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CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 11 Settembre, 2018, 02:42:20 di Maurizio Barra

CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE

DALLE 15:42 DI LUNEDì 10 SETTEMBRE 2018

ALLE 02:42 DI MARTEDì 11 SETTEMBRE 2018

TUTTE LE NOTIZIE DI CRONACA SEMPRE AGGIORNATE

SOMMARIO

CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE

Fisco: manager Google patteggia, multa
Dovrà versare 45mila euro.I fatti cristallizzati da indagini Gdf

Aidaa, su ponte lanterna ricordi animaliCroce, e per quelli che adesso non hanno più casa o padrone

Abusarono di 2 minorenni, condannatiLe condanne, uno a sei anni e l’altro a 5 anni e sei mesi

Centurioni multati, sanzione da 400 euroSequestrati anche capi di abbigliamento

Delitto Gucci:vedova,rinuncio vitalizioDa Patrizia Reggiani proposta a figlie per chiudere contenzioso

A Taranto scritta contro Di MaioProteste sarebbe contro l’accordo sull’ Ilva

Ragazza bolzanina muore in AustriaE’ precipitata dal primo piano ma riportando ferite mortali

Crollo ponte, primi interrogatoriFunzionario autostrade da pm, chiese studio sul Morandi al Cesi

25 anni fa a Potenza il delitto ClapsScomparsa nel 1993, cadavere trovato in sottotetto nel 2010

Polmonite, Procura apre inchiestaIntanto il numero casi è aumentato a quota 148

Calci,pugni e morsi a compagna,arrestatoLunga serie violenze su donna. Lei è riuscita a chiamare polizia

Delitto Claps: le tappe della vicendaDalla scomparsa della ragazza alle motivazioni della Cassazione sulla condanna di Danilo Restivo

Elicottero precipita, due feriti lieviIncidente durante ispezione linee di alta e media tensione

Cusumano saluta colonnello PaolucciDopo tre anni di permanenza nel capoluogo altoatesino

Scieri:Panella resta arresti domiciliariTribunale riesame di Firenze rigetta richiesta difesa

Solidarietà C9 a Papa,attesi chiarimentiChiesto al pontefice anche un ‘rimpasto’ del Consiglio

A Roma con le geisha e la loro arte fluttuanteTanti eventi nella Capitale per celebrare un mito del Giappone

Inchiesta Cisl,Lucci rinviata a giudizioEx segretario, andrò a processo con serenità di chi è innocente

Ucciso da treno sotto sbarre passaggioNon si sa per ora se sia suicidio o grave imprudenza

Ps sgombera stabile occupato da ZipAllontanati una quarantina di persone

Cadono pezzi di calcestruzzo su viadotto A24, nessun ferito IL VIDEOChiusa l’arteria sottostante la Roma-Teramo. L’Ente “Strada dei Parchi” rassicura: “Non c’è alcun problema statico”

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L’ARTICOLO

CRONACA: TUTTE LE NOTIZIE

Sei mesi di carcere convertiti in 45mila euro di multa: è la pena patteggiata da Graham Law, uno dei manager del colosso del web Google, imputato a Milano per una presunta evasione fiscale dell’azienda californiana, che ha già versato al Fisco 306 milioni di euro.
Come si legge nel provvedimento con cui il giudice Roberto Arnaldi qualche settimana fa ha accolto la proposta di patteggiamento concordata con il pm Isidoro Palma, Law è accusato di avere sottratto all’Erario italiano, tra il 2009 e il 2013, 98,2 milioni di euro di imposte Ires, trasformando “i ricavi realizzati in Italia tramite la stabile organizzazione occulta di ‘Google Ireland’ in royalties soggette a tassazione in un Paese a fiscalità privilegiata”. Il giudice evidenzia anche come sia stato possibile “cristallizzare le condotte oggi contestate” al manager grazie “alle informative stilate dalla competente Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza di Milano”.
– GENOVA

– “Una lanterna in più, diversa dalle altre 43 che ricordano le persone che sono morte nel crollo del ponte Morandi a Genova, una lanterna in più nel progetto di Renzo Piano per ricordare che in quella tragedia ha perso la vita anche una gatta e che un cane e due gattini sono stati salvati. Insomma una lanterna rossa che richiami nello stesso tempo dolore e speranza”. E’ questo l’appello lanciato dal presidente nazionale di Aidaa Lorenzo Croce alle autorità che stanno discutendo sui progetti per la ricostruzione del ponte crollato, una proposta che tiene conto oltre che del sacrificio delle vittime umane anche di quelle animali sia quelli morti che quelli vivi, ma anche per ricordare gli animali sfrattati dalle case sotto il ponte e i mici della colonia Ferrovia. “Una lanterna diversa dalle altre – conclude Croce – ma non per questo meno importante”.
– Condannati a 6 anni di carcere Mario Seferovic e a 5 anni e sei mesi Bilomante Maikon Halilovic, i due ventenni accusati di violenza sessuale di gruppo (aggravata dalla minorata difesa) ai danni di due 14enni avvenuta il 10 maggio del 2017 in un boschetto nella zona del Collatino, periferia est di Roma. Lo ha deciso il gup Maurizio Silvestri al termine del processo svolto con il rito abbreviato. Per i due il procuratore aggiunto Maria Monteleone aveva sollecitato una condanna a 10 anni. Il giudice ha inoltre disposto una misura di sicurezza di 1 anno a carico dei condannati da applicare al termine della pena. I due dovranno informare le autorità di pubblica sicurezza dei loro spostamenti.
– Due centurioni sono stati multati dalla polizia locale del reparto Amministrativa del I Gruppo Centro (ex Trevi) al Pincio. Nei loro confronti, entrambi romeni di 34 e 45 anni, è scattata la sanzione amministrativa di 400 euro ciascuno. Sequestrati inoltre i capi d’abbigliamento, come previsto dall’ordinanza sindacale che sancisce il divieto di qualsiasi attività incentrata sulla disponibilità a essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico, in fotografie o filmati, anche senza richiesta di corrispettivo in denaro – sottolinea la polizia locale.
– Patrizia Reggiani, condannata a 26 anni come mandante dell’omicidio del ’95 del marito Maurizio Gucci e dal 2017 definitivamente libera, nell’ambito di un contenzioso economico che pende da tempo tra lei e le due figlie, ha avanzato una proposta che prevede la sua rinuncia al vitalizio di un milione di euro all’anno (più 26 milioni di arretrati) che le aveva riconosciuto il marito due anni prima di essere ucciso. Chiede, però, di ricevere una somma mensile per il suo mantenimento dalle figlie e la possibilità di usare uno chalet a Saint Moritz e un veliero, che era dell’imprenditore.
“Io desidero nuovamente avere l’Oiseau Bleu (lo chalet, ndr), poter frequentare i miei nipoti e poi un mese l’anno, a scelta, avere la possibilità di avere il Creole (il veliero di famiglia, ndr)”, ha spiegato la vedova Gucci a ‘Storie Italiane’ su Rai1. L’avvocato Daniele Pizzi, legale della donna, ha chiarito

che per il 10 ottobre è fissata un’udienza davanti all’Autorità di conciliazione di Saint Moritz, in Svizzera.
– TARANTO

– La vetrina della sede del meetup M5S “Amici di Beppe Grillo” di via Dante, a Taranto, è stata imbrattata con vernice spray blu. La scritta, che si sovrappone ai manifesti di Luigi Di Maio affissi all’interno, riporta la frase: “Gigi la frottola!”. In molti interpretano l’atto vandalico come una nuova forma di protesta da parte del fronte anti-Ilva contro il movimento, che nel contratto di governo e in campagna elettorale aveva promesso la chiusura delle fonti inquinanti e la riconversione economica del territorio. Durante la manifestazione ambientalista di giovedì scorso, organizzata da cittadini e associazioni, un gruppo di attivisti aveva pesantemente contestato la deputata del M5S, Rosalba De Giorgi, che aveva lasciato la piazza scortata da carabinieri e Digos.
Malumori si registrano anche tra i portavoce locali. Domani il consigliere comunale Massimo Battista, operaio Ilva e componente del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, potrebbe annunciare di dare l’addio al movimento.
– BOLZANO

– Una ragazza altoatesina di 18 anni è morta in Austria Superiore precipitando dalla terrazza di un albergo. L’incidente è avvenuto a St. Pantaleon. Secondo le prime ricostruzioni della polizia la giovane, di Bolzano, è precipitata alle ore 22 dalla terrazza situata al primo piano dell’edificio, riportando comunque ferite gravissime. E’ morta poco dopo in ospedale. La Procura di Ried im Inkreis sta indagando sull’incidente, come riferisce il giornale austriaco Kronenzeitung.
– GENOVA

– Primo interrogatorio, negli uffici del palazzo di giustizia di Genova, nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. I magistrati stanno ascoltando, in qualità di persona informata dei fatti, Enrico Valeri, responsabile del coordinamento della viabilità di Autostrade. La notte del 14 agosto, Valeri scrisse al Cesi, nota società di consulenza ingegneristica e strutturale, per farsi mandare lo studio sul ponte Morandi fatto nel 2016.
A Valeri, quella notte, rispose una responsabile dell’ufficio marketing di Cesi. La donna accompagnò il progetto dicendo che la tragedia era stata causata da “probabili fatti collegati al progetto originario”. Una incongruenza, secondo gli investigatori, dal momento che i tecnici di Cesi avevano riscontrato delle anomalie e per questo consigliavano un “monitoraggio costante e dinamico”.
La Chiesa della Santissima Trinità, nel centro storico di Potenza, resta ancora chiusa, simbolo di una ferita non completamente rimarginata: è nel sottotetto di quel tempio, infatti, che – secondo gli investigatori – 25 anni fa, il 12 settembre 1993, fu uccisa la studentessa potentina Elisa Claps. La sua misteriosa scomparsa fu a lungo un giallo rompicapo, risolto solo 17 anni dopo, quando, il 17 marzo 2010, il cadavere della ragazza fu ritrovato proprio nel sottotetto di quella chiesa. La mano omicida – hanno concluso gli inquirenti – fu quella di uno spasimante respinto, Danilo Restivo, che oggi ha 46 anni. L’uomo, che ha ammesso di aver incontrato quel giorno la ragazza ma ha sempre negato di averla uccisa, sta scontando la pena in Inghilterra, dove è stato condannato per un altro delitto, quello della sarta Heather Barnett.
– BRESCIA

– La Procura di Brescia ha aperto un’inchiesta sui casi di polmonite che si stanno verificando da giorni nella Bassa Bresciana Orientale.
Sono i Carabinieri del Nas a raccogliere i dati relativi ai contagi e sono in contatto con i vertici di Ats. Il numero dei casi di persone che si sono presentate in Pronto soccorso nelle ultime ore è aumentato, toccando quota 148.
– MILANO

– Calci, morsi, pugni e schiaffi: dono solo alcuni degli atti di violenza commessi da un egiziano di 27 anni nei confronti della sua compagna italiana, come emergono dagli atti che hanno portato ieri all’arresto da parte della polizia dell’uomo per maltrattamenti. Arresto oggi convalidato dal giudice delle direttissime di Milano che ha disposto anche la custodia in carcere per l’indagato.
Scarcerato nell’ottobre del 2017 dopo essere stato arrestato per aver picchiato anche la sua “precedente fidanzata”, l’uomo dallo scorso febbraio avrebbe sottoposto la sua nuova convivente a una serie di violenze. Nella notte tra sabato e domenica di è presentato davanti al locale dove la donna lavora a Milano e le ha tirato uno schiaffo, poi le ha spaccato il cellulare per impedirle di chiamare la polizia e l’ha trascinata per i capelli. Qualche ora dopo, poi, è arrivato davanti a casa e ha preso a calci la porta fino a sfondarla, ma la donna è riuscita a chiamare la polizia che lo ha arrestato.
Queste le date piu’ significative della vicenda relativa all’omicidio di Elisa Claps, conclusa con la condanna definitiva a 30 anni di reclusione per Danilo Restivo:

12 settembre 1993: e’ domenica, intorno alle ore 12.45 si perdono le tracce della studentessa potentina di 16 anni.

10 settembre 1994: per false dichiarazioni viene arrestato Danilo Restivo, il ragazzo di 21 anni, che per ultimo ha incontrato la studentessa nella chiesa della Santissima Trinita’ di Potenza.

6 ottobre 1994: un vigile urbano di Policoro (Matera) dice che Elisa si trova in Albania, ma dopo pochi giorni sfuma la ”pista albanese”.

7 marzo 1995: Restivo viene condannato per false dichiarazioni.

11 maggio 1999: su un sito voluto dalla famiglia, arriva un falso messaggio scritto da Elisa, che raccontava di trovarsi in Sudamerica. Gli investigatori scoprono che l’ha scritto Restivo.

12 novembre 2002: in Inghilterra, una sarta, Heather Barnett, viene uccisa e seviziata. Scotland Yard indaga per omicidio Restivo (vicino di casa della donna) che si e’ trasferito a Bournemouth.

14 settembre 2009: gli agenti inglesi sono a Potenza per interrogare alcune persone coinvolte nel caso Claps.

17 marzo 2010: nella chiesa della Santissima Trinita’ vengono trovati resti umani: sono di Elisa Claps. Ma il cadavere potrebbe essere stato scoperto gia’ qualche tempo prima e il fatto taciuto.

20 maggio 2010: Restivo e’ arrestato in Inghilterra e formalmente imputato per l’omicidio di Heather Barnett.

26 maggio 2010: Giovanni Di Stefano, il legale di Omar Benguit, l’uomo condannato all’ergastolo in Gran Bretagna per l’omicidio della studentessa coreana ‘Oki’, chiede al Tribunale di Bournemouth l’incriminazione di Danilo Restivo anche per questo caso.

27 maggio 2010: La magistratura di Salerno dispone l’arresto di Restivo, ritenendolo responsabile dell’uccisione di Elisa Claps.8 novembre 2010: Restivo compare davanti alla Crown Court di Winchester e si dice ”non colpevole” per l’omicidio Barnett. Il processo a suo carico viene fissato per il 4 maggio 2011.

9 marzo 2011: dalla superperizia dei Ris emerge che sulla maglia di Elisa Claps e’ stato trovato il dna di Restivo.

13 aprile: arriva una nuova conferma dalla perizia dei Ris. Il dna trovato sulla maglia di Elisa Claps appartiene a Restivo ”al di la’ di ogni ragionevole dubbio”.

18 aprile: a Salerno comincia l’incidente probatorio. Partecipa anche la madre di Elisa Claps, Filomena Iemma.

11 maggio: prima udienza davanti alla Crown Court di Winchester per l’omicidio Barnett. Restivo e’ in aula.

13 maggio: la Procura di Salerno chiude le indagini preliminari per l’omicidio Claps. L’unico indagato e’ Danilo Restivo.3 giugno: la Procura di Salerno chiede il rinvio a giudizio per Danilo Restivo. L’accusa e’ di omicidio volontario pluriaggravato 29 giugno: il Gup Elisabetta Boccassini accoglie la richiesta di rito abbreviato per Danilo Restivo

30 giugno: Danilo Restivo viene condannato all’ergastolo per l’assassinio di Heather Barnett il 12 novembre 2002 a Bournemouth nel Dorset. Lo decide il giudice inglese Michael Bowes.

2 luglio: a 18 anni dalla sua scomparsa, a Potenza in piazza don Bosco si svolgono i funerali di Elisa.

11 novembre 2011: Danilo Restivo e’ condannato a 30 anni di reclusione al termine del processo a suo carico, con rito abbreviato. Poco dopo Restivo cambia difensori: al posto di Mario e Stefania Marinelli arrivano Alfredo Bargi e Marzia Scarpelli.

11 marzo 2013: Restivo arriva in Italia, in regime di estradizione provvisoria dalla Gran Bretagna, per partecipare al processo d’appello.

16 aprile: nel corso del processo di secondo grado, Restivo ribadisce la sua innocenza, porge le sue condoglianze alla famiglia Claps ed esprime il desiderio di ”poter portare dei fiori sulla tomba di Elisa”. La madre della vittima lascia l’aula. La Corte conferma la condanna a 30 anni di reclusione.

23 ottobre 2014: Ultimo atto in Cassazione: la Suprema Corte esclude l’aggravante della crudelta’, ma conferma la pena di 30 anni di reclusione. La sentenza diventa cosi’ irrevocabile.

12 febbraio 2015: La Cassazione deposita le motivazioni della sentenza irrevocabile nei confronti di Restivo. Scrivono i giudici: delitto di “straordinaria gravita'” compiuto da una persona pienamente capace “di intendere e volere”, come provano anche “la lucida strategia difensiva posta in essere” e “l’autocontrollo mostrato in giudizio”.

– BOLZANO

– Un elicottero civile è precipitato questo pomeriggio nella zona di Verano, in Alto Adige. I due occupanti sono rimasti feriti in modo lieve.
L’incidente si è verificato verso le ore 16.45 durante un volo di ispezione delle linee di media e alta tensione. Sono ancora da chiarire le dinamiche dell’incidente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, la Croce Bianca e l’elisoccorso Pelikan 1. I feriti sono stati trasportati all’ospedale di Bolzano.
– BOLZANO

– Il commissario del governo di Bolzano, prefetto Vito Cusumano, ha ricevuto la visita di commiato del comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Stefano Paolucci, in procinto di lasciare il capoluogo altoatesino dopo tre anni di permanenza nella sede per frequentare nella capitale l’Istituto Alti Studi della Difesa, in vista del successivo conferimento di ulteriori incarichi.
Durante il cordiale incontro, il prefetto ha ringraziato il colonnello Paolucci per la fattiva e preziosa collaborazione costantemente prestata dall’Arma dei carabinieri nelle molteplici e complesse attività istituzionali svolte sul territorio provinciale al servizio dei cittadini secondo le direttive nazionali e realizzate in stretto raccordo con l’azione di coordinamento delle Forze di Polizia sviluppata in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incarico di comandante provinciale sarà assunto dal 17 settembre dal colonnello Cristiano Carenza, attualmente direttore dell’unità nazionale Europol.
– PISA

– Resta agli arresti domiciliari Alessandro Panella, 39 anni, di Cerveteri (Roma), l’ex caporal maggiore fermato l’ 1 agosto scorso per la morte di Emanuele Scieri, il 26enne parà di leva originario di Siracusa, trovato privo di vita il 16 agosto 1999 nella caserma Gamerra a Pisa. Il tribunale del riesame di Firenze ha rigettato la richiesta di revoca della misura di custodia cautelare presentata dalla difesa di Panella il quale, davanti ai giudici fiorentini, aveva ribadito la sua estraneità alla morte di Scieri.
La conferma degli arresti domiciliari era stata chiesta dalla procura di Pisa, che l’anno scorso ha riaperto le indagini sulla morte di Scieri, indagando, oltre a Panella, altre due persone.
Il tribunale del riesame si è preso 45 giorni di tempo per depositare le motivazioni della sua decisione.
– CITTA’ DEL VATICANO

– Il Consiglio di Cardinali per la riforma della Curia, il cosiddetto ‘C9’, nella prima riunione della sua ventiseiesima sessione, “ha formulato piena solidarietà a Papa Francesco a fronte di quanto accaduto nelle ultime settimane, consapevole che nell’attuale dibattito la Santa Sede sta per formulare gli eventuali e necessari chiarimenti”. Inoltre il Consiglio di Cardinali, “disponendosi a consegnare al Santo Padre la proposta circa la riforma della Curia Romana elaborata nei primi cinque anni di attività, in vista della prosecuzione ha ritenuto di chiedere al Papa una riflessione sul lavoro, la struttura e la composizione dello stesso Consiglio, tenendo pure conto – specifica la nota dei cardinali – della avanzata età di alcuni membri”.
Non lasciano quasi mai il Giappone, ma per Roma hanno fatto uno strappo alle regole, per loro severissime. Tre geisha e una hangyoku (apprendista geisha) sono dal 6 settembre nella Capitale per far rivivere la tipica giornata in una okiya (la geisha house) tra lezioni nelle arti tradizionali, il bianco make up oshiroi, la vestizione del kimono e infine l’ozashiki (il geisha party). Dal 6 al 16 settembre, a Roma si celebra il AGeishaDay, un Festival dedicato interamente alla figura e alla tradizione della geisha giapponese. #AGeishaDay è anche un’installazione a cielo aperto, una performance artistica in grado di immergere l’osservatore in un mondo di tradizioni secolari, per certi versi opposte a quelle occidentali, e dunque per questo dotate di una forza attrattiva fuori dal comune.E in questi giorni è stato possibile osservare queste geisha al Colosseo, a Fontana di Trevi, al Pantheon, a piazza di Spagna.

TUTTO IL PROGRAMMA DEL #AGeishaday

https://occhidaorientale.net

“Quattro figure femminili tra sogno e realtà – si legge in una nota degli organizzatori – che creano un morphing tra Roma e Kyōto/Tokyo, tra Italia e Giappone, tra Occidente e Oriente, tra bellezza e bellezza, perché tutti gli opposti trovano un punto di congiunzione laddove gli occhi incontrano il cuore. Le geisha sono artiste di un mondo fluttuante ormai quasi scomparso ma che tuttavia continua a sopravvivere, nascosto nella penombra di antiche case da tè. Un vero sogno che ci conduce in un angolo remoto di Giappone, il quale pian piano sta scomparendo sotto il peso della modernità”. Da qui l’appello finale dell’evento: “Una GEI (arte) SHA (persona) è una Sacerdotessa dell’Arte, si consacra ad essa. Deve diventare “un’opera d’arte vivente”. Non può neanche sposarsi, sacrifica la sua vita privata per la sua vocazione. La Geisha è un Tesoro dell’Umanità, non deve scomparire!”.

– NAPOLI

– L’ex segretario generale della Cisl Campania, Lina Lucci, è stata rinviata a giudizio per violazione regolamento economico interno. A renderlo noto è l’ex sindacalista.
“Affronterò il giudizio – ha commentato Lucci – con la serenità di chi è certo di non aver commesso alcun reato, senza celare la profonda amarezza, il dolore e la delusione per il comportamento spregiudicato e calunnioso di chi mi ha voluto trascinare, per ben altri interessi, in questa vicenda surreale”.

– MILANO

– Una persona non ancora identificata è stata investita e uccisa questa sera da un convoglio di Trenord alla stazione di Arcore (Monza e Brianza) passando, in base ai primi accertamenti, sotto le sbarre di un passaggio a livello regolarmente chiuse: non si sa, per ora, se sia stato un suicidio o una grave imprudenza. L’episodio si verificato intorno alle 19.30. La circolazione è stata temporaneamente sospesa fra Monza e Arcore e di conseguenza sono previsti forti ritardi e variazioni di percorso. Trenord ha attivato un servizio di bus sostitutivi sulla tratta interrotta.
– La Polizia di Stato ha eseguito lo sgombero dello stabile nella centralissima via della Signora a Milano occupato, nel tardo pomeriggio di oggi, da alcuni aderenti al centro sociale Zip (Zona indipendente politica). Il questore di Milano, Marcello Cardona, ha disposto il provvedimento. Una quarantina di aderenti al centro sociale sono stati allontanati.
Alcuni pezzi di calcestruzzo che coprono il ferro nella parte sottostante il Viadotto San Giacomo sulla A24 Roma-Teramo, nel tratto che attraversa L’Aquila, si sono staccati finendo in via Gabriele Rossetti, arteria che si trova nel quartiere omonimo il viadotto. Non ci sono stati feriti e la strada è stata chiusa. Ad intervenire sono stati i Vigili del Fuoco che sono entrati in azione con cinque unità e con l’ausilio dell’autoscala rimuovendo per una superficie di 200 metri le parti di copriferro che stavano per cedere. Il tratto autostradale è percorribile non essendo stati rilevati danni strutturali sul viadotto. Strada dei Parchi, concessionaria delle arterie laziali e abruzzesi A24 e A25, intervenuta sul posto insieme a Polizia stradale e Vigili urbani, parla di microdistacchi e di nessun problema statico del viadotto e annuncia per domattina un intervento di ripristino anche con l’ausilio dei by bridge. A dare l’allarme i cittadini del quartiere. GUARDA IL VIDEO POSTATO SU FACEBOOK   [print-me title=”STAMPA”]

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