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Ultimo aggiornamento 25 Giugno, 2018, 14:11:48 di Maurizio Barra

DALLE 10:59 ALLE 14:11

DI LUNEDì 25 GIUGNO 2018

Preso a Napoli gambiano legato a Isis
Procuratore, ha partecipato a duro addestramento in Libia

NAPOLI25 giugno 2018 10:59

– NAPOLI, 25 GIU – Un cittadino gambiano, accusato di essere legato all’Isis, Sillah Osman, di 34 anni, è stato fermato a Napoli, nel corso di un blitz di polizia e carabinieri. Lo ha reso noto il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, durante un incontro con i giornalisti. Il gambiano ha partecipato, è stato reso noto a un duro addestramento in Libia, in una zona desertica.
Salvini, hotspot non in Italia’Aiuteremo Tripoli con mezzi e risorse per garantire sicurezza’

ROMA25 giugno 201812:04

– ROMA, 25 GIU – “Hotspots dell’accoglienza in Italia? Sarebbe problema per noi e per la Libia stessa perché i flussi della morte non verrebbero interrotti. Noi abbiamo proposto centri di accoglienza posti ai confini a Sud della Libia per evitare che anche Tripoli diventi un imbuto, come Italia”. Lo scrive in un tweet il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. La Libia, ha aggiunto durante l’incontro a Tripoli con il ministro dell’Interno libico Abdulsalam Ashourdurante, “rappresenta un’opportunità di sviluppo. Saremo vicini alle autorità libiche anche con i necessari supporti tecnici ed economici per garantire insieme la sicurezza nel Mediterraneo e rafforzare la cooperazione investigativa e più in generale la collaborazione in tema di sicurezza”. “Aspetto al più presto il ministro Ashour a Roma”, ha concluso.
Bruciò cancello consolato, un fermatoInvestigatori escludono matrice terrorista

MILANO25 giugno 201813:16

– MILANO, 25 GIU – E’ stato individuato e fermato dagli agenti della Sezione Antiterrorismo Internazionale della Digos della Questura di Milano, un tunisino di 33 anni che il 22 aprile scorso aveva dato fuoco al cancello d’ingresso dello stabile che ospita il Consolato generale di Tunisia a Milano.
L’uomo era fuggito, lasciando sul posto una bottiglia di plastica contenente il liquido infiammabile usato per appiccare le fiamme. Il 19 giugno è tornato nell’ufficio diplomatico per lasciare una lettera minatoria, nella quale chiedeva alle autorità del suo Paese di rispondere ad alcune domande di carattere personale, minacciando in caso contrario di incendiare non solo il portone d’ingresso ma tutto l’edificio.
Le indagini hanno consentito di escludere la matrice terroristica e l’appartenenza dell’uomo a gruppi o organizzazioni criminali.
Green Hill: liberarono cavie, condannatiQuattro anni fa furono protagonisti blitz a Farmacologia Milano

MILANO25 giugno 201813:24

– MILANO, 25 GIU – I tre attivisti dell’associazione animalista ‘Coordinamento fermare Green Hill’ sono stati condannati oggi in primo grado a Milano a un anno e mezzo di carcere per avere occupato, il 20 aprile 2013, i locali del dipartimento di Farmacologia dell’Università Statale di Milano liberando un centinaio di cavie, tra cui topi e conigli che si trovavano in gabbia in vista delle sperimentazioni. Il pm aveva chiesto un anno e tre mesi di carcere. Le accuse sono violenza privata, occupazione di edificio e terreno pubblico e danneggiamento aggravato.

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