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Sull’applicazione arriveranno messaggi personalizzati su rimborsi in arrivo, scadenze di contratti, adempimenti e rate e comunicazioni non recapitate
Tgcom24
L’utilizzo dell’App IO consentirà all’Agenzia delle Entrate di mandare in pensione i messaggi via sms e posta elettronica che possono prestarsi a campagne di phishing, cioè a comunicazioni false finalizzate a “carpire” in modo fraudolento i dati personali.
Due tipologie di notifiche sull’App IO
Per ora sono attivate due tipologie di notifiche. La prima è “Comunicazioni per te”: si tratta di avvisi personalizzati riguardanti questioni fiscali come, ad esempio, l’arrivo di un rimborso, il mancato recapito di una comunicazione dell’Agenzia o informazioni sull’abilitazione di una persona di fiducia ad agire per suo conto nell’area riservata del sito. La seconda notifica è “Le tue Scadenze”: si tratta di promemoria, anche in questo caso personalizzati, relativi ad esempio all’approssimarsi della scadenza di un contratto di locazione o del pagamento di una rata.
Quali comunicazioni fiscali si ricevono sull’App IO
Più in dettaglio, nella fase iniziale, le comunicazioni che saranno inviate tramite app sono le seguenti:
il tuo rimborso è in arrivo;
una persona di fiducia ha accesso alla tua area riservata (attivazione autorizzazione a persona di fiducia);
è stata revocata l’autorizzazione per la persona di fiducia che avevi autorizzato;
ricordati di pagare l’imposta di registro (locazioni);
il contratto di locazione sta per scadere; ricordati di pagare la rata (rateizzazione per l’imposta su redditi soggetti a tassazione separata);
ricordati di pagare la rata (rateizzazione dell’importo dovuto in seguito a controllo automatizzato);
ricordati di pagare la rata (rateizzazione dell’importo dovuto in seguito a controllo formale);
hai ricevuto la liquidazione di un atto giudiziario.
Saranno attivi inoltre messaggi su mancati recapiti della comunicazione sulla tassazione separata e su irregolarità (relativa al controllo automatizzato della dichiarazione). In futuro la gamma delle informazioni sarà ampliata con altre tipologie di notifiche.
Dal Def emerge che la spesa sanitaria prevista per il 2024 è pari a 138.776 milioni di euro, con un tasso di crescita del 5,8% rispetto all’anno precedente.
Si tratta di una somma pari al 6,4% del Pil italiano. Nel triennio 2025-2027, si prevede una crescita della spesa per la sanità del 2% annuo. Dalle tabelle del Documento di economia e finanza si evince inoltre che il debito pubblico italiano romperà la soglia psicologica dei 3mila miliardi di euro a partire dall’anno prossimo.
“La concorrenza cinese potrebbe far chiudere dei siti”
A margine dell’inaugurazione a Torino del nuovo eDCT Assembly Plant, all’interno del progetto Mirafiori Automotive Park 2030, il presidente di Stellantis ha detto: “Noi qui ci sentiamo a casa. Siamo i leader di questo mercato con più del 34% di quota. Non abbiamo alcuna intenzione di andarcene, stiamo investendo pesantemente, abbiamo progetti, idee la capacità per tenere fede ai nostri impegni. Le fake news aprono la finestra per fare entrare i cinesi, ma noi abbiamo intenzione di rafforzare la nostra leadership nel Paese”. Il dirigente poi lancia un avvertimento al governo: “Siamo in grado di tenere testa ai competitor cinesi, se qualcuno li vuole introdurre sarà responsabile delle decisioni impopolari che dovranno essere prese”. Un chiaro riferimento all’intenzione, dichiarata dal ministro dell’Industria Adolfo Urso, di portare in Italia un secondo produttore, cinese secondo alcuni rumors ma si è anche mormorato di Tesla, la cui concorrenza rappresenta “una grave minaccia” a causa della quale “non saremo in grado di garantire l’obiettivo di un 1 milione di veicoli e, se perderemo quote di mercato, avremo bisogno di meno stabilimenti“.
Gli investimenti sull’elettrico
Per quanto riguarda gli investimenti sulla mobilità elettrica, annuncia il numero uno di Stellantis, “Sono state fatte tante promesse per sostenere l’accessibilità delle auto elettriche, ma gli incentivi ancora non ci sono. Ma visto che siamo qui per servire non attenderemo: investiremo 100 milioni di euro per introdurre sulla 500e una nuova batteria che offrirà più autonomia a minor costo“. Lo ha detto il Ceo di Stellantis Carlos Tavares a Mirafiori, aggiungendo che la nuova batteria sarà disponibile fra 15-18 mesi. “I nostri ingegneri hanno trovato una soluzione per aumentare l’autonomia e ridurre il costo per renderla più accessibile. È un modo molto pragmatico per rendere la mobilità elettrica accessibile e arrivare a un punto in cui non avremo bisogno di incentivi per finanziare l’acquisto di auto elettriche”, ha concluso.
Rimandate le decisioni sui nuovi modelli
Impossibile stabilire una strategia definitiva prima di conoscere la direzione che prenderà il mercato. Ogni altra decisione su ulteriori investimenti nell’elettrico è rimandata all’esito delle elezioni europee e delle presidenziali americane: “Non conosciamo ancora i risultati- dice Tavares- Dobbiamo aspettare elezioni che potranno cambiare il corso delle normative in vigore. A fine 2024 prenderemo le nostre decisioni sulla capacità produttiva e sui nuovi modelli”. Nessun annuncio riguardo la produzione della 500 ibrida a Torino ma la Panda nello stabilimento di Pomigliano “sarà prodotta fino al 2030, investiremo per adeguarla alle normative sulle emissioni”, ha detto Tavares durante l’inaugurazione del reparto di produzione di cambi eDct. La produzione della Panda e della versione più aggiornata Pandina era prevista almeno fino al 2027.
Ad aprire la 14esima edizione della kermesse il ministro Giorgetti: “Il risparmio gestito può trasformare le sfide future in opportunità”
Il ministro Giorgetti apre il 14esimo Salone del Risparmio
A dare ufficialmente il via ai lavori è stato l’intervento del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, il quale ha ribadito il ruolo centrale dell’industria per il supporto allo sviluppo dell’Italia. “Con un patrimonio gestito che supera a 2.300 miliardi di euro, l’industria italiana del risparmio gestito ha il bagaglio di esperienza necessario ad affrontare un contesto mutevole come quello attuale e trasformare le sfide future del Paese in opportunità”.
Tra le sfide individuate dal titolare del Mef, anche e soprattutto quelle relativa all’attività di regolamentazione. “A livello europeo c’è ormai piena consapevolezza che le iniziative necessarie a rendere il mercato dei capitali competitivo non possono essere posticipate – ha detto Giorgetti -. Per raggiungere questo obiettivo serviranno almeno 500 miliardi di euro e una parte consistente di queste risorse dovrà arrivare giocoforza dai capitali privati”.
40 anni di Assogestioni, Trabattoni: “Il risparmio gestito valore e opportunità per il Paese”
“In questi decenni, la nostra industria è maturata in termini di offerta, di qualità e di trasparenza. Oggi gli investitori, siano essi istituzionali o privati, possono accedere a una gestione professionale riconosciuta dagli attori politici e sociali del Paese come portatrice di valore e di opportunità”, ha poi spiegato il presidente di Assogestioni, Carlo Trabattoni, cogliendo l’occasione per ricordare che il 2024 segna il 40esimo anniversario della fondazione dell’Associazione.
“Oggi più che mai – ha quindi aggiunto Trabattoni – il risparmio gestito può svolgere un ruolo straordinario nella società. Il nostro settore ha la forza di movimentare ingenti capitali che possono coniugare all’obiettivo del rendimento anche un impatto sull’economia”.
Giorgetti, “Il debito sale a causa del peso del superbonus”. E anticipa: “L’obiettivo è replicare il taglio del cuneo anche nel 2025”. Deficit tendenziale al 4,3% quest’anno, 3,7% nel 2025.
Lutto nel mondo dell’imprenditoria: è morto Paolo Pininfarina, presidente della storica azienda torinese di auto.
Aveva 65 anni ed era malato da tempo. Sedici anni fa la tragica morte del fratello maggiore Andrea in un incidente stradale in scooter. Paolo Pininfarina era figlio del senatore a vita Sergio e nipote del fondatore della Pininfarina, Battista Farina (il cui soprannome era appunto “Pinin”, per via della somiglianza con il padre Giuseppe).
L’attuazione tempestiva dei Pnrr “è essenziale, perché la scadenza del 2026 è fissa”.
Lo ha detto il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, definendo “fondamentale” che gli Stati membri “mantengano lo slancio e accelerino dove necessario”. I Paesi Ue “ci dicono inoltre che l’attuazione dei Pnrr “sta mettendo a dura prova la loro capacità amministrativa. Molti apprezzerebbero un’attuazione più semplice e flessibile”, ha aggiunto l’ex premier.