Ultimo aggiornamento 27 Agosto, 2018, 20:38:12 di Maurizio Barra
DALLE 20:19 ALLE 20:38
DI LUNEDì 27 AGOSTO 2018
CESENA
– E’ stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Bufalini di Cesena un 35enne albanese caduto alle 14.30 dal tetto di un capannone dismesso a Montepetra, frazione di Sogliano al Rubicone. Un volo fra i cinque e i sei metri. L’uomo, che risiede fuori provincia, era intento a lavorare, poco lontano dalla E-45. Con altri operai della ditta incaricata per smontare il tetto in eternit del vecchio fabbricato, era salito dentro il cestello e si trovava sul tetto del fabbricato. All’improvviso, per cause in corso di accertamento che vengono eseguite da parte dei carabinieri di Mercato Saraceno e degli Ispettori della Medicina del Lavoro dell’Asl, è caduto rovinosamente al suolo. Sul posto sono arrivati un’ambulanza del 118 e l’elicottero da Ravenna che, vista la gravità delle condizioni, ha provveduto a trasportarlo al Bufalini, dove si trova in Rianimazione.
– ANCONA
– Pur risiedendo all’estero anche da dieci anni, 11 persone continuavano a percepire indebitamente assegni d’invalidità di importi compresi tra i 7mila e 42mila euro annui per 218 mila euro. Lo ha scoperto il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Ancona con l’operazione ‘Ghost invalids’. Gli interessati (romeni, marocchini, macedoni, bulgari ma anche italiani di origine straniera) sono stati denunciati per indebita percezione di erogazione a danno dello Stato: al contrario delle prestazioni previdenziali, quelle assistenziali spettano solo alle persone stabilmente residenti nello Stato che le eroga. Dai controlli incrociati sui registri anagrafici di diversi comuni (Ancona, Falconara Marittima Cerreto d’Esi, Osimo, Sassoferrato, Monte Roberto, Serra San Quirico e Cupramontana) e sul casellario Inps è emerso che queste persone non erano più residenti da anni o erano irreperibili in Italia ma percepivano ancora gli assegni.
A due di loro sono stati sequestrati 19mila euro.
– BOLOGNA
– E’ stato un recupero con tecniche alpinistiche quello messo in atto stamani dal Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna, intervenuto per portare in salvo un pensionato bolognese di 91 anni finito in una scarpata durante un’escursione. E’ scivolato per 30 metri, mentre percorreva da solo il sentiero Cai 455 da Roncoscaglia a Sestola, Appennino Modenese. A dare l’allarme al 118 è stato un giovane che era in zona a cercare funghi. Sono intervenute le squadre del Saer di Fanano, che hanno raggiunto il ferito in una boscaglia fitta e impervia. Lo hanno riportato ‘a spalla’ al sentiero, poi fino alla strada dove è stato caricato su un’ambulanza che l’ha condotto a Roncoscaglia, dove era atterrata l’eliambulanza di Pavullo. Il 91enne, che ha riportato un trauma cranico e varie escoriazioni, è stato trasferito all’ospedale di Baggiovara in condizioni di media gravità. Sempre oggi, il Saer ha soccorso anche una persona colta da malore mentre era sulla seggiovia del Lago della Ninfa.
– VENEZIA
– E’ riapparsa oggi, per una “sorpresa” fuori stagione, la cascata della Tofana di Rozes sopra Cortina D’Ampezzo, solitamente un segnale dell’arrivo dell’estate, a giugno. Il fenomeno tradizionalmente segna l’arrivo del disgelo nella conca ampezzana in alta quota, grazie allo scioglimento del nevaio sulla vetta della Rozes, lungo la parete sud, a 3.225 metri di quota. La spettacolare cascata d’acqua si butta a capofitto per alcune centinaia di metri, ben visibile anche da fondovalle, poi sparisce nel prosieguo della bella stagione.
La ricomparsa della cascata è da attribuire alle nevicate cadute nel fine settimana, per il passaggio del fronte freddo, seguite oggi da un rialzo di temperatura. Il lieve manto di neve si è così sciolto, regalando ai turisti e ai residenti lo spettacolo anche a fine agosto. [print-me title=”STAMPA”]
