Ultimo aggiornamento 19 Settembre, 2018, 14:12:24 di Maurizio Barra
DALLE 09:50 ALLE 14:12
DI MERCOLEDì 19 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Amazon, 8 nuovi dispositivi con Alexa nel 2018
Indiscrezioni Cnbc, ci sarebbe anche forno microonde
AirPower si surriscalda, slitta il lancioRicarica senza fili era attesa insieme a nuovi iPhone
Amazon, a Roma porta il pecorino a casaDopo Milano, arriva nell’Urbe la spesa a domicilio in un’ora
Arriva in Italia Google PaySupportato da banche, smartphone diventa portafoglio
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
TUTTE LE NOTIZIE DI TECNOLOGIA SEMPRE AGGIORNATE
L’ARTICOLO
TECNOLOGIA TUTTE LE NOTIZIE
Amazon prepara otto nuovi dispositivi potenziati con l’assistente vocale Alexa entro la fine del 2018. L’indiscrezione arriva dalla Cnbc e sembra che i dispositivi in arrivo spazino dal settore ‘smart home’ sino ad arrivare all’automotive e ci sarebbe anche un forno a microonde potenziato dall’assistente.
Secondo i ‘rumors’ alcuni device integreranno direttamente Alexa, altri potranno collegarsi a dispositivi dotati dell’assistente digitale, controllandoli tramite i comandi vocali. Cnbc fa riferimento ad un documento interno che confermerebbe l’evento di presentazione fissato per la fine di settembre.
Con il potenziamento di Alexa, Amazon potrebbe entrare in competizione sia con aziende come Sonos, LG e Samsung nel settore degli elettrodomestici intelligenti.
Era atteso la settimana scorsa, durante la presentazione dei nuovi iPhone e Apple Watch, ma il lancio dell’AirPower potrebbe slittare all’anno prossimo. Il tappetino per ricaricare smartphone, orologio e auricolari in modalità wireless, cioè senza usare cavi, presenta infatti una serie di nodi irrisolti – a cominciare dal surriscaldamento – che ne impedirebbero una commercializzazione a stretto giro. A riferirlo è il sito Sonnydickinson.com, specializzato in indiscrezioni tecnologiche, secondo cui il prodotto sarebbe soggetto anche problemi di interferenze e comunicazione.Il primo ostacolo, si legge, è il surriscaldamento, che rallenta la ricarica dei dispositivi e sovraccarica il chip dell’AirPower. Il secondo riguarda il software di comunicazione che fa dialogare il tappetino con l’iPhone, su cui dovrebbe essere possibile vedere lo stato di ricarica di Apple Watch e AirPods. La terza grana sono le interferenze. AirPower dovrebbe consentire di ricaricare tre dispositivi contemporaneamente, senza badare a dove sono posizionati sul pad. Per renderlo possibile sono usate oltre venti bobine, che però interferiscono tra loro.Svelato un anno fa, l’AirPower è ora irrintracciabile sul sito ufficiale di Apple. Secondo le indiscrezioni il progetto potrebbe essere ridisegnato, il che renderebbe improbabile un lancio prima della prossima primavera.
A due anni di distanza da Milano, Amazon ha deciso di portare la spesa anche a casa dei romani. Il colosso dell’e-commerce ha lanciato nella capitale il servizio Prime Now, che consente di ricevere a domicilio frutta e verdura, carne, pesce e altri prodotti da supermercato, nel giro di un’ora dall’ordine.La novità, attiva in alcune zone dell’Urbe, è frutto di un accordo con la catena Pam Panorama. Il servizio è riservato agli abbonati di Amazon Prime, che possono scegliere tra 8mila prodotti alimentari freschi, anche tipici del territorio come pecorino o guanciale, insieme a pasta, caffè, detersivi, shampoo, pannolini e altri articoli per la casa e la persona, da selezionare sul sito o sulla app dedicata.Prime Now, spiega Amazon in una nota, è attivo tutti i giorni, domenica inclusa, dalle 8 di mattina a mezzanotte. I clienti possono optare per la consegna entro un’ora (al costo aggiuntivo di 8 euro) o la consegna programmata in finestre di due ore (gratis per una spesa di almeno 25 euro fino a fine anno, poi la cifra sale a 50 euro, altrimenti si pagano 3 euro e mezzo).
Google sfida Apple anche in Italia, arriva oggi nel nostro paese Google Pay, servizio già presente in 20 paesi del mondo che trasforma smartphone e smartwatch in un vero e proprio portafoglio. E’ sufficiente – spiega Google – scaricare l’app Google Pay e aggiungere una carta di credito, di debito o prepagata (Maestro, MasterCard, Visa) emessa da una qualsiasi delle banche supportate. Ci sono Banca Mediolanum, Boon, HYPE, Nexi, N26, Revolut, Widiba “a cui si aggiungeranno nei prossimi mesi anche Iccrea Banca e Poste Italiane.Gli utenti possono attivarlo anche nell’app di mobile banking della propria banca”. Il servizio fa gestire le credito/debito direttamente nell’account Google, consentendo di pagare “in sicurezza” su app, siti e negozi che supportano i pagamenti contactless. “I dati della carta di credito non vengono memorizzati sul dispositivo tantomeno all’interno dei sistemi del rivenditore – spiega Google -. Quando l’utente effettua un pagamento le transazioni si svolgono usando un numero di carta virtuale, il numero di carta reale resta protetto”.
[print-me title=”STAMPA”]
