DALLE 02:35 ALLE 19:57
DI VENERDì 14 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA E CULTURA
Usa, sfuma sogno politico Cynthia Nixon
Ex attrice ‘Sex and the City’ sbaragliata da Cuomo a primarie
A Danza con me di Bolle Rose D’or RaiNuovo riconoscimento dell’EBU per le eccellenze della Rai
Harding dirige in Duomo a PisaConcerto il 15/9 con l’orchestra della Radio svedese
Sulla mia pelle, gli ultimi giorni di CucchiIl protagonista Borghi, sul caso omertà e irresponsabilità
“Design? Progettazione di un’esperienza”Emanuele Tarducci incontra a Cagliari gli studenti dello IED
Al via Homo Faber, con Moda-artigianatoDa Chanel a Capucci in galleria curata da Judith Clark
Homo Faber, bellezza del fare con maniA Venezia al via rassegna europea di Michelangelo Foundation
Homo Faber, arte dentro le coseCon De Lucchi 8 opere di designer e artigiani
Torna Frammenti, 19/o show della modaSfilate e musica su scalinata porto di Civitavecchia
Classicismo e futurismo,Sironi in mostraAllestimento alla galleria Harry Bertoia fino a dicembre
Caravaggio-Rembrandt, scambio capolavoriLa Cena in Emmaus in prestito fino a fine gennaio
Le stampe di Morris & Co in capsule H&MI celebri disegni del designer dell’Art & Crafts in nuovi capi
Miss Italia, finale a Milano con Leotta e Facchinetti. Una fascia dedicata a Fabrizio FrizziIn onda su La7 il 16-17 settembre. Una fascia dedicata a Frizzi
X Factor 2018, le audizioni
Miss Italia, Giulia Auer eletta Miss Eleganza 2018Patrizia Mirigliani: “Comincia una nuova stagione, quella dello stile e della personalità”
Venier torna a Domenica in, come sono ioA guida contenitore Rai1 “indebolito”, ospita Power e diva Lollo
Miss Italia, fascia dedicata a FrizziLeotta e Facchinetti su La7 il 16-17 settembre
3.5 milioni copie per ‘Regno’ di Stilton11/mo Viaggio tra principesse e draghi esce 18 settembre
Elisa torna e duetta con De Gregori’Quelli che restano’, poi in autunno il nuovo album
Kravitz a maggio a Milano e BolognaTerza parte del ‘Raise Vibration Tour’ cominciato in Messico
Fondazione-Unpli insieme per Matera 2019Sulla tessera dei soci delle Pro Loco l’immagine della città
Battiloro, da casa Tiziano a Homo FaberA Venezia con Michelangelo Foundation, tra foglie d’oro e tatoo
Indimenticabile Franco Califano, avrebbe compiuto 80 anni il 14 settembreDa Frank Del Giudice a Gianfranco Butinar, in tanti ricordano e omaggiano “il Maestro”
Lvmh apre le porte di 56 maisonIl 12, 13 e 14 ottobre. Anche Bulgari, Loro Piana o Pucci
Baglioni, ecco perché il bis a SanremoAl via all’Arena di Verona festeggiamenti per 50 anni carriera
DiCaprio, grande arte per salvare TerraAi Weiwei e Thiebaud dopo gaffe di “un anno con Weinstein”
Ruggeri incontra P40, insieme su palcoCantastorie salentino incontrato dal musicista in una osteria
Festa grande per i 40 anni della LardiniEvento speciale allo sferisterio di Macerata
Eredità delle Donne 100 eventi a FirenzeDal 21 al 23 settembre, direttore Serena Dandini
Sembra mio figlio, genocidio e migrantiLa Quatriglio racconta l’ignorato sterminio degli Hazara.
Campiello, tra attese e pronostici sul vincitore
Finale 15/9 in diretta su Rai5, festa Giovani a Palazzo Ducale
Hit parade, Ernia scalza Eminem al topTante new entry in classifica, Trap Phone prima tra i singoli
SPETTACOLI CINEMA MUSICA E CULTURA
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L’ARTICOLO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA E CULTURA
WASHINGTON
– Sfuma il sogno di Cynthia Nixon, l’attrice ex star di ‘Sex and the City’ e attivista politica: e’ stata facilmente battuta da Andrew Cuomo nelle primarie democratiche per la poltrona di governatore dello stato di New York.
Cuomo, sostenuto dall’establishment del partito, si candida cosi’ per puntare al suo terzo mandato. Nixon, 52 anni, rappresentante dell’ala liberal dei dem, sperava nell’effetto Ocasio-Cortez, la ventottenne che alcune settimane fa ha sbaragliato il candidato dell’establishment democratico vincendo le primarie per un seggio al Congresso. Ma, come gia’ ampiamente preannunciato dai sondaggi, stavolta il miracolo non si e’ ripetuto e Cuomo ha vinto con oltre il 66% dei voti.
– “Danza con me” di Roberto Bolle ha vinto il Rose d’Or Award, premio dedicato ai programmi tv e radio dell’EBU (European Broadcasting Union ) la cui partecipazione è stata curata dalla Direzione Comunicazione Rai.
Nella cerimonia che si è svolta a Berlino il grande spettacolo di danza “dell’étoile dei due mondi”, proposto in prima serata da Rai1 il 1 gennaio 2018, è stato premiato come miglior programma nella categoria “intrattenimento”. E’ la seconda volta in due anni che un prodotto Rai vince la categoria: nel 2017 ad aggiudicarsi il Rose d’Or era stato lo show di Rai2 Stasera Casa Mika.
“Sono davvero molto felice: portare la danza in prima serata sulla rete ammiraglia degli italiani sembrava una sfida impossibile, invece ‘Danza con me’, oltre ad entusiasmare pubblico e critica in Italia, si è fatta notare anche a livello europeo” ha commentato Bolle. “Un grande successo per tutti coloro che hanno creduto in questo progetto e hanno lavorato per realizzarlo e un grande successo per la danza in generale”. “E’ l’opportunità storica di segnare un cambiamento culturale, in cui la danza e il balletto possano essere percepiti come una forma d’arte vicina alle persone e in grado di arrivare ai loro cuori e smuovere emozioni. Un ringraziamento e un pensiero alla Ballandi e a Bibi – ha concluso Bolle- che per primo ha visto le potenzialità dello spettacolo – ricordo che mi diceva sempre ‘Stai facendo una cosa grande’ – e alla Rai, che più di tutti ha rischiato, scommesso e soprattutto creduto nell’importanza di questo progetto”.
“Un importante riconoscimento per Rai1 e per il servizio pubblico” ha detto il direttore di Rai1 Angelo Teodoli – Danza con me è stato lo spettacolo con cui la rete ammiraglia ha scelto di avviare il nuovo anno per inaugurare una grande stagione incentrata sull’eccellenza e sulla qualità della programmazione. Il nostro ringraziamento e i nostri complimenti a Roberto Bolle stella assoluta del panorama internazionale e protagonista di una grande sfida. Con lui è stato possibile portare il racconto di un’arte nobile come la danza al centro dell’offerta di Rai1, un’intuizione che con Bibi Ballandi cui va il nostro affettuoso ricordo abbiamo trasformato in realtà”.
– PISA
– Per la rassegna Anima mundi di cui è direttore artistico, sabato 15 settembre alle 20.30, in Cattedrale a Pisa, sarà il turno di Daniel Harding: alla guida della sua Orchestra della Radio Svedese affronterà la sinfonia n.5 ‘Religiosa’ di Anton Bruckner, autentico monumento di fede e spiritualità. Dalle ore 20 e fino all’inizio del concerto, dalla Torre di Pisa risuoneranno gli ottoni di benvenuto, momento sempre atteso dal pubblico di Anima Mundi.
Harding già nel 2006 era stato ospite di Anima Mundi per il concerto inaugurale alla guida dell’Orchestra filarmonica della Scala. Nel suo ritorno a Pisa in veste di direttore artistico della rassegna Harding ha deciso di proporre la Sinfonia n.5 La Religiosa di Anton Bruckner.
– “A Stefano Cucchi, tra le tante persone che ha incontrato nella sua tragica vicenda, nessuno ha mai dato davvero una mano, nessuno si è preso le sue responsabilità. Non ho dubbi poi che quello che gli è accaduto potrà accadere ancora”. E’ l’atto di accusa di Alessandro Borghi, credibile protagonista nei panni di Cucchi del film Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, che dopo il passaggio alla Mostra di Venezia in apertura di Orizzonti è in sala dal 12 settembre con Lucky Red e in contemporanea su Netflix (è la prima volta che accade e non sarà certo l’ultima).
“La cosa più difficile – ha raccontato l’attore al Lido – è stato perdere 18 chili, mentre la più bella è stata la telefonata di Ilaria, sorella di Cucchi, che mi ha detto: ‘sei uguale a lui”.
Sulla mia pelle racconta in modo scarno e duro gli ultimi sette giorni di vita del ragazzo romano accusato per spaccio, fino alla sua morte in carcere il 22 ottobre 2009. Un lungo caso, quello di Stefano Cucchi, ancora aperto grazie a un processo bis che vede coinvolti cinque carabinieri accusati di presunte percosse che avrebbero causato la sua morte.
Ha spiegato il regista, al suo secondo film dopo Border (2013): “Non è certo un lavoro che vuole giudicare, ma casomai solo raccontare. E questo attraverso lo studio accurato dei verbali e delle testimonianze”. Per Alessio Cremonini, che ha anche scritto la sceneggiatura con Lisa Nur Sultan, insomma nessuna volontà di denuncia: “I film non sono un’aula di giustizia – ha sottolineato -, quello che è successo ce lo devono dire i magistrati”.
Più barricadera invece Jasmine Trinca che in ‘Sulla mia pelle’ interpreta Ilaria, la sorella di Cucchi da sempre impegnata perché sia fatta giustizia: “Questa storia mette tantissimo in luce l’irresponsabilità che c’é stata su tanti fronti. Possibile mai che nessuno si sia accorto di nulla?”. E ancora l’attrice: “La mia posizione personale è chiara: questo film è un atto dovuto e non una semplice cronaca, un modo di riappropriarsi della realtà”.
Da segnalare nel film, in cui si vede un Cucchi amletico, diviso tra il confessare le percosse ricevute e poi, subito dopo, smentirle, il ruolo della famiglia. Oltre alla sorella, interpretata credibilmente dalla Trinca, straordinari anche i genitori: Milvia Marigliano, nel ruolo della madre, e Max Tortora in quello del padre. “Ho lavorato sul rispetto del personaggio e sulla misura. Volevo essere dentro al ruolo senza strafare mai”, ha detto Tortora.
– CAGLIARI
– “Il designer è come un sarto che crea un abito su misura. Pensa uno spazio, lo configura e lo adatta, sapendo che saranno le persone poi a renderlo vivo, interattivo”. Lo racconta Emanuele Tarducci, architetto, interaction designer romano intervenuto a Cagliari in occasione dell’Open Day all’Istituto Europeo di Design del capoluogo sardo, guidato da Monica Scanu. “Non si tratta solo di creare un oggetto o un ambiente – ha spiegato Tarducci agli studenti l’esperto di tecnologie elettroniche applicate a temi di Design – ma di progettare un’esperienza che coinvolge chi la crea e chi la fruisce. Quello che gli inglesi chiamano experience design”.
In occasione delle celebrazioni del cinquantenario del 1968, all’interno del Padiglione Italiano del Festival Internazionale del Cinema di Venezia, l’archidesigner romano ha collaborato con la Cappelli Identity Design, firmando una porzione dell’allestimento con la realizzazione di una installazione interattiva.
– La gonna in pelle goffrata dello stilista Dai Rees. L’abito in canapa di Dolce e Gabbana, dove la scritta ‘fatto a mano’ campeggia tra richiami della terra di Sicilia. E poi il Capucci tempestato di sassolini, le impunture a vista di Martin Margiela Artisanal. O materiali ‘poveri’ come la rafia che diventano parrucca, tra tecniche artigianali come il plissé e manichini realizzati a mano che richiamano i tessuti naturali degli abiti.
É Fashion Inside and Out/Nelle trame della moda, una delle 16 mostre-percorsi di Homo Faber. Crafting a more human future, il grande evento culturale dedicato ai mestieri d’arte in Europa, che la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship porta dal 14 al 30/9 alla Fondazione Cini di Venezia.
Firmata dalla guru del fashion curating Judith Clark, la galleria di abiti e accessori racconta ”il rapporto tra la moda, l’exibition making e il mestiere”. Al centro, non lo stilista star, ma la collaborazione con gli artigiani e la mano in grado di trasformare la materia
– VENEZIA
– Il cofano rosso fiammante di una speciale Ferrari e il colletto di un Van Dick restaurato. Le sofisticate riflessioni sull’interno degli oggetti di 8 designer e artigiani e gli abiti di Karl Lagerfield per Chanel. Per non dire delle forme neo-etrusche di un artista albanese con il verde Palova coniato da una collega olandese. Cosa hanno in comune? La mano dell’uomo, come racconta Homo Faber. Crafting a more human future, grande mostra-evento culturale sui mestieri d’arte di tutta Europa, che la Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship apre alla Giorgio Cini di Venezia, fino al 30/9 (ingresso libero con registrazione su homofaberevent.com). ”Non una semplice mostra, una fiera, ne’ un salone – dicono i cofondatori Johann Rupert e Franco Cologni – ma la testimonianza del grande livello del saper fare dell’uomo”. I 4 mila metri quadri d’esposizione, 16 percorsi a tema, 400 artigiani, 85 mestieri, 300 abilità uniche. Con 900 oggetti già realizzati e 91 maestri all’opera davanti al pubblico
– VENEZIA
– C’è il Monocrome cabinet, scolpito nel sale. La CasAperto in mosaico di marmo e il Finito Infinito, che rapisce lo sguardo nel blu senza più proporzioni.
Così 8 designer di fama mondiale, da Ugo La Pietra a Marcel Wanders, hanno unito la loro creatività al saper fare di maestri artigiani da tutta Europa, tra ceramiche olandesi e carrozzieri tedeschi, per realizzare 8 oggetti unici e completamente nuovi.
È Creativity and Craftsmanship/Designer e Maestri, mostra curata dall’architetto Michele De Lucchi per Homo Faber, il grande evento culturale dedicato all’artigianato e ai mestieri d’arte della Michelangelo Foundation, dal 14 al 30/9 alla Fondazione Cini a Venezia. ”Questa mostra – dice De Lucchi – vuole dimostrare che l’artigianato è una bellissima e attualissima maniera per innovare il futuro”. Le otto opere esplorano il concetto di ”oggetto con un interno. Un modo per dimostrare che gli oggetti vanno guardati non solo per la loro superficialità, ma in profondità per quello che sono veramente”
– Il 19 settembre torna Frammenti, il 19/o fashion show della moda che si svolge sulla scalinata dello storico porto di Civitavecchia, Porta Livorno. Lo spettacolo di che fin dalla prima edizione ha destinato l’intero incasso delle libere donazioni alla As.S.pro. vedrà come sempre l’avvicendarsi sulla scalinata settecentesca delle sfilate di alcune maison della moda e di momenti di spettacolo. In pedana saliranno le creazioni Franco Ciambella con il suo stile da red carpet e da sposa. La sua nuova collezione s’ispira a Giulia Farnese, giovane donna che rivive attraverso capi sontuosi e leggeri, una rilettura onirica della moda del 1500 in una palette cromatica colori che va dal bianco della seta ai lilla e rosa cangianti, fino ai toni metallici dell’argento e dell’oro. Sfila anche la maison Luigi Borbone, Kore e Orlando, dove il couturier romano (esperienze fiorentine da Gucci e Pucci) presenta la sua “Contemporary couture” che affronta il tema delle molteplici anime femminili.
– PORDENONE
– “Mario Sironi. Dal Futurismo al Classicismo 1913-1924” è il titolo della rassegna presentata oggi nella Galleria Harry Bertoia di Pordenone. In esposizione una fase cruciale dell’evoluzione stilistica del pittore, illustratore, grafico, scultore, architetto e scenografo, attraverso duecento opere; la sua complessa traiettoria artistica è in questa rassegna l’occasione per una rilettura anche ricca di novità e basata su nuovi dati documentari e interpretativi. “La mostra di Sironi valorizza Pordenone – ha detto il sindaco Alessandro Ciriani – irrobustisce la sua già amplissima offerta culturale, contribuisce a rafforzare la sua capacità turistica. Sironi a Pordenone è anche il segno di una città capace di proiettarsi all’esterno, a livello nazionale, affrancandosi da quella ‘sindrome da Cenerentola’ che talvolta colpisce i centri più piccoli”. L’allestimento (visitabile dal 16 settembre al 9 dicembre) è inserito tra i progetti dell’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018.
– ‘La Cena in Emmaus’ del Caravaggio saluta Brera e si dà il cambio con ‘La Cena dei pellegrini in Emmaus’ di Rembrandt, proveniente dal Musée Jacquemart-André di Parigi, che sarà alla Pinacoteca fino al 24 febbraio 2019.
L’opera del Caravaggio, uno dei quadri simbolo di Brera, è stata smontata e imballata questa mattina, alla presenza della stampa e sotto gli occhi del direttore James Bradburne e del restauratore Andrea Carini. Carini accompagnerà il dipinto, per assistere al trasporto e all’allestimento nella mostra ‘Caravage à Rome. Amis et ennemis’. Al suo ritorno, a fine gennaio, il Caravaggio e il Rembrandt saranno esposti insieme per tre settimane.
– H&M lancia una collaborazione con Morris & Co, storico marchio di carte da parati britannico, nato nel 1861 con William Morris, uno dei più influenti designer del movimento Arts & Crafts, portando le sue iconiche stampe floreali nel guardaroba autunnale. La capsule include alcune stampe d’archivio con disegni romantici personalizzati, tra le quali alcune tra le più iconiche recuperate dal suo vasto archivio, che si vedono spesso su carta da parati e tessuti per interni. Come Love is Enough, tributo alle sue numerose abilità come scrittore, poeta e tipografo, Lily Leaf e Marigold che sono stampe all-over, mentre i fiori di Pimpernel hanno origine da carta da parati della sala da pranzo di Morris a Kelmscott House. Woodford Plaid è una versione contemporanea di un tartan, The Brook è una stampa creata nel 2015 ispirata agli arazzi medievali, Snakeshead, originariamente stampata su cotone, che era uno dei chintz preferiti da Morris. La capsule comprende cappotti, giacche, pantaloni, abiti e camicie romantiche.
È Diletta Leotta il nuovo volto di Miss Italia, il concorso di bellezza giunto alla 79ma edizione che andrà in onda su La7 il 16 e il 17 settembre. Sul palco, insieme alla giornalista e conduttrice sportiva, torna Francesco Facchinetti, ormai al terzo anno di conduzione.La finale che incoronerà la più bella d’Italia tra le 33 candidate sarà a Milano negli studi di Infront Italy, la società che da quest’anno gestirà la produzione dello show.Tra le novità del programma una fascia dedicata a Fabrizio Frizzi, storico conduttore del concorso, scomparso a marzo, che le stesse concorrenti assegneranno alla partecipante con “più garbo, carineria ed etica”, ha detto Patrizia Mirigliani; e ancora, l’abolizione della categoria ‘curvy’ perché “le discriminazioni sono finite: chi veste dalla 42 alla 46 è ‘normal'”, ha concluso la Mirigliani che ha anche confermato che tutte le ragazze, come da tradizione, sfileranno anche in bikini nonostante negli Stati Uniti il movimento femminista #MeToo sia riuscito a rivoluzionare il concorso abolendo la sfilata in due pezzi.In giuria, oltre a Tullio Solenghi e Massimo Lopez, anche Alessandro Borghese, Andrea Scanzi, Pupo, Maria Grazia Cucinotta e Filippo Magnini.
X Factor 12: le Audizioni, ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno, Alessandro Cattelan dalla sua postazione nel backstage è come sempre il primo ad incontrare gli aspiranti concorrenti prima che salgano sul palco per esibirsi di fronte ai quattro giudici Manuel Agnelli, Mara Maionchi, Fedez e Asia Argento.
X Factor 2018 https://xfactor.sky.it/
Dopo il titolo nazionale di Miss Rocchetta Bellezza, la trentina Giulia Auer conquista anche quello di Miss Eleganza 2018.La 18enne di Bolzano, negli studi di InFront a Milano, ha affascinato la giuria composta da Clizia Incorvaia, fashion blogger, Sebastian Gazzarrini, youtuber, Vittoria Hyde, cantante e frontwoman della band “Vittoria And The Hyde Park” e dalle giornaliste Elisa Messina e Valentina Ricciardi. È la prima ad avere inaugurato il nuovo concetto di ‘eleganza’ come interpretazione dello stile. “Stasera comincia una nuova Miss Eleganza – ha detto la patron del Concorso Patrizia Mirigliani – abbandoniamo il portamento come guida, per assumere quello dello stile, della personalità con cui indossiamo un vestito. È un modo moderno, contemporaneo, di fare la moda”.
“Ero stata rottamata, ora sono strafelice di essere tornata. Mi hanno cercato e voluto sia il direttore di rete Angelo Teodoli che Mario Orfeo. Quando ero stata mandata via quattro anni fa, nessuno ha protestato, ora se toccano un conduttore titoloni sui giornali. A me le polemiche non piacciono. Tengo a ringraziare Maria De Filippi che mi ha fatto diventare la “zia” di tutti i ragazzi”. Così Mara Venier nel corso della presentazione affollatissima del contenitore domenicale di Rai1. Per lei la doppia sfida di rilanciare Domenica in e il suo ruolo di protagonista della tv italiana, dopo essere già stata ‘signora della domenica’ a più riprese. Il direttore di Rai1 Angelo Teodoli la introduce cosi: “Mara non è il passato è il futuro della Rai, torna rinnovata, è una grande che non si è mai abbattuta. Abbiamo cercato di riportare empatia, sintonia con il nostro pubblico”.
“In questi anni – spiega la Venier – ho raggiunto un target di pubblico che nemmeno avrei potuto immaginare prima. Sono stata libera di essere me stessa. Confesso – aggiunge – mi sento una miracolata, sono emozionata, e c’è tanto da fare. Sto lavorando giorno e notte, non dormo, Domenica In deve essere un grande rotocalco: attualità, interviste, intrattenimento. Vogliamo regalare tre ore e mezzo di allegria e riflessione al pubblico italiano”. Andrà in onda a partire dalle 14 e vedrà Mara unica conduttrice: “Ci saranno diverse interviste – spiega – ma non solo a personaggi del mondo dello spettacolo. Nella prima puntata, per esempio, avremo, nella parte dedicata alle grandi storie al femminile, la mamma di Tiziana Cantone, la ragazza morta suicida due anni fa dopo che dei video che la riguardavano sono stati diffusi.
Tra gli ospiti del debutto anche Gina Lollobrigida, Romina Power e Nino Frassica. “Frassica sarà il primo conduttore di quello che è nato come un gioco ed è diventato un talent: ‘Una canzone per Mara’. Un giorno Vincenzo Salemme mi ha fatto vedere un video di un suo amico napoletano che mi dedicava una canzone.
Era molto carino. E con i miei autori abbiamo pensato di farne un gioco”. Così, quest’estate la conduttrice ha invitato i suoi fan e i suoi follower sui social ad inviare via whatsapp o sul sito della Rai filmati in cui si esibivano dedicandole una canzone. “Ora ne abbiamo selezionati alcuni che si sfideranno in un talent scanzonato”, spiega. Ogni domenica il conduttore cambierà, ci sarà anche Flavio Insinna. “Tra i giurati avremo anche Amadeus e Romina Power, mentre io sarò la Presidente di giuria fissa. Anche i giurati cambieranno ogni domenica.
Ovviamente sarà fatto tutto in chiave esclusivamente ironica”.
Tornerà poi il Gioco del Tabellone, in cui Mara sarà affiancata da Alessia Macari. “È un momento nostalgia che richiama le vecchie edizioni del programma”, aggiunge, un omaggio anche a Boncompagni.
Mentre a Domenica In sarà ospite Romina Power, a Domenica Live ci sarà la Lecciso. Come ha vissuto questa notizia? La conduttrice replica: “La presenza di Romina era decisa da un mese e mezzo. Non posso parlare per la controparte. Inevitabile che il pubblico voglia essere stuzzicato su questa storia. Ma se avessi saputo, avrei chiesto a Romina di venire in un’altra puntata. C’è comunque un’ipotesi che possa partecipare pure successivamente. Comunque in futuro avremo ospite anche Albano”.
Ma c’è anche un momento che non dimenticherà mai per l’emozione che ancora le suscita il ricordo: “La prima puntata della mia prima ‘Domenica In’. Ero terrorizzata, non volevo più entrare in studio. Anche perché nei giorni precedenti Luca Giurato aveva detto che lui avrebbe fatto il giornalista, Monica Vitti si sarebbe occupata di cinema e Don Mazzi di sociale. Così realizzai che dovevo condurre io. Ero impietrita ma dietro le quinte con me c’era Fabrizio Frizzi, che era ospite del programma, e che, al momento giusto, mi disse: ‘Sei forte,Vai! Ora!’ e mi diede uno spintone. Ho iniziato così con le mani sulle spalle di Fabrizio che mi lanciavano ma di fatto mi sorreggevano”. Come la ritrova Domenica In? Mara non ha dubbi: “indebolita rispetto a come l’avevo lasciata. Rispetto il lavoro di tutte le conduttrici prima di me, ma il programma è oggettivamente indebolito, bisogna riprendere i telespattatori sottobraccio e conquistarli, uno a uno. Questa Domenica In è a mia immagine e somiglianza, se va male sarà colpa mia. Ci vorrà tempo per tornare all’affezione del pubblico, ma lavoreremo per questo”.
– È Diletta Leotta il nuovo volto di Miss Italia, il concorso di bellezza giunto alla 79ma edizione che andrà in onda su La7 il 16 e il 17 settembre. Sul palco, insieme alla giornalista, torna Francesco Facchinetti, al terzo anno di conduzione. La finale che incoronerà la più bella tra le 30 candidate si terrà a Milano negli studi di Infront Italy, la società che da quest’anno gestisce la produzione dello show. Tra le novità una fascia dedicata a Fabrizio Frizzi, storico conduttore del concorso, scomparso a marzo, che le stesse concorrenti assegneranno alla partecipante con “più garbo, carineria ed etica”, ha detto Patrizia Mirigliani. Abolita la categoria ‘curvy’ perché “le discriminazioni sono finite: chi veste dalla 42 alla 46 è ‘normal'”, ha concluso la Mirigliani che ha anche confermato che tutte le ragazze, come da tradizione, sfileranno anche in bikini nonostante negli Usa il movimento #MeToo sia riuscito a rivoluzionare il concorso abolendo la sfilata in due pezzi.
– La serie dei Viaggi nei Regni della fantasia ha raggiunto le 3.5 milioni di copie in Italia: è record per Geronimo Stilton. L’Undicesimo Viaggio esce il 18 settembre (Edizioni Piemme) e il super topo è in compagnia di cinque principesse, le figlie del re e della regina di Fiordiloto, che sono state rapite dalla perfida strega Petrascura, Regina di Roccatetra, che vuole trasformare in pietra tutto il Regno della Fantasia. Secondo l’antica Leggenda di Dragonia, per poterle liberare Geronimo dovrà trovare cinque draghi dalle qualità pure: il più coraggioso, il più sincero, il più saggio, il più creativo e il più spiritoso dell’Isola di Dragonia. Insieme potranno sfidare Petrascura. In questa missione Stilton e la Compagnia di Dragonia affronteranno mille pericoli, sfuggendo alle insidie degli Sbafonzi, puzzolenti draghi che sbafano, attraversando la Terra della Pioggia Battente, sorvolando i Picchi Grandinati e superando i Vulcani Mai Spenti. Ma per riuscire a sconfiggere Petrascura, servirà anche la forza dell’amicizia di Rosicchio, un piccolo drago, forte e leale, che si unirà alla Compagnia di Dragonia e permetterà di salvare le principesse e riportarle a Fiordiloto.
Nato a Topazia, la capitale dell’Isola dei Topi, Geronimo Stilton è laureato in Topologia della Letteratura Rattica e in Filosofia Archeotopica Comparata. Dirige l’Eco del Roditore, il giornale più famoso dell’Isola dei Topi, fondato da suo nonno Torquato Travolgiratti. Nel tempo libero, Geronimo colleziona antiche croste di formaggio del Settecento, ma soprattutto adora scrivere libri dal successo eccezionale: pubblicati in 49 lingue, hanno venduto 34 milioni di copie soltanto in Italia, oltre 152 milioni in tutto il mondo.
– In attesa del nuovo album e del primo singolo ufficiale, Elisa torna con ‘Quelli che restano’, un duetto intenso e intimo con Francesco De Gregori, scritto interamente dalla stessa artista, assaggio del prossimo lavoro discografico in uscita in autunno, il primo per Island Records. La canzone, disponibile dal 14 settembre su tutte le piattaforme digitali, ha debuttato direttamente in vetta alla classifica di iTunes. Atmosfere calde e personali seguono l’intreccio delle due voci che vibrano e conducono dentro uno dei brani più ispirati della cantautrice, i cui versi possono essere considerati pura poesia.
Il brano è accompagnato da un video, in bianco e nero, diretto da Younuts! e girato in un piccolo teatro di Roma con Elisa e Francesco De Gregori.
– BOLOGNA
– Lenny Kravitz tornerà in Italia a maggio con due tappe a Milano l’11 (Mediolanum Forum-Assago) e Bologna il 12 (Unipol Arena-Casalecchio di Reno). Subito dopo la pubblicazione dell’11/o album ‘Raise Vibration’, ripartirà per la terza parte del tour mondiale cominciato in Messico e continuato nei palazzetti e negli stadi di tutt’Europa, dove ha collezionato una serie di sold out.
Considerato uno dei più grandi artisti rock dei nostri tempi, Kravitz ha superato generi, stili, razze e ceti, con una carriera trentennale immersa nel soul ’60 e ’70, nel rock e nel funk. Dall’uscita di ‘Let Love Rule’ nel 1989, il compositore, produttore e polistrumentista ha venduto 40 milioni di album e ha vinto 4 Grammy Awards consecutivi, stabilendo il record di vittorie nella categoria ‘Best Male Rock Vocal Performance’. Con lui hanno collaborato artisti come Madonna, Prince, David Bowie e Mick Jagger. Come attore, le sue comparse sul grande schermo includono The Hunger Games, Precious e The Butler di Lee Daniel.
– MATERA
– L’immagine di Matera e le attività di promozione per gli eventi legati alla “Capitale europea della cultura 2019” viaggeranno con il passaparola attraverso gli oltre 600mila soci dell’Unione delle Pro Loco, che riceveranno la tessera annuale associativa. Lo hanno annunciato i presidenti della Fondazione “Matera-Basilicata 2019”, Salvatore Adduce, e dell’Unpli, Antonio La Spina.
– VENEZIA
– “Non è forza. E’ tecnica e cuore per questo mestiere. Ma ragazzi che vogliono imparare oggi non ne trovo”. Cannaregio, nella casa dove Tiziano visse 45 anni, Marino Menegazzo continua a battere il martello. Otto kg di peso, su un quadrato di sottilissime foglie d’oro. Per ore, senza mai perdere il conto. E’ l’ultimo maestro battiloro d’Europa, erede di una tradizione che i veneziani fondarono nell’anno 1000, oggi tra i protagonisti con la sua azienda familiare, la Mario Berta Battiloro, di Homo Faber. Crafting a more human future, mostra alla Fondazione Cini in cui Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship ha riunito le eccellenze dei mestieri d’arte d’Europa (fino al 30/9).
L’oro di Battiloro brilla in Shadows of Gold, opera realizzata con la designer Kiki van Eijk, in Doppia Firma, uno dei 16 percorsi di Homo Faber. Ma è anche meta dei primi workshop della rassegna, per scoprire una rarità dell’artigianato italiano ed entrare nel giardino segreto di Tiziano, dove l’azienda ha sede.
“Io credo che nulla sia cambiato negli ultimi anni, infatti, da quando hai scelto di cantare su palcoscenici più importanti, tutto qui è rimasto uguale. Perché tu ci hai lasciato in dono tutta la tua immensa poesia, alla quale spesso ho avuto il privilegio di abbinare la mia modesta musica. Ebbene… Sappi che le cose vanno avanti proprio così: io continuo ancora a lavorare con te e per te, esattamente come volevi tu, con lo stesso affetto e la stessa energia per ‘invecchiare insieme’, come tu hai sempre desiderato”: Frank Del Giudice ricorda così Franco Califano nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni. Compositore e bassista storico del Maestro (ha composto le musiche di ‘Tutto il resto è noia’ e altri brani interpretati e portati al successo dallo stesso Califano), Del Giudice è uno dei tanti che oggi ricordano con stima e affetto ‘il Prevert di Trastevere’ morto nella sua casa di Acilia il 30 marzo 2013.Con oltre 1000 canzoni scritte nella sua carriera, venti album all’attivo, tanti pezzi di successo scritti per altri, da Mia Martini (‘Minuetto’ e ‘La nevicata del ’56’) a Ornella Vanoni (‘La musica è finita’ e ‘Una ragione di più’), da Bruno Martino (‘E la chiamano estate’) a Fred Bongusto (‘Questo nostro grande amore’), ‘il Califfo’ si è conquistato un posto di primo piano nella storia della canzone italiana e della canzone dialettale romanesca.
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Cinque anni senza Franco Califano. Mita Medici: ‘Dolcissimo amore e amico sincero e discreto’Anche Gianfranco Butinar celebra Califano con un evento che omaggia, in particolare, il ‘poeta maledetto’ nel giorno in cui ricorre l’80° anniversario della nascita.
Fantasista e animatore, Butinar racconta un aneddoto: “Ero a casa del Maestro quando, per gli 80 anni compiuti dall’immenso Frank Sinatra, in tv scorreva il concerto che fece al Madison Square Garden di New York. In prima fila a rendere splendida la cornice del quadro nel parterre figuravano Bruce Springsteen, Sting, Elton John tra i tanti big. Era il 21 novembre 1995, da quel giorno mi rimase dentro qualcosa di incancellabile, di eterno, di immortale. Nella sua poltrona da presidente dove siedeva sempre nella sua abitazione in via Sisto IV partì un sorriso triste, con felicità amara. Califano mi guardò e disse: ‘Te rendi conto? Solo in Italia se inventano i gruppetti di ragazzini! In Francia i poeti maledetti rimangono sempre giovani, in America tutti a omaggiare il più grande cantante di tutti i tempi, solo in Italia fanno finta de gnente, e danno lustro alle meteore che durano il tempo di una cicala. Il paragone é irriverente, lo so, io non sono Sinatra, però pensa che bello sarebbe fare un concerto il giorno degli 80 anni, con tutti i grandi in prima fila ad applaudire uno che ha vissuto come me vivendo in pratica le sue teorie, nelle magie come negli sbagli, sempre!'”.”Questo sfogo mi scosse in maniera devastante – prosegue Butinar – e, dopo la scomparsa di Franco, ho pensato fosse giusto esaudire un suo desiderio, uno dei sogni che aveva nel cassetto, una giornata tributo tutta dedicata a lui. E allora perché non organizzarla nel giorno del suo compleanno? Per questa grande festa ho pensato di riunire amici, fan club, personaggi del mondo dello sport come l’allenatore della nazionale Roberto Mancini, dello spettacolo, colleghi della musica, come Povia, Mariella Nava e altre sorprese dell’ultim’ora, artisti che il maestro Califano stimava e che hanno avuto un legame forte con lui come Pippo Franco e il violinista Olen Cesari. Qualcuno è andato a fargli compagnia o a cantare tra le stelle, altri il 14 Settembre, proprio quando il poeta maledetto avrebbe compiuto 80 anni, saranno all’Atlantico di Roma, in viale dell’Oceano Atlantico, a cantare sul palco per ricordare tutti insieme in un ‘augurio virtuale’ il grande Califano. Sarà un tributo unico con torta di canzoni, monologhi, poesie, aneddoti, inediti, tutto per questo scapestrato genio, poeta dei sentimenti, perché – conclude – dopo di lui, mai più uno così…”.
– Lvmh apre le porte di 56 delle sue maison nel mondo per far scoprire il ‘saper fare’ delle sue maestranze. Il 12, 13 e 14 ottobre per le Journeés particulières si potranno visitare 77 luoghi in 5 continenti, 40 mai aperti al pubblico. Dalle tenute dello champagne ai saloni parigini di Dior e Guerlain. Dalle Colgin Cellars dalla Napa Valley alla tenuta vinicola argentina di Terrazas de los Andesa. In Italia saranno aperti 14 siti, tra cui le sedi storiche di grandi nomi del lusso italiano parte del gruppo francese. Come Fendi, Pucci, Acqua di Parma o Loro Piana che nella sede piemontese illustrerà i segreti dei suoi filati. Da Bulgari a Roma si toccheranno le gemme per scoprire come nasce un gioiello. “L’Italia è come una seconda casa per noi. Qui lavorano per Lvmh 10.000 persone – ha detto Antoine Arnault, figlio del patron Bernard e membro del cda -. Delle 19 maison presenti, 6 sono italiane. I 25 siti non producono solo per aziende italiane. Per esempio le scarpe Vuitton sono prodotte in Veneto”.
– VERONA
– “Quando il direttore di Rai1 Angelo Teodoli, cavandosela con un mazzo di fiori, mi chiese di rimanere al festival di Sanremo anche per il 2019, prima risposi che non sarebbe successo mai più, poi pensai che la prima volta era quella più difficile. Ho capito invece che avevo sbagliato anche questa riflessione”. Claudio Baglioni, tra il serio e il faceto, nel giorno che dà il via ai festeggiamenti per i suoi 50 anni di carriera con tre concerti all’Arena di Verona con il palco al centro, parla del festival che lo vede per il secondo anno direttore artistico e spiega come la decisione di accettare il bis sia stata dettata “dall’assunzione di responsabilità per non dare l’idea che fosse stata solo una botta di fortuna. E poi stavolta ho più tempo per lavorarci”. Non svela, per il momento, quale sarà la squadra che lo affiancherà: “stiamo lavorando e non saprei fare spoiler”, si difende, “ma dal punto di vista musicale ci saranno buone novità”.
– NEW YORK
– Stavolta Leo non vuole rischiare: solo grande arte. Ai Weiwei, Wayne Thiebaud, David Hockney, Richard Prince e non come in passato “un anno con Harvey Weinstein” e “a cena con Kevin Spacey” vanno all’asta il 15/9 per celebrare i 20 anni della fondazione creata da Leonardo DiCaprio per sostenere programmi di salvaguardia del pianeta. L’appuntamento in una fattoria ecosostenibile della Sonoma Valley in California vedrà 300 ospiti dal portafoglio pieno di dollari. Sul palcoscenico, per una performance speciale, Chris Martin dei Coldplay mentre a Simon Shaw, vice-presidente di Sotheby’s, e’ stato affidato il martello del battitore.
I proventi andranno a beneficio delle cause per la tutela della natura care al divo di “Titanic”. “Non volevo i soliti sospetti”, ha spiegato a ArtNetNews Lisa Schiff che ha creato la selezione snobbando nomi come Damien Hirst o Jeff Koons e puntando invece su artisti “rigorosi”. “Se l’opera è buona, nel lungo periodo il compratore avrà un buon ritorno dell’investimento”.
– LECCE
– La bella storia continua: Enrico Ruggeri rincontra P40 e gli fa di nuovo aprire il concerto, nel Salento, dopo il simpatico aneddoto del 2016 quando il musicista sentì suonare P40 in un’osteria e lo volle subito sul palco con sé. La storia vede protagonisti Enrico Ruggeri e l’eclettico artista salentino Pasquale G. Quaranta (in arte P40).
Nell’estate 2016 Ruggeri, prima del suo concerto a Presicce (Lecce), andò a cena in un ristorante salentino dove suonava fra i tavoli un simpatico ed estroverso cantastorie che, con chitarra in mano, intonava brani e racconti, un po’ in italiano e un po’ nel dialetto locale. Uno spettacolo molto divertente e interattivo con il pubblico. Il cantante milanese rimase colpito nell’ascoltare P40 e gli chiese di aprire il suo concerto la sera stessa. A due anni di distanza, Enrico Ruggeri è tornato pochi giorni fa nel Salento per tenere un concerto insieme alla sua storica e mitica band “Decibel” nella piazza di Magliano e ha voluto rivedere il suo “amico”
– Festa grande il 15 settembre allo sferisterio di Macerata per i 40 anni dell’azienda Lardini, marchio della moda apprezzatissimo nel mondo dello spettacolo e dello sport. A celebrare la ricorrenza con i fratelli Lardini, titolari del brand, ci saranno oltre duemila persone, tra dipendenti e fornitori: in arrivo, per partecipare allo show nell’arena storica marchigiana, collaboratori dell’azienda anche dalla Corea e dal Giappone.
– FIRENZE
– Tre serate teatrali originali, ideate e condotte da Serena Dandini, per esaltare capacità, biografie e professionalità di tutte le sfumature del talento femminile. Sarà questo la prima edizione del festival ‘L’Eredità delle Donne’ sarà a Firenze, dal 21 al 23 settembre, che vedrà la partecipazione straordinaria di Ségolène Royal per siglare un gemellaggio ideale con Parigi e che si svolgerà nel segno dell’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa de’ Medici, e in quello di un messaggio augurale da parte di Ruth Bader Ginsburg, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti nominata come seconda donna dal presidente Clinton. In tutto sono in programma quasi 100 appuntamenti, con 26 luoghi da visitare, 140 ospiti nazionali e internazionali. Tra questi, Franca Valeri, Lina Wertmüller e Natalia Aspesi, e il Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri.
Venerdì 21 settembre al Teatro della Pergola l’apertura con Ségolène Royal, in dialogo con Serena Dandini. La manifestazione è stata presentata in Palazzo Vecchio.
Maternità, genocidio e migrazione in un racconto epico dalla struttura classica. Questo e altro in ‘Sembra mio figlio’ di Costanza Quatriglio, dal 20 settembre in sala con Ascent Film dopo essere passato al Festival di Locarno. Di scena il racconto della ricerca della madre da parte di un emigrato afghano di razza hazara a Trieste. Sfuggito alle persecuzioni in Afghanistan quando era bambino, a nove anni Ismail (Basir Ahang) fugge dal suo paese per approdare in Italia con il fratello Hassan (Dawood Yousefi).La madre, che non ha mai smesso di attendere notizie dai figli, al telefono non riconosce Ismail che ormai ha ventotto anni. Dopo diverse strane telefonate, Ismail che nel frattempo si è totalmente integrato in Italia, andrà incontro in un lungo viaggio a quella madre assente tornando alla sua terra dove da sempre la sua razza, gli Hazara, è oggetto di un feroce quanto poco conosciuto genocidio.Il film nasce da una storia vera, quella di Mohammad Jan Azad che arrivato in Italia dopo aver attraversato il Pakistan, l’Iran, la Turchia e la Grecia, ha vissuto in un centro per minori stranieri non accompagnati. Da bambino era partito a piedi dall’Afghanistan come tanti suoi coetanei sfuggiti alla furia dei talebani negli anni precedenti l’11 settembre. E proprio come accade nel film della regista palermitana, dal momento del distacco dalla madre non aveva avuto più sue notizie. “Volevo raccontare lo sradicamento dalla propria madre e dalla propria terra – dice oggi a Roma Costanza Quatriglio -. La chiave era il grande racconto classico, il racconto epico con l’umanità che nasce e dove la domanda più importante resta quella del ‘chi sei?'”.Comunque ci tiene a dire la regista di questo film girato tra Italia e Iran:”Con questo lavoro volevo solo porre domande e non certo dare risposte”. “Spero solo che questo film cambi la situazione per il mio popolo Hazaro che viene sempre ignorato da parte dei media – dice Basir Ahang -. Per me era un sogno raccontare questa storia, parlare di questo genocidio che continua ancora oggi in Afghanistan nonostante la presenza della comunità internazionale”. Gli Hazra costituiscono un gruppo etnico che vive prevalentemente nell’Afghanistan centrale. Nei secoli scorsi erano la maggiore etnia dell’Afghanistan, ma a causa delle continue persecuzioni oggi rappresentano circa il 9% della popolazione. Secondo la tradizione, gli hazara sarebbero i discendenti dell’armata di Gengis Khan, per altri discenderebbero dai Kushana, gli antichi abitanti dell’Afghanistan che costruirono i famosi Buddha di Bamiyan distrutti, non a caso, dai talebani.
VENEZIA – Alla vigilia della serata finale del Premio Campiello 2018, il 15 settembre al Gran Teatro la Fenice di Venezia, sono inevitabili i pronostici e le supposizioni sul probabile vincitore. Il nome che gira con più insistenza è quello di Rosella Postorino con ‘Le assaggiatrici’ (Feltrinelli), storia ispirata a una vicenda reale, sulle donne reclutate dalle SS per assaggiare i pasti di Hitler e verificare che non fossero avvelenati. Ma non è escluso che possa vincere anche Helena Janeczek con il suo romanzo che ripercorre la straordinaria vita di Gerda Taro, ‘La ragazza con la Leica’ (Guanda), con cui la scrittrice tedesca naturalizzata italiana ha già vinto il Premio Strega 2018.
Una cosa è certa: è davvero difficile indovinare a chi verrà assegnato il premio di Confindustria Veneto perché a scegliere il vincitore è la Giuria dei Trecento Lettori anonimi. Mentre la cinquina è stata scelta dalla Giuria dei Letterati, presieduta quest’anno dal magistrato e appassionato lettore, Carlo Nordio, tra le 65 opere segnalate su 248 ammessi dalla giuria tecnica.
A contendersi il premio, con Postorino e Janeczek, saranno Ermanno Cavazzoni con il romanzo fiume ‘La galassia dei dementi’ (La Nave di Teseo), ambientato nell’anno seimila dopo una devastazione e un’invasione di alieni; Davide Orecchio con ‘Mio padre la rivoluzione’ (Minimum Fax), dodici racconti sui personaggi della rivoluzione russa, e Francesco Targhetta, con ‘Le vite potenziali’ (Mondadori) che, nel suo esordio in prosa dopo la produzione in versi, racconta la storia di tre uomini molto diversi che lavorano in un’azienda informatica alla periferia di Marghera, alle prese con “le accelerazioni della realtà aumentata”. In attesa della finale, Palazzo Ducale ospiterà stasera l’evento ‘Campiello Ducale’, una serata a numero chiuso dedicata al Campiello Giovani, tra i 15 e i 22 anni, il cui vincitore sarà annunciato la mattina del 15 settembre al Museo Correr.
Nato dalla collaborazione fra la Fondazione Il Campiello e la Fondazione Musei Civici di Venezia, l’evento vedrà i finalisti del Campiello Giovani protagonisti, in un suggestivo percorso all’interno del Palazzo, con cinque racconti scritti per l’occasione, che traggono ispirazione da opere d’arte della Sala Del Maggior Consiglio. A leggerli giovani attori con l’accompagnamento musicale degli allievi del Conservatorio ‘Benedetto Marcello’ di Venezia.
Ultimi ritocchi alla Fenice per la serata finale che Rai Cultura proporrà in diretta alle 20.45 su Rai5. A condurre Enrico Bertolino e Mia Ceran che proporranno la formula ormai consolidata con video dei testimonial degli autori in cinquina, i cui nomi verranno svelati nella finalissima, e la partecipazione della resident band Ridillo. Alla Fenice saranno consegnati anche il riconoscimento alla carriera a Marta Morazzoni, Premio Fondazione Il Campiello 2018, già vincitrice di due Premi Selezione Campiello nel 1988 e nel 1992, nonché del Premio Campiello nel 1997. Il vincitore del premio Campiello Opera prima, attribuito ad un autore all’esordio, è stato assegnato a Valerio Valentini, con ‘Gli 80 di Campo-Rammaglia’ (Laterza).
Il super vincitore sarà poi, come è tradizione, ospite il 19 settembre di Pordenonelegge, nel giorno di inaugurazione del festival e il 12 ottobre volerà a Montecarlo per l’evento organizzato dall’ambasciata d’Italia nel Principato.
– Rivoluzione in cima alla hit parade rispetto alla scorsa settimana. Il nuovo disco d’inediti di Ernia “68” esordisce in testa alla classifica Fimi/Gfk degli album più venduti. L’album del rapper, contenente 12 tracce inedite, è un mix di elementi diversi in cui si intrecciano sonorità rap, black, funk, trap, melodie vocali e metriche precise e dirette.Al secondo posto un’altra new entry: l’ultimo album di Lenny Kravitz Raise Vibration. Sale dalla 46/a alla terza posizione Prisoner 709 di Caparezza. Novità anche in quarta e quinta posizione con Senza Filtri di Alessio Bernabei e Egypt Station di Paul McCartney. Scende dalla prima alla sesta posizione Eminem, mentre Alvaro Soler entra in decima posizione.Tra i singoli, in testa Guè Pequeno e Capo Plaza con Trap Phone che scalzano il tormentone Amore e Capoeira. Tutta nuova la classifica dei vinili, con al primo posto Aise Vibration di Lenny Kravitz.Ecco la classifica Fimi-Gfk degli album più venduti dal 7 al 13 settembre:1) 68, ERNIA (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)2) RAISE VIBRATION, LENNY KRAVITZ (BMG RIGHT MANAG.-WMI)3) PRISONER 709, CAPAREZZA (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)4) SENZA FILTRI, ALESSIO BERNABEI (WARNER BROS-WMI)5) EGYPT STATION, PAUL MCCARTNEY (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)6) KAMIKAZE, EMINEM (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)7) 20, CAPO PLAZA (PLAZA MUSIC/STO RECORDS/ATLANTIC-WMI)8) SWEETENER, ARIANA GRANDE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)9) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)10)MAR DE COLORES, ALVARO SOLER (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)Questa è la classifica dei singoli digitali più venduti:1) TRAP PHONE, GUÈ PEQUENO FEAT. CAPO PLAZA (ISLAND/DEF JAM-UNI)2) AMORE E CAPOEIRA, TAKAGI & KETRA FEAT. GIUSY FERRERI & SEAN KINGSTON (COLUMBIA-SME)3) DA ZERO A CENTO, BABY K (COLUMBIA-SME)4) FELICITA’ PUTTANA, THEGIORNALISTI (CAROSELLO RECORDS-THE ORCHARD)5) NERA, IRAMA (WARNER BROS.-WMI)Infine, la classifica dei vinili:1) RAISE VIBRATION, LENNY KRAVITZ (BMG RIGHTS MANAGEMEN-WMI)2) ZEROES, DAVID BOWIE (PLG UK CATALOG-WMI)3) 68, ERNIA (UNIVERSAL MUSIC-UNIVERSAL MUSIC)4) EGYPT STATION, PAUL MCCARTNEY (POLYDOR-UNIVERSAL MUSIC)5) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI) [print-me title=”STAMPA”]
