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CRONACA: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Legionella: prelievi in case contagiati Assessore Gallera, attività a Bresso si concluderà entro oggi. -70 euro ai Cc, svizzero a processo Blocco forzato a Cervinia. Assolto da istigazione corruzione. -Ucciso 31 anni fa, resti riesumati Sotto gli occhi dei familiari, indagine ha tre indagati. -Narcotizzò e uccise fidanzati, ergastolo Il duplice delitto nel giugno 2017 nel veneziano. -Reddito ‘di liberta’ per donne vittime Iniziativa Consiglio regionale della Sardegna. -Nuovo interrogatorio Oseghale 31 luglio Procura vuole approfondire dichiarazioni ultima audizione. -Marchionne: Manuela la compagna, sempre al suo fianco Dal 2012 era il suo amore. Accanto a lui anche i due figli. – Sindaco Norcia, spronati da Marchionne Alemanno ricorda progetti per la città con manager scomparso

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Ultimo aggiornamento 25 Luglio, 2018, 19:14:50 di Maurizio Barra

DALLE 16:02 ALLE 19:14

DI MERCOLEDì 25 LUGLIO 2018

BRESSO (MILANO), 25 LUG – Campionamenti ambientali sono stati attivati in tutte le abitazioni delle 20 persone, tra cui tre morte, che hanno contratto il batterio della legionella a Bresso. Lo rende noto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, precisando che i prelievi dei campioni riguardano anche “altre aree sensibili”. I campionamenti saranno conclusi entro oggi con l’invio ai laboratori Ats di Milano e Parabiago.
I tempi per ottenere l’analisi microbiologica colturale definitiva sono di 7-10 giorni. “Per un riconoscimento precoce dei sintomi e per facilitare l’informazione soprattutto verso i pazienti più fragili sono stati coinvolti i medici di medicina generale, mentre sono stati allertati tutti gli ospedali di riferimento per una pronta diagnosi e la segnalazione di nuovi casi” spiega Gallera in una nota. Per mettere in atto tutte le misure di prevenzione e sanificazione degli impianti sono stati effettuati anche incontri con gli amministratori di condominio.
– AOSTA, 25 LUG – Ha forzato il blocco dei carabinieri sulla strada per Cervinia e, una volta fermato, ha iniziato a discutere con i militari, per poi lanciare 70 euro nella loro auto. Con questa accusa uno svizzero di 57 anni, la guida alpina Samuel René Estoppey, è finito a processo per istigazione alla corruzione. Di fronte alla richiesta di condanna a due anni e otto mesi di reclusione (minimo della pena con attenuanti), il tribunale di Aosta lo ha assolto “perché il fatto non sussiste”, disponendo la trasmissione degli atti in procura per valutare se imputarlo di oltraggio a pubblico ufficiale. I fatti durante la ‘desarpa’ (transumanza del bestiame) del settembre 2016: la strada della Valtournenche era chiusa ed Estoppey portava in auto due clienti, anche loro stranieri, con i quali avrebbe dovuto scalare il Cervino. “Non capivo il perché della chiusura. L’agente mi aveva detto ‘Ora devi pagare una multa’, così ho tirato fuori i soldi, una banconota da 20 euro.
In Svizzera si può pagare subito”, si è difeso.
– RAVENNA, 25 LUG – Sotto gli occhi della madre, della sorella e del fratello, è stata prelevata in mattinata della cappelletta di famiglia del cimitero di Alfonsine, nel Ravennate, la bara con i resti di Pier Paolo Minguzzi, il 21enne, studente universitario, rampollo di una famiglia di imprenditori della zona e carabiniere di leva alla caserma di Mesola (Ferrara) sequestrato il 21 aprile 1987 mentre stava rincasando e probabilmente ucciso quasi subito. Alle operazioni, iniziate verso le 8 e andate avanti per 30 minuti, hanno assistito alcuni poliziotti compreso il dirigente della squadra Mobile Claudio Cagnini. Gli stessi hanno infine scortato il feretro sino all’ingresso dell’autostrada, per raggiungere l’istituto di medicina legale di Pavia dove la riesumazione dei resti era fissata per le 13. Gli accertamenti sono nell’ambito di un’indagine, coordinata dai Pm Alessandro Mancini e Marilù Gattelli, con tre persone sotto accusa in concorso per sequestro di persona, omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
– VENEZIA, 25 LUG – Condanna all’ergastolo per Stefano Perale, il docente cinquantenne accusato di aver ucciso nel giugno 2017 nel suo appartamento, a Chirignago (Venezia), Anastasia Shakurova, 30 anni, e il fidanzato Biagio Buonomo Junior, 31enne. Le due vittime vennero narcotizzate dopo essere state invitate a cena, poi scattò il duplice delitto. Stamane il pm, Giorgio Gava, aveva replicato all’arringa dei difensori di Perale, Matteo Lazzaro e Nicoletta Bortoluzzi, che avevano chiesto l’assoluzione dell’imputato per incapacità di intendere e volere. Il giudice ha accolto la tesi dell’accusa, secondo le quali Perale, reo confesso, avrebbe architettato il duplice delitto, mosso dalla gelosia nei confronti del rapporto che Anastasia Shakurova aveva instaurato con il compagno Biagio Buonomo, di origini campane. Il giudice ha disposto il massimo della pena, al netto dello ‘sconto’ del rito abbreviato, che in questo caso cancella l’obbligo di isolamento diurno.
– CAGLIARI, 25 LUG – Affrancarsi dal contesto familiare dove si consumano le violenze attraverso l’indipendenza economica. Grazie a un reddito “di libertà” destinato alle donne vittime e istituito da una legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Sardegna. Si tratta della prima legge in Italia ad avere una norma organica in materia. Il testo porta la prima firma della consigliera di Forza Italia Alessandra Zedda e prevede l’erogazione di un sussidio economico per la durata di tre mesi non utilizzabile per l’acquisto di tabacco, alcol e droghe.
Le donne con dipendenze beneficiano del Rdl solo nel caso in cui abbiano intrapreso un percorso riabilitativo. La dotazione finanziaria è di 300mila euro per il 2018. Tra le altre agevolazioni: l’esenzione dal pagamento delle tasse per un anno, la garanzia di servizi sociali di supporto offerta con l’aiuto di centri antiviolenza e di case protette, l’affido familiare delle donne e dei figli minori.
– ASCOLI PICENO, 25 LUG – Meritano approfondimenti le dichiarazioni rese nell’interrogatorio della scorsa settimana nel carcere di Ascoli Piceno da Innocent Oseghale, il nigeriano accusato dell’omicidio di Pamela Mastropietro. Per questo la Procura di Macerata, che aveva secretato gli atti al termine dell’interrogatorio, ha deciso di sentirlo di nuovo. L’audizione è stata fissata per il 31 luglio, sempre nel carcere di Marino del Tronto alla presenza dei legali dell’indagato e per il tramite di un traduttore, visto che Oseghale, che non parla perfettamente l’italiano, ha chiesto di parlare in inglese. Non si conosce il contenuto delle dichiarazioni rese dal 29enne nigeriano, accusato di omicidio, vilipendio e distruzione di cadavere, spaccio di droga. Nei precedenti interrogatori aveva ammesso episodi di spaccio, di aver fatto da tramite per l’acquisto di droga fra Pamela e un connazionale, negando l’omicidio.

Manuela Battezzato, 47 anni, era la compagna di Sergio Marchionne dal 2012. Si erano conosciuti negli uffici di Fca, dove lei lavorava da molti anni nel settore della comunicazione. Il manager aveva chiuso in modo burrascoso il suo matrimonio con Orlandina, mamma dei due figli Alessio Giacomo, 1989 e Jonathan Tyler, 1994, che oggi vivono entrambi in Canada. I due ragazzi, che lavorano alla Philip Morris e alla Ernst & Young, sono rimasti in Svizzera con la mamma fino alla maggiore età quando hanno poi potuto riscoprire il rapporto con il padre. Un grande amore, quello con Manuela, vissuto lontano dai riflettori come tutti i suoi affetti. Semplice e dolce, riservata, è stata sempre al suo fianco, con i figli, in queste settimane nella clinica di Zurigo. Non lo ha lasciato neppure un minuto. Così come lo seguiva nei continui spostamenti fra Torino e Detroit, più tempo trascorso in aereo che in casa. Nessuna mondanità, ma tante passioni condivise, la musica soprattutto. Qualche puntata in una galleria d’arte durante i soggiorni americani. Marchionne, come ha raccontato Bianca Carretto sul Corriere della Sera, la definiva “la mia fortuna”: telefonava di nascosto alle persone di cui più si fidava per fare in modo che non venisse a conoscenza di un commento o di un pettegolezzo che avrebbero potuto farla soffrire. Manuela aveva un sogno: “Chissà, forse quando Sergio lascerà Fiat Chrysler avremo un po’ di tempo per una vita normale, un cinema, una vacanza”, confidava. Ma poi aggiungeva: “lo conosco troppo bene per sapere che non sarà così, continuerà a lavorare sempre”.

– NORCIA (PERUGIA), 25 LUG – “Quello che in questi giorni è identificato come una sorta di suo motto cioè ‘chiedersi ogni giorno se avessimo cambiato qualcosa in meglio’ è uno sprone per poter affrontare la ricostruzione della nostra città”: così il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, ricorda Sergio Marchionne. Esprimendo “grande cordoglio” per la sua scomparsa.
“A Toronto, in quella sera di maggio 2017 in cui l’intera comunità italo canadese, di cui lo stesso Marchionne è esponente di spicco, si è stretta intorno alle popolazioni colpite dal sisma ho avuto modo di conoscerlo personalmente” ha ricordato Alemanno. Sottolineando come il sodalizio iniziato in Canada ha dato il via a diversi progetti con la comunità di Norcia. Tra questi le cliniche mobili, che sono in fase di allestimento, e i progetti previsti per gli anziani dell’istituto Lombrici. “Anche nella ricostruzione di Norcia c’è un po’ di Marchionne” ha ribadito il sindaco.

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