- 2,09%) e gli altri listini europei che la seguono anche sulla scia del peggioramento dei futures Usa. Francoforte cede l’1,85% e Parigi l’1,73%.
Prevalgono i timori che le spinte inflazionistiche legate alla corsa dei prezzi dell’energia possano rallentare la ripresa economica.
Tocca intanto nuovi massimi il gas naturale in Europa. Il contratto Ice del mercato olandese TTF in una corsa senza sosta è arrviato a essre trattato a 159 euro (+37%) per megawattora (MWH).
A Piazza Affari Atlantia flette del 3,78% mentre Stellantis perde il 3,31%.
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Franco, proroghiamo Superbonus,ma alla lunga non sostenibile
“Non vedrei cashback come misura strutturale”
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06 ottobre 2021
11:09
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“Il superbonus e gli altri bonus edilizi sono molto importanti per far ripartire il settore delle costruzioni, quindi nella legge di bilancio stiamo valutando in che modo possano e debbano essere prorogati”, ma “dobbiamo ricordare che sono uno strumento molto costoso”, “non sostenibile alla lunga”: lo ha detto il ministro dell’economia Daniele Franco. Le costruzioni “sono un settore che va sostenuto, avendo a mente che non può crescere a dismisura e che questi interventi fanno onere per la finanza pubblica.
Se ciascun italiano fa domanda, per 30 milioni di unità immobiliari l’effetto sui conti e sul debito è stratosferico”.
Quanto la cashback Franco ha detto: “Non la vedrei come misura strutturale, ora che abbiamo spinto le persone verso il mondo digitale restiamo nel digitale. Dobbiamo valutare se siamo arrivati a quel punto”. Riguardo al destino della misura, sospesa nel secondo semestre dell’anno, il ministro ha detto: “dobbiamo vedere i costi e i benefici”.
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Acciaio: A.Marcegaglia, 2021 record, il nostro miglior bilancio
Guardiamo con slancio al futuro con sviluppo-investimenti e M
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06 ottobre 2021
11:23
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“Siamo pronti a cogliere il clima positivo del mercato e le innumerevoli opportunità che offre sia per l’acciaio al carbonio che per gli speciali”, spiega Antonio Marcegaglia alla guida dell’omonimo gruppo metalsiderurgico insieme alla sorella Emma, dalla nona edizione di ‘made in steel’, la più grande fiera del sud europa dedicata alla filiera dell’acciaio.
“Il bilancio si annuncia come il migliore della storia della nostra azienda con numeri da record.
I dato del primo semestre fotografano ricavi per 3,6 miliardi, più 56% sullo stesso periodo del 2020, +40 sul 2019. Il che vuol dire che in proiezione – sottolinea ancora il presidente – dovremmo riuscire a toccare i 7,5 miliardi, il livello più alto di fatturato mai raggiunto. In questi primi sei mesi l’Ebitda è stato di 303 milioni, più di quanto realizzato nell’intero 2020. Un risultato che ci fa guardare con slancio al futuro e a diverse operazioni di sviluppo e di investimenti per proseguire sul sentiero della crescita con scelte che potranno riguardare sia l’inox sia il carbonio e operazioni di M&A in Italia e all’estero”.
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“Siamo pronti a cogliere il clima positivo del mercato e le innumerevoli opportunità che offre sia per l’acciaio al carbonio che per gli speciali”, spiega Antonio Marcegaglia alla guida dell’omonimo gruppo metalsiderurgico insieme alla sorella Emma, dalla nona edizione di ‘made in steel’, la più grande fiera del sud europa dedicata alla filiera dell’acciaio.
“Il bilancio si annuncia come il migliore della storia della nostra azienda con numeri da record.
I dato del primo semestre fotografano ricavi per 3,6 miliardi, più 56% sullo stesso periodo del 2020, +40 sul 2019. Il che vuol dire che in proiezione – sottolinea ancora il presidente – dovremmo riuscire a toccare i 7,5 miliardi, il livello più alto di fatturato mai raggiunto. In questi primi sei mesi l’Ebitda è stato di 303 milioni, più di quanto realizzato nell’intero 2020. Un risultato che ci fa guardare con slancio al futuro e a diverse operazioni di sviluppo e di investimenti per proseguire sul sentiero della crescita con scelte che potranno riguardare sia l’inox sia il carbonio e operazioni di M&A in Italia e all’estero”.
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Banque de France: Macron riconferma Villeroy governatore
Secondo mandato di sei anni
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06 ottobre 2021
11:24
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Il presidente francese Emmanuel Macron riconferma Francois Villeroy de Galhau governatore della Banca di Francia per un secondo mandato.
Macron proporrà Villeroy per la ratifica da parte dei legislatori: la nomina per un altro mandato di sei anni è soggetto ad audizioni all’Assemblea Nazionale e ai comitati finanziari al Senato.
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‘400 Paperoni americani più ricchi del 40% con la pandemia’
Forbes, aggiunti 4.500 miliardi a loro fortune. Bezos in testa
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WASHINGTON
06 ottobre 2021
12:04
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Nonostante la pandemia, i 400 americani più ricchi hanno aggiunto lo scorso anno 4.500 miliardi di dollari alla loro ricchezza, un aumento del 40%, secondo l’ultima classifica di Forbes sui ‘Paperoni’ del Paese.
Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, resta in cima per il quarto anno consecutivo con un patrimonio netto di 201 miliardi di dollari, seguito da Elon Musk (Tesla) e Mark Zuckerberg (Facebook), con una fortuna rispettivamente di 190,5 miliardi e 134,5 miliardi.
I ranghi dei super ricchi si sono ingrossati con 44 new entry, il numero più alto dal 2077. Tra loro – dopo il divorzio – Melinda French Gates, co-presidente della fondazione Gates, i miliardari in versione bitcoin Cameron e Tyler Winklevoss e Noubar Afeyan, co-fondatore di Moderna, l’azienda che ha prodotto uno dei vaccini anti Covid.
Miriam Adelson, moglie del defunto re dei casinò Sheldon Adelson, è la piu’ ricca tra i ‘newcomer’, con 30,4 miliardi di dollari. Il Paperone più giovane invece è il 29enne miliardario delle criptovalute Sam Bankman-Fried, che è anche il secondo più facoltoso degli ultimi arrivati, con beni per 22,5 miliardi.
Per entrare nella lista, da cui è uscito Donald Trump, è necessario avere una ricchezza netta di 2,9 miliardi, 800 milioni in più rispetto a un anno fa.
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Sindacati: ‘C’è l’accordo. Ora Ita cambi rotta o mobilitazione’
Altavilla: ‘Lo sciopero il 15 ottobre sarebbe una vergogna nazionale’
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
06 ottobre 2021
17:06
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“Un importante accordo per tutti i lavoratori Alitalia che garantisce una stabilità retributiva fino a settembre 2022”. Ad affermarlo le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo sull’intesa raggiunta con Alitalia in amministrazione straordinaria al Ministero del Lavoro sulla cassa integrazione, spiegando che “è propedeutica al tavolo con il ministro Orlando, convocato venerdì 8 ottobre, nel quale saranno stabiliti gli ammortizzatori sociali per le tutela e l’accompagnamento del lavoratori nell’arco del piano industriale di Ita”.

“Un altro passo importante – sottolineano le organizzazioni sindacali – è l’approvazione in Parlamento della mozione, presentata dalla maggioranza, che impegna il Governo su occupazione, sulla garanzia dell’applicazione del contratto nazionale da parte di Ita nel rispetto articolo 203 del Decreto Rilancio e sugli asset strategici della manutenzione e dell’handling che devono rientrare nel piano Ita”.
“Adesso – spiegano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA – ci aspettiamo che il management aziendale di Ita cambi rotta, seguendo la direzione indicata dal Parlamento, per permettere una partenza serena e proficua della nuova compagnia il prossimo 15 ottobre. In assenza del cambio di rotta auspicato, la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori continuerà fino a quando non avremo risposte alle nostre richieste”.
“Il 15 si parte, è un impegno che ci siamo presi come azienda e che è stato ribadito ieri dal viceministro Castelli. Il nostro compito è fare tutto quello che è necessario per portare a casa questo obiettivo”. Lo ha dichiarato il presidente esecutivo di Italia Trasporto Aereo, Alfredo Altavilla, a margine del EY Digital Summit. “La trattativa per le assunzioni è ben che finita. Sono tutti a bordo e hanno firmato il contratto che abbiamo inviato loro. Stiamo finalizzando gli ultimi. La parte assunzioni è direi alle spalle”, ha proseguito.
Quindi ha aggiunto: “Uno sciopero per il 15 mi sembrerebbe una vergogna nazionale e qualcosa che danneggerebbe l’immagine del nostro Paese a livello internazionale. Non riesco veramente a comprendere come possa essere un argomento di pressione”.  “Se qualcuno sta cercando il modo per sabotare definitivamente questa trattativa lo sciopero del 15 è la modalità perfetta”, ha sottolineato.
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Borsa: Europa in rosso teme spinte inflattive, Milano -2%
Ritraccia il gas naturale. Perdita di quasi il 4% per Stellantis
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06 ottobre 2021
12:52
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Scivolano le Borse europee e segnano perdite di ben oltre il 2% in scia ai futures americani all’indomani di un rimbalzo e con i big tecnologici, da Facebook ad Apple, di nuovo sotto pressione. La peggiore è Francoforte (-2,2%) che ha registrato il dato sugli ordini delle fabbriche in calo, mano nfa molto meglio Parigi (-2,08%) Prevalgono i timori, su listini divenuti ormai volatili dopo i record taccati il mese scorso, per l’impatto dei prezzi dell’energia sull’inflazione e quindi sulla ripresa finora favorita dagli acquisti delle banche centrali.

In Europa in particolare preoccupa il rally del gas naturale nonostante l’impegno della Ue ad assicurare le forniture . Il future Ice olandese Ttf (Title transfer facility) è arrivato a livelli mai visti oltre 160 ma tratta a 113 euro a megawattora, mentre quello inglese Nbp (National balance point) si muove su 338 pence (+15%). Retrocede invece il petrolio (-0,28% a 82,3 il Brent, -0,34% a 78,6 dollari al barile il Wti).
Sui mercati monetari sono in tensione i rendimenti dei treasuries americani così come del Bund tedesco mentre lo spread del Btp si è ampliato a 107,7 punti con un rendimento del decennale italiano allo 0,9%.
Sull’azionario prevalgono le vendite sui titoli ciclici e a Milano (-2,09%) segnano ribassi superiori del 3% titoli come Stellantis (-3,96%), Mediobanca (-3,68%), Exor (-3,78%) e Atlantia (-3,27%). Il buy (da hold ) di Deutsche Bank, in vista del piano che promette maggiori ricavi, aiuta un po’ Unicredit (-0,88%)
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Volotea presenta ricorso contro esclusione da gara voli Sardegna
Istanza cautelare a Tar, legali vettore lavorando a reclamo a Ue
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CAGLIARI
06 ottobre 2021
14:37
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La compagnia aerea low-cost Volotea ha presentato oggi il ricorso al Tar della Sardegna chiedendo la sospensiva dell’efficacia del provvedimento con il quale è stata esclusa dalla gara per la continuità territoriale tra i tre scali isolani e gli hub di Roma e Milano “a causa di una asserita formalità burocratica”, spiega il vettore. I legali della low-cost stanno lavorando anche a un reclamo formale alla Commissione europea a Bruxelles.
La decisione di escludere Volotea, che aveva presentato un’offerta più vantaggiosa di Ita – che resta l’unica compagnia ancora in gara, era dettata da una carenza considerata “insanabile”.
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La compagnia aerea low-cost Volotea ha presentato oggi il ricorso al Tar della Sardegna chiedendo la sospensiva dell’efficacia del provvedimento con il quale è stata esclusa dalla gara per la continuità territoriale tra i tre scali isolani e gli hub di Roma e Milano “a causa di una asserita formalità burocratica”, spiega il vettore. I legali della low-cost stanno lavorando anche a un reclamo formale alla Commissione europea a Bruxelles.
La decisione di escludere Volotea, che aveva presentato un’offerta più vantaggiosa di Ita – che resta l’unica compagnia ancora in gara, era dettata da una carenza considerata “insanabile”.
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Fondi alla Santa Sede: annullati i rinvii a giudizio, pure per Becciu
“Processo di fatto azzerato”
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06 ottobre 2021
19:46
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Si allungano i tempi del processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticano, che si spezza in due o più tronconi, mentre per una parte degli imputati e dei reati contestati i rinvii a giudizio sono sostanzialmente azzerati. Sono le clamorose conseguenze dell’ordinanza letta oggi in aula nella terza udienza – durata appena un quarto d’ora, presente tra i dieci imputati il solo card.
Angelo Becciu – dal presidente del Tribunale Giuseppe Pignatone, che ha disposto la parziale restituzione all’Ufficio del promotore di giustizia degli atti, limitatamente a una parte degli imputati e dei reati loro contestati, e che entro il 3 novembre si proceda al deposito degli atti ancora mancanti, tra cui le audio e video registrazioni del testimone-chiave mons. Alberto Perlasca.
Il processo originato dalle indagini sull’acquisto del Palazzo di Sloane Avenue a Londra, ed allargatosi ad altre vicende, per come era stato impostato dagli inquirenti vaticani conosce così, già al suo inizio, una pesante battuta d’arresto. La restituzione degli atti all’Ufficio del promotore di giustizia era stata chiesta nell’udienza di ieri dallo stesso Pg aggiunto Alessandro Diddi, con l’intento di poter procedere agli interrogatori preliminari degli imputati che non li avevano resi durante la fase istruttoria.
Le difese dei dieci imputati – definendo “irricevibile” tale richiesta – avevano invece insistito nel chiedere la nullità del decreto di citazione a giudizio a causa sia dei mancati interrogatori preliminari sia per l’ancora omesso deposito di atti del processo, tra cui i video-interrogatori di Perlasca. L’ordinanza di nove pagine letta stamane dispone in particolare che vanno restituiti all’accusa gli atti riguardanti mons. Mauro Carlino, Raffaele Mincione, Nicola Squillace e Fabrizio Tirabassi per tutti i reati contestati, azzerando così, di fatto, il loro rinvio a giudizio. Ma tornano all’Ufficio del Pg anche gli atti relativi al card. Becciu per i reati di subornazione di testimone e peculato (restano in piedi quattro ipotesi di peculato e due di abuso d’ufficio); a Enrico Crasso per un’ipotesi di peculato, una di corruzione, cinque di truffa, una di falso e una di riciclaggio (rimangono due ipotesi di peculato, due di corruzione, una di truffa e una di estorsione); a Tommaso Di Ruzza per il reato di peculato (restano in piedi sei ipotesi di abuso d’ufficio e una di pubblicazione di documenti segreti).
Rimangono intoccate le posizioni personali di Cecilia Marogna (peculato), di René Bruelhart (quattro presunti abusi d’ufficio) e del finanziere anglo-molisano Gianluigi Torzi, anche se per quest’ultimo è stato riconosciuto il legittimo impedimento poiché soggetto a misura cautelare a Londra. Per tutte le posizioni residue il processo va avanti, e riprenderà nell’udienza fissata al 17 novembre. Per i rinvii a giudizio interamente o parzialmente azzerati, invece, si dovrà procedere agli interrogatori degli indagati, decidendo poi sulle nuove basi, o per un nuovo rinvio a giudizio o per l’archiviazione.
Per quanto riguarda infine l’omesso deposito degli atti da parte dell’accusa, il Tribunale ha reiterato la precedente disposizione, ordinando che entro il 3 novembre il promotore di giustizia provveda al loro deposito, contemplando in particolare gli audio e video-interrogatori di mons. Perlasca, i verbali delle dichiarazioni, le intercettazioni, mentre per i supporti informatici le parti possono chiedere di prenderne visione nei locali dove sono tenuti sotto sequestro, ed eventualmente richiederne copia. Esultano i legali della difesa. Per l’avv. Fabio Viglione, difensore di Becciu, la restituzione degli atti al promotore di giustizia “è una bocciatura della metodologia utilizzata. Tutto quello che abbiamo eccepito è stato accolto”. In sostanza, “parte del processo è regredita, non era matura per andare in aula. Due capi d’accusa del cardinale non erano maturi per il processo. E domani possono anche cadere”.
Ora Becciu “può essere chiamato a interrogatorio e può rispondere – conclude il legale -. Ma vogliamo vedere tutto, e sulla base di tutti gli atti vedere come muoverci”. Per l’avv. Giandomenico Caiazza (difesa Mincione), “è un’ordinanza molto importante, che accoglie nella sostanza praticamente tutte le censure che abbiamo sollevato. Per Raffaele Mincione è conclamata l’illegittimità della richiesta di rinvio a giudizio”. Per gli avvocati Massimo Bassi e Cataldo Intrieri, “il Tribunale vaticano ha annullato il rinvio a giudizio del nostro assistito, Fabrizio Tirabassi, dipendente del reparto amministrativo della Segreteria di Stato, e di altri importanti e fondamentali protagonisti della vicenda. Il clamoroso processo sulla vendita dell’immobile di Sloane Square è di fatto azzerato e limitato ad ipotesi di reato secondarie”.
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Spread Btp-Bund: in rialzo a 106,8 punti
Il rendimento del decennale italiano in salita allo 0,88%
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06 ottobre 2021
14:57
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 106,8 punti, in rialzo rispetto alla chiusura del giorno precedente, a 104,7 punti. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta finora ha toccato un minimo di 102,1 punti alle 8.15 e un massimo di 108,5 punti poco dopo le 12.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,88%, in salita rispetto allo 0,85% della chiusura del giorno prima. Nella giornata ha toccato fino al momento un minimo dello 0,85% fino alle 8.15 e un massimo dello 0,92% intorno alle 10.
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Acqua: Cingolani, piano su 24mila km infrastrutture idriche
Recupero fiumi e acque reflue, con accordi di programma e bandi
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06 ottobre 2021
15:11
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“Stiamo lavorando a un piano molto grosso per intervenire su circa 24mila chilometri di infrastrutture idriche per mitigare le perdite, poi c’é un piano per realizzare qualche decina di invasi che consentano di raccogliere l’acqua piovana, per sostenere il comparto agricolo.
Lo afferma il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, intervenendo a “Oro blu: il pianeta e il futuro dell’acqua”.

“Interverremo – precisa – con un investimento molto corposo per il recupero dei fiumi e poi sui fondali marini, un mare in salute è un ottimo assorbitole di anidride carbonica, e poi interverremo sulla depurazione l’acqua reflua”. “L’acqua è un problema multidimensionale”, sottolinea Cingolani, ricordando che noi siamo in un paese in cui abbiamo disponibilità, ma “siamo intorno al miliardo di persone che hanno accesso difficilissimo all’acqua, tra l’altro non potabile. Per via delle colossali diseguaglianze planetarie, noi dobbiamo utilizzare la nostra acqua con grande parsimonia, e poi a questo si aggiunge il cambiamento climatico”. Ma prima di tutto bisogna guardare alle infrastrutture perché “noi perdiamo il 42% per perdite irregolari”.
Per realizzare questi investimenti, aggiunge il ministro, “il programma temporale è quello del’Pnrr e si aggiunge a quello che facciamo di ordinario”, si va avanti “studiando accordi di programma e bandi”.
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Acqua: Arera, passare a contatori individuali nei condomini
Calo dal 43% al 41% di perdite segna inversione di tendenza
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06 ottobre 2021
15:15
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“Oggi l’utente che vive nel condominio non è abituato ad avere un contatore e una lettura e i documenti di fatturazione, il condominio è un utente unico.
Noi crediamo come Autorità che questo tipo di paradigma debba essere modificato, cercando di arrivare a una misura individuale dei singoli condomini, in modo di favorire l’uso consapevole della risorsa all’interno dei condomini che sono la parte prevalente dei nostri tessuti urbani”.
Per questo Arera “sta promuovendo una misura che sia smart, basata su tecnologie e dispositivi digitali che permettano una lettura frequente dei consumi di utenza e una misura in maniera efficace all’interno dei condomini, che oggi non viene fatta”. Lo afferma Andrea Guerrini, componente Arera e presidente Wareg, intervenendo a “Oro blu: il pianeta e il futuro dell’acqua”, che segnala con “ottimismo” un’inversione di tendenza nelle perdite del sistema idrico.
“Siamo scesi da oltre il 43% al 41% delle perdite, le perdite si sono fermate e hanno segnato un’inversione di tendenza – sottolinea – il processo sarà ancora lento, per portarlo agli standard europei”. In Italia, continua, “scontiamo un ritardo negli investimenti decennale” anche se dopo aver visto “una grande crescita programmata degli investimenti, ora iniziamo a vedere gli effetti di questi investimenti, segnaliamo un miglioramento nella qualità potabile erogare e nella qualità dell’acqua in uscita dai nostri depuratori”.
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Borsa: Milano resta in rosso (-1,6%), male i bancari
Pesanti l’industria, le auto e i petroliferi
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06 ottobre 2021
15:19
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Resta in rosso nel primo pomeriggio Piazza Affari (-1,6%), in linea con le altre principali Borse europee, su cui pesa, secondo gli analisti, il rally dei prezzi del gas naturale, nonostante gli impegni della Ue ad assicurare le forniture. Avvicinandosi l’apertura di Wall Street, i mercati aspettano dagli Usa i dati Eia sulle scorte e la produzione di greggio, le cui quotazioni hanno girato in ribasso (wti -1%) a 78,1 dollari al barile e il brent a 81,7 euro.
Soffrono i petroliferi, da Saipem (-1,2%) a Eni (-1,3%9 e nell’impiantistica Tenaris (-2%).
A Milano il listino principale è praticamente tutto in rosso.
In fondo ci sono Mediobanca (-3,6%), con Deutsche Bank che ha tagliato giudizio da buy a hold, Atlantia (-3,3%), per le auto Stellantis (-3%) e per l’industria Prysmian (-3%), Cnh (-2,9%) e Leonardo (-2,8%). Tra le banche, con lo spread salito a 107 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,88%, sta a galla Banco Bpm (+0,07%), mentre sono in negativo Fineco (-0,3%), Unicredit (-0,8%), quest’ultima passata da hold a buy nel giudizio di Deutsche Bank, Intesa (-1,2%) e Bper (-1,4%).
Guadagna Mps (+0,6%). In ordine sparso le utility, con alcune molto pesanti, come Hera (-2%) e altre meno, come Snam (-0,3%).
Forti perdite per i semiconduttori con Stm (-2,2%) e tra i componenti auto con Pirelli (-2,2%).
Fuori dal listino principale corsa di Bioera (+4,9%), che si riprende dai precedenti cali, e nuova giornata di forte calo per Eprice (-4,7%).
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Ryanair: tribunale Palermo, no a discussione cause a Dublino
Passeggeri hanno chiesto risarcimento 1.800 euro
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PALERMO
06 ottobre 2021
15:29
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Due cittadini palermitani che avevano avviato una richiesta di risarcimento nei confronti di Ryanair potranno discutere il procedimento di fronte a un giudice italiano e non, come chiedeva la compagnia aerea irlandese, in un tribunale di Dublino. Lo prevede una sentenza emessa ieri dalla quinta sezione civile del Tribunale di Palermo con la quale il giudice Claudia Turco di fatto “annulla” la decisione del giudice di pace che in un primo momento aveva rigettato per “difetto di giurisdizione” la richiesta dei due passeggeri i quali, dopo la cancellazione di un volo Palermo-Treviso, avevano chiesto un risarcimento di circa 1.800 euro rivolgendosi, appunto, a un giudice italiano.

Ryanair aveva fatto valere di fronte al giudice di pace una “clausola” del contratto di acquisto via web che indicherebbe il tribunale di Dublino, dove Ryanair ha sede legale, per dirimere eventuale questioni legali. Il tribunale di Palermo adesso ribalta la decisione, riportando la discussione del procedimento in Italia.
“Tutto nasce nel momento in cui, quando si acquista un biglietto sul sito Ryanair, viene chiesto di cliccare per ‘accettare i termini e le condizioni’ – dice l’avvocato Marco Favarò, che insieme con l’avvocato Giovanni Lo Bue ha assistito i due passeggeri palermitani – questa sentenza, che si basa anche su una recente decisione delle Sezioni Unite della Cassazione, di fatto interpreta in maniera differente rispetto a Ryanair i principi con i quali applicare le ‘convenzioni internazionali’ citate nelle condizioni al momento dell’acquisto. È evidente che molti passeggeri che sono convinti di avere diritto a risarcimento, non inizierebbero un procedimento legale sapendo di doverlo affrontare a Dublino – aggiunge Favarò – alla luce di questa sentenza si permette a ciascun passeggero italiano che ritiene di aver subito un torto, di potere esaminare la vicenda in un tribunale Italiano”.

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Fondo Italiano: amplia supporto a Pmi con quote minoranza
Al via fund raising fondo dedicato con team autonomo
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06 ottobre 2021
15:51
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Il Fondo Italiano di Investimento, soggetto misto pubblico-provato, si focalizza ancora più nel supporto alla crescita delle Pmi fra i 20 e i 250 milioni di euro attraverso l’ingresso con partecipazioni di minoranza. Il Cda, spiega una nota, ha approvato una serie di modifiche regolamentari volte a rafforzare l’operatività del Fondo Italiano di Minoranze per la Crescita “che si appresta ad avviare l’attività di fund raising”.

L’iniziativa, che punta a catalizzare l’interesse dei principali investitori istituzionali italiani, è dedicata ad investimenti di minoranza, che avverranno prevalentemente in aumento di capitale al fine di sostenere programmi di crescita di imprese italiane d’eccellenza di piccole e medie dimensioni.
Inoltre, è previsto uno schema di incentivazione di lungo periodo dei manager, basato non solo sui ritorni finanziari, ma anche su obiettivi di impatto ambientale, sociale ed economico.
Il focus degli investimenti è rivolto ad imprese con fatturato indicativamente compreso tra i 20 e i 250 milioni di euro, solida patrimonializzazione, buona redditività e piani di sviluppo ambiziosi.
FIMiC sarà gestito da un team indipendente di professionisti guidato da Luca Ravano, nominato Senior Partner di FII, che in oltre vent’anni di esperienza nel settore si è distinto nel segmento dell’investimento in piccole e medie imprese italiane.
Ravano ha co-fondato nel 2010 Mast Capital Partners e Winch Italia SICAF, piattaforma italiana di Edmond de Rothschild Investment Partners (ora Andera Partners) e, precedentemente, avviato e gestito per anni i programmi di investimento di Aletti nelle PMI italiane.
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Usa, senza aumento tetto debito crisi finanziaria globale
Esperti economici della Casa bianca, rischio recessione peggiore
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NEW YORK
06 ottobre 2021
15:56
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Senza un aumento del tetto del debito ci sarà una crisi finanziaria globale, di fronte alla quale gli Stati Uniti saranno impotenti. E’ l’avvertimento lanciato dal Council of Economic Advisers della Casa Bianca.
Un default avrebbe ripercussioni sui mercati finanziari globali e probabilmente creerebbe un crollo dei mercati stessi: “le aziende nel mondo dovranno iniziare a tagliare posti di lavoro”.
In questo quadro il rischio è di una successiva recessione peggiore di quella della crisi finanziaria del 2008 in quanto molti Paesi non sono ancora emersi dalla pandemia.
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Energia: von der Leyen, futuro Ue è rinnovabili, non gas
Affrontare problema stoccaggio, che è limitato
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06 ottobre 2021
15:58
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“Deve essere chiaro che il nostro futuro sono le energie rinnovabili, non il gas” Lo dice la presidente della commissione Ue Ursula von Der Leyen nella conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani soffermandosi sulla crisi dei prezzi dell’energia. Von der Leyen sottolinea come, nel corso della pandemia, il costo del gas sia stato più basso della media causando “un rimbalzo” con la ripresa post-Covid.
Con le comunicazioni di mercoledì prossimo della commissione ci sarà “un punto di partenza” ma è chiaro che “per l’Europa c’è un problema di stoccaggio” da affrontare, visto che lo stoccaggio Ue “è limitato”, aggiunge.
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Ita: Altavilla, il 15 si parte, sciopero vergogna nazionale
Il manager, trattativa sulle assunzioni è conclusa
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06 ottobre 2021
16:02
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“Il 15 si parte, è un impegno che ci siamo presi come azienda e che è stato ribadito ieri dal viceministro Castelli. Il nostro compito è fare tutto quello che è necessario per portare a casa questo obiettivo”.
Lo ha dichiarato il presidente esecutivo di Italia Trasporto Aereo, Alfredo Altavilla, a margine del EY Digital Summit.
“La trattativa per le assunzioni è ben che finita. Sono tutti a bordo e hanno firmato il contratto che abbiamo inviato loro”, ha detto Altavilla, aggiungendo: uno sciopero per il giorno 15 “mi sembrerebbe una vergogna nazionale e qualcosa che danneggerebbe l’immagine del nostro Paese a livello internazionale. Non riesco veramente a comprendere come possa essere un argomento di pressione”.
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La Ue condanna l’Italia su fogne e depuratori
Violate le norme europee sul trattamento delle acque reflue
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06 ottobre 2021
16:15
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L’Italia ha violato le norme Ue sulla raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue urbane di centinaia di aree sensibili dal punto di vista ambientale. Lo ha deciso la Corte Ue.
La sentenza è il risultato di un deferimento della Commissione europea, che nel 2014 aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia. In particolare, la Corte ha riconosciuto legittime le contestazioni su fogne e depuratori su circa 600 aree e il mancato rispetto delle percentuali minime di riduzione del carico complessivo di fosforo e azoto.
La sentenza si riferisce alla decisione della Commissione Ue sulle condizioni dei sistemi di trattamento delle acque reflue nelle zone del bacino drenante nel Delta del Po e nell’Adriatico, del lago di Varese, del lago di Como e del bacino drenante del Golfo di Castellammare (Sicilia).
Trattandosi della prima condanna per inadempimento su questo specifico dossier la sentenza non prevede né multe né altre sanzioni. L’Italia però nel 2018 (su una procedura d’infrazione aperta nel 2004) è già stata condannata a pagare e sta ancora pagando per lo stesso tipo di violazioni – ma su un diverso gruppo di centri urbani e aree – 25 milioni di multa. A cui si aggiunge una penalità 30 milioni che continuerà a scattare ogni sei mesi fino a quando le autorità nazionali non riusciranno a dimostrare di aver risolto il problema ed aver ristabilito una situazione di conformità con quanto previsto dalle disposizioni europee.
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Borsa: l’Europa rimane negativa con Wall Street aperta in calo
Soffrono in particolare banche e auto
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06 ottobre 2021
16:28
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Rimangono in negativo le principali Borse europee, con l’apertura in calo di Wall Street, all’indomani di un rimbalzo e con i big tecnologici, da Facebook ad Apple, di nuovo sotto pressione. Secondo gli analisti, prevalgono i timori, su listini divenuti ormai volatili dopo i record del mese scorso, per l’impatto dei prezzi dell’energia sull’inflazione, quindi sulla ripresa finora favorita dagli acquisti delle banche centrali.
L’Europa guarda soprattutto al rally del gas naturale, nonostante l’impegno della Ue ad assicurare le forniture, restando indifferente alle buone notizie dei dati in aumento ad agosto sui prezzi al dettaglio dell’Eurozona. Vivace il bene rifugio, l’oro (+0,5%) a 1.758 dollari l’oncia. La peggiore è Madrid /-1,7%), seguita da Francoforte (-1,5%), con la Germania che ha visto in calo gli ordini di fabbrica ad agosto, Parigi (-1,4%) e Londra (-1,1%).
In linea Milano (-1,5%), con lo spread Btp-Bund a 106,7 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,87%. Sui mercati monetari sono in tensione i rendimenti dei treasury americani così come del Bund tedesco.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede l’1,6%. Tra i titoli più pesanti ci sono quelli dell’impiantistica nell’energia, come Tenaris (-3,6%) e TechnipFmc (-4%). In rosso quasi tutte le banche, con picchi negativi come quelli di Bawag (-8,5%), Mediobanca (-3,4%) e Nordea (-2,4%). Molto male le auto, a iniziare da Porsche (-3,7%), Stellantis (-3,6%) e Renault (-3,5%). In discesa il greggio (wti -1,4%) a 77,7 dollari al barile e col brent a 81,4.
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Borsa: Milano riduce calo (-1%), male banche e industria
In forte calo petroliferi, bene paytech Nexi e nel lusso Moncler
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06 ottobre 2021
17:12
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Riduce il calo Piazza Affari (-1%) a metà pomeriggio, con qualche titolo del listino principale che risolleva la testa. Bene la paytech Nexi (+1,9%), Amplifon (+1,1%) e nel lusso Moncler (+0,9%).
Qualche piccolo guadagno per Terna (+0,2%) e Recordati (+0,1%). Continuano in rosso le banche, in particolare Mediobanca (-3,7%), nel giorno in cui Deutsche Bank ha tagliato il giudizio da buy a hold. In negativo Banca Generali (-1,8%), Bper (-1,8%), Intesa (-1,3%), meno peggio Unicredit (-0,2%), per cui Deutsche Bank ha alzato il giudizio da hold a buy, Banco Bpm (-0,2%) e Fineco (+0,2%).
Meglio Mps (+0,4%). Lo spread Btp Bund è sostanzialmente stabile, a 106,8 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,87%.
Non godono di buona salute i petroliferi, dall’impiantistica di Tenaris (-3,9%) a Saipem (-3,4%) e Eni (-1,4%), col greggio che accentua il calo (-2,1%) a 77,2 dollari al barile e il brent a 80,8 dollari. Male le auto, con Stellantis, che perde (-3,3%), in calo Cnh (-3,1%) e insieme Exor (-2,5%). Nell’industria giù Atlantia (-2,3%), Leonardo (-2,2%), Prysmian (-2,2%) e nei componenti auto Pirelli (-2%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione tonfo di Gequity (-5,6%9 e forti perdite per As Roma (-4%).
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Borsa: Europa in rosso, anche se Putin frena corsa gas
Forti cali per petroliferi, auto e comparto metallurgico
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06 ottobre 2021
17:32
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Restano in rosso le principali Borse europee, nonostante le parole del presidente russo, Vladimir Putin, abbiano rassicurato sulle forniture di gas. La materia prima ha reagito in calo, con future Ice olandese Ttf (Title transfer facility) sceso a 105,5 euro a megaWatt all’ora (-7,2%), dopo avere toccato oltre i 160 euro, e l’inglese Ice Npb (National balance point) a 274 pence (-6,8%).
Continua l’inversione di rotta del greggio (wti -1,7%) a 77,5 dollari al barile e col brent a 81,2 dollari. Sui mercati continuano però a prevalere timori inflattivi, secondo quando sostengono gli analisti, in vista del tapering, ovvero la stretta sugli aiuti da parte delle banche centrali. In Europa la peggiore è ancora Madrid (-1,3%9, seguita da Francoforte (-1,2%), Parigi (-1%) e Londra (-0,9%). Sulla stessa linea Milano (-1%), con lo spread Btp-Bund fermo a 106,7 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,88%.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede quasi lo 0,9%. Male tutti i petroliferi, soprattutto Equinor (-3,7%) e Galp (-4%). Giù le auto, iniziando da Renault (-3,5%) e Porsche (-3,4%). Si riprende qualche banca, come Hsbc (+3,7%) e Bank Polska (+1,8%), mentre il resto del panorama è sofferente, con esempi come Bawag (-8,1%)e Nordea (-2,3%). Tra le industrie mineralogiche una serie di tonfi, come nell’acciaio, per Thyssenkrupp (-9,3%) e Arcelor Mittal (-3,7%), nell’alluminio per Norsk Hydro (-4,5%), e nel rame per Antofagasta (-5,5%9 e Kghm Polska Miedz (-4,3%)
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Borsa: Milano chiude in calo (-1,3%)
Il Ftse Mib a 25.605 punti
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MILANO
06 ottobre 2021
17:39
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Chiusura in calo per Piazza Affari, in linea con le altre principali Borse europee. Il Ftse Mib ha perso l’1,35% a 25.605 punti.
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Borsa: l’Europa chiude in rosso, Madrid la peggiore (-1,7%)
Francoforte (-1,4%), Parigi (-1,2%), Londra (-1,1%)
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06 ottobre 2021
18:00
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Chiusura in rosso per le principali Borse europee. La peggiore è stata Madrid (-1,71%) a 8.775 punti, seguita da Francoforte (-1,46%) a 14.973 punti, Parigi (-1,26%) a 6.493 punti e Londra (-1,15%) a 6.995 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 107,3 punti
Il rendimento del decennale italiano in salita allo 0,89%
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06 ottobre 2021
18:01
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso la seduta di metà settimana a 107,3 punti, in rialzo rispetto alla chiusura del giorno precedente, a 104,7 punti.
Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato un minimo di 102,1 punti alle 8.15 e un massimo di 108,5 punti poco dopo le 12.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,891%, in salita rispetto allo 0,85% della chiusura del giorno prima. Nella giornata ha toccato un minimo dello 0,85% fino alle 8.15 e un massimo dello 0,92% intorno alle 10.
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Borsa: Milano perde (-1,3%) con greggio e industria, su Nexi
Male molte le banche e le auto, bene Moncler
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06 ottobre 2021
18:25
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Seduta di metà settimana negativa a Piazza Affari (-1,3%), come per le altre principali Borse europee, con gli analisti a evidenziare i timori di inflazione legati alle prospettive di tapering, ovvero di una stretta delle banche centrali sugli aiuti economici messi in campo per la pandemia da Covid 19, ma anche ai rincari del prezzo del gas. La materia prima ha visto un’impennata, sedata poi dalle rassicurazioni sulle forniture da parte del premier russo, Vladimir Putin.
In calo il greggio (wti -1,7% a sera) a 77,5 dollari al barile, col brent a 81,1 dollari, ancora di più dopo i dati dell’Eia sulle scorte. In crescita le quotazioni del bene rifugio, l’oro (+0,7% a sera), a 1.762 dollari l’oncia.
A Milano, dove lo spread Btp-Bund ha chiuso in rialzo a 107,3 punti, col rendimento del decennale italiano salito allo 0,89%, in ribasso le banche. Sofferente Mediobanca (-3,4%), nel giorno in cui Deutsche Bank ha abbassato il giudizio da buy a hold, forti perdite per Banca Generali (-2%) e Banca Mediolanum (-1,4%). In calo Carige (-1,9%), Intesa (-1,1%), Bper (-1%), meno Unicredit (-0,2%), che ha incassato il giudizio di Deutsche Bank alzato da hold a buy. Qualche guadagno per Banco Bpm e Fineco (+0,1%). Meglio Mps (+0,6%). Bene la paytech Nexi (+0,7%), in cima al listino principale. Tra i pochi titoli in positivo Amplifon (+0,4%) e il lusso di Moncler (+0,4%), non Cucinelli (-1,3%) e Ferragamo (-2%). Male i petroliferi, a partire dai tonfi dell’impiantistica di Tenaris e da quello di Saipem (-4,2% entrambe) e con la perdita di Eni (-1,5%). Non è andata bene la galassia Exor (-2,8%), guardando sia a Cnh (-3,8%) che alle auto di Stellantis (-3,5%). Pesanti i titoli industriali, da Prysmian (-2,4%) alla componentistica auto di Pirelli (-2,3%), così come per Atlantia (-2,3%) e Leonardo (-2%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione rally di Bioera (+9,8%), dopo i cali dei giorni precedenti, e corsa di Gas Plus (+4,9%), Tonfo per Toscana Aeroporti (-4,5%) e As Roma (-4,1%) e Ss Lazio (-3,5%).
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Stellantis: Imparato, dal 2023 produzione Alfa su richiesta
Un modello all’anno fino a 2026. Lancia sbarcherà in Europa
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TORINO
06 ottobre 2021
19:11
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“Fino al 2026 ci sarà un lancio all’anno dei brand Alfa Romeo, Ds e Lancia. Il suv Alfa Tonale andrà in produzione a marzo 2022 e sarà in vendita in Italia a giugno 2022″‘.
Lo ha detto il ceo di Alfa Romeo, Jean Philippe Imparato, in un incontro con la stampa, nel quale ha illustrato il nuovo modello di business del brand. “Dal 2023 – ha spiegato – Alfa Romeo – punterà su una produzione ‘su misura’ basata sulla richiesta dei clienti. Sarà un modello ‘built to order’ per almeno l’80%: produrremo le auto solo se abbiamo il cliente finale. A inizio 2021 eravamo al 38%, passeremo all’80% nel 2023”, ha spiegato Imparato. “Questo – ha detto – consentirà una migliore gestione dei costi per evitare sprechi e per la gestione degli stock, che sono un cancro: non voglio vedere più di 90 giorni una vettura in un parcheggio. la sfida è di fare un controllo molto preciso della produzione”.
Lancia presenterà tre nuovi modelli tra il 2024 e il 2028, uno ogni due anni. La prima elettrica arriverà nel 2024, la nuova Lancia Ypsilon, che sarà anche in versione ibrida, ha spiegato Luca Napolitano, responsabile del brand Lancia “Dal 2026 – ha detto – Lancia produrrà solo auto elettriche e quindi la nuova Delta sarà solo elettrica. Sbarcheremo su altri mercati, partendo dall’Italia, andremo nei mercati dove si vendono auto elettriche, Francia, Germania e nei Paesi nordici, puntando sulle grandi città”.   PIEMONTE

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Petrolio: chiude in calo a New York, -1,90%
A 77,43 dollari al barile
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NEW YORK
06 ottobre 2021
21:02
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Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,90% a 77,43 dollari al barile.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,49%)
Cambi: yen stabile su dollaro, si rafforza su euro
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TOKYO
07 ottobre 2021
02:16
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in positivo, prendendo spunto dall’andamento degli indici azionari statunitensi, in un contesto di ampia volatilità, con il mercato che guarda alle trattative a Washington per l’accordo sul debito, i timori di un rialzo dell’inflazione e l’impatto delle quotazioni attuali del greggio sulla sostenibilità della crescita globale. In apertura il Nikkei avanza dello 0,49% a quota 27.664,50, con un aumento di 135 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 111,30, mentre si rivaluta sull’euro a 128,70.
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Petrolio: Wti in lieve calo su aumento scorte Usa
A 77,05 dollari al barile. Brent resta a 81,08
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07 ottobre 2021
08:18
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Sono in lieve calo le quotazioni del greggio Wti dopo i dati sull’aumento delle scorte Usa più alte del previsto: i contratti di riferimento passano di mano a 77,05 dollari al barile, in discesa dello 0,5% sui prezzi di ieri sera a New York. Resta stabile ancora sopra gli 81 dollari al barile invece il Brent a quota 81,08 dollari
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Oro: prezzo in lieve calo a 1.758 dollari l’oncia
Sui mercati asiatici cede lo 0,23%
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07 ottobre 2021
08:20
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Prezzo dell’oro in calo questa mattina sui mercati asiatici il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.758 dollari l’oncia con un calo dello 0,23%.
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Cambi: euro stabile sul dollaro a 1,1556
Moneta unica scambiata a 128,8 yen
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07 ottobre 2021
08:36
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Euro stabile sul dollaro in avvio dei mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1556 dollari senza variazioni sensibili rispetto alle quotazioni di ieri sera a New York (1,559). L’euro è invece in calo sullo yen a quota 128,80 (-0,47%)
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Spread Btp Bund in calo a 104,4 punti
Il rendimento del decennale italiano scende allo 0,867%
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07 ottobre 2021
08:38
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Avvio di giornata in calo per lo spread tra Btp e Bund che segna 104,4 punti a fronte dei 107,3 della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano scende allo 0,867%.
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Borsa: Asia rimbalza con Alibaba e Tencent
Hong Kong +2,7%, Tokyo +0,5%, Shanghai +0,9%
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07 ottobre 2021
08:38
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Rimbalzano con vigore i listini in Asia, con gli acquisti concentrati sui tecnologici. Alibaba (+5,8%), Tencent (+4,26%) e Taiwan Semiconductor (+2%).

Manufacturing sono stati tra i maggiori contributori all’avanzamento dell’indice di riferimento. Hong Kong sta guadagnando il 2,7%, Taiwan ha già chiuso e si è fermata a +1,96 per cento. Bene anche Tokyo che sta salendo dello 0,5%, Shanghai dello 0,9 per cento.
Il rally, osservano gli operatori di mercato, è arrivato dopo la chiusura di Wall Street in rialzo su un possibile accordo per aumentare il tetto del debito a dicembre. L’attenzione si sposta ora sulla riapertura dei mercati cinesi locali dopo la lunga vacanza della Golden Week, e anche sul rapporto sui salari non agricoli degli Stati Uniti previsto per venerdì.
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Borsa: Europa in rialzo, tornano acquisti
Londra+ 1%, Francoforte +1,2%, Parigi +1,08%
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07 ottobre 2021
09:24
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Torna la propensione al rischio tra gli investitori, si allentano le tensioni e i listini in Europa rimbalzano. L’indice Stoxx Europe 600 sale in avvio di seduta dell’1,3%, con utility, minerari i settori delle costruzioni.

Londra apre in progresso dell’1,04%, Francoforte dell’1,24%, Parigi dell’1,08% e Milano dell’1,28 per cento.
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Borsa: Milano rimbalza (+1,3%) con Enel e Terna
Seduta apre in rialzo, Ftse Mib a 25.939 punti
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MILANO
07 ottobre 2021
09:24
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La seduta di Borsa a Milano si apre in rialzo dell’1,3% a 25.939 punti. L’indice Ftse Mib trova il rimbalzo puntando su Enel (+3,14%) e Terna (+2%).
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Brembo diventa partner di Gran Turismo 7 per Playstation
Sistemi frenanti entrano in negozio virtuale del videogioco
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07 ottobre 2021
09:48
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Polyphony Digital Inc., software house che sviluppa la serie Gran Turismo per Playstation dal 1997, ha scelto Brembo, leader nella progettazione e produzione di impianti frenanti, come partner tecnico ufficiale di Gran Turismo 7, disponibile per console PS4 e PS5, a partire dal 4 marzo 2022.
Brembo metterà a disposizione dei giocatori i suoi prodotti Upgrade, nel Tuning Shop di Gran Turismo 7, il negozio virtuale dove potenziare le prestazioni della vettura.
In questo ambiente il videogiocatore potrà iniziare sostituendo i dischi freno di primo impianto con quelli della gamma Sport e, progredendo nel videogioco, far evolvere la propria auto con diversi sistemi frenanti Brembo, arrivando fino ai prodotti più performanti e distintivi per vetture stradali, tra cui i dischi freno in Carbonio Ceramico e le pinze GT|BM, disponibili in 8 colori diversi.
Il profilo e i valori di Brembo saranno visibili nel Brand Central di Gran Turismo 7. I 60 anni di storia dell’azienda verranno presentati nel Museo del Brand Central. Inoltre, Brembo sarà visibile con il suo marchio sui circuiti presenti nel videogioco.
“Per Brembo questa partnership rappresenta una straordinaria opportunità di dialogare con le nuove generazioni, con l’ambizione di esaltare ancora di più l’esperienza di gioco, così come nella realtà avviene per l’esperienza di guida”, sostiene Daniele Schillaci, Amministratore Delegato di Brembo.
“Anche prima del debutto di Gran Turismo, nel 1997, Brembo era per me un marchio di riferimento.” Ha dichiarato Kazunori Yamauchi, Presidente di Polyphony Digital Inc. e Produttore della serie Gran Turismo.
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Imprese: EY, digitale e sostenibilità chiavi per il futuro
5G ha raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni
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07 ottobre 2021
10:29
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Digitale e sostenibilità saranno fattori determinati per la trasformazione dei modelli di business delle aziende. Secondo un’indagine sui consumi 2021 realizzata da EY e Swg il 58% dei consumatori intervistati è propenso ad acquistare in negozi che si impegnano a ridurre l’impatto sull’ambiente.
La copertura 5G, rileva l’Osservatorio ultra broadband EY, ha ormai raggiunto il 95% della popolazione e oltre 7.500 Comuni italiani. Dati questi che sono stati al centro della terza e ultima giornata dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”. Nel corso del convegno è emerso come le tecnologie digitali, e i data analytics, saranno una delle chiavi per favorire una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nel core business delle aziende. Trova ampio consenso tra i consumatori anche la tracciabilità dei prodotti: EY e Swg rilevano come il 62% sia invogliato ad acquistare in supermercati e negozi di alimentari dove, per ogni prodotto, è possibile vedere le caratteristiche nutrizionali e seguirne la provenienza. Cresce e si rafforza la fiducia dei consumatori: nel prossimo semestre le intenzioni di spesa sembrano mostrare una crescita della propensione a rinnovare casa (30%), mezzi di trasporto (23%) e verso investimenti di tipo finanziario (26%).   TECNOLOGIA

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In Italia Green Bond di qualità ma assenti su parità genere
Analisi SustainAdvisory, concentrati su obiettivi ambiente
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07 ottobre 2021
10:42
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Le obbligazioni ‘Green’ quotate alla Borsa Italiana che perseguono obiettivi verdi, sociali e sostenibili (GSS) sono di “qualità” e con tassi “altamente competitivi” ma si concentrano sui benefici ambientali mentre sono assenti quelli che perseguono il target di uguaglianza di genere per contribuire all’empowerment di donne e ragazze. E’ quanto emerge da un’analisi di Sustain Advisory, società di consulenza indipendente sui temi Esg, riguardo ai 69 strumenti di enti italiani quotati alla Borsa Italiana a fine luglio per 44,8 miliardi di euro.

“Crediamo ci sia un grande vuoto da colmare in questo spazio” spiega il rapporto secondo cui “Il 100% delle obbligazioni italiane GSS in circolazione sono accompagnate da una revisione esterna; questo dimostra un alto grado di trasparenza degli emittenti ma anche una best practice diffusa che dimostra l’impegno degli investitori a minimizzare il rischio di greenwashing”. Essendo il ‘verde’ il tema dominante delle emissioni obbligazionarie italiane e le utilities gli emittenti più frequenti, non sorprende che gli obiettivi dell’Onu (Sdgs) più frequentemente riportati siano quelli correlati a benefici ambientali che contribuiscono alla mitigazione e/o all’adattamento ai cambiamenti climatici. L’SDG7 (Affordable and Clean Energy) è in termini assoluti l’obiettivo più frequente, presente in 53 bond su 69 (pari al 76% dei bond emessi), seguito dall’SDG13 (Climate Action) presente in 39 bond e dall’SDG11 (Sustainable Cities and Communities) in 33 bond.
“Va notato che per ogni bond si fa generalmente riferimento a più obiettivi, in quanto l’uso dei proventi può essere applicato a una varietà di investimenti, o un singolo investimento può servire allo scopo di più obiettivi sostenibili” si legge.
Competitivi i tassi. Il 41% dei volumi alla data di emissione, rileva il rapporto, è stato prezzato tra lo 0,5% e l’1,5%, mentre il 53% è entro la soglia dell’1,5%. Il BTP verde da 8,3 miliardi di euro è stato collocato allo 0,75%; sotto lo 0,5% hanno emesso utilities e large caps: Enel rappresenta circa il 50% di questo volume.
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Commercio: Istat, ad agosto vendite +0,4%mese, +1,9% su anno
Su anno vendite al dettaglio +1,9% valore, +1,0% volume
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07 ottobre 2021
11:09
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Ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,4% sia in valore sia in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che all’aumento delle vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +0,8% in volume) si affianca una sostanziale stazionarietà per gli alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume.
L’andamento dei beni non alimentari è positivo (+3,2% in valore e +2,0% in volume) mentre gli alimentari crescono in valore (+0,5%) ma flettono leggermente in volume (-0,3%). Nel trimestre giugno-agosto 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume. Rispetto ad agosto 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+1,2%), le imprese operanti su piccole superfici (+1,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,3%) e il commercio elettronico (+20,7%).
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Ad agosto 2021 si stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,4% sia in valore sia in volume). Lo rileva l’Istat spiegando che all’aumento delle vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +0,8% in volume) si affianca una sostanziale stazionarietà per gli alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume).
Su base tendenziale, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume. L’andamento dei beni non alimentari è positivo (+3,2% in valore e +2,0% in volume) mentre gli alimentari crescono in valore (+0,5%) ma flettono leggermente in volume (-0,3%).
Nel trimestre giugno-agosto 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio aumentano dello 0,8% in valore e dello 0,5% in volume. Le vendite dei beni non alimentari crescono sia in valore (+1,3%) sia in volume (+1,1%), mentre per i beni alimentari si registra un lieve aumento in valore (+0,2%) e una leggera diminuzione in volume (-0,3%). Tra i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali positive per quasi tutti i gruppi di prodotti, ad eccezione di Utensileria per la casa e ferramenta (-2,2%), Mobili, articoli tessili, arredamento (-0,2%) e Abbigliamento e pellicceria (0,0%). Gli aumenti maggiori riguardano Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+20,5%) e Altri prodotti (+8,2%). Rispetto ad agosto 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+1,2%), le imprese operanti su piccole superfici (+1,2%), le vendite al di fuori dei negozi (+2,3%) e il commercio elettronico (+20,7%). “Ad agosto 2021 le vendite al dettaglio crescono sia rispetto al mese precedente (al netto della stagionalità) sia rispetto ad agosto 2020. In entrambi i confronti è la componente dei beni non alimentari a determinare l’incremento complessivo” osserva l’Istat sottolineando che “a livello tendenziale il comparto non alimentare è in crescita sia nelle imprese operanti su piccole superfici sia nella grande distribuzione. Per quest’ultima forma distributiva aumentano, in particolar modo, le vendite degli esercizi specializzati e di quelli non specializzati a prevalenza non alimentare”.
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Invimit (Mef): in vendita 474 immobili per 155 mln
Unità in 33 città, ricavi a riduzione debito pubblico
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07 ottobre 2021
11:32
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Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mette in in vendita ai privati, e agli investitori circa 474 unità tra abitazioni, negozi e uffici, di cui 21 asset cielo terra, per un controvalore di oltre 155 milioni di euro che andranno alla riduzione del debito pubblico italiano. Lo si legge in una nota.

Per Giovanna Della Posta, AD di Invimit Sgr. “Acquistare da Invimit significa non solo accedere ad un patrimonio unico, ma anche contribuire alla riduzione del debito pubblico. L’asta in oggetto, infatti, si inquadra nel più ampio programma di valorizzazioni e dismissioni del patrimonio pubblico che nell’ultimo biennio ha totalizzato circa 320 milioni di euro di venduto, incrementando esponenzialmente i risultati raggiunti nel biennio precedente. I risultati e la soddisfazione dei nostri investitori e clienti ci confermano che siamo sulla strada giusta e che il patrimonio pubblico, valorizzato e correttamente dismesso, è una importante fonte di creazione di valore per il Paese” ha concluso Della Posta.
La distribuzione territoriale degli asset è ampia e varia, potendo contare su una presenza all’interno del mercato immobiliare di 33 città italiane: Roma, Milano, Venezia, Torino, Firenze, Bologna, Pisa, Livorno, Trieste, Treviso, Vicenza, Vercelli, Novara, Padova, Como, Lecce, Sabaudia, Terni, Perugia, Albano Laziale, Alessandria, Arezzo, Brescia, Cremona, Forlì, Tarvisio, Ivrea, Palermo, Udine, Busto Arsizio, Chieti, Mantova e Sassari.
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Green pass: caos marittimi, dal 15 rischio blocco trasporto
Conftrasporto,sono multinazionali e con vaccini non riconosciuti
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GENOVA
07 ottobre 2021
11:49
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“Se non si risolvono alcune criticità legate al Green pass al 15 ottobre il trasporto nel Paese rischia la paralisi”. A lanciare l’allarme sul nodo della certificazione verde per i marittimi, ma non solo, è il vicepresidente di Conftrasporto Gian Enzo Duci, a margine del convegno Next generation shipping, nell’ambito della Genoa shipping week.
Si rischia una tempesta perfetta sul trasporto marittimo e terrestre, considerando che il problema tocca anche gli autisti dei tir, spesso stranieri, che oltretutto scarseggiano: “Quando è stato introdotto il Green pass sul posto di lavoro il mondo dei trasporti non è stato al centro dell’attenzione del legislatore – spiega Duci -. A bordo delle navi di bandiera italiana ci troviamo con situazioni diverse da quelle di un posto di lavoro a terra. Abbiamo equipaggi multinazionali, molti provenienti da Paesi che hanno vaccinato le persone con vaccini riconosciuti dall’Oms ma non dall’Ema e quindi non in condizioni di generare il Green pass. L’armatore italiano o l’amministrazione italiana non possono somministrare un vaccino perché queste persone sono già vaccinate. Questo crea potenzialmente una situazione molto complessa, perché se il sistema dei tamponi può in parte ovviare, non è ancora chiaro come dovranno essere considerate le navi: se sono una ‘bolla’, se l’accesso ai posti di lavoro è da intendersi quando il marittimo imbarca o tutte le volte che scende a terra”.
“Speriamo che da qui al 15 le complessità siano risolte – conclude Duci – perché altrimenti il tema trasporti rischia di paralizzare il Paese con una tempesta perfetta. Infatti abbiamo problemi simili nell’autotrasporto con una percentuale rilevante di autisti che si muovono sul territorio e sono stranieri, magari anche loro con un vaccino non riconosciuto dall’Ema e anche il sistema ferroviario ha problemi, per personale non vaccinato. Il rischio è trovarci in una situazione simile a quella dell’Inghilterra con gli scaffali dei supermercati vuoti o le pompe di benzina che non hanno carburante”.
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Bankitalia: prosegue rimbalzo rimesse immigrati, +25,9%
In secondo trimestre, balzo Africa e Asia, debole Europa
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07 ottobre 2021
11:56
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Prosegue anche nel secondo trimestre, di pari passo con il recupero dell’economia italiana e della fine dei lockdown, il rimbalzo delle rimesse degli immigrati verso l’estero. Secondo quanto si ricava dalle tabelle della Banca d’Italia nei tre mesi terminanti a giugno sono saliti del 25,9% per un controvalore di 1,88 miliardi di euro.

Gli incrementi più consistenti si sono registrati nei flussi verso i paesi dell’Asia (+47,0 per cento), dell’Africa del nord e del Vicino Oriente (+43,6 per cento) e verso i paesi dell’America centrale e meridionale (+39,7 per cento). Verso i paesi europei extra Ue invece il passivo è dell’1,3%. Sulla base dei quattro trimestri terminanti in giugno, i primi tre paesi beneficiari delle rimesse dall’Italia sono Bangladesh, Romania e Filippine, che ricevono rispettivamente il 10,6, l’8,1 e il 7,3 per cento del flusso in uscita.
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Sanpellegrino presenta il Bilancio do sostenibilità 2021
Ridotti consumi energetici, rifiuti prodotti ed emissioni
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07 ottobre 2021
11:58
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Riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività, delle emissioni climalteranti, dei consumi energetici e dei rifiuti prodotti. Sono questi in sintesi gli obiettivi perseguiti e raggiunti dal Gruppo Sanpellegrino, illustrati nel Bilancio di Sostenibilità 2021.

Grazie a una politica aziendale orientata alla crescita sostenibile, spiega il Gruppo, “nel 2020 Sanpellegrino ha generato significative ricadute socio-economiche creando 2,5 miliardi di euro di valore condiviso lungo la filiera in Italia, pari a 2,8 volte del proprio fatturato (893 milioni di euro) generando un contributo equivalente allo 0,15% del PIL”.
Dal 2011, spiega il Gruppo, il 100% dell’energia elettrica acquistata in tutti i suoi siti produttivi deriva da fonti rinnovabili certificate; inoltre l’azienda ha progressivamente diminuito i propri consumi energetici diretti e indiretti con una flessione del 6% nel 2020, rispetto all’anno precedente.
Grazie a diversi interventi nei propri stabilimenti, sono state ridotte anche le emissioni climalteranti, “che nell’ultimo anno hanno visto una flessione del 7% rispetto al 2019”. Inoltre, la produzione di rifiuti è stata ridotta del 13% rispetto al 2019 e il 45% dell’acqua viene trasportato su mezzi a ridotto impatto ambientale. Tutti i materiali di confezionamento utilizzati da Sanpellegrino – plastica, vetro e alluminio – sono al 100% riciclabili e il Gruppo sta incrementando l’utilizzo di plastica riciclata nelle proprie bottiglie con l’obiettivo di utilizzare, in media, entro il 2025, almeno il 50% di PET riciclato.
Implementati anche i piani di logistica sostenibile che oggi consentono di trasportare il 45% dell’acqua su mezzi a ridotto impatto ambientale. L’azienda privilegia i trasporti su rotaia e predilige mezzi alimentati a GNL (Gas Naturale Liquefatto).
Sanpellegrino ha intensificato anche i propri sforzi per contrastare i cambiamenti climatici impegnandosi ad annullare le emissioni. “Il percorso di riduzione delle emissioni – sottolinea il Gruppo – consentirà di raggiungere la carbon neutrality dell’intero portafoglio prodotti del Gruppo entro il 2025”.
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Enel +3% in Borsa: Spagna riesamina le misure sul caro-bollette
A Madrid +4,34% le azioni di Endesa. Iberdrola +5,86%
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07 ottobre 2021
12:24
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Enel in forte rialzo, a Piazza Affari, dove al momento le azioni passano di mano intorno a 6,93 euro per azione, +3,06%. E’ oggi tonico tutto il comparto delle utility in Europa.
Di diretto impatto su Enel, le notizie che arrivano dalla Spagna sulla possibilità che il governo possa rivedere o anche sospendere le misure che impattano sui conti delle società varate per far fronte allo shock caro-bollette. Lo scrive la stampa spagnola, ed in particolare Cinco Dias, citando fonti anonime vicine al dossier. Sarebbe previsto per oggi un incontro del vice primo ministro spagnolo Teresa Ribera con i manager delle utility spagnole.
Alla Borsa di Madrid le azioni di Endesa, controllata da Enel, segnano al momento un rialzo del +4,34% a 18,395. Nel settore, sempre a Madrid, le azioni di Iberdrola passano di mano intorno al +5,86% a 9,314 euro.
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TTG Rimini: Enit, formazione e innovazione per la ripartenza
In 6 eventi con dg Schiavo, presidente Palmucci, marketing Rossi
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07 ottobre 2021
14:23
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L’Italia e le prospettive future in sei appuntamenti organizzati da Enit al Ttg di Rimini 2021 dal 12 al 15 ottobre. Si parlerà di Pnrr, di big data, di startup, di un nuovo modo di fare turismo basato su un approccio analitico ai dati per migliorare e orientare con maggiore consapevolezza l’offerta.
Per superare le difficoltà del turismo post-pandemia, il ministero del Turismo con Enit sta mettendo in campo per gli attori pubblici e privati nuovi strumenti digitali per il supporto alla promozione turistica e il posizionamento competitivo dell’Italia quale destinazione ambita dalla domanda globale.
Nell’ambito delle attività previste dal Tourism Digital Hub sarà presentata la prima versione della dashboard che, in un percorso di sviluppo Agile, verrà messa a disposizione degli operatori e delle istituzioni per una puntuale pianificazione sui mercati alla luce della nuova versione del mondo post-Covid 19. Inoltre Enit sta coinvolgendo le pmi del turismo (compresi hotel e altre strutture ricettive, alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata, campeggi, parcheggi per veicoli ricreativi e parcheggi per roulotte, agenzie e tour operator), gli innovatori e le startup (tutti i settori di mercato e specialmente nel turismo), studenti, giovani imprenditori, professionisti del turismo nel pubblico e nel privato, destinazioni e amministrazioni territoriali al Progetto Eu eco-tandem, co-finanziato dal programma Cosme dell’Unione Europea anche attraverso un Infoday al TTG.
L’obiettivo principale del programma è promuovere lo sviluppo del turismo sostenibile e aiutare le pmi nel processo di conversione ad una filiera turistica più eco-sostenibile e verde attraverso corsi di formazione e training, innovazione e assegnazione di micro finanziamenti (voucher) per la transizione ad un turismo più green.
Si parte il 13 ottobre con l’incontro su “Il Pnrr, leva di sorpasso per il turismo italiano” Think Future 2021 a Italy Arena dalle 15.30 alle 16.30 alla presenza del direttore generale del ministero del Turismo Francesco Paolo Schiavo, del presidente Enit Giorgio Palmucci e della direttrice marketing di Enit Maria Elena Rossi.
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Enel +3% in Borsa: Spagna riesamina le misure sul caro-bollette
A Madrid +4,34% le azioni di Endesa. Iberdrola +5,86%
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07 ottobre 2021
12:24
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Enel in forte rialzo, a Piazza Affari, dove al momento le azioni passano di mano intorno a 6,93 euro per azione, +3,06%. E’ oggi tonico tutto il comparto delle utility in Europa.
Di diretto impatto su Enel, le notizie che arrivano dalla Spagna sulla possibilità che il governo possa rivedere o anche sospendere le misure che impattano sui conti delle società varate per far fronte allo shock caro-bollette. Lo scrive la stampa spagnola, ed in particolare Cinco Dias, citando fonti anonime vicine al dossier. Sarebbe previsto per oggi un incontro del vice primo ministro spagnolo Teresa Ribera con i manager delle utility spagnole.
Alla Borsa di Madrid le azioni di Endesa, controllata da Enel, segnano al momento un rialzo del +4,34% a 18,395. Nel settore, sempre a Madrid, le azioni di Iberdrola passano di mano intorno al +5,86% a 9,314 euro.
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Borsa: Europa corre, bene futures, giù gas, Milano +1,35%
Sprint Iberdrola, ArcelorMittal, Renault, Enel e Stellantis
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07 ottobre 2021
14:26
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Allungano il passo le principali borse europee a di metà seduta con i futures Usa in rialzo (Dow Jones +0,9% e Nasdaq +1,2%) e il calo delle quotazioni del gas (-6,33% a 101,32 euro al Mwh ad Amsterdam). La migliore è Madrid (+2,03%), con Iberdrola (+6,46%) ed Endesa (+4,37%), in vista di interventi del Governo a favore delle utility.
Seguono Parigi (+1,47%), con ArcelorMittal (+4,4%) e Renault (+3,12%), Milano e Francoforte (+1,35% entrambe) e Londra (+1,03%). Sugli scudi Enel (+3,34%), Stellantis (+2,94%) e Deutsche Bank (+4,16%).
Sprint di Antofagasta (+5,15% e AngloAmerican (+4,81%) spinte dal ferro (+6%).
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Fineco: a settembre 572 mln raccolta, 9 mesi 7,9 miliardi
Foti, guardiamo con fiducia all’ ultima parte dell’anno
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07 ottobre 2021
12:49
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Fineco registra a settembre una raccolta di 572 milioni di euro in crescita rispetto a 545 milioni di un anno fa. Dall’inizio dell’anno la raccolta è così di 7,9 miliardi.
La componente gestita è salita nel mese a 495 milioni (da 268 milioni di settembre 2020), portando il totale da inizio anno a 5,4 miliardi (+107% anno su anno).
I ricavi del brokerage sono stimati per il mese di settembre a circa 16 milioni di euro, 6% in meno rispetto a un anno fa a fronte di una volatilità di mercato nettamente inferiore. Il confronto con la media dei ricavi tra il 2017 e il 2019 “mostra una crescita intorno al 42%, grazie all’ampliamento della base di clienti attivi e alla continua innovazione dell’offerta”. Da inizio anno i ricavi del brokerage sono stimati in circa 161 milioni (-10% anno su anno). Fineco Asset Management nel mese ha, invece, registrato 292 milioni di raccolta retail. Al 30 settembre 2021 Fineco Asset Management gestiva masse per 21,6 miliardi di euro.
“I dati di raccolta nel mese di settembre confermano il trend evidenziato da Fineco durante tutti i primi nove mesi del 2021, caratterizzato da un’efficace conversione in risparmio gestito della liquidità detenuta dalla nostra clientela”, evidenza l’a.d e dg, Alessandro Foti che sottolinea di guardare “con fiducia all’ultima parte dell’anno”.
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Gentiloni, non solo deficit, Eurostat monitorerà anche CO2
Tweet del Commissario Ue
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BRUXELLES
07 ottobre 2021
15:25
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“Non solo Pil, deficit o inflazione. Oggi ho annunciato che l’Eurostat produrrà statistiche trimestrali sulle emissioni di CO2”.
Lo scrive in un tweet il commissario europeo agli Affari Economici Paolo Gentiloni riferendosi al suo intervento di questa mattina al summit Ue sugli investimenti sostenibili.
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G20:Cingolani, i giovani pagano la vera ‘bolletta’ climatica
Da loro forte spinta ad ambizione e accelerazione sul clima
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07 ottobre 2021
15:27
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Dalla riunione ministeriale a dal meeting di Youth4Climate abbiamo “ricevuto un fortissimo messaggio dai giovani, c he vogliono essere coinvolti in un processo decisionale che riguarda il loro futuro”: sono i giovani che “pagano la vera bolletta, quella che riguarda la natura e le catastrofi del cambiamento climatico”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al B20, spiegando che i meeting hanno dato una forte “ispirazione nel senso di ambizione e accelerazione” dello sforzo contro il cambiamento climatico.
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G20:Franco,comitato ministri Finanze-salute contro pandemie
Dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate
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07 ottobre 2021
15:28
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Una delle priorità del G20 a presidenza italiana è stata la prontezza di risposta a crisi future come la pandemia, ad esempio coordinando i ministri delle Finanze con quelli della Salute: “dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate a resistere a questi shock”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al B20.

“A fine presidenza – ha detto Franco – la nostra intenzione è quella di lanciare un comitato di ministri delle Finanze e della Salute per affrontare il tema del finanziamento ed essere più pronti a rispondere alle pandemie”.
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Borsa: Milano accelera (+1,45%), sprint Enel e Stellantis
Spread sotto 104 punti, calo greggio frena Eni, bene futures
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07 ottobre 2021
15:28
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Accelera Piazza Affari in attesa dell’avvio degli scambi Usa, che volgono al rialzo in vista di una soluzione sulla questione dell’aumento del tetto sul debito.
L’indice Ftse Mib guadagna l’1,45% a 25.973 punti, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in calo a 103,4 punti, sotto quota 104, e il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 4,1 punti base, quasi 4 volte la media Ue, allo 0,85%.

Sugli scudi Stellantis (+3,14%), in linea con l’andamento del settore in Europa e su ipotesi di un miglioramento del rating a Bbb. La segue Enel (+3,03%), sulla scia del balzo delle rivali spagnole in vista di un possibile intervento del Governo di Madrid a favore delle utility, cancellando le penalizzazioni introdotte per far fronte all’aumento dei prezzi del gas. Il calo del greggio (Wti -0,41% a 77,12 dollari al barile) insieme a quello del gas (-6,27% a 101,41 euro al Mwh ad Amsterdam) frenano Eni (-0,58%) e Saipem (-1,95%). Giù anche Diasorin (-1,29%) e Recordati (-0,63%), brillanti i bancari Intesa (+1,98%), Banca Generali (+1,91%), Unicredit (+1,68%), Mediolanum (+1,57%) dopo i dati sulla raccolta del risparmio gestito, più caute Bper (+0,95%) e Banco Bpm (+0,7%), negativa Mps (-0,58%). Cauti acquisti su Mediobanca (+0,64%), più brillante Generali (+1,02%).
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Merkel, Draghi garante dell’euro
In pochi mesi si è creata collaborazione molto stretta
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07 ottobre 2021
15:36
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“Forse sarà il nostro ultimo incontro bilaterale, mi fa molto piacere essere qui. In pochi mesi di collaborazione si è creata una collaborazione molto stretta”.
Lo ha detto la cancelleria tedesca Angela Merkel in una conferenza stampa a Palazzo Chigi con il premier Mario Draghi. “anche quando era alla Banca centrale abbiamo collaborato e Draghi è stato un garante dell’euro”, ha sottolineato.
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Borsa: Wall Street apre in rialzo, Dj +1,15%, Nasdaq +1,12%
S sale dell’1,07
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WASHINGTON
07 ottobre 2021
15:37
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Apertura in rialzo per Wall Street col Dow Jones che guadagna l’1,15%, il Nasdaq l’1,12% e l’indice S&P500 l’1,07%.
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Ex Ilva: sindacati, fermata temporanea ‘Altoforno 4’
‘Causa possibile mancanza minerali, attesi stop Afo1 e Afo2′
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TARANTO
07 ottobre 2021
15:49
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Da ieri sera è fermo l’Altoforno 4 dello stabilimento siderurgico di Taranto con una previsione di inattività di 24-36 ore. Lo si apprende da fonti sindacali secondo le quali il fermo potrebbe essere causato da una mancanza temporanea di minerali.
I sindacati prevedono che, dopo il primo turno, dovrebbe fermarsi anche l’Altoforno 1 fino alla giornata di sabato, giorno in cui potrebbe essere interessato da una fermata l’Afo2. A quanto si apprende non c’è stata comunicazione ufficiale da parte dell’azienda e i delegati Rsu hanno avuto notizie direttamente dai reparti interessati.
“Non sappiamo – dice Vincenzo La Neve, della Fim Cisl – se il problema sia legato alle forniture, a un ritardo nello scarico delle materie prime o ci sia altro. Le navi in rada ci sono. Ne sapremo nelle prossime ore”.
Intanto oggi, dalle aree ghisa e acciaierie, sono partiti gli incontri per fare il punto sulla nuova tranche di cassa integrazione ordinaria che l’azienda ha fatto partire dallo scorso 27 settembre, per 13 settimane e un numero massimo di 3.500 lavoratori.
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Borsa: Europa corre, bene futures, giù gas, Milano +1,5%
Sprint Iberdrola, ArcelorMittal, Enel, Renault e Stellantis
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07 ottobre 2021
16:22
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Consolidano il rialzo le principali borse europee sulla scia del buon andamento degli scambi Usa (Dow Jones +1,18% e Nasdaq +1,29%) dopo il calo dei sussidi di disoccupazione e in vista di una soluzione al nodo sul rialzo del tetto del debito pubblico. L’ulteriore calo delle quotazioni del gas (-14% a 99,98 euro al Mwh ad Amsterdam) fa il resto.
La migliore si conferma Madrid (+2,03%), ma si compattano tra loro Parigi (+1,7%), Milano e Francoforte (+1,5% entrambe), lasciando ancora un po’ indietro Londra (+1,3%). Sugli scudi i produttori di energia elettrica spagnoli Iberdrola (+5,46%) ed Endesa (+4,42%), in vista della cancellazione da parte del Governo di Madrid delle precedenti misure per calmierare l’aumento delle bollette. Ne trae vantaggio anche Enel (+3,23%), maglia rosa in Piazza Affari insieme a Stellantis (+3,24%). Si muovono in sintonia con Gruppo Italo-franco-americano i rivali Daimler (+3,24%), Renault (+2,98%) e Volkswagen (+2,48%). In ordine sparso i petroliferi TotalEnergies (-0,2%), Eni (-0,87%), Bp (+0,61%) e Shell (+0,81%), con il greggio Wti in calo dell’1,1% a 76,58 dollari al barile. Sprint di Boliden (+5,85%), AngloAmerican (+5,5%), Antofagasta (+5,4%) e ArcelorMittal (+4,27%) spinte dal balzo delle quotazioni ferro (+6,21% a 727 dollari la tonnellata). In luce i bancari Standard Chartered (+5,06%), Credit Agricole (+3,95%), Commerzbank (+3,2%) e, in Piazza Affari, Intesa (+1,86%) e Unicredit (+1,6%), con lo spread tra Btp e Bund tedeschi stabile a 103,5 punti base e il rendimento in calo allo 0,84%.
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Lavoro: 37mila nuovi posti con Resto al Sud
Boom richieste per incentivo Invitalia, investimenti per 690mln
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07 ottobre 2021
16:46
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Con oltre 440 progetti approvati a settembre 2021, l’incentivo Resto al Sud gestito da Invitalia ha stabilito il record mensile dalla sua partenza nel gennaio 2018.
Questo exploit porta a circa 10.000 il totale delle iniziative ammesse ai finanziamenti in poco più di tre anni e mezzo.
Lo si apprende da una nota di Invitalia.
Gli investimenti attivati sono complessivamente pari a 690 milioni di euro, a fronte di 400 milioni di finanziamenti già erogati, per una ricaduta occupazionale che sfiora i 37.000 nuovi posti di lavoro.
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Borsa: Milano migliora (+1,7%), balzo di Stellantis ed Enel
Indice Ftse Mib sopra 26mila punti, spread sale a 104 punti
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07 ottobre 2021
16:46
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Accelera Piazza Affari allunga il passo insieme alle altre borse europee, trascinate dai listini Usa, in rialzo dell’1,6% circa. L’indice Ftse Mib infrange la soglia dei 26mila punti e guadagna l’1,72% a 26.046 punti, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in rialzo a 104 punti, ma il rendimento annuo in calo allo 0,847% (-4,4 punti base)%.

Corrono Stellantis (+3,56%), in linea con l’andamento del settore in Europa e su ipotesi di un miglioramento del rating a Bbb da parte degli analisti di Bloomberg. In forte rialzo anche Enel (+3,08%), sulla scia del balzo delle rivali spagnole in vista di un possibile intervento del Governo di Madrid, pronto a ritirare il precedente provvedimento per calmierare il prezzo dell’energia nelle bollette. Il prezzo del greggio (Wti +0,21% a 77,6 dollari al barile) e del gas (-11,29% a 96 euro al Mwh ad Amsterdam) frenano Eni (-0,39%) e Saipem (-1,29%). Positivi i bancari Intesa (+1,88%), Banca Generali (+2,18%), Unicredit (+1,51%) e Mediolanum (+1,94%) dopo i dati sulla raccolta del risparmio gestito. Più caute Bper (+1,19%) e Banco Bpm (+0,6%), debole Mps (-0,9%). Cauti acquisti su Mediobanca (+0,78%), più brillante Generali (+1,13%).
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Lavoro: 37mila nuovi posti con Resto al Sud
Boom richieste per incentivo Invitalia, investimenti per 690mln
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07 ottobre 2021
16:57
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Con oltre 440 progetti approvati a settembre 2021, l’incentivo Resto al Sud gestito da Invitalia ha stabilito il record mensile dalla sua partenza nel gennaio 2018.
Questo exploit porta a circa 10.000 il totale delle iniziative ammesse ai finanziamenti in poco più di tre anni e mezzo.
Lo si apprende da una nota di Invitalia.
Gli investimenti attivati sono complessivamente pari a 690 milioni di euro, a fronte di 400 milioni di finanziamenti già erogati, per una ricaduta occupazionale che sfiora i 37.000 nuovi posti di lavoro.
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Eni, ipo e quotazione per retail gas&power e rinnovabili
De Scalzi, puntiamo a leadership su prodotti decarbonizzati
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07 ottobre 2021
16:59
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Eni ha avviato l’iter di offerta pubblica iniziale (IPO) del business che integra retail gas&power e rinnovabili. Lo annuncia il gruppo energetico in una nota.
L’operazione è stata approvata dal consiglio di amministrazione di Eni, riunito sotto la presidenza di Lucia Calvosa. “Eni -si legge – ha valutato l’IPO come la migliore soluzione per valorizzare il business e punta a completare l’operazione nel corso del 2022, in base alle condizioni di mercato. Eni manterrà la partecipazione di maggioranza nella nuova società quotata.
” Puntiamo a diventare leader nella produzione e commercializzazione di prodotti completamente decarbonizzati e questa Ipo è un passo importante verso l’obiettivo”. Così l’ad di Eni, Claudio De Scalzi. ” L’unione tra retail e rinnovabili rappresenta un business di eccezione, che mette insieme la nostra crescente capacità in termini di energia rinnovabile e la nostra sempre più ampia base clienti, con un posizionamento unico in grado di cogliere le opportunità offerte dalla transizione energetica.
L’IPO ci consentirà di liberare significativo valore”, sostenendo la crescita e l’obiettivo 0 emissioni .
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G20: Franco,comitato ministri Finanze-salute contro pandemie
Dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate
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07 ottobre 2021
17:00
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Una delle priorità del G20 a presidenza italiana è stata la prontezza di risposta a crisi future come la pandemia, ad esempio coordinando i ministri delle Finanze con quelli della Salute: “dobbiamo permettere alle future generazioni di essere preparate a resistere a questi shock”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco intervenendo al B20.

“A fine presidenza – ha detto Franco – la nostra intenzione è quella di lanciare un comitato di ministri delle Finanze e della Salute per affrontare il tema del finanziamento ed essere più pronti a rispondere alle pandemie”.
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Dopo Volotea anche Ita esclusa da gara voli Sardegna
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CAGLIARI
07 ottobre 2021
17:08
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Dopo lo stop a Volotea per ragioni formali, l’assessorato dei Trasporti della Regione Sardegna ha escluso anche Ita dalla gara per l’affidamento del servizio di continuità territoriale aerea, “per carenza di requisiti”. Ora, come annunciato dall’assessore Giorgio Todde, sarà immediatamente avviata una procedura negoziata aperta nuovamente a tutti i 12 vettori già invitati alla gara con procedura d’urgenza per l’affidamento delle tratte aeree tra la Sardegna e la Penisola alla quale avevano partecipato appunto solo Ita e Volotea, che ha già presentato ricorso contro l’esclusione.
I vettori dovranno presentare le proprie offerte.
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Ex Ilva, segnalate violazioni. Sui social, così licenziano
Lettera Acciaierie Italia su whilstleblowing scatena paure
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BARI
07 ottobre 2021
17:18
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Al fine di “evitare perdite” economiche e di “reputazione”, il gruppo Acciaierie d’Italia informa con una lettera dipendenti e collaboratori della possibilità di segnalare sul canale ‘whilstleblowing’, anche in forma anonima, “qualsiasi comportamento scorretto, irregolarità, frodi o violazioni anche potenziali del codice di condotta aziendale”. La missiva, però, finisce sui social ed esplode la polemica: “Va a finire – scrive un utente tra i commenti – che le perdite economiche finanziarie dipendono dai post degli operai”.
In tanti, infatti, si riferiscono al dipendente che fu licenziato per un post su una fiction che parlava dell’inquinamento industriale di un’acciaieria. “Come a dire – si legge in un altro commento – noi non sappiamo più come licenziarvi, fate tutto voi”.
Altri ancora ipotizzano l’inizio di uno spionaggio tra operai: “Ora l’Ilva sta cercando di fare in modo che queste persone non possano più fare una foto altrimenti verrebbero segnalate dai propri colleghi”; “per me l’intento è sfoltire per via degli esuberi”, segnala un’altra persona. C’è anche chi domanda: “E per le segnalazioni di non conformità delle macchine e della sicurezza sul lavoro? Si può segnalare?”.
Infine c’è anche chi sottolinea l’importanza di questo strumento che consente le segnalazioni all’azienda: “Non serve a segnalare chi mette foto su Fb ma chi commette reati ed illeciti all’interno dell’azienda (ruba materiali, compie atti di corruzione ecc.)…Anche io rimasi un po’ perplesso all’epoca ma è comunque uno strumento ormai molto diffuso anche in ambito pubblico”.
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Pnrr: Mims, 2,8 mld a 159 progetti per rigenerazione urbana
Al Sud il 40% dei fondi. Target periferie e disagio abitativo
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07 ottobre 2021
17:19
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Arrivano 2,8 miliardi del Pnrr per finanziare 159 progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Il decreto firmato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, assegna i fondi per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), il 40% dei quali destinato al Sud.
Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare i luoghi degradati delle periferie.
“Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale”, ha commentato il Ministro Giovannini. “Le risorse del Piano consentono di rigenerare, attraverso progetti di qualità, il tessuto urbano in un’ottica di sostenibilità non solo economica e sociale, ma anche ambientale, evitando ulteriore consumo di suolo nel rispetto del principio europeo del Do not significant harm”.
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Arrivano 2,8 miliardi del Pnrr per finanziare 159 progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane. Il decreto firmato oggi dal Ministro delle Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, assegna i fondi per attuare il Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PinQua), il 40% dei quali destinato al Sud.
Gli interventi sono finalizzati a ridurre il disagio abitativo aumentando il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, a rigenerare il tessuto socioeconomico dei centri urbani, a migliorare i luoghi degradati delle periferie.
“Le persone sono al centro del Pnrr e il finanziamento di questi progetti segna un punto di svolta nelle politiche per la rigenerazione urbana su tutto il territorio nazionale, al fine di migliorare in modo significativo il benessere e l’inclusione sociale”, ha commentato il Ministro Giovannini. “Le risorse del Piano consentono di rigenerare, attraverso progetti di qualità, il tessuto urbano in un’ottica di sostenibilità non solo economica e sociale, ma anche ambientale, evitando ulteriore consumo di suolo nel rispetto del principio europeo del Do not significant harm”.
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Borsa: Europa sale nel finale con Wall Street, Milano +1,65%
Giù gas con rassicurazioni Putin e calo scorte Usa, spread 103,4
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07 ottobre 2021
17:21
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Borse europee positive nel finale insieme ai listini Usa (Dow Jones +1,55% e Nasdaq +1,66%) dopo il dato migliore delle stime sulle richieste di sussidi di disoccupazione e in vista di una soluzione al nodo sul rialzo del tetto del debito pubblico. In aumento anche le scorte di gas naturale, alla base del calo delle quotazioni del gas insieme alle rassicurazioni della vigilia del presidente russo Vladimr Putin sulle forniture all’Europa.
La migliore si conferma Madrid (+2,21%), seguita Francoforte (+1,8%), Parigi (+1,76%), Milano (+1,65%) e Londra (+1,33%).
Sugli scudi i produttori di energia elettrica spagnoli Iberdrola (+5,84%) ed Endesa (+4,45%), in vista della cancellazione da parte del Governo di Madrid delle precedenti misure per calmierare l’aumento delle bollette. Bene anche Enel (+3,1%), che svetta in Piazza Affari insieme a Stellantis (+3,61%), su ipotesi degli analisti di miglioramento del rating.
Corrono anche Daimler (+3,8%), Volkswagen (+2,77%) e Renault (+2,75%). Accelerano i petroliferi Shell (+1,43%) e Bp (+1,02%), gira in positivo TotalEnergies (+0,14%), fiacca invece Eni (-0,17%), con il greggio Wti di nuovo in rialzo (+0,5%% a 77,8, dollari al barile). Sprint dei metallurgici Boliden (+6,1%), AngloAmerican (+6%), Antofagasta (+5,5%) e ArcelorMittal (+4,9%) spinte dal balzo delle quotazioni ferro (+6,21% a 727 dollari la tonnellata). Acquisti sui bancari Standard Chartered (+4,8%), Credit Agricole (+4,2%), Commerzbank (+3,87%) e, in Piazza Affari, Intesa (+1,72%) e Unicredit (+0,98%), con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in calo a 103,4 punti base e il rendimento fermo allo 0,846%. Brillanti i produttori di semiconduttori Ams (+4,21%), Nordic (+3,96%) ed Asml (+3,27%), più cauta Stm (+1,5%).
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Borsa: Milano chiude in rialzo, +1,51%
Indice Ftse Mib a quota 25.992 punti
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MILANO
07 ottobre 2021
17:37
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Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,51% a 25.992 punti.
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Borsa: Europa chiude in rialzo, Parigi +1,65%, Madrid +2,14%
Bene anche Francoforte (+1,85%) e Londra (+1,17%)
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07 ottobre 2021
17:57
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Chiusura in rialzo per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato l’1,65% a 6.600 punti, Londra l’1,17% a 7.078 punti, Francoforte l’1,85% a 15.250 punti e Madrid il 2,14% a 8.962 punti.
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Antitrust: istruttorie su mancata prescrizione bollette acqua
Al via per 5 società idriche, moral suasion per 5
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07 ottobre 2021
18:09
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L’Antitrust ha avviato cinque istruttorie e notificate 7 moral suasion a società attive nei servizi idrici. E’ quanto si legge in una nota secondo cui l’Autorità è intervenuta per far rispettare la corretta applicazione della prescrizione biennale.
In base alle segnalazioni di consumatori e alle informazioni acquisite dagli stessi gestori, è emerso che numerose società non avrebbero applicato correttamente la prescrizione biennale. I comportamenti segnalati riguardano il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione sui crediti presenti in bolletta e anche l’omessa informativa nelle bollette degli stessi crediti prescrivibili.
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Mps: alla Fondazione prelazione su sede Rocca Salimbeni
Prevista nell’ambito della transazione chiusa oggi con la banca
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07 ottobre 2021
18:16
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Banca Mps e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato l’accordo transattivo per chiudere tutte le controversie insorte fra le parti. Per effetto dell’accordo, la Fondazione otterrà il pagamento di 150 milioni di euro e impegni sulla valorizzazione del patrimonio artistico della banca, come già reso noto al mercato.
Nell’ambito dell’accordo sono anche previsti impegni “sulla destinazione dell’immobile di Rocca Salimbeni, su cui insisterà una prelazione a favore dell’Ente”.
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Banca Mps e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena hanno perfezionato l’accordo transattivo per chiudere tutte le controversie insorte fra le parti. Per effetto dell’accordo, la Fondazione otterrà il pagamento di 150 milioni di euro e impegni sulla valorizzazione del patrimonio artistico della banca, come già reso noto al mercato.
Nell’ambito dell’accordo sono anche previsti impegni “sulla destinazione dell’immobile di Rocca Salimbeni, su cui insisterà una prelazione a favore dell’Ente”.
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Antitrust: istruttorie su mancata prescrizione bollette acqua
Al via per 5 società idriche, moral suasion per 5
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07 ottobre 2021
18:21
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L’Antitrust ha avviato cinque istruttorie e notificate 7 moral suasion a società attive nei servizi idrici. E’ quanto si legge in una nota secondo cui l’Autorità è intervenuta per far rispettare la corretta applicazione della prescrizione biennale.
In base alle segnalazioni di consumatori e alle informazioni acquisite dagli stessi gestori, è emerso che numerose società non avrebbero applicato correttamente la prescrizione biennale. I comportamenti segnalati riguardano il mancato accoglimento delle istanze di prescrizione sui crediti presenti in bolletta e anche l’omessa informativa nelle bollette degli stessi crediti prescrivibili.
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Borsa: Milano sfiora i 26mila punti, rally Enel e Stellantis
Spread sale sopra i 104 punti, rendimento cala più che in Europa
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07 ottobre 2021
18:40
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Ha chiuso in rialzo dell’1,51% Piazza Affari, sfiorando i 26 mila punti toccati l’ultima volta lo scorso 27 settembre, alla vigilia del martedì nero dell’allarme sull’inflazione del presidente della Fed Jerome Powell, con 215 miliardi andati in fumo in Europa. Brillanti gli scambi per 2,8 miliardi di euro di controvalore, anche se al di sotto degli oltre 3 miliardi delle ultime due sedute.
In rialzo a 104,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento in calo allo 0,854%, 3,7 punti, in meno, assai più che nel resto d’Europa.
Sugli scudi Stellantis (+3,8%), tra le migliori in Europa e sulle ipotesi degli analisti di Bloomberg di un miglioramento del rating a Bbb. L’hanno seguita Buzzi (+2,95%), sulla scia delle recenti raccomandazioni degli analisti, ed Enel (+2,6%), replicando il balzo delle multiutility spagnole in vista di un possibile intervento del Governo di Madrid per cancellare le misure introdotte per calmierare il caro-bollette. La corsa del greggio nel finale di seduta (Wti 1,42% a 78,52 dollari al barile) non ha giovato a Eni (-0,67%), colpita insieme a Saipem dal calo delle quotazioni del gas (-10,73% a 96,58 euro al Mwh ad Amsterdam). Una circostanza che ha favorito in verità l’insieme dei listini europei. Giù anche Leonardo (-0,42%) e Recordati (-0,45%), brillanti invece i titoli del risparmio gestito, da banca Generali (+2,13%) a Mediolanum (+1,84%), insieme a Intesa (+1,41%), dopo i dati sulla raccolta. Bene Bper (+1,14%), più cauta invece Unicredit (+0,47%). Segno meno per Banco Bpm (-0,32%), pesanti Mps (-1,78%) e Carige (-2,39%).
Cauta Mediobanca (+0,49%), più brillante Generali (+0,94%).
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Gentiloni, sì Irlanda ad accordo Ocse su minimum tax
Plaude la Francia: “fa una scelta europea, coraggiosa”
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BRUXELLES
07 ottobre 2021
20:49
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“L’Irlanda si unisce all’accordo fiscale internazionale dell’Ocse” per la tassazione minima per le multinazionali. Lo annuncia su Twitter il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, sottolineando che si tratta di “un passo importante ed estremamente positivo per gli sforzi collettivi dell’Europa per costruire un sistema fiscale globale più equo e stabile”.

Nel luglio scorso il G20 riunito a Venezia aveva sostenuto l’intesa di massima raggiunta raggiunta in seno all’Ocse per una minimum tax del 15% sulle multinazionali. Tra gli Stati membri, però, Irlanda, Ungheria ed Estonia si erano sfilate dalla firma.
Plaude la Francia: “L’Irlanda fa una scelta europea, coraggiosa, una tappa essenziale verso una maggiore giustizia fiscale internazionale”.
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Gkn: Todde, procedura licenziamento non all’ordine giorno
‘Azienda assicura di ottemprare a quanto richiesto tribunale’
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FIRENZE
07 ottobre 2021
20:45
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“Nell’ambito della negoziazione e identificazione di questo percorso” per lo stabilimento Gkn di Campi Bisenzio, “l’azienda ha assicurato che non ha interesse ad attivare la procedura di licenziamento, ma chiaramente di ottemperare come deve a quello che è stato richiesto dal tribunale”. Lo ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico, parlando al termine del tavolo di oggi al Mise, “La procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, stiamo avviando un percorso”, ha dichiarato.
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“Nell’ambito della negoziazione e identificazione di questo percorso” per lo stabilimento Gkn di Campi Bisenzio, “l’azienda ha assicurato che non ha interesse ad attivare la procedura di licenziamento, ma chiaramente di ottemperare come deve a quello che è stato richiesto dal tribunale”. Lo ha affermato Alessandra Todde, viceministra per lo Sviluppo economico, parlando al termine del tavolo di oggi al Mise, “La procedura di licenziamento non è all’ordine del giorno, stiamo avviando un percorso”, ha dichiarato.
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Petrolio: chiude in rialzo a New York a 78,52 dollari
Quotazione avanza dell’1,41%
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WASHINGTON
07 ottobre 2021
20:55
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Chiusura in rialzo per il petrolio a New York scambiato a 78,52 dollari al barile (+1,41%).
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Arti e turismo cercano a Monza le ricette per la ripartenza
Gruppo Monrif lancia da domani in Villa Reale ‘Dietro le quinte’
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07 ottobre 2021
21:06
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I protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema e del turismo italiano – i settori maggiormente colpiti dalla pandemia -, cercano insieme di trovare delle risposte concrete su come uscire dalla crisi. È questo lo scopo di ‘Dietro le quinte: le arti oltre l’emergenza’, iniziativa organizzata dal gruppo Monrif e dai suoi tre quotidiani (Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno) alla Reggia di Monza, che venerdì 8 e sabato 9 ottobre diventerà un vero e proprio laboratorio di idee e di proposte concrete su come lasciarsi alle spalle le difficoltà di quasi due anni di chiusure e di attività rallentate.
I lavori si apriranno con un collegamento con il Padiglione Italia all’Expo di Dubai, la vetrina con la quale il nostro Paese si ripresenta a un mondo finalmente aperto alla possibilità di viaggiare, anche se regolato dalle nuove norme di tutela della salute pubblica.
Sarà l’occasione per introdurre la prima parte dei lavori, dedicata al ruolo svolto dalle città d’arte nell’Italia del post Covid. Ne parleranno con Agnese Pini, direttrice de La Nazione, e Sandro Neri, direttore de Il Giorno, anche il curatore artistico Davide Rampello e i sindaci di Monza, Dario Tosi e Riccione Renata Tosi. Nel pomeriggio ‘su il sipario’ per il teatro, del quale parleranno gli esponenti di alcuni tra i più rappresentativi teatri italiani e con rappresentanti del mondo istituzionale, come Stefano Bruno Galli, assessore alla Cultura della Regione Lombardia. La seconda giornata di lavori verrà aperta da un appello lanciato da artisti italiani, proprio dagli spazi digitali di Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, per sensibilizzare le istituzioni alla necessità di riaprire con sicurezza tutte le attività del mondo culturale italiano.
Tra gli artisti coinvolti, Il Volo, Barbara Bouchet, Red Canzian, Claudia Gerini, Fiorella Mannoia, Mogol, Fabrizio Moro, Franco Mussida, Nek, Omar Pedrini, Giuliano Sangiorgi, Shel Shapiro, Umberto Tozzi, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi e Federico Zampaglione. A conclusione dei lavori, il direttore di QN Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino, Michele Brambilla, incontrerà alcuni presidenti di Regione come Francesco Acquaroli (Marche), Attilio Fontana (Lombardia), Eugenio Giani (Toscana), Donatella Tesei (Umbria) e Giovanni Toti (Liguria) per sottoporre loro le proposte emerse e confrontarsi sulle possibili azioni da intraprendere. L’evento sarà organizzato in presenza e trasmesso in diretta streaming sui siti delle testate Monrif.
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Tesla dice addio alla Silicon Valley, nuova sede in Texas
L’annuncio di Musk, il nuovo quartier generale ad Austin
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WASHINGTON
08 ottobre 2021
00:47
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Elon Musk ha annunciato che trasferirà il quartier generale di Tesla ad Austin, nello stato del Texas, lasciando così la Silicon Valley in California, dove finora la sede è stata quella di Palo Alto. L’annuncio è arrivato in occasione dell’assemblea annuale degli azionisti.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+1,24%)
Attesa dati mercato del lavoro Usa
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TOKYO
08 ottobre 2021
02:39
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La Borsa di Tokyo inizia l’ultima seduta della settimana in positivo, seguendo il rialzo degli indici azionari statunitensi dopo l’accordo raggiunto al Congresso americano sull’incremento del tetto del debito e in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa. In apertura il Nikkei avanza dell’1,24% a quota 28.020,62, con un aumento di 342 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen sul dollaro si svaluta leggermente a 111,70 e sull’euro a 129,10.

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Petrolio: prezzo risale su soglia 80 dollari
Brent a 83,1 dollari
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08 ottobre 2021
08:05
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Torna a salire il prezzo del petrolio che si avvicina alla soglia degli 80 dollari. Il greggio Wti del Texas quota 79,5 dollari con un aumento dell’ 1,58% mentre il Brent del Mare del Nord scambia a 83,1 (+1,43%).
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Oro: prezzo in rialzo a 1759 dollari
Aumento dello 0,23%
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08 ottobre 2021
08:07
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Prezzo dell’oro in aumento sui mercati. Il metallo con consegna immediata sale dello 0,23% a 1759 dollari l’oncia.
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Cambi: euro apre stabile a 1,115 dollari
Yen in rialzo a 111.9
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08 ottobre 2021
08:13
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Apertura stabile per l’euro sui mercati. La moneta unica scambia a 1,115 dollari.
La sterlina britannica scende dello 0,15% a 1,359. In Asia lo yen passa di mano a 111,9 (+0,23%).
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Spread tra Btp e Bund apre stabile a 104 punti
Il rendimento del decennale italiano allo 0,87%
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08 ottobre 2021
08:21
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 104 punti. Il rendimento del decennale italiano è in lieve rialzo allo 0,87, rispetto allo 0,854% della chiusura di ieri.
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Borsa: Asia chiude in rialzo, attesa per dati Usa su lavoro
Tonica Tokyo (+1,34%). Lo yen in rialzo sul dollaro
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08 ottobre 2021
08:44
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Le Borse asiatiche chiudono in rialzo in scia all’andamento positivo dei listini statunitensi.
I mercati accolgo con soddisfazione l’accordo raggiunto al Congresso americano sull’incremento del tetto del debito, in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa.
Resta alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi delle materie prime, con in testa gas e petrolio, con gli investitori che temono un rallentamento della ripresa economica globale.
In netto rialzo Tokyo (+1,34%). Sul fronte valutario lo yen sul dollaro si rivaluta a 111,89 e sull’euro a 129,20. Si avviano verso la chiusura in positivo anche Shanghai (+0,52%), Shenzhen (+0,65%) e Hong Kong (+0,23%). In lieve flessione Seul (-0,11%) mentre è in rialzo Mumbai (+0,62%).
Sul fronte macroeconomico in arrivo la bilancia commerciale della Germania. Dagli Stati Uniti attesi i dati sui nuovi lavoratori dipendenti non agricoli , l’indice delle retribuzioni, il tasso di disoccupazione e le scorte all’ingrosso.
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Germania: ad agosto si riduce surplus bilancia commerciale
Ribasso dell’export contro le stime analisti, aumenta import
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08 ottobre 2021
08:58
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Ad agosto si riduce il surplus della bilancia commerciale tedesca. Secondo quanto riporta l’ufficio federale di statistica Destatis è stato pari a 10,7 miliardi e di 13 miliardi di euro, corretto per l’effetto stagionale e di calendario.
Il dato è sotto le stime di alcuni analisti. In particolare l’export è è ammontato a 104,4 miliardi di euro (+14,4% anno su anno ma -1,2% rispetto a luglio quando era salito dello 0,6%) contro importazioni per 93,8 miliardi (+18,1% annuale e +3,5% sul mese).
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Borsa: Milano apre in rialzo (+0,12%)
Il primo indice Ftse Mib a 26.023 punti
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MILANO
08 ottobre 2021
09:11
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La Borsa di Milano apre in rialzo.
Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,12% a 26.023 punti.
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Borsa: Europa apre poco mossa, si guarda a dati Usa
Parigi (+0,14%), Londra (+0,22%) e Francoforte (-0,05%)
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08 ottobre 2021
09:20
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Le Borse europee avviano la seduta poco mosse in attesa dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Il dato, secondo gli analisti, potrebbe influenzare le prossime mosse della Federal Reserve sul fronte degli acquisti di asset.
Fari puntati sull’andamento dei rendimenti dei bond governativi, in particolare quelli Usa. Resta alta l’attenzione sui prezzi delle materie prime, in particolare petrolio e gas, e la loro incidenza sulla ripresa economica globale.
Apertura in rialzo per Parigi (+0,14%) e Londra (+0,22%), piatte Madrid (+0,02%) e Francoforte (-0,05%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è poco mosso a 1,1549.
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Pagamenti digitali: PoliMi,con cashback volano a 145mld,+23%
Osservatorio, torna la crescita; auspicio è ripresa del piano
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08 ottobre 2021
10:06
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L’effetto cashback fa ritrovare la crescita ai pagamenti digitali, che nei primi sei mesi del 2021 sono aumentati del 23% raggiungendo i 145,6 miliardi, compensando il calo del 2020. A trainare sono soprattutto i pagamenti contactless, che superano i 52 miliardi di euro (+66% in un anno).
Ma anche i pagamenti da smartphone sono in volata con 2,7 miliardi di transato, il doppio in un anno. L’aumento del numero di transazioni digitali è ancora più deciso di quello a valore (+41%) e lo scontrino medio, soprattutto grazie agli incentivi, scende di oltre l’11% in un anno, da 51,7 a 45,7 euro.
Sono alcuni dei risultati dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui a fine anno “supereremo quota 300 miliardi di euro di pagamenti digitali, con un incremento maggiore rispetto ai livelli pre pandemia”, spiega il direttore dell’Osservatorio, Ivano Asaro. I numeri semestrali mostrano come “gli incentivi promossi dal Governo abbiano avuto un effetto positivo sui pagamenti digitali, stimolando anche i consumi”, aggiunge Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments, auspicando che “il piano di incentivi possa essere ripreso, al fine di coinvolgere un numero maggiore di cittadini e mantenere l’iniziativa attiva più a lungo, rendendo il pagamento digitale la nuova normalità”.
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Cina: Banca centrale, avanti con stretta anti-monopolio
Governatore Yi Gang,’rafforzeremo supervisione pagamenti online’
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PECHINO
08 ottobre 2021
10:29
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La Cina rafforzerà la supervisione del settore dei pagamenti online e continuerà la sua stretta anti-monopolio, indicando il proposito con il giro di vite regolamentare sui colossi tecnologici nazionali. “Continueremo a cooperare con le autorità anti-trust per frenare i monopoli e affrontare attivamente la discriminazione degli algoritmi e altre nuove forme di comportamenti anticoncorrenziali”, ha affermato il governatore della Banca centrale cinese Yi Gang, intervenendo ieri alla Bank for International Settlements in un convegno sulla regolamentazione del settore.
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Borsa: Milano galleggia, tonica l’energia
In ordine sparso le banche. Spread Btp-Bund a 104 punti
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08 ottobre 2021
10:32
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La Borsa di Milano (-0,02%) galleggia dopo un avvio in lieve rialzo. A Piazza Affari si mettono in mostra i titoli legati al petrolio con Saipem (+2,6%), Eni (+1,5%) e Tenaris (+1,4%).
Bene anche Enel (+1%).
Lo spread tra Btp e Bund prosegue stabile a 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano che sale allo 0,888%.
In ordine sparso le banche con Unicredit (+0,8%), alle prese con il negoziato con Mps (+0,3%). Bene anche Bper (+0,9%) mentre procede in territorio negativo Banco Bpm (-0,4%), Carige (-0,2%), piatta Intesa (-0,04%). In calo Mediobanca (-0,5%) e Generali (-0,3%).
In fondo al listino principale Stm (-2,1%), Nexi (-1,8%), A2a e Inwit (-1,6%), Terna (-1,3%) e Snam (-1,1%). Andamento positivo per il comparto dell’automotive dove avanzano Stellantis (+0,5%), Cnh (+0,3%), Ferrari (+0,1%) e Pirelli (+0,2%).
Nuovamente in rialzo le quotazioni del gas naturale in Europa. Ad Amsterdam il prezzo sale del 6,6% a 103 euro al Mwh, dopo che ieri era sceso a 96,51 euro. A Londra il prezzo è in aumento del 6,6% a 261,8 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
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Caporalato su lavoratori, commissariato colosso ortofrutta
Disposto anche sequestro da 6 milioni euro
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08 ottobre 2021
10:36
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La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, presieduta da Fabio Roia, ha disposto l’amministrazione giudiziaria di un anno per la Spreafico spa, colosso nel settore dell’ortofrutta da 350 milioni di fatturato all’anno, a seguito di un’inchiesta del pm di Milano Paolo Storari e della Guardia di Finanza di Lecco per caporalato sui lavoratori. Eseguito anche un sequestro da circa 6 milioni di euro.
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Borsa: Europa prosegue debole, fari puntati su materie prime
Pesano le utility, bene l’energia. Poco mosso l’euro sul dollaro
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08 ottobre 2021
10:42
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Borse europee deboli dopo un avvio di seduta poco mosso. I mercati attendono i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti mentre resta alta l’attenzione sull’andamento dei bond governativi.
Fari puntati sull’andamento dei prezzi delle materie prime che potrebbero incidere sulla ripresa economica globale. Il gas ha registrato un nuovo rialzo dei prezzi con le quotazioni ad Amsterdam che tornano sopra i 100 euro al Mwh e a Londra a 261,8 penny per Mmbtu.
L’indice Stoxx 600 cede lo 0,3%. Andamento negativo per Francoforte (-0,3%) e Parigi (-0,2%). In lieve rialzo Madrid e Londra (+0,1%). Sui listini pesa l’andamento dell’informatica (-1%), con le vicende legate al reperimento dei microchip, e le utility (-0,5%). In rialzo l’energia (+1,4%), con il petrolio in rialzo ed in particolare il Wti a 79,44 dollari al barile e il Brent a 83,09 dollari. In rialzo le banche (+0,3%) mentre sono piatte le assicurazioni.
Ad Amsterdam il titolo GrandVision sale dello 0,18% a 28,45 euro, e si allinea al prezzo dell’opa lanciata da EssilorLuxottica che a Parigi cede lo 0,4% a 166,36 euro. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è poco mosso a 1,1549 a Londra.
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Sostenibilità: Galateri, raggiungere Obiettivi Parigi
Momento irripetibile: Europa dà prova poter essere game changer
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TRIESTE
08 ottobre 2021
11:15
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“Raggiungere gli Obiettivi di Parigi, il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali” è una “urgenza” per “rispondere più rapidamente alla crisi ambientale” intorno alla quale devono convergere tutti, “grandi gruppi economici, esperienze e risorse, mondo della scienza, istituzioni e regolatori a livello globale e a livello locale. Lo ha detto il presidente di Generali, Gabriele Galateri, al Barcolana Sea Summit, parlando però anche di un “momento storico irripetibile: l’Europa ha dato finalmente prova di poter essere il ‘game change'” Galateri ha parlato di fondi del recovery plan come “un’occasione irripetibile” e di una Europa che “ha dimostrato di potersi riposizionare al centro dello scacchiere globale, grazie ad un’azione finalmente più coesa e all’orientamento verso la sostenibilità ambientale, facendone un posto più sicuro e vivibile per i suoi cittadini, un esempio che possiamo esportare nel mondo”.

Per Galateri di Genola, in tema di sostenibilità occorre “sviluppare strategie di contenimento del riscaldamento globale e di adattamento alle mutate condizioni climatiche; ridurre il consumo di risorse naturali e le emissioni inquinanti, e proteggere la biodiversità; adottare un sistema di monitoraggio preciso degli impatti diretti ed indiretti delle nostre attività a supporto della strategia e del processo decisionale”.
“Fondamentale” sarà però “la cooperazione con i paesi dell’Europa dell’Est, geografie in cui Generali opera e nelle quali ripone interesse strategico”. Percorso in cui un ruolo importante può avere Trieste, “città mitteleuropea e ‘porta verso l’Est'”.
In questo contesto, “le Generali stanno facendo la loro parte”, partecipando ad esempio alla Net-Zero Asset Owner Alliance perché le società adottino pratiche rispettose del clima; avviando un programma europeo di sviluppo di una cultura sostenibile per le Pmi.
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Borsa: Milano gira in negativo, pesano le utility
Migliorano le banche. Spread Btp-Bund stabile a 104 punti
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08 ottobre 2021
11:34
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La Borsa di Milano (-0,1%) gira in calo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari pesano le utility con A2a (-2,9%), Hera (-1,6%), Snam (-0,6%) e Enel (-0,4%).
In luce i titoli legati al petrolio dove si mettono in mostra Tenaris (+1,9%), Saipem (+1,8%) e Eni (+1,7%).
Lo spread tra Btp e Bund prosegue stabile a 104 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,888%.
Migliorano le banche con Unicredit (+0,6%), che prosegue il negoziato con Mps (+0,4%), Fineco (+0,5%), Bper (+0,4%), Intesa e Banco Bpm (+0,1%). In flessione Mediobanca (-0,7%) e Generali (-0,1%).
In fondo al listino principale Nexi (-2,9%), Stm (-1,9%) e Leonardo (-1,4%). In ordine sparso il comparto dell’automotive con Stellantis (+0,1%), piatta Cnh, Ferrari (-0,1%), Pirelli e Brembo (+0,3%). In rialzo Tim (+0,5%) e Mediaset (+0,6%).
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Borsa: Europa in calo guarda a gas e petrolio, Milano -0,1%
Pesano utility, bene l’energia. In rialzo l’euro sul dollaro
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
12:11
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Le Borse europee proseguono la seduta in calo con i rincari del gas e del petrolio. Sui mercati pesano i timori degli investitori per gli effetti che avranno i prezzi dell’energia sulle produzioni industriali e la ripresa economica globale.
Si guarda anche all’andamento dei rendimenti dei bond governativi, in particolare quelli Usa. Intanto si attendono i dati Usa sul mercato del lavoro che potrebbero influenzare le prossime mosse della Federal Reserve sul fronte degli acquisti di asset. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in rialzo a 1,1567 a Londra.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,4%. In rosso Parigi (-0,4%), Francoforte e Madrid (-0,3%), Milano (-0,1%), piatta Londra (+0,01%). Sui listini pesano le utility (-0,8%) e l’informatica (-0,7%), quest’ultima con le vicende legate ai microchip. Avanza il comparto dell’energia (+1,4%) e la farmaceutica (+0,1%). Sul fronte delle materie prime il petrolio Wti sale a 79,02 dollari al barile mentre il Brent a 82,64 dollari. Le quotazioni del gas vedono il prezzo ad Amsterdam che scende del 2,6% a 93,61 euro al Mwh, dopo che in mattinata aveva superato i 100 euro. A Londra il prezzo scende del 2,4% a 239,5 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
A Piazza Affari in calo A2a (-2,8%), Hera (-1,6%), Snam (-0,2%). Male anche Nexi (-1,6%) e Stm (-1,4%). Corrono i titoli legati al petrolio con Tenaris (+2,4%), Saipem (+1,9%), Eni (+1,8%). Bene le banche con Unicredit (+0,8%), alle prese con il negoziato con Mps (+0,3%).
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Scuola, città, imprese,gli appuntamenti di ‘Voci sul futuro’
Con ASviS in streaming
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
12:34
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Città, istruzione, imprese. Sono gli argomenti delle tre nuove puntate di “Voci sul futuro”, forum in streaming con l’Alleanza dello sviluppo sostenibile in occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021 con la collaborazione di Wind Tre: un viaggio con esperti e protagonisti dei diversi settori per approfondire gli aspetti dello sviluppo sostenibile, individuare le trasformazioni in atto e suggerire spunti per il futuro.

Martedì 12 ottobre alle 14:00 si parlerà di Futuro delle città con il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta ed un intervento di Luca Monti direttore 5 G e Iot di Wind Tre mentre il 14 alle 15 sarà la volta della Rettrice dell’Università di Roma La Sapienza, Antonella Polimeni per un dialogo sull’istruzione. Al futuro delle imprese è dedicato l’appuntamento di martedì 14 con la direttrice generale di Confindustria Francesca Mariotti e l’intervento di Roberto Basso Direttore External Affairs and Sustainability di Wind Tre.
Voci sul futuro sono in streaming su festivalsvilupposostenibile.it e sulla pagina Facebook di ASviS.
Il Festival dello Sviluppo sostenibile, organizzato dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, si tiene dal 28 settembre al 14 ottobre in tutta Italia, con oltre 600 eventi dedicati alla sostenibilità economica, sociale, ambientale e istituzionale.
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Mediobanca, no del Cda a richieste Del Vecchio su liste
Al voto dell’assemblea del 28 ottobre anche proposta alternativa
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08 ottobre 2021
13:02
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Mediobanca contesta la proposta del suo socio Leonardo Del Vecchio di modificare lo statuto per il voto di lista e inserisce all’ordine del giorno dell’assemblea del 28 ottobre una proposta alternativa per rispondere alla richiesta di una maggior rappresentatività aumentando il numero di liste di minoranza. Il Cda “ritiene che possa non garantire la rappresentanza degli investitori istituzionali ed appare in contraddizione rispetto all’evoluzione degli assetti proprietari”.
Il board di Mediobanca invece condivide la richiesta di eliminare le previsioni statutarie relative alla presenza dei dirigenti in consiglio.
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Pop. Sondrio: verso assemblea per Spa in prima metà dicembre
Frigerio, ‘estromesso da Cda per il no al voto maggiorato’
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08 ottobre 2021
13:05
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La Banca Popolare di Sondrio terrà verosimilmente l’assemblea per trasformarsi in Spa nella prima metà di dicembre. A convocare l’appuntamento – da fissare con 30 giorni di anticipo – sarà con ogni probabilità il Cda in agenda il 9 novembre.
A quella data, come già alla riunione nel board della prossima settimana, il 15 ottobre, non ci sarà il consigliere Luca Frigerio.
Il socio privato, entrato con una propria lista all’ultima assemblea della banca, è stato estromesso dal board presieduto da Francesco Venosta martedì scorso, 5 ottobre, perché non ritenuto ‘fit and proper’ per l’incarico di amministratore. Ma a sentire il diretto interessato ”Me l’hanno giurata. Pensavano che entrassi in Cda e me ne stessi seduto in un angolo, invece mi sono fatto sentire soprattutto sullo statuto. In particolare sull’articolo 7 col quale volevano inserire il voto maggiorato così da avere un nuovo motivo di contrasto con la Bce e ritardare ulteriormente la trasformazione in Spa”, afferma Frigerio.
Proprio la proposta del voto maggiorato, che rischiava di ridurre la contendibilità dell’istituto. ponendosi in contrasto con lo spirito della norma che ha costretto tutte le grandi popolari ad abbandonare la forma cooperativa e a diventare Spa, è stata ritirata dalla Popolare di Sondrio dopo i rilievi arrivati da Francoforte.
Al posto di Frigerio, che resta socio della banca valtellinese con una quota pari allo 0,15% e valuta se fare ricorso contro l’ estromissione dal board, dovrebbe intanto entrare nel consiglio di amministrazione la seconda della sua lista, Veronica Mariani.
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Clima: Draghi, pronti a supportare aziende in transizione
Abbiamo bisogno investimenti privati e pubblici su larga scala
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08 ottobre 2021
13:13
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“Le imprese e i governi dovrebbero collaborare per affrontare il cambiamento climatico. I paesi del G20 sono responsabili del 75% delle emissioni globali”.
Lo dice Mario Draghi al Summit B20. “La presidenza italiana del G20” lavora per un impegno “collettivo”. “Abbiamo bisogno di finanziamenti privati ;;su larga scala, insieme a maggiori investimenti pubblici, per accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Le aziende sono esattamente al centro della transizione ecologica. Dovrete cambiare la vostra struttura produttiva, adattarvi alle nuove fonti di energia e i governi sono pronti a supportarvi”.
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B20: Marcegaglia a Governi G20, fare del 2021 anno di rinascita
Parla a Draghi: imprese ci sono, insieme per whatever it takes
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
08 ottobre 2021
13:27
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“L’obiettivo finale del B20 è di fare del 2021 un anno di rinascita”. La chair del B20, Emma Marcegaglia, si rivolge al premier Mario Draghi rappresentando la ‘dichiarazione finale’ della comunità economica ai Governi del G20.

“L’impresa non si sottrae alle sue responsabilità e offre ai Governi del G20 un partenariato vero e costruttivo, in linea con il nostro motto ‘ridisegnare il futuro’: Includere, condividere, agire”, dice. Ed in particolare a Draghi dice: “Sono fiduciosa che, sotto la sua leadership indiscussa” il G20 “farà ‘whatever it takes’ per essere all’altezza del suo ruolo e costruire veramente un avvenire migliore”.
L’industriale dell’acciaio, past president di Confindustria, parla “a nome degli oltre 1.000 delegati di tutti i Paesi del G20, che rappresentano oltre 6,5 milioni di imprese”. E come presidente del B2, l’industriale dell’acciaio, past president di Confindustria, presenta ai Governi del G20 il contributo di proposte e idee della comunità economica e sottolinea: “Le imprese sono dalla vostra parte, e sono sicuro che insieme porteremo a termine la missione”. “L’estrema complessità della congiuntura ci ha spinto ad essere rapidi e precisi nell’identificare le priorità, ma concreti e determinati nel formulare raccomandazioni”, dice Marcegaglia, illustrando le proposte ai Governi elaborate dal B20 in un anno di lavoro in vista del G20: “Abbiamo alzato il livello delle nostre ambizioni”, sottolinea, e ” proiettato le nostre aspettative almeno lungo i prossimi tre anni, al fine di garantire la continuità e la coerenza del nostro operato. Il B20, sottolinea, con le dichiarazioni finali vuole “sostenere gli sforzi in atto volti a far ripartire le nostre economie e società, sfruttando le enormi opportunità offerte da una rinnovata cooperazione multilaterale”.
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Borsa: Europa galleggia in attesa Wall Street e dati Usa
Pesano le utility, sale l’energia. In rialzo l’euro sul dollaro
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08 ottobre 2021
13:27
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Le Borse europee galleggiano, in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono deboli e dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Fari puntati anche sull’aumento del costo dell’energia, per effetto dei rincari di gas e petrolio, gli investitori temono effetti negativi sulle produzioni industriali con un possibile rallentamento della ripresa economica.
Si guarda anche ai bond governativi, in particolare quelli statunitensi che registrano dei netti rialzi. Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in rialzo a 1,1560 L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,2%. In calo Parigi (-0,38%), piatte Londra (-0,01%), Francoforte (-0,07%) e Madrid (+0,04%), in rialzo Milano (+ 0,2%). Sui listini pesano l’informatica e le utility (-0,6%). Male anche le Tlc mentre sono in positivo le banche (+0,3%) e le auto (+1%). Tonico il comparto dell’energia (+0,7%) con il prezzo del petrolio Wti che sale a 78,92 dollari al barile e il Brent a 82,51 dollari. In flessione il prezzo del gas con le quotazioni ad Amsterdan che scendono del 3,5% a 93,15 euro al Mwh, dopo che in mattinata aveva superato i 100 euro. A Londra il prezzo è in calo del 3,4% a 237,06 penny per Mmbtu, l’unità termica britannica equivalente a 28,26 metri cubi.
A Piazza Affari vendite sulle utility con A2a (-2,3%), Hera (-1,7%), Terna (-0,6%) e Inwit (-0,7%). In lieve rialzo Snam (+0,1%) e Italgas (+0,4%). Sugli scudi Tenaris (+2,4%), Eni (+1,5%) e Saipem (+1,3%). Andamento positivo per le banche con Unicredit (+0,5%), alle prese con i negoziati per Mps (+0,2%).
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Spread Btp-Bund: scende verso 102 punti
Il rendimento del decennale italiano in lieve rialzo allo 0,86%
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08 ottobre 2021
14:16
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 102,3, ancora in calo rispetto alla chiusura del giorno precedente, a 104,2 punti. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato al momento un massimo a 105,9 punti verso le 8.20.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,86%, in lieve rialzo rispetto alla chiusura del giorno prima, allo 0,854%.
Nella seduta ha fatto segnare finora un massimo allo 0,895% verso le 10.10 e un minimo allo 0,858% intorno alle 13.45.
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Borsa: Milano in positivo (+0,2%), bene molte banche
Corrono i petroliferi, su le auto, industria in ordine sparso
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08 ottobre 2021
14:40
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È tornata in positivo Piazza Affari (+0,2%), con i petroliferi in cima al listino principale. Col greggio in rialzo (wti +0,7%) a 78,8 dollari al barile e il brent a 78,8 dollari, corre l’impiantistica di Tenaris e vanno bene sia Eni (+1,5%) che Saipem (+1,4%).
In forma Tim (+1,1%).
Nell’industria guadagna Interpump (+0,9%) e tra i componenti auto Pirelli (+0,8%). Bene le auto con Stellantis (+0,7%), in rialzo Exor (+1%). Le banche, con lo spread sceso a 102 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,85%, sono quasi tutte in positivo, a iniziare da Bper (+0,8%), Unicredit (+0,5%), Intesa e Fineco (+0,4% entrambe), Mps (+0,2%). Piatto Banco Bpm. Corre Carige (+2,7%). In rosso quelle d’affari, da Mediobanca (-0,7%) a Mediolanum (-0,5%). Male la paytech Nexi (-2,2%).
Tra le utility in forte calo Hera (-2,3%) e A2a (-2,4%).
Sofferenti i semiconduttori con Stm (-1,6) e nell’industria Leonardo (-1,7%). Tra i titoli a minore capitalizzazione rally di Danieli (+7,4%), in ribasso Bioera (-3%) e Zucchi (-2,8%).
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Petrolio: in rialzo a New York a 79,20 dollari
Barile +1,15%
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WASHINGTON
08 ottobre 2021
15:10
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Quotazioni in rialzo a New York per il petrolio scambiato a 79,20 dollari al barile (+1,15%).
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Borsa: Wall Street apre in rialzo, Dj +0,07%, Nasdaq +0,18%
lndice S +0,20%
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WASHINGTON
08 ottobre 2021
15:43
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Apertura in rialzo per Wall Street nonostante i deludenti dati sull’occupazione, con il Dow Jones che guadagna lo 0,07%, il Nasdaq lo 0,18% e l’indice S&P500 lo 0,20%
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Borsa: Europa in ordine sparso, dopo apertura positiva di Ws
Corrono i petroliferi, bene le auto e molte banche
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08 ottobre 2021
16:11
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Vanno in ordine sparso le principali Borse europee, dopo l’apertura di Wall Street altrettanto poco decisa, per quanto in positivo, con il tasso di disoccupazione che cala negli Usa a settembre, a fronte però della creazione di meno posti di lavoro di quanti previsti dagli analisti. Calmo l’oro (-0,1%) a 1.759 dollari l’oncia.
In Europa la migliore è Londra (+0,3%), seguita da Madrid (+003%), mentre sono più deboli Francoforte (-0,2%) e Parigi (-0,3%). Tiene Milano (+0,2%), con lo spread Btp-Bund a 102,8 punti.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx600, cede lo 0,1%, con l’informatica che pesa in negativo. Tra i semiconduttori vanno male soprattutto Nordic Semiconductor (-3,1%9 e Ams (-2,3%). In rosso molte utility, a partire da Hera (-2,3%), A2a (-2,2%) e Veolia (-2%). Non sono in forma industria e investimenti immobiliari. In positivo gran parte delle auto, con Daimler che corre (+2,5%), e rialzi per altri, come Renault (+1,4%) e Bmw (+1%), non per Volkswagen (+1%). Nel lusso qualche big in rosso, da Essilux (-1,4%) a Lvmh (-0,9%). Banche in ordine sparso, con guadagni per una parte, come ad esempio Bank Polska (+2,2%) Standard Chartered (+1,9%) e Swedbank (+0,9%), e perdite per altre, come Nordea (-0,7%), Bank of Ireland (-1%) e Erste Group (-0,9%). Bene i farmaceutici, da Bayer (+1,2%) a AstraZeneca (+0,8%), con eccezioni come Novartis (-0,2%). Forti guadagni tra i petroliferi, cominciando da Galp e Polski Koncern (+3,8%), per continuare con Equinor (+3,6%)e Lundi (+3,1%), col greggio in salita (wti +1,7%) a 79,6 dollari al barile e il brent a 83 dollari dollari.
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Industria: Giorgetti, in arrivo riforma organica incentivi
Ministro a Fortune Italia, oggi spesso chiuso a Pmi
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08 ottobre 2021
16:12
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“È ormai in dirittura d’arrivo la revisione complessiva e organica del sistema degli incentivi e delle diverse forme di supporto che si sono stratificate negli anni. Oggi è un sistema complicato in cui faticano a orientarsi in particolare le piccole e medie imprese, che spesso rinunciano alla possibilità di avvalersene”.
E’ quanto afferma il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, sul nuovo numero di Fortune Italia.
L’obiettivo è quello di aiutare il più possibile nuove imprese a nascere e di riportarne il più possibile. “Dobbiamo lavorare per allargare la base occupazionale, creare i presupposti per favorire l’avvio di nuove iniziative che producano nuova ricchezza, innescare dinamiche virtuose. Sono convinto che il sistema imprenditoriale costituisca il pilastro intorno al quale costruire le strategie complessive per la crescita e il recupero di competitività”, sostiene Giorgetti.
Un approccio diverso, che punta a cambiare strategia. Al Mise, spiega, “abbiamo avviato, tra le altre, la riforma che sul piano pratico permetterà anche di acquisire capacità di studio, analisi e competenze sul mercato, di cui il ministero attualmente non dispone”. Non più solo crisi industriali, che ci sono e che vanno affrontate, ma uno sforzo per tornare a fare politica industriale. “Vogliamo dedicare una particolare attenzione alla promozione dell’imprenditoria giovanile. Le generazioni più giovani rischiano di pagare il prezzo più alto della pandemia. È una cosa che non dobbiamo permettere. E in questo il Mise può dare un grande contributo trasformandosi da reparto di anatomia patologica a reparto di ostetricia. Dobbiamo recuperare la nostra natura ed essere il posto dove le aziende nascono”, aggiunge Giorgetti.
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Borsa: l’Europa resta debole, Milano cauta (+0,3%)
Corrono i petroliferi, bene le auto e molte banche
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08 ottobre 2021
17:37
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Rimangono deboli le principali Borse europee verso fine seduta ed è cauta Piazza Affari (+0,3%). La migliore è Londra (+0,3%), mentre sono in negativo Parigi (-0,5%), Francoforte (-0,2%) ed è piatta Madrid (-0,02%).

Sempre calmo l’oro (-0,1%) a 1.759 dollari l’oncia.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede lo 0,2%, sotto il peso soprattutto di informatica, utility, investimenti immobiliari e industria. Tra i semiconduttori le perdite maggiori sono di Stm (-2,2%), Soitec (-3,2%) e Be Semiconductor (-3,1%), tra le utility di Veolia (-2,3%) e Rwe (-2,5%). Bene la maggioranza delle auto, a iniziare da Daimler (+2,9%), non Volkswagen (-0,3%). Corrono i petroliferi, da Galp (+4%) a Polski Koncern (+4,3%) e Equinor (+4,1%), col greggio in crescita (Wti +1,7%) a 79,6 dollari al barile e il Brent a 82,9 dollari. In rialzo molte banche, tra cui Standard Chartered (+1,7%) e Unicredit (+1,3%), con altre in rosso, come Banco Bibao (-1,6%) e Danske Bank (-1%).
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Borsa: Milano chiude in lieve rialzo (+0,2%)
Il Ftse Mib a 26.051 punti
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MILANO
08 ottobre 2021
17:38
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Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,23% a 26.051 punti.
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Taxi: sindacati, il 22 ottobre la categoria si ferma
Una grande manifestazione a Roma: ‘Non più rinviabile la riforma della categoria’
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08 ottobre 2021
17:55
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“È indetto per il prossimo 22 ottobre uno sciopero nazionale del comparto taxi, che si articolerà con l’astensione dal servizio su tutto il territorio nazionale e lo svolgimento di una grande manifestazione a Roma, sotto la sede del Ministero dello Sviluppo Economico per poi proseguire presso il Ministero dei Trasporti”. Lo annunciano i sindacati Ugl Taxi , Federtaxi Cisal , USB Taxi, OR.S.A.
Taxi, TAM, SATAM, CLAAI, Unimpresa, FAST CONFSAL TPLNL, ATI Taxi e Associazione Tutela Legale Taxi.
“Nonostante le numerose e reiterate richieste d’incontro inviate ai competenti Ministeri, ed in particolare al Mit, nessuna risposta è pervenuta alle sollecitazioni avanzate dalle nostre strutture – spiegano i sindacati -. La conclusione del processo di riforma del comparto iniziato verso la fine del 2018, non può essere più rinviato: occorre approvare rapidamente i necessari decreti ministeriali istitutivi del foglio di servizio elettronico per gli operatori del noleggio da rimessa e del Registro Elettronico Nazionale, al fine di contrastare i pesanti fenomeni di abusivismo presenti nel settore. Come indispensabile è anche e soprattutto l’approvazione di una regolamentazione delle piattaforme di intermediazione tecnologica, attraverso uno specifico Dpcm, al fine di contrastare la tracotante invadenza di grandi gruppi digitali che mercificano il lavoro, relegando sempre di più gli operatori in un ruolo do subalternità e sudditanza, attraverso l’acquisizione dei fondamentali di chi abitualmente utilizza il servizio pubblico”.
Per i sindacati “tutto ciò non è più tollerabile come inaccettabile appare anche il silenzio del Ministero dei Trasporti, sulla sentenza emessa lo scorso agosto dal Tar Lazio con cui si apre l’intero comparto ad operatori stranieri, a totale danno dei lavoratori italiani. Sentenza che se non sarà impugnata in sede di Consiglio di Stato in breve tempo, passando in giudicato produrrà effetti disastrosi sull’intero mondo del trasporto pubblico non di linea. Per queste motivazioni – concludono- il prossima 22 ottobre faremo sentire la nostra voce presso le competenti sedi istituzionali”.
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Spread Btp-Bund: chiude in calo a 102,7 punti
Il rendimento del decennale italiano in rialzo allo 0,87%
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08 ottobre 2021
18:06
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 102,7 punti, in calo rispetto alla chiusura del giorno precedente, a 104,2 punti. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, nella seduta ha toccato un massimo a 105,9 punti verso le 8.20 e un minimo a 101,8 punti intorno alle 15.

Il rendimento del decennale italiano ha chiuso allo 0,875%, in rialzo rispetto alla chiusura del giorno prima, allo 0,854%.
Nella seduta ha fatto segnare un massimo allo 0,895% verso le 10.10 e un minimo allo 0,838% intorno alle 15.
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Borsa: l’Europa chiude in ribasso, tranne Londra (+0,2%)
Parigi (-0,6%), Francoforte (-0,2%) e Madrid (-0,09%)
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08 ottobre 2021
18:07
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Chiusura in ribasso per le principali Borse europee, tranne che per Londra (+0,25%) a 7.095 punti. La peggiore è stata Parigi (-0,6%) a 6.559 punti, seguita da Francoforte (-0,29%) a 15.206 punti e Madrid (-0,09%) a 8.955 punti.
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Usa: dal 2022 volti figure femminili su quarti di dollaro
Da Maya Angelou a Sally Ride, rivoluzione nelle monete americane
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NEW YORK
09 ottobre 2021
08:40
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In attesa di finire sulle banconote, alcuni volti di importanti figure storiche femminili dal 2022 appariranno sui quarti di dollaro. La Zecca americana ha infatti presentato il primo lotto di monete da 25 centesimi che onorano icone come la poetessa Maya Angelou, l’astronauta Sally Ride, l’attrice Anna May Wong, la suffragista e politica Nina Otero-Warren, Wilma Mankiller, la prima donna al comando della nazione Cherokee.
“La grafica particolarmente ispirante delle monete – ha detto Alison L.
Doone, direttrice facente funzione della United States Mint – racconta la storia di cinque donne straordinarie il cui contributo è impresso nella cultura americana. Le generazioni future guarderanno i volti sulle monete tenendo presente gli obiettivi che possono essere raggiunti con una visione, la determinazione e il desiderio di migliorare le opportunità per tutti”. Su uno dei lati delle monete resta il volto di George Washington.
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Bce: Panetta, urgente regolamentare i crypto-asset
Le banche centrali dovranno offrire una valuta digitale
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08 ottobre 2021
18:21
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“C’è voluta una grande crisi per far far un balzo in avanti alla regolamentazione delle banche, e un’altra per affrontare i rischi degli intermediari finanziari non bancari. Non dobbiamo aspettare un’altra crisi per regolamentare una finanza sempre più digitalizzata con nuovi player globali”.

Lo ha detto Fabio Panetta, consigliere esecutivo della Bce, riferendosi ai crypto-asset a una conferenza di alto livello organizzata dalla Bank of England. Panetta ha aggiunto che “una regolamentazione è necessaria, ma non sufficiente. Anche le banche centrali dovranno andare sul digitale” con una valuta che soddisfi la domanda del mercato.
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Borsa: Milano cauta (+0,2%), bene le banche, male Stm e Nexi
Corrono i petroliferi, guadagnano le auto, giù A2a e Hera
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08 ottobre 2021
18:32
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Piazza affari ha chiuso poco mossa (+0,2%) la penultima seduta di settimana, così come la maggioranza della altre principali Borse europee, in linea con l’andamento di Wall Street altrettanto poco convinto. A Milano, con lo spread Btp-Bund chiuso in calo a 102,7 e il rendimento del decennale italiano in rialzo allo 0,87%, hanno guadagnato le banche, a iniziare da Carige (+4,3%), Bper (+1,5%), Mps (+1,4%), con la trattativa che prosegue con Unicredit (+1,1%), per continuare con Fineco (+0,6%), Banco Bpm (+0,4%) e Intesa (+0,3%).
Non altrettanto bene quelle d’affari, da Banca Mediolanum (-0,9%) a Mediobanca (-0,6%) e Banca Generali (-0,2%). Corsa per i petroliferi, dall’impiantistica di Tenaris (+4,5%) a Saipem (+3,8%) e Eni (+2,3%), col greggio in rialzo (Wti +1,5% a sera) a 79,7 dollari al barile e il Brent a 83 dollari. In positivo le auto, da Ferrari (+0,7%) a Stellantis (+0,6%), bene Exor (+1,3%). Tra i farmaceutici guadagni per Diasorin (+0,8%). In forma Tim (+0,7%).
Nell’industria molto bene Interpump, non Prysmian (-1,6%), Atlantia (-0,9%) e Leonardo (-0,5%). Pesanti alcune utility, come A2a (-2,6%) e Hera (-2,5%), sofferente tra i semiconduttori Stm (-2,3%), come il comparto in Europa. Male la paytech Nexi (-2%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione, rally di Danieli (+6,8%) e Vianini (+4,7%), tonfo di Intek (-5,9%) e Luve (-4%).
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Al via fondo da 140 mln per discoteche e attività chiuse
Fino 25mila euro per sale da ballo, 12mila per palestre, cinema
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08 ottobre 2021
18:44
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Diventa operativo il fondo 140 milioni di euro “a sostegno della continuità di attività d’impresa e professioni”, chiuse a causa delle misure anti-Covid. Il decreto firmato dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti lo scorso 9 settembre è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Il sostegno andrà a quelle attività “che hanno pagato il prezzo più alto”, in particolare discoteche e sale da ballo che potranno chiedere a fondo perduto fino a un massimo di 25 mila euro. Altre attività come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, teatro, cinema, arte, fiere e cerimonie potranno avere fino a 12mila euro.
“Si tratta di uno strumento speciale previsto dal decreto Sostegni bis, voluto fortemente da Giorgetti per supportare quelle categorie e attività che hanno pagato il prezzo più alto durante questo periodo”, scrive il Mise in una nota. Il fondo riguarda “in particolare le discoteche e le sale da ballo che potranno riaprire a partire dal prossimo 11 ottobre come previsto ieri dal Consiglio dei ministri”, si precisa. I contributi speciali che possono essere richiesti sono a fondo perduto.
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Ocse, accordo su minimum tax, ‘vince multilateralismo’
Adesioni da 136 su 140 Stati membri
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PARIGI
08 ottobre 2021
18:50
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Il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, annuncia l’accordo sulla minimum tax. “Questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace”, sottolinea l’alto responsabile in un tweet, aggiungendo che si tratta di “una grande vittoria per un multilaterallismo efficace e equilibrato”.

“136 dei 140 membri del Quadro Inclusivo Ocse/G20 – scrive Cormann in una serie di tweet pubblicati nel tardo pomeriggio – aderiscono all’accordo per riformare il nostro sistema fiscale internazionale e renderlo piu giusto e affinché possa funzionare meglio”. Si tratta di “tutti i Paesi del G20, tutti i Paesi dell’Ue e tutti i Paesi dell’Ocse”, precisa l’australiano numero uno dell’Ocse, aggiungendo che “questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace. Una grande vittoria per un multilateralismo efficace ed equilibrato”. E ancora: “Si tratta di un accordo di grande portata che garantisce che il nostro sistema fiscale internazionale si adatti ad un’economia globale digitale”. “Adesso – conclude Cormann – dobbiamo lavorare con diligenza per garantire l’attuazione effettiva di questa riforma maggiore”.
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Il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann, annuncia l’accordo sulla minimum tax. “Questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace”, sottolinea l’alto responsabile in un tweet, aggiungendo che si tratta di “una grande vittoria per un multilaterallismo efficace e equilibrato”.
“136 dei 140 membri del Quadro Inclusivo Ocse/G20 – scrive Cormann in una serie di tweet pubblicati nel tardo pomeriggio – aderiscono all’accordo per riformare il nostro sistema fiscale internazionale e renderlo piu giusto e affinché possa funzionare meglio”.
Si tratta di “tutti i Paesi del G20, tutti i Paesi dell’Ue e tutti i Paesi dell’Ocse”, precisa l’australiano numero uno dell’Ocse, aggiungendo che “questo renderà il nostro regime fiscale internazionale più equo e più efficace. Una grande vittoria per un multilateralismo efficace ed equilibrato”. E ancora: “Si tratta di un accordo di grande portata che garantisce che il nostro sistema fiscale internazionale si adatti ad un’economia globale digitale”. “Adesso – conclude Cormann – dobbiamo lavorare con diligenza per garantire l’attuazione effettiva di questa riforma maggiore”.
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Ubi: a Bergamo assolti Bazoli e Massiah
Anche per la presunta illecita influenza sull’assemblea del 2013
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MILANO
08 ottobre 2021
20:15
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Il banchiere Giovanni Bazoli e l’ex consigliere delegato di Ubi Victor Massiah sono stati assolti al termine del processo per il caso Ubi. Le accuse nei loro confronti erano di ostacolo all’esercizio degli organi di vigilanza.
Per Bazoli, Massiah e altri imputati la Corte bergamasca ha deciso l’assoluzione nel merito anche riguardo la presunta illecita influenza sull’assemblea del 2013 al termine del processo sul caso Ubi.
Per altri imputati è stato dichiarato il non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.
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Mediobanca rilancia sulle richieste di Del Vecchio
Delfin soddisfatta, in assemblea solo la controproposta del cda
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 ottobre 2021
11:44
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Il Cda di Mediobanca rilancia con una proposta alternativa alla modifica allo statuto chiesta da Leonardo Del Vecchio per aumentare i consiglieri di minoranza prevedendo più liste per nominarla. E centra l’obiettivo perché Delfin si dice soddisfatta di aver visto accolte le sue richieste per migliorare la governance e chiede alla fine di portare all’assemblea solo la controproposta messa a punto dal consiglio della banca.
Il rischio che Piazzetta Cuccia ha evitato è l’ingresso nel board di ben quattro rappresentanti di Delfin, oggi il maggior socio dell’istituto col 18,9% del capitale e il via libera della Bce a salire fino al 20%, lasciando fuori i rappresentanti dei fondi, finora due e candidati da Assogestioni.
Per questo il consiglio della banca guidata da Alberto Nagel ha deciso di presentare alla prossima assemblea del 28 ottobre una controproposta che ridimensiona le richieste del primo azionista, circoscrivendo al massimo a tre i rappresentanti delle minoranze e assicurando almeno un posto agli investitori istituzionali, novità quest’ultima per una società quotata italiana. Tale modifica dello statuto doveva essere messa al voto se quella di Delfin non fosse stata approvata. “Al fine di semplificare il processo assembleare evitando la possibile confusione che potrebbe essere creata dalla presenza di due proposte parzialmente divergenti, Delfin – pur considerando preferibile la propria proposta – ritiene nell’interesse della banca e di tutti i suoi soci che venga sottoposta all’assemblea un’unica proposta di modifica dello statuto, vale a dire quella oggi elaborata dal consiglio”, ha concesso la holding di Del Vecchio facendo di fatto un passo indietro su questo punto.
Il board non ha invece avuto da eccepire sull’inserimento all’ordine del giorno dell’ assembleare la prima delle modifiche richieste dalla holding lussemburghese per eliminare il requisito statutario in base al quale tre consiglieri devono essere dirigenti del gruppo Mediobanca da tre anni.
Nel complesso la banca, nel mirino di Del Vecchio e di Francesco Gaetano Caltagirone (socio potenziale di Piazzetta Cuccia col 5%) nella partita per Generali, ha anche contestato a Delfin di non aver seguito una prassi ormai consolidata sul mercato, dato che non ha cercato una dialogo preventivo con i vertici dell’istituto e ha preferito rivolgersi direttamente agli azionisti, per di più con largo anticipo rispetto all’assemblea del 2023, che sarà chiamata a rinnovare l’intero consiglio di amministrazione.
“Il consiglio ritiene che la proposta Delfin, calata nella specificità dell’azionariato di Mediobanca, possa non garantire la rappresentanza degli investitori istituzionali ed appare in contraddizione rispetto all’evoluzione degli assetti proprietari”, che vede ormai il 50% del capitale in mano ai fondi senza un socio di controllo, è in sintesi la posizione del Cda di fronte alla modifica proposta da Delfin sui consiglieri indipendenti e sulle liste di minoranza.
Le criticità rilevate dal board di Piazzetta Cuccia sono relative in prima battuta al numero prefissato (in caso di presentazione di più di due liste) di quattro esponenti delle minoranze, troppi (pari a circa il 40%) per un Cda che può essere composto da 9 a 15 componenti contro il 20% in media rappresentato nelle banche italiane. In secondo luogo, alla formula proposta per i quozienti, che potrebbe escludere la nomina di un rappresentante degli investitori istituzionali se la lista che lo candida si piazza al terzo posto. Infine non piace la soglia del 5% del capitale che assicura con ogni probabilità il posto di seconda lista più votata a un grande socio come Delfin piuttosto che al mercato.
La proposta alternativa con la quale il Cda di Mediobanca rilancia è chiara: assegna alle minoranze un numero variabile legato alle dimensioni del Cda e pari al 20% dei componenti; riserva in consiglio un posto agli investitori istituzionali e riduce dal 5% al 2% il minimo di voti per nominare un amministratore tratto dalla seconda lista di minoranza. E Delfin ha detto sì: “Finalmente, grazie all’iniziativa di Delfin, si è avviato un percorso volto al miglioramento della governance di Mediobanca”.
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Allarme Green pass, ‘dal 15 ottobre rischio caos per le aziende’
Regioni e Lega: portare la validità dei tamponi a 72 ore
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10 ottobre 2021
20:17
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Riorganizzare il sistema di rilascio dei Green pass dopo l’esecuzione dei tamponi, allungando ulteriormente i tempi di validità (attualmente 48 ore con test rapido e 72 con molecolare) e dare la possibilità alle imprese di organizzarsi anche autonomamente per l’esecuzione dei test, oltre al supporto delle farmacie. E’ quanto chiedono le Regioni che – a quanto si apprende – paventano il rischio caos in vista del 15 ottobre, quando il Green pass diventerà obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro.
Mercoledì 13 ottobre il tema potrebbe essere affrontato in Conferenza delle Regioni.
“Allungare la durata minima del Green Pass da 48 a 72 ore è possibile, anzi doveroso”, twitta Salvini.
Sono alla firma del presidente del Consiglio, Mario Draghi, le linee guida per la Funzione pubblica-Salute per il controllo e la verifica del green pass nella Pubblica amministrazione, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del certificato verde per tutti i lavoratori dal prossimo 15 ottobre. Con le linee guida, che avevano ricevuto il disco verde della Conferenza Unificata il 7 ottobre, si forniscono a tutte le 32.000 amministrazioni pubbliche indicazioni omogenee per l’operatività delle amministrazioni.
L’indirizzo della Funzione pubblica, viene reso noto, prevede una serie di indicazioni che dovranno essere osservate dai dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche.

1) Dal 15 ottobre l’obbligo di possedere e di esibire su richiesta, il green pass è condizione per l’accesso al luogo di lavoro e per lo svolgimento della prestazione lavorativa; 2) oltre al personale dipendente qualunque altro soggetto che intenda accedere a un ufficio pubblico – eccetto gli utenti – dovrà essere munito di “green pass” (visitatori, autorità politiche, lavoratori di soggetti terzi che svolgano attività a favore della Pa, come addetti alla manutenzione, ecc.);

3) Sono esclusi dall’obbligo i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal ministero della salute;

4) Il possesso della certificazione verde non fa venir meno gli obblighi di isolamento e di comunicazione in capo a chi dovesse contrarre il Covid-19 o trovarsi in quarantena;

5) Non sono consentite deroghe. Ciascuna amministrazione è autonoma nell’organizzare i controlli. È auspicabile, tuttavia, che vengano utilizzate modalità di accertamento che non determinino ritardo o code all’ingresso e che siano compatibili con la disciplina in materia di privacy. L’accertamento potrà essere svolto giornalmente e preferibilmente all’accesso della struttura, ovvero a campione (in misura non inferiore al 20% del personale presente in servizio e con un criterio di rotazione) o a tappeto, con o senza l’ausilio di sistemi automatici. Saranno rese disponibili in tempo utile specifiche funzionalità per la verifica automatizzata dei green pass da parte delle amministrazioni. Sarà consentito, in caso di malfunzionamento di tali soluzioni, l’utilizzo dell’applicazione “VerificaC19”, disponibile gratuitamente sulle principali piattaforme per la distribuzione delle applicazioni sui dispositivi mobili.
Il green pass e il ritorno al lavoro in presenza nella p.a. “significa che intere parti delle nostre città ricominciano a vivere” e a consumare: “vuol dire reddito, molto probabilmente nell’ultimo trimestre di questo 2021 avremo un boom” e “molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, 6,2-6,3”. Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a ‘Forum in Masseria’. Brunetta prevede “un effetto di trascinamento molto di questo anno sul prossimo. E’ molto probabile che il 2022 partendo da questa eredità positiva dia una sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%”.
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Brunetta, con addio p.a. a smart working boom del Pil oltre 6%
Al 6,2-6,3%.Effetto anche sul 2022, crescita 5%
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09 ottobre 2021
14:33
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Il green pass e il ritorno al lavoro in presenza nella p.a. “significa che intere parti delle nostre città ricominciano a vivere” e a consumare: “vuol dire reddito, molto probabilmente nell’ultimo trimestre di questo 2021 avremo un boom” e “molto probabilmente il tasso di crescita non sarà del 6% ma di più, 6,2-6,3”.
Lo ha detto il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta a ‘Forum in Masseria’. Brunetta prevede “un effetto di trascinamento molto di questo anno sul prossimo. E’ molto probabile che il 2022 partendo da questa eredità positiva dia una sorpresa positiva di crescita attorno al 5%, non al 4,5%”.
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Dazi: Cina, con Usa avuti ‘scambi pragmatici e costruttivi
Videochiamata tra vicepremier Liu e rappresentante Commercio Tai
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PECHINO
09 ottobre 2021
08:56
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Il vicepremier cinese Liu He ha tenuto oggi una videochiamata con la rappresentante per il Commercio Usa Katherine Tai, utile per concurre “scambi pragmatici, schietti e costruttivi su tre questioni”.
In primo luogo, secondo quanto riferito dai media ufficiali, i rapporti economici e commerciali bilaterali “sono di grande importanza per i due Paesi e per il mondo in generale e gli scambi e la cooperazione economici e commerciali bilaterali dovrebbero essere rafforzati”.
In secondo luogo, le due parti hanno scambiato opinioni sull’attuazione dell’accordo economico e commerciale tra i due Paesi. In terzo luogo, infine, entrambe le parti hanno espresso le loro preoccupazioni principali, convenendo “di risolverle attraverso la consultazione”.
La parte cinese ha presentato dichiarazioni “sulla revoca di ulteriori tariffe e sanzioni e ha esposto la sua posizione su questioni quali il modello di sviluppo economico e la politica industriale della Cina”. Le due parti hanno convenuto di continuare a comunicare “in un atteggiamento di uguaglianza e rispetto reciproco in modo da creare condizioni favorevoli per il sano sviluppo delle relazioni economiche e commerciali bilaterali e la ripresa dell’economia mondiale”.
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Covid: Cgia, perse 302 mila partite Iva in un anno e mezzo
Aprire tavolo di crisi permanente a livello nazionale e locale
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VENEZIA
09 ottobre 2021
14:33
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Dal febbraio 2020 all’agosto 2021 il numero dei lavoratori non dipendenti è sceso di 302 mila unità (-5,8%) e quello dei dipendenti è calato di 89 mila (-0,5%). Se, in termini assoluti, i primi sono arrivati a 4.936.000, i secondi hanno toccato quota 17.847.000.
Lo rileva la Cgia per la quale chi ha subito di più sono state le partite Iva. Ai problemi che da sempre assillano le micro imprese (burocrazia, mancanza di credito, tasse etc.), le chiusure imposte per decreto, le limitazioni alla mobilità, il crollo dei consumi delle famiglie e il boom dell’e-commerce registrati nell’ultimo anno e mezzo hanno peggiorato la situazione di tanti autonomi che sono stati costretti a chiudere. Solo nel 2020 in Italia i consumi delle famiglie sono scesi di 130 miliardi di euro. Da mesi la Cgia chiede al premier Draghi e ai governatori di aprire un tavolo di crisi permanente a livello nazionale e locale per dare una risposta agli autonomi. Negli ultimi 17 anni, il picco massimo delle aperture è stato nel marzo del 2004, quando si registrarono in Italia 6.303.000 indipendenti.
Poi c’è stata una continua “emorragia” che ha fatto scendere nel dicembre 2020 questa categoria lavorativa sotto i 5 milioni. A gennaio 2021 si è arrivati a 4.925.000. Da febbraio è ripresa la salita che è durata fino ad aprile che si è fermata ad agosto a quota 4.936.000. Se in questi 18 mesi di Covid si sono persi “solo” 89 mila dipendenti, in valore assoluto i titolari di un contratto a tempo indeterminato hanno avuto un calo più marcato di quello dei lavoratori a termine: tra febbraio 2020 e agosto 2021, i primi sono scesi di 57 mila unità (-0,4%), i secondi, invece, 32 mila (-1,1%).
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Ita: Lazzerini, advisor per trovare partner entro giugno
Annuncio 15 ottobre, alleato stabile per arrivo stagione estiva
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09 ottobre 2021
15:46
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Per individuare un partner strategico “iniziamo il processo con l’advisor esterno in modalità tipica internazionale di M&A a partire dal 16 ottobre”. Gli advisor “li abbiamo individuati e verranno annunciati il 15”, quando Ita ‘decollerà’.
Lo ha detto l’ad, Fabio Lazzerini precisando che “l’alleanza vorremo chiuderla per poter avere a giugno dell’anno prossimo una collaborazione abbastanza forte. La ripresa del traffico avverrà con l’inizio dell’estate e vorremmo essere pronti con un’alleanza stabile”. Riguardo alla gara per il brand, Lazzerini ha ribadito il disaccordo di Ita sul “valore d’asta” iniziale di 290 milioni. “Mi sembra che il mercato abbia dimostrato che nessuno era d’accordo su quel valore, visto che nessuno ha risposto alla gara”, ha spiegato aggiungendo che “non sappiamo ancora come ci chiameremo ma risolveremo la questione nei prossimi giorni e il 15 lo scoprirete”. Ita avrà il suo “hub a Fiumicino”, ha concluso Lazzerini e considera Linate “strategica”, con l’obiettivo di collegarla “il più possibile”, mentre “nel nostro piano Malpensa in questo momento ha solo New York” che è comunque “un volo importante” e “giornaliero”.
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Calabria ultima Ue per occupazione entro tre anni laurea
Solo 37,2% occupati a fronte di 59,5% Italia e 81,5% medio Ue
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09 ottobre 2021
14:38
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Ci sono due regioni italiane tra le tre peggiori per occupazione di giovani laureati a tre anni dal titolo: nel 2020 – secondo gli ultimi dati di Eurostat che ha pubblicato il libro sulle regioni nel quale si affronta anche il tema dell’istruzione e del lavoro – in Italia entro tre anni dalla laurea risulta occupato appena il 59,5% dei giovani tra i 20 e i 34 anni, a fronte dell’81,5% della media Ue a 27. In Calabria la percentuale è in calo al 37,2%, mentre in Sicilia è al 38,3%.
La terza regione peggiore è in Grecia. La regione che fa meglio è quella dello Schwaben, in Germania, col 97,6%, in crescita rispetto al 2019.
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Whirlpool: Cub; salvare tutti i posti, no ipotesi spezzatino
Montagnoli, revocare licenziamenti e perseguire progetto serio
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09 ottobre 2021
15:19
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Revocare immediatamente i licenziamenti, mantenere i lavoratori in Cassa integrazione tutto il tempo necessario a trovare chi rilevi l’azienda, salvare i posti di lavoro senza perderne uno ed evitare uno ‘spezzatino’ fra più aziende. E’ quanto chiede la Confederazione unitaria di base (Cub) per lo stabilimento Whirlpool di Napoli, specializzato nella produzione di lavatrici, della multinazionale statunitense e i cui 327 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro il 15 ottobre al termine della procedura di chiusura.

“E’ purtroppo un film già visto molte volte quello di credere che più società possano rilevare una fabbrica salvando produzione e occupazione – sottolinea il segretario della Cub, Walter Montagnoli -. E’ necessario prima di tutto revocare i licenziamenti e costruire un progetto serio. E poi bisogna ripartire da una politica industriale generale: fare davvero impresa con le infrastrutture necessarie e nei settori di gamma alta dei prodotti dove le aziende possono avere un futuro”.
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Expo Dubai: al Padiglione Italia giornata dedicata a Firenze
Sindaco Nardella, grande opportunità per relazioni
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DUBAI
10 ottobre 2021
10:53
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Sale sul palco e parla a braccio il sindaco di Firenze Dario Nardella, visibilmente emozionato, nella giornata dedicata alla sua città, al Padiglione Italia di Expo. “Firenze ha una realtà imprenditoriale molto ricca.
Dopo Milano è la seconda città metropolitana con la maggiore diversità d’imprese. Andiamo dalle grandi multinazionali della farmaceutica alla moda, fino alle piccole realtà artigianali che operano nelle nuove tecnologia, non solo in quelli tradizionali.
Pertanto per noi l’internazionalizzazione è una condizione di vita e un requisito di competitività” aveva detto Nardella e anche per questo è in visita negli Emirati Arabi.
“Questo tipo di missioni sono fondamentali per presentare non solo le imprese del nostro territorio, ma anche per rafforzare le relazioni tra le istituzioni italiane e quelle emiratine – dice Nardella -. Nell’era globale digitale e dello smart working, le relazioni personali e umane nel campo dell’impresa sono importanti. Credo molto nelle iniziative internazionali di promozione del nostro sistema economico”.
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Expo Dubai: Nardella, offriamo innovazione e cultura
Glisenti, Firenze focus su filiere imprese
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DUBAI
10 ottobre 2021
11:14
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Firenze si racconta a Expo Dubai partendo dal Davide di Michelangelo (una copia in 3D realizzata dall’Università di Firenze). “Il settore incarnato nel progetto del David nel Padiglione Italia, cioè innovazione e restauro insieme, è un settore che dai miei incontri istituzionali ho percepito come particolarmente apprezzato nel mondo: conservazione del patrimonio storico e artistico insieme all’innovazione tecnologica, legata a quel patrimonio culturale – sottolinea il sindaco di Firenze Dario Nardella in visita a Dubai – Gli Emirati sono un territorio dove fare export, non solo per le grandi aziende, ma anche per i piccoli imprenditori, se hanno qualità e capacità di innovare; ma occorre inserirli in una cornice strategica di sistema, questo è l’obiettivo di questa missione ad Expo”.

E’ un tema che sta a cuore al sindaco Nardella che dal palco della giornata dedicata a Firenze al padiglione Italia ha ringraziato con calore il Commissario Paolo Glisenti, che ha dato la possibilità di mostrare che cosa la città di Firenze ha da offrire al mondo.
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Orlando, sciogliere organizzazioni con richiamo a fascismo
Richiesta Landini ‘ha elementi di fondamento significativo’
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LA SPEZIA
10 ottobre 2021
11:31
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La richiesta del segretario della Cgil Maurizio Landini di sciogliere le organizzazioni con richiami al fascismo “mi pare una richiesta che a questo punto trovi elementi di fondamento significativo”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando a La Spezia a margine della desposizione della corona al monumento alle vittime del Lavoro.

“E’ del tutto evidente che c’è un tentativo in atto di utilizzare le tensioni che esistono nel Paese e scagliarle contro le istituzioni democratiche, contro contro un presidio del lavoro come il sindacato come la Cgil”.
“Quello che è successo ieri è un fatto grave”, ha sottolineato Orlando, che a La Spezia è intervenuto anche al presidio organizzato davanti alla sede della Cgil. “Chi attacca il sindacato mette in discussione le libertà fondamentali – ha affermato -. Ricordiamo che 100 anni fa una dittatura spietata e sanguinaria ha mosso i suoi primi passi proprio con l’aggressione alle organizzazioni sindacali. Dobbiamo respingere queste aggressioni e dobbiamo anche costruire gli strumenti per difendere la Repubblica e la democrazia in modo più efficace”.
“E’ evidente che da tempo le organizzazioni neofasciste stanno cavalcando il malessere e il dissenso nei confronti delle misure necessarie a contrastare il virus per finalità diverse”, ha concluso Orlando.
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Incidenti lavoro: Anmil,crisi e ripartenza terreno insidioso
Associazione mutilati lavoro, cultura sicurezza sin dalla scuola
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LA SPEZIA
10 ottobre 2021
12:51
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“Solidarietà alla Cgil per quanto accaduto ieri a Roma”. Così il presidente nazionale dell’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) Zoello Forni ha voluto iniziare il suo intervento in occasione della 71esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, alla Spezia, alla presenza tra gli altri del ministro del Lavoro Andrea Orlando.

“Quest’anno avremmo voluto essere qui con uno spirito diverso, per gioire di una rinascita collettiva, dopo il periodo più buio della pandemia. Ma se si guarda al fenomeno infortunistico non c’è purtroppo nulla di cui rallegrarsi – ha aggiunto il presidente Anmil -. La crisi economica e i tentativi di ripartenza delle attività produttive rappresentano un terreno insidioso per la sicurezza dei lavoratori e lo dimostra la nuova impennata di incidenti a cui stiamo assistendo ormai da diverso tempo. Il bilancio infortunistico di questo 2021 è addirittura peggiore rispetto a quello del 2019 e 2018, gli ultimi anni pre-pandemia in cui le attività produttive hanno operato a pieno regime. Crediamo fermamente che la cultura della sicurezza dovrebbe essere coltivata sin dai primi banchi di scuola ma, in proposito, dobbiamo amaramente constatare che le disposizioni del Testo unico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono state, anche in questo caso, ampiamente disattese.
Non dobbiamo dimenticare quanto siano diffuse ed insidiose anche le malattie professionali, delle quali si parla sempre molto poco – ha concluso -. La città di La Spezia, in particolare, conosce molto bene il dramma dell’amianto, essendo il decimo comune e la prima provincia in Italia per tasso di incidenza del mesotelioma nella sua popolazione”.
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Expo Dubai: Padiglione Italia diventerà Scuola Restauro Tech
Per salvare opere d’arte in zone di guerra
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DUBAI
10 ottobre 2021
13:57
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Il Padiglione Italia diventerà una scuola di restauro per opere d’arte in zona di guerra, dall’alto livello tecnologico. Facendo tesoro dell’esperienza acquisita dalla riproduzione in 3d del David di Michelangelo, esposto nel teatro della Memoria dello stesso Padiglione ed una delle principali attrazioni di questo Expo a Dubai, la struttura inizialmente destinata a restare per i soli sei mesi di Expo, avrà una vita più lunga di quella a cui era stata destinata.
Lo ha annunciato la professoressa Grazia Tucci dell’Università di Firenze che ha guidato il progetto di riproduzione del capolavoro michelangiolesco.
La Scuola Restauro Tech mapperà, acquisirà informazioni e digitalizzerà i monumenti e le opere d’arte di quell’area del Mediterraneo e Medioriente che si chiama ‘Menasa’. Il Medioriente è culla di millenarie civiltà umane, ma anche territorio di zone di guerra che hanno portato a grosse perdite culturali. Nelle zone di guerra di quest’area abbiamo visto perdere opere d’arte come quelle dei Buddha di Bamiyan, oppure la città di Palmyra in Siria. Facendo tesoro dell’esperienza di digitalizzazione del David di Michelangelo e poi riproduzione come copia fedele in 3d per portarlo all’Expo, verrà creata una scuola in grado di affrontare il problema della conoscenza del patrimonio nelle aree a rischio di conflitto, con 300 ore di didattica.
“Abbiamo la conoscenza dei beni culturali, abbiamo delle tecnologia all’avanguardia, unendo alla tecnologia il saper fare italiano – dice la professoressa Tucci -. La conoscenza è il primo passo di eredità che ci lascia questo padiglione in futuro. Siamo partiti dalla digitalizzazione del David reale e siamo arrivati alla riproduzione della Copia in 3D. Dal reale al digitale fino a riprodurre nuovamente l’oggetto – conclude la professoressa Tucci – integrando la tecnologia più aggiornata con il saper fare italiano”.
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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,51%)
Pesano dati deludenti da mercato lavoro Usa
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TOKYO
11 ottobre 2021
02:23
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in negativo, in scia alla contrazione degli indici azionari a Wall Street, dopo il dato deludente dal mercato del lavoro Usa, e in attesa di maggiori chiarimenti in Giappone sulla manovra fiscale delineata dalla nuova amministrazione del premier Fumio Kishida.
In apertura il Nikkei cede lo 0,51% a quota 27.906,78, con una perdita 142 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 112,20, e sull’euro a 129,80.
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Borsa: Shanghai apre a +0,45%, Shenzhen a -0,09%
Aperture della sedute contrastate
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PECHINO
11 ottobre 2021
03:59
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Le Borse cinesi aprono la seduta contrastate: l’indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dello 0,45%, a 3.608,24, punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,09%, attestandosi a quota 2.411,71.
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Borsa: Hong Kong apre a +1,3%, nuove scadenze per Evergrande
Altre cedole per 148 mln dollari. Titoli scoietà restano sospesi
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PECHINO
11 ottobre 2021
04:22
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La Borsa di Hong Kong apre in territorio positivo: l’indice Hang Seng guadagna l’1,30%, salendo a 25.161,80 punti, malgrado le incertezze pendenti ancora su Evergrande, il secondo sviluppatore immobiliare cinese oberato da 305 miliardi di dollari di debiti.
La compagnia, i cui titoli restano ancora sospesi in attesa di una “importante transazione”, ha finora mancato il pagamento di due coupon su bond offshore maturati lo scorso mese (da 83,5 milioni il 23 settembre e da 47,5 milioni il 29 settembre), mentre deve affrontare più scadenze in settimana su rimborsi di cedole dal valore complessivo di 148,1 milioni di dollari, secondo i dati Refinitiv.

Le scadenze mancate di Evergrande per pagare banche, fornitori e creditori al dettaglio hanno portato alla sospensione di oltre la metà dei suoi 800 progetti in tutta la Cina. La società sta cercando di vendere beni e attirare investitori. La crisi del gruppo di Shenzhen, insieme ai mancati rimborsi da parte di rivali tra cui Fantasia Holdings, ha innervosito gli investitori e ha fatto impennare il costo dei prestiti ad alto rendimento in Cina. I problemi di Evergrande, se non contenuti rapidamente, farebbero innervosire ancora di più un settore immobiliare cinese già alle prese con un crollo delle vendite e potrebbero avere ricadute più ampie sulla crescita economica della Cina.
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Oro: quotazioni stabili a 1.756 dollari l’oncia
Poco mossi gli scambi sui mercati asiatici
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11 ottobre 2021
08:14
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Quotazioni dell’oro stabili sui mercati asiatici dove gli scambi si sono mossi, poco variati, intorno a 1.756,58 dollari l’oncia.

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Petrolio: sale ancora oltre soglia 80 euro
Il Wti a 80,8 dollari il barile, il Brent a 83,54 dollari
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11 ottobre 2021
08:31
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Le quotazioni del petrolio restano sopra la soglia degli 80 dollari e salgono ancora con il Wti in aumento dell’+1,83 a 80,80 dollari. La barriera psicologica degli 80 dollari al barile è stata superata venerdì scorso con le quotazioni che sono così salite sui livelli più alti dal 2014.

Il Brent sale dell’1,41% a 83,54 dollari.
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Cambi: euro stabile a 1,158 dollari
+0,67% la quotazione sullo Yen a 130,53
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11 ottobre 2021
08:40
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Euro stabile sul dollaro nei primi scambi sui mercati finanziari europei dove la valuta unica passa di mano al momento intorno a 1,1583 dollari, +0,0014%.
L’euro quota 130,53 Yen, +0,68%
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Borsa Asia contrastata, corre greggio, Tokyo +1,6%
Futures Europa e Usa in calo, in arrivo produzione agosto Italia
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11 ottobre 2021
08:56
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Avvio di seduta contrastato per le principali borse di Asia e Pacifico nel primo giorno della settimana, con il greggio che da venerdì scorso si mantiene sui massimi dal 2014 sopra gli 80 dollari al barile. Tokyo ha guadagnato l’1,6% mentre Sidney ha perso lo 0,38%.
Chiuse per festività Taiwan e Seul, ancora aperte invece Hong Kong (+1,82%), Shanghai (+0,26%) e Mumbai (+0,45%). Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street in vista di alcuni interventi di membri della Banca Centrale Tedesca e della Bce.
Dall’Italia è attesa la produzione di agosto. In ripresa il dollaro sullo yen, debole invece sull’euro e sulla sterlina, mentre, oltre al balzo del greggio (Wti +1,73% a 80,70 dollari al barile), si segnala la nuova corsa del ferro (+5,14% a 787 dollari la tonnellata) e del nichel (+5,24% a 19.221 dollari la tonnellata). Giù l’oro (-0,27% a 1.755 dollari l’oncia), in ulteriore calo il gas naturale in Europa (-3,55% a 84,5 euro per Mwh), a differenza che negli Usa (+2,95% a 5,73 dollari per Mmbtu, l’unità termica britannica). Sulla piazza di Tokyo deboli i produttori di microprocessori Tokyo Electron (-1,2%) e Advantest (-0,55%), mentre hanno corso i costruttori d’auto Toyota (+3,33%), dopo i dati sulle vendite trimestrali di Lexus, che ha battuto negli Usa i rivali tedeschi, Suzuki (+3,17%), Nissan (+5,32%) e Honda (+1,87%).
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Borsa: Milano apre in calo, -0,24%
Indice Ftse Mib a quota 25.985 punti
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MILANO
11 ottobre 2021
09:04
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Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,24% a 25.985 punti.
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Borsa: Europa apre debole, Parigi -0,21%, Londra -0,13%
Deboli anche Francoforte (-0,6%) e Madrid (-0,35%)
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11 ottobre 2021
09:08
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Apertura debole per le principali borse europee. Parigi cede lo 0,21% a 6.546 punti, Londra lo 0,13% a 7.086 punti, Francoforte -0,6% a 11.115 punti e Madrid lo 0,35% a 8.925 punti.
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Confcommercio, timori per tasse e prezzi frenano famiglie e imprese
Imprese più ottimiste, le famiglie prevedono calo di redditi e risparmi
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11 ottobre 2021
17:10
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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi. E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%). Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
Il confronto appare chiaro da un primo grafico nel quale interrogate sulla ripresa economica le famiglie indicano nel 29% di avere una fiducia molto o abbastanza bassa, contro il 7,1% delle imprese.
La maggioranza teme ancora grande incertezza (50,2% per le imprese, il 46,7% per le famiglie) mentre ad essere ottimiste sul breve futuro sono il 42,7% delle imprese contro il 24,3% delle famiglie. Tra i maggiori ostacoli alla ripresa le famiglie indicano al primo posto l’aumento delle tasse, seguito da quello dei prezzi e dalla perdita deil posto di lavoro, per poi seguire con la situazione sanitaria e il calo dei redditi. Anche le imprese mettono al primo posto l’aumento delle tasse, seguito al secondo dal calo dei redditi delle famiglie e al terzo dell’aumento dei prezzi delle materie prime. Del resto le imprese, anche se con cautela, iniziano a vedere la fine del tunnel.
C’è un 6,8% che prevede addirittura un forte miglioramento, ma anche un 60,9% che vede una progressione positiva lenta ma costante. Certo rimane un 30,5% che segnala una situazione di stabilità e un 1,5% che vede un peggioramento. Il clima positivo si riversa anche sugli investimenti (il 33,8% li prevede in crescita) e un po’ meno sull’occupazione (solo il 18,9% indica una ripresa, contro un 75,4% che barra la casella della stabilità. Diversa è la posizione delle famiglie. Sull’andamento dei redditi e di consumi l’ago pende negativamente: per i primi l’80% delle famiglie indica stabilità o calo, un dato che si contrappone ad un 20% che ipotizza una crescita. Anche i risparmi sono previsti dal 68,5% in calo o stabili. Anche i consumi negli ultimi mesi dell’anno risentiranno di questi timori con prevalenza di stabilità nella spesa per beni e servizi (esclusi gli alimentari) per il 75,5% delle famiglie e sostanziale parità tra chi prevede un aumento (12,3%) e chi un calo (12,2%). Quanto alle tipologie di acquisti, i maggiori cali riguardano il comparto turistico (viaggi e vacanze segnano un -29%), quello del tempo libero (spettacoli, concerti, partite allo stadio con -24,5%) e l’acquisto di auto e moto (-24,6%). Tra i canali di acquisto, online (+3,1%) e grande distribuzione organizzata (+2%) si confermano tra le modalità preferite dai consumatori, mentre i negozi tradizionali segnano un calo del 4% e particolarmente penalizzati appaiono gli acquisti nelle grandi catene (-9,1%)e nei centri commerciali (-11,3%)
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Confcommercio:timori tasse e prezzi frenano famiglie-imprese
Famiglie prevedono calo redditi.Sangalli,calo fisco per rilancio
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11 ottobre 2021
09:42
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L’incertezza frena ancora la ripresa, con famiglie e imprese che temono aumenti di tasse e dei prezzi.
E’ quanto emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Metrica Ricerche, sul sentiment di famiglie e imprese sugli ultimi mesi del 2021.Da qui alla fine dell’anno, le imprese sono più ottimiste (42,7%) rispetto alle famiglie (24,3%).
Ma se le imprese prevedono un miglioramento della propria attività (61%) e più investimenti (una su tre), le famiglie temono un possibile calo dei redditi (per l’80%) e dei risparmi (68,5%), prevedendo consumi sostanzialmente stabili (75,5%) e prudenza per viaggi, vacanze, tempo libero.
“L’economia è in fase di recupero – afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – e c’è più fiducia delle imprese.
Prevale, invece, l’incertezza delle famiglie che temono più tasse, inflazione e perdita del lavoro. Incertezza che si traduce in meno consumi e dunque meno crescita. Ecco perché è vitale che la riforma fiscale punti su semplificazione e diminuzione delle tasse, passaggio fondamentale, insieme all’utilizzo efficace del Pnrr, per rimettere in moto il Paese”.
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Borsa: Milano fiacca (-0,1%), sprint Saipem ed Eni, giù Enel
Spread scende a 102,4 punti, bene Tenaris e Bper, debole Mps
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11 ottobre 2021
09:48
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Appare fiacca Piazza Affari nella prima mezz’ora di scambi in avvio di settimana. In ribasso lo spread tra Btp e Bund tedeschi in calo a 102,4 punti, mentre sale il rendimento annuo allo 0,896% (+2,1 punti).
L’indice Ftse Mib riduce il calo allo 0,13% grazie allo sprint di Saipem (+2%) ed Eni (+1,65%), sulla scia delle quotazioni del greggio sopra gli 80 dollari al barile da venerdì scorso. Il Wti sale infatti dell’1,97% a 80,91 dollari al barile e il Brent dell’1,6% a 83,71 dollari al barile. In calo invece il gas metano (-0,24% a 87,4 euro al Mwh ad Amsterdam). Prese di beneficio per Enel (-1,52%), dopo il balzo delle ultime due sedute sulla scia della corsa delle multiutility spagnole per le misure di favore previste dal Governo di Madrid. Segno meno anche per Amplifon (-1,6%), Diasorin e Interpump (-1,31% entrambe), Tim (-0,58%), Stm (-0,57%) e Ferrari (-0,5%), Fiacca Stellantis (-0,22%), bene invece Tenaris (+1,63%), spinta dalle quotazioni del greggio e dei metalli. Salgono Bper (+1,21%), Carige (+1,17%) e Unicredit (+0,93%), più cauta Intesa (I+0,3%), stabile Banco Bpm (+0,04%), debole invece Mps (-0,54%). Sprint di Seco (+8,46%) sul segmento Star dopo l’acquisizione della tedesca Garz & Fricke.
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Nobel per l’economia a Card, Angrist e Imbens
Dopo i premi per la medicina, fisica, letteratura e pace oggi l’assegnazione
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11 ottobre 2021
14:25
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Il Premio Nobel per l’economia 2021 è stato assegnato al Canadese David Card, e agli statunitensi Joshua D. Angrist e Guido W.
Imbens.
L’Accademia reale svedese delle Scienze, che ha dato l’annuncio in video, in una nota spiega che il premio Nobel quest’anno si è concentrato sui rapporti di causa ed effetto nel mercato del lavoro, e sulle correlazioni fra eventi.
“Attraverso esperimenti sul campo, David Card ha analizzato gli effetti del salario minimo, dell’immigrazione e dell’educazione sul mercato del lavoro”, spiega in una nota l’Accademia. “I suoi studi dei primi anni 90 hanno sfidato la saggezza convenzionale, portando a nuove analisi e ulteriori intuizioni”. “I dati degli esperimenti sul campo sono difficili da interpretare”, scrive l’Accademia svedese. “A metà degli anni ’90, Joshua Angrist e Guido Imbens hanno risolto questo problema metodologico, dimostrando come dagli studi sul campo si possono trarre conclusioni precise su causa ed effetto”. In conclusione “gli studi di Card su questioni fondamentali per la società, e i contributi metodologici di Angrist e Imbens, hanno mostrato che gli esperimenti in sul campo sono una ricca fonte di conoscenza.
“Ho ricevuto la notizia del premio Nobel a David Card a Joshua Angrist e Guido Imbens mentre stavo spiegando ai miei studenti alcuni dei risultati ottenuti da Angrist e da Card nello stimare i rendimenti dell’istruzione”. E’ il commento a caldo di Tito Boeri, docente di economia alla Bocconi, sui nomi dei premi Nobel.
“I contribuiti di David Card sono ricorrenti, ne faccio menzione moltissimo nel mio corso di economia del lavoro, perché sono stati su temi di grandissimo rilievo e di grandissima importanza: dalla questione dei salari minimi ai rendimenti dell’istruzione agli effetti dell’immigrazione sull’occupazione. Con lui Josh Angrist ha fornito un contributo illuminante sulla stima dei rendimenti dell’istruzione”, prosegue Boeri segnalando poi che “Guido Imbens ci ha dato un aiuto molto importante nell’interpretare i risultati dei lavori empirici che cercano in qualche modo di correggere per l’endogeneità di certe scelte, quindi di recuperare le vere relazioni di causa ed effetto che ci sono dietro a certi fenomeni”.
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Il Nobel economia a Card, Angrist e Imbens
L’accademia, smentite le ‘paure’ su salario minimo e immigrati
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11 ottobre 2021
13:18
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Il Premio Nobel per l’economia 2021 è stato assegnato al canadese David Card dell’università di Berkeley, all’israelo-statunitense Joshua D. Angrist (Mit) e all’olandese-statunitense Guido W.
Imbens (che insegna a Stanford): hanno vinto grazie alla loro ricerca sul campo che ha smentito l’opinione, diffusa fra gli economisti fino ai primi anni ’90, che il salario minimo e l’immigrazione facciano scendere l’occupazione e che le risorse scolastiche abbiano poca importanza sui redditi futuri degli studenti.
Lo ha annunciato in video L’Accademia reale svedese delle Scienze, spiega che il premio Nobel quest’anno si è concentrato sui rapporti di causa ed effetto nel mercato del lavoro, e sulle correlazioni fra eventi. “Attraverso esperimenti sul campo, David Card ha analizzato gli effetti del salario minimo, dell’immigrazione e dell’educazione sul mercato del lavoro”, spiega in una nota l’Accademia. A metà degli anni ’90, Joshua Angrist e Guido Imbens hanno “dimostrato come dagli studi sul campo si possono trarre conclusioni precise su causa ed effetto”.
Eva Moerk, economista e membro del comitato che ha preso la decisione, ha spiegato: “gran parte degli economisti pensavano che il salario minimo facesse scendere l’occupazione, e che una forte immigrazione comportasse un forte calo dei salari e dell’occupazione dei lavoratori ‘nativi’. Grazie al lavoro (dei premiati, ndr) sappiamo che non è così: il salario minimo non è correlato a un calo dell’occupazione. I lavoratori nativi possono guadagnare dall’immigrazione, e le risorse scolastiche sono importanti per i redditi futuri degli allievi”.
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Borsa: Europa giù, bene metalli a Londra, Milano -0,46%
Spread si mantiene sotto i 103 punti, futures Usa in calo
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11 ottobre 2021
11:00
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Borse europee deboli in avvio di settimana a parte Londra (+0,12%), che resiste in territorio positivo spinta dalle quotazioni delle materie prime. Milano (-0,46%) e Madrid (-0,47%) sono le peggiori, mentre Francoforte e Parigi limitano il calo rispettivamente allo 0,37 e allo 0,32%.
Negativi i futures Usa, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si mantiene poco sotto quota 103 punti (102,7 punti), con il rendimento annuo dei titoli in rialzo di 1,3 punti allo 0,888%. A parte la produzione industriale italiana, calata meno delle stime, non sono attesi altri dati macroeconomici, mentre sono in programma gli interventi di alcuni esponenti della Bundesbank e della Bce.
In rialzo il greggio (Wti +2,39% a 81,24 dollari al barile) ed alcuni metalli come il ferro (+2,94% a 771 dollari la tonnellata) e il nichel (+5,24% a 19.221 dollari la tonnellata), mentre risale il prezzo del metano in Europa (+1,1% a 0,95 euro al Mwh).
In luce a Londra Rio Tinto (+3,06%), Anglo American (+3,18%) e Glencore (+3%), insieme ad ArcelorMittal (+2,91%) Bene anche i petroliferi Bp (+1,2%), TotalEnergies (+1,15%) e Shell (+0,9%), mentre in Piazza Affari riduce il rialzo Eni (+0,73%), e soprattutto Saipem (+0,23%), a differenza di Tenaris (+1,27%).
Acquisti moderati sui bancari Natwest (+1,33%), Lloyds (+0,63%), Commerzbank (+0,58%) e Bnp (+0,4%). In Piazza Affari girano in calo Bper (-0,15%), Intesa (-0,26%) e Banco Bpm (-0,32%), tiene Unicredit (+0,1%), corre Carige (+1,45%) e cede Mps (-0,36%). Deboli come in Asia i produttori di microchip Asml (-0,96%), Stm (-0,49%) ed Infineon (-0,11%), mentre in campo automobilistico corre Renault (+2,64%), seguita a distanza da Bmw (+1%) e Stellantis (+0,22%). In controtendenza Ferrari (-0,7%).
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Industria: Istat, ad agosto la produzione -0,2% su mese
Invariata su agosto 2020. Da febbraio 2020 +1,5%
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11 ottobre 2021
11:43
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Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.
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Box office cinema nel weekend -20% con 007 ancora in vetta
Seguono new entry La scuola cattolica e Baby Boss2
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11 ottobre 2021
11:50
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C’è ancora un segno meno nel totale degli incassi dei cinema italiani dell’ultimo fine settimana, quello compreso tra il 7 e il 10 ottobre: i dati Cinetel riportano infatti un guadagno di 4.462.127, -20% rispetto al weekend precedente che totalizzava 5.584.569 euro.
In testa alla top ten troviamo ancora il nuovo episodio di 007 Non time to die, con un incasso di 1.531.047 euro, 4.954.932 euro in due settimane di programmazione.
Niente di paragonabile agli incassi nel mondo e ovviamente al debutto in Usa, dove il 25/o capitolo della serie con protagonista Daniel Craig nei panni di James Bond, pur non raggiungendo i 90 milioni raccolti la scorsa settimana da Venom: La furia di Carnage, ha toccato i 56 milioni di incasso. Un risultato che lo mette al quinto posto tra i risultati nei weekend d’esordio post-pandemia e al quarto posto nella serie storica dei debutti della saga di 007.
Seguono due nuovi ingressi della top ten, che sono in tutto quattro. Al secondo posto, con un incasso di 508.592 euro, in quattro giorni, troviamo La scuola cattolica, regia di Stefano Mordini, con Benedetta Porcaroli, Jasmine Trinca, Giulio Pranno e Riccardo Scamarcio, visibile dai 18 anni. Tratto dall’omonimo romanzo di Edoardo Albinati, il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ricostruisce, in forma in parte romanzata, il massacro del Circeo avvenuto nel 1975. Sul terzo gradino si piazza un’altra new entry, il film di animazione Baby Boss 2: Affari di famiglia, regia di Tom McGrath Amy Sedaris, James Marsden, Jeff Goldblum, Alec Baldwin, Lisa Kudrow, Eva Longoria, che guadagna 495.233 euro. Perde due posizioni e si ferma al numero quatto Dune, con 406.559, 6.338.878 in quattro settimane.
Scivola di due posti fino al quinto Space Jam – New Legends con 290.967 euro, 2.678.695 in tre settimane.
Le altre new entry della top ten sono Con tutto il cuore, regia e protagonista Vincenzo Salemme, al sesto posto con 234.463 euro; Il materiale emotivo, di e con Sergio Castellitto, al settimo posto con 228.593 euro.   CINEMA

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Borsa: Milano debole (-0,5%), bene Eni e Tenaris, scivola Enel
Spread supera i 103 punti, banche in ordine sparso, sprint Seco
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11 ottobre 2021
13:18
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Piazza Affari rallenta dopo oltre 3 ore di scambi, con lo spread tra Btp e Bund tedeschi in rialzo a 103,4 punti e il rendimento annuo allo 0,9%. Il nuovo balzo segnato dalle quotazioni del greggio (Wti +2,39% a 81,26 dollari al barile) sostiene Eni (+1,13%) e Tenaris (+2%), spinta anche dalle quotazioni dei metalli, a partire dal ferro (+2,94% a 771 dollari la tonnellata).
Più cauta invece Saipem (+0,98%).
Piuttosto volatile il prezzo del gas naturale, che oscilla tra gli 85 e i 90 euro per Mwh sulla piazza di Amsterdam. Scivola Enel (-2,49%), che azzera il balzo delle ultime due sedute sulla scia della corsa delle multiutility spagnole con le ipotesi di misure favorevoli da parte dal Governo di Madrid. Segnano il passo anche Amplifon (-2,06%), Diasorin (-1,51%) e Interpump (-1,22%), insieme a Cnh (-0,97%), Hera e Terna (-0,95% entrambe). In calo Tim (-1%), Stm (-0,6%) e Ferrari (-0,5%), a differenza di Stellantis (+0,54%). Pochi i movimenti tra le banche. Mediobanca cede l’1,27%, Banco Bpm lo 0,32%, Intesa è invariata, Unicredit sale dello 0,4% e Bper dello 0,7%, contrastate Carige (+0,78%) ed Mps (-0,31%). Poco mosse Generali (+0,11%) e Unipol +0,04%) tra gli assicurativi, corre Seco (+4,9%) sul segmento Star dopo l’acquisizione della tedesca Garz & Fricke.
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Intesa Sanpaolo:prima Elite Lounge per startup,entrano in 20
Prosegue accordo con Borsa e Piccola Industria Confindustria
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11 ottobre 2021
12:59
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Il percorso di accelerazione finanziaria realizzato da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Elite (la piattaforma nata in Borsa Italiana nel 2012) e Piccola Industria Confindustria si apre per la prima volta alle start up. Sono 20 le protagoniste della nuova Lounge, che si svolgerà in modalità digitale e che avranno la possibilità di accedere a servizi integrati e a una rete di professionisti e investitori internazionali per agevolare il loro eventuale accesso al mercato dei capitali.

Imprese che arrivano per la maggior parte da Lombardia e Piemonte ma ci sono anche una startup sarda, una trentina, una ligure, una siciliana, una dall’Emilia Romagna, dal Veneto e dalle Marche.
“Consolidiamo la storica collaborazione con Elite e Piccola Industria Confindustria e confermiamo la nostra fiducia nei confronti delle aziende nuove e innovative – spiega Anna Roscio, Executive Director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo – Le 20 startup ingaggiate per la nuova lounge sono l’esempio della ritrovata vivacitàdell’impresa italiana che riparte in uno scenario contraddistinto dai forti segnali di ripresa, anche alla luce degli stimoli rivenienti dal PNRR”. “In questi tre anni abbiamo dato il benvenuto in ELITE ad oltre 200 imprese e mobilitato risorse per 130 milioni di euro – ricorda Marta Testi, Amministratore Delegato ELITE, gruppo Euronext – a supporto della crescita grazie al programma ELITE Intesa Sanpaolo Basket Bond”.
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Borsa: debole con futures Usa, tiene Londra, Milano -0,5%
Spread si mantiene sopra i 103 punti, corrono greggio e metalli
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11 ottobre 2021
13:02
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Non cambia il quadro delle principali borse europee a metà seduta, con la sola piazza di Londra (+0,2%) in territorio positivo grazie al rialzo delle quotazioni del greggio e dei metalli. In calo Milano (-0,54%) e Madrid (-0,5%) insieme a Francoforte (-0,32%) e Parigi (-0,2%).

Negativi i futures Usa, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si assesta a 103,2punti, con il rendimento annuo dei titoli in rialzo di 3,5 punti allo 0,91%. In calo i futures Usa in assenza di dati macroeconomici, ad eccezione del dato italiano sulla produzione industriale di agosto, calata meno delle stime.
Attesi gli interventi di alcuni esponenti della Bundesbank e della Bce.
I prezzi del greggio (Wti +2,8% a 81,56 dollari al barile) e di alcuni metalli come il ferro (+2,94% a 771 dollari la tonnellata) e il nichel (+5,24% a 19.221 dollari la tonnellata), spingono gli estrattivo-minerari Rio Tinto (+3,1%), Bhp (+3,2%), Glencore (+3,36%) e Anglo American (+2,86%) insieme ad ArcelorMittal (+4,54%) e Thyssen (+4,7%). Acquisti anche sui petroliferi Shell (+2%), Bp (+1,9%) e TotalEnergies (+1,7%). In Piazza Affari appaiono più caute Eni (+1%) e Saipem (+0,79%), mentre Tenaris (+1,9%) si muove in linea con il resto del settore grazie anche all’andamento dei metalli.
In ordine sparso le banche, con rialzi per Standard Chartered (+2,75%) e Natwest (+1,77%), seguite Commerzbank (+1,69%), Barclays (+0,95%), Lloyds (+0,8%), e Bnp (+0,6%). Deboli Banco Bpm (-1,17%), Intesa (-0,52%) e Unicredit (-0,2%), fiacca Bper (-0,05%). Segno meno per i produttori di semiconduttori Nordic (-2,5%), Stm (-1,35%) e Infineon (-0,43%), brillanti gli automobilistici Renault (+2,64%), Damiler e Bmw (+2% entrambe), contrastate Stellantis (+0,53%) e Ferrari (-0,6%).
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Intesa Sanpaolo: Messina guida la classifica Top Manager Reputation
L’Osservatorio permanente lo fa salire per la prima volta sul gradino più alto del podio, davanti a Descalzi e Starace
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11 ottobre 2021
17:17
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La reputazione di Carlo Messina, l’ad di Intesa Sanpaolo è in ascesa. L’Osservatorio permanente sui TOP Manager con la migliore reputazione online lo fa salire per la prima volta sul gradino più alto del podio, davanti a Claudio Descalzi e Francesco Starace.

Nato a Roma nel 1962, laureato alla Luiss in Economia e Commercio, ha iniziato la sua carriera nel 1987 nella Banca Nazionale del Lavoro come Responsabile dell’Ufficio Corporate Finance. Nel 1996 entra nel Banco Ambrosiano Veneto e dal 2013 è Consigliere Delegato e Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo.
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Mutui: richieste del terzo trimestre -22,6%
Ma volumi superiori ai livelli pre-Covid: importo medio +5,8%
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11 ottobre 2021
13:20
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Nel terzo trimestre del 2021 le richieste di mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane registrano un calo tecnico del -22,6% rispetto al corrispondente periodo del 2020, durante il quale si erano concentrate le istruttorie rimaste inevase durante il lockdown primaverile. Al contempo cresce ancora il segmento di chi ha meno di 35 anni (+2,2%), che arriva a spiegare il 33,5% del totale, favorito dalle misure adottate dal governo nazionale con il decreto Sostegni bis, mentre l’importo medio sfiora i 139.500 euro e si attesta vicino ai massimi storici (+5,8% rispetto al corrispondente periodo 2020).
Si tratta del terzo valore più elevato registrato negli ultimi dieci anni. È quanto emerge dall’analisi delle richieste registrate sul Sistema di informazioni creditizie di Crif.
Se si considera l’andamento mensile, a settembre la flessione è stata del 19,2%, in linea con la dinamica registrata a luglio e agosto.
Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nel terzo trimestre del 2021 le richieste per importi tra 100.000 e 150.000 euro rappresentano la soluzione preferita dagli italiani, con il 28,4% del totale. Al secondo posto (con il 27,5%) permane la classe di importo tra 150.000 e 300.000 euro, mentre quelli al di sotto dei 75.000 euro, classe nella quale tipicamente si collocano i mutui di sostituzione, rappresentano poco più di un quinto del totale.
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Educazione finanza: Ania, Italia indietro, è più fragile
Meno assicurazioni, anche sul clima, ci rende meno protetti
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11 ottobre 2021
13:46
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“Il deficit di conoscenza” sull’educazione finanziaria e assicurativa rende l’Italia più fragile e meno protetta a shock improvvisi. Lo afferma la presidente Ania Bianca Maria Farina alla giornata dell’educazione finanziaria 2021, sottolineando la minore sottoscrizione di assicurazioni nel nostro paese contro i rischi climatici o di altro tipo.
“Questo porta a costi più elevati” che “si abbasserebbero per tutti nel caso di maggiori sottoscrizioni”, spiega Farina secondo la quale occorre associare le risorse private a quelle pubbliche con il “pubblico che deve guidare comunque l’integrazione”. Per colmare questo deficit è sempre più necessario migliore il grado di conoscenza magari introducendo nei programmi scolastici l’educazione finanziaria (e assicurativa), ha aggiunto. La presidente dell’Ania è quindi tornata a sottolineare, d’accordo con il presidente delI’Ivass, le sfide che pone al nostro paese “e al modello di welfare” l’invecchiamento della popolazione ribadendo l’appello a costruire in maniera precoce una pensione integrativa
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Spread Btp-Bund: in rialzo verso 104 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,92%
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11 ottobre 2021
13:51
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 103,9 punti, in rialzo rispetto ai 102,7 punti della chiusura di venerdì. Secondo i dati della piattaforma Bloomberg, ha toccato finora un minimo di 100,7 punti in apertura, verso le 8.20.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,921%, in aumento rispetto alla chiusura di venerdì, allo 0,875%. Al momento ha toccato un minimo allo 0,872% in apertura e un massimo allo 0,926% intorno alle 12.50.
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MilanoSesto: parte la più grande riqualificazione urbana
Posa prima pietra della nuova stazione di Sesto San Giovanni
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SESTO SAN GIOVANNI
11 ottobre 2021
13:56
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Arriva la posa della prima pietra della futura nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni. L’appuntamento rappresenta anche l’ufficializzazione dell’avvio dei lavori di MilanoSesto, il più grande progetto di rigenerazione urbana in Italia e fra i principali in Europa con un investimento di 3,5 miliardi di euro.

I lavori per la nuova stazione richiederanno due anni e verranno realizzati da Cimolai. Progettata dallo studio Renzo Piano Building Workshop con Ottavio Di Blasi & Partners, la stazione sarà composta da una passerella di 89 metri di lunghezza per 18 di larghezza, sospesa al di sopra della linea ferroviaria esistente, che avrà una funzione di “ricongiunzione”, unendo due parti di Sesto San Giovanni da sempre divise dai binari. La struttura fungerà da punto panoramico su tutto il progetto di MilanoSesto.
“È un momento molto significativo e importante perché è la plastica manifestazione della partenza del più grande evento di rigenerazione urbana a livello europeo”, afferma il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La posa della prima pietra è un “momento simbolico che apre una nuova era”, sostiene il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano.
“Con oggi cominciamo a vedere i primi segni tangibili di un lavoro iniziato ormai oltre due anni fa con i nostri partner Hines e Prelios, svolto grazie al supporto fondamentale di Intesa Sanpaolo e alla proficua collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni”, sostiene l’amministratore delegato di MilanoSesto, Giuseppe Bonomi. “Siamo orgogliosi di partecipare da protagonisti al più grande progetto di riqualificazione urbana italiano”, sostiene Luigi Cimolai, Presidente dell’omonimo gruppo.
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Borsa: Milano in calo (-0,7%), su petroliferi, non le banche
Auto, industria e farmaceutici in ordine sparso
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11 ottobre 2021
14:57
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Prosegue la seduta in calo Piazza Affari (-0,8%), in linea con la maggioranza delle altre principali Borse europee. Il forte rialzo del greggio (wti +3,1%) a 81,8 dollari al barile e il brent a 84,4 dollari, spinge i petroliferi, dall’impiantistica di Tenaris (+0,8%) a Eni (+0,9%), mentre non basta a Saipem (-0,1%).
Bene tra i farmaceutici Recordati (+0,8%), non Diasorin (-2,3%).
Nell’industria, con i dati sulla produzione dei primi 8 mesi che in mattinata sono stati dati in rialzo, guadagna Leonardo (+0,7%), bene per le auto Stellantis (+0,7%), non Ferrari (-0,7%), e tra i componenti sale Pirelli (+0,6%).
Non sono in forma le banche, a iniziare da Banco Bpm (-1,6%), Mps (-1,1%), Intesa (-0,6%) e Unicredit (-0,3%), mentre lo spread è salito a 103,9 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,92%. In controtendenza Carige (+1,2%). Tonfo di Bff (-12,4%) e Banco Desio e Brianza (-6,2%). Male anche quelle d’affari, da Mediobanca (-1,7%) a Banca Generali (-1,2%), con l’eccezione di Banca Mediolanum (+0,7%). In fondo al listino principale Enel (-2,8%). Pesanti Amplifon (-2,6%) e Interpump (-1,8%). Male tra i semiconduttori Stm, giù Tim (-1,5%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione corsa di Immsi (+9,3%) e Seco (+5,9%), dopo l’acquisizione della tedesca Garz & Fricke.
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Petrolio: a Ny ai massimi da 7 anni a 81,15 dollari
Barile +2,27%
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WASHINGTON
11 ottobre 2021
17:10
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Quotazioni in rialzo a New York per il petrolio ai massimi da sette anni, scambiato a 81,15 dollari al barile (+2,27%).
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Green pass al lavoro, cosa cambia dal 15 ottobre
Per lavoratore che non lo ha stop stipendio ma non sospensione
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11 ottobre 2021
15:29
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Conto alla rovescia per l’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavoro. Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 15 ottore.
Ecco cosa cambia, in base al decreto legge pubbicato in Gazzetta Ufficiale contenente le misure  “misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante
l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid 19 e il rafforzamento del sistema di screening”
LAVORO PUBBLICO: Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, tutto il personale delle amministrazioni pubbliche, quello delle Autorita’ amministrative indipendenti, ivi comprese la Commissione nazionale per la societa’ e la borsa e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, della Banca d’Italia, nonche’ degli enti pubblici economici e degli organi di rilievo costituzionale, per entrare nei luoghi di lavoro dovra’ possedere ed esibire, su richiesta, la certificazione verde.
Il pass e’ obbligatorio anche per tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo, svolgono la propria attivita’ lavorativa, di formazione o di volontariato nella pubblica amministrazione anche sulla base di contratti esterni nonche’ per tutti i soggetti titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali, ciascuno nell’ambito della propria autonomia, dovranno adeguare il proprio ordinamento alle disposizioni previste.
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Sono esentati dall’obbligo tutti coloro che non possono vaccinarsi per motivi di salute. La verifica del rispetto delle norme spetta ai datori di lavoro che dovranno definire, entro il 15 ottobre, le modalita’ operative per l’organizzazione delle verifiche. Queste ultime potranno essere definite con delle linee guida adottate dal presidente del Consiglio su proposta dei ministri della pubblica amministrazione della salute. Chi non avra’ il green pass e’ considerato assente ingiustificato dal lavoro: non scattera’ la sospensione ma ci sara’ il blocco dello stipendio, senza pero’ conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del posto del lavoro. Per chi viene trovato al lavoro senza il certificato e’ prevista una sanzione da 600 a 1.500 euro. Per i datori di lavoro che non controllano o che non predispongono le misure organizzative, la sanzione va da 400 a mille euro.
MAGISTRATI: Il pass sara’ obbligatorio per accedere a tribunali e uffici giudiziari anche per i magistrati ordinari, amministrativi, contabili, militari e onorari, i componenti delle commissioni tributarie. Anche in questo caso il controllo spetta al datore di lavoro: chi e’ senza pass risulta assente ingiustificato e si vedra’ sospeso lo stipendio. Per chi viene trovato senza la certificazione scatta l’illecito disciplinare, sanzionato, per i magistrati ordinari, ai sensi dell’articolo 12 comma 1 del decreto 23 febbraio 2006 n.109, ossia con l’irrogazione di una sanzione non inferiore alla censura, e per tutti gli altri secondo i rispettivi ordinamenti di appartenenza. Dall’obbligo sono esclusi avvocati e gli altri difensori, i consulenti, i periti e gli altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo. L’esclusione, dice la relazione illustrativa al decreto “deriva dall’esigenza di chiarire che l’intervento intende regolare solo il rapporto tra l’amministrazione e i suoi dipendenti”.
LAVORO PRIVATO: L’obbligo del green pass e’ esteso a chiunque svolge una attivita’ lavorativa nel settore privato, anche sulla base di contratti esterni. Come nel pubblico, le verifiche spettano ai datori di lavoro – che dovranno definire le modalita’ organizzative entro il 15 ottobre – e per chi non e’ in possesso del certificato ci sara’ l’assenza ingiustificata e di conseguenza il blocco dello stipendio, ma non la sospensione. Per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro potra’ sospendere il lavoratore e sostituirlo, per un periodo non superiore a 10 giorni rinnovabili per una sola volta, dunque per un massimo di 20 giorni. Anche nel privato, chi e’ senza il pass sul posto di lavoro rischia una sanzione da 600 a 1.500 euro mentre per i datori di lavoro la sanzione puo’ andare da 400 a mille euro.
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TAMPONI A PREZZO CALMIERATO: Fino al 31 dicembre, chi non puo’ vaccinarsi potra’ fare il tampone gratis – e per questo il decreto stanzia 105 milioni – mentre per tutti gli altri il costo sara’ di 15 euro, che scende a 8 per i minori di 18 anni. Le farmacie aderenti al protocollo sono tenute ad applicare i prezzi calmierati e per chi non si adegua sono previste sanzioni da mille a 10mila euro e la chiusura dell’attivita’ per massimo 5 giorni. Il prezzo calmierato e’ assicurato anche da tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale e autorizzate dalle regioni.
AI GUARITI PASS DOPO PRIMA DOSE VACCINO: il decreto stabilisce che chi guarisce dal Covid e fa una dose di vaccino avra’ il green pass subito dopo la somministrazione e non dovra’ attendere 15 giorni come era previsto fino ad oggi. Viene anche disposto il rilascio del certificato verde anche a coloro che, positivi al virus passati 14 giorni dalla prima dose o a seguito del completamento del ciclo vaccinale, siano successivamente guariti.
NUMERO UNICO 1500: Per avere informazioni sul green pass ci sara’ un unico numero, il 1500. Il decreto abolisce la dicotomia tra il numero 800 91 24 91, per l’assistenza tecnica per l’acquisizione dei certificati verdi, e il 1500, relativo alle informazioni su aspetti sanitari e il rilascio dell’authcode. CINEMA, TEATRI, STADI: entro il 30 settembre il Comitato tecnico scientifico dovra’ esprimere un parere sulle misure di distanziamento e protezione in tutti quei luoghi nei quali si svolgono attivita’ culturali, sportive, sociali e ricreative.
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Gb: crisi energia, imprese lanciano nuovo appello al governo
Chiesto tetto a prezzi gas. ‘A rischio’ aziende in vari settori
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LONDRA
11 ottobre 2021
15:35
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Un nuovo e forte appello è stato lanciato dalle imprese britanniche al governo conservatore di Boris Johnson affinché intervenga al più presto per placare gli effetti della crisi energetica che sta colpendo diversi settori industriali. Le aziende manifatturiere che operano nell’ambito della carta, della ceramica e dell’acciaio chiedono una “azione immediata” e in particolare l’introduzione di un tetto ai prezzi del gas saliti alle stelle, ma al momento l’esecutivo garantisce solo il calmiere per le bollette dei cittadini.
Sono in corso oggi e previsti per i prossimi giorni colloqui fra i rappresentanti del governo e le associazioni dei diversi settori per trovare una possibile soluzione. Il rischio, avanzato dalle imprese, è che a breve diverse attività siano costrette a sospendere la produzione.
Non aiutano in questo senso le tensioni sorte all’interno dello stesso esecutivo dopo che il ministero del Tesoro ha negato di aver avviato colloqui dettagliati col ministero delle Attività produttive sulla possibilità di fornire un sostegno alle imprese. Dopo un botta e risposta tra gli alti funzionari di Whitehall è dovuto intervenire il portavoce del primo ministro per chiarire la situazione, assicurando che c’è piena collaborazione fra i diversi dipartimenti per affrontare la sfida globale dei prezzi del gas.
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Cgil: sito fuori uso per attacco hacker
Azione di disturbo strutturata. Chiunque può intuirne la matrice
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11 ottobre 2021
16:17
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Il sito web della Cgil è da stamattina irraggiungibile per un attacco hacker.
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Si tratta – spiegano alla Cgil – di un’azione informatica di disturbo, volontaria e strutturata, ovvero con la tipologia di fenomeno informatico malevolo denominato “attacco DDoS” (Denial-of-service attack), un fenomeno, occorso in più riprese a partire da sabato scorso e attualmente ancora in essere. Circac 130mila i tentativi di connessione contemporanea da più Paesi. Gli attacchi informatici – afferma la Cgil – sono senza volto ma in questo caso la firma in calce è così evidente che chiunque potrà intuirne la matrice.
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Borsa: l’Europa in calo con l’apertura debole di Wall Street
Eccezione Londra. Forti i petroliferi, bene molte banche
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11 ottobre 2021
16:28
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Proseguono in calo le principali Borse europee, dopo l’apertura debole di Wall Street, con l’eccezione di Londra (+0,5%), spinta dalle quotazioni delle materie prime. La peggiore è Madrid (-0,7%), seguita da Francoforte (-0,2%) e Parigi (-0,01%).
In linea mIlano (-0,7%), con lo spread Btp-Bund sostanzialmente stabile, a 103,6 punti, e il rendimento del decennale italiano allo 0,91%.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede quasi lo 0,3%, schiacciato da informatica utility e industria, mentre vanno bene energia, materiali e finanza. Tra i semiconduttori i più pesanti sono Nordic Semiconductor (-3,1%) e Soitec (-1,9%), tra le utility Orsted (-3,4%), Enel (-2,6%) e Endesa (-2,1%).
Nell’industria male soprattutto il trasporto aereo di InPost (-3,8%) e Dsv (-3%). Positiva la maggioranza delle banche, in particolare Hsbc (+2,2%), Lloyds (+2,4%) e Standard Chartered (+2,9%) e Natwest (+3,1%), con qualche eccezione, come Danske Bank (-1,1%) e Banco Bpm (-1,5%). Nel mineralogico-metallurgico corrono soprattutto l’alluminio, con Norsk Hydro (+5,6%) e il rame con Kghm (+6,7%) e Antofagasta (+4,5%). Forti molti petroliferi, da Polski Koncern (+3,5%) a Bp (+2,2%), col greggio sempre in salita (wti +2,1%) a 82,4 dollari al barile e il brent a 84,1 dollari. In calo il gas naturale in Europa (-0,91%) a 86,9 euro per MWh.
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Ita: sindacati, nessuno sciopero nel giorno del decollo
Fuori termine per proclamarlo,continuano assemblee e presidi
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11 ottobre 2021
16:52
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Non ci sarà nessuno sciopero del trasporto aereo per venerdì 15, giorno della partenza di Ita, in quanto si è “fuori dai termini” per proclamarlo mentre continueranno “almeno fino a giovedì” assemblee e presidi dei lavoratori di Alitalia. Lo si apprende da fonti sindacali.
Per lunedì o martedì della settimana prossima è poi previsto un nuovo incontro al Ministero del Lavoro con i sindacati per mettere a punto un testo che allunghi la cigs fino al 2023 per i lavoratori Alitalia che non sono stati assorbiti da Ita. Al momento la cigs è stata prorogata fino al settembre 2022.
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Industria: Istat, ad agosto produzione -0,2% mese
Invariata su agosto 2020. Da febbraio 2020 +1,5%
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11 ottobre 2021
16:54
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Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.
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Borsa: Milano in ribasso (-0,5%), in calo molte banche
Bene le auto e forti i petroliferi. In rosso le utility
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11 ottobre 2021
17:01
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Resta in ribasso Piazza Affari (-0,5%) a metà pomeriggio, mentre le principali Borse europee vanno in ordine sparso e Wall Street migliora, ma i mercati restano volatili, secondo gli analisti. In lieve rialzo l’oro (+0,2%) a 1.757 dollari l’oncia.
Salgono le quotazioni del minerale di ferro (+2,6%) a 791 dollari la tonnellata. Sempre in salita il greggio (wti +2,3%) a 81,8 dollari il barile e il brent a 84 dollari. Scende un po’ il gas naturale in Europa (-0,7%) a 87 dollari al MWh.
A Milano bene i petroliferi, iniziando dall’impiantistica di Tenaris (+2,2%), ma anche Eni (+0,8%) e Saipem (+0,3%). Molto bene le auto, da Stellantis a Ferrari (+1,1% entrambe).
Nell’industria guadagni per Leonardo (+0,9%). Non sono in forma le banche, da Banco Bpm (-1,9%) e Mps (-1,4%) a Intesa (-0,8%) e Unicredit (-0,7%). Eccezione lo sprint di Carige (+7,2%). Tonfo di Bff (-13,3%) e Banco Desio e Brianza (-4,2%). In calo quelle d’affari, da Mediobanca (-2,9%) a Banca Generali (-1,1%), salvo Banca Mediolanum (+0,6%). Pesanti Enel (-2,9%) Azimut (-2,2%) e Tim (-2%). In rosso le utility, da Terna (-1,6%) a Italgas (-1,5%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione corrono Sabaf (+7,4%), Immsi (+6,9%) e Seco (+5,2%), dopo l’acquisizione della tedesca Garz & Fricke. Picchi negativi per Digital Bros (-7,3%) e Bioera (-6,1%).
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Recovery: Ue, assegnati 11,3 mld per l’Italia da React-Eu
Completata tranche a disposizione per 2021, già erogati 178 mln
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BRUXELLES
11 ottobre 2021
17:03
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La Commissione Ue ha assegnato l’intera dote da 11,3 miliardi di euro a disposizione dell’Italia per il 2021 da React-Eu, lo strumento del Next Generation Eu dedicato ai territori più colpiti dalla crisi del Covid. Di questi, 178 milioni sono già stati erogati.
Lo riferisce un funzionario Ue.
Nel complesso, il programma destina al nostro Paese 13,5 miliardi per due anni. La seconda tranche arriverà nel 2022.
In occasione della Settimana europea delle regioni, Bruxelles ha reso noto di avere approvato in tutto 34,1 miliardi, pari all’86% delle risorse disponibili per il 2021 per gli Stati membri, erogandone già 3,5 miliardi.
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La Commissione Ue ha assegnato l’intera dote da 11,3 miliardi di euro a disposizione dell’Italia per il 2021 da React-Eu, lo strumento del Next Generation Eu dedicato ai territori più colpiti dalla crisi del Covid. Di questi, 178 milioni sono già stati erogati.
Lo riferisce un funzionario Ue.
Nel complesso, il programma destina al nostro Paese 13,5 miliardi per due anni. La seconda tranche arriverà nel 2022.
In occasione della Settimana europea delle regioni, Bruxelles ha reso noto di avere approvato in tutto 34,1 miliardi, pari all’86% delle risorse disponibili per il 2021 per gli Stati membri, erogandone già 3,5 miliardi.
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Industria: Istat, ad agosto produzione -0,2% mese
Invariata su agosto 2020. Da febbraio 2020 +1,5%
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11 ottobre 2021
17:09
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Ad agosto 2021 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,2% rispetto a luglio. Lo rileva l’Istat sottolineando che nella media del trimestre giugno-agosto il livello della produzione cresce dell’1,1% rispetto ai tre mesi precedenti.
Al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2021 la produzione è invariata rispetto all’anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di agosto 2020). Rispetto a febbraio 2020, mese antecedente l’inizio dell’emergenza sanitaria, il livello dell’indice di agosto è superiore dell’1,5%, al netto dei fattori stagionali.
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Ita: sindacati, nessuno sciopero nel giorno del decollo
Fuori termine per proclamarlo,continuano assemblee e presidi
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11 ottobre 2021
17:11
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Non ci sarà nessuno sciopero del trasporto aereo per venerdì 15, giorno della partenza di Ita, in quanto si è “fuori dai termini” per proclamarlo mentre continueranno “almeno fino a giovedì” assemblee e presidi dei lavoratori di Alitalia. Lo si apprende da fonti sindacali.
Per lunedì o martedì della settimana prossima è poi previsto un nuovo incontro al Ministero del Lavoro con i sindacati per mettere a punto un testo che allunghi la cigs fino al 2023 per i lavoratori Alitalia che non sono stati assorbiti da Ita. Al momento la cigs è stata prorogata fino al settembre 2022.
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Borsa: l’Europa in ordine sparso, bene i petroliferi
In forma auto e industria materiali. Banche a velocità alterne
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11 ottobre 2021
17:29
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Vanno in ordine sparso verso fine seduta le principali Borse europee, mentre Wall Street migliora, ma i mercati restano volatili, secondo gli analisti. In lieve rialzo l’oro (+0,2%) a 1.757 dollari l’oncia.
Salgono le quotazioni del minerale di ferro (+1,3%) a 780 dollari la tonnellata e scendono quelle dell’acciaio rebar (-1%) a 5.750 dollari la tonnellata. Continua a crescere il greggio (wti +1,9%) a 80,9 dollari il barile e il brent a 83,8 dollari.
Scende un po’ il gas naturale in Europa (-0,2%) a 87,4 dollari al MWh. In Europa si mantiene in deciso positivo Londra (+0,6%), trascinata dalle quotazioni di alcuni minerali, e guadagna qualcosa Parigi (+0,1%). Debole Francoforte (-0,1%) e in calo Madrid (-0,7%) e Milano (-0,6%), dove lo spread Btp-Bund è stabile, a 103,7 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,91%.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, è piatto (-0,03%). A guadagnare è soprattutto il comparto energia e tra i petroliferi spiccano Polski Koncern (+3,2%)e l’impiantistica di Tenaris, con Omv (+2,2%) e Bp (+2,1%). Corrono le industrie mineralogiche e metallurgiche. In particolare Norsk Hydro (+5,4%) nell’alluminio, Kghm Polska (+7,1%) e Antofagasta (+4%) nel rame, Thyssenkrupp (+5,2%) e ArcelorMittal (+4,7%) nell’acciaio, nell’estrattivo Anglo American (+5,2%) in testa.
Tra i farmaceutici bene soprattutto Bayer (+2,1%) e Orion (+2,9%).
In ordine sparso le banche, con rialzi per alcune, come Standard Chartered (+2,8%) e Hsbc (+2,2%), e ribassi per altre, come Danske Bank (-1%) e Banco Bpm (-2,2%). In forma le auto, a iniziare da Renault (+3,6%) e Daimler (+2,9%). Male la maggioranza delle utility, come Enel (-2,9%), Orsted (-2%) e Endesa (-1,9%). Nell’industria guadagni per alcune compagnie aeree, come Deutsche Lufthansa (+2,4%) e Ryanair (+1,5%), non per il trasporto aereo, a guardare ad esempio InPost (-5,4%) e Dsv (-2,2%).
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Borsa: Milano chiude in negativo (-0,4%)
Il Ftse Mib a 25.930 punti
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MILANO
11 ottobre 2021
17:38
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Chiusura in negativo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha perso lo 0,46% a 25.930 punti.
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Borsa: l’Europa chiude in ordine sparso
Londra (+0,7%), Parigi (+0,1%), Francoforte (-0,05%)
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11 ottobre 2021
18:00
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Chiusura in ordine sparso per le principali Borse europee. La migliore è stata Londra (+0,72%) a 7.146 punti, seguita da Parigi (+0,16%) a 6.570 punti, Francoforte (-0,05%) a 15.199 punti e Madrid (-0,63%) a 8.899 punti.
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Scioperi: Cub, nata opposizione sociale a Governo Draghi
Montagnoli, decine migliaia in piazza e bloccate città
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11 ottobre 2021
18:02
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Lo sciopero generale indetto dai sindacati di base ha avuto un grande successo, ed ha visto la partecipazione di decine di migliaia di lavoratori alle manifestazioni in tutta Italia. Lo afferma la Confederazione nazionale di base (Cub) sottolineando che la protesta è stata organizzata contro le politiche del governo Draghi e i licenziamenti liberi, per il blocco degli sfratti, per la sicurezza sul lavoro, per aumenti salariali veri, contro la precarietà lavorativa e l’uso vessatorio del green pass.
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Il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli, sottolinea che “questa giornata di lotta rappresenta l’atto di nascita di una opposizione sociale capace di prendere le piazze e di rompere l’idillio tra padroni e governo”.
Il sindacato afferma che “l’unità della lotta rappresenta il valore aggiunto che ha conferito grande forza alla mobilitazione e ha facilitato l’adesione alla stessa di una grande quantità di realtà politiche e sociali spronando tutti a continuare su questa strada” e che “cortei con migliaia di lavoratori hanno attraversato le città”.
In particolare lo sciopero dei mezzi pubblici ha interessato i principali comuni fra cui Milano, Torino, Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Catania, Palermo, Bologna. Il trasporto aereo è stato bloccato soprattutto nei principali aeroporti: “l’Alitalia ha cancellato 200 voli”. A Milano la manifestazione è partita davanti alla sede di Confindustria per “sottolinearne il ruolo antipopolare e antioperaio”. A Venezia è stato bloccato il trasporto locale ed anche molti traghetti. “Non si sono registrati incidenti e, grazie alla vigilanza esercitata dai sindacati di base – è stato rimarcato – non ci sono state infiltrazioni fasciste nei cortei”.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 103,6 punti
Il rendimento del decennale italiano sale allo 0,91%
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11 ottobre 2021
18:08
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Il differenziale tra Btp e Bund ha chiuso a 103,6 punti, in rialzo rispetto ai 102,7 punti della chiusura di venerdì. Secondo i dati della piattaforma Bloomberg, ha toccato un minimo di 100,7 punti in apertura, verso le 8.20 e un massimo di 104,2 punti verso le 15.45.

Il rendimento del decennale italiano ha chiuso allo 0,915%, in aumento rispetto alla chiusura di venerdì, allo 0,875%. Ha toccato un minimo allo 0,872% in apertura e un massimo allo 0,926% intorno alle 12.50.
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Borsa: Milano in calo (-0,4%) con banche e utility, giù Enel
Bene petroliferi e auto. In rialzo Leonardo e Moncler
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11 ottobre 2021
18:39
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Prima seduta di settimana in calo per Piazza Affari (-0,4%), con i petroliferi tra i pochi titoli in positivo del listino principale, mentre il greggio è in rialzo (wti+2,5% a sera ) a 81,3 dollari al barile e il brent a 84 dollari. Molto bene l’impiantistica di Tenaris (+2,3%), così come Eni (+1,2%) e Saipem (+0,7%).
In netto rialzo le auto, con Ferrari (+1,3%) e Stellantis (+0,9%), che a mercati chiusi è stata protagonista di un incontro al Mise insieme ai sindacati.
Nell’industria spicca Leonardo (+1,1%) e va bene Prysmian (+0,3%), con un nuovo accordo per l banda larga in Uk, tra i farmaceutici Recordati (+1%), non Diasorin (-1,6%), nel lusso Moncler (+1%).
Guadagna tra le assicurazioni Generali (+0,5%), tra le banche d’affari Banca Mediolanum (+0,7%), non Mediobanca (-3,1%) e Banca Generali (-1,1%). Per le altre banche, in rosso Banco Bpm (-2,3%) Fineco (-0,8%), Mps (-1,3%) Unicredit (-0,7%)e Intesa (-0,5%), non Bper (+0,1%) e Carige (+9,3%). Tonfi per Bff (-13,7%) e Banco Desio e Brianza (-6,2%). Lo spread Btp-Bund ha chiuso in rialzo a 103,6 punti, col rendimento del decennale italiano allo 0,91%. Perdite sostenute per Enel (-2,4%) e una serie di utility, da Italgas (-1,8%) a Terna (-1,6%). Male Azimut (-2,2%) Tim (-1,9%), Cnh (-1,8%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione rally di Immsi (+7.9%) e molto bene Seco (+4,5%), dopo l’acquisizione della tedesca Garz & Fricke, tonfo di Digital Bros (-7,1%).
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Stellantis: sindacati, dipendenti Grugliasco a Mirafiori
Non ci saranno esuberi
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TORINO
11 ottobre 2021
18:40
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Le attività Stellantis della ex Bertone, oggi Agap, di Grugliasco saranno spostate a Mirafiori.
A Grugliasco resterà per ora soltanto la lastratura che sarà trasferita al termine del piano nel 2024.
Tutti i dipendenti dell’ex Bertone saranno spostati a Mirafiori, non ci saranno esuberi. Lo riferiscono fonti sindacali che stanno incontrando l’azienda al Mise.
I dipendenti della ex Bertone, che la Fca di Sergio Marchionne aveva rilevato nel 2009, sono oggi circa 1.100. Oggi nella fabbrica di Grugliasco, che è nella prima cintura di Torino non troppo distante da MIrafiori, si producono le Maserati Ghibli e Quattroporte. La produzione dei due modelli sarà spostata a Mirafiori dove si faranno anche le Maserati Gran Cabrio e Gran Turismo.

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DALLE 08:52 DI SABATO 02 OTTOBRE 2021

ALLE 07:26 DI MERCOLEDÌ 06 OTTOBRE 2021

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Cingolani, non si possono aprire nuove trivelle
“Abbiamo consegnato il Pitesai alle Regioni nei tempi stabiliti”
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02 ottobre 2021
08:52
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“Non si possono aprire nuove trivelle. E’ un falso allarme.
Avevo promesso un piano (per l’estrazione degli idrocarburi, il Pitesai, n.d.r.) in otto mesi, dopo che per tre anni era rimasto tutto fermo, ed il 30 settembre è stato consegnato (alla Conferenza Unificata delle Regioni, n.d.r.). Non c’è stato ritardo. Il Ministero ha finito, ora tocca alle Regioni”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1.   POLITICA

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Lavoro: Cgia, col Tfr salario minimo orario a 9 euro già oggi
Lo sostiene la Cgia di Mestre. Vale anche per l’artigianato
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VENEZIA
02 ottobre 2021
09:56
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Salario minimo per legge a 9 euro lordi all’ora? Non serve, c’è già. Lo sostiene l’ufficio studi della Cgia di Mestre affermando che se conteggiamo anche la liquidazione, istituto che tra i grandi Paesi d’Europa è presente solo in Italia, nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro sottoscritti dalle principali associazioni datoriali e sindacali, la retribuzione oraria è già oggi superiore ai 9 euro lordi.
Questo anche in quasi tutte le categorie dell’artigianato che, tradizionalmente, è il comparto che conta i livelli retributivi d’ingresso più bassi tra tutti i settori economici del Paese.
Secondo gli Artigiani, come spesso succede in Italia, la politica denuncia problemi reali, ma al termine della riflessione propone soluzioni sbagliate. In Italia è assolutamente vero che molti lavoratori presentano livelli retributivi molto bassi. Questo succede perché nella stragrande maggioranza di questi casi, rileva la Cgia, le aziende in cui lavorano vengono applicati Ccnl firmati da associazioni imprenditoriali e da sigle sindacali non rappresentative che, grazie al vuoto normativo sulla rappresentanza sindacale presente nel nostro Psese, possono praticare dumping sociale ed economico. In altre parole, dei 985 contratti di lavoro presenti in Italia, il 40% circa è sottoscritto da sigle “fantasma” che non rappresentano nessuno, ma diventano il refugium peccatorum per molti imprenditori spregiudicati che riescono ad “aggirare” i contratti sottoscritti dalle sigle sindacali più rappresentative. Una pratica sempre più diffusa che consente a tanti titolari d’azienda, afferma ancora la Cgia, di applicare contratti “pirata” con paghe orarie da fame, spesso senza riconoscere nessuna voce aggiuntiva alla retribuzione, riducendo ai minimi termini l’indennità di malattia, il monte ore permessi e l’accesso alla formazione professionale. Per bloccare l’applicazione di contratti di lavoro “anomali” con retribuzioni minime orarie inaccettabili, secondo gli Artigiani sarebbe necessario approvare una legge sulla rappresentanza sindacale. Se, aiutate dalle parti sociali, le forze politiche riuscissero a fare sintesi e approvare una norma sulla rappresentatività, sparirebbero quegli accordi collettivi che anziché tutelare i lavoratori dipendenti, “premiano” imprenditori a dir poco “sfrontati”. Infine la Cgia mette in guardia dall’effetto trascinamento. Chi ritiene sia necessario introdurre per legge il salario minimo non tiene conto anche dell’effetto che questa misura comporterebbe. Se, infatti, si ritoccasse all’insù la retribuzione prevista dai contratti per i livelli più bassi, portandola a 9 euro lordi, la medesima operazione dovrebbe essere effettuata anche per gli inquadramenti immediatamente superiori. Diversamente, molti lavoratori si vedrebbero ridurre o addirittura azzerare il differenziale salariale con i colleghi assunti con livelli inferiori, pur svolgendo mansioni superiori a questi ultimi.
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Clima: Cingolani, Ue ambiziosa, si tiri dietro altri paesi
“Se alcuni non decarbonizzano, rovinano gli sforzi degli altri”
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02 ottobre 2021
09:54
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“L’Unione europea si è posta target molto elevati di decarbonizzazione, e deve trascinarsi dietro gli altri paesi. Se certi stati non si pongono gli stessi obiettivi ambiziosi, rovinano gli sforzi degli altri.
C’è bisogno di un lavoro diplomatico di convincimento, che può fare solo l’Europa”. Lo ha detto stamani il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a Sabato anch’io su Rai Radio1.
“La Pre-Cop26 – ha detto ancora il ministro, riferendosi al meeting di 50 ministri dell’Ambiente in corso a Milano e che si conclude oggi – serve per definire gli ultimi elementi in vista della Cop26 di Glasgow (la conferenza annuale dell’Onu sul clima a novembre, n.d.r.). Si parla di finanza per i paesi vulnerabili, di come contenere l’aumento delle temperature entro 1,5 gradi dai livelli pre-industriali, delle regole da mettere.
Tenendo conto che la transizione deve essere molto differente da paese a paese”.
“Dobbiamo dare un supporto finanziario enorme ai paesi più vulnerabili – ha concluso Cingolani -. Se non eliminiamo le disuguaglianze, la transizione ecologica avrà due velocità, e non potrà funzionare”.   MONDO

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Confindustria, stop industria a agosto-settembre ma più fiducia
Si ferma salita produzione. Molto migliorate le attese a 3 mesi
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02 ottobre 2021
10:17
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“Si ferma la salita della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%)” ma “rimangono positive le prospettive”, rileva il Centro studi di Confindustria con l’indagine rapida sulla produzione industriale “cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal CsC, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5%). “D’altra parte – rilevano gli economisti di via dell’Astronomia – sono molto migliorate le attese sull’andamento dell’economia nei prossimi tre mesi”.
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Confartigianato: Allarme materie prime, batosta su pmi da 46 mld
Calcolo su impatto dei rincari delle commodities non energetiche
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02 ottobre 2021
10:29
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Per i piccoli imprenditori “gli aumenti di prezzo delle commodities non energetiche costano, su base annua, 46,2 miliardi”. E’ “l’allarme” lanciato da Confartigianato “che ha calcolato l’impatto dei rincari su 848mila micro e piccole imprese, con 3.110.000 addetti, operanti nella manifattura e nelle costruzioni e che nel 2020 hanno acquistato materie prime per 156,1 miliardi, con un’incidenza sul fatturato pari al 42,5%.
Dei 46,2 miliardi di maggiori costi totali sopportati dalle piccole imprese a causa degli aumenti dei costi delle commodities non energetiche, 4,3 miliardi pesano sulle piccole aziende della produzione alimentare, 29,8 miliardi sulle piccole imprese della manifattura no food e i restanti 12,1 miliardi sui piccoli imprenditori del settore costruzioni”.
E’ “una vera e propria batosta per i bilanci delle aziende”.
“Materie prime sempre troppo care e spesso introvabili sono un freno per la ripresa”, avverte il presidente di Confartigianato Marco Granelli.
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Confindustria, stop industria a agosto-settembre ma più fiducia
Si ferma salita produzione. Molto migliorate le attese a 3 mesi
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02 ottobre 2021
15:48
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“Si ferma la salita della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%)” ma “rimangono positive le prospettive”, rileva il Centro studi di Confindustria con l’indagine rapida sulla produzione industriale “cresciuta nel terzo trimestre del 2021, secondo quanto rilevato dalle imprese intervistate dal CsC, dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5%). “D’altra parte – rilevano gli economisti di via dell’Astronomia – sono molto migliorate le attese sull’andamento dell’economia nei prossimi tre mesi”.
“Le prospettive rimangono quindi positive”, indica il Centro studi di Confindustria, rilevando che “la domanda si è confermata forte come testimoniato non solo dal dato elevato in prospettiva storica dei giudizi sugli ordini, ma anche dal quinto mese consecutivo di giudizio negativo sulle scorte.
L’incertezza sulle possibili ricadute economiche di eventuali irrigidimenti delle restrizioni amministrative dovute alla pandemia si è molto attenuata grazie alle percentuali di copertura raggiunte dalle vaccinazioni”. Gli economisti di via dell’Astronomia spiegano, sul fronte della produzione industriale, che “gli indicatori congiunturali relativi al terzo trimestre hanno continuato a segnalare una dinamica espansiva dell’attività nell’industria, ma in leggera attenuazione: la fiducia delle imprese manifatturiere e dei servizi ad agosto e settembre è peggiorata, per via del rallentamento dei giudizi e delle attese sui livelli di produzione, e sugli ordini (ancora comunque molto espansivi), per via del canale estero. Nonostante il grado di utilizzo degli impianti da parte delle imprese manifatturiere nel secondo trimestre abbia raggiunto il valore più alto dal dicembre 2018 (77,4%), la scarsità di manodopera e l’insufficienza di materiali sono stati percepiti come fattori di crescente ostacolo alla produzione”. L’indice pmi manifatturiero di settembre ha mantenuto un profilo espansivo per il quindicesimo mese consecutivo, “ma meno che in agosto.In termini trimestrali, la media del terzo è stata più bassa del 2,3% rispetto a quella del secondo. Secondo le imprese del campione di IHS-Markit, hanno pesato negativamente le interruzioni sulla catena di distribuzione, che hanno indotto un ulteriore allungamento dei tempi medi di consegna e un incremento del lavoro inevaso. Un altro elemento che potrebbe aver inciso negativamente a settembre, e potrebbe dispiegare alcuni effetti sfavorevoli anche nei mesi a venire, è la moderazione dell’attività economica dei partner commerciali: la produzione tedesca nel secondo trimestre è scesa dell’1% congiunturale, quella francese dello 0,9%”.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:06
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Casa: 68% proprietari ha redditi sotto i 26 mila euro
Ricerca Elexia e 8 su 10 hanno fatto mutuo
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02 ottobre 2021
11:07
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Fra i 25,8 milioni di italiani che vivono in una casa di proprietà il 68% ha un reddito sotto i 26.000 euro lordi annui e 8 su 10 hanno contratto un mutuo per acquistarla. È quanto emerge da un’analisi di Elexia, studio di 40 avvocati e commercialisti di Milano, Roma e Firenze.

Due terzi (66%) dei proprietari hanno più di 50 anni, ed proprietari sotto i 30 anni sono solo il 3%. Fra chi possiede la casa gli uomini sono il 52%, le donne il 48%.
Il profilo tipo dei proprietari, rivela l’indagine Elexia, appartiene alle classi di reddito medio-basso. Circa un quinto dei proprietari di case ha redditi inferiori a 10.000 euro lordi annui. E il 94% ha introiti annuali fino a 55.000 euro. Solo il 3% vanta proventi oltre i 75.000 euro.
Circa il 42% dei proprietari di abitazioni ha come fonte principale un reddito da lavoro dipendente, in media 28.400 euro lordi. Il 40,4% ha una pensione (in media circa 20.480 euro). I lavoratori autonomi sono l’11%, con un reddito medio di 29.800 euro. Solo il 6% dei contribuenti proprietari ha i proventi da fabbricati come fonte principale di introito.
Negli ultimi 10 anni, peraltro, i prezzi delle abitazioni in Italia sono scesi in media del 20%, a differenza di quanto accaduto in Europa, dove sono cresciuti del 20%. I mutui sono invece in costante crescita e hanno superato i 406 miliardi di euro.
“Il comparto immobiliare sta dando un grande impulso alla ripresa anche grazie alle agevolazioni fiscali per ristrutturazioni e risparmio energetico”, osserva Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, specializzato in campo immobiliare, “Milioni di italiani hanno pagato mutui per decenni per comprare la casa in cui abitano. Sui proprietari gravano già ingenti costi di gestione e manutenzione e un’elevata tassazione. Ulteriori aggravi rischiano di frenare il settore e penalizzare anche chi la casa vuole acquistarla per viverci”.
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Eurostat: disoccupati lunga durata Meridione più di Germania
Nel 2020 695.000 a fronte dei 488 mila tedeschi
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02 ottobre 2021
11:37
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Nel 2020, anno della pandemia, la disoccupazione in Italia è diminuita a causa dello scoraggiamento e il conseguente aumento dell’inattività ma il numero dei disoccupati di lunga durata, nonostante il calo, è rimasto al livello più alto in Europa con 1,19 milioni di persone in cerca di lavoro da oltre 12 mesi. E’ quanto emerge dai dati Eurostat sul lavoro nelle regioni europee secondo i quali nel Sud e nelle Isole risultavano 695 mila disoccupati di lunga durata a fronte dei 488,9 mila dell’intera Germania.
In Germania erano occupate nel 2020 oltre 40,5 milioni di persone a fronte di di 5,9mln tra Sud-Isole in Italia.
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Eurostat: disoccupati lunga durata Meridione più di Germania
Nel 2020 695.000 a fronte dei 488 mila tedeschi
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02 ottobre 2021
11:41
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Nel 2020, anno della pandemia, la disoccupazione in Italia è diminuita a causa dello scoraggiamento e il conseguente aumento dell’inattività ma il numero dei disoccupati di lunga durata, nonostante il calo, è rimasto al livello più alto in Europa con 1,19 milioni di persone in cerca di lavoro da oltre 12 mesi. E’ quanto emerge dai dati Eurostat sul lavoro nelle regioni europee secondo i quali nel Sud e nelle Isole risultavano 695 mila disoccupati di lunga durata a fronte dei 488,9 mila dell’intera Germania.
In Germania erano occupate nel 2020 oltre 40,5 milioni di persone a fronte di di 5,9mln tra Sud-Isole in Italia.
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Fisco: Mef, in 2019 con e-fattura evasione Iva sotto 20%
Tax gap complessivo ammonta a 80,4 miliardi
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02 ottobre 2021
11:42
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Gli effetti della fattura elettronica, introdotta nel 2019, e dello split payement, introdotto nel 2015 e poi esteso nel 2017, stanno favorendo la riemersione di valore aggiunto prima sottratto al fisco. E’ quanto emerge dalla “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione e contributiva” redatta dal Ministero dell’Economia, allegata alla Nadef (Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza).

La Relazione evidenza come secondo le stime, ancora provvisorie, nel 2019, il valore provvisorio del tax gap complessivo, derivante dalla somma dei gap calcolati per le singole imposte ammonta a 80,4 miliardi di euro, in riduzione rispetto al valore stimato per il 2018, a sua volta pari a 85,3 miliardi di euro. Questa riduzione “appare ascrivibile quasi esclusivamente all’ulteriore calo del gap dell’IVA, sia in termini assoluti sia in termini relativi”. Se queste prime stime verranno confermate, per la prima volta la serie storica della propensione al gap dell’IVA si ridurrebbe sotto la soglia “simbolica” del 20 per cento. A novembre, le stime del 2019 saranno aggiornate, se per allora il sommerso legato ai contributi e all’Irpef del lavoro dipendente illegale si confermerà in linea con il 2018, il tax gap fiscale e contributivo potrebbe scendere sotto i 100 miliardi.
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Casa: tasse valgono 40 miliardi di euro all’anno,metà da Imu
Ricerca Elexia,rendite inferiori a valori mercato ma gap è sceso
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02 ottobre 2021
11:44
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Le imposte che gravano sulle case in Italia superano i 40 miliardi di euro, di cui circa metà dall’Imu (seconde case e abitazioni di lusso) e il resto da Irpef, cedolare secca sugli affitti e imposte sugli acquisti (registro, ipotecarie e catastali). E’ quanto emerge da una ricerca di Elexia.
Il gettito dal mattone è diminuito di circa 3 miliardi, in seguito all’eliminazione dell’Imu sulla prima casa.
Secondo i risultati della ricerca le rendite catastali restano inferiori al valore di mercato ma negli anni la forbice si è ridotta perché il costo delle abitazioni in Italia è diminuito, a differenza di quanto accaduto nel resto del continente.
Le regioni in cui il patrimonio immobiliare residenziale ha il valore più elevato rispetto al Pil sono la Valle dì’Aosta, con 6,3, la Liguria con 5,7 e il Trentino Alto Adige con 5,1. Il valore inferiore è in Lombardia con 2,8, dovuto ovviamente alla forte capacità produttiva della regione.
Il patrimonio immobiliare residenziale delle città maggiori, con oltre i 250.000 abitanti, rappresenta circa un quinto del valore complessivo.
“Il valore complessivo delle abitazioni principali è stimato in circa 5.650 miliardi di euro, pari al 3.6% del prodotto interno lordo”, afferma Andrea Migliore, avvocato partner di Elexia, ” È un patrimonio rilevante al quale gli italiani dedicano risorse e attenzione e che va salvaguardato e sviluppato”.
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Eni, Descalzi incontra presidente Costa D’Avorio
Colloquio su attività nel Pese dopo la scopera di ‘Baleine 1-X’
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02 ottobre 2021
13:47
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L’a.d. di Eni Claudio Descalzi ha incontrato ieri il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Ouattara, per fare il punto – spiega una nota – “sull’andamento delle attività di Eni nel Paese, alla luce della recente scoperta giant di Baleine 1-X”, il primo pozzo esplorativo perforato da Eni in Costa d’Avorio.
“All’incontro erano presenti anche il segretario generale della presidenza, Abdourahmane Cissé, il ministro delle Finanze, Adama Coulibaly, e il ministro delle Miniere, delle Risorse Petrolifere e dell’Energia, Thomas Camara”.
Si è discusso, spiega l’Eni, “dei piani di delineazione di Baleine e del suo sviluppo accelerato. Il Presidente Ouattara ha sottolineato la sua forte volontà politica di sostenere gli investimenti e un rapido time-to-market attraverso la collaborazione fattiva del Governo”.
La scoperta in Costa d’Avorio, indica anccora l’Eni, “avvenuta 20 anni dopo l’ultima scoperta commerciale nell’area, apre un nuovo concetto di esplorazione in un bacino maturo”. Il potenziale di Baleine “è stimato in oltre 2 miliardi di barili di olio in posto e circa 2,4 trilioni di piedi cubi (TCF) di gas associato, che contribuirà alla produzione di energia in Costa d’Avorio, rafforzando il ruolo del Paese come hub energetico regionale”.
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Bollette: Cingolani, entro fine anno calo prezzi del gas
“Apriranno nuovi gasdotti,ma restiamo sulla strada di lasciarlo”
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02 ottobre 2021
15:36
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“Entro fine anno saranno aperte nuove pipeline e avreno una riduzione del prezzo del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”. “Con le rinnovabili, per garantire continuità alla rete elettrica in un primo tempo servirà il gas – ha proseguito Cingolani -. Noi cerchiamo di investire sulle batterie per l’accumulo di energia, ma queste al momento costano 5 volte quello che costano le centrali a gas. Ma sono fiducioso che in cinque anni queste tecnologie scenderanno di prezzo”.
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Alitalia: lunedì lavoratrici in piazza, basta discriminazioni
Flash mob davanti la sede di Ita, “è un disastro sociale”
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02 ottobre 2021
16:26
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Lunedì prossimo le lavoratrici Alitalia daranno vita ad flash mob davanti la sede di Ita per manifestare contro i licenziamenti e le discriminazioni nel passaggio alla nuova compagnia aerea. “Le donne e le madri di Alitalia sono da mesi in prima fila per difendere il lavoro in Alitalia e contro il fallimentare piano di Ita – spiegano le organizzatrici -.
La realtà ha superato le peggiori aspettative: l’avvio della selezione aperta a tutti, le chiamate senza alcun criterio sociale, lo stralcio del contratto nazionale e l’offerta di un regolamento aziendale con tagli superiori al 30% danno il senso del disastro sociale che si sta commettendo dentro un’azienda pubblica posseduta al 100% dal Mef”.
“I primi a pagare – continuano – sono stati puntualmente le categorie più fragili, quelle con maggiore anzianità, con i carichi familiari e sociali, i caregiver e le categorie protette, assieme a quelli che militano, rivendicano e lottano per un futuro migliore”. Durante la manifestazione un team di legali parlerà anche dell’articolo 2112, quello cioè che tutela il personale nelle cessioni aziendali. L’appuntamento con il sit-in è fissato per le 10 in via dell’Arte, a Roma.
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Carrefour: Cub; inaccettabili 1.800 esuberi, mobilitazione
‘Effetto via libera licenziamenti firmato da Cgil, Cisl e Uil’
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02 ottobre 2021
16:40
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La Confederazione unitaria di base ritiene “inaccettabile il piano di 1.800 esuberi” alla Carrefour e chiede “l’immediata mobilitazione fino allo sciopero dell’intera categoria e di tutti i lavoratori” e “l’intervento del Governo”.
Il sindacato ritiene possibile “un piano alternativo per il mantenimento totale dei livelli occupazionali soprattutto in un settore, quello alimentare, dove c’è stata una importante crescita dei consumi”.

“E’ evidente che la società vuole smobilitare la propria presenza in Italia e che fa per l’ennesima volta ricadere sui dipendenti errori di gestione e mancati investimenti – afferma Marcelo Amendola, segretario generale Flaica-Cub -. Dobbiamo ringraziare anche il via libera ai licenziamenti, l’intesa, firmata da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria. Ecco l’effetto ed ecco il vero volto del premier Draghi”.
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Bollette: Cingolani, dopo marzo 2022 calo prezzi gas
Saranno aperte nuove pipeline,torneremo a prezzi più ragionevoli
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02 ottobre 2021
17:53
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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“Speriamo che dopo il primo trimestre del 2022 saranno aperte nuove pipeline e torneremo a prezzi più ragionevoli del gas. Ma rimaniamo sulla strada dell’uscita dal gas”.
Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, alla conferenza stampa finale della Pre-Cop26 di Milano. “Le bollette aumentano all’80% per l’aumento del prezzo del gas e al 20% per quello del carbonio – ha aggiunto Cingolani -. Non si può dire che la transizione energetica aumenti il costo dell’energia. Vogliamo uscire dal gas e servono investimenti sulle rinnovabili”.
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Marmomac: chiusa a Verona 55/a edizione con 30 mila presenze
Primo salone internazionale lapideo in presenza dopo pandemia
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VERONA
02 ottobre 2021
18:41
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Oltre 30 mila operatori qualificati, di cui il 48% dall’estero, in rappresentanza di 120 nazioni: sono i numeri di consuntivo del 55/o Marmomac, che ha chiuso oggi dopo quattro giornate di business, eventi e formazione alla Fiera di Verona, salone leader internazionale per l’intera filiera della pietra naturale, primo appuntamento in presenza dopo lo stop imposto dalla pandemia.
Importatori, contractor, architetti e designer da tutto il mondo hanno incontrato 756 aziende espositrici, di cui 329 straniere da 39 paesi.
In tutto nove i padiglioni espositivi, per un totale di 60 mila metri quadrati netti, comprese le aree esterne con blocchi, lastre e le grandi macchine di lavorazione.
“Questa edizione di Marmomac – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere – ha vinto una sfida il cui esito non era affatto scontato: mantenere l’elevato profilo di internazionalità e soddisfazione degli operatori che ha sempre contraddistinto l’evento. Da questo possiamo trarre due considerazioni: che il salone possiede una capacità attrattiva per il settore lapideo in grado di superare anche le difficoltà ancora legate alla pandemia. Secondo, abbiamo la prova che le grandi rassegne internazionali possono essere organizzate in presenza e in totale sicurezza, garantendo importanti opportunità di business e relazioni”. A contribuire all’internazionalità di questa edizione di Marmomac sono stati anche gli investimenti per selezionare e ospitare a Verona delegazioni estere di top buyer, sia fra gli architetti che tra gli importatori di blocchi, lastre e tecnologie, grazie ad un programma incoming che ha visto collaborare Veronafiere, Ice Agenzia e Confindustria Marmomacchine. La prossima edizione è in programma dal 27 al 30 settembre 2022.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante
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02 ottobre 2021
18:59
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria.

manterrà accomodante fino a quando necessario”. amenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. Infine la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Leonardo: ad Expo Dubai il convertiplano AW609
Profumo, Augusta è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
19:03
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Il convertiplano AW609 è il nuovo veivolo Augusta, brand rilanciato da Leonardo, che è uno degli sponsor del Padiglione Italia ad Expo. Il convertiplano è una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in area, ma raggiunge le distanze di un aeroplano.
Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
Facendo leva sulla forza dell’iconico nome di Agusta per l’industria mondiale dell’ala rotante, Leonardo rilancia con questo velivolo il brand Agusta come massima espressione di sofisticatezza e tecnologia nel settore elicotteristico.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Augiusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai, già denominato Casa Agusta. Il terminal agevolerà la mobilità verso e dall’area di Expo Dubai.
la sua presentazione ufficiale a Dubai, che coincide con il lancio commerciale mondiale dell’aeromobile che è in attesa della certificazione civile.
A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
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Pnrr: Visco,sfida progettuale e realizzativa è straordinaria
Occhio a inflazione. Politica Bce resterà accomodante finche’ necessario
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02 ottobre 2021
19:35
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“La sfida, progettuale e realizzativa”, che l’attuazione del Pnrr “comporta, è straordinaria; oltre a recuperare il terreno perduto a causa della pandemia, si tratta di mettere solide e stabili basi per il ritorno su un sentiero di crescita più sostenuta dell’economia e dell’occupazione”. Lo dice il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alle ‘Giornate di Economia Marcello De Cecco 2021′ intervenendo su pandemia, inflazione e politica monetaria. Visco sottolinea che intanto la Bce “manterrà accomodante fino a quando necessario”.
“Dai cabiamenti indotti dalla pandemia, dal progresso tecnologico e dalla transizione ecologica – spiega il Governatore – possono derivare effetti non solo sull’attività economica, ma anche sulla configurazione dei prezzi relativi e, almeno temporaneamente, sui tassi di inflazione”. “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”.
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Leonardo: ad Expo Dubai rilancia brand Agusta
Profumo, è l’eccellenza del passato e visione del futuro
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DUBAI
02 ottobre 2021
20:50
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Leonardo all’Expo di Dubai rilancia il band Agusta per elicotteri e servizi destinati al mercato vip. In occasione della cerimonia, all’interno del terminal chiamato Casa Agusta, e’ stato presentato per la prima volta a Dubai anche il convertiplano AW609.

A margine dell’evento, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, ha detto: “Con il rilancio del brand Agusta siamo contenti di aver recuperato un pezzo importante della nostra storia industriale. Rappresenta l’eccellenza del passato e la visione per il futuro, combinando velocità, stile, sicurezza con elicotteri e servizi tecnologicamente avanzati e dalla qualità che possiamo definire artigianale”.
Il convertiplano è anche una delle principali attrazioni del Padiglione Italia, un veivolo che vola come un elicottero, quindi può rimanere fermo in aria, ma raggiunge le distanze di un aeroplano. Importanti i suoi usi nel settore del salvataggio in mare ad esempio perchè l’aeromobile consente sia il volo stazionario, con volo e atterraggio verticale, sia una velocità d’azione doppia rispetto ad un elicottero tradizionale.
L’annuncio del lancio del nuovo brand VIP Agusta è avvenuto nel corso dell’inaugurazione ufficiale del nuovo terminal elicotteristico di Leonardo e Falcon Aviation Services a Dubai.
Il terminal agevola la mobilità verso e dall’area di Expo.
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Dubai: Venezia si candida a capitale mondiale sostenibilità
Brugnaro, importante occasione di rilancio per la nostra città
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VENEZIA
03 ottobre 2021
12:43
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Protagonista della prima settimana del Padiglione Italia è la città di Venezia, per la settimana tematica dedicata al “Cambiamento climatico e Biodiversità”.
Venezia che si candida a capitale mondiale della sostenibilità.

“La partecipazione di Venezia all’Expo Dubai è un’importante occasione di rilancio per la nostra Città e per tutto il Paese – ha affermato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – Dopo un anno e mezzo di pandemia, la Città già da questa primavera si è rimessa in moto ospitando grandi eventi internazionali e qui a Dubai lancia la sua candidatura a ‘capitale mondiale della sostenibilità’ ponendosi come modello e laboratorio internazionale di sperimentazione. Ecologia è curare il rapporto tra uomo e ambiente e questo progetto e la risposta concreta all’ambientalismo del no a tutto. Venezia, proprio nell’anno in cui celebra i 1600 anni dalla sua fondazione, guarda al futuro e dimostra di essere luogo di innovazione e d’avanguardia culturale e tecnologica”. Gli investimenti per realizzazione dell’insieme delle linee di intervento di “Venezia Capitale della Sostenibilità” sono stimabili in via preliminare un importo tra 3 e 4 miliardi di euro, pubblici e privati, di cui una parte già stanziati o finanziati nel territorio Veneziano ai quali si aggiungono il miliardo e mezzo di euro di rifinanziamento della Legge speciale richiesti al Governo – conclude Brugnaro – Obiettivo sono 8/12.000 nuovi residenti e 15/20.000 nuovi occupati, oltre ad una significativa riduzione delle emissioni inquinanti. Tra gli appuntamenti anche un focus su Effetto Mo.S.E.: un laboratorio sulla sostenibilità.
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:38
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.

Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:39
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Allarme inflazione piomba su vertice Bce-ministri Ue
Pressione su Lagarde. Visco, politica Bce resterà accomodante
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03 ottobre 2021
13:55
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La linea dell’inflazione “temporanea” sostenuta finora dalla Bce è sempre più sotto attacco più dopo la fiammata dei prezzi al 3,4%, ai massimi di 13 anni, nell’area euro. E così la presenza della Bce al vertice dei ministri delle Finanze europei a Lussemburgo (domani in agenda l’Eurogruppo) rischia di assorbire buona parte dell’agenda, altrimenti dedicata ai Pnrr nazionali e al settore bancario.

Il momento è delicatissimo per le prossime scelte della Bce: a dicembre, si farà il punto sul futuro del Pepp, il programma per l’emergenza pandemica che ha fatto crollare i rendimenti – fra gli altri – dell’Italia, evitando i rischi di “frammentazione” dell’euro e consentendo ampi margini di bilancio al Governo. L’aspettativa dei più, vista la ripresa e i prezzi tornati a correre, è che lo si lasci esaurire a marzo 2022, come da programma. Ma Lagarde, e gli altri consiglieri ‘colombe’ della Bce, vogliono andarci piano. L’economia dell’euro “non è ancora fuori pericolo”. Proprio ieri il governatore della Banca d’Italia, Vincenzo Visco avvertiva: “La banca centrale dovrebbe agire con prudenza nel contrastare shock che appaiono avere una natura solo temporanea. I ritardi con i quali la politica monetaria dispiega i propri effetti, mediante la trasmissione al credito e alla domanda aggregata, sono infatti tali che il suo impatto sull’economia potrebbe materializzarsi quando lo shock è già rientrato”. In ogni caso: la politica monetaria della Bce “si manterrà accomodante fino a quando necessario”.
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Lavoro: dopo sblocco licenziamenti solo 22% manager taglierà
Indagine Manager Italia, 65% dirigenti vuole assumere
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03 ottobre 2021
13:57
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Dopo lo sblocco dei licenziamenti, solo il 22% dei manager prevede di licenziare, mentre il 65% prevede di assumere lavoratori giovani e con nuove competenze (61,8%) con percentuali di un certo peso sull’attuale forza lavoro. E’ quanto emerge dalla ricerca “Manageritalia Restart: Il lavoro dopo il Covid 19” realizzata da manager Italia, l’associazione dei dirigenti italiani del terziario in collaborazione con AstraRicerche.
Oltre 1000 i manager di altrettante aziende del terzo settore (sui 38.000 dirigenti associati) sono stati intervistati sulle modalità con cui si sta affrontando l’uscita dall’emergenza, tra regolarizzazione dello smart working, segnali di crescita e ricerca di nuove competenze tecnologiche.
Nel rapporto si sottolinea che “di fatto tra assunzioni e licenziamenti previsti emerge un saldo positivo del 2,4% rispetto al totale attuale dei lavoratori”.
Sul fronte della ripresa: il 62 % dei manager vede il fatturato in crescita rispetto al 2019 – ultimo anno pre pandemia – il 30% vede una sostanziale stabilità, solo il 10% una decrescita, comunque destinata a riassorbirsi entro il 2023.
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Alitalia: entro domani offerte vincolanti per il brand
La base d’asta è di 290 milioni di euro
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03 ottobre 2021
14:08
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Ultime ore per acquistare il marchio Alitalia. Entro le 14 di domani dovranno arrivare sul tavolo dei commissari le offerte vincolanti per l’iconico brand della vecchia compagnia di bandiera.
La base d’asta è di 290 milioni di euro (oltre Iva e oneri fiscali ai sensi di legge), una cifra definita, però, “irrealistica” dal presidente esecutivo di Ita, Alfredo Altavilla. “Rende antieconomico l’investimento, non può valere tanto un marchio che ha caratterizzato un’azienda che ha perso tre miliardi e mezzo a livello operativo in 11 anni”, ha sottolineato il manager, per cui Ita ci penserà solo in caso di ribassi. E’ probabile quindi che non si presenti nessuno in questa prima fase e che si procederà con una seconda fase, che aprirà ad offerte con prezzi più bassi.
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Fmi: ex dipendenti Banca Mondiale contro Georgieva, agire
‘Forma corruzione istituzionale’, ripristinare fiducia in dati
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NEW YORK
03 ottobre 2021
15:49
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Un gruppo di 331 ex dipendenti della Banca Mondiale scrivono al board dell’istituto mettendo in guardia sui “rischi senza precedenti alla sua reputazione” legati all’indagine interna che ha accusato Kristalina Georgieva, ora il direttore generale del Fmi, di aver manipolato i dati in favore della Cina quando era alla Banca Mondiale.
La lettera precede gli incontri del board del Fondo per esaminare le accuse contro Georgieva.
Le conclusioni dell’indagine “devono essere affrontate con un’azione decisa e sostanziale per ripristinare la fiducia pubblica nei dati e nelle statistiche della banca, sul fatto sono liberi da ogni manipolazione politica e strategica”, si legge nella lettera riportata dal Financial Times, nella quale si definiscono le azioni descritte dall’indagine “costituiscono una forma di corruzione istituzionale” e un “abuso” di autorità.
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Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+0,95%)
Cambi, yen si rafforza su dollaro ed euro
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TOKYO
04 ottobre 2021
02:31
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La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana in aumento, seguendo l’accelerazione degli indici azionari statunitensi, dopo le notizie incoraggianti che arrivano sul fronte dei medicinali anti-Covid, e in attesa della nomina ufficiale del premier giapponese nella seduta straordinaria della Dieta, prevista nel pomeriggio. In apertura il Nikkei avanza dello 0,95% a quota 29.044,47, aggiungendo 273 punti.
Sul mercato valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 110,90, e sull’euro a 128,80.
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Cambi: euro poco mosso a 1,1598 dollari
Moneta unica passa di mano a 128,7700 yen
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04 ottobre 2021
07:43
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Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1598 dollari con un aumento dello 0,02%. Rispetto allo yen l’euro passa di mano a 128,7700 con un calo dello 0,02%.
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Petrolio: prezzo in lieve calo a 75,78 dollari
Brent a 79,20 dollari (-0,10%)
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04 ottobre 2021
07:52
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Prezzo del petrolio in lieve calo questa mattina: il barile di greggio con consegna a novembre passa di mano a 75,78 dollari con una riduzione dello 0,13%. Il Brent con consegna a dicembre è scambiato a 79,20 dollari con un calo dello 0,10%.
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Oro: prezzo in lieve aumento a 1.761 dollari
+0,17%
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04 ottobre 2021
08:14
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Prezzo dell’oro in lieve aumento sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna a dicembre passa di mano a 1.761,40 dollari l’oncia con un incremento di tre dollari (+0,17%).
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Pandora Papers, svelati i tesori offshore di leader e vip
I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti davanti agli occhi del mondo. Da Tony Blair al Re di Giordania, all’amante di Putin. 12 milioni di file. South Dakota paradiso fiscale
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NEW YORK
05 ottobre 2021
10:22
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I segreti finanziari offshore di ricchi e potenti messi davanti agli occhi del mondo. I Pandora Papers – così come sono stati chiamati dal Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi (ICIJ) che li ha elaborati sulla base di 11,9 milioni nuovi file riservati – fotografano le ricchezze nascoste nei paradisi fiscali di 35 leader mondiali, migliaia di vip e miliardari del Pianeta: dal Re di Giordania a Tony Blair, dal fondo della Regina Elisabetta a Julio Iglesias e Claudia Shiffer, passando per Shakira e il circolo ristretto dei collaboratori di Vladimir Putin (amante compresa).

L’inchiesta, frutto del lavoro di due anni di 600 giornalisti e di 150 testate (L’Espresso per l’Italia), apre uno spaccato su oltre 29.000 conti offshore e si spinge ben oltre ai Panama Papers di cinque anni fa, basati sul materiale di un singolo studio legale. I Pandora Papers raccolgono infatti l’analisi di dati di 14 diverse entità di servizi finanziari in Paesi e territori che includono la Svizzera, Singapore, le Isole Vergini Britanniche, Belize e Cipro. I documenti esaminati sono datati fra il 1996 e il 2020, anche se alcuni risalgono agli anni 1970.
I file rivelano come il Re di Giordania Abdullah, storico alleato degli Stati Uniti, abbia usato varie società fantasma per acquistare per oltre 100 milioni di dollari proprietà di lusso a Malibu, in California, a Londra e a Washington. In Europa i documenti espongono l’acquisto per 22 milioni di dollari di un castello in Francia, vicino Cannes, da parte del premier ceco Andrej Babis, politico miliardario che si presenta come populista avversario dell’elite europea. Mentre in Africa puntano al presidente del Kenya Uhuru Kenyatta: pur dipingendosi da anni come nemico numero uno della corruzione, Kenyatta e alcuni dei suoi stretti familiari hanno creato almeno sette entità offshore per nascondere denaro e beni immobiliari per più di 30 milioni di dollari. Nei documenti c’è anche la famiglia reale britannica, che tramite il fondo della Regina ha acquistato per 67 milioni di sterline una proprietà a Londra legata alla famiglia del presidente dell’Azarbaijan, Ilham Aliyev, accusata di corruzione. Sempre restando in Gran Bretagna i Pandora papers notano come Tony e Cheire Blair hanno risparmiato centinaia di migliaia di sterline in tasse sulla proprietà con l’acquisto di un edificio per uffici a Londra tramite una società offshore.
Il nome del presidente russo Vladimir Putin non compare nei documenti che, invece, fanno luce sulla fortuna di alcuni uomini e donne nella sua cerchia più ristretta. Fra questi spicca il suo amico di infanzia Petr Kolbin ma anche Svetlana Krivonogikh, con la quale Putin avrebbe avuto una relazione. Krivonogikh – che si vocifera abbia avuto una figlia dallo zar – avrebbe acquistato tramite una società offshore un lussuoso appartamento a Monaco. Nei fascicoli dell’inchiesta vengono chiamati in causa anche il cantante spagnolo Julio Iglesias, l’ex top model tedesca Claudia Schiffer e la cantante Shakira.
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Ma anche il mafioso Raffaele Amato: ‘o Lello’, arrestato nel 2005 e la cui storia ha contribuito a ispirare il film Gomorra, operava – riporta il Miami Herald – tramite una società di comodo, registrata in Gran Bretagna e usata per acquistare proprietà in Spagna poco prima di fuggire dall’Italia.
I nomi dei grandi paperoni americani – da Jeff Bezos a Elon Musk – non compaiono nei documenti, secondo quanto riportano i medi statunitensi. Ma, per l’imbarazzo di Joe Biden e della sua lotta al fisco trasparente, i documenti rivelano come il South Dakota è uno dei paradisi fiscali mondiali, con nulla da invidiare alle “opache giurisdizioni in Europa e nei Caraibi”.
Decine di milioni di dollari – riporta il Washington Post – da fuori degli Stati Uniti sono parcheggiati in società a Sioux Falls, la capitale dello Stato americano. E parte di questi fondi sono legati a persone e aziende accusate di abusi di diritti umani o altri reati finanziari. Per Biden una rivelazione scottante che potrebbe indebolirlo davanti ai repubblicani contrari ai suoi piani fiscali americani e internazionali.
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La dimostrazione del ruolo degli Stati Uniti come la più grande ‘voragine’ fiscale e offshore del mondo è l’unica cosa che effettivamente cattura l’occhio nei Pandora Papers. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “L’unica cosa che effettivamente cattura l’attenzione è la dimostrazione di quale Stato è la più grande voragine fiscale e offshore del mondo. E, naturalmente, sono gli Stati Uniti”, ha detto Peskov, citato dalla Tass.

La Casa reale giordana ha respinto le informazioni contenute nei “Pandora Papers’ definendole “inaccurate, distorte e che esagerano i fatti°. In una nota ufficiale diffusa dalla agenzia Petra si afferma che “non è un segreto che sua Maestà Abdallah II possieda una serie di appartamenti e di residenze negli Usa e in Gran Bretagna. Questo non è nè inusuale nè improprio'”. Secondo la stessa nota quelle proprietà “non sono state pubblicizzate per motivi di sicurezza e di privacy. Non è stato per segretezza nè per tentare di nascondere le cose, come sostenuto in quelle informazioni”.
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“Come tante altre inchieste di giornalismo investigativo, anche questa dei Pandora Papers darà un impulso molto positivo ai decisori politici” e da parte della Commissione europea “ci sarà prima della fine dell’anno una proposta” nel suo piano per la lotta all’evasione fiscale “contro l’abuso delle società di comodo, che è una delle questioni fondamentali che emergono” anche da questa inchiesta. Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, arrivando all’Eurogruppo a Lussemburgo.
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Lo spread Btp-Bund apre a 104,8 punti base
Rendimento del decennale italiano allo 0,819%
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04 ottobre 2021
08:42
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Lo spread Btp-Bund inizia la settimana a 104,8 punti base, in lieve allargamento rispetto alla chiusura di 103,6 punti di venerdì. Il rendimento del decennale italiano si attesta allo 0,819%.
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Facebook, ‘talpa’, profitti sopra la sicurezza, ingannato il pubblico
A denunciare il social di Mark Zuckerberg è la talpa Frances Haugen, l’ex dipendente che ha fatto sprofondare la società nella sua crisi più profonda dai tempi di Cambridge Analytics.
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NEW YORK
04 ottobre 2021
11:28
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Facebook ha messo i “profitti al di sopra della sicurezza” del pubblico. A denunciare il social di Mark Zuckerberg è la talpa Frances Haugen, l’ex dipendente che ha fatto sprofondare la società nella sua crisi più profonda dai tempi di Cambridge Analytics.
In un’intervista a ’60 Minutes’ racconta di aver presentato almeno denunce alla Sec, la Consob americana, nelle quali accusava il social di aver nascosto le sue ricerche e i suoi studi agli investitori e al pubblico.
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La 37enne afferma di aver lavorato in diversi social ma a Facebook ha trovato al situazione peggiore. “A un certo punto nel 2021 ho realizzato che dovevo agire in modo sistematico e dovevo avere abbastanza documenti in modo che nessuno potesse mettere in dubbio che era reale” la descrizione della società, racconta. Haughes ha poi passato molti documenti al Wall Street Journal.
“Ho visto ripetutamente conflitti di interesse fra quello che era buono per il pubblico e quello per che era buono per Facebook e Facebook ogni volta ha scelto quello che era meglio per lei” e per i suoi profitti, dichiara Frances Haugen.   TECNOLOGIA    POLITICA

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Evergrande preannuncia una nota su una importante operazione
Secondo rumor potrebbe cedere 51% controllata per 5,1 mld dlr
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04 ottobre 2021
08:54
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Evergrande ha comunicato in una nota che la sospensione delle sue azioni dalle contrattazioni della Borsa di Hong Kong è stata decisa “in attesa di un annuncio” della società in merito a una “importante transazione”. Secondo indiscrezioni rilanciate dalla piattaforma di informazioni finanziare cinesi Cailian, Hopson Development Holdings, le cui azioni sono state egualmente sospese dalle contrattazioni di Borsa, starebbe pensando di rilevare il 51% della controllata dello sviluppatore immobiliare, Evergrande Property Services Group, per circa 40 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 5,1 miliardi di dollari.
Denaro che potrebbe servire ad allentare la pressione sul gruppo, oberato da oltre 300 miliardi di dollari di debito e a rischio default in occasione di ogni scadenza debitoria.
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Borsa: Milano apre in lieve calo (-0,29%)
Indice Ftse Mib scende a 25.540 punti
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MILANO
04 ottobre 2021
09:07
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Apertura in lieve calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,29%, a 25.540 a punti.
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Borsa: Europa parte in calo, Francoforte cede lo 0,6%
Londra in flessione dello 0,2% e Parigi dello 0,5%
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04 ottobre 2021
09:11
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Inizia male la settimana sulle Borse europee. A Parigi l’indice Cac 40 ha avviato le contrattazioni in flessione dello 0,5%, a 6.484 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,62% a 15.061 punti e a Londra il Ftse 100 lo 0,25% a 7.009 punti.
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Borsa: Asia in forte calo, timori su Evergrande e inflazione
Male Hong Kong e Tokyo. Petrolio debole in attesa Opec+
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04 ottobre 2021
08:41
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Le Borse asiatiche iniziano male la settimana, con gli indici in deciso ribasso mentre gli investitori guardano agli sviluppi della crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande e le preoccupazioni sull’inflazione tengono banco. Tokyo ha chiuso in calo dell’1,1% mentre Hong Kong sta cedendo il 2,1%.
Chiuse per festività le Borse cinesi, al pari di Seul. In controtendenza invece Sydney, salita dell’1,3%.
Settembre è stato per i mercati il mese peggiore da marzo 2020 a causa dei timori sul caro-prezzi, sulle interruzioni della supply-chain, sulla crisi energetica e sui riflessi che questi fattori avranno sulla crescita. Il petrolio è in lieve calo (-0,3% sia il wti che il brent, rispettivamente a 75,6 e 79 dollari) in attesa della riunione dell’Opec+, che oggi valuterà un aumento della produzione allo scopo di allentare la pressione sui prezzi del greggio.
I mercati restano sotto tensione per la situazione di Evergrande, a rischio di default in occasione di ogni scadenza debitoria. La sospensione della azioni dalle contrattazioni alla Borsa di Honk Kong ha preoccupato i mercati anche se Evergrande ha successivamente comunicato che il congelamento è stato deciso in attesa di una comunicazione su una “importante transazione” che la piattaforma finanziaria Cainian ha identificato nella cessione per 5,1 miliardi di dollari del 51% della controllata Evergrande Property Services Group a Hopson Development Holdings.
Pochi i dati macro attesi oggi: dagli Usa quelli sugli ordini di fabbrica e sui beni durevoli di agosto mentre in Europa verrà diffuso l’indice Sentix di ottobre sulla fiducia degli investitori.
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Borsa: Milano in calo con Stm, Interpump e Ferrari
Fiacche le banche con Unicredit, tengono Campari e Cattolica
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04 ottobre 2021
09:42
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Piazza Affari avvia la settimana in calo, al pari delle principali Borse europee, su cui pesano ancora i timori per l’andamento dell’inflazione e dei suoi impatti sulla crescita e sulle politiche espansive delle banche centrali. A Oriente si guarda agli sviluppi della crisi del colosso immobiliare Evergrande, che potrebbe fare cassa con la vendita del 51% della controllata Evergrande Property Services Group per 5,1 miliardi di dollari.

Sul listino milanese il Ftse Mib cede lo 0,7%, con le vendite che colpiscono Stm (-2,3%), Interpump (-1,3%) e Moncler (-1%).
Fiacche le banche con Bper e Unicredit (-0,8%), con quest’ultima in attesa di sviluppi nelle trattative con Mps dopo le elezioni suppletive a Siena. Debole Azimut nel risparmio gestito (-0,8%) e in affanno le auto con Ferrari (-1,3%) e Stellantis (0,9%).
Tira il fiato la speculazione su Mediobanca (-0,5%) e Generali (-0,5%) mentre Cattolica (+0,14%) resta sopra il prezzo dell’opa del Leone nel giorno in cui parte l’offerta pubblica di acquisto. In controtendenza Campari (+0,5%), Mediolanum (+0,3%) e Amplifon (+0,3%)
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Axa,per italiani rischio climatico in vetta a classifica
Gigantiello, evoluzione rischi sistemici genera nuove sfide
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04 ottobre 2021
10:01
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Il cambiamento climatico torna al primo posto in Italia e in Europa nella classifica “Future Risks Report 2021”, il documento sui rischi emergenti a livello mondiale realizzato dal Gruppo Axa. Al secondo posto scende la pandemia che l’anno scorso era in vetta alla classifica L’indagine è stata realizzata attraverso un sondaggio che vede coinvolti 3.500 esperti di rischio, di 60 Paesi, e 19.000 persone da 15 Paesi.
L’analisi è stata condotta in collaborazione con l’istituto di ricerca Ipsos e la società di consulenza di analisi geopolitica Eurasia Group.
Diversa la graduatoria in America, dove il primo rischio emergente è la cybersecurity. La percentuale di esperti che selezionano la sicurezza informatica tra i loro primi cinque rischi dal 2018 ad oggi è passata dal 54% al 61%. Solo il 26% dei nostri esperti ritiene che i governi siano preparati ai rischi per la sicurezza informatica, una cifra che non è migliorata dalla prima volta in cui è stata posta la domanda nel 2019. In Asia-Pacifico e Africa la pandemia e le malattie infettive rappresentano ancora il rischio più allarmante.
“Il Future Risks Report mette in luce come l’evoluzione dei rischi sistemici generi nuove sfide per la società”, afferma Giacomo Gigantiello, ceo del Gruppo AXA Italia.
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Carburanti: vola gas, sale Gpl, metano supera 2 euro
Quotidiano Energia, benzina e diesel in rialzo contenuto
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04 ottobre 2021
10:06
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Salgono i prezzi sulla rete carburanti: in evidenza il Gpl, per effetto dell’aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano auto, sotto la spinta dell’impennata delle quotazioni di gas: in alcuni impianti del centro-nord Italia quest’ultimo carburante ha avuto una vera e propria fiammata superando addirittura i 2 euro al kg. Salita più contenuta per i prezzi di benzina e diesel.

In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,691 euro/litro (venerdì 1,686) con i diversi marchi compresi tra 1,682 e 1,705 euro/litro (no logo 1,676). Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, cresce a 1,544 euro/litro (venerdì 1,536) con le compagnie posizionate tra 1,534 e 1,558 euro/litro (no logo 1,526).
Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,827 euro/litro (venerdì 1,824) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,765 e 1,899 euro/litro (no logo 1,724). La media del diesel è a 1,688 euro/litro (venerdì 1,683) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,624 e 1,762 euro/litro (no logo 1,576).
Infine, il Gpl va da 0,724 a 0,745 euro/litro (no logo 0,725).
Il prezzo medio praticato del metano auto si posiziona tra 1,157 a 1,631 euro/kg (no-logo 1,257).
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Salgono i prezzi sulla rete carburanti: in evidenza il Gpl, per effetto dell’aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano auto, sotto la spinta dell’impennata delle quotazioni di gas: in alcuni impianti del centro-nord Italia quest’ultimo carburante ha avuto una vera e propria fiammata superando addirittura i 2 euro al kg.

Secondo i dati di Quotidiano Energia, salita più contenuta per i prezzi di benzina e diesel.  In particolare Eni è intervenuta al rialzo di 5 centesimi sul prezzo raccomandato del Gpl e di 1 centesimo su quelli di benzina e diesel.
Tamoil ha mosso al rialzo di 4 centesimi il prezzo raccomandato del Gpl e di 1 centesimo quello di benzina e diesel. IP e Q8 hanno aumentato di 4 centesimi solo il prezzo raccomandato del Gpl. In base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, sale a 1,691 euro/litro (venerdì 1,686) con i diversi marchi compresi tra 1,682 e 1,705 euro/litro (no logo 1,676).
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Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, cresce a 1,544 euro/litro (venerdì 1,536) con le compagnie posizionate tra 1,534 e 1,558 euro/litro (no logo 1,526). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 1,827 euro/litro (venerdì 1,824) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,765 e 1,899 euro/litro (no logo 1,724). La media del diesel è a 1,688 euro/litro (venerdì 1,683) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,624 e 1,762 euro/litro (no logo 1,576). Infine, il Gpl va da 0,724 a 0,745 euro/litro (no logo 0,725). Il prezzo medio praticato del metano auto si posiziona tra 1,157 a 1,631 euro/kg (no-logo 1,257).
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Il petrolio chiude in forte rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,3% a 77,62 dollari al barile, ai massimi dal 2014.
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Borsa: Evergrande sospende contrattazioni e annuncia transazione
Il prezzo delle azioni della società è calato di circa l’80% dall’inizio dell’anno
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04 ottobre 2021
13:54
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Il colosso immobiliare cinese Evergrande sospende le contrattazioni alla Borsa di Hong Kong. Il prezzo delle azioni della società cala di circa l’80% dall’inizio dell’anno.
Alle prese con un debito di 260 miliardi di euro, il gruppo sta lottando da diverse settimane per onorare i pagamenti degli interessi e le consegne degli appartamenti. Quindi comunica in una nota che la sospensione delle sue azioni dalle contrattazioni è stata fatta “in attesa di un annuncio” della società in merito a una “importante transazione”.
Secondo indiscrezioni rilanciate dalla piattaforma di informazioni finanziare cinesi Cailian, Hopson Development Holdings, le cui azioni sono state egualmente sospese dalle contrattazioni di Borsa, starebbe pensado di rilevare il 51% della controllata dello sviluppatore immobiliare, Evergrande Property Services Group, per circa 40 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 5,1 miliardi di dollari.
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Le Borse asiatiche iniziano male la settimana, con gli indici in deciso ribasso mentre gli investitori guardano agli sviluppi della crisi del colosso immobiliare cinese Evergrande e le preoccupazioni sull’inflazione tengono banco. Tokyo ha chiuso in calo dell’1,1% mentre Hong Kong sta cedendo il 2,1%. Chiuse per festività le Borse cinesi, al pari di Seul. In controtendenza invece Sydney, salita dell’1,3%. Settembre è stato per i mercati il mese peggiore da marzo 2020 a causa dei timori sul caro-prezzi, sulle interruzioni della supply-chain, sulla crisi energetica e sui riflessi che questi fattori avranno sulla crescita. Il petrolio è in lieve calo (-0,3% sia il wti che il brent, rispettivamente a 75,6 e 79 dollari) in attesa della riunione dell’Opec+, che oggi valuterà un aumento della produzione allo scopo di allentare la pressione sui prezzi del greggio. I mercati restano sotto tensione per la situazione di Evergrande, a rischio di default in occasione di ogni scadenza debitoria. La sospensione della azioni dalle contrattazioni alla Borsa di Honk Kong ha preoccupato i mercati anche se Evergrande ha successivamente comunicato che il congelamento è stato deciso in attesa di una comunicazione su una “importante transazione” che la piattaforma finanziaria Cainian ha identificato nella cessione per 5,1 miliardi di dollari del 51% della controllata Evergrande Property Services Group a Hopson Development Holdings.
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Borsa: Europa fiacca con timori inflazione, Milano -0,2%
Petrolio poco mosso in attesa Opec+. Male chip, banche e auto
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04 ottobre 2021
10:36
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Inizia male la settimana sui listini mondiali, con le principali Borse asiatiche che hanno chiuso in rosso, quelle Europee che viaggiano in territorio negativo, anche se in recupero rispetto alle perdite dell’avvio, e i future su Wall Street in calo. Pesano sul sentiment degli investitori i timori legati al caro prezzi e ai suoi effetti sulla ripresa e sugli stimoli delle banche centrali mentre dalla Cina si attendono sviluppi sulla crisi del gigante immobiliare Evergrande.

Piazza Affari e Francoforte cedono lo 0,2%, Parigi lo 0,3% mentre Londra sale dello 0,1%. Semiconduttori (-1,8% l’indice Stoxx), banche (-1%), auto (-0,8%) e turismo e leisure (-0,7%) sono i comparti più penalizzati mentre l’energia (+0,6%) sostiene i listini, con il petrolio che gira in rialzo – il brent quota a 79,39 dollari – in attesa delle decisioni dell’Opec+ sulla produzione. Electrolux (-7,8%), Nordea (-6,7%) e Bt (-5,4%), che sconta i timori per un investimento nella banca larga di Sky con Virgin Media O2. A Milano Stm (-2,4%), Prysmian (-1,5%), Ferrari (-1,4%) e Stellantis (-1%) guidano i ribassi.
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Incidenti lavoro: sindacati, manifestazione il 13 novembre
Cgil-Cisl-Uil con edili in piazza a Roma per dire ‘Basta morti’
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04 ottobre 2021
11:02
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.
E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.

Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.
Ai primi di ottobre, sottolineano le sigle di categoria, nelle costruzioni si registra “un numero di infortuni mortali pari quasi al totale dell’intero anno precedente, una vittima ogni 48 ore: una strage senza fine! È una situazione intollerabile, occorre intervenire al più presto”.
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Fincantieri: Vard, nuovi ordini per eolico offshore
Contratto per un valore complessivo di 140 mln euro
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TRIESTE
04 ottobre 2021
11:12
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Vard, fra le prime società al mondo nella realizzazione di navi speciali, ha firmato con la norvegese Norwind Offshore i contratti per la progettazione e la costruzione di 2 Commissioning Service Operations Vessel, con opzioni per altre 2 navi della stessa tipologia, e per la vendita e la conversione di una Platform Supply Vessel, che diventerà un Service Operation Vessel. I contratti per le 3 navi ferme hanno un valore complessivo indicativo di 140 milioni di euro.

I Commissioning Service Operations Vessel sono basati sul design Vard 4 19, realizzati su misura per attività di supporto e manutenzione in tutto il mondo presso i parchi eolici offshore.
La prima nave sarà allestita e consegnata in Norvegia nel secondo trimestre del 2023, con lo scafo che sarà costruito a Braila (Romania). La seconda nave sarà costruita e consegnata a Vung Tau, in Vietnam, con la consegna prevista nel terzo trimestre del 2024. La terza unità, un Platform Supply Vessel di proprietà di Vard, è stata in funzione in Asia e Australia e ora raggiungerà Brattvaag (Norvegia), per un’estesa operazione di conversione e allestimento. La nave sarà consegnata nel secondo trimestre del 2022 come Service Operation Vessel.
Norwind Offshore è una società di recente costituzione che offrirà navi specializzate per operazioni relative allo sviluppo e al supporto del settore eolico offshore. Ha una lunga storia nel comparto offshore e marittimo, durante la quale ha sviluppato con Vard una forte relazione attraverso la realizzazione di un’ampia gamma di unità offshore avanzate.
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Incidenti sul lavoro, Bombardieri: è strage continua, numeri da guerra civile
Il segretario generale della Uil: “aspettiamo in settimana un decreto che fermi le aziende inadempienti”
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04 ottobre 2021
11:22
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Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”. Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
“È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Incidenti lavoro: i sindacati scendono in piazza il 13 novembre a Roma
Cgil-Cisl-Uil con gli edili manifesteranno per dire ‘Basta morti’ e chiedere interventi drastici per ridurre gli incidenti
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04 ottobre 2021
17:55
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Manifestazione nazionale sabato 13 novembre, a Roma, per dire “Basta alle morti sul lavoro” e per chiedere “con forza provvedimenti rapidi e drastici in grado davvero di garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori”.    E’ l’iniziativa che annunciano Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati delle costruzioni Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, che saranno in piazza insieme ai lavoratori con i segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri.Nei prossimi giorni partirà anche una campagna di assemblee nei luoghi di lavoro.

Sul lavoro “c’è una strage continua quasi da guerra civile e noi ci aspettiamo questa settimana un decreto nel quale sia prevista la possibilità di sospendere l’ attività delle aziende che violano le norme sulla sicurezza del lavoro”.
Lo ha detto il segretario generale della Uil Paolo Bombardieri a un convegno sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. “È una risposta immediata che si deve dare – ha aggiunto – e ci aspettiamo che questa settimana si assumano decisioni per velocizzare l’assunzione dei 2.300 ispettori che servono”.
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Borsa: Europa annulla ribassi, a Milano bene Eni e Amplifon
In luce energia e farmaceutici. Delude fiducia investitori Ue
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04 ottobre 2021
12:14
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Le Borse europee riducono le perdite della mattinata e si riportano attorno alla parità, con alcuni indici che girano in positivo. Londra avanza dello 0,1%, Parigi, Francoforte e Milano sono sostanzialmente invariate mentre restano in negativo i future su Wall Street.
Gli acquisti sui titoli farmaceutici e minerari compensano le vendite su banche e auto.
A Milano Amplifon (+2,2%), Campari (+1,5%) e Moncler (+1,5%) aiutano il listino a riportarsi sulla parità, con il contributo anche di alcuni big come Eni (+0,8%), Poste (+0,7%), Generali (+0,5%) e Tim (+0,4%). In rosso invece Stm (-1,3%), Pirellli (-1,1%), Ferrari (-0,9%) e Stellantis (-0,8%), con le auto che soffrono in tutta Europa dopo i brutti dati sulle immatricolazioni in Italia e Spagna e a causa della carenza di componenti.
Lo spread Btp-Bund resta poco mosso a 104,8 punti base come oscilla sulla parità il petrolio, in attesa delle decisioni dell’Opec+. Nell’Eurozona l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori ha registrato una brutta battuta d’arresto scendendo da 19,6 di settembre a 16,9 ad ottobre, sotto le attese di 18,6 degli economisti.
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Ag.Riscossione, entro domani si pagano rate pace fiscale
Per rottamazione-ter e saldo e stralcio scaduti a luglio 2020
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04 ottobre 2021
15:36
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Ultima chiamata per versare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” scadute a luglio 2020. È possibile infatti procedere al pagamento fino a domani 5 ottobre, grazie alla possibilità concessa dalla legge di avvalersi anche dei giorni di tolleranza aggiuntivi rispetto al termine fissato dalla legge al 30 settembre 2021.
Lo ricorda l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, sottolineando che, in caso di pagamenti oltre i termini o per importi parziali, verranno meno i benefici della definizione agevolata e i versamenti già effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute. Per il pagamento dovranno essere utilizzati i bollettini riferiti all’originaria scadenza di luglio 2020 contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in possesso dei contribuenti o richiedibile sul sito http://www.agenziaentrateriscossione.gov.it.
Le scadenze per il versamento delle rate 2020 di “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, ancora dovute, sono state definite dalla legge di conversione del Decreto Sostegni-bis (Legge n. 106/2021) che ha concesso ai contribuenti la possibilità di ripartire il pagamento nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre 2021, senza perdere le agevolazioni previste. Il prossimo appuntamento in calendario è quindi previsto il 31 ottobre 2021 per il saldo della rata della rottamazione-ter scaduta il 30 novembre 2020. La stessa legge ha disposto inoltre che il pagamento delle rate in scadenza nel 2021 sia effettuato entro il prossimo 30 novembre.

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Spread Btp-Bund: in rialzo a 105 punti
Il rendimento del decennale italiano è allo salito allo 0,83%
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04 ottobre 2021
15:11
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 105 punti, in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì, a 103,6 punti. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, ha toccato finora un minimo di 104 punti alle 8.10 e un massimo di 106,5 punti verso le 10.45.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,833%, in rialzo rispetto allo 0,811% della chiusura della settimana precedente.
Nella seduta ha segnato fino al momento un minimo dello 0,814% verso le 8.30 e un massimo dello 0,854% verso le 10.45.
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Bonomi, serve posizione Italia-Germania-Francia su Fit for 55
Proposte Commissione inadeguate, serve posizione comune governi
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04 ottobre 2021
15:31
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“I governi di Italia, Germania e Francia dovrebbero giungere a posizioni comuni da far vedere al Consiglio Europeo chiamato in questo turno all’esame delle proposte Fit for 55”, serve “una valutazione seria dei Governi delle prime tre economie dell’Unione, perché le proposte della Commissione europea, così come sono ora, sono inadeguate”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un videointervento al ‘Made in Italy Summit’ di Sole 24 Ore e Financial Times.
Il leader degli industriali lo ha detto dopo aver ribadito: “I dati parlano chiaro, la ripresa italiana è avviata verso il più 6% del Pil, in questo 2021 la nostra industria è stata il principale fattore di tenuta dell’economia nazionale”; “Ma il vero punto non è il rimbalzo in corso quest’anno, la sfida è il tasso di crescita dal 2022 in avanti, che deve essere solido e duraturo per garantire un futuro sostenibile al paese”.
“Questa sfida – avverte Bonomi – è resa difficile dall’attuale contesto internazionale. I prezzi delle materie prime, infatti, sono schizzati in alto, così come il prezzo dei certificati di emissione della CO2 e i costi marittimi da e per la Cina.
Inoltre, la carenza di semiconduttori blocca già a singhiozzo da mesi la piena produzione di molti settori, a cominciare dall’automotive”.
“Ciascuno di questi problemi non può trovare adeguate soluzioni sul piano nazionale ma necessita di una serie di rapide ed efficaci risposte a livello internazionale. In questa “: è da, in questo scenario, che da Carlo Bonomi arriva l’invito rivolto ai governi di Italia, Francia e Germania ed il riferimento alla Commissone Europea ed in particolare al nuovo pacchetto climatico europeo Fit for 55.
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Borsa: Milano in lieve rialzo (+0,1%), banche deboli
In rialzo i petroliferi, indecise le auto, giù i semiconduttori
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04 ottobre 2021
15:36
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È in lieve rialzo Piazza Affari (+0,15%) nel primo pomeriggio, in linea con le altre principali Borse europee. Sono i petroliferi a sostenere il listino principale, nella giornata in cui l’Opec plus dovrebbe decidere se mantenere o meno per novembre l’aumento di 400.000 barili al giorno, col greggio in rialzo (+1,7%) a 77,1 dollari al barile e il brent a 80,7 dollari.
Bene Cnh (+1,7%) e nel lusso prosegue in rialzo come i giorni precedenti Moncler (+1,7%). In rialzo Tim (+1,6%). Guadagnano Poste (+0,5%) e Enel (+0,4%), che intende triplicare la capacità di generare rinnovabili per il 2030 ed eliminare il carbone entro il 2027.
Deboli le banche, con gli analisti che ricordano come le moratorie sui prestiti dovrebbero scadere a dicembre 2021. Sono piatte Unicredit (+0,02%) e Fineco (+0,07%), in calo Bper (-0,1%), Intesa e Banco Bpm (-0,4%). Lo spread Btp-Bund è in lieve calo a 104,4 punti e il rendimento del decennale italiano stabile allo 0,83%. Bene quelle d’affari, in particolare Mediolanum (+1,6%). In fondo al listino principale ci sono i semiconduttori, con Stm (-1,5%) e Exor (-1,1%), insieme ad alcuni titoli industriali, come Interpump e Prysmian (-1%). Tra le auto in rosso Ferrari (-0,8%) e piatta Stellantis (+,03%), dopo un settembre difficile per le auto in Italia e in Spagna con le carenze di chip e una tendenza negativa negli Usa per il terzo trimestre.
Tra i titoli a minore capitalizzazione corsa per Caleffi (+5,7%9 e Triboo (+5%), tonfo per Bioera (-7%) e Sabaf (-4,7%).
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Azimut Marketplace, l’amazon dei servizi finanziari alle pmi
Punta pareggio 2023 con 42.500 aziende e 550 milioni di erogato
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04 ottobre 2021
18:22
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Azimut insieme a Step lancia Azimut Marketplace, piattaforma fintech per fornire servizi finanziari alla piccole e medie imprese italiane con in programma di fare altrettanto in Spagna, Portogallo e Brasile.
La joint venture, dove il gestore italiano ha una quota del 43,5%, punta a raggiungere il pareggio bilancio nel 2023 quando conta di avere come clienti 42.500 imprese, 550 milioni di credito erogato e 13,5 milioni di ricavi.
L’obiettivo è di fornire credito, e non solo, a 82.000 imprese nel 2026 strappandole alle banche tradizionali.
“Abbiamo già avviato le istanze per registrare Marketplace come agente assicurativo e agente dei servizi di pagamento”, ha indicato Marco Montagnani, amministratore delegato di Azimut Marketplace durante un incontro con la stampa. Assicurazioni e depositi andranno così ad ampliare le proposte che già dall’inizio dell’anno prossimo vedranno la piattaforma offrire conti correnti per le imprese. ”Lo possiamo fare senza trasformarci in banca” ha sottolineanto Paolo Martini, ad e direttore generale di Azimut Holding. “Azimut Marketplace è il nuovo Amazon dei servizi finanziari per le pmi”, ha aggiunto.
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Borsa: l’Europa tiene con Wall Street aperta in calo
Corrono petroliferi con decisioni Opec plus. Bene molte banche
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04 ottobre 2021
16:20
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Sono positive, tranne Francoforte, che è piatta (-0,04%) le principali Borse europee, dopo l’apertura in calo di Wall Street e il Dow Jones in ripresa dopo pochi minuti, mentre gli ordini di beni durevoli negli Usa ad agosto risultano in crescita, come atteso dagli analisti. L’Opec plus intanto ha dato il via libera al piano di aumento di 400.000 barili al giorno anche per novembre e il greggio accelera (wti +2,6%) a 77,85 dollari al barile e il brent a 81,4 dollari.
Tra le altre Piazze europee, con l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori dell’Eurozona che in mattinata ha visto segnare una battuta d’arresto per ottobre, le migliori sono Madrid e Londra (+0,4%), seguite da Parigi e Milano (+0,1%), dove lo spread è in lieve rialzo a 104,8 punti, col rendimento del decennale italiano salito allo 0,84%.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, guadagna quasi lo 0,3%, trainato soprattutto dall’energia. Sono i petroliferi a correre, da Aker (+4%%) a Repsol (+3,5%). Nel metallurgico bene l’alluminio, con Norsk Hydro (+3,5%). In forma le utility, in particolare Rwe (+1,9%) e Veolia (+1,4%), col comparto sotto osservazione per i recenti aumenti delle tariffe.
Molte le banche in positivo, da Commerzbank (+2,6%) a Abn Amro (+2,4%), ma con una serie di casi in rosso, come Nordea (-5,9%), Ing (-2,3%) e Virgin (-1%). Nell’industria bene le compagnie aeree, in particolare Ryanair (+23,6%), non il trasporto marittimo, a guardare ad esempio Kuehne (-4,4%) e a Ap Moller (-3,5%). In ordine sparso le auto, con qualche guadagno, come per Stellantis (+0,5%) e Renault (+0,6%), dopo i cali seguiti ai dati delle immatricolazioni di settembre in Italia e in Spagna, e qualche perdita, come ad esempio per Volkswagen (-0,8%). Nel lusso andamenti alterni: bene Moncler (+2%) e Richemont (+0,6%), non Adidas (-1,9%). In rosso gli immobiliari. In deciso calo la società discografica Universal (-2,2%).
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Fisco, al via le domande per il bonus sanificazione
Credito d’imposta al 30% anche su spese per mascherine e tamponi
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04 ottobre 2021
16:34
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Al via il bonus sanificazione. A partire da oggi e fino al 4 novembre 2021, annuncia l’Agenzia delle Entrate, sarà possibile presentare la domanda per accedere al credito d’imposta per la sanificazione, l’acquisto dei dispositivi di protezione e la somministrazione di tamponi per Covid-19 introdotto dal Sostegni-bis.
Il credito ammonta al 30% delle spese sostenute a giugno, luglio e agosto 2021, fino a un massimo di 60mila euro, nel limite complessivo di 200 milioni. I beneficiari sono gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali e le strutture ricettive extraalberghiere non imprenditoriali.
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Borsa: Milano torna in calo (-0,5%), male le banche
In rosso auto e molta industria. Volano i petroliferi
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04 ottobre 2021
17:05
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Torna in calo Piazza Affari a metà pomeriggio (-0,5%), in linea con un peggioramento generale delle principali Borse europee e di Wall Street, che gli analisti attribuiscono soprattutto ai timori di inflazione e il petrolio che vola dopo la riunione dell’Opec plus sull’aumento della produzione. A Milano, mentre in Italia si è conclusa una prima tornata di amministrative in una serie di grandi centri, restano pochi titoli in positivo nel listino principale.
Spiccano, come nel resto d’Europa, i petroliferi, dall’impiantistica di Tenaris (+3%) a Saipem (+3,3%9 e Eni (+1,5%). Bene Tim (+1,7%) e Cnh (+1,6%). Guadagni per Enel (+0,3%), alcune utility, come A2a (+1%), Italgas (+0,3%) e Snam (+0,1%). Restano in forma Moncler (+0,9%) per il lusso, Leonardo per l’industria (+0,2%) e Banca Mediolanum (+0,4%) tra quelle d’affari.
Tonfo per Stm (-3,4%) tra i semiconduttori, forti perdite nell’industria per Interpump (-2,7%) e Prysmian (-2,5%), per la Paytech nexi (-2,5%) e tra i farmaceutici per Diasorin (-2,4%).
Male le banche, da Fineco (-1,1%), Banco Bm (-0,9%), Intesa e Unicredit (-0,8%). Lo spread Btp Bund è salito lievemente, a 104,9 punti, e il rendimento del decennale italiano è allo 0,82%. In rosso anche le auto, da Ferrari (-1,2%) a Stellantis (-0,6%).
Tra i titoli a minore capitalizzazione la meglio va a Caleffi (+4,9%) e il peggio a Bioera (-9,9%).
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Confindustria: Bonomi incontra imprenditori Piemonte
Gay, incontro proficuo in un momento di ripartenza
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TORINO
04 ottobre 2021
17:12
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Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha incontrato il Consiglio di Presidenza di Confindustria Piemonte. Presenti presso la sede dell’Unione Industriali di Torino, e in videocollegamento, i presidenti di Confindustria Alessandria, Laura Coppo, dell’Unione Industriale della provincia di Asti, Andrea Amalberto, dell’Unione Industriale Biellese, Giovanni Vietti, di Confindustria Canavese, Patrizia Paglia, di Confindustria Cuneo, Mauro Gola, di Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Gianni Filippa, dell’Unione Industriali Torino, Giorgio Marsiaj, dell’Unione Industriale del Vco, Michele Setaro, della Piccola Industria regionale, Gabriella Marchioni Bocca e dei Giovani Imprenditori piemontesi, Andrea Notari.

Il dibattito si è concentrato sulle opportunità di sviluppo del sistema piemontese e sui temi economici nazionali. Il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, ha ringraziato Bonomi “per il proficuo confronto in questo momento di ripartenza anche alla luce delle possibilità offerte dal Pnrr per la nostra regione”.   PIEMONTE

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Petrolio: Wti vola ai massimi da 2014, Brent a 80 dollari
L’Opec+ continua con piano di aumento produzione
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NEW YORK
04 ottobre 2021
17:14
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Il petrolio vola a New York. Le quotazioni del Wti schizzano a 76,99 dollari al barile, ai massimi dal 2014.
Vola anche il Brent che sale a 80 dollari al barile. Sempre nella giornata di oggi L’Opec+ si è accordata per un aumento graduale della produzione di 400.000 barili al giorno per novembre. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un delegato.
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Coldiretti: ‘Castagne addio e stalle sott’acqua’
Danni in campi con allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia
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05 ottobre 2021
11:31
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Addio castagne, stalle allagate, famiglie di agricoltori a rischio e allevamenti di lumache sott’acqua, smottamenti, strade bloccate e muretti crollati. E’ quanto emerge dal primo monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che sta investendo il Nord Ovest dell’Italia con l’allerta rossa in Liguria, Piemonte e Lombardia.

I danni maggiori, spiega Coldiretti, si concentrano nell’entroterra di Savona con le prime castagne pronte alla raccolta portate via dall’acqua, mentre i pascoli degli animali sono sepolti sotto uno strato di fango che li rende impraticabili. A Pontinvrea l’acqua ha già invaso una stalla di caprette dove l’allevatore sta tentando di bloccare l’allagamento con barriere e trucioli di legno, mentre si prepara all’evacuazione con le strade sempre meno praticabili. A cavallo fra Genova e Savona, continua Coldiretti, un allevamento di chiocciole è stato completamente sommerso, mentre dal resto del territorio continuano ad arrivare segnalazioni di smottamenti e crolli di muretti a secco. Una situazione di pericolo concreto su un territorio come quello ligure in cui il 100% dei comuni è a rischio frane e alluvioni.
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Arriva la delega fiscale, spunta anche il capitolo Iva
Dall’Irpef all’Irap raccolti gli input delle Camere. Resta il nodo catasto
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04 ottobre 2021
22:43
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Revisione delle aliquote Irpef, con attenzione al ceto medio, abolizione dell’Irap e, con ogni probabilità anche un intervento sulle aliquote Iva. Arriva dopo mesi di gestazione la delega per riscrivere il sistema del prelievo fiscale, e adeguare la cornice normativa per un nuovo fisco più semplice e ‘4.0’.
Anche la lotta all’evasione dovrebbe essere oggetto di una risistemazione per rendere più efficaci gli strumenti in mano all’Agenzia delle entrate ma il pacchetto legato alla privacy – e quindi alla possibilità dell’amministrazione di usare appieno l’incrocio delle banche dati – potrebbe avere bisogno di ulteriori approfondimenti. Le ultime decisioni dovrebbero arrivare domani alla cabina di regia che il premier Mario Draghi dovrebbe presiedere prima del Consiglio dei ministri chiamato a dare il via libera a una delle riforme “di accompagnamento” del Recovery plan. La delega era stata promessa in un primo momento entro il mese di luglio, poi era slittata a settembre e poi ancora a dopo le amministrative. E c’era chi scommetteva che il progetto per la riforma del fisco non sarebbe arrivato prima dei ballottaggi, invece a urne chiuse il premier ha deciso l’accelerazione. Anche la riscossione potrebbe viaggiare su un canale a sé, per rispettare tra l’altro i tempi del Parlamento che voterà solo mercoledì, nelle due commissioni Finanze, un parere sulle linee della riforma ipotizzate dal Mef. Nel frattempo nella delega potrebbe essere però inserito il trasloco dell’agenzia della Riscossione, nata dal superamento di Equitalia, all’interno dell’Agenzia delle Entrate, per semplificare il sistema e rendere più fluide le attività di accertamento e riscossione.

Sempre in bilico rimane il catasto, con Lega e Forza Italia (insieme a Fratelli d’Italia) sulle barricate per fermare qualsiasi intervento sulla casa, ma Draghi ha annunciato pubblicamente, con a fianco il ministro dell’Economia Daniele Franco, che la riforma ci sarà. E l’idea sarebbe quella di promuovere intanto il completamento della revisione degli estimi catastali e di rimandare a un secondo momento le scelte sulla revisione della tassazione, in un percorso che avrebbe bisogno almeno di 3 anni per compiersi. La delega in ogni caso dovrebbe essere molto “larga”, il più possibile generica per lasciare spazio ai gruppi parlamentari di dare le loro indicazioni che poi spetterà al governo tradurre in decreti attuativi, con le prime novità che non entreranno in vigore prima del 2023. Per la revisione dell’Irpef – che dovrebbe vedere un anticipo già in manovra – si dovrebbe privilegiare un intervento che alleggerisca il peso del fisco sul terzo scaglione, tra i 28mila e i 55mila euro che ora sconta un salto di 11 punti rispetto al secondo scaglione e un’aliquota del 38%. Il sistema con cui procedere al taglio delle tasse (aliquota continua modello tedesco, che piace a Pd e Leu, o riduzione degli scaglioni caldeggiata dal M5S) sarà deciso però solo coi decreti delegati. Quanto all’Irap, le Camere si sono espresse per una sua abolizione (e c’è chi come Iv preme per avviarla già con la legge di Bilancio) ma andranno risolte alcune criticità come il rischio di ritrovarsi con un’aliquota troppo alta e poco competitiva se venisse assorbita nell’Ires o ne diventasse una addizionale.
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Borsa: l’Europa torna in rosso, corrono i petroliferi
Giù banche e auto, molto male i semiconduttori. Su le utility
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04 ottobre 2021
17:23
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Peggiorano verso fine seduta le principali Borse europee. La peggiore è Francoforte (-0,8%), seguita da Parigi (-0,5%), Londra (-0,08%) e Madrid (+0,09%), dove i dati sul calo della disoccupazione di settembre diffusi la mattina sono stati da record.
In linea Milano (-0,5%), con lo spread sostanzialmente stabile a 104,8 punti e il rendimento del decennale italiano allo 0,83%. Analogo l’andamento di Wall Street, che secondo gli analisti vedono prevalere i timori di inflazione, mentre dopo la decisione dell’Opec plus sull’aumento della produzione per novembre, il greggio vola (wti +2,8%) a 78,01 dollari al barile e il brent a 81,6 euro.
L’indice d’area del Vecchio continente, Stoxx 600, cede quasi lo 0,4%, con i semiconduttori molto pesanti, da Be Semiconductor (-3,7%) a Asm (-3,6%). Male le auto, in particolare Porsche (-1,8%) , Volkswagen (-1,6%) e Ferrari (-1,2%). Quasi tutte in rosso le banche , da Nordea (-6,6%) a Ing (-3,3%) e Virgin Money (-3,2%). Bene le utility, come Rwe (+1,7%) e A2a (+1%) Corsa dei petroliferi, iniziando da Lundin (+3,8%), Aker (+3,6%), Galp (+3,3%) e Repsol (+3,2%).
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Borsa: Milano chiude in ribasso (-0,6%)
Il Ftse Mib a 25.460 punti
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MILANO
04 ottobre 2021
17:38
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Chiusura in ribasso per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha perso lo 0,6% a 25.460 punti.
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Borsa: l’Europa chiude in rosso
Francoforte (-0,7%), Parigi (-0,6%), Londra (-0,2%)
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04 ottobre 2021
17:58
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Chiusura in rosso per le principali Borse europee. La peggiore è stata Francoforte (-0,79%) a 15.036 punti seguita da Parigi (-0,61%) a 6.477 punti, Londra (-0,23%) a 7.011 punti e Madrid (-0,09%) a 8.791 punti.
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Spread Btp-Bund: chiude in rialzo a 104,4 punti
Il rendimento del decennale italiano in aumento allo 0,82%
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04 ottobre 2021
18:03
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Il differenziale tra Btp e Bund è a 104,4 punti, in rialzo rispetto alla chiusura di venerdì, a 103,6 punti. Secondo i dati reperibili sulla piattaforma Bloomberg, ha toccato un minimo di 104 punti alle 8.10 e un massimo di 106,5 punti verso le 10.45.

Il rendimento del decennale italiano è allo 0,829%, in aumento rispetto allo 0,811% della chiusura della settimana precedente. Nella seduta ha segnato un minimo dello 0,814% verso le 8.30 e un massimo dello 0,854% verso le 10.45.
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Borsa: Milano in calo (-0,6%), in rosso le banche, male Stm
Corrono i petroliferi col greggio. Guadagnano Leonardo e Moncler
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04 ottobre 2021
18:44
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Inizio di settimana in rosso per Piazza Affari (-0,6%), come per le altre principali Borse europee e comunque meno peggio dell’andamento di Wall Street, mentre gli analisti evidenziano i forti timori per l’inflazione, in vista del tapering, la stretta sugli aiuti economici da parte della Fed. Guadagna terreno il bene rifugio, l’oro, (+0,9%) a 1.765 dollari l’oncia e vola il greggio (wti +2,8% a sera) a 78 dollari al barile e il brent a 81,7, con l’Opec plus che intanto ha deliberato l’aumento della produzione anche per novembre.

Forte la spinta sui titoli di settore, con Milano che ha visto in testa Saipem (+2,8%), l’impiantistica di Tenaris (+2,7%), poi Eni (+1,3%). Nell’industria bene Leonardo (+1,5%), guadagni per Cnh (+1,1%). In forma qualche utility, come A2a (+1,1%) e Italgas (+0,4%). Resta a galla Enel (+0,1%). In rialzo Tim (+1%). Banca Mediolanum guadagna qualcosa (+0,2%).
Le perdite maggiori sono state per i semiconduttori, con Stm (-3,4%), per la paytech Nexi (-2,6), Exor (-2,5%) e nell’industria per Prysmian (-2,5%) e Interpump (-2,4%). Male tra i farmaceutici Diasorin (-1,8%). In rosso praticamente tutte le banche, da Banco Bpm (-1,3%), Unicredit e Intesa (-1,1%) e Fineco (-0,9%). Tra quelle commerciali Mediobanca (-1,2%) e Banca Generali (-1,1%). Giù Pirelli (-1,6%). Male le auto, come nel resto d’Europa, da Ferrari (-1,2%) a Stellantis (-0,8%), dopo i cali che si erano già verificati con i dati delle immatricolazioni in discesa in Italia e ij Spagna a settembre e analoga tendenza per il terzo trimestre negli Usa.
Tra i titoli a minore capitalizzazione corsa di Caleffi (+7,7%) e tonfo di Bioera (-7,8%), Sabaf e As Roma (-7,2% entrambe).
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Ristorazione:Calugi(Fipe),persi 250mila addetti, resistiamo
Il covid fatto scoprire delivery, bene Green pass
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ANCONA
04 ottobre 2021
19:34
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“Col Covid abbiamo vissuto un periodo devastante che in 18 mesi ha fatto perdere al settore della ristorazione il 40% del fatturato (40 miliardi di euro) e 250mila addetti, riverberandosi in negativo anche sulle attività economiche, sui centri storici, sulla sicurezza e sulla voglia di stare insieme. Ma il comparto è resiliente e ha scoperto il delivery e l’asporto”.
Così il direttore generale di Fipe-Confcommercio Roberto Calugi, intervenendo oggi ad Ancona al primo Forum della Ristorazione Marchigiana nell’ambito della manifestazione Tipicità in Blu. “La pandemia – ha continuato Calugi – ci ha insegnato quanto sia fondamentale la ristorazione per tutta la catena agroalimentare, enologica e turistica del nostro paese, e quanto la ripartenza debba puntare sulla qualità, sull’innovazione e sull’attenzione al prodotto e al cliente. I turisti vengono da noi per vivere e mangiare all’italiana, e questa è una lezione che dobbiamo imparare”. Infine un commento sul Green pass: “l’abbiamo sempre valutato positivamente e crediamo che i clienti sappiano scegliere. Non possiamo pensare di richiudere”.
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Oro: prezzo in calo a 1759 dollari
Ribasso dello 0,5%
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05 ottobre 2021
08:17
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Prezzo dell’oro in calo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata cede lo 0,59% a 1759 dollari l’oncia.
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Petrolio: prosegue corsa dei prezzi, Brent a 81,4 dollari
Wti allunga a oltre 77 dollari
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05 ottobre 2021
09:46
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Non si arresta la corsa del prezzo del greggio. Il Wti del Texas sale a 77,7 dollari con un aumento dello 0,12% mentre il Brent sfonda la soglia degli 81 dollari a 81,4 (+0.17%).
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Cambi: euro apre in calo a 1,159 dollari (-0,22%)
Yen a 111,13 (-0,13%)
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05 ottobre 2021
08:22
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Apertura in lieve calo per l’euro sui mercati. La moneta unica scende dello 0,22% a 1,159 dollari.
In Asia lo Yen passa di mano a 111,13 (-0,13%)
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Spread apre in lieve calo a 103 punti
Rendimento allo 0,82%
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05 ottobre 2021
08:32
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Apre in lieve calo lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 103 punti contro i 104 della chiusura della vigilia.
Il rendimento del decennale è pari allo 0,82%.
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Borsa: Asia in rosso, balzano le materie prime, Tokyo -2,19%
Shanghai chiusa per festività, bene futures Europa e Usa
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05 ottobre 2021
08:37
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Listini in rosso in Asia e Pacifico dopo il dato sull’inflazione in Giappone salita sotto le stime (+0,1%), mentre la corsa dei prezzi del ferro (+6,21% a 727 dollari la tonnellata) e dell’alluminio (+2,07% a 2.916 dollari la tonnellata) preoccupa gli investitori. Poco mosso il greggio (Wti -0,06% a 77,56 dollari il barile) e l’acciaio (+0,14% a 5.649 dollari la tonnellata), che si mantiene comunque su livelli record.
Tokyo ha ceduto il 2,19%, Seul l’1,98% e Sidney lo 0,41%. In controtendenza Taiwan (+0,32%), poco mossa Hong Kong (+0,03%), ancora aperta insieme a Mumbai, che è invariata.
Chiusa per festività Shanghai. Positivi i futures sull’Europa e sui listini Usa in attesa della produzione industriale francese e degli indici Pmi di Francia, Germania, del Regno Unito e dell’Ue, limitatamente però al comparto del terziario. In arrivo il deficit pubblico italiano e, dagli Usa, la bilancia commerciale, gli indici Pmi e Ism sull’occupazione e gli ordinativi non manifatturieri. Attese anche le scorte di greggio secondo l’American Petroleum Institute (Api) e l’intervento di Roland Quarles della Fed. In rialzo il dollaro sull’euro, sullo yen e sulla sterlina, deboli a Tokyo gli industriali Hitachi (-1,54%), Toshiba (-1,83%), Fuji Electric (-3,76%) e Daikin (-3,26%).
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Borsa: Milano apre in rialzo, +0,29%
Indice Ftse Mib a quota 25.538 punti
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MILANO
05 ottobre 2021
09:02
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Apertura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,29% a 25.538 punti.

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Borsa: Europa tiene in apertura, Parigi +0,06%, Londra +0,23%
Positiva Francoforte (+0,13%), in lieve calo Madrid (-0,05%)
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05 ottobre 2021
09:11
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Resistono sulle loro posizioni le Borse europee in apertura. Parigi guadagna lo 0,06% a 6.481 punti, Londra lo 0,23% a 7.027 punti e Francoforte lo 0,13% a 15.055 punti.
In lieve calo Madrid (-0,05% a 8.787 punti).
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Unicredit: accelera in Borsa (+2%) dopo avvio in rialzo
Bene anche Mps, Intresa, Bper e Banco Bpm, spread stabile
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05 ottobre 2021
09:26
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Accelera Unicredit in Piazza Affari dopo un avvio in rialzo. Il titolo di Piazza Gae Aulenti sale del 2,1% a 11,58 euro nei primi minuti di contrattazioni, seguita da Mps (+1,56% a 1,1 euro), Intesa (+1,22% a 2,45 euro), Bper (+1,04% a 1,98 euro), Banco Bpm (+0,94% a 2,69 euro).

Stabile a 103,1 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,5 punti allo 0,813%.
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Borsa: Milano accelera (+0,6%), sprint Unicredit, bene Mps
Spread stabile a 103 punti, salgono Intesa, Banco Bpm e Bper
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05 ottobre 2021
09:45
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Sono le banche ed in particolare Unicredit (+2,7%) a sostenere il listino di Piazza Affari che consolida il rialzo segnato in apertura. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,64% a 25.624 punti, spinto, oltre che da Piazza Gae Aulenti, anche da Intesa, Banco Bpm ed Mps (+1,1% tutt’e tre) e Bper (+0,8%).
Stabile a quota 103,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo dei titoli decennali in calo di 1,6 punti base allo 0,812%.
Acquisti anche su Nexi (+0,95%), Eni (+0,88%), Fineco (+0,75%) e Mediolanum (+0,8%), a differenza di Azimut (-0,47%), maglia nera tra i grandi titoli. Giù anche Tim (-0,32%), Snam (-0,33%) e Cnh (-0,21%). Poco mosso il resto del listino, con Enel in rialzo dello 0,25%, Saipem dello 0,23% e Stellantis dello 0,12%.
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Istat: famiglie risparmiano meno, crescono i consumi
Aumenta il reddito disponibile ma i prezzi frenano il potere d’acquisto
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05 ottobre 2021
19:11
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Nel secondo trimestre 2021 il reddito disponibile delle famiglie è cresciuto dello 0,5% rispetto al trimestre precedente. Lo comunica l’Istat aggiungendo che l’aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l’incremento del potere d’acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Corrispondentemente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%.
Nel secondo trimestre 2021 il deficit italiano si è attestato al 7,6% del Pil, in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente quando era pari al 12,9%. Lo comunica l’Istat spiegando che la diminuzione in termini tendenziali è dovuta alla “consistente riduzione delle uscite”, solo in parte compensata da un calo nelle entrate. Complessivamente, nei primi due trimestri del 2021 il deficit è stato pari al 10,2% del Pil, in miglioramento rispetto all’11,8% del corrispondente periodo del 2020. Il saldo primario delle amministrazioni pubbliche (ovvero l’indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato negativo, con un’incidenza sul Pil del -3,6%, in miglioramento rispetto al -8,7% nel secondo trimestre del 2020. Il saldo corrente è stato anch’esso negativo, con un’incidenza sul Pil del -1,0% (-8,0% nel secondo trimestre del 2020).
Nel secondo trimestre del 2021 la pressione fiscale è stata pari al 41,9%, in riduzione di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era stata del 42,4%. Lo rende noto l’Istat. Tra aprile e giugno di quest’anno il Pil italiano è aumentato del 2,7% rispetto al primo trimestre e del 17,3% nei confronti del secondo trimestre del 2020.
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Borsa: Europa contrastata con futures Usa e Pmi, Milano +0,7%
Sale produzione Francia, sprint Unicredit ed Mps, giù Pirelli
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05 ottobre 2021
10:38
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Borse europee contrastate con i futures Usa positivi e dopo il rialzo sopra le stime della produzione industriale in Francia. Meglio delle attese anche gli indici Pmi diffusi Oltralpe, in Germania e nell’Ue.
In calo l’analogo indice in Italia, dove il rapporto tra deficit e Pil è migliorato dal 12,9 al 7,6% nel secondo trimestre dell’anno. In arrivo dagli Usa la bilancia commerciale, gli indici Pmi e Ism sull’occupazione e gli ordinativi non manifatturieri, le scorte di greggio secondo l’American Petroleum Institute (Api) e l’intervento di Roland Quarles della Fed.
Milano (Ftse Mib +0,76%) è la migliore, seguita da Londra (+0,52%), Parigi (+0,3%) e Madrid (+0,19%), mentre resta indietro Francoforte (-0,03%).
Gli acquisti si concentrano sui bancari Unicredit (+3,28%), sui massimi degli ultimi 12 mesi mentre è in corso la due diligence in esclusiva su Mps (+3%), Credit Agricole (+2,26%), Lloyds (+1,9%) e Banco Bpm (+1,85%). Bene il produttore di microprocessori Infineon (+1,28%), che ha confermato le stime per l’anno in corso e previsto un rialzo dei ricavi del 20% per il 2022, pur a fronte di un persistere della carenza di semiconduttori. Difficoltà per i produttori di pneumatici Pirelli (-1,67%), Continental (-1,28%) e Nokian (-0,97%), frenato dalle quotazioni del greggio (Wti +0,41% a 77,95 dollari al barile), che si mantengono su livelli elevati e favoriscono Bp (+1,5%), TotalEnergies (+1,01%), Shell (+0,99%) ed Eni (+0,88%), all’indomani della decisione dell’Opec+ di limitare l’aumento della produzione a 400mila barili in novembre.
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Sud: EY, nel 2020 Neet al 45,4%, giù occupazione femminile
Rilancio passa da ricerca e sviluppo ed ecosistemi innovativi
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05 ottobre 2021
10:41
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Nel 2020 la quota di Neet (giovani senza istruzione, occupazione o formazione) tra 25 e 29 anni nel Mezzogiorno è stata pari al 45,4%, contro il 21,4% del Nord. In aumento anche la quota tra 15 e 34 anni, mentre l’occupazione femminile persa nella media dei primi tre trimestri dell’anno è stata superiore a quella creata negli undici anni precedenti (-94 mila unità a fronte di +89 mila tra il 2008 ed il 2019).
E’ quanto emerge da un’analisi effettuata da EY, in collaborazione con Luiss Business School, discussa nel corso della prima delle tre giornate dell’EY Digital Summit “Racconti del futuro”, dedicata al Mezzogiorno. Focus quindi su divari, potenzialità, modelli e strumenti per il rila