Ultimo aggiornamento 7 Agosto, 2018, 03:20:29 di Maurizio Barra
DALLE 10:00 DI LUNEDì 6 AGOSTO 2018
ALLE 03:20 DI MARTEDì 7 AGOSTO 2018
OSTUNI (BRINDISI), 6 AGO – Il festival itinerante ‘Piano Lab’, organizzato dalla ‘Ghironda’, propone il 7 agosto il recital del pianista iberico Josu de Solaun, tra i nuovi astri della tastiera, che suonerà nella Cattedrale di Ostuni. Il concerto è organizzato in collaborazione con il Miami International Piano Festival. Il programma prevede musiche di Robert Schumann, Johannes Brahms, Claude Debussy, Fréderic Mompou, Isaac Albéniz e Manuel de Falla. A seguire, Mirko Lodedo presenterà il progetto «Vi racconto il mio piano».
Piano Lab già da diverse settimane sta celebrando il pianoforte nelle più belle località turistiche pugliesi in vista della due giorni di «Suona con noi» a Martina Franca l’11 e 12 agosto (oltre duecento i pianisti attesi). Domani ospiterà uno dei giovani emergenti della scena internazionale, vincitore del prestigioso Concorso George Enescu di Bucarest.
– FILOMENA PUCCI, QUELLO CHE TI PIACE FARE E’ CIO’ CHE SAI FARE MEGLIO (Fabbri Editori, pp.192, 15 Euro). Scrivere in una lista i propri talenti partendo da ciò che ci piace; sviluppare un’idea per farne un lavoro; averne cura con amore e perseveranza; lasciare che le trasformazioni possano fiorire e dare frutti. E’ la promessa di felicità che Filomena Pucci fa a chi sceglierà di mettersi in gioco leggendo il suo ultimo libro, “Quello che ti piace fare è ciò che sai fare meglio” (Fabbri Editori). Se il titolo è accattivante, il testo lo è ancora di più: l’autrice si rivolge con il “tu” direttamente al lettore per affermare che, partendo da sé (e lei stessa ne è la prova), chiunque può davvero rivoluzionare la propria vita. A patto però di volerlo fino in fondo e di avere il coraggio di darsi una possibilità senza sentirsi in colpa: perché questo libro, all’apparenza una sorta di manuale con 9 lezioni da seguire ed esercizi da fare, è in realtà un atto di fiducia nei confronti di se stessi, nella consapevolezza che non esiste miglior regalo che prendere sul serio il proprio piacere.
Fiducia, passione, tenacia, coraggio, determinazione, cura, desiderio: sono queste le parole che maggiormente si rincorrono tra le pagine. “Ma se dovessi aggiungerne un’altra, sceglierei abbondanza: di lavoro, di ricompense, di riconoscimenti e di sfide”, dice all’ANSA l’autrice, che in quest’ultima esperienza letteraria mette a disposizione di chi la leggerà ciò che ha imparato per il progetto di Appassionate, il libro e il sito internet dedicati a donne capaci di trasformare la propria passione in un mestiere. Un progetto nato nel 2014 che ha permesso anche alla sua creatrice, ex autrice tv, di far cambiare strada al proprio destino. “Bisogna predisporre il cuore a ricevere l’abbondanza e a non accontentarsi di poco. La nostra è un’educazione al dovere: è nel nostro DNA l’idea che ciò che otteniamo è conseguenza della sofferenza e della fatica.
Non dico che non bisogna faticare, ma se la fatica è figlia del piacere diventa motivazione e obiettivo insieme”, prosegue. “Non è facile cambiare, ma è possibile”, dice Pucci, “questo libro non serve a chi sta affogando, perché in quel caso o ti salvi da solo o non ti salvi, ma a chi magari sta pensando di voler cambiare già da un po’. Chi lo leggerà avrà bisogno di tempo umano e tempo esperienziale, anche per fare gli esercizi.
È una sorta di circuito: arrivi e poi ricominci. Io l’ho scritto con convinzione perché ho provato e messo a fuoco tutti i 9 passaggi”. Il primo passo del cambiamento secondo l’autrice è scrivere per fissare su carta cosa ci piace: “Se ti alleni nella scrittura, capisci che usiamo troppe parole. La scrittura permette di arrivare all’osso”, spiega, “ora nella mia lista ci sono tante cose: e mi sto chiedendo come proseguire. Intanto ho aperto la porta a nuovi piaceri, meno legati all’emergenza”. Impegnata in seminari nei quali spiega come e perché sostenere un’idea con forza e cura può costituire una svolta concreta, Pucci nel proprio orizzonte professionale al momento si interfaccia principalmente con le donne: “Quando ho pensato alla parola appassionate mi riferivo a storie, ad anime. In realtà però sono seguita principalmente da donne perché la loro urgenza sta fiorendo”, racconta, “le donne hanno necessità di autodeterminarsi e di creare mondi che rispecchino i loro criteri di senso, in cui il lavoro possa servire a esprimere la propria visione del mondo. Ecco perché stanno nascendo ovunque imprese femminili. Il XXI sarà il secolo delle donne”.
– FIRENZE, 6 AGO – Le aperture serali estive del martedì e del giovedì alla Galleria dell’Accademia di Firenze “confermano la tendenza all’aumento dei visitatori” del museo che custodisce il David di Michelangelo. In particolare, spiega una nota, rispetto al 2017 la percentuale degli ingressi durante l’orario di apertura serale ha fatto registrare il giovedì “un aumento del 56% nel mese di giugno e del 26% nel mese di luglio”.
Soddisfazione è stata espressa dal direttore della Galleria dell’Accademia Cecilie Hollberg: “Il successo delle aperture straordinarie serali dimostra che tenere aperto il museo fino alle 22 offre la possibilità al pubblico di scegliere i momenti della giornata meno affollati. Tale incremento ci fa molto piacere, inoltre, perché ha permesso di raggiungere i nostri obiettivi e cioè di spalmare il numero dei visitatori in un arco temporale più ampio e favorire la fruizione del nostro patrimonio culturale ai fiorentini e a chi ha difficoltà a visitare il museo durante il regolare orario di apertura”.
Le aperture serali del martedì e del giovedì sono programmate anche per agosto e settembre.
– SIRACUSA, 6 AGO – Tournée greca per l’Istituto nazionale del dramma antico (Inda) che il 17 e il 18 agosto rappresenterà “Edipo a Colono” di Sofocle, per la regia di Yannis Kokkos, al Festival di Atene ed Epidauro.
L’iniziativa nasce dalla volontà dei ministeri dei beni culturali dei due paesi di puntare sui legami e le relazioni tra Italia e Grecia. “Promuovere le rappresentazioni classiche nei teatri di pietra è una delle missioni istituzionali dell’Inda – ha detto il consigliere delegato Pier Francesco Pinelli -, farlo in uno dei teatri antichi più belli del mondo, all’interno del Festival di Atene ed Epidauro, è un motivo d’orgoglio in più”.
Giancarlo Magalli, 71 anni compiuti il 5 luglio, è legato anche per la prossima stagione da un contratto blindatissimo con la Rai, ma ‘I fatti vostri’ inizia già da un po’ di tempo a ‘stargli stretto’, anche se da quest’autunno, su Rai2 dal 10 settembre (dal lunedì al venerdì alle 11) avrà accanto una nuova compagna di avventura, Roberta Morise, che subentra a Laura Forgia dopo un solo anno.”Mi piacerebbe fare anche altro programma”, spiega il conduttore in una conversazione telefonica con l’ANSA, confermando quanto annunciato a Cabalbio Libri. “Qualche proposta da Mediaset è arrivata poco tempo fa, perché hanno capito che avrei voglia di terminare la mia carriera divertendomi. Prima di andare in pensione mi piacerebbe lavorare anche a un altro programma. Più che Mediaset sono stati i miei amici della Gialappa’s, con cui ho lavorato in passato, a chiamarmi. Sono anni che mi dicono di fare qualcosa insieme, da quando se ne andarono da Rai2 dopo che li avevo ospitati, è stato un periodo unico e indimenticabile. Loro sono simpaticissimi, e quando sono tornati alla carica ho risposto ‘valutiamo’. Io ho il contratto firmato con la Rai per un altro anno per ‘I fatti vostri’. Io non voglio tradire nessuno, però l’idea di farmi fare qualcosa che mi piaccia, o me la fare la Rai, o qualcun altro, va bene uguale”. Ma se la Rai nel 2019 le proponesse un nuovo programma? “Ormai è una una barzelletta. non ci crede più nessuno. Sono diventato una specie di impiegato. Ho il tetto del compenso, ma facendo 200 puntate l’anno ogni giorno, lei capisce che con le tasse e tutto, prendo quasi quanto una maestranza di primo livello”.Ma cosa le piacerebbe fare? “Qualsiasi cosa, anche un quiz, un game show, o un programma nel pomeriggio, nell’access prime time, che mi rappresenti”. Per quale motivo ritiene che dopo tanti anni non abbiano pensato a una sua ricollocazione con un altro tipo di show, nonostante una carriera di lungo corso? – “Tutti questi direttori – risponde Magalli – non è neanche colpa loro – l’ultimo, delizioso, di Rai2 è Andrea Fabiano – durano, diciamoci la verità, il tempo di un palinsesto, massimo due anni. Difficile stravolgere i piani. Ripeto, non è colpa di nessuno. Ma è anche vero che c’è chi ha un tetto sullo stipendio che è peggio di una tagliola alla gola. Poi ringrazio questa azienda, per carità, di avermi dato la possibilità di lavorare tanti anni. Se mai si dovesse cambiare, bisogna esserne certi, parlo di quello che mi piacerebbe fare: ribadisco, divertirmi alla fine della mia carriera senza stress. Sono sogni, ipotesi…”. Intanto quest’anno torna alla guida dei Fatti vostri con Roberta Morise, un piccolo cambiamento c’è già: “Sì l’ho vista alle prove, già la conoscevo, è una ragazza simpatica, volenterosa, intelligente, andremo d’accordo”.Nato come autore in teatro con Pippo Franco e subito in tv (firmando, tra gli altri, anche Fantastico e gli storici Pronto Raffaella con la Carrà e Pronto, chi gioca? con Enrica Bonaccorti), diventato anche conduttore e poi attore, doppiatore, sceneggiatore e persino carabiniere e agente di polizia municipale onorario, fino alla nomina nel 2007 a commendatore al merito della Repubblica, Magalli non ha rimpianti. Magalli è alla guida del programma di Michele Guardì in modo continuativo dal 2009 (oltre alla conduzione nel 1991, nel triennio 1993-1996 e nel biennio 2001-2002).
In quattromila hanno applaudito Max Gazzè nella prima tappa estiva del suo Alchemaya Tour, terminata con una lunga standing ovation. L’opera sintonica dell’artista, dopo l’anteprima a Vieste, è approdata alle Terme di Caracalla di Roma il 5 agosto, in una serata che ha visto applausi scroscianti da parte di un pubblico attento e affascinato nella prima parte (quella dedicata all’opera originale), e in festa nella seconda, sui brani più popolari della carriera di Gazzè.
Unire l’orchestra sinfonica ai sintetizzare era l’idea di base, riuscitissima, di Alchemaya, progetto progressive che arriva in quello che sembra essere il periodo di maggior successo per il cantautore. Ad accompagnare l’artista sul palco la Alchemaya Symphony Orchestra, di oltre 60 elementi composta per l’occasione dalle eccellenze italiane, e diretta dal Maestro Clemente Ferrari. Con loro la special guest Sun Hee You, straordinaria pianista coreana e Ricky Tognazzi che nella prima parte ha letto alcuni testi del racconto di Alchemaya.
– Sarà un’estate all’insegna della bellezza perché l’arte non va in ferie: per tutto agosto, compreso il 15, sono tanti i musei che, da Nord a Sud, sarà possibile visitare. Al museo civico di Villa Colloredo Mels a Recanati: la mostra “Marc Chagall. Le favole ed altre storie”, allestita fino al 30 settembre, documenta l’interesse del grande artista per l’opera di La Fontaine. Una proposta allettante arriva dal Maxxi di Roma, dove per tutto il mese si potrà entrare con un biglietto speciale (anche a ferragosto) al costo di 7 euro, per visitare le dodici mostre e i progetti speciali in corso, con apertura straordinaria fino alle 22.00 ogni giovedì. Anche il Museo del Cinema di Torino sarà regolarmente aperto, con la possibilità di visitare, oltre alla collezione permanente, anche “SoundFrames.
Cinema e musica in mostra”.
A Milano la Pinacoteca di Brera accoglie i visitatori proponendo anche progetti speciali. Sempre a Milano, calendario fitto di appuntamenti anche al Palazzo Reale regolarmente aperto.
– NAPOLI
– “In ragione della legge sulla quiescenza obbligatoria per limiti di età dei dipendenti pubblici, il mio contratto con lo Stato come direttore della Reggia di Caserta cesserà con il prossimo ottobre, in anticipo di un anno rispetto alla scadenza indicata. Peccato”. Lo scrive su Facebook il direttore della Reggia di Caserta, Mauro Felicori, annunciando di essere costretto a lasciare il suo incarico il prossimo 31 ottobre.
– NEW YORK
– “Non ne sono ancora fuori”. Demi Lovato rompe il silenzio per la prima volta dopo il suo ricovero d’urgenza in ospedale a causa di un’overdose. “Sono sempre stata trasparente sul mio percorso con la dipendenza – ha scritto su Instagram la cantante e star di Disney 25enne -: ciò che ho imparato è che questa malattia non è qualcosa che scompare o si affievolisce con il tempo. E’ qualcosa che devo continuare a superare”.
Lovato è stata portata d’urgenza in ospedale lo scorso 24 luglio: non è chiaro quali droghe abbia assunto. La giovane non ha mai nascosto le sue difficoltà nel rimanere sobria, così come non ha mai nascosto i suoi problemi con i disturbi da alimentazione incontrollata e la bipolarità. “Mi serve tempo per riprendermi – ha detto ancora – e devo concentrarmi sulla mia sobrietà e la strada verso il recupero. Continuerò a lottare”.
Cate Blanchett sarà la vera regina della prossima Festa del Cinema di Roma (18 – 28 ottobre), l’attrice due volte Premio Oscar sarà infatti protagonista di un Incontro Ravvicinato con il pubblico. Un bel colpo per la manifestazione romana, arrivata alla tredicesima edizione, che aveva già annunciato come ospiti, sempre nella sezione incontri con il pubblico: Sigourney Weaver, Giuseppe Tornatore, Pierre Bismuth, Jonathan Safran Foer, talento della narrativa mondiale, Thierry Frémaux, delegato generale del Festival di Cannes e, infine, gli approfondimenti sui mestieri del cinema con i direttori della fotografia Luca Bigazzi e Arnaldo Catinari, e con i montatori Giogiò Franchini ed Esmeralda Calabria.Premiata dall’Academy per i suoi ruoli in ‘The aviator’ di Martin Scorsese e ‘Blue Jasmine’ di Woody Allen, sette volte candidata all’Oscar dal 1999 a oggi, la Blanchett vanta un’eccezionale lista di collaborazioni, da Steven Spielberg a Peter Jackson, da Wes Anderson a Ron Howard, da David Fincher a Steven Soderbergh, da Shekhar Kapur a Todd Haynes. Alla Festa del Cinema, l’attrice australiana parlerà della sua vita da artista, ma anche della sua attività quotidiana nell’ambito di iniziative sociali e ambientaliste: nel 2016 l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati l’ha nominata Goodwill Ambassador per il suo impegno umanitario. “È uno straordinario onore ospitare alla Festa del Cinema di Roma una meravigliosa attrice come Cate Blanchett – ha detto Antonio Monda, direttore artistico della manifestazione – . La versatilità, la passione e l’intelligenza delle sue interpretazioni la rendono una delle più grandi protagoniste della storia del cinema”.Il programma degli Incontri Ravvicinati si arricchirà inoltre della partecipazione di Shirin Neshat che dialogherà con il pubblico al MAXXI, in collaborazione con Videocittà. Fotografa e videoartista iraniana, premiata alla Biennale di Venezia del 1999, la Neshat ha anche diretto il film Donne senza uomini: con il suo esordio alla regia di un lungometraggio cinematografico, tratto dal romanzo omonimo di Shahrnush Parsipur, si è aggiudicata il Leone d’argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia 2009. Infine, alla Festa in città, Marina Sagona firma una nuova mostra dal titolo ‘La prigioniera’, una serie di disegni, sculture e un’opera sonora per raccontare i tormenti e la claustrofobia dei rapporti sbagliati.
– PALERMO
– Ha creato polemiche un’installazione video, con audio in cuffia, dell’artista cinese Zheng Bo dal titolo Pteridophilia sistemata nell’orto botanico di Palermo nell’ambito della manifestazione internazionale d’arte ‘Manifesta’ in cui si vedono scene ‘erotiche’ tra l’uomo e le piante. Oltre ai commenti su Facebook sono intervenuti alcuni esponenti politici che stigmatizzano la possibilità che il video venga visto anche da bambini e chiedono che l’installazione venga rimossa. Il direttore dell’Orto Botanico, Rosario Schicchi, dice: “Sin dall’inizio ho chiesto di collocare un cartello con scritto contenuto non adatto ai minori di 16 anni ed inserire delle cuffie di modo che non si sentisse l’audio del video e richiesto che a vigilare ci fosse del personale”. “L’opera esplora il potenziale eco-queer – si legge nel cartello illustrativo dell’installazione – e ritrae sette giovani che camminano in una foresta di Taiwan stabilendo un contatto intimo con felci. Fanno l’amore con le piante”.
– NEW YORK
– Addio alla signora Garrett, l’affettuosa e materna governante dei Drummond nella serie tv ‘Il mio amico Arnold’. Charlotte Rae è morta a 92 anni nella sua casa di Los Angeles: non si conoscono ancora le cause del decesso, tuttavia qualche tempo fa le era stato diagnosticato un cancro. Nata Charlotte Rae Lubotsky il 22 aprile 1926 in Wisconsin da una famiglia di origini ebree russe, l’attrice iniziò a lavorare negli anni ’50 sia per il teatro sia per la televisione. Nel 1978 fu presa immediatamente da Nbc per il ruolo di Edna Garrett in ‘Diff’rent Strokes’ (Il mio amico Arnold, ndr) e il suo personaggio divenne subito popolare al punto da realizzarne dopo uno spin off, ‘L’albero delle mele’ (The Facts of Life). È stata la prima sitcom statunitense ad aver trattato in maniera esplicita il tema del sesso e della perdita della verginità da parte di un adolescente.
– NEW YORK
– Robert Redford dice addio alle scene. L’attore, 81 anni, ha annunciato che andrà in pensione dopo il suo ultimo film ‘The Old Man and The Gun’, in un’intervista a EW (Entertainment Weekly), specificando di tener fede a quanto aveva già detto nel 2016. “Mai dire mai – ha commentato – ma sono giunto alla conclusione che questo sarà l’ultimo film (in riferimento a The Old Man & The Gun, ndr) in termini di recitazione e poi mi avvierò alla pensione, perché faccio questo lavoro da quando avevo 21 anni”.
In The Old Man & The Gun, Redford ha il ruolo di Forrest Tucker, un criminale di professione che ama svaligiare banche e che scappa di prigione.
– Una divertente spy comedy tutta al femminile: Audrey (Mila Kunis) e Morgan (Kate McKinnon), due amiche trentenni che vivono a Los Angeles, si ritrovano al centro di una cospirazione internazionale, quando l’ex fidanzato di Audrey (Justin Theroux) si presenta nel loro appartamento per nascondersi da un gruppo di spietati assassini che lo stanno inseguendo. Incredule e stupite, le due donne saranno costrette ad entrare in azione e trasformarsi in due spie provette.
Dovranno fare i conti con i killer e con un agente segreto britannico, misterioso e affascinante, mentre cercano di salvare il mondo e la loro pelle.
E’ Il tuo ex non muore mai, il film di Susanna Fogel (Life Partners) in sala dall’8 agosto con Leone Film Group e 01 Distribution. Nel cast anche Justin Theroux, Sam Heughan, Gillian Anderson e Ivanna Sakhno. Susanna Fogel ha coscritto la sceneggiatura insieme a David Iserson. “Questo film è l’incontro tra Le amiche della sposa e James Bond”, dice Fogel, che spesso si è trovata con il suo amico e collega scrittore David Iserson seduta allo stesso caffè di Los Angeles, lavorando su progetti separati, ma scambiando di tanto in tanto qualche idea. Questo è il modo in cui Il tuo ex non muore mai ha avuto inizio. “A entrambi piacciono due tipi di film, quelli che mostrano persone divertenti e autoironiche mentre affrontano i loro problemi di vita quotidiana, e poi i film in cui si viene catapultati letteralmente in un altro mondo”, sottolinea Fogel. “Pensavamo di poter provare a inventare qualcosa che unisse le due situazioni e creare un film che valesse davvero la pena guardare”.
“Ho sempre voluto fare una commedia d’azione al femminile”, fa notare Mila Kunis. “Era una delle commedie più divertenti, anticonformiste e meravigliose che avessi mai letto, era davvero tosta! Sarebbe potuta essere interpretata senza problemi anche da due ragazzi… e invece ci sono due ragazze cazzutissime.
Kate McKinnon aveva accettato il ruolo e io sono una sua grandissima fan, lei è super spiritosa, incredibilmente talentuosa e molto più divertente di me”.
Il film è prodotto da Brian Grazer, Erica Huggins e Karen Lunder di Imagine Entertainment. Guy Riedel è produttore esecutivo. Barry Peterson è il Direttore della Fotografia. Lo scenografo è Marc Homes. Alex Bovaird è il costumista. Il montaggio del film è stato affidato a Jonathan Schwartz.
– Helena Janeczek, la scrittrice Premio Strega 2018, consiglia, tra i suoi libri più amati, da mettere in valigia per l’estate 2018: ‘Manhattan beach'(Mondadori) di Jennifer Egan, ‘Patria’ (Guanda) di Fernando Aramburu e ‘Il cuore è un cane senza nome’ (Minimum Fax) di Giuseppe Zucco.
Mentre Anna Premoli tra i titoli del cuore indica ‘Less’ (La nave di Teseo) del Premio Pulitzer 2018 Andrew Sean Greer, ‘Il richiamo del cuculo’ (Salani) di Robert Galbraith e ‘Chiamami col tuo nome’ (Guanda) di André Aciman. Alessia Gazzola suggerisce invece ‘Un incantevole aprile’ (Bollati Boringhieri) di Elizabeth Arnim, ‘Rosa candida’ (Einaudi) di Audur Ava Ólafsdóttir e ‘La pietra di luna’ (Fazi) di Wilkie Collins. Dai classici ai mostri sacri della letteratura contemporanea, dai romanzi rosa ai gialli, fino ai saggi, i consigli di lettura delle scrittrici italiane sono stati raccolti da IBS.IT nella guida d’autore pensata per l’estate 2018, disponibile al link https://www.ibs.it/libri-estate-consigli-lettura-scrittori.
Fra le autrici presenti Federica Bosco, Tiziana Ferrario, Elda Lanza, Sandra Petrignani, Mary Barbara Tolusso, Silvia Truzzi, Ilaria Tuti e Silvia Zucca. Oltre 40 gli autori che hanno scelto di far parte della ‘Guida ai libri dell’estate’ e più di duecento i suggerimenti raccolti.
Tra i libri del cuore della Janeczek figurano anche ‘L’estate del ’78’ (Sellerio) di Roberto Alajmo e ‘La metà di bosco’ (Marsilio) di Laura Pugno. E tra i titoli scelti da Anna Premoli anche un classico: ‘Marcovaldo ovvero Le stagioni in città’ (Mondadori) di Italo Calvino. Federica Bosco consiglia per quest’estate la lettura di ‘Shantaram’ (Neri Pozza) di Gregory David Roberts, di ‘Breve storia di (quasi) tutto’ (Guanda) di Bill Bryson, ‘Eleanor Oliphant sta benissimo’ (Garzanti) di Gail Honeyman, ‘Dura la vita!’ (Mondadori) di Allison Pearson e ‘Ballo di famiglia’ (Mondadori) di David Leavitt.
“Ma quanti sono i morti di Lesina?”. Al momento 12 morti e 3 feriti. Pausa, lungo respiro. Silenzio. Michele Placido
commenta con autentica commozione l’incidente avvenuto oggi nel Foggiano in cui sono morti 12 braccianti agricoli extracomunitari lungo la statale 16 all’altezza dello svincolo per Ripalta, nelle campagne di Lesina. Un furgone con targa bulgara, con a bordo tutti braccianti, si è scontrato frontalmente con un camion.”Da quando ho girato Pummarò, nel 1990, sono passati 30 anni. E’ pura follia, basta!”, racconta l’attore e regista foggiano.”Sono di quelle parti. E’ possibile che nessuno riesca a fermare questa mattanza? Non si tratta di destra o sinistra. Non c’entra il razzismo, l’immigrazione. E’ una questione di sfruttamento: i braccianti guadagnano 3-4 euro al giorno per lavorare fino allo sfinimento a 40 gradi sotto il sole. Ma dico: e i sindacati? E le forze dell’ordine? Devono andare in loco a fare i controlli. Questa è schiavitù che finisce in tragedia. Sono ancora vivi il dolore e l’indignazione per l’incidente di sabato scorso dove hanno perso la vita altri quattro ragazzi africani e oggi questa follia”.Prosegue Placido, attore, regista, da sempre impegnato a favore del sociale: “Li scorgo in lontananza: arrivano a centinaia all’alba nei campi. Ho una casa con un piccolo appezzamento di terreno ad Ascoli Satriano, ogni giorno ho un motto di rabbia e compassione. Quello che trovo surreale è che tutto questo avvenga nella terra Giuseppe Di Vittorio, grandissimo sindacalista, figlio di braccianti, originario di Cerignola”.”Sulle strade percorse da questi camioncini senza finestrini, stipati all’inverosimile con questi ragazzi, giovani uomini, è facile che arrivi un tir a tutta velocità e succeda quello che si è verificato sabato e oggi: giovani vite spezzate per pochi euro, una giornata di lavoro. E poi vogliamo chiamarle strade? Sono impraticabili. E questi furgoni fatiscenti e senza autorizzazione alcuna vanno controllati, ribadisco, ma nessuno se ne accorge?”, sottolinea ancora.”Tutta la zona – aggiunge il regista e attore – non va lasciata sola; qui c’è tanta criminalità, omicidi, rapine, piccola criminalità, nessuno fa nulla. Tutti si girano dall’altra parte. Lancio un appello al presidente del Consiglio Conte a venire a Foggia, a tornare a vedere la situazione, senza polemica alcuna. Io non punto il dito contro nessuno in quanto qui siamo di fronte a una situazione incancrenita da anni, ma muoviamoci ora. Per questo alla manifestazione di mercoledì 8 agosto ho intenzione di salire sul palco anche e di parlare e dire la mia. Invito anche altri colleghi del mondo della cultura e dello spettacolo ad aderire”.
– LUCCA
– E’ Robben Ford il primo nome del cartellone del Lucca winter festival. Il chitarrista sarà in concerto al Teatro del Giglio il 15 novembre.
Robben Ford suona e cantare il blues ma il suo percorso artistico prevede diverse tappe nel jazz, nella fusion e nel funky. Vanta collaborazioni discografiche con Miles Davis, i Kiss, Burt Bacharach e Muddy Waters, George Harrison, Michael McDonald, Joni Mitchell. Il cinque volte candidato ai Grammy, e’ stato definito dalla rivista Musician “uno dei 100 più grandi chitarristi del 20/o secolo” e la sua discografia comprende più di 35 album da solista e con le sue varie band.
– Podio tutto confermato per il box office italiano del week end: Ocean’s 8, il nuovo episodio della saga tutto al femminile con la squadra di ladre capitanata da Sandra Bullock, si conferma in vetta incassando 593 mila euro per un totale di 1 milione 905 mila. La media rimane la più alta della top ten con 1.477 euro su 402 sale.
Al secondo posto stabile Hereditary – Le radici del male, diretto dall’esordiente Ari Aster e con Toni Collette, che mette via 256 mila euro (921 mila complessivi). Si conferma terzo Skyscraper, l’action-thriller che omaggia Die Hard – Trappola di cristallo a 30 anni di distanza con Dwayne Johnson: guadagna 196 mila euro e l’incasso totale è 1 milione 438 mila.
Le nuove entrate della settimana sono Dark Hall (Down a Dark Hall), nuovo film di Rodrigo Cortes con Uma Thurman, che parte quarto con 137 mila euro nel week end e 153 mila in 5 giorni. Al decimo esordisce il thriller diretto da Cory Finley, Amiche di sangue (Thoroughbreds), che incassa 30 mila euro.
Apertura e chiusura nel segno degli Usa per la 75/a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto – 8 settembre) piena zeppa, come è, di produzioni americane (nelle varie sezioni sono ben 33, segue la Francia con 31). E così se si parte con ‘Il primo uomo’ di Damien Chazelle (La La Land) con protagonista Ryan Gosling, si chiude con ‘Driven’ di Nick Hamm, thriller tra politica, business e narcotici.Una pellicola americanissima ispirata ad una storia vera che coinvolse, allo stesso tempo, un agente FBI, un pilota che divenne un informatore e soprattutto l’auto per eccellenza dell’American Dream: quella DeLorean divenuta celebre in tutto il mondo anche per la sua apparizione nella trilogia cult Ritorno al futuro di Robert Zemeckis. ‘Driven’, diretto da Hamm (Il viaggio – The Journey, Killing Bono), che sarà proiettato in prima mondiale al Lido sabato 8 settembre, ci porta nel 1974. Jim Hoffman (Jason Sudeikis), padre di famiglia con due figli, infaticabile pilota di professione e marito affettuoso di Ellen (Judy Greer), ha però una debolezza: occasionalmente spaccia droga. E quando viene arrestato per spaccio di cocaina approfittando della famiglia in vacanza, si ritrova nel mirino dell’ambizioso agente dell’FBI Benedict J. Tisa (Corey Stoll) che vede l’opportunità di un successo per il Bureau usando proprio Jim per incastrare il suo potente e imprendibile fornitore. Jim così ricomincia da zero in un ricco quartiere di San Diego con uno stipendio governativo da informatore, ma il suo lavoro di spia prende un’altra strada quando fa amicizia con l’ingegnere motorista e designer John DeLorean (Lee Pace).Un vero genio, quest’ultimo, che affascina Jim e lo coinvolge nel lancio di una nuova iniziativa che promette di rivoluzionare l’industria americana dei motori. Ma quando il sogno di DeLorean giunge al capolinea con la sua compagnia vicina al fallimento (La DeLorean DMC-12 è l’unico modello di auto costruito dalla DeLorean Motor Company, dal 1981 al 1983) e l’agente Tisa non riesce in alcun modo a prendere il suo uomo, Jim si trova improvvisamente stretto fra due uomini disperati che provano in tutti i modi a raggiungere i loro obiettivi. “Venezia è un festival entusiasmante con un pubblico incredibile – ha detto il regista Nick Hamm -. Sono insieme onorato e felice di essere nuovamente invitato a partecipare a questa pazza e incredibile avventura”.
