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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

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Ultimo aggiornamento 17 Settembre, 2018, 01:10:31 di Maurizio Barra

DALLE 10:48 DI DOMENICA 16 SETTEMBRE 2018

ALLE 01:10 DI LUNEDì 17 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Travolto da albero, morto a Muro Lucano
Lo stava tagliando insieme a un parente, gravemente ferito

Salvini, intervento radicale Hotel HousePrevedo abbattimento, progetto con altri Ministeri

Morto dopo lite, turista a giudizioEpisodio accaduto a Rimini nel 2016, vittima un commerciante

Turista muore a Rimini, bagnini assentiCgil,’Garantire servizio pubblico salvataggio oltre 9 settembre’

Raid omofobo in scuola MilanoInsulti a gay, svastiche e ‘W Salvini’

Molotov contro casa sindaco nel FoggianoLanciata anche vernice, nessuno era in casa

Foreign fighter, non sono terroristaRidicole e immotivate accuse nei confronti di formazioni curde

Stalking da domiciliari, 35enne in cellaMinacce e molestie all’ex compagna che lo aveva lasciato

Via da lido lanciano pietre, aggreditiAllontanati perché avrebbero molestato avventrici. Indagini Ps

Migrante ferito dopo visita del PapaAggressione ieri sera, sanguinante ha raggiunto commissariato

Ponte: disagi per 50 mila persone giornoProvincia Bergamo chiede alternative

Pd: Martina, primarie a gennaio 2019Basta con questa idea che tutti possono dire di tutto

Raid omofobo: Salvini, vigliacchi’Omofobia, violenza e razzismo non sono in Italia che voglio’

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POTENZA

– Travolto da un grosso albero che stava tagliando insieme a un parente (rimasto gravemente ferito), un uomo di 37 anni è morto stamani a Muro Lucano (Potenza). Sull’incidente, avvenuto in una zona alla periferia della cittadina lucana, sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Melfi (Potenza). Sul posto sono intervenuti anche gli operatori sanitari del 118 che hanno trasportato il ferito all’ospedale San Carlo di Potenza dove è stato ricoverato in gravi condizioni.
– PORTO RECANATI (MACERATA)

– “Da troppi anni lo stabile è in queste condizioni. Non basta la buona volontà delle amministrazioni locali, della Prefettura e delle forze dell’ordine, come Ministero chiederemo un intervento radicale insieme ad altri ministeri”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo il sopralluogo all’Hotel House di Porto Recanati, grattacielo multietinico con probeliomid criminalità e degrado. “Per quello che mi è dato vedere prevedo l’abbattimento, non vedo altre soluzioni. Non posso dare tempi – ha aggiunto – se non ho un progetto in mano”. Intanto quest’anno – ha rilevato – “l’aumento degli occupanti dell’Hotel House non si è verificato grazie all’effetto deterrente prodotto dal progetto ‘Spiagge sicure’, che ha coinvolto tra gli altri anche il Comune di Porto Recanati”. “Ora lavoreremo per trovare soluzioni, garantendo diritti ai legittimi proprietari ma con l’obiettivo di radere al suolo quello che ormai è ricettacolo di spacciatori, ladri e delinquenti”.
– RIMINI

– È stato rinviato a giudizio, con l’accusa per omicidio preterintenzionale, il turista russo che la sera del 7 agosto del 2016 ebbe una discussione con un commerciante di Marebello (Rimini sud) dopo la quale quest’ultimo morì. Lo riporta il Resto del Carlino.
Il diverbio era scoppiato perché la moglie del turista fotografava e apriva scatole di profumi disposte sugli scaffali del negozio. Il negoziante invitò la donna a smettere e tra i due si mise in mezzo il marito. I due uomini iniziarono a litigare animatamente e partirono delle spinte. Il commerciante, 74 anni, cadde a terra battendo la testa. In un primo momento sembrò non aver riportato conseguenze ma poi ebbe un malore e morì durante il trasporto in ospedale.
– BOLOGNA

– Scoppia la polemica a Rimini dopo la morte in mare, venerdì pomeriggio, di un turista tedesco in vacanza nella località balneare: in spiaggia non c’erano bagnini perché il servizio dei marinai di salvamento, come da ordinanza balneare regionale, è terminato la domenica precedente, il 9 settembre. Sul caso, riportato dal Resto del Carlino, si scaglia la Cgil di Rimini che lo definisce un episodio “intollerabile”.
“Nel rimpallo di responsabilità tra chi poteva e chi doveva garantire l’ampliamento del periodo obbligatorio di salvataggio – spiega Mirco Botteghi, segretario generale Filcams Cgil Rimini -, da Rimini a Cattolica non si sta facendo tutto il possibile per tentare di salvare chi è in difficoltà o ha un malore mentre fa il bagno. Non è così ovunque – precisa il sindacalista -, da Bellaria-Igea Marina fino ad arrivare a Cervia, con modalità diverse, il servizio pubblico di salvataggio viene garantito oltre il 9 settembre”.
– MILANO

– Una dozzina di bambini si è messa al lavoro questa mattina assieme alle mamme che gestiscono la Scuola popolare di via Bramantino a Milano, per pulire i muri delle aule imbrattate nella notte tra venerdì e sabato da insulti omofobi, svastiche e scritte come ‘W Salvini’.
L’associazione organizza corsi di dopo scuola e attività di sostegno per i ragazzi del quartiere della periferia nord di Milano e doveva riaprire le attività proprio ieri, ma i locali sono stati resi inagibili dai vandali che hanno messo a soqquadro tutto, oltre a imbrattare tutti i muri.
Dopo i rilievi delle forze dell’ordine, questa mattina i bambini hanno preso scope e stracci per aiutare a rimettere tutto in ordine. “Ormai è un assalto al giorno. Ormai è sdoganato tutto. Tutto”, ha scritto su Facebook Luca Paladini dei Sentinelli di Milano, che questa mattina ha fatto visita alla scuola.
– POGGIO IMPERIALE (FOGGIA)

– Una bottiglia molotov accesa e un’altra in vetro contente vernice grigia sono state lanciate la notte scorsa contro l’abitazione del sindaco di Poggio Imperiale, Alfonso D’Aloiso (Pd). In quel momento nessuno era in casa.
L’attentato intimidatorio ha provocato danni alla parete esterna dell’abitazione, imbrattata anche di vernice. L’episodio è stato denunciato questa mattina dal fratello del sindaco. In zona non ci sarebbero telecamere di sicurezza. Indagini in corso da parte dei carabinieri.
– CAGLIARI

– “Non sono un terrorista”. È la autodifesa, pubblicata a tarda notte su Facebook,di Pierluigi Caria, il 33enne italiano, residente a Nuoro, coinvolto nell’operazione della Dda di Nuoro che ieri ha effettuato in Sardegna diverse perquisizioni in un’indagine sui cosiddetti “foreign fighter”, i combattenti, anche italiani, che vanno in guerra nelle zone “calde” come il Medio Oriente.
“Ritengo – spiega in un lungo post – sia semplicemente ridicolo che le YPG e l’IFB vengano associate al terrorismo. Si tratta di formazioni composte da volontari curdi, arabi, siriaci, turchi e occidentali che in mezzo all’orrore della guerra difendono da anni la popolazione della Siria del Nord. L’accusa infamante di terrorismo rivolta alle YPG è surreale e completamente immotivata”.
– REGGIO EMILIA

– Nonostante fosse agli arresti domiciliari per stalking, ha continuato a perseguitare l’ex fidanzata con messaggi e telefonate per convincerla a ritirare la denuncia. Un tentativo che però ha sortito l’effetto contrario: la donna ha avvertito i carabinieri e l’uomo, 35 anni, è stato condotto in carcere. È accaduto a Scandiano, nel comprensorio ceramico della provincia di Reggio Emilia.
Il 35enne era finito in manette all’inizio della settimana scorsa per minacce e molestie nei confronti dell’ex compagna 28enne che l’aveva lasciato. Le aveva riferito più volte gravi frasi intimidatorie come “Ammazzo te e la tua famiglia” e “Ti sfregio la faccia”. Per questo il pm Maria Rita Pantani aveva chiesto e ottenuto i domiciliari dopo l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Reggio, Luca Ramponi.
Un provvedimento che però non è bastato a porre fine alle molestie: dopo i nuovi atti persecutori l’uomo è stato condotto in carcere per l’inasprimento della misura cautelare.
– REGGIO CALABRIA

– Cinque cittadini gambiani, tutti richiedenti asilo, nella notte, dopo essere stati allontanati dai gestori di un lido sul lungomare di Reggio Calabria per avere molestato alcune avventrici del locale, avrebbero lanciato delle pietre contro le strutture del lido.
Secondo una prima ricostruzione fatta dal personale delle Volanti della Questura intervenuto sul posto, numerosi clienti del locale hanno inseguito i cittadini extracomunitari aggredendone due, entrambi ventottenni e incensurati. I gambiani portati in ospedale sono stati dimessi dopo le cure.
L’intervento delle Volanti e del personale delle forze dell’ordine impegnato nei servizi di vigilanza ai lidi della zona ha riportato la calma. Gli investigatori della Squadra mobile escludono la matrice razziale dell’aggressione. Indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.
– PIAZZA ARMERINA (ENNA)

– Ieri mattina Piazza Armerina si era stretta attorno al Papa e al suo messaggio di solidarietà; a sera, dopo le 21.30, un gruppo di tre ragazzi ha aggredito gambiano di 23 anni, Jallow Salife, ospite del centro gestito dall’associazione Don Bosco e l’hanno lasciato sanguinante a terra nella centrale villa comunale nell’indifferenza generale. Il giovane è stato aggredito prima da un giovane, poi ne sono sopraggiunti altri due. Sanguinante ha raggiunto il commissariato e da lì l’ospedale.
“In questi giorni alla villa Comunale si sono alcuni stand per le degustazioni – dice la direttrice del centro Samantha Barresi – ed Jallow Salife era uscito con un suo amico per fare una passeggiata. Erano le 21.30. Jallow si era allontanato dall’amico per fare una telefonata quando un ragazzo, dall’apparente età di 25-27 anni, lo ha aggredito stringendogli in collo e buttandolo a terra. Sono sopraggiunti altri due che hanno sferrato calci e pugni e l’hanno lasciato a terra sanguinante.
– BERGAMO

– Si stima che oltre 50 mila persone ogni giorno subiranno dei disagi, a partire da domani, per la chiusura, venerdì sera, del ponte sull’Adda tra Calusco (Bergamo) e Paderno (Lecco). Quotidianamente erano infatti circa 30 mila le auto che passavano sopra il ponte, alle quali si aggiungono i circa 24 mila pendolari che viaggiano lungo la linea Milano-Monza-Carnate-Bergamo e che prevedeva il passaggio dei treni sul ponte San Michele.
La Provincia di Bergamo ha già chiesto quelle che il vicepresidente e consigliere delegato alla Viabilità Pasquale Gandolfi definisce delle “ipotesi alternative” al viadotto chiuso, per evitare che “automobilisti e pendolari siano costretti a subire disagi per un periodo così lungo”. Rete ferroviaria italiana – è stato spiegato – si è presa tre-quattro giorni per rispondere alla richiesta.
– GENOVA

– “Il congresso ci sarà, faremo le primarie a gennaio, basta con questa idea che tutti possono dire di tutto, basta con la parole in libertà”. Lo dichiara il segretario nazionale del Pd Maurizio Martina stasera a Genova confermando che il congresso del partito ci sarà a gennaio 2019.
– “Solidarietà alla scuola e a chi è stato colpito da questi vigliacchi. Omofobia, violenza e razzismo non fanno parte dell’Italia che voglio e per cui lavoro”: lo ha affermato

il vicepremier Matteo Salvini sul raid omofobo nella Scuola popolare di via Bramantino a Milano. “Collegare questi comportamenti al lavoro di buon senso, rigore e sicurezza che sto portando avanti è follia”, ha aggiunto.
“Non vorrei che la sinistra urlante faccia la stessa figura di quando mi ha accusato per le uova tirate alla nostra atleta, l’azzurra Daisy Osakue (la primatista italiana under 23 di lancio col disco, ndr) e poi si è scoperto che erano dei ragazzi cretini alcuni genitori dei quali erano del Pd”, ha concluso Salvini.   [print-me title=”STAMPA”]

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