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Ultimo aggiornamento 8 Settembre, 2018, 22:11:39 di Maurizio Barra

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DALLE 04:37 ALLE 22:04

DI SABATO 08 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

Siria, nuovi raid russi su Idlib
Dopo i colloqui falliti ieri a Teheran per il cessate il fuoco

Scossa del 6.1 nelle FilippineNella regione di Mindanao, al momento non risultano vittime

Iraq, tre missili su aeroporto a BassoraManifestanti ieri hanno appiccato fuoco a consolato iraniano

Merkel in Macedonia per appoggio su nomeVisita cancelliera in vista cruciale referendum 30 settembre

Grecia: Salonicco blindata per protesteMentre premier Tispras a fiera rassicura investitori Usa

Iraq: Bassora, inviate forze specialiAll’indomani assalto a consolato Iran, tensione rimane in città

Migranti: Juncker vara polizia frontieraEl Pais, progetto sarà presentato a Strasburgo mercoledì

Giappone: bilancio morti sisma sale a 30Nove persone sono ancora disperse. Atsuma città più colpita

Iran: Rohani, da Usa inviti al dialogoPresidente, non ci arrenderemo alla guerra economica

Iran convoca amb. iracheno per BassoraDopo fuoco appiccato ad edificio da alcuni manifestanti

Kosovo: tolte limitazioni a visita Vucic’Su pressione degli Usa’. Vucic nel pomeriggio a Lago Gazivode

Gb: donna con coltello, paura a BarnsleyFermata dopo aver ferito non gravemente un uomo, incerto movente

Iraq: attacco Iran contro curdi, 9 mortiNel raid missilistico feriti anche 50 sfollati

Gb: su binari metro con bimbo, illesiCaduta da piattaforma,trova riparo in canalina stazione Baker St

Nyt, contatti Usa-ribelli anti-MaduroCita funzionari americani ed ex comandante Caracas

Jack Ma: ‘Vorrei morire al mare’Anni fa elogiava Forrest Gump e diceva ‘tornerò a insegnare’

Egitto: 75 condanne a fratelli musulmaniA sentenza 47 ergastoli, anche per capo organizzazione Badie

Fraccaro, doppio passaporto atto ostileMinistro, ‘su questo tema non possiamo accettare provocazioni’

Cade elicottero in Nepal, 5 mortiUna persona è ancora dispersa. In salvo una donna

Mosca, ‘Kim favorevole all’unificazione’La presidente del Senato ha incontrato il leader a Pyongyang

Olanda: asilo negato, ragazzini fuggonoOggi dovevano essere espulsi dopo il no all’ultimo appello Corte

India: scoperto orfanotrofio-lager19 bambini in salvo. Arrestato il reverendo che lo gestiva

Iran: Rohani, da Usa inviti al dialogoPresidente, non ci arrenderemo alla guerra economica

Trump sfida Apple, producete negli UsaTycoon replica alle preoccupazioni per i nuovi dazi alla Cina

Salonicco, lacrimogeni su manifestantiAgenti impediscono a corteo raggiungere Fiera dove parla Tsipras

Scontro Nike-Trump, aumentano le venditeQuarterback che ha iniziato protesta inno è nuovo testimonial

MONDO

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L’ARTICOLO

Nuovi attacchi russi sulla provincia siriana di Idlib sono stati lanciati nella notte, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, dopo il nulla di fatto ai colloqui di ieri a Teheran per un cessate il fuoco. Secondo quanto riferisce la Bbc, i raid hanno attaccato le posizioni dei ribelli nel sud-ovest di Idlib. I jet russi hanno preso di mira due gruppi armati, Hayat al-Tahrir al-Sham, vicino ad Al-Qaeda, e Ahrar al-Sham, parte dell’Esercito libero siriano. Le forze governative siriane, spalleggiate da Russia e Iran, hanno dunque proseguito l’offensiva sull’ultima roccaforte dei ribelli in Siria, mentre la Turchia e altri Paesi hanno lanciato un monito sul rischio di un disastro umanitario. Ai colloqui di ieri a Teheran ci si aspettava di trovare un accordo per consentire di predisporre un corridoio umanitario. Sempre ieri, nella stessa provincia di Idlib, migliaia di persone hanno manifestato dopo le preghiere del venerdì per chiedere la protezione della comunità internazionale.
– Un terremoto di magnitudo 6.1 ha colpito le Filippine alle 9.16 di questa mattina. Ne dà notizia l’Usgs. Il sisma ha colpito la regione di Mindanao. Non ci sono al momento notizie di danni o vittime. L’epicentro a 10 chilometri di profondità.
Tre missili Katyusha, la cui provenienza al momento è ignota, sono stati lanciati stamani sull’aeroporto di Bassora, nel sud dell’Iraq, vicino al consolato Usa, senza provocare vittime. Lo riferisce un funzionario iracheno precisando che l’attacco non ha stravolto i voli in arrivo e in partenza dallo scalo. L’incidente giunge dopo che ieri centinaia di manifestanti hanno appiccato il fuoco al consolato iraniano di Bassora e ad altri uffici costringendo il governo a imporre il coprifuoco.
Da settimane, i manifestanti protestano contro la crisi socio-economica della regione. Molti residenti della città sciita irachena accusano i partiti politici sostenuti dall’Iran di interferire con la politica del Paese e alcuni li ritengono responsabili per la cattiva gestione e della scarsità di servizi. Fino a oggi il bilancio degli scontri è di 10 morti e oltre 100 feriti, tra cui una decina di agenti impegnati nella repressione delle proteste.
– SKOPJE

– La cancelliera tedesca, Angela Merkel, è giunta in mattinata a Skopje per colloqui con la dirigenza macedone, alla quale intende dare il suo appoggio in vista del cruciale referendum del 30 settembre sull’accordo con la Grecia per il nuovo nome del Paese ex jugoslavo (Macedonia del Nord).
La Germania sostiene l’integrazione euroatlantica di Skopje, e la Merkel intende lanciare un appello a votare sì all’accordo con Atene, condizione per accelerare il cammino della Macedonia verso l’adesione a Ue e Nato. Subito dopo l’arrivo, la cancelliera ha incontrato il premier socialdemocratico macedone Zoran Zaev.
Ieri e l’altro ieri, con lo stesso obiettivo di appoggiare il sì al referendum, erano stati a Skopje il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, presidente di turno della Ue, e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg.
– SALONICCO (GRECIA)

– Tornano le proteste contro l’austerità in Grecia. Oggi a Salonicco sono mobilitati circa 4.000 agenti di polizia per una manifestazione in coincidenza di una visita del premier Alexis Tsipras, che alla Fiera internazionale della seconda città greca incontrerà investitori Usa, guidati dal segretario al Commercio, Wilbur Ross, per rassicurarli sulla tenuta dei conti pubblici del Paese.
Alla delegazione americana, che rappresenta oltre 50 imprese – scrivono i media, che hanno visionato il testo del discorso del premier -, Tsipras assicurerà che cercherà un equilibrio fra il bisogno del suo Paese di una politica espansiva che rilanci la crescita dopo un decennio di durissima austerità, e la necessità di restare sui binari delle riforme, senza mettere a rischio l’obiettivo dell’avanzo primario al 3,5%. Per la giornata di oggi ci sono timori per l’ordine pubblico, perché negli anni passati diverse proteste all’apertura della Fiera internazionale di Salonicco sono degenerate in violenti scontri.
– BAGHDAD

– All’indomani dell’assalto popolare al consolato iraniano di Bassora e nel giorni delle proteste ufficiali di Teheran per l’accaduto nella città portuale irachena, il governo di Baghdad ha ordinato l’invio stamani di un massiccio contingente di forze speciali per contenere i disordini a Bassora, scossa da giorni da proteste violente contro le istituzioni locali, gli stabilimenti petroliferi e i partiti armati filo-iraniani. Fonti governative hanno riferito alla tv semi-statale al Iraqiya che un “massiccio numero di forze speciali è arrivato a Bassora per imporre la pace e la stabilità”. Negli ultimi quattro giorni 12 persone sono rimaste uccise e oltre 100 feriti nei disordini. Dal canto loro, le autorità portuali di Bassora e dintorni hanno affermato oggi che il porto di Umm Qasr è tornato alla sua attività normale dopo due giorni di sospensione. Dopo il fallimento delle misure di sicurezza prese nei giorni scorsi, le autorità locali di Bassora hanno deciso di rimuovere il coprifuoco.
Creare per la prima volta un’autentica polizia di frontiera europea e trasformare il controverso controllo dell’immigrazione irregolare in una competenza comunitaria. E’ quanto intende fare la Commissione europea – scrive il giornale El Pais – approvando un progetto legislativo, che dovrebbe essere annunciato nel discorso sullo stato dell’Unione europea che il presidente dell’esecutivo comunitario Jean-Claude Juncker terrà mercoledì 12 settembre a Strasburgo. Il progetto prevede la creazione di una vera e propria Guardia europea delle coste e dei confini, che dovrebbe avere capacità di sorveglianza sul territorio europeo, ma anche la possibilità di intervenire in Paesi terzi e con poteri di partecipazione ad operazioni di rimpatrio.
Da diversi anni si era presa in considerazione tale proposta, che però non era andata mai oltre la carta, in particolare per la riluttanza da parte di diversi Paesi, timorosi di una cessione di sovranità, spiega El Pais.
– SAPPORO

– Salgono a 30 le vittime accertate del terremoto in Giappone, seguito da potenti frane e smottamenti che hanno colpito soprattutto la città di Atsuma, nella regione dell’Hokkaido. Nove persone risultano ancora disperse. E’ l’ultimo aggiornamento del bilancio ufficiale diffuso dal governo regionale. Tutte le vittime, tranne tre, erano di Atsuma, dove le frane hanno travolto le case, costruite ai piedi di ripide colline che sovrastano le risaie.
– TEHERAN

– Nonostante il pugno duro degli Usa che hanno nuovamente imposto sanzioni, l’Iran continua a ricevere dagli americani inviti a riprendere il dialogo, sottolinea il presidente iraniano, Hassan Rohani, che si rivolge direttamente all’amministrazione Usa per chiedere: “Dobbiamo prendere in considerazione i messaggi o le azioni brutali?”.
“Tutti i giorni ci inviano messaggi in vari modi chiedendo di avviare il dialogo”, ha detto il presidente durante un discorso alla nazione trasmesso dalla tv di Stato. Rohani afferma che gli iraniani non si arrenderanno alla “guerra economica” degli Stati Uniti sul Paese, un riferimento alle sanzioni imposte dopo il ritiro dall’accordo nucleare firmato nel 2015 da Teheran e le potenze dell’Occidente. Da allora il valore della moneta locale, il rial, è bruscamente calato.
– TEHERAN

– Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l’ambasciatore dell’Iraq, Ragh Saber Abbood Al-Musawi, per protestare contro l’attacco al consolato di Teheran a Bassora che ieri è stato dato alle fiamme da alcuni manifestanti. Secondo il ministero, durante l’attacco al consolato, il governo iracheno non ha adempito ai suoi doveri e ha espresso rammarico per le misure adottate dalla polizia di Bassora. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghasemi, ha condannato il brutale attacco a Bassora e ha chiesto che gli autori siano puniti. Ricordando la grande responsabilità del governo iracheno per la protezione dei siti diplomatici, Ghasemi ha avvertito sulla presenza di elementi esterne che tentano di minare le relazioni tra i due Paesi. “Il governo iracheno sarà responsabile di qualsiasi negligenza in questo senso e ci si aspetta prevede che individui i responsabili e li punirà severamente”, ha aggiunto.
– BELGRADO

– Su pressione degli Stati Uniti, le autorità di Pristina avrebbero deciso di abolire le limitazioni imposte alla visita di oggi e domani in Kosovo da parte del presidente serbo Aleksandar Vucic, autorizzandolo a recarsi anche al Lago di Gazivode, la tappa più controversa e contestata dalla parte kosovara. Lo riferisce il portale kosovaro Koha.net. Gli americani, scrive il portale, avrebbero consigliato alla dirigenza di Pristina di non ostacolare la visita di Vucic “per non creare ulteriori tensioni fra le due parti”. Ieri sera il presidente serbo, al termine di una giornata burrascosa e molto tesa con il suo rifiuto di incontrare il collega kosovaro Hashim Thaci a Bruxelles, ha confermato la sua intenzione di recarsi in Kosovo oggi e domani. E di cominciare la visita nel pomeriggio dal Lago di Gazivode, un bacino al confine, per due terzi in territorio kosovaro e per un terzo in Serbia, e per questo conteso da Belgrado e Pristina per la sua importanza in termini di approvvigionamento idrico.
Allarme a Barnsley, cittadina della contea del South Yorkshire, nel nord dell’Inghilterra, dove una donna è stata arrestata dalla polizia dopo aver accoltellato e ferito lievemente un uomo. Lo riportano i media locali.
Gli agenti, intervenuti sulla base di segnalazioni di persone che avevano visto la donna aggirarsi con un coltello in mano, avevano inizialmente dichiarato il centro della città ‘in lockdown’: bloccandone gli accessi e ordinando la chiusura di alcuni negozi, durata per circa un’ora. Poi l’annuncio dell’arresto della donna. Non è chiaro al momento se si tratti di una squilibrata o sia stata mossa da un qualche movente: la polizia per ora non fa comunque riferimento a ipotesi di terrorismo, mentre precisa via twitter che le indagini proseguono per verificare esattamente le circostanze dell’accaduto e se l’arrestata abbia agito da sola o meno.
– BEIRUT

– E’ di almeno nove morti il bilancio dell’attacco iraniano alla sede di un partito curdo a Koya, nel Kurdistan iracheno, durante una riunione di dissidenti curdo-iraniani. Lo riferiscono media iracheni e curdi, secondo cui l’artiglieria iraniana ha preso di mira la sede del Partito democratico del Kurdistan iraniano (Pdki) uccidendo nove persone e ferendone altre 80, di cui 50 sfollati di un vicino campo profughi. Tra i feriti anche alti esponenti del Pdki, riuniti nella sede di Koya. Le fonti affermano che l’Iran ha usato missili terra-terra di lungo raggio per colpire la sede del Pdki, che è bandito dall’Iran e che rivendica maggiore autonomia per i curdi iraniani.
– LONDRA

– Una famiglia di tre persone è rimasta miracolosamente illesa dopo il passaggio di un treno della metro mentre si trovava proprio sui binari. L’incidente è avvenuto sulla centrale stazione di Baker Street, a Londra.
Secondo quanto riferisce la polizia, una donna che spingeva la carrozzina con dentro il figlio è caduta dalla piattaforma della stazione. Il marito è saltato anche lui sui binari per aiutarli a risalire. In quel momento stava sopraggiungendo il treno e i tre sono stati in grado di spostarsi dentro una canalina sotto i binari facendo in modo che il mezzo passasse sopra di loro. Nessuno della famiglia è rimasto ferito, ma i tre sono stati comunque accompagnati in ospedale per precauzione. Il servizio della metro ha subito ritardi in seguito all’incidente.
– L’amministrazione Trump ha tenuto diversi incontri segreti con gli ufficiali venezuelani ribelli nell’ultimo anno in cui avrebbero discusso di un piano per rovesciare il presidente Nicolas Maduro. E’ quanto scrive il New York Times che cita funzionari americani ed un ex comandante militare venezuelano che parteciparono all’incontro.
La Casa Bianca, che non ha voluto commentare sui dettagli degli incontri, si è limitata a dire con un comunicato che è importante impegnarsi in “un dialogo con tutti i venezuelani che dimostrano il desiderio per la democrazia” in modo da portare “un cambiamento positivo a un Paese che ha sofferto così tanto sotto Maduro”. Tuttavia, fa notare il Nyt, uno dei comandanti coinvolti nei colloqui segreti non era certo una figura ideale per aiutare a ripristinare la democrazia: fa parte della lista degli ufficiali corrotti del Venezuela. Alla fine, i funzionari americani hanno deciso di non aiutare i cospiratori.
– “Non voglio morire nel mio ufficio, voglio morire sulla spiaggia”: da anni il fondatore di Alibaba, Jack Ma, che oggi ha annunciato la sua uscita dal colosso cinese dell’e-commerce, pensava a una sua uscita di scena, dichiarando ripetutamente nelle sue interviste di avere per sé altri piani da quello di consacrarsi a vita alle classifiche di Forbes.
La frase risale ad una delle chiacchierate alle quali volentieri si concedeva a margine dei summit dell’economia mondiale a Davos, raccontando come Alibaba fosse nata cercando una birra e come fosse stata una sua amica di penna del Tennessee a dargli il nome Jack, stanca di scrivere un nome impronunciabile. Sempre a Davos, nel 2015, elogiava Forrest Gump, definendolo il suo film preferito, “perché non si arrende mai”, ma anche perché vedeva qualcosa dell’antieroe di Winston Groom nella storia della sua ‘creatura’: “Nessuno fa soldi cacciando balene – disse – la gente li fa pescando gamberi”, e “così facciamo i soldi ad Alibaba”.
– IL CAIRO

– Un tribunale egiziano ha condannato a morte 75 esponenti della Fratellanza musulmana, tra cui alcuni leader di primo piano per il loro coinvolgimento in un sit-in di protesta del 2013. Decisi anche 47 ergastoli. Uno di questi per il capo della Fratellanza, Mohammed Badie, già destinatario di una serie di sentenze a vita per fatti analoghi.
Gli imputati al processo, l’ennesimo contro l’organizzazione ormai fuorilegge, erano 739. Le accuse vanno da omicidio a danneggiamento di proprietà privata.
– “La volontà del Governo austriaco di insistere con il progetto del doppio passaporto per i sudtirolesi è da considerarsi un’iniziativa ostile. La condivisione della cittadinanza europea rende quest’atto puramente propagandistico e su un tema così importante non possiamo accettare provocazioni”. E’ quanto afferma in una nota il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.
– KATHMANDU

– Un elicottero si è schiantato, a causa del maltempo, sulle montagne del Nepal: delle sette persone a borso 5 sono morte mentre una è dispersa e un’altra è miracolosamente sopravvissuta allo schianto. Il pilota e quattro dei sei passeggeri, tra cui un uomo giapponese di 68 anni, sono tra le vittime accertate mentre la persona sopravvissuta è una donna, ha reso noto un funzionario di polizia. I soccorritori stavano setacciando l’area ma la fitta nebbia, le forti piogge e il terreno montagnoso rendono difficile i soccorsi. A parte l’uomo giapponese, gli altri sei a bordo dell’elicottero erano nepalesi.
– MOSCA

– “Il leader nordcoreano è propenso a muoversi in questa direzione: verso l’unificazione delle due Coree”. Lo ha detto la presidente del Senato russo Valentina Matviyenko dopo aver incontrato a Pyongyang il dittatore nordcoreano Kim Jong Un.
– L’AIA

– Due ragazzini armeni la cui richiesta di asilo è stata respinta dal governo olandese, si sono dati alla macchia proprio nel giorno in cui sarebbero dovuti essere espulsi.
Il portavoce del ministero della Giustizia, Maarten Molenbeek, ha detto che i due, identificati dai media locali con i nomi di Lili e Howick, di 12 e 13 anni, hanno lasciato la casa di affido durante la notte e da allora non si hanno notizie.
Ieri, il tribunale non ha accolto l’ultimo appello contro la richiesta di espulsione. I due hanno quasi sempre vissuto in Olanda, ma la Corte ha respinto la domanda di asilo sostenendo che l’Armenia è un Paese sicuro. La madre era stata espulsa lo scorso anno: i due ragazzini non hanno mai visitato il Paese e non parlano l’armeno.
Diciannove tra bambini e ragazzi, tra cui otto femmine, sono stati messi in salvo ieri dalla Polizia che li ha liberati, nel distretto di Kathua, in Kashmir, dalla casa famiglia per orfani in cui vivevano, e in cui venivano trattati brutalmente e subivano violenze. Il quotidiano The Hindu, che riferisce i dettagli del blitz nel suo sito online, riporta quanto dichiarato questa mattina dal Commissario Shridar Patil: la casa famiglia, una sorta di orfanotrofio, era gestita da un sacerdote protestante del Kerala, Anthony Thomas, che è stato arrestato nel corso del blitz, e dalla moglie, assente al momento dell’intervento.
L’orfanotrofio operava da vari anni, secondo l’arrestato “sotto l’egida della Missione Pentecostale di Pathankot”, che però, interrogata sull’argomento, ha negato di avere alcun legame con il reverendo. Tutti i bambini ospiti della struttura, dai 5 ai 16 anni, sono stati per il momento affidati a case famiglia gestite dai servizi sociali.
– WASHINGTON

– Donald Trump sfida Apple e in un tweet replica alle preoccupazioni della casa di Cupertino per i possibili nuovi dazi alla Cina: “C’e’ una facile soluzione che comporterebbe zero tasse e incentivi fiscali. Fabbricate i vostri prodotti in Usa invece che in Cina. Cominciate a costruire nuovi impianti ora”, scrive il presidente americano.
Nelle ultime ore il gruppo guidato da Tim Cook ha denunciato come con nuovi dazi aumenterebbero i costi di prodotti come l’Apple Watch, gli AirPod, l’HomePod e il Mac Mini.
– SALONICCO

– La polizia greca ha usato gas lacrimogeni e granate stordenti per impedire a un corteo di raggiungere la sede della Fiera Internazionale di Salonicco dove è atteso un discorso del premier Alexis Tsipras, che stasera dovrebbe annunciare il programma economico del governo, il primo dopo la fine dei piani di assistenza internazionali.
Una manifestazione di circa 6.000 persone sfilava in città per protestare contro l’intesa tra Grecia e Macedonia, sul nome dell’ex repubblica jugoslava (che dovrebbe chiamarsi Repubblica della Macedonia del Nord). Un gruppo di dimostranti ha cercato di forzare lo sbarramento degli agenti davanti al centro congressi lanciando pietre ed altri oggetti, ha detto la polizia, che ha risposto caricandoli. In città ci sono altre tre manifestazioni. Una, dei sindacati che protestano contro la perdurante austerità, si è svolta senza incidenti.
– Le vendite della Nike sono aumentate del 31% dopo gli attacchi di Donald Trump che ha criticato il gigante dell’abbigliamento sportivo per aver scelto come testimonial della sua ultima campagna pubblicitaria Colin Kepernick, il giocatore di football ‘ribelle’ che ha dato il via alla protesta negli stadi contro il razzismo. “Credere in qualcosa. Anche se significa sacrificare tutto”, lo slogan della nuova campagna ‘Just Do It’ che campeggia su una gigantografia del quarterback che nel 2016 è stato il primo ad inginocchiarsi durante l’inno americano mandando su tutte le furie il presidente degli Stati Uniti. La nuova pubblicità della Nike è uscita lunedì scorso, il giorno della festa dei lavoratori negli Stati Uniti e, secondo i dati forniti dalla società Edison Trends, in pochi giorni le vendite sono cresciute del 31%. Contemporaneamente Trump ha attaccato la campagna definendola “un messaggio terribile” e “una scelta inappropriata”.  [print-me title=”STAMPA”]

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