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DALLE 19:45 ALLE 22:11

DI VENERDì 25 GENNAIO 2019

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Alto Adige, eletta giunta Svp-Lega
Via libera ad esecutivo Kompatscher bis

BOLZANO25 gennaio 201919:45

– A tre mesi esatti dalle elezioni provinciali è stata eletta la nuova giunta altoatesina Svp-Lega.
Il consiglio provinciale ha approvato con 18 sì e 16 no la squadra di governo presentata dal governatore Arno Kompatscher.
Gli assessori sono, oltre al presidente Kompatscher, i tre vice, uno per ogni gruppo linguistico, Giuliano Vettorato (Lega), Arnold Schuler e Daniel Alfreider (entrambi Svp). L’esecutivo è, inoltre, composto dai rappresentanti Svp Philipp Achammer, Waltraud Deeg, Maria Hochgruber Kuenzer e Thomas Widmann mentre per la Lega c’è anche Massimo Bessone.
In Alto Adige, dove non è prevista l’elezione diretta del governatore, il presidente è stato eletto la scorsa settimana dall’aula, mentre oggi è avvenuto il via libera alla squadra Kompatscher bis.
Kompatscher bis tende mano a opposizione”Nostra sarà una politica a favore di tutti gli altoatesini”

BOLZANO25 gennaio 201919:45

– A tre mesi dalle elezioni si è insediata la nuova giunta provinciale di Bolzano. Dopo 25 anni di collaborazione con il centrosinistra, la Svp per la prima volta collabora con la Lega. Il governatore Arno Kompatscher ha ribadito i valori della convivenza e dell’Europa, per poi tendere la mano all’opposizione: “Noi parleremo con tutti, la nostra sarà una politica a favore di tutti gli altoatesini”.
Il vice presidente Giuliano Vettorato, che oltre alla cultura e scuola italiana ha anche le competenze dell’energia e dell’ambiente, ha detto “che tutti devono essere fieri di essere altoatesini”. Il suo collega di partito Massimo Bessone ha definito la presenza della Lega in giunta “un risultato storico”. “Finalmente possiamo partire”, ha commentato Philipp Achammer, che vede sensibilmente ampliato le sue competenze.
Dopo una legislatura alla presidenza del consiglio provinciale torna in giunta Thomas Widmann che sarà responsabile tra l’altro della sanità, che punta sul lavoro di squadra.
Conte: ‘Su seggio Onu Parigi e Berlino ci prendono in giro’. Berlino: ‘Da tempo nostro obiettivo’La Germania replica però che il suo atteggiamento “non è una sorpresa per nessuno”, visto che il seggio è da tempo un suo obiettivo. Quanto ad Aquisgrana, “il trattato non è contro altri, ma a servizio dell’Europa”

25 gennaio 201920:28

Critiche del premier Conte a Parigi e Berlino, che nel trattato di Aquisgrana firmato nei giorni scorsi indicano come priorità attribuire alla Germania un seggio del consiglio di sicurezza Onu. “Ma non si era detto di darlo all’Europa? – riflette – ma allora ci state prendendo in giro”.La Germania replica però che il suo atteggiamento “non è una sorpresa per nessuno”, visto che il seggio è da tempo un suo obiettivo. Quanto ad Aquisgrana, “il trattato non è contro altri, ma a servizio dell’Europa”. “Abbiamo già avuto molte occasioni – ha detto il portavoce della Merkel Steffen Seibert – per dire con chiarezza, anche nei giorni scorsi, che questo contratto non è contro nessuno e che in nessun modo tocca la nostra intensa e forte amicizia con altri partner”. “L’accordo intensifica la patership franco-tedesca” ma a “servizio dell’Europa”.”Laddove Germania e Francia sulla base della loro specifica e storica partnership e amicizia vanno avanti in alcuni campi, questo viene sempre pensato anche come un invito per altri in Europa, affinché percorrano strade simili”, ha proseguito Seibert. “Ci sono molti esempi di come iniziative franco-tedesche che noi all’inizio abbiamo elaborato in via bilaterale poi sono diventate politica europea”, ha aggiunto. A proposito del dibattito italiano su un possibile effetto nocivo sull’economia italiana, Seibert ha sottolineato: “non vedo proprio da dove possa venire fuori una affermazione del genere. Posso solo dire che questa non è l’intenzione dell’intesa, né è contenuta nel testo”.         [print-me title=”STAMPA”]

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REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA CENTO

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REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA CENTO

AGGIORNAMENTO DELLE 22:44

DI MARTEDì 08 GENNAIO 2019

REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA CENTO

Lega punta i piedi sul decreto per reddito, così non votiamo
‘Non ci sono soldi per disabili’. Premier, ‘Sono aumentati’

La Lega punta i piedi sul decreto per reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni. ‘Non ci sono soldi per i disabili, così non lo votiamo’, si dicono deluse fonti del Carroccio. ‘I fondi? Li abbiamo aumentati, c’è una legge delega su un nuovo codice sui diritti dei disabili. Ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, anche stavolta troveremo una soluzione’, replica il presidente del Consiglio Conte a Porta a Porta.

“Nel decreto sul reddito di cittadinanza nemmeno un euro per i disabili. Forte delusione della lega”. E’ questo lo stringato commento di fonti della Lega dopo l’annuncio del premier Conte sull’arrivo del decreto in Cdm per giovedì prossimo. “Se non ci sono davvero i soldi per i disabili e le famiglie la Lega non vota il reddito di cittadinanza”.

“Ognuno si prenda le sue responsabilità, chiaro? Perché noi andremo ad approfondire tutto: sono in fase di elaborazione i decreti attuativi sia per quota cento e che per il reddito cittadinanza: io conto che sia contenuto tutto quello che era previsto. Nel reddito di cittadinanza, ad esempio, il sostegno ai disabili e per le famiglie numerose, che vanno premiate. Io darò il mio sostegno a questo atto di civiltà, a questo aiuto ai disoccupati, ai bisognosi dimenticati e agli ultimi a patto che ci siano tutti gli ultimi”. Così Salvini in diretta Fb.

“Abbiamo aumentato fondi ai disabili: c’è una legge delega su un nuovo codice sui diritti dei disabili”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ospite di “Porta a Porta”, commentando l’insoddisfazione della Lega su questo punto.
“Mi faccia tornare al lavoro: nel reddito di cittadinanza c’è già un’attenzione ai disabili, ma se ci sono suggerimenti li analizzeremo, ci metteremo intorno a un tavolo e anche questa volta risolveremo la situazione”, ribadisce il premier.        [print-me title=”STAMPA”]

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POLITICA: ATAC URNE APERTE ROMA

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POLITICA/ULTIM’ORA

AGGIORNAMENTO

DELLE 10:09

DI DOMENICA 11 NOVEMBRE 2018

SOMMARIO

POLITICA: ATAC URNE APERTE ROMA

Atac: urne aperte per referendum a Roma
Votazione consultiva, si decide sulla liberalizzazione

POLITICA: ATAC URNE APERTE ROMA

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L’ARTICOLO

POLITICA: ATAC URNE APERTE ROMA

ROMA

– Urne aperte oggi a Roma fino alle 20 per il referendum consultivo sulla messa a gara del trasporto pubblico locale della Capitale, promosso dai Radicali. Sono circa 2,4 milioni i romani che potranno recarsi ai seggi per il ‘referendum Atac’, dal nome dell’azienda al 100% del Comune di Roma che si occupa di oltre l’80% del trasporto pubblico della città.
All’elettore verranno sottoposte due domande: una sull’ affidamento dei servizi di trasporto tramite gare pubbliche e l’altra sulla possibilità di creare nuovi servizi di trasporto collettivo non di linea con app o a richiesta.   [print-me title=”STAMPA”]