Ultimo aggiornamento 24 Luglio, 2018, 04:30:36 di Maurizio Barra
DALLE 10:25 DI LUNEDì 23 LUGLIO 2018
ALLE 04:30 DI MARTEDì 24 LUGLIO 2018
PIACENZA, 23 LUG – Vittorio Sgarbi ‘entra’ in un affresco a Piacenza, nel porticato del Convento dei frati minori di Santa Maria di Campagna, attiguo all’omonima basilica di epoca rinascimentale che ha ospitato fino a qualche giorno fa la Salita al Pordenone. Nel porticato il critico d’arte è raffigurato, in un murales, insieme ad altri piacentini, tra cui il presidente della Banca di Piacenza (organizzatrice e sponsor della Salita al Pordenone) Corrado Sforza Fogliani e il superiore del convento di Santa Maria di Campagna, padre Secondo Ballati. L’affresco, opera dell’artista piacentino Cristian Pastorelli, ha raccolto diversi commenti sul web, ed è già stato ammirato e apprezzato da Sgarbi durante una recente visita alla Basilica di Santa Maria di Campagna.
– ROMA, 23 LUG – E’ sold out “Sotto il Segno dei Pesci 2018”, il concerto di Antonello Venditti in programma il 23 settembre all’Arena di Verona che celebra i 40 anni dell’iconico album. Il 21 dicembre, poi, il cantautore porterà “Sotto il Segno dei Pesci” nella sua Roma e sarà protagonista di un altro concerto-evento al Palalottomatica.
“È stata la mia svolta musicale, poetica. Il mio disco più importante, in cui c’erano tutti i miei temi: la politica e i suoi riflessi sulle persone (Sotto il Segno dei Pesci), la comunicazione (Il Telegiornale), il viaggio dentro e fuor di metafora di Bomba O Non Bomba, la droga (Chen il Cinese), la tenerezza per Sara, l’amicizia con De Gregori (Scusa Francesco).
Temi ancora attuali. Suonare a 40 anni di distanza l’album per intero, cosa che non ho mai fatto, ha un significato speciale per me. Per l’occasione ho chiamato anche i musicisti di allora.
Lo inserirò al centro di 45 anni di canzoni e condividerò il palco con alcuni ospiti” afferma Antonello Venditti.
Ritrovato alla Biblioteca Universitaria di Pavia un antifonario del 1100, forse il più antico finora conosciuto. Lo annuncia il ministro della cultura Bonisoli precisando che la pagina di pergamena manoscritta, antesignana dello spartito musicale, è stata ritrovata durante il restauro finanziato con l’Art Bonus dal Mibac di un volume del ‘600. Un ritrovamento, sottolinea, “che dimostra l’importanza della tutela e del rapporto con il mondo universitario e il suo sistema bibliotecario”. Autrice del ritrovamento la restauratrice Alessandra Furlotti. La pergamena con l’antifonario, in pratica un breviario che riportava anche le parti cantate della liturgia, era stata usata nel ‘600 come rinforzo della legatura del volume. Dominique Gatté, l’esperto musicologo interpellato per le prime verifiche ha confermato la scoperta databile al 1100 e collocabile nella zona di Novara.
– Dopo il successo negli stadi italiani quest’estate, dove i Negramaro hanno fatto collezionato oltre 175 mila spettatori, la nuova tournée della band “Amore Che Torni Tour Indoor 2018” fa tappa nei palasport italiani con 14 nuovi concerti. Biglietti in vendita dal 25 luglio.
Il tour, che avrà la sua “prova generale” il 15 novembre a Rimini, partirà ufficialmente da Bologna il 17 novembre, per poi fare tappa a Mantova (il 18), Padova (il 20), Conegliano (il 21), Milano (il 23), Torino (il 26) e Roma (il 29) e trasferirsi a dicembre a Caserta (il 2), Acireale (il 5), Reggio Calabria (l’8), Bari (il 10), Eboli (il 13) e Firenze (il 15).
Con i loro concerti quest’estate i Negramaro hanno fatto segnare un importante record: nessuna band italiana, infatti, aveva mai realizzato 6 date negli stadi in unico tour. Un vero e proprio primato che ha fatto entrare i Negramaro nel guinnes della musica italiana.
– PADOVA, 23 LUG – Kylie Minogue sarà a Padova il prossimo autunno per l’unico concerto italiano del suo nuovo tour europeo. L’appuntamento – annuncia ‘Zedlive’ – è al Gran Teatro Geox il 12 novembre prossimo. Per promuovere il suo quattordicesimo album di studio, “Golden”, la pop star ha scelto alcuni tra i principali club e teatri europei, con un format di spettacolo innovativo, intimo e divertente: “Tutta la mia anima e tutto il mio cuore sono in questo disco e in queste date”, ha dichiarato Kylie, che in primavera si era già esibita in Europa, iniziando da Londra (Cafè de Paris), e passando a Manchester, Barcellona, Parigi e Berlino (il leggendario Berghain Cludb).
A Padova sarà il Gran Teatro Geox, che dopo l’annuncio di Ben Harper, in concerto il 26 ottobre, segue il filone estivo dei grandi artisti internazionali (James Blunt, LP, Joe Satriani).
La pop star australiana porterà dal vivo la sua nuova produzione discografica ‘Golden’, quattordicesimo album di studio, in una performance innovativa, intima e divertente.
“Tutta la mia anima e tutto il mio cuore sono in questo disco e in queste date”, ha dichiarato Kylie. Biglietti in vendita dal 27 luglio.
”Sono 30 anni che mi misuro in un rapporto quotidiano con la durezza di questo luogo, quindi deve essere stato un mio bisogno personale – spiega Armando Punzo, creatore, animatore e regista della Compagnia della Fortezza, che lavora dentro il carcere di Volterra – ma assieme c’era la necessità di riuscire a misurare la possibilità e la forza di una realtà altra che si contrapponesse a specchio a quella del carcere e, in questo senso, l’approdo al mondo e ai personaggi di Borges è naturale e significativo alla scadenza di questo importante compleanno”. Lo si festeggia col nuovo spettacolo intitolato ”Beatitudo”, presentato dal 23 al 26 luglio tra le stanze, i corridoi e il grande cortile del carcere all’interno della Fortezza Medicea. Il 29 luglio poi sarà al Persio Flacco di Volterra nella sua versione ”diversa, più concentrata ma con lo stesso senso, personaggi e parole”, per un teatro chiuso all’italiana (che avrà una tournee nei Teatri di Pisa, Cagliari, Milano e altre città in via di definizione), infine il 4 agosto in un nuovo spazio davvero scenografico per il progetto ”Le rovine circolari” all’interno di una delle grandi torri di raffreddamento della Centrale Geotermica Enel Green di Larderello (Pisa), cui è stata demolita la parte superiore, trasformando la base rotonda in un’arena, ristrutturata quale nuovo, suggestivo luogo per spettacoli.Il lavoro attuale porta a compimento ”Hybris”, lo studio preparatorio dello scorso anno, il più sorridente, onirico e poetico di tutti quelli degli ultimi anni, liberamente ispirato all’opera appunto di Jorge Luis Borges col titolo generale ”Le parole lievi”. ”Questo grande scrittore argentino ci racconta tutta l’umanità, l’insieme dei suoi personaggi è molto vario e sono di tutte le epoche storiche, nella cui realtà portano la propria realtà poetica e danno corpo all’altro aspetto del nostro essere umani, quello sognante. Così io, noi abbiamo voluto per 30 anni sognare e imporre, imporci alla realtà quotidiana, perché esiste un’altra possibilità”, sottolinea sempre Punzo. Quindi aggiunge: ”Stiamo vivendo un momento storico in cui le parole sembrano perdere senso nel confronto con la durezza che ci circonda, che cerca di imprigionarci in un mondo aspro, come non ci fosse più nulla da fare. Ecco allora l’importanza che noi si riesca a essere il sogno nostro e di altri, dello spettatore che finisce per sognare con noi. Siamo usciti dal Novecento che è il secolo in cui l’uomo ha preso coscienza dei propri limiti, della labilità di valori e fedi, ed è come non fossimo riusciti a andare poi oltre, mentre l’impegno deve essere quello di passare dall’homo sapiens, all’homo felix. Ci vorrà tempo, noi probabilmente non lo vedremo, ma bisogna lavorarci, come facciamo noi qui a Volterra, in carcere, luogo che evidenza tutti i limiti e, assieme, contiene la necessità di superarli”.In ”Beatitudo” tutto ”accade come per la prima volta, mettendo continuamente alla prova tutto quel che pensiamo, sovvertend ogn tipo di certezza, spostando di contnuo il nostro livello di comprensone e disattendendo tutte le nostre aspettative”. Al centro uno specchio d’acqua, ”specchio appunto nel cui riflesso è la possibilità di trasformazione e le immagini non stanno mai ferme, la liquidità come non solidità”. Quando gli spettacoli di Punzo e dei suoi carcerati, tra i quai sono ormai dei veri attori (e uno, Aniello Coppola, ne ha fatto una professione ed è stato premiato con un David per il film ”Reality” di Matteo Garrone) prendono vita sotto le imponenti mura e bastioni dell’antica Fortezza, questi sembrano sparire e si entra in un mondo, un sogno senza più limiti, aperto alla possibilità di una realtà altra.Il carcere di Volterra si è aperto più volte, non solo agli spettatori dell’appuntamento annuale, ma anche in varie altre occasioni e di recente a studenti di scuole superiori e inferiori e università di tutta Italia, ”alimentando la forza centripeta della relazione tra carcere e realtà esterna” con laboratori speciali per questo progetto ”Trent’anni di Fortezza”, promosso e sostenuto dal Mibact, dagli enti locali e dalla Regione Toscana, con il Ministero di Grazie giustizia e poi Enel Green Power e Acri-Associazione Fondazioni casse di Risparmio. E per questo compeanno Punzo annuncia anche che si è aperto finalmente uno spiraglio per il suo agognato progetto della costruzione di una vero teatro all’interno del carcere, aperto a reclusi e con le modalità opportune al pubblico, grazie all’interessamento dell’Autorità giudziaria che sta coinvolgendo il Ministero per le infrastrutture, mentre spera il Mibact prenda atto dell’eccezionalità dell’esperienza teatrale del carcere di Volterra con un aiuto maggiore e mirato.
– PALERMO, 23 LUG – E’ siciliana la prima libreria storica tutelata dalla legge: è la “Casa del libro Rosario Mascali” che aprì le porte il 22 marzo 1930 in Via Maestranza a Siracusa. Su proposta della proprietaria Marilia di Giovanni, la soprintendenza ha analizzato tutta la documentazione relativa ed ha accertato la sussistenza dell’interesse culturale La libreria Mascali nacque come deposito delle Pubblicazioni di Stato” (come recita la targa conservata all’interno della libreria stessa) e nel 1942 Mascali, la trasformò nel salotto culturale della città e, due anni dopo, vi affiancò un piccola casa editrice che editò, dal 1944 al 1985, 65 titoli. Molti gli scrittori che la frequentarono tra questi Salvatore Quasimodo, Elio Vittorini, Vitaliano Brancati, Leonardo Sciascia.
– MONTEPULCIANO, 23 LUG – Nella piazza Grande di Montepulciano la pianista Mariangela Vacatello, 36 anni, napoletana, uno dei nuovi nomi internazionali della musica italiana, ha proposto un primo concerto per piano e orchestra di Chopin diretto da Roland Boer con l’orchestra del Northern College of Music di Manchester, ospite fissa da alcuni anni del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, fondato 43 anni fa da Henze e alla cui guida da nove anni è lo steso Boer. Il Cantiere è un luogo in cui, lavorando assieme, si creano serate musicali e spettacoli di livello sino al 29 luglio, che coinvolgono molte cittadine della Valdichiana. Il programma si è aperto con due opere musicali. Il 12 luglio ha debuttato al Castello di Sarteano ‘Nelle scarpe di Giufà’, spettacolo sul tema delle migrazioni con drammaturgia e regia di Laura Fatini e musiche della portoghese Sara Ross. Il giorno dopo, nel teatro Poliziano di Montepulciano, è stata la volta de ‘L’impresario in angustie’, opera comica di Domenico Cimarosa.
– CAGLIARI, 23 LUG – Il celebre politologo francese Marc Lazar, Vito Mancuso, Bianca Pitzorno, Gavino Murgia, i Tenores di Bitti. Sono alcuni del ospiti del festival letterario “Sette Sere Sette Piazze Sette libri”. Chiamati a confrontarsi dal 30 luglio al 5 agosto a Perdasdefogu, in Ogliastra, sul tema delle metamorfosi: “il continuo cambiamento della società contemporanea, migrazioni in primo luogo”, come ha sottolineato il direttore artistico Giacomo Mameli presentando la kermesse.
Un tema declinato attraverso politica, società, spiritualità, costume, musica. E su tutto la letteratura, cuore del festival che animerà piazze e luoghi identitari del paese, record mondiale della longevità familiare e unico caso al mondo con una piazza intitolata al capolavoro di Gabriel Garcia Màrquez “Cent’anni di solitudine”. Letteratura che interpreta i fatti sociali, e che unisce mondi distanti. Il festival si apre infatti nel segno dei Nobel di due mondi con letture da Grazia Deledda e Gabriel Garcia Màrquez e una intesa di gemellaggio fra i Comuni di Nuoro e Aracacata, in Colombia.
Il 31 luglio un momento fra i più attesi: Populismi e democrature, Giorgio Zanchini intervista Marc Lazar. Il 2 agosto Sergio Rizzo dialoga con otto sindaci sui temi dell’Italia contemporanea. Focus poi su Salvatore Satta, attraverso le lettere alla moglie, con Angela Guiso, e con Bianca Pitzorno sulla vita sessuale dei nostri antenati. Spazio alla musica con il trio Etnos di Orosei, il Duo Animas, il suonatore di organetto Vanni Masala, Chiara effe, Gravity Sixty, giovanissimi nuoresi 16enni che si sono fatti conoscere a Ti Lascio una canzone nel 2015. Il festival, inserito nella rete dei Superfestival presentati al Salone del libro di Torino, quest’anno diventa itinerante e coinvolge nel prefestival altri comuni. In cartellone anche al folk con le sfilate di gruppi da Colombia, Perù, Tagikistan, Nuoro, Narcao e i Tumbarinos di Gavoi e Perdasdefogu.
– NAPOLI, 23 LUG – Sarà l’attrice inglese premio Oscar Vanessa Redgrave a ricevere il Premio Charlot 2018 ‘Grandi protagonisti dello spettacolo’, sabato 28 luglio dalle 21:30 all’Arena del Mare di Salerno (ingresso gratuito) al Gran Galà di premiazioni che concluderà la XXX edizione della manifestazione dedicata al grande Charlie Chaplin, diretta da Claudio Tortora e sostenuta dalla Regione Campania con i fondi europei, dall’Autorità Portuale e dal Comune di Salerno.
A condurre la serata sarà Piero Chiambretti che accoglierà sul palco i numerosi artisti premiati e anche alcuni ospiti come Serena Rossi, Bianca Guaccero e Giuseppe Zeno. I riconoscimenti saranno consegnati dall’ospite d’onore Eugene Chaplin, figlio di Charlie.
– ROMA, 23 LUG – I ricordi affezionati di Sora Lella, Mario Brega e Sergio Leone, gli aneddoti privati divertenti quanto le scene dei suoi film, ma soprattutto gli applausi scroscianti, qualche domanda e tantissime risate da parte di una platea gremita, composta da giovani e non: è stato un mix di affetto e condivisione a scandire la serata che all’Isola del Cinema di Roma ha visto protagonista Carlo Verdone, invitato a incontrare il pubblico poco prima della proiezione del suo ultimo film “Benedetta follia”. “Sono solo un romano innamorato di Roma, la osservo e cerco di interpretarla, non sono un maestro. Se non fossi nato qui, non sarei riuscito a fare quello che di buono ho realizzato: devo dire grazie all’apparato umano di questa città, ai difetti, alle mitomanie”, dice il regista prima di ricevere il premio come “Miglior amico dell’Isola del Cinema”, che l’Isola di Roma e il main sponsor Groupama Assicurazioni hanno voluto attribuirgli per la sua vicinanza alla manifestazione capitolina cardine dell’estate romana.
A ritmo di jazz, l’Auditorium Parco della Musica di Roma anima i ragazzi della periferia capitolina e, domani, 24 luglio, l’Orchestra Giocajazz di Massimo Nunzi concluderà il percorso con uno spettacolo proprio nelle sale del complesso architettonico nato dall’estro di Renzo Piano.
Il progetto, realizzato dalla Fondazione Musica per Roma assieme a Save the Children Italia, ha avuto per titolo: “Alla scoperta della mia musica con Giocajazz – Sing Your Song”. È stato promosso dalla Siae all’interno del bando “S’illumina”, rivolto al sostegno di piani di promozione culturale e di attività nelle periferie urbane.
“Sing your song”, curato Massimo Nunzi, ha previsto la formazione musicale e l’inclusione sociale di ragazzi tra i 6 e i 16 anni che vivono in aree della periferia della capitale prive di servizi e di opportunità educative, tramite la partecipazione a laboratori interattivi dei quali sono stati loro stessi protagonisti, proponendo brani musicali originali poi eseguiti dall’Orchestra di Giocajazz.
Il progetto si è svolto all’interno del Punto Luce di Torre Maura, uno spazio ad alta densità educativa. Dal 15 giugno al 24 luglio la Fondazione Musica per Roma e Save the Children hanno organizzato 9 laboratori interattivi per bambini (tra i 5 e gli 11 anni) e ragazzi adolescenti (tra gli 11 e 16 anni) nel quartiere, per un complessivo coinvolgimento di 200 bambini e 60 adolescenti.
L’obiettivo è stato quello di stabilire una linea diretta tra l’esperienza dei giovani e la conoscenza della musica. I ragazzi adolescenti hanno partecipato a sei laboratori in cui hanno avuto l’opportunità di portare propri brani letterari, poetici e musicali che sono stati elaborati insieme all’Orchestra di Giocajazz per essere poi musicati ed eseguiti nel Gran Finale all’Auditorium Parco della Musica.
“Il progetto nasce per trovare attraverso la musica – commenta Nunzi, direttore dell’Orchestra Giocajazz – un terreno comune con le nuovissime generazioni. Luogo di confronto, dove sia possibile trovare la melodia che guida la nostra vita. Ognuno di noi ha dei suoni in testa, sin da quando nasce… Possono essere difficili da mostrare all’esterno ma sono i suoni della nostra anima. Con questo lavoro cercheremo, attraverso l’utilizzo di una grande orchestra, di coinvolgere i ragazzi in un gioco meraviglioso: raccontare la loro vita attraverso la loro musica”.
Sono addirittura otto le serie tv che Shonda Rhimes (la creatrice tra gli altri di Grey’s Anatomy), la dea dell’intrattenimento e Netflix, hanno in cantiere: si spazia fra il drama e il femminile, il racconto di formazione e il drama storico, spunta anche un documentario. Netflix e Shondaland hanno annunciato infatti la prima selezione di serie tv che verranno realizzate da Shonda Rhimes, Betsy Beers e il loro team, che debutteranno in esclusiva sul colosso streaming. “Volevo che la nuova Shondaland fosse un luogo in cui dare vita ad un numero maggiore delle storie che amiamo raccontare, dove tutti noi, come team, potessimo arrivare in ufficio carichi di entusiasmo. Ted Sarandos (Netflix Chief Content Officer) e Cindy Holland (Netflix VP Original Content) e tutte le persone di Netflix con cui stiamo lavorando sono dei partner incredibili per realizzare un progetto come questo.
– Questa è Shondaland 2.0.”, ha commentato Shonda Rhimes. A sua volta, Cindy Holland, VP Netflix Original Content, ha fatto notare: “È emozionante iniziare questa avventura insieme a Shonda, Betsy e i loro team e vederli abbracciare la libertà creativa offerta da Netflix”.
Di seguito i progetti di Shondaland che debutteranno in esclusiva su Netflix (tutti i titoli sono ancora provvisori).
Shonda Thimes (senza titolo) – Basata sull’articolo del New York Magazine “Come Anna Delvey ha ingannato i festaioli di New York”, la serie racconterà il caso della falsa ereditiera che, con grande astuzia e tramite un complicato sistema fondato sull’ostentazione di una ricchezza inesistente, è riuscita ad ingannare i newyorkesi. Manhattan è il posto dove fare nuove amicizie, ma lei è l’incarnazione del sogno americano oppure è la più grande truffatrice di New York?- Progetto Bridgerton (senza titolo) – Basato sui romanzi bestseller di Julia Quinn, questa storia d’amore dal sapore femminista ambientata in Inghilterra, durante l’età della Reggenza, svelerà le vite scintillanti, ricche, sensuali, dolorose, divertenti e a volte solitarie delle donne e degli uomini nel mercato matrimoniale dell’alta società londinese attraverso gli occhi della potente famiglia Bridgerton. Chris Van Dusen (Scandal) sarà il produttore esecutivo e showrunner della serie. The Warmth of Other Suns – Basata sul romanzo omonimo del premio Pulitzer Isabel Wilkerson, questa serie racconta la migrazione lunga decenni degli afroamericani in fuga dal sud governato da Jim Crow, alla ricerca di una vita migliore nel nord e nell’ovest degli Stati Uniti tra il 1916 ed il 1970. L’adattamento di The Warmth of Other Suns sarà curato dalla drammaturga pluripremiata Anna Deavere Smith.
Pico & Sepulveda – Ambientato negli anni ’40 dell’Ottocento, sullo sfondo surreale e sensuale dell’allora stato messicano della California, racconta la fine di un’era idilliaca, mentre le forze americane minacciavano violenza e guerra al confine per tentare di impadronirsi di questa terra. L’autrice vincitrice dell’Emmy Janet Leahy creerà la serie.
Reset: My Fight for Inclusion and Lasting Change – Sono stati acquistati i diritti della autobiografia di Ellen Pao, che racconta la sua vita, inclusa la causa legale che ha intentato contro il proprio datore di lavoro, la quale ha scatenato una forte attenzione mediatica e ha sconvolto la Silicon Valley ed anticipato il movimento Time’s Up.
The Residence – Netflix e Shondaland hanno acquistato i diritti del libro di Andersen Brower. The Residence: Inside the Private World of the White House offre un’analisi della Casa Bianca attraverso gli occhi di uno degli impiegati della residenza.
Sunshine Scouts – In questa commedia dall’humour nero un disastro apocalittico risparmia un gruppo di ragazze rimaste in un campo estivo, le quali dovranno tirare fuori il coraggio per sopravvivere e per assicurarsi che ciò che rimane dell’umanità si adegui alle leggi di Sunshine Scout. Hot Chocolate Nutcracker – Questo documentario ci porterà dietro le quinte della premiata Debbie Allen Dance Academy, che ricrea in una nuova veste il balletto classico dello Schiaccianoci. Olive Bokelberg (DP/Director Scandal) sarà regista e produttore.
– E’ stato assegnato a Sara Cavazza Facchini, direttrice creativa di Genny, il Tao Gold Awards 2018 per la moda, premio che la stilista a ricevuto il 21 luglio a Taormina nel corso della serata di gala che si è tenuta nel Teatro Antico, a conclusione della XVIII edizione della manifestazione Taomoda partita il 14 luglio. Ma il Tao per la moda è andato anche a Les Copains, a Cividini, a Capucci e a Salvatore Piccione per il suo brand Piccione Piccione. Tutti hanno sfilato durante l’evento presentato da Cinzia Malvini di La7 e da Angelo Mellone (Rai) davanti ad un pubblico di 4000 persone. Tao Awards anche agli attori Violante Placido ed Alessio Boni, al cantautore Giovanni Caccamo che si è esibito al pianoforte in due brani, all’imprenditore Nardo Filippetti, presidente Eden Group e Astoi Confindustria, al fotografo Stefano Guindani, alle giornaliste Patrizia Vacalebri e Fabiana Giacomotti, alla scrittrice Manuela Diliberto, a Ferruccio Laviani di Kartell, al professor Riccardo Masetti per la medicina.
– Roma, 23 feb – Debutta con Santa Cecilia nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica la pianista Khatia Buniatishvili che ha scelto Ciaikovsky per la serata di giovedi 26 luglio. Lo spettacolo, l’ultimo dei concerti estivi dell’Accademia Nazionale in cartellone del Roma Summer Fest, rende omaggio a uno dei compositori russi più amati dell’Ottocento. L’Orchestra ceciliana dell’Accademia diretta da Yu Long eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1.
Khatia Buniatishvili il 14 luglio scorso si è esibita in un trionfante concerto sotto la Torre Eiffel di fronte a 150.000 spettatori.
Nata in Georgia 31 anni fa, Khatia Buniatishvili ha debuttato giovanissima, conquistando una platea internazionale grazie a un mix di talento e avvenenza che la rendono tra le interpreti più seducenti della sua generazione. Oltre che per aver collaborato all’album dei Coldplay A Head Full Of Dreams, Buniatishvili è conosciuta anche come star del web, dove i suoi video contano milioni di visualizzazioni
– FIRENZE, 23 LUG – “Un’applicazione per scoprire, muovendosi sul territorio del Casentino, le opere d’arte e le storie legate al culto dell’Annunciazione. E’ la novità introdotta da un progetto dell’Unione dei Comuni montani del Casentino che, insieme al portale Weglint, ha costituito una vera e propria guida per smartphone e tablet dei capolavori dell’arte del territorio. Dalla Pieve di Santa Maria Assunta a Stia, a Chiusi della Verna, fino alla Basilica di San Francesco, ad Arezzo; da Bicci di Lorenzo ad Andrea della Robbia e a Piero della Francesca: chi viaggia nel Casentino, potrà ricevere la segnalazione del luogo d’interesse più vicino e approfondire la conoscenza capolavori del territorio. “L’Annunciazione, il capodanno toscano, fino al 1750 era la data dell’inizio dell’anno”, ha ricordato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. L’app Weglint, che sfrutta la geolocalizzazione per mostrare video relativi ai vari luoghi di interesse, è disponibile gratuitamente sia per sistemi Android che Ios.
– PONTREMOLI (MASSA CARRARA), 23 LUG – Dolores Redondo con ‘Tutto questo ti darò’ (DeA Planeta) ha vinto il 66/o premio Bancarella con 142 voti, nella finalissima svoltasi nella serata del 22 luglio a Pontremoli (Massa Carrara). Gli altri volumi finalisti erano ‘Anna che sorride alla pioggia’ di Guido Marangoni (Sperling & Kupfer), ‘I fantasmi dell’impero’ di Marco Consentino, Domenico Dodaro e Luigi Panella (Sellerio), ‘L’assassinio di Florence Nightingale Shore’ di Jessica Fellowes (Neri Pozza), ‘Nostalgia del sangue’ di Dario Correnti (Giunti) e ‘La regina del silenzio’ di Paolo Rumiz (La Nave di Teseo).
La serata di assegnazione dei riconoscimenti è stata condotta da Catena Fiorello insieme a Monica Leoncini.
– SANTA MARGHERITA LIGURE (GENOVA) – Iniziano in Liguria, a Santa Margherita Ligure. le riprese del nuovo film Netflix ‘Murder Mistery’ con Adam Sandler, Jennifer Aniston, Luke Evans, Gemma Arterton, Danny Boon per la regia di Kyle Newacheck. Party di benvenuto per la produzione assieme al sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Cultura Ilaria Cavo. Per la produzione erano presenti Allen Covert, Enzo Sisti, Barry Bernardi e Kevin Grady. “Investiamo un milione e trecento mila euro nelle riprese liguri – ha detto Allen Covert -. Siamo molto contenti di aver scelto questo territorio che ci ha accolto molto bene”. “Diamo il benvenuto a Murder Mistery” ha detto il sindaco di Santa Margherita Ligure che ha creduto fin da subito al progetto “e con me tutti i sindaci del Tigullio.
Questo è un grande risultato per tutti, di tutti”.
– TRIESTE, 23 LUG – Torna in libreria “La Gialla”, collana fondata da pordenonelegge in veste di editore, impegnato insieme a Lietocolle nella valorizzazione delle voci emergenti della poesia. Da domani è prevista l’uscita di quattro nuove pubblicazioni firmate da talenti della poesia italiana: Gian Maria Annovi con “Persona presente con passato imperfetto”, Bernardo de Luca con “Misura”, Laura Di Corcia con “Traduzioni e microsismi” ed Eleonora Rimolo con “La terra originale”.
“La Gialla ci sta dando grandi soddisfazioni – spiega Gian Mario Villalta direttore artistico di pordenonelegge e curatore della collana con Michelangelo Camelliti, Augusto Pivanti e Roberto Cescon – le 16 pubblicazioni finora editate nella collana hanno avuto grande attenzione dalla critica e hanno vinto importanti premi, inoltre hanno molto valorizzato alcuni talenti emergenti della poesia italiana dal 2014 a oggi. E tutti i nuovi libri saranno presentati a pordenonelegge 2018, alla presenza degli autori”.
Brillante, gentile, solare nella vita, quanto intenso nelle sue interpretazioni. Il britannico Sam Claflin, due anni dopo la sua prima volta a Giffoni, torna fra i protagonisti del Festival.
Stavolta per l’anteprima di Resta con me di Baltasar Kormákur, storia d’amore e di lotta per la sopravvivenza, in arrivo in sala il 29 agosto con 01, tratta dalla reale e drammatica vicenda vissuta in mare aperto per 41 giorni di Tami Oldham Ashcraft. A interpretare la protagonista è Shailene Woodley, diventata un idolo globale per la trilogia di Divergent.
Per Claflin non è una novità dividere la scena con giovani dive, diventate ‘modelli’ per le ragazze: ha interpretato Hunger Games con Jennifer Lawrence e Io prima di te (presentato proprio a Giffoni) con Emilia Clarke, la ‘madre dei draghi’ de Il trono di spade. “Loro tre hanno molto in comune – dice Claflin all’ANSA -. Non hanno paura di esporsi con le loro opinioni, di essere se stesse. Sono giovani donne con una forte volontà, belle gentili, generose, coraggiose e molto spiritose. A volte può capitare di recitare in storie d’amore nelle quali non hai feeling con il partner. Io mi reputo molto fortunato perché ho trovato nei loro caso, e anche con Lily Collins, persone incredibili”.
In Resta con me, Claflin interpreta Richard Sharp, viaggiatore inglese abituato ad avventure in mare, che insieme a Tami, bella giovane indipendente, con cui è nata una coinvolgente storia d’amore, accetta di condurre un panfilo di lusso da Tahiti in California. Li sorprende però un terribile uragano che rende il viaggio una lotta costante per la vita. Con Shailene per “prepararci ai ruoli, alle Fiji, dove abbiamo girato, abbiamo sofferto insieme – dice sorridendo Claflin -. Venivo da un film (The Nightingale) per cui ero ingrassato di molti chili e il regista come mi ha visto mi ha detto che non sembravo un marinaio. Abbiamo fatto una dieta rigida e ci siamo allenati insieme due volte al giorno, oltre a imparare ad andare a vela, che non è facile. Non ce l’avrei fatta senza Shailene”.
– Con un incasso ancora basso, che però rientra a pieno nelle medie dei fine settimana estivi nelle sale italiane, il totale dei biglietti venduti sale da 1.689.870 euro del week end precedente a 2.043.173 euro, registrando + 21%.
Primo nella classifica del box office è la new entry Skyscraper, blockbuster della Universal interpretato da Dwayne Johnson, presentato all’Ischia Global Film & Music festival. Scritto e diretto da Rawson Marshall Thurber, l’action-thriller che omaggia Die Hard – Trappola di cristallo a 30 anni di distanza, ha registrato 620.361 euro. Rimane saldo al secondo posto La prima notte del giudizio, altro blockbuster Usa che ha ottenuto 200.466 euro, 1.302.866 in tre settimane. Fermo sul terzo gradino anche Jurassic World – Il regno distrutto, con 156.371 euro, 10.299.454 in sette settimane. Quarta posizione per il western bellico sull’eroismo in Usa dopo l’11 settembre, 12 Soldiers: 146.182 euro, 544.203 totali. Segue Luis e gli alieni con 134.576 euro (325.643 totali).
Si terrà alla 75/a Mostra del Cinema di Venezia, il 31 agosto (fuori concorso), la prima mondiale di “A Star is Born”, film scritto e diretto da Bradley Cooper, con Lady Gaga.Si tratta dell’atteso debutto alla regia del quattro volte candidato al premio Oscar Bradley Cooper (American Sniper, American Hustle, Il lato positivo), interpretato, oltre che dalla pop star mondiale, dallo stesso Cooper.La proiezione di A Star is Born – anche co-sceneggiato e prodotto da Bradley Cooper – si terrà venerdì 31 agosto in Sala Grande al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia.
– MILANO, 23 LUG – Il Milano Film Festival giunge alla sua 32/a edizione con un nuovo direttore artistico, il regista premio Oscar Gabriele Salvatores. L’evento, ideato e prodotto da Esterni, è stato presentato a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, e si terrà dal 28 settembre al 7 ottobre. “Ho accettato di dirigere questo festival perché mi sentivo di dover dare qualcosa oltre ai miei film – ha commentato Salvatores – e l’obiettivo è quello di cercare di non fare un festival di cinema ma sul cinema, cioè molto aperto e contaminato”. L’edizione 2018 si è posta come missione quella di coinvolgere i teenager: proprio ai giovani e giovanissimi il festival dedica la sezione My Screen, incontri e proiezioni con artisti, youtuber, influencer più conosciuti del panorama teen.
Ci sarà, tra gli altri, Francesco Lettieri, regista di videoclip di Calcutta, Motta è Liberato.
La 33/a edizione della Settimana Internazionale della Critica (Sic) – sezione autonoma e parallela al Festival di Venezia organizzata dal Sindacato nazionale critici cinematografici italiani (Sncci) – è quest’anno nel segno di uno sguardo ancora più allargato ed eccentrico. “Un modo – dice il curatore Giona A. Nazzaro – per raggiungere mondi e sguardi che non avevamo ancora lambito”.Sette i lungometraggi in concorso in questa edizione (29 agosto-8 settembre). Si parte con TUMBBAD, fantasy indiano sulla cupidigia, e si chiude con DACHRA, horror tunisino “che affronta – spiegano gli organizzatori – il conflitto fra tradizione e modernità alla luce delle speranze di una rivoluzione che e ancora in attesa di compiersi”.Sul versante italiano c’è invece in corsa SAREMO GIOVANI E BELLISSIMI, esordio di Letizia Lamartire già autrice del cortometraggio PICCOLE ITALIANE. Si tratta della storia di Isabella, ex pop star dei primi anni Novanta, e di Bruno, il chitarrista che la accompagna. Sono grandi amici e partner sulla scena, ma soprattutto sono madre e figlio.Torna anche in selezione l’Africa subsahariana con A KASHA, “commedia solare” ai margini della guerra civile in Sudan, mentre il cinema francese si presenta al Lido con BETES BLONDES, commedia surreale che si annuncia sorprendente. Con ADAM & EVELYN, romanzo di formazione sentimentale all’ombra della caduta del muro di Berlino, il cinema tedesco si confronta invece ancora una volta con i fantasmi della riunificazione.Non manca un documentario. Si tratta di STILL RECORDING che affronta l’attualissimo tema della guerra siriana con sguardo eccentrico. Il Montenegro fa invece il suo esordio alla Sic con YOU HAVE THE NIGHT, poema sulla scomparsa di un intero mondo. Infine, da non trascurare, M, esordio alla regia della popstar finlandese Anna Eriksson che si misura con un misterioso horror sperimentale, del quale ha curato ogni tappa della realizzazione, compresa la color correction e le varie fasi del missaggio.”Una selezione composita – dice il delegato generale della Sic Giona A. Nazzaro che, con i membri della commissione di selezione, Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria, ha curato questa edizione – che ha evitato in tutti i modi i luoghi comuni e le soluzioni più immediate, aprendosi alle incognite e, soprattutto, al piacere del futuro. Un futuro tutto da inventare, possibilmente insieme”.I film della Settimana Internazionale della Critica, va ricordato, concorrono al Premio del pubblico, consistente in 5.000 euro; al Premio Circolo del Cinema di Verona; a quello intitolato a Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico e, infine, al Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”.
“Un finale così ha spaventato anche noi, è davvero demoniaco. È come se in questo film ci fosse stato un quarto sceneggiatore diabolico”. Lo dice all’ANSA Pupi Avati al primo giorno di riprese, a Forte Bravetta, de ‘Il signor Diavolo’ tratto dal suo ultimo romanzo omonimo edito da Guanda. Un ritorno al cinema-cinema quello di Avati con questo film scritto , oltre che da lui, dal fratello Antonio e dal figlio Alvise e prodotto da Videa e Rai Cinema.Per Avati è un ritorno ai demoni del passato, al romanzo gotico e a quel ‘La casa delle finestre che ridono’ (1976) che è rimasto dentro il suo cuore. “Alla mia età avevo voglia di tornare alla nostalgia del cinema con cui ho cominciato a misurarmi da bambino. Voglia di tornare alle cose che mi spaventavano, quando credevo ci fosse il male assoluto, in quell’atmosfera pre-conciliare dell’Italia anni Cinquanta dove i bambini erano immersi tra paura e sacralità”. Ma nel cuore del regista bolognese, nessuna vera voglia di mollare: “Ho in mente due altri progetti: Floating coffins in cui vorrei raccontare, in una sorta di antologia, tutte le paure del mondo e, soprattutto, per i Settecento anni dalla morte di Dante, nel 2021, vorrei raccontare la sua straordinaria figura proprio come l’ha tratteggiata Boccaccio nel suo Il trattatello. Una proposta, la mia, già approdata alla Rai nel 2001 e che spero ora possa essere finalmente accolta da quelli che saranno i nuovi vertici”.Questa la sintesi ufficiale de Il signor Diavolo che si girerà principalmente a Rovigo e ha nel cast Gianni Cavina, Alessandro Haber, Lino Capolicchio e Massimo Bonetti. Siamo negli anni Cinquanta e il pubblico ministero Furio Momentè sta raggiungendo Venezia da Roma, inviato dal tribunale per un processo delicato. Un ragazzino di quattordici anni ha ucciso un coetaneo, e la Curia romana vuole vederci chiaro, perché nel drammatico caso è implicato un convento di suore e si mormora di visioni demoniache. All’origine di tutto c’è la morte, due anni prima, di Paolino Osti. Malattia, hanno detto i medici, ma secondo Carlo, il suo migliore amico, Paolino è morto per una maledizione: Emilio lo ha fatto inciampare mentre, in chiesa, portava l’ostia consacrata per la comunione. Sacrilegio… E Paolino sul letto di morte avrebbe mormorato: “Io voglio tornare”. “Far tornare” l’amico per Carlo è diventata un’ossessione che ha messo in moto oscuri rituali e misteriosi eventi.”Per millenni il demonio è stato il contraltare del bene supremo e Satana esisteva in quanto esisteva Dio. Io – spiega Avati – rievoco quel mondo contadino arcaico degli anni Cinquanta che si sentiva come punito dalla grande alluvione del Polesine”. Comunque nessuna autobiografia:”Tranne per il fatto che sono stato chierichetto, ho frequentato la Chiesa e sono stato uno sfollato. Il prete allora veniva visto come una figura intermedia, uno che recitava formule magiche, uno che dava le spalle ai fedeli durante la Messa. Insomma un mondo legato al fantastico in un tempo in cui c’era poco”.
– ORVIETO (TERNI), 23 LUG – Ci saranno anche Mickey Rourke e Jacqueline Bisset sul set del film ‘The winemaker’s son’ (Il figlio del vignaiolo) che ad agosto sarà girato a Orvieto. Si tratta del secondo blocco della pellicola, scritta e diretta dal regista e sceneggiatore americano Paul Leitner e prodotta dalla società Comvesta srl, che dal 9 luglio si stanno già svolgendo in varie località della vicina Tuscia.
Ad Orvieto il set sarà allestito nel quartiere medievale, tra via Malabranca e piazza San Giovenale. Oltre a Rourke e Bisset, nel cast ci saranno anche McCaul Lombardi, Alessia Alciati, Olivier Martinez e altri attori di fama internazionale.
“L’Umbria – ha commentato il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani – svolge un ruolo importante nel ‘sistema cinema’ per veicolare a livello nazionale, europeo e mondiale la sua identità culturale e l’accoglienza che sa offrire, ed il Comune di Orvieto fa parte di questo circuito”.
