MAFIA. CIRCONCISIONE. DONNA PRECIPITATA
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DALLE 07:15 ALLE 10:28 DI LUNEDì 24 DICEMBRE 2018
MAFIA. CIRCONCISIONE. DONNA PRECIPITATA.
Dia confisca 1,5 mln beni a boss Nizza
Esponente di spicco di gruppo legato a Cosa nostra di Catania
CATANIA24 dicembre 201807:15
– Beni per 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Catania a Salvatore Nizza, 46 anni, appartenente all’omonimo gruppo, affiliato alla famiglia mafiosa di Cosa nostra catanese Santapaola-Ercolano, attivo nel popoloso rione di Librino con diramazioni nel nord Italia e in Europa.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale etneo in accoglimento della proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dalla locale Dda, diretta dal procuratore Carmelo Zuccaro, che aveva emesso decreto di sequestro.
Salvatore Nizza in passato è stato condannato, in primo e secondo, per estorsione, associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, violazioni alla normativa in materia di armi e omicidio.
Il provvedimento di confisca interessa unità immobiliari e beni mobili.
Morto per circoncisione:migliora gemelloParametri vitali stabili, resta ricoverato in terapia intensiva
24 dicembre 201809:33
– Sono nettamente migliorate le condizioni del gemello del bimbo nigeriano di due anni morto ieri in seguito ad una circoncisione praticata a Monterotondo (Roma). I parametri vitali sono stabili. Al momento resta ricoverato in Terapia intensiva pediatrica.
Donna precipita e muore, un fermoE’ il compagno 26enne che è stato portato in carcere
SCALEA (COSENZA)24 dicembre 201809:35
– E’ stato fermato dai carabinieri con l’accusa di omicidio un italiano di 26 anni, G.A.M., compagno della donna dominicana di 36 anni, M.P., morta ieri dopo essere precipitata da una finestra del palazzo in cui abitava, a Scalea, sulla costa tirrenica cosentina. La donna secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri non si sarebbe suicidata o precipitata per cause accidentali. Ad accorgersi della presenza del corpo senza vita della donna nel cortile del palazzo era stata ieri mattina una vicina che aveva avvertito i carabinieri della Compagnia di Scalea. Sin da subito i militari non hanno escluso nessuna ipotesi sulla causa della morte della donna.
La donna secondo i primi accertamenti svolti sul luogo del ritrovamento non sarebbe precipitata dal terzo piano, dove abitava, ma da un piano superiore. L’uomo, sentito ieri nell’immediatezza, è stato portato in carcere. [print-me title=”STAMPA”]
