Ultimo aggiornamento 18 Settembre, 2018, 00:17:04 di Maurizio Barra
DALLE 17:22 DI LUNEDì 17 SETTEMBRE 2018
ALLE 00:17 DI MARTEDì 18 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Australia: aghi nelle fragole, feriti
Sabotaggio criminale sta mettendo in ginocchio coltivatori
Kurz, non accomunatemi a Italia-UngheriaDopo incontro con cancelliera tedesca Merkel
Moavero non va a Vienna: ‘Minata fiducia’Decisione contro la legge allo studio sul doppio passaporto
Nuovo botta e risposta Ue-Salvini: ‘Euroburocrati tacciano’La replica alle parole di Sefcovic: ‘Siamo tutti preoccupati’
Ex nemici Etiopia ed Eritrea firmano storica intesa in Arabia SauditaIl nuovo trattato cementa il processo di pace che mette fine a 20 anni di guerra mai risolta
In Algeria 40.000 migranti da GermaniaMerkel visita il Paese e elogia ‘cooperazione molto costruttiva’
Erdogan,evitata crisi umanitaria a IdlibCon l’accordo tra Turchi e Russia su zona demilitarizzata
Usa:Senato sentirà accusatrice KavanaughPresidente commissione giustizia: ‘merita di essere ascoltata’
Kurz, a Vienna il vertice Europa-AfricaGrazie a Macron per la visita all’Eliseo
Siria: Mosca, nessuna operazione a IdlibLe forze di Damasco e gli alleati non lanceranno azioni militari
Coca Cola lavora a drink con marijuanaSi studia uso cannabidiolo come ingrediente bevanda benessere
Wikileaks: fonti, Assange chiese visto russo nel 2010Rivelato in documenti segreti con email, chat e filmati
Cardiologi Usa valutano sensore per il cuore Apple Watch Si teme ‘tsunami’ visite cardiologiche inutili
PSA presenta internet delle cose per l’autoAl salone di Shanghai, passo in avanti per mobilità
Esperti, popolarità fake news in calo dopo Usa 2016Facebook sta facendo meglio di Twitter nel contrastarle
iPhone grandi per mani donne, critica delle femministeStampa inglese, accolto con rabbia anche stop a versione SE
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Allarme nazionale in Australia per il moltiplicarsi di casi di fragole con aghi da cucito al loro interno: alcuni consumatori li hanno ingoiati, e hanno dovuto essere sottoposti a delicate operazioni chirurgiche. Ed i coltivatori sono già in ginocchio.
I primi casi risalgono a una settimana fa con cestini di fragole provenienti da una fattoria del Queensland e presto attribuiti alla ‘vendetta’ di un qualche ex dipendente scontento. Si sono però poco dopo registrati ‘sabotaggi’ in un gran numero in fragole di altra origine e vendute in altri supermercati, in New South Wales, in Victoria e anche in Tasmania, che si ritiene siano opera di emulatori.
Il governo del Queensland ha offerto una taglia di 100mila dollari (61 mila euro) per informazioni che conducano alla cattura dei responsabili, mentre il ministero della Sanità chiede ai consumatori di tagliare i frutti e ispezionarli prima di consumarli, e di consegnare alla polizia quelli con gli aghi.
Sebastian Kurz “non vuole essere accomunato alle politiche condotte in Ungheria e, per certi ambiti, in Italia”: lo riferiscono fonti dell’Eliseo citate dai media francesi nel giorno in cui il cancelliere austriaco (e presidente di turno dell’Ue) è volato a Parigi per incontrare il presidente francese Emmanuel Macron, dopo l’incontro di ieri a Berlino con la cancelliera tedesca, Angela Merkel, a tre giorni dal vertice informale Ue di Salisburgo.
– Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi non andrà a Vienna per uno degli usuali incontri bilaterali proposto dalla Ministra degli Esteri austriaca. Lo rende noto la Farnesina. Il motivo: la legge allo studio per conferire il doppio passaporto ai cittadini italiani dell’Alto Adige di lingua tedesca e ladina. “Un’iniziativa – si legge in una nota – che incrina il clima di serenità e fiducia reciproca, che costituisce la premessa indispensabile per la buona riuscita di questo tipo di incontri”.
Nuovo botta e risposta tra il ministro Matteo Salvini e l’Ue. Il vicepresidente della Commissione Ue – lo slovacco Sefcovic, candidato di punta nel Gruppo Socialisti e Democratici (S&D) in vista delle Europee per guidare l’esecutivo europeo – attacca Salvini: ‘Siamo tutti preoccupati’. “Sono stato molte volte in Italia – ha aggiunto – e sono sempre rimasto impressionato di quanto questo grande ed importante Paese europeo sia onestamente pro-Ue”. “Per noi – ha insistito – è davvero una situazione nuova. Dobbiamo assicurarci che in futuro l’Italia torni a essere di nuovo il grande Paese del G7 fortemente pro-Ue”. “Ennesimo attacco dell’Europa all’Italia – è la replica di Salvini – alla Lega e al governo. Adesso si interessano a noi ma per anni gli euroburocrati hanno ignorato le richieste d’aiuto del nostro Paese per fermare gli sbarchi e ci hanno rifilato 700mila immigrati. Farebbero meglio a chiedere scusa e a tacere”.
Etiopia ed Eritrea cementano il nuovo corso di pace. Il presidente eritreo Isaias Afwerki e il premier etiopico Abiy Ahmed, leader dei due Paesi arcinemici che hanno combattuto 30 anni di sanguinosa guerra d’indipendenza eritrea e poi, a cavallo del millennio, altri due anni di conflitto con oltre mezzo milione di morti, descritti da vari osservatori come “le due Coree del Corno d’Africa”, hanno firmato oggi a Gedda, in Arabia Saudita, un nuovo trattato.A vegliare sullo storico evento l’ospite di casa, il re saudita Salman, che ha mediato il processo di pace insieme agli Emirati arabi, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, e il presidente della Commissione dell’Unione africana, Moussa Faki Mahamat. L’Intesa di Gedda prevede “il ripristino di normali relazioni fra i due Paesi, sulla base degli stretti legami geografici, storici e culturali fra le nazioni e i rispettivi popoli”, ha fatto sapere un comunicato saudita.La firma di Gedda è la quarta tappa di un processo di pace iniziato in primavera, con il primo, vero atto di disgelo che fu l’evento storico dell’abbraccio fra Ahmed e Afwerki ad Asmara. Seguì, il 9 luglio, sempre nella capitale eritrea, la firma della Dichiarazione congiunta di Pace e Amicizia, con il ripristino delle relazioni diplomatiche e il riavvio del commercio. Cioè, la fine formale dello stato di guerra, mai realmente chiuso malgrado una pace nominale firmata nel 2000 fra lo stesso Afwerki e l’allora premier etiope Meles Zenawi. Uno stato di guerra mai chiuso per dispute territoriali, fra le quali la pretesa etiopica di sbocco al mare, a cui non si è mai venuti a capo, soprattutto per il rifiuto di Addis Abeba di accettare la demarcazione dei confini dettata dall’Onu.Di recente si sono riaperte le comunicazioni telefoniche e i voli. Pochi giorni fa, infine, l’11 settembre, la frontiera è stata riaperta e tante famiglie divise si sono potute riabbracciare dopo 20 anni. E una prima nave registrata in Etiopia è attraccata in Eritrea.Un disgelo che si deve in larga parte all’iniziativa del nuovo leader etiope, un politico ‘illuminato’: il 42enne Abiy Ahmed, ex ufficiale dell’esercito, ex casco blu dell’Onu in Ruanda durante la guerra civile e il genocidio dei Tutsi, ex dirigente dei servizi segreti, laureato ad Addis Abeba con specializzazione nella risoluzione di conflitti, è anche il primo capo del governo etiopico ad appartenere alla componente etnica degli Oromo, da sempre opposta a quella dominante dei Tigrini, che finora aveva espresso tutti i leader. Compreso l’ultimo, Hailemariam Desalegn, che si è lasciato dietro un periodi di acuta crisi economica e sociale. Ahmed, di famiglia mista cristiano-musulmana, è visto come l’uomo che può riunificare la nazione e portarla a una nuova fase di sviluppo. Istanze che richiedevano la fine della ‘guerra fredda’ con il vicino.Isaias Afwerki Un nuovo corso che si riflette e illumina di nuova luce anche l’uomo forte di Asmara, Afwerki, primo e finora unico presidente in 25 anni di indipendenza del piccolo Paese di 5 milioni di abitanti, accusato di governare con il pugno di ferro in violazione di diritti umani e di aver provocato l’esodo di decine di migliaia di eritrei in Etiopia, che ha 100 milioni di abitanti in più, e verso l’Europa.
Alta tensione tra Roma e Vienna mentre
il vertice di Salisburgo sui migranti di mercoledì e giovedì appare sempre più in salita e rischia di trasformarsi nell’ennesimo flop si apre un nuovo fronte di polemiche. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi annuncia che non andrà a Vienna per uno degli usuali incontri bilaterali proposto dalla Ministra degli Esteri austriaca. Il motivo: la legge allo studio per conferire il doppio passaporto ai cittadini italiani dell’Alto Adige di lingua tedesca e ladina. “Un’iniziativa – si legge in una nota – che incrina il clima di serenità e fiducia reciproca, che costituisce la premessa indispensabile per la buona riuscita di questo tipo di incontri”.”Proprio nella ricorrenza del centenario della Prima Guerra Mondiale – si legge in una nota della Farnesina – funestata dal sangue di tanti italiani e austriaci”, l’idea di conferire il doppio passaporto ai cittadini dell’Alto Adige di lingua tedesca e ladina “rischia di assumere potenziali caratteri di un revanchismo anacronistico”. All’Austria “è stato spiegato ancora una volta che la possibile iniziativa unilaterale appare particolarmente inopportuna, considerate le elezioni in Alto Adige”. “Inoltre – si legge ancora nella nota – risulta difficilmente comprensibile, specie se si considera che tutti gli austriaci e tutti gli italiani già condividono la comune cittadinanza dell’Unione Europea, status ben evidenziato da un’apposita menzione sulla stessa copertina dei loro passaporto. È pertanto davvero curioso che un’iniziativa di questo tipo sia discussa proprio nello Stato, l’Austria, che assicura pro tempore la presidenza Ue”.Le tensioni non sono – però – solo al livello bilaterale. Anche tra i 27 non mancano le frizioni, come ha sottolineato proprio Kurz, impegnato in un giro delle cancellerie più importanti in vista del vertice. “C’è tanta tensione tra i Paesi del Sud, del Nord, dell’Est e dell’Ovest”, ha ammesso il cancelliere, proprio mentre fonti europee smontavano punto per punto i principali dossier in materia di immigrazione. Spiegando che a Salisburgo, probabilmente, non ci sarà alcuna svolta. Il refrain è sempre lo stesso: i dati sugli arrivi di migranti nell’Unione attraverso la rotta del Mediterraneo centrale, sottolineano le fonti, si sono notevolmente ridotti, e non ci sono crisi in corso. Per questa ragione non si vede alcuna necessità di far diventare la migrazione un grosso tema al summit. Per questo gli sherpa avrebbero dedicato ben poco tempo alla modifica dei porti di sbarco dei migranti salvati con la missione Sophia, più volte chiesta dall’Italia. Ed è improbabile che si giunga ad una decisione. Il vertice, in sostanza, rischia di concludersi con l’ennesimo rinvio, questa volta alla riunione dei ministri degli Esteri. Stesso discorso sui centri controllati nell’Unione, sui quali, spiegano le stesse fonti, c’è ancora molto lavoro da fare.
La cancelliera tedesca, Angela Merkel, in visita ufficiale ad Algeri, ha dichiarato “molto costruttiva” la cooperazione con l’Algeria elogiando gli sforzi del Paese nordafricano per facilitare il rimpatrio dei migranti a cui la Germania ha negato il diritto di asilo. In occasione di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro Ahmed Ouyahia, Merkel ha definito l’Algeria come un “Paese sicuro” stimando che i migranti – circa 40.000 secondo le stime del premier Ouyahia – non correranno alcun pericolo una volta rimpatriati in Algeria.
– MOSCA
– Con l’accordo fra Russia e Turchia sulla zona demilitarizzata nella provincia di Idlib, in Siria, è stata evitata “una crisi umanitaria”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo i colloqui con Putin. La Turchia, ha aggiunto, continuerà “a fare la sua parte” sulla questione di Idlib, sottolineando che il rischio maggiore per il futuro della Siria è ora dovuto al “covo di terroristi” situato a est del fiume Eufrate. Erdogan ha confermato poi di aver concordato con Putin che tutti i “gruppi radicali” verranno eliminati a Idlib.
Christine Blasey Ford, la donna che accusa il giudice nominato per la Corte Suprema degli Stati Uniti Brett Kavanaugh di averla molestata nel 1982, quando erano adolescenti, sara’ sentita dalla commissione giustizia del Senato. Lo ha annunciato in un comunicato il presidente della commissione, il repubblicano Chuck Grassley, promettendo di andare a fondo sulle accuse e affermando che la donna “merita di essere ascoltata”. Ora sta lavorando per sentirla, ha aggiunto, “in un modo appropriato, gia’ collaudato e rispettoso”.
– PARIGI
– Il vertice euro-africano annunciato oggi da Sebastian Kurz, si terrà a Vienna: lo scrive lo stesso cancelliere austriaco (e presidente di turno dell’Ue) in un tweet in cui ringrazia il presidente francese, Emmanuel Macron, per la visita di oggi all’Eliseo. “Un grande grazie a Emmanuel Macron per l’accoglienza oggi a Parigi. Abbiamo parlato di tematiche all’ordine del giorno del summit informale di mercoledi’ e giovedi’ a Salisburgo, in particolare, migrazioni e Brexit”. Inoltre, aggiunge Kurz in un altro cinguettio, “abbiamo potuto discutere della tassa sul digitale (i colossi del web Gafa,ndr.) di cui auspichiamo l’introduzione entro la fine della presidenza austriaca. Ho inoltre invitato il presidente Macron al summit Ue-Africa che si terrà a Vienna a dicembre”. Durante l’incontro all’Eliseo, il leader viennese ha spiegato che il summit euro-africano avrà come obiettivo di “tagliare” e “arginare” le migrazioni africane verso l’Europa.
Non ci sarà una nuova operazione militare a Idlib da parte delle forze governative siriane e dei loro alleati: lo ha precisato il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu rispondendo ai giornalisti subito dopo l’incontro a Mosca tra i presidenti di Russia e Turchia, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. Lo riporta l’agenzia Interfax.La Russia e la Turchia sono giunte all’accordo di creare a Idlib lungo il fronte nell’area di de-escalation una “zona demilitarizzata” profonda 15-20 chilometri che sarà pattugliata “dalle forze armate turche e dalla polizia militare russa”, ha detto Putin dopo l’incontro con Erdogan sulla Siria. I gruppi armati, sia i ribelli sia i miliziani di al-Nusra, dovranno ritirare “uomini, artiglieria e mezzi pesanti” entro il 10 ottobre mentre la zona demilitarizzata dovrà essere creata entro “il 15 ottobre” al massimo.Con l’accordo fra Russia e Turchia sulla zona demilitarizzata nella provincia di Idlib, in Siria, è stata evitata “una crisi umanitaria”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo i colloqui con Putin.
“Durante l’incontro abbiamo discusso dettagliatamente della situazione nel governatorato di Idlib e abbiamo deciso di istituire una zona demilitarizzata di 15-20 km lungo la linea di contatto tra le truppe governative e l’opposizione armata entro il 15 ottobre e di evacuare i miliziani radicali, tra cui Jabhat al-Nusra”, ha detto Putin. “In generale la leadership siriana sostiene questo approccio”, ha aggiunto precisando che “presto condurremo negoziati addizionali” con Damasco. Putin poi ha sottolineato che il lavoro della commissione costituzionale siriana deve iniziare i lavori “il prima possibile”.
La Coca Cola lavora ad una nuova bevanda che contiene marijuana. In una nota il colosso delle bibite ha spiegato che sta “studiando da vicino” il possibile impiego di una sostanza non psicotropa della cannabis, il cannabidiolo Cbd), come ingrediente di un nuovo prodotto mirato al benessere. Il Cbd tra le sue proprietà ha effetti rilassanti, antiossidanti e antinfiammatori. Il gruppo afferma quindi di lavorare al progetto con la società canadese Aurora Cannabis.
– NEW YORK
– Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange chiese alla Russia di concedergli un visto nel 2010. Lo rivelano alcuni documenti segreti ottenuti dall’Ap. Nello stesso anno Assange fu accusato di violenza sessuale in Svezia e le aziende tecnologiche hanno tagliato i legami con WikiLeaks dopo il suo scoop.
“Io, Julian Assange, concedo piena autorità al mio amico Israel Shamir di consegnare e ritirare il mio passaporto, al fine di ottenere un visto”, si legge in una lettera datata 30 novembre 2010. La missiva fa parte di una serie di documenti con email, chat, filmati segreti. In una dichiarazione pubblicata su Twitter, WikiLeaks ha affermato che Assange non ha mai richiesto il visto o ha scritto la lettera, e identificato come fonte del documento un suo ex socio.
Il sensore per l’elettrocardiogramma incorporato nel nuovo Apple Watch che sta per arrivare sui mercati mondiali, sta facendo discutere dietro le quinte i cardiologi top americani. Sono generalmente a favore di strumenti che possano individuare problemi cardiaci con largo anticipo, ma preoccupati al tempo stesso da molti possibili falsi allarmi. Che spediscano stuoli di portatori di Apple Watch dai medici a causa di segnali erronei o temporanei del sensore.La presentazione dell’elettrocardiogramma da polso – che ha ricevuto l’approvazione della Food and drug administration come strumento medico di classe II – ha visto Ivor Benjamin, presidente dell’American Heart Association plaudire all’innovazione che porta “una conoscenza più profonda della propria salute”. Ma per John Mandrola, noto cardiologo del ‘Baptist Health’system di Louisville, “potremo vedere uno tsunami di pazienti, sani, correre da noi per un consulto”, per possibili allarmi dello strumento elettronico che magari non vogliono dire molto.”La gente ha paura per il proprio cuore” dice Gregory Marcus, direttore della ricerca cardiologica dell’universita’ di San Francisco che sta guidando lo studio ‘Health e Heart’, che tentera’ di stabilire se la tecnologia puo’ aiutare la salute. Ma ha dubbi sullo strumento cardiologico del nuovo Apple Watch: Gia’ da tempo – dice – con i ‘Fitbit’,i bracialetti che seguono attivita’ fisica e battito cardiaco, “la gente arriva in studio spaventata del proprio ‘polso’. Mi tocca dirgli di buttare via questi strumenti”.
Al salone internazionale di Internet delle cose di Shanghai, apre al pubblico Wuxi, prima città mondiale connessa, per sperimentare la tecnologia di comunicazione LTE-V2X (chiamata anche C-V2X), sviluppata dal gruppo Psa separatamente con Huawei e Qualcomm Technologies e che sarà implementata dal 2020. L’area di sperimentazione V2X di Wuxi è uno dei grandi progetti pilota sostenuti dal ministero cinese dell’Industria e delle Tecnologie informatiche, il ministero cinese della Sicurezza pubblica e il governo della provincia di Jiangsu.In occasione del salone World IoT Expo 2018 di Wuxi, Groupe PSA presenta le ultime innovazioni della sua tecnologia LTE-V2X che riguarda tre dei suoi modelli suv: DS 7 Crossback, Peugeot 4008 e Citroen C5 Aircross. I veicoli DS saranno equipaggiati della soluzione Huawei (C-V2X); i suv Peugeot e Citroen imbarcheranno il chip Qualcomm (9150 C-V2X).Le dimostrazioni con i chip LTE-V2X di Huawei e Qualcomm avvengono separatamente e mostrano i casi di utilizzo cliente in situazione reale, per mostrare i vantaggi in termini di sicurezza stradale e di gestione del traffico.I veicoli di Groupe PSA dotati di tecnologia LTE-V2X potranno comunicare con le infrastrutture a bordo strada, e ricevere informazioni sulla circolazione in tempo reale mediante luci di segnalazione, attraverso altri veicoli o pedoni situati al di fuori del campo visivo del conducente. I visitatori potranno scoprire come questi dati possono servire a ottimizzare la velocità di superamento di un incrocio, a essere avvisati di un pericolo immediato con le telecamere intelligenti disposte sulla strada, o a ricevere informazioni lungo il tragitto. I veicoli di Groupe PSA potranno anche comunicare direttamente tra loro e con i pedoni.
Facebook se la sta cavando meglio di Twitter nella lotta alle fake news, la cui popolarità è in calo in Usa dopo le elezioni presidenziali. E’ quanto suggerisce uno studio condotto da alcuni ricercatori delle università di New York e Stanford, che hanno tentato di misurare la popolarità delle bufale sulle due piattaforme.Gli esperti hanno preso in esame le notizie provenienti da 570 siti che diffondono fake news tra gennaio 2015 e luglio 2018. Stando ai risultati, la popolarità di tali notizie è aumentata su entrambi i social fino alla fine del 2016, quando si sono tenute le elezioni presidenziali statunitensi. In seguito il coinvolgimento che hanno registrato queste notizie false su Facebook – è cioè il numero di “mi piace”, di condivisioni e di commenti – è diminuito di quasi il 60%, mentre ha continuato a crescere su Twitter.In base allo studio, intitolato “Trend nella diffusione della disinformazione sui social media”, le notizie false sono tuttavia più presenti su Facebook che su Twitter. Il rapporto tra coinvolgimento su Facebook e i retweet su Twitter era infatti di 40:1 dall’inizio del 2015 alla fine del 2016, ed è poi passato a 15:1 dall’inizio del 2017 al luglio 2018.”Sebbene questa prova sia tutt’altro che definitiva – scrivono i ricercatori – riteniamo sia coerente con l’idea che la dimensione del problema della disinformazione possa essere ridotta, e che gli sforzi fatti da Facebook dopo le elezioni Usa del 2016 per limitare la diffusione della disinformazione potrebbero aver avuto un impatto significativo”.
Troppo ‘grandi’ per le mani femminili. Questa la critica mossa dalle femministe in Gran Bretagna ad Apple per gli ultimi ‘melafonini’, tra cui anche i nuovi modelli di iPhone. A riferirlo è il Telegraph, secondo cui vi è stata una risposta con rabbia anche “alla notizia che la società tecnologica interromperà l’iPhone SE, che ha uno schermo più piccolo”. Questo perché dato che la mano femminile media è più corta di un pollice in larghezza rispetto a quella maschile, le donne denunciano di aver bisogno di dispositivi più piccoli.La larghezza dello schermo dei nuovi modelli di iPhone va da 5,8 pollici a 6,5 pollici, rispetto al più piccolo iPhone SE, che ha uno schermo di 4 pollici. Caroline Criado Perez, una nota attivista, ha rivelato al quotidiano britannico di aver sviluppato lesioni da sforzi ripetitivi usando un telefono che era troppo grande per la sua mano. “Le donne comprano più iPhone rispetto agli uomini, mi disorienta che Apple non progetti pensando ai nostri corpi. Dovremmo essere arrabbiate per questo, stiamo pagando denaro come gli uomini per un prodotto che non funziona altrettanto bene per noi”. Mentre Jess Phillips, parlamentare laburista di Birmingham Yardley, ha sottolineato: “in tutto il design e lo sviluppo tecnologico lo standard predefinito è sempre quello che si addice a un uomo: le aziende devono migliorare nel riconoscere che la loro idea di normalità deve tenere conto di tutti i loro clienti”. Secondo un’altra tesi il problema deriva dal fatto che Apple non ha tante donne al vertice della società.Anche la scrittrice Zeynep Tufekci, che collabora con New York Times e vive negli Usa, sociologa esperta di tecnologie, conclude “‘Benvenuti in schermi grandi’ dice Apple e le donne come me con le mani piccole che hanno bisogno di un telefono più sicuro costantemente rischiano di perderlo”. [print-me title=”STAMPA”]
