Ultimo aggiornamento 25 Luglio, 2018, 18:58:35 di Maurizio Barra
DALLE 10:20 ALLE 18:58
DI MERCOLEDì 25 LUGLIO 2018
Non siamo un partito in stand-by”. Lo afferma Maurizio Martina, segretario del Pd in un’intervista a Rtl 102.5.
“Lo voglio dire chiaramente – prosegue – non è vero che non ci sono difficoltà. Non lo nascondo. E sono legate all’inizio di una nuova legislatura. Inoltre quando c’è un cambiamento di scenario politico, come accade oggi, c’è difficoltà a muovere l’iniziativa”
– ROMA, 25 LUG – “Pensiamo che i provvedimenti di questo governo siano dannosi per il Paese. Il decreto dignità si sta rivelando un clamoroso boomerang. E’, nei fatti, un decreto che è assente”. Lo afferma Maurizio Martina, segretario del Pd in un’intervista a Rtl 102.5 Poi aggiunge che ciò che propone il Pd e’ “un vero intervento che tagli permanentemente il costo del lavoro. Noi proponiamo di tagliare un punto sul costo previdenziale all’anno per 4 anni.
Noi proponiamo di rendere piu’ vantaggioso contratto a tempo indeterminato sia per l’impresa che per il lavoratore. In queste ore, migliaia di lavoratori stanno ricevendo lettere per il mancato rinnovo del contratto a termine,in ragione del decreto dignità. Ieri il caso della Nestle’ di Benevento a cui e’ arrivata una lettera in cui si dice che, per effetto del decreto, i contratti a tempo non possono essere rinnovati. Si e’ annunciato in pompa magna un intervento contro la precarietà ma si sta danneggiando lavoratori e famiglie.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato in data 24 luglio la legge di conversione, con modificazioni, del decreto terremoto e ha contestualmente scritto una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sottolineando alcuni aspetti di criticità. E’ quanto si legge in una nota del Quirinale.”Signor Presidente – scrive il presidente della Repubblica Mattarella al premier Conte – ho promulgato in data odierna la legge di conversione, con modificazioni, del decreto legge 29 maggio 2018, n. 55 recante “Ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016″, approvata in via definitiva lo scorso 19 luglio. Si tratta di un provvedimento legislativo i cui contenuti sono stati, in sede di conversione, notevolmente ampliati rispetto a quelli originari del decreto legge, composto da un solo articolo volto a prorogare e sospendere i termini per adempimenti e versamenti tributari e contributivi. All’interno della legge di conversione trovano sede numerose altre disposizioni – contenute in ventuno ulteriori articoli – che disciplinano in chiave emergenziale, tra l’altro, i contributi e i finanziamenti per gli interventi di ricostruzione e recupero degli immobili, il ripristino dell’agibilità degli edifici, la riduzione degli oneri burocratici e amministrativi”. “Non posso fare a meno di segnalare – continua il Capo dello Stato – taluni aspetti di criticità dell’articolo 07 che, pur non costituendo una palese violazione della legittimità costituzionale, suscitano forti perplessità. Detto articolo sostituisce integralmente l’art. 8-bis del DL n. 189 del 2016, relativo a interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016.La nuova previsione, in tema di “Interventi eseguiti per immediate esigenze abitative”, stabilisce al comma 1 che, nelle aree colpite dal terremoto e in deroga alla necessità della previa comunicazione all’amministrazione dell’avvio dei lavori, possono essere utilizzati, in sostituzione di immobili destinati ad abitazione principale e dichiarati inagibili, opere, manufatti leggeri, anche prefabbricati, e analoghe strutture, realizzati o acquistati nel periodo compreso tra il 24 agosto 2016 e la data di entrata in vigore della disposizione, purché amovibili e diretti a soddisfare esigenze contingenti e meramente temporanee. Si prevede altresì l’obbligo di demolire o rimuovere dette opere nonché di ripristinare lo stato dei luoghi entro novanta giorni dall’emanazione dell’ordinanza di agibilità dell’immobile distrutto o danneggiato. Il comma 2 stabilisce poi l’inapplicabilità delle sanzioni penali di cui all’articolo 181 del codice dei beni culturali e del paesaggio (d.lgs. n. 42 del 2004), limitatamente al periodo di emergenza e comunque fino al novantesimo giorno dall’emanazione dell’ordinanza di agibilità dell’edificio distrutto o danneggiato. Infine, il comma 3 prevede che “le ordinanze di demolizione e restituzione in pristino e le misure di sequestro preventivo emanate fino alla data di entrata in vigore della disposizione, per i lavori e le opere che rispettino le condizioni di cui al comma 1, sono inefficaci”. I profili di criticità della disciplina concernono le previsioni dei commi 2 e 3. Nel comma 2 – osserva ancora Mattarella – si stabilisce una inedita sospensione della punibilità, testualmente riferita solo alle sanzioni penali di cui all’art. 181 d.lgs. n. 42 del 2004, mentre nulla si prevede in riferimento ad altre fattispecie (in materia di edilizia, urbanistica e tutela di aree protette) che sovente ricorrono nelle ipotesi di realizzazione di opere in assenza delle prescritte autorizzazioni in zone soggette a vincoli. Pertanto, la ratio dell’intervento, volta a consentire l’utilizzo temporaneo di tali manufatti, potrebbe essere vanificata dalla possibile configurabilità di altre responsabilità penali non precluse da questa norma. Inoltre, la opportuna limitazione temporale dell’inapplicabilità delle sanzioni prevede quale termine finale il “novantesimo giorno dall’emanazione dell’ordinanza di agibilità dell’edificio distrutto o danneggiato”. Tale evento, tuttavia, potrebbe non verificarsi mai, come ad esempio nel caso di assegnazione di una diversa soluzione abitativa rispetto a quella originaria, determinando, di fatto, la protrazione della inapplicabilità sine die e il conseguente utilizzo perpetuo dell’immobile “abusivo”, che diverrebbe, in tal modo, una seconda abitazione. La disciplina andrebbe quindi opportunamente rivista al fine di escludere le conseguenze prima esposte”. “Il comma 3 prevede l'”inefficacia” – oltre che dei provvedimenti amministrativi – anche del sequestro preventivo. La disposizione risulta asistematica e lesiva della intangibilità ex lege dei provvedimenti giudiziari, sottraendo alla magistratura la esclusiva competenza a valutare i presupposti per il permanere delle misure di sequestro (articoli 321 e 355 c.p.p.). Peraltro, la norma contempla il solo sequestro preventivo, non prendendo in considerazione quello “probatorio” (art. 354 c.p.p.), che ben può essere disposto in caso di attività edilizia svolta in assenza delle necessarie autorizzazioni. Tanto Le rappresento, rimettendo alla valutazione del Governo l’individuazione dei modi e delle forme di un intervento normativo idoneo a ricondurre a maggiore efficacia, in tempi necessariamente brevi, la disciplina in questione”.
– ROMA, 25 LUG – “Quest’anno sono 70 anni dalla entrata in vigore della Costituzione, una Carta giovane che ha dimostrato di poter garantire pace, sviluppo e solidarietà.
Qualsiasi modifica parta da questi presupposti. Il cambiamento per il cambiamento non è mai sinonimo di miglioramento”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati alla cerimonia del Ventaglio.
– ROMA, 25 LUG – “Per quanto riguarda il contenimento dei costi della politica, é evidente che il dibattito non si esaurisce certo con i vitalizi degli ex parlamentari. Tema rispetto al quale non mi sono mai sottratta, convinta che serva un provvedimento tecnico-giuridico inappuntabile”. Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati alla cerimonia del Ventaglio. “Ho auspicato una collaborazione con la Camera, le cose andate parzialmente in un altro modo. Il Senato ha deciso di acquisire qualificati pareri” sull’argomento.
– ROMA, 25 LUG – “Il veleno del razzismo continua a insinuarsi nelle fratture della società e in quelle tra i popoli. Crea barriere e allarga le divisioni. Compito di ogni civiltà è evitare che si rigeneri”. Lo scrive il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione degli 80 anni del “Manifesto della Razza”, firmato da professori, medici, intellettuali e fatto proprio dal fascismo il 25 luglio 1938.
“Sperimentate con le misure attuate nelle colonie africane, le leggi razziste, nonostante le robuste radici della millenaria civiltà italiana, portarono alla feroce persecuzione degli ebrei, presupposto dell’Olocausto. Allo stesso modo si accanì contro Rom e Sinti, e anche quelle mostruose discriminazioni sfociarono nello sterminio, il porrajmos, degli zingari”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in una dichiarazione in occasione degli 80 anni del “manifesto della razza”.
– ROMA, 25 LUG – “La sua visione ha sempre provato a guardare oltre l’orizzonte e immaginare come l’innovazione e la qualità potessero dare maggiore forza nel percorso futuro.
Marchionne ha saputo testimoniare con la sua guida tutto questo, mostrando al mondo le capacità e la creatività delle realtà manifatturiere del nostro Paese”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella ricordando la figura di Sergio Marchionne.
Da Sergio Mattarella a Matteo Salvini, da Silvio Berlusconi a Matteo Renzi. E’ unanime il cordoglio del mondo politico per la morte di Sergio Marchionne. “Esprimo il cordoglio mio e di tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari”, dice il premier Giuseppe Conte.”La sua visione ha sempre provato a guardare oltre l’orizzonte e immaginare come l’innovazione e la qualità potessero dare maggiore forza nel percorso futuro. Marchionne ha saputo testimoniare con la sua guida tutto questo, mostrando al mondo le capacità e la creatività delle realtà manifatturiere del nostro Paese”, sottolinea il presidente Sergio Mattarella.”Sergio Marchionne è stato un manager eccellente, un uomo illuminato, un grande italiano. Con lui scompare un protagonista indiscusso della produttività italiana nel mondo, esempio di laboriosità, di creatività e di lungimiranza”. Lo afferma la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati in un messaggio di cordoglio per la scomparsa di Marchionne.”Onore a un uomo che ha fatto tanto e avrebbe potuto fare ancora molto. Un pensiero ai familiari di Sergio Marchionne e un augurio a chi ha l’onore e l’onere di prendere il suo posto”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.”Con Sergio Marchionne l’Italia perde non soltanto il più brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l’Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un’Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese”, afferma in una nota Silvio Berlusconi.”Provo disgusto per chi ancora oggi ha insultato sui social un uomo che stava morendo. Un abbraccio affettuoso alla famiglia di Sergio Marchionne. La terra gli sia lieve”, scrive su twitter Matteo Renzi.”Grazie per il lavoro, la fatica, i risultati. E per l’orgoglio italiano portato nel mondo”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ricordando Sergio Marchionne.”Sergio Marchionne è stato un grande. Oggi ci saranno molte lacrime. Tante di coccodrillo”. Lo scrive sul suo profilo Twitter, Pier Ferdinando Casini.”Siamo vicini ai familiari di Sergio Marchionne ai quali va il nostro abbraccio più sincero. Rispetto per il ruolo che Marchionne ha avuto in questi anni di indubbio protagonismo sulla scena economica internazionale”. Lo affermano in una nota congiunta i capigruppo M5S di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.
– TORINO, 25 LUG – Dopo l’ostensione del 2015, la Sindone tornerà a essere visibile il 10 agosto, solo per un giorno e solo per i circa duemila giovani in pellegrinaggio verso Roma, dove incontreranno il Papa in vista del Sinodo mondiale di ottobre. L’iniziativa è stata presentata oggi dal custode pontificio della Sindone, l’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia.
“Non sarà un trekking turistico – spiega Nosiglia – ma un cammino pastorale. Questa venerazione straordinaria non è affatto abituale, ma è stata anche l’occasione per mettere a punto percorsi e sistemi di illuminazione che torneranno utili in futuro”.
Per l’occasione il Duomo di Torino, dove è custodito il telo che secondo la tradizione avvolse il corpo di Cristo, sarà chiuso al pubblico tutto il giorno. La teca antiproiettile che contiene la Sindone sarà estratta dalla cassa metallica che la avvolge ed esposta ai ragazzi. Questi arriveranno a vederla in orario serale, alla fine di un pellegrinaggio di una settimana.
– ROMA, 25 LUG – “Vogliamo affermare il principio dell’assolutezza della legittima difesa, che la difesa da parte del cittadino sia sempre legittima, mettendo fine ai calvari giudiziari di persone passate da vittime a carnefici, irragionevoli in uno Stato di diritto”. Così la leader di Fratelli d’Italia (Fdi) Giorgia Meloni ha presentato alla Camera in conferenza stampa la proposta del suo partito per la modifica della legge sulla legittima difesa, “della quale si intende circoscrivere la discrezionalità”, ha spiegato. “Intendiamo fissare un limite per cui al cittadino diciamo: ‘Nel dubbio difenditi, lo Stato sarà poi al tuo fianco’”, ha detto Meloni.
“Non c’è alcuna intenzione di creare un Far West – ha precisato la presidente di Fdi -. Inoltre non pensiamo ad alcuna modifica della normativa sul porto d’armi”. “Chiediamo che alla Camera la nostra proposta sia usata come testo base perché pensiamo che sia la più completa”, ancora Meloni.
– MILANO, 25 LUG – “Quanto accaduto ieri sulla linea Milano-Mantova, evidenzia ciò che sosteniamo da tempo: e cioè che Regione Lombardia continua ad investire per mantenere le proprie tratte, mentre Ferrovie dello Stato non fa assolutamente niente che vada in questa direzione”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando il ritardo di 4 ore di un treno sulla tratta Milano-Mantova, a causa di un guasto alla linea aerea subito dopo Ponte Adda (Cremona).
Commentando in generale i disservizi sulle linee ferroviarie, Fontana ha chiesto “scusa per l’ennesima volta a tutti coloro che hanno dovuto subire disagi gravissimi e inaccettabili, poi voglio ringraziare le Forze dell’ordine, i soccorritori e i volontari della Protezione civile che sono prontamente intervenuti per dare una mano a chi era in difficoltà”.
– ROMA, 25 LUG – “L’apposizione della fiducia sul decreto dignità dipenderà dall’atteggiamento delle opposizioni”. Lo ha detto il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, a margine della cerimonia del ventaglio in Senato. Alla Camera – ha proseguito il ministro – abbiamo allargato i tempi di discussione proprio si richiesta delle opposizioni. E’ chiaro che il Senato avrà tempi più ristretti e non potrà modificare il decreto visti i vincoli del calendario per la chiusura estiva” del Parlamento. Ai cronisti che gli chiedevano e dunque si ricorrerà alla fiducia, Fraccaro ha detto “,spero di no, ma dipenderà dall’atteggiamento delle opposizioni. La fiducia – ha aggiunto- e’ uno strumento legittimo, il problema e’ il suo abuso, e noi non ne vogliamo abusare”.
– CAGLIARI, 25 LUG – “La notizia secondo cui avrei il 97% di assenteismo è totalmente falsa e infondata: la mia presenza fino al 19 luglio è pari al 59%, basta vedere i dati ufficiali della Camera dei Deputati. Poi non è vero che sto veleggiando perché la mia barca è ferma dal 30 settembre 2017”. Il deputato del M5s Andrea Mura rompe il silenzio e all’ANSA precisa: “La stampa mi ha attribuito delle affermazioni false da me mai pronunciate. Ho grande rispetto per l’attività del Parlamento e delle Istituzioni e non mi sognerei mai di dire cose del genere.
A fronte di questa tempesta mediatica violentissima il Movimento mi ha ingiustamente abbandonato in mezzo al mare. Sono un navigatore solitario degli oceani, abituato ad affrontare con pazienza le burrasche più dure. Ho chiesto un confronto con i vertici del Movimento per chiarire presto l’intera vicenda”.
– ROMA, 25 LUG – “Per la Rai stiamo cercando di scegliere le persone migliori, sganciate da logiche di partito.
Ci saranno belle persone”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini a margine di un’audizione al Senato, sulle nomine in Rai.
– BOLZANO, 25 LUG – Il consigliere provinciale altoatesino Paul Koellensperger ha annunciato in aula di essere uscito dal Movimento 5 Stelle. Alle elezioni provinciali del 21 ottobre si presenterà con una sua lista, “Liste Koellensperger”.
A causa dell’imminente scioglimento del consiglio provinciale, Koellensberger non si dimetterà, ma non parteciperà più alle attività del consiglio e da luglio devolverà lo stipendio a scopi benefici, ha precisato l’imprenditore web 48enne.
– TORINO, 25 LUG – Sono “affermazioni gravi e infondate” quelle rilasciate ieri dall’avvocato Domenico Aiello, difensore dell’ex governatore Roberto Cota, subito dopo la sentenza d’appello del processo per la Rimborsopoli dei consiglieri regionali del Piemonte. E’ quanto dichiara il procuratore generale del Piemonte, Francesco Saluzzo.
Cota -assolto in primo grado- è stato condannato a un anno e sette mesi di reclusione. Aiello aveva parlato di “irregolarità” e di “aberrazione” in merito a due circostanze: la pubblica accusa aveva svolto indagini anche durante il processo e il fatto che “uno dei due atti d’appello non fosse stato scritto da colui che lo aveva firmato”. Saluzzo risponde che “appare straordinario che un avvocato che conosce la procedura penale (questo è presunto fino a prova contraria) si possa avventurare su un terreno così scivoloso, a meno che non si debba trovare, per la condanna del suo assistito, un colpevole sleale e additarlo all’esecrazione dell’opinione pubblica, soprattutto quella di parte”.
– PERUGIA, 25 LUG – Di Sergio Marchionne ricorda “l’uomo, di umili origini, emigrato con la sua famiglia in Canada dove ha potuto studiare e realizzarsi come padre e come professionista” il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia. Che “con profonda commozione” esprime le sue “più sincere condoglianze alla famiglia”.
“E ne ricordo – ha affermato il cardinale Bassetti parlando ancora di Marchionne – il dirigente d’azienda che, con coraggio e intelligenza, ha saputo scrivere una delle più importanti pagine di storia industriale degli ultimi decenni. In questo momento, in cui la pietà cristiana supera ogni sterile polemica umana, prego per lui il Signore – ha concluso il presidente della Cei – perché lo accolga nella Sua pace e doni consolazione a quanti lo hanno avuto caro”.
Una mano che si leva verso il volto di uno sconcertato ministro degli Interni; sotto, il titolo: ‘Vade retro Salvini’. È la copertina di Famiglia Cristiana domani in edicola. ‘Niente di personale o ideologico. Si tratta di Vangelo’, precisa il settimanale che, dopo l’ennesima tragedia di migranti morti in mare, fa il punto sull’impegno della Chiesa italiana, ‘contro certi toni sprezzanti e non evangelici’.’L’accostamento a Satana mi sembra di pessimo gusto. Non pretendo di dare lezioni a nessuno, sono l’ultimo dei buoni cristiani, ma non penso di meritare tanto’, commenta il ministro dell’Interno.”L’accostamento a Satana mi sembra di pessimo gusto. Io non pretendo di dare lezioni a nessuno, sono l’ultimo dei buoni cristiani, ma non penso di meritare tanto”.Così il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commenta a margine di un’audizione al Senato la copertina di Famiglia Cristiana. Salvini spiega di “avere quotidianamente il sostegno di tante donne ed uomini di Chiesa” e riferisce che “anche il catechismo dice che bisogna accogliere nella misura del possibile”.
– ROMA, 25 LUG – “Con Sergio Marchionne l’Italia perde non soltanto il più brillante dei suoi manager, ma una delle figure simbolo del nostro Paese. Ha rappresentato l’Italia migliore: quella operosa e concreta, seria e preparata, dotata di visione e capace di guardare al futuro. Un’Italia che non ha paura della competizione, sa affrontarla e vincerla grazie alla qualità del prodotto italiano e alla capacità creativa delle persone e delle imprese”. Lo afferma in una nota il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, nel giorno della morte dell’ex amministratore delegato di Fca.
“Dissi una volta, senza avvertirlo prima – e non me ne sono mai pentito – che mi sarebbe piaciuto vederlo alla guida del nostro Paese. Lo penso ancora: le caratteristiche di una persona straordinaria come Marchionne, la competenza, la preparazione, la capacità dimostrata di ottenere risultati importanti, sarebbero state preziose – se fosse stato disponibile – per ridare dignità alla politica”, sottolinea l’ex presidente del Consiglio.
