Ultimo aggiornamento 13 Settembre, 2018, 02:43:12 di Maurizio Barra
SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA
DALLE 09:41 DI MERCOLEDì 12 SETTEMBRE 2018
ALLE 02:42 DI GIOVEDì 13 SETTEMBRE 2018
TUTTE LE NOTIZIE DI SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA, SEMPRE AGGIORNATE
SOMMARIO
SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA
275mila persone a Parco Experience
Da Pearl Jam a Eminem, successo anche per Milano Rocks
Gli Incredibili 2, quando il supereroe è donnaEroina e la sua antagonista al femminile per campione incassi
Sibaldi, Il continente dell’ignotoLo scrittore e filosofo Sibaldi spiega l’iniziazione ad un nuovo
Matera 2019, il nuovo logo tra i turisti’Moderno, aperto e multimediale’, i pannelli nel centro storico
Quasi finiti lavori muro Reggia CasertaDirezione, erano senza manutenzione da circa 30 anni
A teatro tra tanta Russia e TramedautoreIn scena star Kaljagin e Fratelli Presnyakov ma anche Emma Dante
100 scatti Cuba in ‘Trilogia cubana’Esposizione sarà inaugurata domani al Pan di Napoli
Regio Torino, ecco stagione concertiIngresso gratis per under 16 e tante novità in programma
J-Ax,”Articolo 31 torneranno insieme”Per le 5 date a Milano ad ottobre. “Fatta pace con Jad”
X Factor 2018, nuovo appuntamento con le selezioniOspite Lodo Guenzi de Lo Stato sociale
A Adriano Prosperi il ‘Berlin’ 2018Consegnato stamani durante cerimonia a S.Margherita Ligure
Sonia Bergamasco, in scena Primo LeviPrima nazionale a Pordenone il 3 ottobre
Carlo Conti, Tale e quale riparte rivoluziono giuriaSalemme e Panariello con Goggi. In gara Luxuria e Iena Agresti
Salone Libro senza guida, Bray lascia Intenzione resa nota a istituzioni. Lagioia, spero non vero
Copyright: ok Pe a proposta riformaEsultano editori e artisti. M5S contro ‘vergogna europea’
Mostra a San Francisco su moda islamicaAl Fine Arts Museums (22/9-6/1/2019) i codici pudici del vestire
Fotografia: al via venerdì 27/a Si FestA Savignano sul Rubicone. Mostre, incontri e spazio a Street Art
Young Jazz Festival “Visioni” a FolignoDal 4 al 7 ottobre
Antunes in mostra ad Hangar BicoccaTradizione modernista milanese nella prima personale in Italia
Sede milanese per brand Fabiana FilippiEdificio in cemento armato di 2400 mq con bosco sul terrazzo
Riccardo Sinigallia, ricomincio da canzoni di ‘Ciao cuore’Esce il 14 settembre per Sugar nuovo album del cantautore romano
Migliaia per Nuti e suo Caruso PascoskiPer trentennale dell’uscita del film nelle sale
Peter Sellers, su manifesto Festa CinemaRitratto nei panni dell’ispettore Clouseau, per La Pantera Rosa
Accorsi ‘difende’ la pizza a S.MarcoAssociazione però lo critica, si rischia emulazione
Il Volo per ‘Un amore così’ grande’Trio in ‘musicarello lirico’ nelle sale dal 20 settembre
SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA
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L’ARTICOLO
SPETTACOLI, CINEMA, MUSICA E CULTURA
Sono state 275mila le presenze totali per i concerti che si sono tenuti quest’estate al Parco Experience di Rho-Pero (Milano), il sito di proprietà di Arexpo dove si è svolta l’Esposizione universale nel 2015.
Dagli I-Days con i Pearl Jam, al primo show in Italia di Eminem fino al festival Milano Rocks che si è concluso questo fine settimana, i concerti tutti organizzati da Live Nation hanno visto una grande partecipazione di pubblico sia nella grande area live capace di contenere 90 mila persone, sia all’Open Air Theatre, che può ospitare oltre venti mila persone.
Nel dettaglio gli I-Days di fine giugno hanno raggiunto la quota di 100 mila presenze, con il concerto dei Pearl Jam che da solo ha superato quota 60 mila paganti. L’esibizione di Eminem del 7 luglio superato le 80 mila presenze e le tre giornate del Milano Rocks hanno registrato complessivamente 95 mila presenze, con gli Imagine Dragons da soli si sono attestati a quota 60 mila.
– Ha ragione il regista Brad Bird (Il gigante di ferro e Ratatouille) nel dire che il suo ‘Gli incredibili 2′ non è solo per ragazzi, perché questo sequel, a 14 anni di distanza dal film d’animazione da lui firmato e premiato con l’Oscar, ha una storia ben scritta e che funziona con più di uno spunto di attualità. Tanto più che con grande modernità, all’epoca del #metoo, mette al centro del racconto la questione femminile e senza mezzi termini. Protagonista è una donna, un’eroina: Helen/Elastigirl. Non solo donna ma moglie e madre che guadagna per la prima volta il suo spazio, anzi la ribalta del successo, e non è facile ovviamente. Il maschio alfa di turno, Bob/Mr Incredible, si ritrova invece a gestire la casa e la prole composta da ipertonici adolescenti supereroi. Pensa che sia facile, scopre che è difficilissimo, il tutto gli provoca una inevitabile crisi esistenziale. Ma è abbastanza intelligente da capire che sbaglia. Insomma temi di grande attualità, declinati con leggerezza in una storia che vuole catturare il pubblico di tutte le età, quindi tra azione, gag e continui, esilaranti, colpi di scena.
Non solo. Nel film, che è stato presentato in anteprima al Festival di Giffoni e che sarà nelle sale italiane dal 19 settembre, anche il cattivo questa volta è una donna, la perfida Evelyn che vuole assoggettare il mondo con una ipnosi da schermo. Anche lei, come da copione, eterno numero due, potenza solo nell’ombra del fratello, che esplode con la frustrazione epocale di un ruolo secolare.
E mentre Bob deve gestire le imprese quotidiane di una casa con gli scatenati Violetta, Flash e il piccolo neonato Jack-Jack, i cui molti poteri stanno per essere scoperti, Helen cerca con grande difficoltà di riscattare i supereroi di tutto il mondo ingiustamente ritenuti fuorilegge. Biognerà come al solito salvare il mondo ma questa volta sarà in gioco anche la dignità dei supereroi.
Tra le tante voci italiane ci sono Amanda Lear (Edna Model), Orso Maria Guerrini (Rick Dicker), Bebe Vio (Voyd) e Tiberio Timperi (Chad Brentley). “Mai fatto doppiaggio – ha confessato Bebe Vio, campionessa mondiale e paralimpica di scherma – è stato fichissimo. Mi piace il personaggio di Voyd, perché è una mezza matta e poi parla veloce proprio come me”.
– IGOR SIBALDI, LE PORTE DELL’ IMMAGINAZIONE. Istruzioni per chi viaggia in altri mondi (Tlon Edizioni, pp.280, 16,90 euro) Come raggiungere l’aldilà, il più antico e misterioso dei continenti i cui confini giacciono dentro di noi, lambiti dal burrascoso mare della nostra psiche? Lo scrittore, filosofo e saggista Igor Sibaldi, ne “Le porte dell’Immaginazione.
Istruzioni per chi viaggia in altri mondi”, invita il lettore a lasciarsi alle spalle l’aldiquà e ad intraprendere il fascinoso sentiero di iniziazione verso “tutto ciò che si apre al di là di ciò che sappiamo di sapere, di ciò che sappiamo di volere, di ciò che sappiamo di essere – e che non è ciò che veramente sappiamo, e che vogliamo, e che siamo”. È l’immaginazione – sostiene Sibaldi – ad aprire le porte dell’ignoto: immaginazione intesa come una facoltà in grado di cogliere realtà che la mente cosciente non può cogliere. Per staccarsi dal mondo in cui si è abituati a vivere ci vuole anche “l’esigenza di un rinnovamento profondo, totale; di porre fine a un periodo della propria vita, di sperimentare così la fine di tutto, e poi di sperimentare di nuovo un inizio di tutto, come nella nascita”. Entriamo nell’aldilà – spiega l’autore – non soltanto durante certe esperienze “spirituali”, estatiche, ma anche ogni volta che creiamo, ogni volta che compiamo una scoperta, ogni volta che ci capita una precognizione, addirittura ogni volta che prendiamo sul serio un sogno. Seguendo le orme di viaggiatori più antichi, in un cammino ricco di citazioni e riferimenti letterari, dalla Bibbia a Dante, Sibaldi spiega che ogni tragitto nell’aldilà è un camminare, cioè qualcosa che il viaggiatore deve fare personalmente, nel pieno della sua volontà, e con attenzione vigile. Tanto più che la via, da lì in avanti, modificherà chi la percorre. Così è accaduto, tra i tanti esempi descritti nel saggio, per gli adepti delle religioni misteriche ellenistiche, per Odisseo, per Giona, divenuto profeta nel ventre della balena, per i pellegrinaggi medioevali e nelle lunghe camminate di Carlos Castaneda con Don Juan Matùs, sugli altipiani del Messico centrale.
Si può anche obbedire – afferma lo scrittore – a quel Dio dell’Esodo (a quel Dio, cioè, del cammino) soltanto lasciandosi alle spalle l’idea che sia lui a governare tutto: lungo la via dell’aldilà anche l’immaginazione comincia a creare tutto, come Dio crea, e senza aver saputo come.
Molti viaggiatori chiudono gli occhi all’inizio della via dell’aldilà. Non si tratta di un non voler vedere. È che ci si accorge – scrive Sibaldi – che i nostri occhi, cioè il nostro modo di conoscere, addirittura il nostro modo di percepire, sono inadeguati a ciò che sta incominciando, perché si sono adattati da troppo tempo a cogliere soltanto il mondo della mente cosciente.
Per gli uomini moderni, accettare l’aldilà, rappresenta davvero una sfida difficile. Alla domanda «Chi sono io?» le censure affettive della psiche – scrive Sibaldi – fanno rispondere: “sono un parente delle tali e tal altre persone, io sono quello che ama la tal persona e detesta quell’altra, oppure io sono un ingegnere, io sono un insegnante, sono uno che legge certi libri e certi giornali e frequenta certi ambienti. Oppure, quella particolare categoria di limiti culturali che sono i limiti religiosi, mi faranno rispondere: io sono un ebreo, un cristiano, o un islamico, o un ateo”.
In base a queste risposte imperniate sul verbo essere, noi compiamo tutte le nostre scelte di vita, e viviamo nelle conseguenze di tali scelte. È inevitabile che nell’aldilà tutto ciò si smantelli, per recuperare – è la tesi di fondo del libro – quel senso di appartenenza ad un io più grande che abbiamo dimenticato.
– Un tocco di colore caratterizza da oggi le strade del centro storico della Città dei Sassi con i pannelli a bandiera del nuovo logo, “moderno, aperto e multimediale”, di Matera Capitale europea della cultura 2019. La comparsa del nuovo logo ha destato interesse anche da parte dei turisti e tra i bambini, con un “creativo” accostamento ai mattoncini colorati delle costruzioni Lego.
Il logo, realizzato dal designer grafico goriziano Ettore Concetti, è ispirato al forte impatto visivo che porte e finestre delle abitazioni in tufo dei rioni Sassi, patrimonio dell’Umanità dal 1993 insieme all’habitat rupestre, conferiscono all’immagine della città. La scelta è seguita a un concorso bandito della Fondazione “Matera-Basilicata 2019”.
– CASERTA
– Sono in corso di completamento i lavori di messa in sicurezza del muro di cinta della Reggia di Caserta in via Camusso; interventi inclusi nelle opere di manutenzione ordinaria programmati dalla Direzione della Reggia a valere sul bilancio 2017. Lo rende noto la Direzione del monumento patrimonio dell’Unesco, che spiega che “il muro di cinta di via Camusso non è stato oggetto di interventi di manutenzione da oltre un trentennio e, prima dell’avvio dei lavori, versava in pessimo stato di conservazione, con diffusi e profondi fenomeni di degrado materico (perdita/distacco degli intonaci; disgregazione dei giunti di malta; lacune nel paramento murario; vegetazione infestante; parziale crollo di elementi del bauletto sommitale, non più efficiente) che ne alteravano completamente la percezione”. Il progetto e la successiva direzione dei lavori di restauro e messa in sicurezza sono stati effettuati tenendo in considerazione sia l’istanza storica che l’istanza estetica del manufatto architettonico.
– ”Il nullafacente” di Michele Santeramo e ”Il re pallido” di Paola Di Mitri dal romanzo incompiuto di David Foster Wallace, ad aprire la XVIII edizione di Tramedautore, a Milano; il capolavoro di Gogol ”Il revisore.
Una versione” interpretato dal leggendario Aleksandr Kaljagin, a Roma e l”’Eracle” donna di Emma Dante a Verona; Carlo De Ruggieri in ”Ogni bellissima cosa” di Duncan MacMillan e Jonny Donahoe e la ”Medea per strada” con Elena Cotugno, ancora tutti nella capitale; fino alla ”Pastorale contemporanea n. 1” dei Fratelli Presnyakov a metà tra performance e laboratorio di scrittura, a Civita di Bagnoregio (VT) per i Quartieri dell’Arte: sono alcuni degli spettacoli teatrali in cartellone nel prossimo week end.
– NAPOLI
– Cento foto di Cuba scattate dal 1992 al 2006. E’ la mostra fotografica “Trilogia cubana”, di Ernesto Bazan, che sarà inaugurata domani al Pan di Napoli.
Fanno parte della mostra le fotografie tratte dai suoi tre libri: Bazan Cuba (1998), Al Campo (2011) e Isla (2014).
Nel percorso espositivo i tre corpi di lavoro si mescolano fra loro creando una commistione unica e personale. Il visitatore viene trasportato in un viaggio intimo fra i personaggi di un’isola piena di poesia, sofferenza, gioia ed empatia che ricorda in molti aspetti la sua Sicilia natia: le due isole diventano una. Nel primo libro Bazan Cuba, il fotografo coglie la quintessenza del vivere quotidiano fotografando gente sconosciuta incontrata per qualche secondo per le strade dell’isola; un approccio reportagistico che si coniuga a quello più intimo e personale che si evidenzia nelle foto che ritraggono vari momenti di vita della sua famiglia e dei suoi amici contadini.
– TORINO
– Un cartellone di 12 concerti, importanti direttori d’orchestra e aspetti innovativi, come l’ingresso gratis per gli under 16 accompagnati, e una collaborazione con uno dei musicisti più amati, Ezio Bosso: si presenta così la stagione 2018-2019 dei Concerti dell’Orchestra e del Coro del Teatro Regio di Torino e dalla Filarmonica Trt. L’hanno presentata oggi il sovrintendente William Graziosi, il direttore artistico Alessandro Galoppini, il presidente della Filarmonica, Giuseppe Lavazza, e l’assessore alla Cultura della Città, Francesco Leon. Tutti a sottolineare la non scontata collaborazione per realizzare una grande edizione che punta a coinvolgere il pubblico dei più giovani.
Nel programma il Requiem di Brahms e di Faurè, il concerto a sorpresa diretto da Gianandrea Noseda, direttore della Filarmonica, un omaggio a Debussy a cento anni dalla morte, l’esecuzione di ‘Oceans’ di Ezio Bosso e il concerto diretto dal grande maestro Valery Gergiev.
– “Gli Articolo 31 tornano finalmente assieme esclusivamente per le 5 date al Fabrique il 15, 16, 17, 21 e 22 ottobre”. Ad annunciare il ritorno del duo rap degli anni Novanta, è lo stesso J-Ax su Facebook. “Per festeggiare 25 anni di carriera ho pensato una cosa: non voglio prendere per il culo nessuno. E se voglio essere onesto non posso ignorare una parte fondamentale e formativa della mia carriera – i primi 10 anni negli Articolo 31 – ha scritto Ax -.
Sembrerebbe assurdo far finta con voi che questa storia non sia mai successa. Inoltre io e Jad abbiamo fatto finalmente pace.
Abbiamo messo una pietra sopra ad anni in cui non ci siamo risparmiati critiche e malignità, ma siamo anche uomini abbondantemente adulti e i veri uomini riescono a perdonare gli amici. Nella vita, del resto, possiamo comprare tutto, tranne le persone che ci stanno vicino e a cui vogliamo bene”.
Torna l’appuntamento con le audizioni dell’edizione numero 12 di X Factor, giovedì 13 settembre alle 21.15 su Sky Uno, disponibile anche su digitale terrestre al canale 311 o 11.
I talenti sono pronti a calcare il palco del talent prodotto da Fremantle. Con il loro carico di emozioni ed aspettative hanno un unico obiettivo: strappare tre sì a Fedez, Mara Maionchi, Manuel Agnelli e Asia Argento e accedere alla fase successiva di selezioni.
Nel backstage il padrone di casa Alessandro Cattelan. A sorpresa arriverà, in qualità di ospite, al tavolo dei giudici Lodo Guenzi, frontman de “Lo Stato Sociale”. Tra i ragazzi che si alterneranno sul palco c’è chi presenta ai giudici la propria versione di grandi hit e chi il proprio inedito, un altro modo di raccontarsi molto personale. I 4 giudici hanno le idee chiare su cosa stanno cercando: capire e sapere interpretare il brano, al di là di una intonazione perfetta e una personalità matura, sono le carte vincenti per andare avanti nella gara.
– GENOVA
– Lo storico e saggista Adriano Prosperi ha ricevuto il premio Isaiah Berlin 2018 istituito dal Cisi, Centro internazionale di studi italiani dell’Università di Genova. La consegna questa mattina a Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure, sede dei corsi. “Fa piacere ricevere un riconoscimento legato a un personaggio, Isaiah Berlin, che ha trattato il tema della libertà – ha detto Prosperi – e ciò si lega in qualche modo alla mia conversazione odierna e cioè che cosa significa parlare di libertà oggi per uno storico? Una libertà che non sia un conculcare i diritti altrui, ma la possibilità di scoprire con l’altro un vincolo di comunanza umana contro le chiusure del cosiddetto filone identitario della difesa cioè della nostra identità”.
“Adriano Prosperi è uno storico di fama internazionale – ha detto Roberto Sinigallia, presidente del Cisi -, si è distinto per i suoi studi in particolare su quelli relativi alla controriforma. Era già stato nostro ospite nel 2011 con una conferenza sull’inquisizione che riscosse un notevole successo”.
Tra i vincitori del premio Berlin si ricordano il maestro Riccardo Muti, il filosofo Massimo Cacciari, l’archeologo Andrea Carandini presidente del Fai.
– PORDENONE
– Debutterà mercoledì 3 ottobre, in prima nazionale al Teatro Verdi, ‘Ex Chimico. Primo Levi e il suo secondo mestiere’, una rappresentazione ‘laica’, in bilico tra racconto e immedesimazione. La presentazione dello spettacolo è avvenuta stamani con Sonia Bergamasco che ha eccezionalmente concesso alla stampa di seguire alcune prove del suo allestimento scenico. La Bergamasco, attrice e regista, versatile e raffinata interprete, sola in scena restituirà alcune tra le pagine più luminose e sorprendenti di Primo Levi, scrittore ormai tra i più celebrati e letti a livello internazionale. Lo spettacolo è una coproduzione Orlando28 e Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone, nell’ambito del progetto speciale ‘Tra letteratura e teatro’, curato da Natalia Di Iorio, al via giovedì 20 settembre con ‘Una e una notte’, firmato da Ennio Flaiano con Maria Paiato, in cartellone per il festival pordenonelegge 2018.
Una nuova stagione di “Tale e quale show” è pronta a sbarcare su Rai1 da venerdì 14 settembre in prima serata. Condotta come sempre da Carlo Conti, l’ottava edizione vedrà 12 concorrenti, sfidarsi per 11 puntate imitando i personaggi più famosi della musica italiana e internazionale.
Tutti giudicati da Loretta Goggi, Vincenzo Salemme e Giorgio Panariello. “L’onore del primo varietà negli studi intitolati a Fabrizio Frizzi che è stato anche concorrente in questa trasmissione (indimenticabile la sua performance artistica nei panni di Piero Pelù). Accanto alla tristezza c’è il piacere e l’orgoglio”, ha detto il presentatore toscano presentando il programma, varietà di punta di Rai1 prodotto in collaborazione con Endemol Shine.
La grande novità quest’anno, spiega Conti nel corso della presentazione, è proprio nella giuria. Accanto al pilastro Loretta, ci sono due mostri… sacri. Ci tengo a ringraziare Proietti, Lippi, Montesano e De Sica che si sono alternati negli anni”. E in effetti le battute da banco dei giurati non mancano (“mi chiedo come avete potuto chiamare Salemme – fa notare Panariello – ci sono concorrenti che sono venuti a lamentarsi, uno a caso Agresti, la Iena…ma insomma eddai”). Goggi si Dissocia, ma Salemme fa notare che lui a firmato un contratto…e cosi’ via di seguito. Grande assente di questa edizione Gabriele Cirilli “Ha preferito fare un passo indietro e nessuno lo sostituirà”.
Intanto è già sicuro che tra gli imitati della prima serata, in onda venerdì 14 settembre, ci saranno Ermal Meta (vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo), il rapper Ghali e l’icona anni 80 Debbie Harry, cantante dei Blondie. A chi chiede se Panariello, famoso per essere uno dei migliori imitatori di Renato Zero, potrebbe quindi trasformarsi nel cantante romano e dare così i suoi verdetti, viene risposto con un “non è escluso”. Allo stesso tempo, Claudio Baglioni potrebbe essere presente e addirittura venire anche imitato da due concorrenti contemporaneamente.
Teodoli ha sottolineato la levità che la Rai propone con un varietà come Tale e quale show: “Raiuno sta cercando di alleggerire la programmazione per regalare un po’ di leggerezza”, ha detto il direttore Nella squadra delle donne ci sono Antonella Elia (vista nella scorsa edizione di Pechino Express dove si è classificata al secondo posto insieme a Jill Cooper), Matilde Brandi, Alessandra Drusian (Voce dei Jalisse), Vladimir Luxuria, Guendalina Tavassi (nota per aver partecipato al Grande Fratello 11) e la cantante Roberta Bonanno (cantante della settima edizione di Amici).
Nella squadra degli uomini il cantante Massimo Di Cataldo, il ballerino di Ballando con le stelle Raimondo Todaro, la “Iena” Andrea Agresti, il comico Giovanni Vernia, l’attore Mario Ermito e l’imitatore Antonio Mazzoncello volto noto di Tale e quale perché già dal 2016 ha partecipato con alcuni camei. Al termine di ogni esibizione, nel corso delle varie puntate, tutti gli ospiti si sottoporranno ai voti della giuria, che avrà il compito di valutarne le prestazioni con un voto che si sommerà a quello che ciascun sfidante, esprimendo la propria preferenza, sceglierà di assegnare a un concorrente rivale.
Anche quest’anno non ci saranno eliminazioni: grazie alla somma delle due votazioni alla fine di ogni trasmissione, sarà decretato il vincitore di puntata e sarà stilata una classifica parziale che porterà all’elezione del vincitore finale. A mostrare gli abbinamenti tra gli Artisti e i personaggi che dovranno essere imitati nella puntata successiva, l’oramai nota “slot machine”. Nel corso delle settimane, i dodici protagonisti saranno preparati dai tutor del varietà: i “vocal coach” Maria Grazia Fontana, Dada Loi e Matteo Becucci, e la “actor coach” Emanuela Aureli. Tutti gli arrangiamenti saranno curati dal maestro Pinuccio Pirazzoli. Conti non tornerà a L’eredità, presa in carico invece da Flavio Insinna “ci sarà il consueto passaggio di testimone con la consegna delle chiavi. La seguirò da consulente”. Poi lo ritroveremo al timone de La Corrida, ma rimane anche direttore artistico dello Zecchino d’Oro, manifestazione di cui si regala una prima serata in diretta su Rai1 il 7 dicembre.
TORINO- Il Salone del Libro di Torino resta senza guida. Massimo Bray, ex ministro e attuale direttore generale della Treccani, ha annunciato le proprie dimissioni dalla presidenza della Fondazione Circolo dei Lettori, l’ente cui è stata affidata l’organizzazione della prossima edizione dalla buchmesse. “Ragioni strettamente personali”, fanno sapere il governatore Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino, “dispiaciuti” per la scelta ma già al lavoro per individuare il sostituto più adatto.
“Massimo è stato il primo a mettere la faccia nel momento di maggior difficoltà per il Salone del Libro, ed è stato protagonista ed artefice, insieme a Nicola Lagioia e al resto della squadra, delle due ultime edizioni di grande e innegabile successo”, sottolineano il presidente Chiamparino e l’assessora regionale alla Cultura, Antonella Parigi. “Ci auguriamo che in futuro possa continuare a collaborare con la nostra manifestazione”, aggiungono, dicendosi “impegnati a garantire una soluzione adeguata alla sfida che il Salone del Libro deve affrontare, senza interruzioni di sorta e senza pregiudicare in alcun modo l’attività che il Circolo sta già svolgendo per preparare la nuova edizione”.
“Seppur a malincuore e ringraziandolo per il prezioso lavoro svolto fino ad oggi, non possiamo che rispettare le sue decisioni – aggiunge la prima cittadina -. Per la nostra kermesse libraria internazionale è certo una perdita importante, ma l’organizzazione dell’edizione 2019 prosegue di concerto con tutte le istituzioni”. Stupito dell’addio è Lagioia, che del Salone del Libro è il direttore editoriale. “Spero ancora non sia vero, perché la nostra è una grande squadra. Se invece dovesse confermare le dimissioni, ne sarei davvero dispiaciuto”, commenta. “Sono comunque convinto che il Salone ce la farà – sottolinea -: abbiamo una squadra vincente, con la quale ho lavorato tutta l’estate alla prossima edizione, e la fiducia del pubblico e degli editori. Spero davvero che per la nostra manifestazione tanto amata questa sia l’ultima turbolenza”.
L’individuazione del sostituto di Bray si aggiunge ai tanti impegni, per il Salone del libro, di questo autunno. E’ atteso entro settembre il bando per la messa in regola dei dipendenti della Fondazione per il Libro, ora in liquidazione; dodici persone sospese dall’incarico e ricollocate al momento in altri enti pubblici. Proseguono intanto la messa in liquidazione, con la valutazione di debiti e crediti da parte del liquidatore, Maurizio Gili. E c’è da affrontare anche la delicata questione del marchio Salone del libro.
– Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di riforma del Copyright con 438 voti a favore, 226 contro e 39 astensioni. E’ stato anche adottato a maggioranza il mandato per cominciare i negoziati con Consiglio e Commissione Ue, necessari per arrivare alla definizione del testo legislativo finale. Secondo la riforma, i giganti del web dovranno remunerare i contenuti prodotti da artisti e giornalisti, e diventano responsabili per le violazioni sul diritto d’autore dei contenuti da loro ospitati. Le piccole e micro piattaforme sono escluse dal campo di applicazione della direttiva. I link accompagnati da singole parole si potranno condividere liberamente, mentre gli snippet (foto e breve testo) saranno coperti da copyright. Esultano la Fieg, oltre a Siae e Nuovo Imaie. Protesta il Movimento 5 Stelle. “Una vergogna tutta Europea”, afferma Luigi Di Maio. “Chiedo a Conte di prendere immediatamente le distanze dalle dichiarazioni infamanti del vicepremier Di Maio”, replica il presidente del Pe, Antonio Tajani.
– S’intitola Contemporary Muslim Fashions ed è la prima e più grande esposizione museale mai organizzata negli Stati Uniti e nel mondo, di moda islamica femminile, che esplora la complessa natura dell’abbigliamento delle donne musulmane e dei suoi attuali codici di abbigliamento “pudici”. La mostra si svolgerà al Fine Arts Museums di San Francisco, i Musei delle Belle Arti della metropoli California, dal 22 settembre al 6 gennaio 2019 ed esaminerà come le donne islamiche siano diventate padrone del proprio stile, mettendo in evidenza luoghi, capi, nomi e tendenze. Progettata dal noto studio Hariri & Hariri Architecture di NY, la mostra è a cura da Jill D’Alessandro, curatrice di costumi e arti tessili dei Musei delle Belle Arti di San Francisco e di Laura Camerlengo, assistente curatrice di costumi e tessuti negli stessi musei, con la consulenza di Reina Lewis, docente di studi culturali al London College of Fashion, University of the Arts di Londra.
– BOLOGNA
– Al via venerdì, a Savignano sul Rubicone nel Riminese, la 27/a edizione di Si Fest, Festival della Fotografia considerato tra gli eventi di punta nel panorama fotografico nazionale. La kermesse vedrà al centro 14 mostre – per la quasi totalità inedite in Europa o in Italia – oltre a 18 incontri-dibattito, 9 visite guidate, 3 workshop, uno spazio dedicato all’editoria indipendente, una sezione ‘Off’, un murales realizzato come performance in tempo reale e una nuova proposta ‘junior’ per educare allo sguardo i giovanissimi.
La rassegna avrà come titolo e tema ‘On Being Now’, si articolerà su tre giornate inaugurali – il 14, il 15 e il 16 settembre – e vedrà le mostre aperte fino al 30 settembre Nell’edizione 2018, per la prima volta, sarà protagonista anche l’arte di strada e urbana: a Chekos, street artist attivo dagli anni 90 e noto a livello internazionale, è affidato il compito di realizzare uno dei suoi emblematici murales ‘Optical’ che racchiuda il senso della tematica del Festival.
– FOLIGNO (PERUGIA)
– Visioni sulla musica, sul jazz, sul sociale, sul presente, sul passato e sul futuro. È ancora una volta uno sguardo ampio ed intenso quello di Young Jazz. Young Jazz Festival, in programma a Foligno da giovedì 4 a domenica 7 ottobre 2018 tra concerti, spettacoli, jam, mostre e degustazioni, continua il suo viaggio per far incontrare varie identità, generi e situazioni, a livello musicale, culturale, sociale, etnico e generazionale. Quattordicesima edizione per un festival che dal 2005, anno della sua nascita, è cresciuto sempre di più proponendo al suo pubblico nuovi progetti musicali, ricercando forme di collaborazione e di sperimentazione che uniscono la musica jazz con varie realtà sociali e culturali del territorio folignate e non solo.
Il tema ‘Visioni’, che sarà il fil rouge dell’edizione 2018, è stato già anticipato durante la rassegna invernale-primaverile che si è svolta allo Zut, spazio cittadino che è diventato il palcoscenico per presentare le idee più innovative e sperimentali.
– Un omaggio a citazioni e dettagli, all’artigianalità e alla mano della tradizione modernista internazionale e soprattutto di Milano: è ‘The last days in Galliate’, la prima mostra personale in Italia dell’artista portoghese Leonor Antunes, in calendario dal 13 settembre al prossimo 13 gennaio, negli spazi dell’Hangar Bicocca di Milano. Le sculture e installazioni dell’artista si fondono con i 1.400 metri quadrati dello Shed dell’Hangar, trasformando lo spazio: dal pavimento in linoleum ‘giallo fantastico’, che richiama quello ideato da Gio Ponti per il Pirellone, fino al soffitto, che per la prima volta lascia entrare la luce dagli otto lucernari. La mostra propone storie di uomini, e donne soprattutto, diventate icone di design e architettura “ma che spesso e per troppo tempo sono rimaste in ombra”, ha sottolineato Antunes. Come Franca Helg e Clara Porset, a cui si ispira il titolo dell’esposizione, ma anche Anni Albers, designer di origine tedesca, Lina Bo Bardi e pure Franco Albini e Gio Ponti.
– E’ appena stata inaugurata la nuova sede milanese del brand Fabiana Filippi, ospitata in un edificio in cemento armato risalente al 1939, riportato allo stato originario attraverso un attento restauro conservativo. Situato nel cuore del quartiere di Porta Romana, l’edificio si estende su una superficie di 2,400 mq organizzati su quattro piani. Due aree verdi accolgono i visitatori, mentre un bosco urbano occupa il terrazzo del terzo piano dell’edificio.
Tra i marchi del lusso del Made in Italy, Fabiana Filippi – marchio fondato in Umbria nel 1985 dai fratelli Mario e Giacomo Filippi Coccetta – distribuisce le proprie collezioni in 36 paesi nel mondo ed è presente in oltre 1100 negozi multimarca, mentre la rete di monomarca conta 50 store. Per celebrare l’apertura dell’headquarter milanese, il marchio è anche protagonista di un’installazione nelle vetrine della Rinascente su Piazza del Duomo.
Un itinerario dettato dal tempo e dal cuore, tra canzoni, personaggi e racconti immaginati e vissuti. Torna in scena così, Riccardo Sinigallia, con un album intitolato ‘Ciao Cuore’, in uscita venerdì per Sugar, che racconta attraverso immagini e visioni di una realtà cinematografica, il suo modo di essere cantautore, destrutturato, fuori dagli schemi e con una percezione della forma canzone che va oltre la visione classica, come in un elaborato gioco di incastri e costruzioni. Come quando i bambini pescano da scatole di costruzioni diverse per montare il gioco come lo hanno in mente, andando oltre le regole delle istruzioni di montaggio messe diligentemente nero su bianco in ogni confezione. “Ho fatto mia una citazione di Carmelo Bene – racconta Sinigallia – il quale diceva che la volontà è sempre nefasta nell’arte. Non c’è mai una storia che si vuole raccontare per prima, ma semplicemente ce ne sono alcune che sopravvivono alle altre e che diventano canzoni. Con questo album ho superato un confine e questo per me significa un nuovo inizio”. Sono passati quattro anni dal precedente lavoro da studio (‘Per tutti’) firmato da Sinigallia, precursore a modo suo di un modo di fare canzoni ricercate e che possono trovare spazio in quel pop, nel senso di popolare. L’album si apre con le parole del poeta Franco Buffoni e che hanno trovato una casa sonora in ‘So delle cose che so’ (“So delle cose che so / e non ti posso spiegare / perché non esistono tutte le parole / esistono solo il tempo e la distanza / tra ciò che io so e tu dovrai”) e prosegue attraverso una serie di fotografie che passano da pezzi come ‘Niente mi fa come mi fai tu’ (“Impossibile trovare una sostanza, una passione, un interesse, una necessità più effettiva e determinante di una persona con cui si stabilisce una fusione fisica e spirituale”, dice il cantautore romano a proposito della canzone) e ‘Backliner’, lode a chi da dietro le quinte permette che la musica nasca e cresca, con fatica e cuore. “Le persone che ho incontrato e che si occupavano del ‘dietro le quinte’ – ha spiegato la voce delle nuove ‘Dudù e ‘Le donne di destra’ – hanno avuto tutte un impatto su di me, da quando ero ragazzino, e tremavo come una foglia prima di un soundcheck, fino ad ora che continuo a tremare. Io stesso sono stato un backliner, ho avvolto cavi e preparato le aste, spostato le spie, sono stato attento che tutto fosse perfetto per chi doveva esibirsi. Questo è un omaggio a me stesso, – ha aggiunto – ma soprattutto a quelle figure che rimangono dietro le linee per svolgere un ruolo fondamentale e sempre un po’ misterioso”. ‘Ciao cuore’, oltre che il titolo dell’album, lo è anche del singolo che ha anticipato il lavoro al completo e che a un videoclip il cui protagonista è Valerio Mastrandrea. L’attore ha scritto anche un testo dedicato alla vicenda di Federico Aldrovandi e che ha ispirato Sinigallia per la la nuova ‘Che male c’è’. Il nuovo album sarà anche il protagonista di un tour che riporterà sui palchi il cantautore romano a partire dal 17 gennaio (Torino, Hiroshima Mon Amour) e fino al 16 febbraio, con chiusura al Monk di Roma.
– FIRENZE
-‘Buon compleanno Caruso Pascoski’: si è svolta ieri sera in piazza del Carmine a Firenze la festa per il film di Francesco Nuti del quale quest’anno ricorrono i 30 anni dall’uscita nelle sale. Prima della proiezione del film, davanti a una piazza gremita di persone, si sono alternati sul palco amici e colleghi dell’attore-regista pratese. La serata si è aperta col ricordo dell’artista fiorentino Silvano Campeggi, poi è toccato a Ginevra Nuti, figlia di Francesco, intonare dal vivo la canzone ‘Sarà per te’, portata al successo dal padre nel Sanremo del 1988. E ancora i commoventi ricordi di Novello Novelli e di Carlo Monni. Sul palco sono poi saliti amici e colleghi di Nuti che hanno raccontato aneddoti e spaccati di vita privata dell’attore, dall’autore Giovanni Veronesi a Alessandro Haber. Scroscio di applausi per Athina Cenci sul palco insieme a Sabrina Ferilli, Antonio Petrocelli, Ugo Chiti, Maurizio Frittelli e Lorenzo Ariani.
– Peter Sellers è il protagonista dell’immagine ufficiale della tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 18 al 28 ottobre 2018 presso l’Auditorium Parco della Musica. Amato da pubblici estremamente diversi, che hanno saputo apprezzare la straordinaria carica comica, la brillante imprevedibilità delle sue interpretazioni e le eccellenti prove in ruoli drammatici, Peter Sellers è ritratto nei panni del suo personaggio più conosciuto, l’ispettore Jacques Clouseau, protagonista della serie La Pantera Rosa. Lo scatto è del fotografo britannico Terry O’Neill, celebre in tutto il mondo per aver immortalato innumerevoli personalità del mondo della musica e del cinema, dai Beatles ai Rolling Stones, dalla famiglia reale britannica alle star di Hollywood. Nell’immagine ufficiale della Festa del Cinema 2018, Peter Sellers è colto in flagrante da Terry O’Neill che cattura tutta la sua ironia e il suo stupore: l’ispettore punta diretto al pubblico e lo rende protagonista dell’evento.
– VENEZIA
– Stefano Accorsi non ci sta alla polemica sulla sua pizza mangiata sopra il cartone in Piazza San Marco, e a chi l’ha criticato risponde: “non mi sembra mancanza di rispetto o di decoro. Anzi, mi sembra un bellissimo modo di godere della Bellezza d’Italia. Tanto più se poi si butta il cartone nell’apposito cestino”. In un post su Istagram l’attore torna sulla ‘provocazione’ della pizza da asporto nel salotto di Venezia: “leggo un po’ dovunque che questa foto ha creato una polemica”, scrive, citando le critiche dei Pubblici Esercenti di Venezia – “Accorsi si è preso una pizza? Se la porti in camera, non ci si può comportare così, trattando la piazza come se fossero giardini pubblici” . “… ma invece forse – continua nel post – è solo perché l’ho mangiata in smoking e con le mani? Chiedo venia, però… mi sono attenuto al Galateo”. Per l’associazione ‘Piazza san Marco’, tuttavia, il gesto di Accorsi porta con se’ dei ‘rischi’: “vorremmo che si evitasse un effetto emulazione” commentano.
– C’erano una volta i musicarelli pop, con protagonisti come Al Bano, Caterina Caselli, Gianni Morandi, Rita Pavone. Cristian de Mattheis, regista televisivo di grande esperienza, firma come opera prima una sorta di usicarello ‘lirico’, Un amore così grande, in sala dal 20 settembre in 100 copie con Medusa. Ne sono interpreti Giuseppe Maggio, l’esordiente Francesca Loy e Il Volo, cioè Ignazio Boschetto, Gianluca Ginoble e Piero Barone, nell’inedito ruolo di mentori/angeli custodi del protagonista. Fra arie delle più grandi opere, da La Bohème a La Traviata, la storia ruota intorno a Vladimir, giovane talento del canto lirico, che alla morte della madre (Daniela Giordano), con cui viveva a San Pietroburgo, viene a Verona per cercare il padre (Franco Castellano), che li aveva abbandonati. Tra l’amore a prima vista per l’altoborghese Veronica (Loy) e una grande opportunità che gli arriva dal manager (Riccardo Polizzy Carbonelli) de Il Volo, il ragazzo affronta una serie di colpi di scena.
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