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SPORT: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: GIOCHI DEL MEDITERRANEO: PROTESTE DEI CATALANI – ATLETICA: LA GIOIA DI TORTU

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Ultimo aggiornamento 22 Giugno, 2018, 22:54:12 di Maurizio Barra

DELLE 22:36 E 22:40

DI VENERDì 22 GIUGNO 2018

Giochi Mediterraneo,le proteste catalane
A Tarragona parte l’edizione 2018, in tribuna re Felipe VI

ROMA22 giugno 201822:36

– ROMA, 22 GIU – “Free Catalonia”. Come a PyeongChang 2018, ma con effetto inverso, la politica diventa protagonista di una manifestazione sportiva come i XVIII Giochi del Mediterraneo. La manifestazione che ha preso il via questa sera a Tarragona, a circa 100 km da Barcellona, è servita a dare voce (almeno in parte) alla protesta degli indipendentisti spagnoli che hanno cercato di sfruttare la vetrina offerta dai Giochi riservati ai Paesi che si affacciano sul Mediterraneo per portare, sulla ribalta internazionale la protesta. Proprio oggi che il Re in persona, Felipe VI, era presente in tribuna, all’Estadi Club Gimnàstic, assieme al neo premier Pedro Sanchez, al Sindaco di Tarragona e Presidente del Comitato Organizzatore Josep Félix Ballesteros. La ‘Mossos d’Esquadra’, la polizia regionale della Catalogna, ha cercato di tenere i manifestanti a distanza confinandoli, con i loro fischietti e le loro bandiere catalane, in un piazzale adiacente allo stadio, lasciando passare invece i sostenitori spagnoli.
Gioia Tortu, per mio padre e atletica”Lavorato tanto per questo record, ora fatemelo metabolizzare”

ROMA22 giugno 201822:40

– ROMA, 22 GIU – “E’ una gioia incredibile, anche se avrò bisogno di qualche ora per metabolizzare questo risultato: ho lavorato molto e con costanza per arrivare qui e sono felice per me, per l’atletica italiana, per mio padre e per tutti quelli che mi hanno sostenuto”. Filippo Tortu ha l’adrenalina da record nello spiegare all’Ansa la felicità dell’impresa compiuta battendo il primato italiano di Pietro Mennea sui 100 e diventando il primo azzurro a correre sotto i 10 secondi. “Ci tengo a ringraziarli tutti – aggiunge il neo-primatista -: Salvino Tortu, mio padre e allenatore, Flavio Di Giorgio, il preparatore atletico, Mario Ruggiu e Alessandro Pozzi, fisioterapista, Ferdinando Savarese, Chiara Signorotto, Marcello Magnani e Natale Bellati. Sapevo di potercela fare, ma per me il record di Mennea è sempre rimasto un sogno da quando ero bambino e adesso sono veramente felice. L’obiettivo della stagione restano gli Europei, adesso cercherò di non pensare al tempo che ho fatto e mi concentro su Berlino”.

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