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MONDO: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI: Iran: ‘Trump pronto incontrare Rohani’ ‘In qualunque momento’ Casa Bianca, Iran una minaccia per Usa’Finanzia il terrorismo e destabilizza la regione’ Corea Nord: nuovo vertice Trump-Kim 2018Lo riporta la Cnn citando fonti vicine ai negoziati Moavero a celebrazioni MarcinelleMercoledì 62mo anniversario dramma. Poi bilaterale con Reynders Michelle Obama esorta americani a votoLancia settimana di mobilitazione in vista elezioni di midterm Code a Heathrow,British protesta con MaySituazione è ‘da farsa’, peggio di ogni altro grande hub europeo Sisma Indonesia: Onu,sosterremo soccorsiGuterres,’Cordoglio alle famiglie delle vittime’ Rohani, ‘da Trump guerra psicologica”Ma se gli Usa mostrano sincerità negoziati possibili’ Israele, sanzioni Usa a Iran coraggioseLieberman, decisione sarà ricordata per generazioni Proteste in Bangladesh, polizia usa gasManifestanti da oltre 7 giorni per chiedere strade più sicure Venezuela:spunta video esplosione droneMa i 14 secondi di ripresa non dissipano i dubbi sull’attentato

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Ultimo aggiornamento 7 Agosto, 2018, 02:01:09 di Maurizio Barra

DALLE 18:38 DI LUNEDì 6 AGOSTO 2018

ALLE 02:01 DI MARTEDì 7 AGOSTO 2018

WASHINGTON, 6 AGO – Donald Trump e’ pronto a incontrare il presidente iraniano Hassan Rohani in qualunque momento: lo afferma un funzionario dell’amministrazione Usa nel giorno in cui Washington ripristina alcune sanzioni contro Teheran.
– WASHINGTON, 6 AGO – “L’Iran ha sfruttato il sistema finanziario globale per finanziare il terrorismo, promuovere regimi spietati, destabilizzare la regione e abusare dei diritti umani del suo stesso popolo”: lo afferma la Casa Bianca, secondo cui il regime iraniani “continua a minacciare gli Stati Uniti e i loro alleati”.
– WASHINGTON, 6 AGO – Nel corso dell’anno potrebbe esserci un secondo incontro tra Donald Trump e Kim Jong Un. Lo riporta la Cnn, citando fonti vicine alle trattative con Pyongyang, secondo cui il recente scambio di lettere tra il presidente americano e il leader nordcoreano e’ un segnale in questa direzione.
Secondo la fonte la data e il luogo del vertice sarebbero comunque ancora da decidere.
– BRUXELLES, 6 AGO – Il ministro degli esteri Enzo Moavero sarà a Marcinelle l’8 agosto per partecipare alle celebrazioni del 62° anniversario della tragedia avvenuta nella miniera del Bois du Cazier, dove in un incendio persero la vita 262 persone di cui 136 italiani. Al termine delle celebrazioni Moavero si sposterà a Bruxelles per una colazione di lavoro offerta dal vicepremier e ministro degli Esteri e degli affari europei Didier Reynders, dove verranno affrontati i maggiori temi d’interesse a livello internazionale ed europeo, nonché le relazioni bilaterali tra Italia e Belgio.
– WASHINGTON, 6 AGO – Michelle Obama scende in campo e lancia una settimana di mobilitazione per esortare gli americani a registrarsi al voto in vista delle elezioni di midterm a novembre in cui i democratici sperano di riprendere il controllo del Congresso. La ex first lady degli Stati Uniti ha annunciato l’iniziativa che si terrà fra il 22 e il 29 settembre, con eventi che si terranno in diverse città del Paese, fra cui Detroit, Los Angeles, Miami, Chicago e New York.
– LONDRA

– Che le code siano una tradizione britannica è un fatto accertato. Ma, evidentemente, c’è modo e modo, e quelle a cui sono costretti a sottoporsi i passeggeri non europei ai controlli passaporti in ingresso allo scalo di Heathrow, il più importante di Londra, rasentano ormai la vergogna nazionale. A denunciarlo è Alex Cruz, numero uno di British Airways, che esorta il governo di Theresa May a provvedere in qualche modo per alleviare l’agonia. In una lettera al Times, racconta di attese di due ore come della normalità: “una farsa”, tuona, che non ha paragoni in nessun altro grande aeroporto d’Europa. L’ad della compagnia di bandiera si mostra particolarmente indignato per il fatto che il governo May ha messo in cantiere – anche in previsione di Brexit – l’introduzione di corsie e sportelli preferenziali riservati ai cittadini britannici in arrivo. Scelta legittima e comune ad altri Paesi, ma che secondo Cruz sarebbe oltraggiosa laddove prima non si cercasse di alleggerire le attese degli extracomunitari

– NEW YORK

– Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, “è rattristato per la devastante perdita di vite umane, lesioni e danni causati dal terremoto di ieri in Indonesia”. Lo ha fatto sapere in una nota il portavoce del Palazzo di Vetro. Guterres “estende le sue condoglianze alle famiglie delle vittime”, sottolineando che le Nazioni Unite “sono pronte a sostenere gli sforzi per i soccorsi, se necessario”.
– TEHERAN

– Con la reintroduzione di sanzioni il presidente americano Donald Trump vuole fare “una guerra psicologica” contro l’Iran. Lo ha detto oggi il presidente iraniano Hassan Rohani in un’intervista alla Tv di Stato. Quanto alla dichiarata disponibilità di Trump di incontrarlo, Rohani ha risposto: “I negoziati non vanno d’accordo con le sanzioni, che colpiscono il popolo iraniano e anche le aziende straniere”.
Rohani ha aggiunto che, “se gli Usa mostrano sincerità, l’Iran accoglierà con favore negoziati, ma non ha senso parlare di negoziati mentre si impongono sanzioni”. “I principali fattori di un negoziato sono la sincerità e la ricerca di frutti – ha aggiunto Rohani – ma sono stati gli Usa a lasciare il tavolo negoziale (con l’uscita dall’accordo sul nucleare)”.
Il presidente iraniano ha infine affermato che con la sua dichiarata disponibilità al negoziato Trump “ha fatto un passo indietro, ma ne deve fare altri per tornare almeno alla situazione di prima della sua presidenza”.
– TEL AVIV

– Israele plaude alla reimposizione delle sanzioni Usa all’Iran. ”Stanotte – ha scritto su twitter il ministro della difesa Avigdor Lieberman – esse entrano in vigore negli Stati Uniti. Con una decisione coraggiosa che sarà ricordata per generazioni il presidente Donald Trump ha cambiato la direzione verso l’Iran. Non più accordi e servilismo, bensì una lotta determinata fino all’ arresto del regime sanguinario degli ayatollah, che ha seminato terrore, violenza ed odio in tutto il Medio Oriente”.
– DACCA (BANGLADESH)

– Continuano le violenze in Bangladesh, in particolare nella capitale Dacca, dove la polizia ha usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere centinaia di studenti liceali scesi in piazza. Da più di una settimana chiedono maggiore sicurezza stradale dopo la morte di due adolescenti, investiti e uccisi da due autobus.
In piazza anche un gruppo a difesa dei diritti umani che chiede il rilascio di un attivista e fotografo, Shahidul Alam, arrestato per aver criticato il governo per la gestione delle proteste. L’uomo sarebbe stato fermato domenica scorsa da un agente in borghese dopo un’intervista in tv in cui aveva criticato il primo ministro del Bangladesh Sheikh Hasina perché, a suo avviso, non aveva credibilità e stava usando la forza per aggrapparsi al potere. A chiedere il rilascio dell’attivista, anche Amnesty International.
– CARACAS

– Un breve video nel quale si vede un drone che esplode in volo, apparentemente durante il discorso che pronunciava il presidente Nicolas Maduro sabato scorso, è stato diffuso sui social, ed è stato presentato come la prima prova materiale dell’attentato denunciato dal governo venezuelano, sul quale pesano ancora seri dubbi.
Il video dura 14 secondi ed è stato pubblicato su Twitter da Cesar Guardiola, un ex militare in pensione che si presenta come “consigliere per la sicurezza”, che lo ha presentato con un breve messaggio: “mi spiace informare ai fanatici della destra che l’attentato contro Maduro è stato reale”.
Nelle immagini si vede un drone, che sembra essere fermo in aria, che esplode in volo, mentre in sottofondo si sentono le ultime parole del discorso di Maduro, prima che fosse interrotto dall’esplosione. In pochi secondi l’immagine si abbassa e si intravedono un automobile e qualche persona, ripresa di spalle.
Risulta impossibile, dunque, stabilire dove è stato girato il video.

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