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DI GIOVEDì 13 SETTEMBRE 2018

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Golf: Klm Open,tre italiani al 3/o posto
Avvio ok di Paratore, Pavan e Bertasio. Guida il cinese Ashun Wu

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Ottima partenza dei giocatori italiani nel Klm Open di golf: con 66 (-5) colpi, Renato Paratore, Andrea Pavan e Nino Bertasiom si trovano al terzo posto, Alberto Manassero è 16/o con 67 (-4). Sul percorso del The Dutch (par 71), a Spijk (Olanda), guida la graduatoria con 64 (-7, con sette birdie) il cinese Ashun Wu, che precede di misura l’inglese Chris Wood (65, -6). In terza posizione, con i tre azzurri, altri 10 concorrenti; nelle retrovie gli altri due italiani in campo, Edoardo Molinari e Luca Cianchetti, 138/mi con 75 (+4). Renato Paratore ha realizzato cinque birdie senza sbavature, hanno marciato di pari passo Andrea Pavan e Nino Bertasio, con sei birdie e un bogey, mentre Matteo Manassero ha segnato sei birdie e un doppio bogey. Per Edoardo Molinari due birdie e sei bogey, per Luca Cianchetti un eagle, tre birdie, sette bogey e un doppio bogey.   [print-me title=”STAMPA”]

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‘Orgogliosi azzurri Europei paralimpici’
Ministro famiglia e disabilità: “A Terni tante soddisfazioni”

‘Candidatura a tre unica possibilità’Presidente Coni Malagò su Olimpiadi 2026

Giochi 26: Giorgetti, ‘progetto c’è, ma senza Milano cade’ Malagò ‘candidatura a tre unica possibilità’

Pancalli, movimento paralimpico esplosoN.1 Cip”Europei scherma Terni? Italia garanzia,vinceremo ancora”

Giorgetti,oggi capiremo posizione MilanoSottosegretario su Giochi’26″Valutazione definitiva entro il 19″

F1, Raikkonen: “Addio alla Ferrari? Non ho deciso io””A Monza ho saputo che sarei andato alla Sauber”

‘Aiutare Vettel?Posso guidare sola auto’Raikkonen: ‘molto probabilmente chiuderò carriera in Sauber’

Hamilton’filosofia Ferrari non mi aiuta’Inglese’non penso a vantaggio su Vettel, avremo gare difficili’

Raggi: Ricandidarsi per Giochi? Non cosìSindaca Roma: “Insostenibile, ma se Cio cambia regole future…”

Torna a Roma mezza maratona per la paceIl 23/9 2/a ‘Half Marathon Via Pacis’, tra luoghi culto Capitale

Sport: 38 province per Giornata Us Acli15-16 settembre protagonista inclusione: da immigrati a disabili

Ciclismo: a Milano presentazione azzurriAppuntamento il 17/9. Verrà presentata anche nuova maglia Italia

Un anno senza vittorie, per Italia una crisi da record Niente successi in gare ufficiali, avvenne solo nel 1958-1959

Vuelta:a Wallays 18/a tappa,Yates leaderIl belga ha preceduto Bystroem e Sagan. Viviani al quarto posto

Libro Totti al Colosseo il 27Iniziativa Rizzoli: serata per restauro 12 statue del Parco.

Taekwando: Cito n.1 commissione tecnica
La nomina, all’unanimità, al consiglio europeo di Barcellona

Giochi: Sala, Milano sia prima nel brand”Rinnoviamo la nostra disponibilità, ruolo deve essere chiaro”Pallavolo: Mondiali, Haku Ri infortunato
Infortunio in allenamento, squadra rimane con 13 giocatori.

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“Siamo orgogliosi di voi, impegnatevi al massimo, cercate di fare il possibile per vincere: siete i nostri rappresentanti, il nostro orgoglio, ogni vostra vittoria è la vittoria di tutta la nazione”. Questo il messaggio lanciato dal ministro per la famiglia e la disabilità, Lorenzo Fontana, agli atleti azzurri della scherma paralimpica durante la presentazione dei Campionati Europei 2018 in programma a Terni dal 18 al 23 settembre. “Sono orgoglioso di poter presentare questa manifestazione – ha aggiunto Fontana nel corso della presentazione dei Campionati presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in Largo Chigi -. È stata un’estate di grande soddisfazione per il Cip, abbiamo ottenuto numerosi successi, spero proseguiate perché c’è grossa attenzione su questi sport, in particolare sulla scherma: saremo con voi in ogni momento e sono convinto che avremo numerose e grosse soddisfazioni”.
– “Oggi ho letto un articolo molto interessante in cui dei guru del marketing delle candidature indicano come questa idea, coraggiosa, nuova e secondo me l’unica possibilità di candidatura, sia veramente innovativa e vincente”. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando l’idea di candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026 che vede accorpati i dossier delle città di Cortina, Milano e Torino.
“Sono persone che neanche conosco, se non altro l’Italia fa da precursore a tante cose del mondo olimpico”, ha aggiunto il capo dello sport italiano a margine dell’inaugurazione del Toyota Wheel Park di Roma.
“Il progetto sta in piedi, lo abbiamo detto dall’inizio, se tutte le tre città aderiscono a questo tipo di proposta. Se Milano si sfila penso che oggettivamente il progetto cada”. Così il sottosegretario, Giancarlo Giorgetti, in un’intervista a Sport Mediaset, sul cammino della candidatura italiana ai Giochi invernali 2026. “Aspettiamo la posizione ufficiale da parte di Milano, che ha detto chiaramente di volere un ruolo di capofila – ha aggiunto -; siamo al ‘pour parler’, quando ci saranno i passaggi ufficiali decideremo”. “Ma non dovesse concretizzarsi – ha spiegato ancora Giorgetti ai microfoni di Sport Mediaset -, non sarebbe una sconfitta per nessuno. Le cose si fanno seriamente: se mancano i presupposti meglio staccare la spina prima di avviare delle spese magari inutili e far cadere tutto dopo, come è successo nel caso di Roma e dei giochi estivi. Siamo nella fase preparatoria ma se non c’è concordia, se non c’è comunione d’intenti meglio responsabilmente prenderne atto”. La corsa a tre con Torino, Milano e Cortina deve restare il punto fermo su cui fa leva il progetto. “Milano sarebbe stata la cerniera: se si sfila diventa difficile giustificare due sedi localizzate anche in modo distante” sottolinea il sottosegretario”Oggi ho letto un articolo molto interessante in cui dei guru del marketing delle candidature indicano come questa idea, coraggiosa, nuova e secondo me l’unica possibilità di candidatura, sia veramente innovativa e vincente”. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando l’idea di candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026 che vede accorpati i dossier delle città di Cortina, Milano e Torino. “Sono persone che neanche conosco, se non altro l’Italia fa da precursore a tante cose del mondo olimpico”, ha aggiunto il capo dello sport italiano a margine dell’inaugurazione del Toyota Wheel Park di Roma.”Novità sulle Olimpiadi? Non c’è niente da aggiungere a quanto riferito martedì dal sottosegretario Giorgetti. Oggi ho letto qualche interpretazione ma non ho niente da aggiungere. Lo stesso Giorgetti ha sottolineato che si sono fatti passi in avanti e che ci sono più certezze che dubbi”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, facendo il punto sullo stato dell’arte della candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026. Sulla candidatura unita, Malagò precisa: “Non è un messaggio a nessun sindaco. Sono molto sereno, credetemi: come ha detto Giorgetti, sono molte più certezze che dubbi. Poi vediamo”. Ma il tempo però sta per scadere, il numero dello sport italiano specifica che “è giusto che se ne parli anche per rispetto dell’Esecutivo e della parte politica”, tuttavia aggiunge: “Aspettiamo ancora qualche giorno – le sue parole a margine dell’inaugurazione del Toyota Wheel Park di Roma – il 19 settembre Diana Bianchedi (responsabile delle candidature, ndr) e il suo gruppo devono andare a Losanna e dare dei segnali di ufficialità al lavoro che si è fatto”.

– “Noi abbiamo bisogno che tutti ci seguano e nella famiglia della scherma mi sento sempre a casa: percepire da una federazione olimpica la stessa cura per la disciplina paralimpica è incredibile, per questo ringrazio il presidente Giorgio Scarso”. Lo ha dichiarato il presidente del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli durante la conferenza stampa di presentazione degli Europei di Terni 2018 presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Ringrazio il ministro Fontana e il sottosegretario Giorgetti, oggi è la prima occasione di incontro dopo una straordinaria para-estate, dai Mondiali di ciclismo agli Europei di nuoto e atletica passando per il tiro con l’arco – ha aggiunto il numero uno del Cip – Oggettivamente il nostro movimento è esploso: torno da una settimana di lavoro al Comitato paralimpico internazionale dove tutti si chiedevano come l’Italia fosse riuscita a crescere tanto”.
– “Credo che oggi in qualche modo sia una giornata importante perché vediamo come in particolare la città di Milano si pone rispetto alla proposta del Coni. Poi come Governo faremo una valutazione definitiva entro il 19″.
Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, in merito alla candidatura unitaria dell’Italia ai Giochi invernali del 2026 che prevede anche la partecipazione di Cortina e Torino.
”Non ho deciso io, ma l’esito è stato questo”. Alla vigilia del Gp di Singapore Kimi Raikkonen risponde secco circa il suo addio alla Ferrari. “A Monza ho saputo che sarei andato in Sauber – ha ammesso il pilota finlandese della scuderia di Maranello – in sostanza abbiamo cominciato a parlare da quel momento. In realtà non ho mai pensato di finire alla Sauber, andrà così perché si è presentata l’occasione”.

– “Il progetto sta in piedi, lo abbiamo detto dall’inizio, se tutte le tre città aderiscono a questo tipo di proposta. Se Milano si sfila penso che oggettivamente il progetto cada”. Così il sottosegretario, Giancarlo Giorgetti, in un’intervista a Sport Mediaset, sul cammino della candidatura italiana ai Giochi invernali 2026. “Aspettiamo la posizione ufficiale da parte di Milano, che ha detto chiaramente di volere un ruolo di capofila – ha aggiunto -; siamo al ‘pour parler’, quando ci saranno i passaggi ufficiali decideremo”.
– ”Io posso guidare solo una macchina ovviamente, si parla sempre tanto di questo ma non è facile dirlo prima. Vedremo cosa cadrà in gara, sappiamo le nostre regole interne e sono piuttosto semplici”. Kimi Raikkonen risponde così ad una domanda su un suo possibile aiuto al compagno di squadra in Ferrari Sebastian Vettel nella lotta per il titolo.
Alla vigilia del Gp di Singapore Raikkonen ha aggiunto che al 99% chiuderà la sua carriera in Sauber: “Molto probabilmente finirò in Sauber la mia carriera, ho firmato un contratto da pilota e non so se diventerò dirigente, non ho nessun contratto che dice questo”. E ancora: ”Ho sempre detto che smetterò quando sentirò che sarà la cosa giusta per me, correre è la cosa che mi piace di più”.
Infine Raikkonen si prende gioco dei giornalisti riguardo alla sua passione e sul continuare a correre in Sauber: ”no, non ho più passione, ma resto solo per farmi fare delle domande da voi….”.
– ”La filosofia Ferrari che lascia lottare tra loro i piloti? Non vedo come possa rendere la mia vita meno difficile visto che devo competere anche con Raikkonen”. Lewis Hamilton non pensa di aver ricevuto particolari benefici dagli episodi che hanno visto Vettel e Raikkonen sfidarsi regolarmente in pista. “Per ora l’aiuto che mi ha dato Valtteri è stato semplicemente più vistoso e dovuto alle posizioni in cui ci siamo trovati in pista”.
Poi Hamilton parla del suo vantaggio nel Mondiale su Vettel: ”voglio semplicemente dare il meglio, ultimamente abbiamo fatto delle cose straordinarie e vogliamo continuare così. Onestamente non ci penso ai 30 punti di vantaggio e non c’e’ motivo di cambiare approccio. Avremo delle gare difficili da qui in avanti. La Ferrari ci è stata davanti e vogliamo cercare di superarli”. La terza macchina? ”mi piace abbastanza l’idea di avere più team che avere più piloti per ogni team”.
– “Se possiamo ambire a ricandidarci alle Olimpiadi? Quello che ci sta mostrando l’andamento delle Olimpiadi è che altre grandi città hanno rinunciato e altre hanno deciso di consorziarsi per sostenere l’impegno olimpico. È evidente che il modello che c’era prima non può più reggere, dal punto di vista economico, dell’impatto sulle città. Penso che se il Comitato (olimpico) intenderà cambiare modello, molte città tra cui Roma in un futuro potranno tornare a ospitare un evento così importante”. Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, rispondendo a chi le chiedeva se, dopo due e mezzo di sua gestione, la Capitale sarebbe pronta a sostenere una nuova candidatura olimpica dopo il no a Roma 2024. “Ricordo che oggi – ha aggiunto Raggi, a margine della presentazione della Half Marathon Via Pacis – abbiamo ancora un miliardo da pagare per l’esproprio delle Olimpiadi del ’60. Quindi è evidente che qualche meccanismo deve cambiare. Poi, eventi come questo (Half Marathon) ci fanno capire che Roma è aperta allo sport”.
– ROMA

– Pace, integrazione, inclusione, solidarietà. Domenica 23 settembre si disputerà la 2/a ‘Roma Half Marathon Via Pacis’, la mezza maratona che attraverserà il cuore della città e, in nome della pace, collegherà i luoghi di culto emblematici della Capitale. Dalla Basilica di San Pietro alla Moschea, passando per la Sinagoga e altre chiese cristiane.
La presentazione è andata in scena al Colosseo, alla presenza tra gli altri della sindaca di Roma, Virginia Raggi. Con lei, l’assessore allo Sport del Comune di Roma, Daniele Frongia.
L’evento è promosso da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con la Fidal e gode del patrocinio di Coni, Cip, Mibac, Comunità Europea, Miur, Regione Lazio, Istituto per il credito sportivo, Cesv e Nelson Mandela Foundation.
– Uno sport accessibile a tutti, strumento di benessere, inclusione e riscatto sociale, capace di far esplodere potenzialità e responsabilità per la crescita culturale, sociale del territorio e dei cittadini. È questo il messaggio della prima edizione della ‘Giornata nazionale-Lo sport che vogliamo’, promossa dall’Us Acli il prossimo 15 e 16 settembre. L’iniziativa è parte integrante del progetto presentato dall’Us Acli al Coni per il 2018 e gode del patrocinio dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) e della Cei. La giornata si svolgerà in contemporanea in tutta Italia e coinvolgerà 38 province, 17 regioni, per 46 eventi programmati e 63, tra attività e discipline sportive. “C’era la voglia di portare la nostra associazione in piazza – ha spiegato il presidente dell’Us Acli, Damiano Lembo – di scendere con i nostri colori e soprattutto di portare il nostro sport, strumento attraverso il quale fare inclusione e trasmettere messaggi di buone pratiche”.
– Lunedì 17 settembre, alle 11,30, nel grattacielo Generali del Citylife District, durante una conferenza stampa verranno presentate le Nazionali azzurre che parteciperanno ai Mondiali di ciclismo su strada in programma dal 23 al 30 settembre a Innsbruck (Austria). Nella stessa occasione verrà svelata la nuova maglia azzurra che i corridori utilizzeranno nella stagione 2018/19. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco; il coordinatore delle squadre Nazionali, Davide Cassani; i tecnici e alcuni atleti convocati per la rassegna iridata.
Un declino lento, inesorabile, inarrestabile. C’era una volta l’Italia campione del mondo, coi suoi alti e bassi, coi suoi pilastri inossidabili, ma è acqua passata, da techetechetè del pallone. Roberto Mancini raccoglie le macerie di un movimento in crisi, che non crede nei giocatori italiani (le big ne utilizzano dal 19% del Napoli nella rosa al 43% del Milan) ed è costretto a schierarli spesso fuori ruolo con un vorticoso balletto di esperimenti. Ci vorrebbe pazienza, ma il calcio attuale non può averne. L’Italia non vince una partita ufficiale da un anno (1-0 in Albania lo scorso ottobre), se si eccettua l’amichevole-allenamento con l’Arabia Saudita di maggio (successo per 2-1 degli Azzurri).Nella nuova Nations League ha pareggiato con la Polonia, perso meritatamente col Portogallo senza Cr7 e ora rischia di retrocedere in serie B. Inoltre sta collezionando record negativi nel ranking Fifa dove è tornata 21/a, scavalcata dal Perù. Solo in altri due anni l’Italia non ha collezionato vittorie in competizioni ufficiali, nel 1958 e 1959. Nella sua storia centenaria l’altro periodo nero della nazionale è arrivato, infatti, con la precedente mancata qualificazione mondiale del 1958 di un movimento depauperato dallo choc di Superga, ma i posti disponibili erano di meno. I tonfi in Cile e con la Corea sono stati compensati dal successo agli europei 1968, le mancate qualificazioni agli europei del 1972 e 1976 sono state determinate da ostacoli importanti (il Belgio di Van Himst e l’Olanda di Cruyff), quelle del 1984 e 1992 sono state compensate da mondiali sostenuti da protagonisti. Comunque, fasi transitorie. Ora invece, dopo l’ultimo sprazzo del secondo posto agli europei 2012 è crisi nera, azzurro tenebra.Le oscillazioni della nazionale nel ranking Fifa aiutano a mettere a fuoco la crisi più grave della storia del calcio italiano. Nei 25 anni delle rilevazioni per gli azzurri c’è un declino impressionante. Si comincia nel 1993 con l’Italia di Sacchi seconda alle spalle del Brasile, diventa prima a novembre per poi precipitare fino al 16/o posto a maggio 1994. Il brillante mondiale perso ai rigori la proietta al secondo posto. Poi lievi oscillazioni, con un picco negativo dopo gli europei 1996 fino al 16/o posto dell’aprile 1998. Dopo i mondiali ritorna stabilmente tra le prime 10, quarta per molti mesi del 1999. Dopo un nuovo calo torna quarta dopo gli europei 2000, riscende 14/a dopo i nefasti mondiali 2002 mantenendo posizioni intorno al decimo posto per quattro anni. Poi il titolo mondiale, il secondo posto Fifa stabile dopo il Brasile. Nel febbraio 2007 torna per la seconda volta prima, confermandosi ad aprile e settembre, poi rimane stabilmente tra le prime tre (con Spagna e Germania) per due anni. Lo spartiacque è rappresentato dal tonfo in Sudafrica che la fa scendere fino al 16/o posto, ma nel 2011 è stabilmente tra le prime 10. Il secondo posto agli europei 2012 fa risalire l’Italia fino al quarto posto di dicembre (dopo Spagna, Germania e Argentina, col Brasile precipitato 18/o). Ma è in arrivo il nuovo tsunami. Il ko ai mondiali 2014 fa calare gli azzurri al 14/o posto (-5 rispetto all’esordio) e stavolta non c’è risalita: 16/a a ottobre 2015, 17/a a settembre 2017 dopo lo 0-3 con la Spagna. Il 20/o posto dell’aprile 2018 dopo la sconfitta con l’Argentina è il nuovo record negativo, ma dura fino ad agosto, col 21/o. Illusorio ritorno al 19/o a giugno e ora, dopo il ko col Portogallo l’Italia torna 21/a. Oltre ai grossi nomi davanti ci sono anche Svizzera, Danimarca, Cile, Svezia, Messico, Galles e Perù. Mancini lavora per ricostruire l’Italia e per ripartire, ma la missione che lo attende, dopo le delusioni degli ultimi Lippi e Prandelli e tutta la gestione Ventura, è improba e densa di insidie. Forse il pubblico italiano dovrà malinconicamente abituarsi a osservare le massime rassegne internazionali scegliendosi una squadra per cui tifare.

Il belga Jelle Wallays ha vinto la 18/a tappa, disputata da Ejea de los Caballeros a Lleida e lunga 186,1 chilometri; il britannico Simon Yates (73h02’37”) è rimasto leader della classifica generale, con 25″ di vantaggio sullo spagnolo Alejandro Valverde, secondo, e 1’22” sullo spagnolo Enric Mas, terzo.
Lo sprint odierno, interminabile e incertissimo, per via dei due fuggitivi che hanno rischiato di essere riacciuffati a pochi metri dal traguardo dal gruppo in rimonta, ha permesso a Wallays di precedere il norvegese Sven Erik Bystroem: terzo lo slovacco tricampione del mondo Peter Sagan, quarto Elia Viviani, apparso in grande spolvero. Domani è in programma la 19/a tappa, da Lleida ad Andorra.
Naturlandia e lunga 154 chilometri, con una salita finale che promette spettacolo, dopo un lungo tratto in falsopiano. E’ una delle ultime occasioni per spodestare dal trono della corsa a tappe spagnola l’alfiere della Mitchelton-Scott e scippargli la ‘camiseta roja’.
– ROMA

– Francesco Totti presenterà la sua autobiografia ‘Un Capitano’, scritta assieme al giornalista Paolo Condò, la sera del suo 42/o compleanno in un evento organizzato al Colosseo. La serata a inviti del prossimo 27 settembre, spiega in una nota la casa editrice Rizzoli, è stata scelta in coincidenza con il giorno di pubblicazione del libro e sulla base della disponibilità del Colosseo stesso. Per la realizzazione della serata la Rizzoli si è impegnato a contribuire al restauro di 12 statue marmoree degli Orti Farnesiani all’interno del Parco Archeologico del Colosseo. Alla serata parteciperà anche l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, istituzione a cui Totti e la casa editrice destineranno un contributo sotto forma di donazione per l’attività di assistenza e ricerca.
– Un altro importante riconoscimento per il taekwondo italiano è arrivato oggi dalla Spagna. Il Presidente FITA Angelo Cito, già Vice Presidente della Federazione Europea di Taekwondo, è stato nominato all’unanimità – durante il consiglio europeo tenutosi a Barcellona – Presidente della commissione tecnica e sviluppo della World Taekwondo Europe (WTE). Un ruolo chiave per lo sviluppo del taekwondo a livello internazionale. “È un riconoscimento non alla mia persona ma al movimento del taekwondo in Italia – il commento di Cito – che prosegue nella sua costante crescita, sia sul piano sportivo che su quello politico. Il mio augurio è di riuscire a essere sempre più protagonisti in entrambi”.
“Rinnoviamo la nostra disponibilità ad ospitare i Giochi olimpici invernali ma il ruolo di Milano deve essere chiaro”. Lo ha ribadito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video sulla sua pagina Facebook in cui chiarisce la posizione della città sulla candidatura italiana a tre per il 2026 con Torino e Cortina. “Le Olimpiadi si fanno, ne siamo convinti, a difesa del brand della città – ha aggiunto nel video girato a San Francisco, dove partecipa al meeting del C40 -. Milano deve essere la prima città indicata nel brand”.  “Rispetto moltissimo la mia collega sindaca di Torino – ha aggiunto ancora il sindaco di Milano -, ma quando dice che il tema è quello della sostenibilità e non il brand non sono d’accordo. Le Olimpiadi o Expo si fanno per rafforzare il brand, e oggi le persone si ricordano di Expo perché è stato associato al brand Milano e non perché è stato sostenibile”. Quindi Milano, secondo il suo sindaco, “deve essere la prima città indicata nel brand – ha precisato -, non è una questione di arroganza, ma noi da quindici mesi lavoriamo e discutiamo in Consiglio comunale, mesi durante i quali il Coni ci ha detto ‘Milano sarà la candidata'”.Sala, società di scopo sia gestita da governo – Secondo il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, se le Olimpiadi invernali del 2026 “si faranno la società di scopo dovrà essere gestita interamente dal Governo senza la partecipazione delle città”, come ha spiegato in un video postato sulla sua pagina Facebook in merito alla candidatura a tre, che vede insieme a Milano anche Cortina e Torino. “Ho vissuto la complessità di Expo e mettere insieme istituzioni diverse non è semplice, non so come si possa immaginare di mettere insieme tre Comuni, tre Regioni, Coni e Governo – ha aggiunto -. Altrimenti si fa casino e ve lo dico per esperienza”. Milano “crede nel progetto olimpico ma ci devono essere le condizioni, siamo coerenti ed è quello che chiedo da tanto tempo. Se si potrà fare bene, se le richieste di Milano saranno esaudite bene – ha concluso Sala -, se non saranno esaudite, ma il Governo volesse candidare altre città, noi le supporteremo e, lo dico ora, il livello di polemica sarà zero”.

– FIRENZE

– Brutta tegola per la Nazionale di pallavolo maschile del Giappone, impegnata nella Pool A dei Mondiali in corso a Firenze. Ieri, durante l’allenamento nel Mandela Forum, il centrale Haku Ri ha riportato la frattura dello scafoide. A causa dell’infortunio il commissario tecnico nipponico Yuichi Nakagaichi per il resto del Mondiale potrà contare su 13 giocatori.   [print-me title=”STAMPA”]