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POLITICA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

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Ultimo aggiornamento 5 Luglio, 2018, 18:29:51 di Maurizio Barra

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DI GIOVEDì 5 LUGLIO 2018

Cattedre a rischio per maestre,’serve una legge chiara’
Vicenda diplomati magistrali;Bussetti,’norme per reclutare prof’

SALERNO05 luglio 201814:42

La vicenda complessa, e per certi versi tutta italiana, dei diplomati magistrali comincia a impattare sulla vita reale dei protagonisti di questa storia, vale a dire i docenti. “Serve una legge molto chiara che stabilisca quale deve essere la sorte dei diplomati magistrali fino al 2001-2002”, ha spiegato all’Ansa Marta Borghese, legale di una docente di Salerno munita di diploma magistrale, estromessa nel frattempo dalle graduatorie a esaurimento (Gae) in seguito a una sentenza della Corte d’Appello di Salerno, e quindi verso il licenziamento. Sull’affaire ha detto la sua, rispondendo alla Camera a un question time, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, che ha parlato di “una situazione che rischia concretamente di mettere a repentaglio l’avvio del nuovo anno scolastico”. In ogni caso, ha chiarito, grazie all’inserimento nel dl Dignità di una norma ad hoc si potranno avere a disposizione 120 giorni per dare esecuzione alle sentenze.
Tutto prende le mosse da una sentenza del Consiglio di Stato (la n.11 del dicembre 2017) che ha definitivamente chiarito che il possesso del solo diploma magistrale, anche se conseguito nell’anno scolastico 2001-2002, non costituisca titolo sufficiente per l’inserimento nelle Graduatorie a esaurimento.
Alla luce di questo principio giurisprudenziale i diplomati magistrali dovranno essere cancellati dalle Gae man mano che interverranno le sentenze di merito, che presumibilmente si uniformeranno alle decisioni dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Chiara l’amarezza dei docenti – in tutto circa 7.500 – che rischiano di perdere il lavoro come la maestra di Salerno, la cui storia è stata riportata da ‘Il Mattino’. “Pensare che il diploma magistrale – ha osservato ancora l’avvocato Borghese – possa esser idoneo per svolgere supplenze brevi e non per insegnare di ruolo è paradossale. L’insegnamento non è sempre lo stesso?”. Intanto oggi alla Camera il ministro Bussetti ha auspicato che il Parlamento voglia approvare in sede di conversione del dl norme per mettere a punto modalità di esecuzione delle sentenze sui diplomati magistrali, “per salvaguardare la continuità didattica per tutto l’anno scolastico prossimo, nonché dare compiuta definizione al quadro normativo, eventualmente disciplinando specifiche procedure di reclutamento nel rispetto della vigente legislazione di settore, senza trascurare coloro che sono in possesso dei titoli attualmente richiesti per l’accesso all’insegnamento nella scuola primaria”. Da settimane nel frattempo impazzano le prese di posizione di sindacati e esponenti politici. Deluso l’esponente di Leu Nicola Fratoianni, autore dell’interrogazione a cui ha risposto oggi il ministro Bussetti: “la soluzione proposta, con la deroga di 4 mesi, assicura certamente l’avvio dell’anno scolastico, un fatto positivo, ma non dà nessuna certezza sulla sua conclusione”. E se per lo Snals-Confsal serve “una soluzione politica”, la Flc-Cgil parla di “soluzione poco dignitosa” per i docenti, che evidentemente aspettavano una risposta definitiva.
Maddalena Gissi, segretaria generale della Cisl Scuola, punta il dito su “una questione molto complessa” e di provvedimento – quello adottato ieri dal Consiglio dei ministri – “non risolutivo”. Invece per Pino Turi della Uil Scuola “non ci si può limitare a garantire l’avvio ordinato dell’anno scolastico, senza dare risposte sia pure articolate e graduali, ai docenti interessati”. Secondo Antonio Iannone, senatore FdI, “dopo tanto parlare la montagna ha partorito un topolino”, visto che “ad ottobre 2018 circa 50mila insegnati vedrebbero sfumare la loro possibilità di restare in ruolo o di diventarlo”.
Vitalizi: La Russa, si sta approfondendoCasellati dice che verificheremo senza pregiudizi in autonomia

ROMA05 luglio 201814:46

– ROMA, 5 LUG – “Sono in corso approfondimenti, è ancora lunga…”. Lo dice il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa lasciando il Consiglio di presidenza di Palazzo Madama in corso sui vitalizi.
“La presidente Casellati – ha spiegato La Russa – ha fatto notare che la Camera ha deciso di andare avanti senza aspettare una condivisione. Verificheremo senza pregiudizi, dunque, tenendo conto del lavoro fatto alla Camera, ma con la giusta autonomia che spetta al Senato”.
Boldrini,Salvini collabori con giustiziaGrida al complotto

ROMA05 luglio 201814:47

– ROMA, 5 LUG – “49 milioni di euro sottratti dalla Lega allo Stato. E Salvini che fa? Anziché collaborare con la giustizia e restituirli ai cittadini grida al complotto e indegnamente chiama in causa il Capo dello Stato. #CuorDiLeone #RestitutionDay #EICinqueStelleStannoAGuardare”. Lo scrive su Twitter Laura Boldrini, ex presidente della Camera ed esponente di Leu.
Vitalizi: Fico, tra poco si chiudeDelibera fa risparmiare circa 44 milioni di euro l’anno

ROMA05 luglio 201814:47

– ROMA, 5 LUG – “Ho fatto un lavoro gigante in questi mesi e ringrazio i funzionari della Camera che hanno preso dal database della Camera tutta una serie di dati per quattro settimane”. “Li abbiamo elaborati – ha evidenziato – e finalmente ho presentato la delibera sui vitalizi che fa risparmiare circa 44 milioni di euro all’anno, che significa che in circa due legislature si risparmiano circa 500 milioni di euro”. Così il presidente della Camera Roberto Fico parlando ieri sera a Polignano a Mare del taglio dei vitalizi. Fico ha tra l’altro ricordato che oggi scade il termine per presentare gli emendamenti alla delibera che ha presentato la settimana scorsa, e tra circa una settimana riporterà la delibera in Ufficio di presidenza e “potremo dire che abbiamo riparato a una ingiustizia sociale”.
Vitalizi: Senato, serve approfondimentoRossomando (Pd), decideremo in tempi ragione

ROMA05 luglio 201815:20

– ROMA, 5 LUG – Nessuna delibera sui vitalizi da parte del Consiglio di presidenza del Senato. Da quanto si apprende da uno dei partecipanti alla riunione a palazzo Madama, è stato deliberato un approfondimento giuridico sulla base della documentazione acquisita dalla Camera dei deputati. “C’è – ha spiegato la vicepresidente Anna Russomando (Pd) lasciando la riunione – la volontà di tutti di arrivare a decisioni in tempi ragionevoli, nel rispetto dell’autonomia del Senato”.
Fisco: ok Commissione Senato a indaginePrevisto ciclo audizioni, si punta a chiudere entro l’anno

ROMA05 luglio 201815:52

– ROMA, 5 LUG – La commissione Finanze del Senato ha approvato all’unanimità una proposta di indagine conoscitiva sul processo di semplificazione del sistema tributario e del rapporto tra contribuenti e fisco. Entro il 17 luglio i gruppi dovranno indicare alla presidenza della commissione i soggetti che vorrebbero audire e l’obiettivo è di terminare i lavori entro la fine dell’anno.
Secondo quanto si legge nei bollettini parlamentari il presidente Alberto Bagnai (Lega) ha sottolineato come la procedura informativa “possa articolarsi su tre direttrici: l’analisi e la verifica della legislazione che prevede adempimenti e obblighi a carico dei contribuenti con l’obiettivo di superarli in un’ottica di mutua e leale collaborazione, la pluralità di enti della fiscalità cui è affidata l’applicazione delle norme, il contenzioso tra contribuenti e amministrazione finanziaria”.
Zaia boccia appelli contro SalviniGovernatore Veneto risponde manifesto attori,cantanti,scrittori

BRUXELLES05 luglio 201815:54

– BRUXELLES, 05 LUG – “La risposta è quella del contratto sociale di Rousseau, secondo cui il popolo ti delega a rappresentarlo e, quando non lo rappresenti più, ti toglie la delega. Mi sa che in questo caso la delega non l’ha tolta al Governo e a Salvini ma a quelli che firmano questi appelli. Ci pensino veramente, perché non rappresentano più il popolo”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, risponde all’appello lanciato dalla rivista Rolling Stone e sottoscritto da molti esponenti della cultura, del cinema e della musica italiana contro Matteo Salvini e le sue politiche.
Porzi, Viminale impugna cyberbullismoPresidente Assemblea legislativa si augura sia “svista”

PERUGIA05 luglio 201815:57

– PERUGIA, 5 LUG – Il ministero dell’Interno guidato da Matteo Salvini intende “impugnare la legge regionale dell’Umbria sul cyberbullismo a causa di un conflitto di attribuzione tra i poteri dello Stato”. Lo ha reso noto la presidente dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, Pd, augurandosi che la volontà “sia dovuta ad una svista, ad un malinteso o ad un equivoco”.
“Secondo il Viminale infatti – ha reso noto Porzi – il provvedimento umbro, approvato all’unanimità dall’Aula, invaderebbe le competenze del Governo”.
Firmatari del provvedimento la presidente insieme al consigliere regionale Silvano Rometti (SeR).
“Il ministero dell’Interno – ha spiegato ancora Porzi – solleva dubbi di legittimità costituzionale per alcune parti, che risulterebbero lesive della competenza esclusiva statale”.
Cpr Macomer, via a lavori per 50 ospitiStruttura pronta in 6 mesi destinata a flussi diretti da Algeria

CAGLIARI05 luglio 201816:37

– CAGLIARI, 5 LUG – Entra in piena fase operativa il progetto per la ristrutturazione del vecchio carcere di Macomer, in centro Sardegna, destinato a diventare Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) dei migranti in base ad un accordo sottoscritto dall’allora ministro degli Interni Marco Minniti nell’ambito dei Patti sulla sicurezza. Tra una settimana saranno avviati i lavori sugli spazi che dovranno accogliere i primi cinquanta ospiti. La struttura sarà ultimata entro sei mesi, in ogni caso non ci sarà posto per più di cento persone, rigorosamente in arrivo sulle coste del Sulcis attraverso i flussi diretti dall’Algeria.
E’ quanto emerge dopo la chiusura della conferenza dei servizi che si è tenuta oggi nel centro del Marghine e alla quale hanno partecipato il sindaco Antonio Succu, i rappresentanti di Prefettura e Questura di Nuoro, dei vigili del fuoco e del Genio militare. Il tavolo ha confermato le due linee programmatiche già individuate per il recupero dell’ex carcere.
Migranti, appello Rolling Stone: ‘Noi non stiamo con Salvini’Rivista e personaggi spettacolo, ‘da adesso chi tace è complice’. Ministro: ‘Milionari aprano le loro ville’

MILANO05 luglio 201816:58

La rivista musicale Rolling Stone si schiera a favore dei migranti ai quali dedica la copertina in edicola domani dal titolo: “Noi non stiamo con Salvini. Da adesso chi tace è complice”. “Fa male vedere, giorno dopo giorno, un’Italia sempre più cattiva, lacerata, incapace di sperare e di avere fiducia negli altri e nel futuro. Un’Italia rabbiosa e infelice. Fa ancora più male prendere atto che questa rabbia si è fatta potere. Non vogliamo che il nostro Paese debba trovare un nemico per sentirsi forte e unito”, è scritto in una presa di posizione della redazione e sottoscritta da numerosi personaggi del mondo dello spettacolo: Daria Bignardi, Vasco Brondi, Caparezza, Ennio Capasa, Pierpaolo Capovilla, Chef Rubio, Max Collini, Carolina Crescentini, Marco D’Amore, Costantino della Gherardesca, Erri de Luca, Diodato, Elisa, Ernia, la casa di produzione Fandango di Domenico Procacci, Fabio Fazio, Anna Foglietta, Marcello Fonte, Gazzelle, Gemitaiz, Gipi, Linus, Lo Stato Sociale, Makkok, Fiorella Mannoia, Vinicio Marchioni, Emma Marrone, Ermal Meta, Francesca Michielin, Motta, Gabriele Muccino, Negramaro, Andrea Occhipinti, Roy Paci, Mauro Pagani, Tommaso Paradiso, Valentina Petrini, Alessandro Robecchi, Lele Sacchi, Selton, Barbara Serra, Michele Serra, Shablo, Subsonica, Tedua, Tre Allegri Ragazzi Morti, Sandro Veronesi, Daniele Vicari e Zerocalcare.I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione – scrive la rivista -. I sedicenti ‘nuovi’ sono in realtà antichi e pericolosi, cinicamente pronti a sfruttare paure ancestrali e spinte irrazionali”. “Crediamo che oggi in Italia sia fondamentale prendere una posizione chiara, crediamo che volgere lo sguardo dall’altra parte e aspettare che passi la bufera equivalga a essere complici, crediamo, una volta di più, nel soft power della cultura pop, nella sua capacità di unire, condividere, accogliere”.”Sono strani questi attacchi ad personam: questi multimilionari – perchè gli appelli non arrivano da pensionati, da chi vive nelle case popolari – radical chic con milioni di euro spalancassero le porte delle loro megaville ed accogliessero a loro spese chi ritengano di accogliere. Io tiro dritto nel nome della sicurezza, dell’ordine, delle regole e della chiusura dei porti”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commenta, a margine di una conferenza stampa al Viminale, l’appello firmato da un gruppo di artisti sulla rivista ‘Rolling Stone’, che in copertina ha titolato: ‘Noi non stiamo con Salvini’.”Non ci penso neanche” ha poi risposto il ministro a chi gli chiedeva se avesse intenzione di comprare il numero della rivista con l’appello degli artisti. “Qualcuno di questi cantanti, di questi attori e di questi scrittori – ha aggiunto – mi piace e continuerò a sentire le loro canzoni, a vedere i loro film, a leggere i loro libri. Ma io sto facendo quello che la maggioranza dei cittadini italiani mi chiede di fare: dare regole, riportare l’ordine, controllare un’ immigrazione fuori controllo. E dunque io tiro dritto”.

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