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Ultimo aggiornamento 14 Settembre, 2018, 23:37:26 di Maurizio Barra

DALLE 15:52 ALLE 23:37

DI VENERDì 14 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Migranti: Salvini, identificarli su navi
E’ una delle ipotesi condivise anche con collega austriaco

Incidenti lavoro: operaio 53enne muoreProbabile asfissia mentre faceva opere di disinfestazione

Strage Bologna: vertice con capo DnaIn Procura generale, presenti anche magistrati svizzeri

Morti legionella Trentino:non è in acquaLe vittime ad agosto, due anziani turisti

Carbonizzati 10mila pulcini di tacchinoIn fiamme capannone nel Bergamasco, incerta causa del rogo

Ex direttore onlus accusato di furtoCentinaia di migliaia di euro sottratti ad assistenza spastici

Busto partigiano incappucciato a MassaOpera situato in atrio Comune poi ‘liberata’

14enne suicida:pm, oscurare 15 video Oltre a quello incriminato,’impedire visione almeno a minorenni’

Replica Sassari a saluto romano funebreIn scena vicende di Vittorio Palmas 105 anni scampato a “forni”

Scuola: protesta stranieri a LodiProblema sono nuove regole accesso prestazioni agevolate

Medico puliva seppie in ospedaleSanitario era in servizio nel nosocomio di Praia a Mare

A Piacenza prima scuola senza cellulareIn una tasca schermata e sigillata, anche durante ricreazione

Neonato ucciso dal padre con coltelloDurante una lite familiare in Mugello

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“Tra le nuove misure innovative ed efficaci non è da escludere quella di un’identificazione sulle navi, una volta soccorsi i migranti a bordo dei barconi”. E’ una della ipotesi di cui ha parlato il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della conferenza stampa dopo la conferenza di Vienna. Secondo l’ipotesi, condivisa anche con il ministro dell’Interno austriaco, Herbert Kickl, i migranti verrebbero riaccompagnati direttamente nei paesi di origine laddove ci sono accordi con questi ultimi. Salvini ha poi “concordato col commissario europeo Dimitris Avramopoulos missioni congiunte nei Paesi africani di partenza dei migranti per fare capire che l’Italia e l’Ue non hanno intenzione di permettere altri arrivi” ed ha condizionato l’accordo con la Germania sui movimenti secondari al sostegno di Berlino al cambiamento delle regole della missione Sophia.
– TREVISO

– Un uomo di 53 anni è morto in un incidente di lavoro in un’azienda di Mogliano (Treviso). La vittima era intenta ad opere di disinfestazione e, secondo una prima ipotesi, sarebbe morta per asfissia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e l’elisoccorso con i sanitari del Suem 118 e lo Spisal. I medici del Suem hanno tentato di rianimare l’operaio, ma non c’è stato nulla da fare.
“L’incidente in cui ha perso la vita un operaio a Mogliano Veneto riapre la piaga delle morti sul lavoro. Mentre piangiamo questa vita spezzata e ci uniamo al dolore dei familiari e dei colleghi, richiamiamo l’attenzione di tutti i soggetti coinvolti nella piena applicazione del Piano sulla Sicurezza siglato il 17 luglio scorso in Regione”. Così Gerardo Colamarco, segretario generale della Uil Veneto, ha commentato l’incidente.
– BOLOGNA

– Una riunione degli investigatori che indagano sui mandanti della Strage di Bologna si è tenuta in mattinata negli uffici della Procura generale del capoluogo emiliano. Al vertice ha preso parte anche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero de Raho che, lasciando l’incontro, di cui ha appreso l’ANSA, non ha fatto dichiarazioni. Presenti anche ufficiali di Digos, Ros e Gdf e magistrati svizzeri. Nessun commento anche dagli altri partecipanti, al termine di tre ore di riunione. La Procura generale ha avocato a sé le indagini sui mandanti a ottobre 2017, quando si discuteva della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura ordinaria del fascicolo rimasto contro ignoti. Delle nuove indagini se ne occupano il procuratore generale Ignazio De Francisci, l’avvocato generale Alberto Candi e i sostituti Nicola Proto e Umberto Palma.
– TRENTO

– Nessuna presenza di legionella nell’acqua dell’acquedotto pubblico di Andalo, in Trentino, dove ad agosto si erano verificati una serie di casi, tra cui due vittime: due anziani turisti. Sono gli esiti delle analisi di laboratorio effettuate sui campioni prelevati in seguito agli episodi del mese scorso, riferiti dall’Apss, l’azienda provinciale per i servizi sanitari.
In risposta ai dubbi sollevati da molti cittadini circa la potabilità dell’acqua, l’Apss evidenzia altresì che “non esiste alcun rischio di contrarre il batterio bevendola, perché la legionella non si trasmette per via orale, ma per via respiratoria”.
Come misure di prevenzione consiglia di “tenere la temperatura dell’acqua in caldaia almeno tra i 60 e 70°C, fare scorrere a inizio giornata l’acqua calda non miscelata per almeno 2-3 minuti, in particolare nel caso in cui l’impianto sia rimasto inutilizzato per molti giorni e mantenere puliti e liberi da incrostazioni terminali di docce e rubinetti”.
– BERGAMO

– Oltre diecimila pulcini di tacchino sono morti carbonizzati in un incendio in un capannone della Cascina Palazzo di Cologno al Serio (Bergamo), nella notte. Ci sono volute tre ore e l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco di Treviglio, Romano, Dalmine e Madone per fermare le fiamme divampate in località Fornasette. Ancora da chiarire le cause del rogo. Una parte di un capannone è andata distrutta e per gli animali non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche i veterinari dell’Ats di Romano di Lombardia, oltre ai carabinieri.
– BUSTO ARSIZIO (VARESE)

– L’ex direttore dell’Associazione Italiana Assistenza Spastici (Aias) di Busto Arsizio (Varese) è stato accusato di aver sottratto centinaia di migliaia di euro alla onlus da lui presieduta, a seguito di un’indagine della Guardia di Finzanza di Varese e coordinata dal pm Nadia Calcaterra della Procura di Busto Arsizio.
Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta, il manager avrebbe fatto transitare i soldi dalle casse della Onlus al suo conto personale, per tutta la durata della sua carica. A scoprire l’ammanco del denaro è stato un contabile, a gennaio, il quale ha fatto partire le indagini. Vistosi scoperto, il professionista avrebbe restituito il denaro alla Onlus, evitando il processo e guadagnandosi la messa in prova.
– MASSA (MASSA CARRARA)

– Il busto in marmo del comandante partigiano Alfredo Gianardi detto Vico, collocato nell’atrio del Comune di Massa (Massa Carrara) è stato ‘incappucciato’ stamani con un sacco di plastica nero. E’ rimasto così, secondo alcune testimonianze, per meno di un’ora, prima che un consigliere comunale, accortosi dell’accaduto, fotografasse il busto incappucciato e chiamasse i vertici del Comune. Il capo di Gabinetto Daniele Pepe è sceso immediatamente a verificare e ha provveduto a ‘liberare’ il busto. “Ignoti, al momento – ha detto Pepe – hanno pensato di fare un gesto di pessimo gusto. Ci sono le telecamere appena fuori dal Comune, provvederemo a fare le opportune indagini”.
– MILANO

– Gli investigatori della polizia postale, coordinati dal procuratore aggiunto di Milano Letizia Mannella e dal pm Cristian Barilli, sono al lavoro in queste ore per far oscurare, impedendo la visione almeno ai minorenni, altri 15 video caricati su YouTube con caratteristiche simili a quello che ha visto il 14enne che si è impiccato, lo scorso 6 settembre. Il provvedimento di “inibizione”, in esecuzione in queste ore sulla base di un decreto emesso già ieri, riguarda dunque altri 15 video, oltre a quello incriminato già oscurato.
– SASSARI

– Al saluto romano con tanto di picchetto e “chiamata del presente” per il funerale di docente universitario Gianpiero Todini, che ha suscitato aspre polemiche e sul quale è stata aperta un’inchiesta che vede indagate 23 persone, il Comune di Sassari risponde con la trasposizione teatrale della storia di Vittorio Palmas, 105 anni, che durante il nazifascismo fu deportato nel lager di Bergen Belsen, lo stesso di Anna Frank.
La rappresentazione di “Storia di un uomo magro”, che si terrà martedì 18 settembre alle 19 nella sala del Consiglio comunale a Palazzo Ducale, è tratta da “Il forno e la sirena”, scritto dal giornalista Giacomo Mameli. La salvezza di Palmas furono due chili appena: quando arrivò nel campo di concentramento nella bassa Sassonia pesava 37 chili, se ne avesse pesato 35 o meno l’avrebbero rinchiuso nella camera a gas.
– LODI

– Si è svolta verso sera a Lodi la manifestazione voluta da stranieri di diverse nazionalità contro la modifica del regolamento attuata dal Comune del capoluogo per l’accesso alle prestazioni agevolate anche per i servizi scolastici, che vede in piazza più di 200 persone tra genitori e studenti.
Alla manifestazione, indetta sotto i portici di Palazzo Broletto, sono presenti soprattutto famiglie sudamericane e arabe, che chiedono l’eliminazione della modifica. Motivo del contendere, soprattutto la richiesta di un certificato di assenza di proprietà in tutto il territorio nazionale di provenienza. Il problema posto dagli extracomunitari è soprattutto quello che da diversi Paesi questo certificato non si può ottenere.
La manifestazione è stata promossa anzitutto dall’ associazione di ispirazione islamica Al Rahma, che ha anche appurato che diversi tra i genitori più penalizzati non hanno mandato i loro figli a scuola negli ultimi giorni proprio per protestare contro questo stato di cose.
– COSENZA

– Durante l’orario di lavoro in ospedale, si recava in un bagno del nosocomio e, utilizzando un lavandino, puliva le seppie.
Del comportamento del medico, in servizio nell’ospedale di Praia a Mare, é venuta a conoscenza, attraverso alcuni video messi in rete, la Direzione strategica dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, che ha disposto il licenziamento del medico protagonista dell’insolito comportamento.
Del provvedimento ha dato notizia con un comunicato la stessa Asp. L’azienda afferma che “essendo risalita, attraverso ai video messi in rete, alla conoscenza dei dati anagrafici del medico che all’interno dei locali del Presidio ospedaliero di Praia a Mare si dedicava alla pulizia delle seppie, senza disdegnare qualche morso nel corso di tale attività, comunica che ha interrotto ogni rapporto professionale e di lavoro con il sanitario, del quale condanna le condotte assunte”.
– PIACENZA

– Sarà il liceo San Benedetto di Piacenza la prima scuola in Italia che si doterà di un sistema per impedire agli studenti l’uso del cellulare durante le lezioni, ricreazione compresa. Si tratta di un innovativo sistema americano statunitense che si chiama Yondr. E’ una speciale tasca in grado di schermare totalmente gli smartphone e ad ogni studente ne verrà consegnata una, che poi potrà tenere tranquillamente con sé: la tasca sarà sigillata con un sistema di chiusura brevettato che può essere aperto solo tramite una base di sbloccaggio in possesso degli insegnanti che, alla fine delle lezioni, provvederanno così a far tornare gli alunni in possesso dell’uso del loro telefonino.
– SCARPERIA (FIRENZE)

– Un bimbo di un anno è morto dopo essere stato colpito dal padre con un coltello o comunque un’arma da taglio, nel corso di una lite familiare. E’ successo in una frazione di Scarperia, un comune del Mugello, in provincia di Firenze. Secondo le prime informazioni il piccolo sarebbe stato colpito dal padre, 34 anni, nel corso di una lite con la convivente, 30 anni, anche lei ferita alla testa e agli arti. L’uomo è stato trovato in stato di shock e subito fermato dai carabinieri arrivati sul posto. L’allarme sarebbe stato dato dalla nonna del piccolo intorno alle 20. Il bimbo, Michele, aveva compiuto un anno il 3 settembre scorso. Sia l’uomo, di professione programmatore informatico, sia la convivente, secondo quanto appreso, sono già conosciuti alle forze dell’ordine. La 30enne è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Borgo San Lorenzo, ma non sarebbe in pericolo di vita.  [print-me title=”STAMPA”]

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