Ultimo aggiornamento 20 Settembre, 2018, 03:53:58 di Maurizio Barra
DALLE 10:04 DI MERCOLEDì 19 SETTEMBRE 2018
ALLE 03:53 DI GIOVEDì 20 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Premio Malaparte 2018 a Richard Ford
Sarà in Italia a fine settembre per ritirare il riconoscimento
‘Libri come’ 2019 dedicata a libertàDal 14 al 17 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma
The Cure in concerto a Firenze rocksBand inglese si esibirà alle Cascine il 16 giugno
ndoA teatro, Pagliai, Paiato, OrlandoMarchioni e Popolizio a Inedito d’autore, Inaudi è Preziosa
icaTorna ‘Ethnos’, il festival dedicato all’Africa20 settembre-2 ottobre, eventi dal Vesuvio alla costa flegrea
A casa dei Kennedy, foto famiglia onlineBiblioteca presidenziale Boston digitalizza 1700 rari scatti
osaCristina Parodi, racconto l’Italia positiva e coraggiosaSu Rai1 ‘La prima volta’. Teodoli, completata la nuova domenica
Artissima compie 25 anni e si allargaRassegna a Torino, da Oval si allarga a Ogr. Con 195 gallerie
Sant’Agata di Allegri torna a CorreggioEsposta al Museo civico dal 22 settembre al 17 marzo
Mostre disegni di Balestra a DomodossolaCeleblueation, Palazzo San Francesco (21-30/9) durante Domosofia
Minotauro apre stagione Teatro TosseA Genova, innovativa pièce Conte-Lucenti, via a cartellone
Jeremy Irons, 70 anni di fascinoAttore britannico non ha perso un’oncia del suo magnetismo
rdiMiss Italia: Giusy Versace, visita a sorpresa a Chiara Bordi’Volerai sempre più in alto’.Complimenti a patron ‘per coraggio’
BIO35/o Original Marines a sostegno ABIOCapsule per progetti delle onlus che pensano a bimbi in ospedale
‘Vita’ di Marina Abramovic, arte, video e performanceA Palazzo Strozzi a Firenze 100 opere per i 50 anni di carriera
Reggia Caserta, ripartono grandi opereEntro Natale verranno aggiudicate le gare, in primavera si parte
Negramaro ai fan, Lele sente l’affettoSu Instagram, non sarà attesa facile, ma gli siamo tutti vicini. Medici, quadro in lento miglioramento
Chitarrista Negramaro: medici, migliora’Tac conferma evoluzione positiva, parametri vitali buoni’
Parco Colosseo, Curia Iulia nuovo spazioNel 2018-2019 più inclusione e progetto sicurezza da 7 mln euro
Miniserie da libro ex capo Fbi su TrumpCbs ha acquistato diritti per ‘A Higher Loyalty’ di James Comey
Miss Italia: Carlotta viene dalle terre colpite dal sismaPresidente Regione Marche, sia volto bellezza e rinascita
Amy Winehouse, esce doc Back to BlackIl 2 novembre, storia del leggendario album e show inedito
Direttore Uffizi tra 10 migliori mondoClassifica di Blouin artinfo, testata internazionale settore
Miss Italia:
: Lopez e Solenghi mattatori giuria finaleOmaggio a dive anni ’50, squadra rosa nel backstage
Miss Italia: Chiara Bordi terza classificata
Miss Italia: Carlotta Maggiorana legata a terre del sismaNata a Montegiorgio, incoronata Miss Marche a Pievetorina
Miss Italia: assessore Marche, simbolo voglia di rialzarsiVittoria Maggiorana si addice a slogan ‘Viaggio nella bellezza’
Miss Italia: Leotta, bene bikini, cambi modo guardare donneCucinotta, ok concorsi bellezza, ragazze imparino a dire no
Miss Italia: presidente Marche, volto per immagine regioneGovernatore, ho apprezzato che si sia ricordata del terremoto
Miss Italia: vincitrice del 1981, sono contenta per CarlottaPatrizia Nanetti, “E’ molto carina, mi piacerebbe incontrarla”
Miss Italia: lungo applauso e standing ovation per FrizziFascia dedicata a ricordo conduttore va a miss Mara Boccacci
Miss Italia: Carlotta, mia vittoria inizio rinascita Marche”Dopo sisma, tanto dolore. La mia terra ha voglia riscatto”
Bert e Ernie ‘Muppets gay’Creatore, “siamo io e il mio Arnie”. Lo show, “solo amici”
Musica: al Mei tre giorni di concerti e convegniDa 28 a 30 settembre a Faenza 23/a edizione della manifestazione
Malika Ayane, bisogna osare qualcosa di belloScene d’interni e suoni vintage in ‘Domino’, quindi tour doppio
A Flat-Fiera Libro Arte 44 espositoriA Nuvola Lavazza a Torino dal 2 al 4 ottobre durante Artissima
Miss Italia: spuntano foto osè di Carlotta, ora rischia il titoloIl settimanale Oggi pubblica in copertina scatti senza veli della nuova reginetta
Con Sky in sala tormento ed estasi di Michelangelo Una settimana al cinema poi in tv film con Lo Verso e Marescotti
Loredana Bertè, nuovo album dopo 13 anniSi chiama Libertè, esce il 28 settembre. Ora due nuovi singoli
Lucisano, su Netflix ci vogliono regole90 anni, 60 di attività, scopre Troisi, rimpiange il no a Rambo
Nanni Moretti prepara il nuovo filmDopo documentario su Cile, casting a ottobre
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Per i suoi ventuno anni, il Premio Malaparte si regala un autore americano: Richard Ford, comunemente riconosciuto come uno degli scrittori più brillanti della sua generazione. Tra i più convinti, i giurati del premio caprese, il presidente Raffaele La Capria, con Leonardo Colombati, Giordano Bruno Guerri, Giuseppe Merlino, Emanuele Trevi e Marina Valensise, cui da quest’anno si è aggiunto Silvio Perrella. Un’ attenzione che si è intensificata l’anno scorso, quando è stato pubblicato ‘Tra loro’, toccante romanzo dedicato da Ford alla memoria dei suoi genitori. Il mondo di Ford è quello della migliore tradizione narrativa americana: l’autore è debitore sia dei grandi classici del novecento come Ernest Hemingway o John Steinbeck, sia dei più moderni epigoni come Philip Roth. Un mondo ricco di vitalità, che ricorda da vicino gli scrittori che piacevano anche a Malaparte, nel cui nome da sempre si svolge il premio. Il riconoscimento segue di due anni la designazione di un’altra autrice americana di punta, Elizabeth Strout. Due nomi che non sfigurano affatto tra i vincitori degli ultimi sei anni, da quando il Malaparte è ripreso ad opera di Gabriella Buontempo, che ha fatto rinascere una tradizione nata per iniziativa di sua zia Graziella Lonardi Buontempo, e di Ferrarelle, unico sponsor del premio. Nomi che includono un’altra americana, Donna Tartt, e quattro scrittori di altri paesi: Emmanuel Carrère, Julian Barnes, Karl Ove Knausgård e Han Kang. Il vincitore, sarà protagonista a Capri della tavola rotonda con scrittori e giornalisti italiani il 29 settembre. Il tema suggerito da Ford è ‘New intelligence’ and how it finds its way into fiction” così spiegato: “penso che ci sia “new intelligence” (o new knowledge) quando una storia o un racconto suggeriscono al lettore qualcosa di importante che prima non era conosciuto. Ho iniziato a pensarci qualche anno fa, quando ho letto sulla ‘Paris Review’ un’intervista a Umberto Eco, dove sostiene che un ‘intellettuale’ è chi crea o scopre nuova conoscenza”.
– Sarà dedicata alla Libertà la decima edizione di ‘Libri come’, la festa del libro e della lettura all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 14 al 17 marzo 2019. E’ stato annunciato il 18 settembre all’anteprima della manifestazione con lo scrittore egiziano Ala al-Aswani che con Marino Sinibaldi ha presentato il nuovo libro “Sono corso verso il Nilo” (Feltrinelli).
Un compleanno importante quello dei dieci anni per la manifestazione prodotta da Fondazione Musica per Roma e curata da Marino Sinibaldi, Michele De Mieri e Rosa Polacco. “Libri Come è da nove anni una delle manifestazioni più importanti della stagione culturale romana e nazionale che ha collezionato oltre 325 mila presenze di pubblico. L’idea di fondo è che ci sia un libro per chiunque, che qualsiasi aspetto della nostra vita quotidiana, dalla cultura all’economia, dalle scienze alla tecnologia, passi per un libro, perché nei libri c’è il mondo” ha sottolineato l’ad della Fondazione Musica per Roma, Jose’ R.
Dosal. Concetto impossibile da codificare in maniera univoca, “Libertà”, parola più amata, abusata, contesa, scritta, oggi deve fare i conti con il ritorno di minacce, sospensioni ed emergenze. Cosa significa oggi libertà tra i confini solidi degli stati e quelli fluidi della rete? “A Libri Come per l’edizione numero dieci cercheremo alcune risposte, come sempre invitando i maggiori protagonisti della cultura mondiale” hanno spiegato i curatori della manifestazione.
– FIRENZE
– The Cure a Firenze per l’edizione 2019 del festival Firenze rocks. La band inglese salirà sul palco della Visarno Arena, alle Cascine, il 16 giugno “per un unico grande concerto in Italia” spiegano gli organizzatori.
Formati a Crawley nel Sussex, i The Cure si sono esibiti per la prima volta nel 1978. Ad oggi hanno tenuto oltre 1.500 concerti in tutto il mondo, pubblicato 13 album in studio, diversi film-concerto, live-album, oltre 40 singoli, due box set ed alcune compilation. Il loro nuovo disco – ancora senza titolo – è previsto per il 2019 mentre quello di debutto, intitolato ‘Three Imaginary Boys’ è stato pubblicato nel 1979. A luglio hanno tenuto un grande concerto per celebrare 40 anni di carriera di fronte a 65.000 persone accorse a Hyde Park a Londra. Nel corso della loro carriera, i The Cure hanno cambiato 13 membri. La formazione attuale vede sul palco Robert Smith (voce e chitarra), Simon Gallup (basso), Jason Cooper (batteria), Roger O’Donnell (tastiere) e Reeves Gabrels (chitarre).
– Ugo Pagliai-Prospero per ‘La tempesta’ di Shakespeare diretta da Daniele Salvo a Roma e Silvio Orlando con ‘La vita davanti a sé’ dal romanzo di Romain Gary a Ferrazzano (CB); Vinicio Marchioni con ‘L’amar’ e Massimo Popolizio in ‘Richard Feynman. La scienza senza cravatta’, entrambi a Roma per ‘Inedito D’Autore’ con la supervisione di Andrea Camilleri. E ancora Francesca Inaudi diretta da Luca De Bei in ‘Preziosa’ di Mariateresa Venditti a Cagli (PU); ‘Aplod’ della Compagnia Fartagnan Teatro a Milano per Tramedautore; fino a Maria Paiato in ‘Una e una notte’ di Ennio Flaiano a Pordenone: sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end.
SAN GIORGIO A CREMANO – Con il concerto del trio Omar Sosa, Seckou Keita e Gustavo Ovalles a Villa Vannucchi (San Giorgio a Cremano, Napoli), giovedì 20 settembre, parte la XXIII edizione di Ethnos, Festival internazionale di musica etnica.
Fino al 2 ottobre, in sei comuni della provincia, dal Vesuvio alla costa Flegrea, il festival ideato e diretto da Gigi Di Luca accoglierà artisti, musicisti e danzatori provenienti da Algeria, Capo Verde, Canada, Cuba, Iran, Libano, Marocco, Palestina, Senegal, Siria, Sudafrica, Togo e Venezuela, oltre che da Belgio, Francia, Spagna e Italia, in particolare dal Meridione, e sarà dedicato al continente africano.
L’evento che prevede anche percorsi naturalistici, ideato da La Bazzarra e organizzato dal Comune di San Giorgio a Cremano, è finanziato dall’Assessorato allo Sviluppo ed alla Promozione del Turismo della Regione Campania con il partenariato dei comuni di Bacoli, Casandrino, Torre Annunziata, Trecase e Volla.
Tra gli ospiti in cartellone: il quartetto del cantante, polistrumentista Arsène Duevi con ospite il trombettista Giovanni Falzone (21/9 a Trecase), il gruppo di ballerini folcloristici mediorientali Watan Dabke Group e il concerto folk di Taraf de Funicular (22/9 a Volla), il cantautore parigino Sandro Joyeux e l’ironico folk al femminile della Banda della Ricetta (23/9 a Volla), l’ensemble Arenaria diretto da Mario Crispi (24/9 a Casandrino), il progetto Caracas di Stefano Saletti e Valerio Corzani (25/9 a San Giorgio a Cremano), il sound rai algerino di Sofiane Saidi & Mazalda (26/9 a Torre Annunziata), l’incontro poetico fra kora, archi e strumenti persiani di Ablaye Cissoko con l’Ensemble Costantinople (27/9 a Torre Annunziata).
E ancora, lo spettacolo dello scrittore e poeta Erri De Luca con il Canzoniere Grecanico Salentino (28/9 a San Giorgio a Cremano), la fusione del jazz con la musica Gnawa dei Gabacho Maroc (29/9 a Bacoli), il festoso concerto della capoverdiana Elida Almeida tra batuque, funaná, coladera e tabanka, per la chiusura del festival il 2 ottobre a San Giorgio a Cremano.
Il Premio Ethnos verrà assegnato a Ndileka Mandela.
L’attivista sudafricana per i diritti delle donne, nipote di Nelson Mandela, ritirerà lo martedì 25 settembre alle ore 19 alle Fonderie di Villa Bruno (San Giorgio a Cremano). A seguire, alle ore 20.30 a Villa Vannucchi, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Le Voci Di Un Sogno” – tributo a Nelsion Mandela e a Miriam Makeba, con artisti e musicisti immigrati, drammaturgia Davide Sacco e la regia di Gigi Di Luca, unico vincitore in Campania del bando MigrArti.
Novità di quest’anno è la nuova sezione dedicata ai giovani artisti under 35. Grazie al contributo della SIAE – progetto Sillumina, infatti, Ethnos apre le sue porte alle nuove realtà della musica etnica, folk e di ricerca ospitando il progetto Ethnos Gener/Azioni (22 settembre).
– NEW YORK
– C’è un giovane John Fitzgerald Kennedy che a torso nudo sfoggia i suoi addominali a bordo piscina, o un piccolo Teddy Kennedy in un parco giochi con le ginocchia scorticate. E ancora, Rose Fitzgerald prima che diventasse la matriarca dei Kennedy. Sono alcuni dei momenti privati dell’album di famiglia dei Kennedy ora disponibili online grazie ad un progetto di digitalizzazione della ‘The John F. Kennedy Presidential Library and Museum’, la biblioteca presidenziale a Boston. Oltre 1700 rari scatti che mostrano il privato di una delle famiglie più famose e potenti degli Usa.
“E’ divertente vedere dove li portava la macchina fotografica”, ha detto Nicola Mantzaris, un archivista digitale che ha aiutato a catalogare i fragili negativi. La maggior parte delle foto sono scatti di una tipica famiglia americana durante la prima metà del XX secolo, vacanze, feste, momenti a tavola: con la digitalizzazione e l’archivio online ora saranno visibili anche senza necessariamente visitare la biblioteca a Boston.
La prima sfida è quella del caporalmaggiore Nunzia Liucci che, in missione in Afghanistan, non vede il figlio di 6 anni da mesi. Gli ha promesso che gli farà una sorpresa il suo primo giorno di scuola e riuscirà quindi a non mancare a questa ‘prima volta’ importante per entrambi. Traguardi, obiettivi, prove da superare nella vita di tutti i giorni sono le storie raccontate da ‘La prima volta’, il nuovo programma di Rai1 che andrà in onda nel contenitore di Domenica In da domenica 23 settembre alle 17.35.”Raccontiamo un’Italia bellissima che è capace di affrontare e risolvere le difficoltà con tanto cuore e coraggio” ha detto Cristina Parodi che sarà la conduttrice. Realizzato nel centro di produzione Rai di Torino (“un onore per noi, sono anni che la Rai non fa produzioni così qui”, ha detto il responsabile Guido Rosi) in collaborazione con Fremantle, per la regia di Fabrizio Guttuso, il contenitore si articola in tre storie per ogni puntata. Come quella di Giada, 13 anni, affetta dalla sindrome di down, una passione per il ballo che è tutta la sua vita. Troverà il coraggio di esibirsi su un vero palco come una professionista con il suo partner. O le nonnine ultraottantenni che accettano di stravolgere il loro look, truccandosi e vestendosi per la prima volta come per un debutto importante.”Con questo programma si completa il rinnovamento della domenica di Rai1, con una prima metà un po’ pop e frizzante e la seconda più riflessiva – ha detto il direttore di rete Angelo Teodoli -. È un programma su cui abbiamo investito molto, e nella linea di avvicinarsi alla gente in modo positivo, siamo contenti di raccontare la realtà non solo in forma di denuncia o inchiesta, ma anche per i buoni sentimenti”. Per Cristina Parodi è un ritorno alla domenica di Rai1, dopo la conduzione un po’ “sofferta”, come l’ha definita, lo scorso anno di Domenica In. “Non posso nasconderlo: la stagione passata è stata complicata, ma sono felice di averla portata a termine. Io penso in positivo e quindi ogni esperienza serve – ha ammesso – E comunque l’ho vissuta con la soddisfazione di essere arrivata alla fine con buoni risultati e con una buona opinione pubblica: eravamo partiti con difficoltà, ma siamo riusciti a rimetterci in carreggiata”.”La Domenica in di Mara l’ho vista a pezzettini e mi è sembrata perfetta sia per il programma sia per lei – ha aggiunto riferendosi alla Venier, nuova conduttrice del contenitore in onda da domenica scorsa – Sono felice anche per me, così possiamo fare un bel programma in tandem”.
– TORINO
– Artissima, tra le principali fiere d’arte contemporanea europee, festeggia dal 2 al 4 novembre i suoi 25 anni. Si terrà come di consueto all’Oval Lingotto ma questa volta è allargata alle Ogr di Torino, nuovo partner di Artissima, dove la direttrice della rassegna, Ilaria Bonacossa, ha presentato il programma. Tra le novità la sezione Artissima Sound realizzata proprio alle Ogr e dedicata alle indagini sonore contemporanee.
Diminuito leggermente il numero di gallerie, 195 da 35 paesi, “con l’obiettivo di coltivare al massimo identità e qualità”.
Altre novità il progetto Artissima Experimental Academy, Artissima Junior, ideato con Juventus, il progetto formativo Disegnare l’invisibile, Artissima Digital, il Premio The Exit Dinner Prize che si somma ai 6 già esistenti.
Le assessore alla cultura di Piemonte e Torino Antonella Parigi e Francesca Leon hanno sottolineato “il grande valore di una fiera in continua crescita e che l’anno scorso ha creato un indotto di 3,7 milioni”.
– CORREGGIO (REGGIO EMILIA)
– Correggio si prepara ad accogliere un capolavoro: grazie alla collaborazione tra Amministrazione comunale e associazione ‘Amici del Correggio’, la ‘Sant’Agata’, opera di Antonio Allegri, sarà esposta al Museo civico dal 22 settembre al 17 marzo e accompagnata da incontri “perchè l’evento – dice il sindaco Ilenia Malavasi – coinvolge tutta la città”.
‘Sant’Agata’ è una piccola tavola (29×24 cm) che Allegri dipinse nella maturità della carriera, forse come omaggio a una persona cara. L’identificazione con la santa poggia sugli attributi agiografici e di martirio ben rilevabili nell’opera.
La tavola proviene da una famiglia di Fano, cui era giunta dopo il dono ottocentesco di un nobile inglese al dottor Angelo Zotti di Senigallia. Dario Fo, che ha ben conosciuto il quadro, riteneva che nel volto di Sant’Agata si ritrovassero i lineamenti di Jeronima, giovanissima sposa del Correggio. Tutte le più recenti perizie artistiche e scientifiche lo certificano come assolutamente autografo.
– In occasione della seconda edizione di Domosofia, il Festival delle idee e dei saperi che si svolge a Domodossola, giovedì 20 settembre sarà presentata l’anteprima di Celeblueation, la mostra antologica celebrativa di disegni di abiti disegnati da Renato Balestra per il teatro, prodotta da Armando Fusco e organizzata in collaborazione con la maison romana e il comune di Domodossola. La mostra, ospitata a Palazzo San Francesco fino al 30 settembre, è composta da un corpus di circa 60 disegni di capi, scelti personalmente dallo stilista e realizzati lungo la sua pluriennale carriera per tre opere teatrali. I 50 disegni di abiti teatrali andranno ad aggiungersi alla grande esposizione “De Chirico De Pisis. La mente altrove”, curata da Antonio D’Amico, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica. In occasione della presentazione dieci modelle indosseranno altrettanti abiti realizzati da Renato Balestra e fluttueranno tra i disegni e i dipinti di De Chirico e De Pisis.
– GENOVA
– Sarà la prima nazionale di ‘Axto’ a inaugurare, il 25 settembre, la stagione autunnale del teatro della Tosse di Genova. Una pièce unica nel suo genere, che riprende il mito del Minotauro ma in chiave contemporanea. Lo spettatore sarà accompagnato nelle viscere del teatro all’interno di un labirinto, dentro il quale il pubblico si muoverà fino ad arrivare in sala. Un labirinto dove perdersi, dove nascondersi e nascondere quello che ci fa più paura. Axto, per la regia di Emanuele Conte e Michela Lucenti, è uno spettacolo innovativo, un nuovo Minotauro, un lavoro dalla spiccata fisicità che parte dalla terra, visto come un ring dove danzano ballerini. Uno spettacolo dove voci, corpi, musica diventano un unico mezzo di comunicazione.
La Tosse, per i prossimi quattro mesi, presenta un cartellone con 15 spettacoli, tra cui 5 prime nazionali (Axto, Reversible, Il cane Senza Coda, Song Fron The Uproar e Madre). Spazio sopratutto alle opere che sanno guardare al presente, e che intrecciano i linguaggi, e alla drammaturgia contemporanea italiana. “Per questi ultimi mesi dell’anno – spiega il presidente del teatro Emanuele Conte – abbiamo un calendario ricco e importante. Apriamo questo fine di stagione, venerdì 21 con un incontro con il pubblico, che vuole essere un momento di riflessione e confronto”. Il teatro genovese presenta anche spettacoli internazionali, e tra questi grande attesa per ‘Reversible’, una prima nazionale della compagnia canadese Les 7 doigts de la main. Uno spettacolo unico, dove attori/acrobati portano in scena una storia dedicata alle generazioni passate con un avvincente mix di teatro, circo, danza, musiche e acrobazie. L’arrivo del nuovo anno sarà festeggiato dagli attori della Tosse con uno spettacolo di teatro e canzoni, ‘La prima Luna’.
ioneFascinoso, speculativo anche quando recita in Batman vs Superman, invecchiato perfettamente: a 70 anni Jeremy Irons non ha perso un’oncia del suo magnetismo, rivelato fin dai tempi di La donna del tenente francese (1981). In mezzo, una cinquantina di film, televisione (da I Borgia a Law&Order), tanto teatro e perfino una pubblicità in Italia per un’auto recitata con aplombe aristocratico e l’accento british di chi è nato nell’ isola di Wight.
Al cinema scelte mai scontate, che lo hanno portato a vincere un Oscar per Il mistero von Bulow nel 1991 e tre Golden Globe (di cui uno per lo stesso film). L’unico Tony Award lo ha vinto nel 1984 mentre nel 2006 è stata la volta di un Emmy per la serie tv Elisabeth I.
A suo agio sia in costume che nei panni di un disturbante chirurgo nel capolavoro di David Cronenberg, Inseparabili, Irons è uno di quei pochi attori che ha un seguito a prescindere dal genere di film e dal regista: soprattutto il pubblico femminile va a vedere un film ‘di’ Irons, cioè in cui recita lui.
Pur non essendo il genere di attore che si definirebbe ‘impegnato’, Irons non ha rinunciato a prese di posizione sui temi di attualità, dalla Brexit ai gay a quella, che sollevò non poche polemiche, sul fumo: da fumatore incallito l’attore ha chiesto che chi fuma venga protetto, come ‘i bambini e i disabili’. I quali non hanno gradito.
Emozione e commozione a Miss Italia quando, in tarda mattinata a Milano, Giusy Versace ha fatto visita a sorpresa a Chiara Bordi, la 18enne di Tarquinia che ha partecipato al concorso con una protesi al posto della gamba sinistra conquistando la giuria, gli italiani e il terzo posto sul podio. Giusy Versace, che dopo l’incidente stradale che le ha fatto perdere entrambe le gambe è diventata atleta paralimpica, conduttrice tv e deputata per Forza Italia, ha regalato a Chiara una copia del suo libro ‘Con la testa e con il cuore si va ovunque’ con una dedica speciale: “Le famiglie sono scudo e stampelle. Ci proteggono e sostengono. Ma se porti con te amore per la vita, coraggio e sorriso, volerai sempre più in alto. Te lo auguro. Giusy”.
Dopo essersi complimentata con la patron Patrizia Mirigliani “per il coraggio dimostrato ammettendo alla gara di bellezza una ragazza con una gamba finta”, notizia che ha fatto il giro del mondo per il forte messaggio di inclusione, Giusy Versace si è trattenuta con Chiara Bordi, i suoi genitori e la sorella. Il papà della miss ha raccontato che, 5 anni fa, quando Chiara fu ricoverata d’urgenza in codice rosso al policlinico Gemelli di Roma dopo un grave incidente in motorino, fu proprio il libro di Giusy Versace, facendo capolino nella vetrina della libreria più vicina al reparto ospedaliero, a fornire alla famiglia la chiave per affrontare la tragedia.
I costi di migliaia e migliaia di euro per le protesi e le cure, uniti al peso psicologico dell’improvviso cambiamento, sono alcuni dei problemi emersi nel colloquio. Da deputata, Giusy Versace è impegnata sulle tematiche dei disabili, in primis quelle legate alle barriere mentali e all’educazione perché – ha spiegato – “sono molto peggiori delle barriere architettoniche”. Su questo, ha aggiunto, “in Italia c’è ancora tanto da lavorare. Siamo molto indietro rispetto ad altri Paesi”.
– Original Marines festeggia 35 anni di attività con una serie d’iniziative di corporate social responsibility, tra le quali il sostegno alla Fondazione ABIO Italia Onlus, che dal 1978 si prende cura dei bambini ricoverati in ospedale. Con ABIO, il marchio di abbigliamento per l’infanzia ha siglato un accordo lo scorso aprile e ora annuncia di voler continuare a sostenere economicamente i progetti istituzionali della Fondazione che gestisce e coordina a livello nazionale le attività di 66 Associazioni ABIO attive sul territorio italiano, con una speciale capsule, i cui proventi di vendita saranno devoluti ai progetti della Fondazione.
Il progetto rientra in un piano strutturato d’iniziative che accompagneranno d’ora in avanti le attività di Original Marines marchio impegnato anche nella promozione di pratiche di sostenibilità nella filiera dell’abbigliamento.
La capsule comprende due modelli di wind jacket, uno per le bambine e uno per i bambini, in bianco con dettagli blu e rosso a contrasto.
Cinquant’anni di vita artistica di Marina Abramovic raccontati dalla sua stessa voce (‘condensata’ in una speciale audioguida) e attraverso una raccolta di oltre 100 opere tra dipinti, installazioni, video, accompagnate da performance portate quotidianamente in scena da gruppi di attori e coreografi. E’ The Cleaner, la prima grande rassegna antologica a lei dedicata ad essere realizzata in Italia, a Palazzo Strozzi a Firenze: dopo l’inaugurazione il 20 settembre, l’esposizione andrà avanti fino al 20 gennaio prossimo.Una vita all’insegna della sperimentazione continua quella della Abramovic che esordisce giovanissima a Belgrado come pittrice. Dei suoi primi lavori esposte opere inedite come l’Autoritratto del 1965 e i dipinti delle serie Truck Accident (1963) e Clouds (1965-1970) in cui si ripetono ossessivamente violenti incidenti di camion e composizioni di nuvole. Il passo successivo, anche indissolubilmente legato all’incontro, professionale e amoroso, con l’artista tedesco Ulay, è lo studio sul corpo e le sue energie: nel percorso espositivo si trovano le rappresentazioni di celebri performance della coppia come Imponderabilia (1977), dove il pubblico è costretto a passare attraverso i corpi nudi dei due artisti, o azioni come Relation in Space (1976) e Light/Dark (1977) e in cui sperimentano i complessi intrecci energetici tra i mondi femminile e maschile.Negli anni ’80 Marina e Ulay intraprendono viaggi di ricerca e studiano le pratiche di meditazione in Australia, India e Thailandia. Ne nascono opere come Nightsea Crossing (1981-1987), in cui rimangono immobili l’uno di fronte all’altra per ore. La fine della loro relazione sentimentale e professionale nel 1988 con la performance The Lovers: i due artisti si incontrano per dirsi addio a metà della Grande Muraglia cinese, dopo aver percorso a piedi 2500 chilometri ciascuno. Negli anni Novanta il dramma della guerra in Bosnia ispira l’opera Balkan Baroque (1997), con cui Abramović vince il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia: in uno scantinato buio l’artista pulisce una ad una ossa di bovino raschiando via carne e cartilagine mentre intona canzoni della tradizione serba. A donare al racconto dell’esposizione la dinamicità che da sempre caratterizza l’opera di Abramovic saranno le riproduzioni ‘live’, ripetute ogni giorno della mostra, di alcune delle sue più note performance ad opera di gruppi di professionisti reclutati per l’occasione. A tal proposito nei giorni scorsi la Cgil ha lamentato “violazioni di legge” nella contrattualizzazione degli artisti. “Tutto in regola”, ha ribadito oggi il curatore della rassegna e direttore di Palazzo Strozzi Arturo Galansino.A presentare The cleaner a Firenze c’era la stessa Abramovic. Parlando del rapporto tra genere femminile e carriera artistica, ha detto di ritenere che non è “difficile essere una donna artista: quello che è importante è non aver paura di niente e di nessuno. Ma questo è il problema con le donne in generale. Ci sono sensi di colpa e timori che le ostacolano. Ma l’arte non può essere definita per generi: c’è solo arte buona e cattiva”. Sull’impatto delle nuove tecnologie e dei social sulle avanguardie dell’arte ha osservato che “in sè non hanno nulla di male: il male sta nell’uso che ne viene fatto. Certo è però – ha sorriso – che Instagram non è arte”. Poi l’annuncio che farà “una nuova performance nel 2020 alla Royal Academy ma non dico niente perchè non voglio mi porti sfortuna”.
– CASERTA
– Dopo il completamento del restauro delle facciate principali, ultimato nell’estate del 2016, alla Reggia di Caserta torna la stagione delle “grandi opere”, per le quali il ministero dei Beni Culturali ha stanziato 67 milioni di euro. “Un progetto di manutenzione straordinaria per un bene museale tra i più importanti in Europa” commenta il direttore della Reggia Mauro Felicori, che ha presentato il primo lotto del piano di interventi da quasi 14 milioni di euro, che al momento riguarderanno l’esterno e l’interno del Palazzo Reale, il Parco e il Giardino Inglese; accanto al manager bolognese la funzionaria Flavia Belardelli. “Il bando – spiega – è stato realizzato da Invitalia, è unico ma diviso in tre capi”. Il 20 settembre scade il termine per la presentazione delle offerte per l’aggiudicazione degli appalti.
“Se tutto andrà secondo previsioni – dice Belardelli – entro Natale avremo l’aggiudicazione a tre diverse imprese e in primavera apriranno i cantieri. I lavori dureranno oltre un anno”.
“Grazie a tutti per questo caloroso sostegno e questo grande affetto. Siamo certi che il nostro Lele lo stia raccogliendo tutto per tornare più forte. Serviranno ancora i vostri pensieri più positivi per i giorni che verranno.
Non sarà un’attesa facile ma gli siamo tutti vicini. Saremo forti e pronti per il suo grande ritorno. #Forza Lele”. Così la band dei Negramaro su Instagram invita i propri fan a sostenere Emanuele Spedicato, Lele, il chitarrista che da tre giorni è ricoverato in rianimazione nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce per una emorragia cerebrale.
Il post dei Negramaro è accompagnato da una foto di Lele, sorridente mentre suona la sua chitarra. Tra i 4.355 commenti ci sono anche quelli di Vasco Rossi che scrive “Forza Lele” accanto a un cuore azzurro; quello di Giorgia, “con voi con il cuore e i pensieri, forza Lele!”; e quello di Laura Pausini che tra due cuori mette una emoticon con le mani giunte in preghiera.Medici, quadro in lento miglioramento – “Quadro clinico stabile ma in lento miglioramento”. Con questo bollettino medico diffuso nel primo pomeriggio dalla direzione sanitaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, le ore di angoscia per le sorti di Emanuele Spedicato, il chitarrista dei Negramaro ricoverato da lunedì mattina in rianimazione per un’emorragia cerebrale, cedono il posto ad un cauto ottimismo. Il musicista nelle ultime ore è stato sottoposto a esami diagnostici. “Il paziente – si evidenzia nel bollettino – è stato sottoposto a diverse Tac il cui stato conferma l’evoluzione positiva del quadro clinico del paziente, che permane sostanzialmente stabile. Anche i parametri vitali, monitorati costantemente, continuano ad essere buoni. La prognosi, vista la gravità del caso, resta comunque riservata”.
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È la restituzione ai cittadini romani della Curia Iulia appena rinnovata, con i suoi spazi immensi e austeri e lo splendido pavimento marmoreo, il simbolo della rivoluzione in atto al Parco Archeologico del Colosseo. L’imponente monumento, sede del Senato della Roma antica, tornerà infatti a essere un luogo inclusivo in cui ospitare già dalla prossima settimana incontri, conferenze e dibattiti gratuiti e diventerà il simbolo di un nuovo e più stretto legame con la città. Ma tutto il sito archeologico, grande ben 77 ettari, subirà da ora e nei prossimi mesi una trasformazione per far sì che gli oltre 7 milioni di visitatori annui si sentano accolti come a casa. In particolare le priorità sono garantire maggiore sicurezza con un progetto ad hoc da 7 milioni di euro e offrire al pubblico sempre più comfort (come segnaletica e caffetteria), accanto a nuovi musei, mostre, eventi ed appuntamenti che rendano la visita al sito un’esperienza coinvolgente.A spiegarlo è oggi Alfonsina Russo, direttore del Parco Archeologico del Colosseo, presentando le linee guida del 2018-2019: “La cura del patrimonio è il primo obiettivo del Parco: accanto alla manutenzione ordinaria, stiamo predisponendo il controllo satellitare e i sopralluoghi, per verificare quali beni sono più a rischio”, afferma, sottolineando la volontà di “attirare nuovi pubblici, i residenti, i turisti mordi e fuggi e il visitatore dal passo lento, più consapevole”. Per questo sul fronte strettamente culturale tanti saranno i progetti fino al 2019: innanzitutto l’apertura di due musei, il Museo del Colosseo entro l’anno (con la storia del monumento e i risultati degli ultimi scavi) e quello del Foro Romano per il prossimo.Poi nuovi percorsi pensati per emozionare il visitatore (come il Grand Tour o l’itinerario dedicato a Templum pacis, Clivus ad Carinas, Horrea Piperataria), l’apertura per la prima volta della Domus Transitoria, le mostre dedicate a Roma Universalis, Giacomo Boni e Cartagine, il progetto Mythologica a cura di Maurizio Bettini e “Il Parco fuori dal Parco” per raggiungere periferie e categorie disagiate, la realtà aumentata della Domus Aurea.Il rinnovamento della Curia è anche il primo passo per nuovi accordi con l’amministrazione comunale con “l’apertura congiunta e l’integrazione tra l’area dei fori statale e quella comunale”, spiega ancora Russo, “ma i tempi non sono maturi per permettere l’accesso gratuito, perché i flussi sono aumentati”. Proprio per l’affluenza massiccia di visitatori la sicurezza è un punto imprescindibile: nel progetto da 7 milioni di euro sulla sicurezza di beni e persone condiviso con la prefettura, ci sarà l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia con telecamere, sensori e dispositivi per il riconoscimento del volto.Inoltre, dice il direttore, “con Acea sceglieremo un’area per sperimentare una progettazione integrata con illuminotecnica e sicurezza: insieme alla Guardia di Finanza stiamo mettendo a punto strategie per combattere l’illegalità e arginare ambulanti e guide abusive mentre con Coopculture vogliamo predisporre nuove modalità di prenotazione anti bagarinaggio”. A completare la rivoluzione, accanto ai lavori finanziati da Tod’s per il restauro del Colosseo e la ricostruzione dell’arena previsti in autunno, anche la nuova identità visiva, con il logotipo disegnato dallo Studio Leonardo Sonnoli, i canali social più attivi e il sito internet rinnovato finalmente indicizzato.
– NEW YORK
– ‘A Higher Loyalty: Truth, Lies and Leadership’, il libro scritto dall’ex capo dell’Fbi James Comey approderà sul piccolo schermo. La Cbs ha infatti acquistato i diritti del libro in cui Comey, licenziato in tronco nel maggio del 2017 da Trump, si toglie qualche sassolino dalle scarpe contro il presidente. Secondo le prime indiscrezioni, alla sceneggiatura lavoreranno i registi e sceneggiatori Billy Ray e Alex Kurtzman, mentre Shane Salerno si appresta ad essere il produttore esecutivo.
smoViene dalle terre colpite del terremoti del 2016 la nuova Miss Italia, Carlotta Maggiorana: nata 26 anni fa a Montegiorgio (Fermo), uno dei Comuni del cratere sismico, ha ricevuto la fascia di Miss Marche a Pievetorina, uno dei Comuni-simbolo della devastazione provocata dalla scosse di fine ottobre 2016. “Esperienze che non si dimenticano” dice il fratello Cristian, che ha seguito l’elezione in diretta su grande schermo nel cinema di Montegiorgio tra un tifo da stadio. Anche per questo Carlotta ha dedicato la vittoria, oltre che al padre morto una decina di anni fa, alla sua terra ferita, che ora la vede come un simbolo di speranza e di rinascita. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha già incaricato il Servizio Turismo di contattarla: “non sarebbe male poter avere il suo volto nella comunicazione dell’immagine delle Marche”. E già usa per lei il nuovo claim della Regione: #bellezzainfinita. Orgoglio e commozione traspaiono dalle parole dei sindaci. A Pieve Torina per la finale regionale di Miss Italia era stata riaperta per la prima volta la zona rossa: Carlotta era stata incoronata Miss Marche. “Abbiamo riportato la bellezza nella distruzione – si emoziona il sindaco Alessandro Gentilucci – e sono certo che Carlotta Maggiorana saprà proseguire nel nostro intento”.
Gentilucci spera che la sensibilità della nuova reginetta “possa riportare una nuova luce e nuovi riflettori sui nostri territori colpiti dal terremoto. Finalmente le Marche tornano ad essere rappresentate anche dalla bellezza di Miss Italia e sono fiducioso che questa vittoria possa garantire ulteriore visibilità alle zone colpite dal sisma”. Anche Montegiorgio era stata sede di una tappa di Miss Italia per l’elezione di Miss Sport Marche. Aveva vinto Carlotta: profetiche le parole del sindaco Michele Ortenzi “ricordati di noi se diventi Miss Italia”. Ortenzi la conosce “fin da quando era piccola, una ragazza normale, solare, molto determinata. E’ andata a studiare danza a Roma, ma la sua base è sempre stata qui, dove abitano la madre Gabriella e il fratello”. Anche la cittadina che domina la Valle del Tenna porta i segni del terremoto: inagibili molti edifici pubblici, messi in sicurezza con armature di legno tanti immobili pubblici e privati, alcune strade chiuse, circa 300 dei quasi 7.000 abitanti sfollati. “Ma non abbiamo voluto una zona rossa, per preservare gli esercizi pubblici del centro” spiega il sindaco. Che anche lui si aspetta dalla vittoria di Carlotta “più visibilità per queste zone. Non solo per le nostre difficoltà, ma anche per le cose positive che possiamo offrire”, come la partecipazione della popolazione della cittadina al Seven Countries Study di Ancel Keys e, per l’Italia, Flaminio Fidanza, che si occupa della dieta mediterranea. Oggi Cristian, al lavoro nella sua autocarrozzeria, è stato subissato da complimenti e congratulazioni per la sorella. “Pochi lo sanno, ma è anche molto timida, però sa quello che vuole”. E a pochi chilometri di distanza un altro paese aspetta Carlotta: Petritoli, dove la nuova Miss abita con il marito Emiliano. “Noi non siamo nel cratere, ma organizzeremo una grande festa per lei” dice il sindaco Luca Pezzani.
– Il documentario sulla realizzazione del leggendario album di Amy Winehouse ‘Back To Black’, pubblicato nell’ottobre 2006, sarà pubblicato il 2 novembre in dvd, Blu-ray e in digitale. Il doc sarà arricchito da una performance privata inedita registrata nel febbraio 2008, in cui Amy esegue i più importanti brani di ‘Back To Black’ e alcune cover.
“Amy Winehouse ‘Back To Black'” racconta la storia di come è nato il lavoro più conosciuto e celebrato di Amy, raccontandone il processo creativo con filmati inediti, nuove interviste con i produttori Mark Ronson e Salaam Remi, con i musicisti e altri collaboratori al progetto. Il documentario mette in luce le doti di Amy come cantante, compositrice, musicista e performer.
La stessa Amy spiega, nei momenti iniziali del documentario: “Ho scritto un album di cui sono davvero orgogliosa su una brutta situazione che ho attraversato. C’è dentro tutta me stessa”.
– FIRENZE
– Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi di Firenze, è stato indicato fra i dieci migliori direttori di musei nel mondo, unico responsabile di una galleria italiana, nella classifica speciale stilata Blouin artinfo, testata internazionale specializzata nel settore dell’arte. “Nei tre anni trascorsi dalla sua nomina – si legge nella motivazione – ha migliorato enormemente le strutture per i visitatori, inaugurato nuove e splendide sale e aumentato gli ingressi”. Nella classifica ci sono la Gran Bretagna, con Maria Balshaw delle Tate Galleries, Hartwig Fischer del British Museum e Charles Saumarez Smith del Royal Academy of Arts; la Francia con Laurence Des Cars del Musée d’Orsay, e Jean-Luc Martinez del Musée du Louvre. Poi Taiwan, con il direttore del National Palace Museum Chen Chi Nan, e gli Usa, con il responsabile del Los Angeles County Museum of Art Michael Govan, Glenn D. Lowry, del Museum of Modern Art di New York, Anne Pasternak del Brooklyn Museum di New York.
– “Come presidente di giuria mi sento molto nonno vista l’età media delle concorrenti e allora vorrei dare loro un consiglio di saggezza. Stasera ci sarà una vincitrice e 32 sconfitte. Ma le sconfitte non devono sentirsi tali perché poi scopriranno che nella vita occorrerà essere Miss fidanzata, Miss moglie, Miss mamma, Miss donna che lavora e proseguendo poi Miss suocera e infine Miss nonna… Quindi avranno tante altre occasioni di riscatto”: lo dice
Tullio Solenghi, presidente di giuria a Miss Italia insieme al “socio” Massimo Lopez, che ironizza: “Io ho già partecipato in passato al concorso, ma mi è andata male! Spero questa volta di essere eletto”. Mentre negli studi di Infront Italy a Milano sono ancora in corso le ultime prove dello show, arriva anche il resto della giuria alla spicciolata. La prima ad occupare il suo camerino, direttamente da Rimini dove ha lasciato il set del film ‘Tutto liscio’ diretto da Igor Maltagliati, è Maria Grazia Cucinotta, sveglia dalle 3 del mattino, ma inappuntabile e ammirata da tutti. È l’unica donna della commissione. A circondarla, oltre alla coppia comica di presidenti, ci sono lo chef Alessandro Borghese, Pupo, Filippo Magnini e Andrea Scanzi.
Mentre le 33 miss in corsa per la corona sono al trucco, si continua a lavorare senza sosta ai dettagli dello show che ha come sfondo l’imponente scenografia di Marco Calzavara, con un grande ledwall di 400 metri quadri e una corona stilizzata composta da 500 metri di led dinamico con effetti grafici e luminosi che cambiano continuamente.
Dietro le quinte al lavoro una squadra in rosa composta dalla regista Giuliana Baroncelli, dalla costumista Maria Sabato e dalla coreografa Dalila Frassanito, con al timone la patron Patrizia Mirigliani.
Al centro della scaletta quattro quadri ispirati ai musical anni ’50 per omaggiare le grandi dive: Brigitte Bardot, Grace Kelly, Sophia Loren, Audrey Hepburn e Marilyn Monroe. Un corpo di ballo composto da otto ballerini professionisti, provenienti da tutte le parti del mondo, interpreta i paparazzi dell’epoca.
Ironico il quadro dedicato alle spose con gli abiti romantici di Maria Celli e la musica di Frank Sinatra, ‘Love and marriage’.
“Quest’anno – spiega la coreografa Dalila Frassanito, che ha lavorato per molti programmi televisivi in prima serata – ho voluto ricreare quell’atmosfera magica caratteristica delle ‘boules de neige’, con i ragazzi rappresentati come giocattoli a carica che si animano a vicenda, come se fossero mossi dall’amore”.
Lo spettacolo si apre sulle note di ‘I Got Rhythm’ di George Gershwin ma una delle sorprese più attese riguarda il secondo momento danzante della serata che è anche quello più glamour. Ad esibirsi, sulla musica più moderna di Pharrell Williams, ‘Sangria Wine’, sono le sole miss, con la loro spontaneità e freschezza. In seguito spazio al gran finale con un medley di brani musicali.
– Chiara Bordi, la ragazza in concorso a Miss Italia con una protesi alla gamba sinistra in seguito ad un incidente in motorino, ha sfiorato il titolo di Miss Italia.
La 18enne di Tarquinia si è classificata al terzo posto. Francesco Facchinetti, che conduce la finale in diretta su La7 insieme a Diletta Leotta, si rivolge agli haters che sui social hanno insultato la ragazza dicendo loro: “Siete dei deficienti”. (ANSA).
– Contrariamente a quanto fatto a Miss America, che ha abolito il bikini sulla scia delle proteste del movimento #MeToo, Miss Italia conferma il costume due pezzi in passerella. “Lo fa – spiega Diletta Leotta, che conduce insieme a Francesco Facchinetti la finale del concorso, in diretta su La7 – per contrastare l’odiosa teoria secondo la quale, chi si veste in un certo modo, se la va a cercare”. Piuttosto, aggiunge la presentatrice, “deve cambiare il modo di guardare le donne, che devono essere rispettate sempre”.
Anche Maria Grazia Cucinotta, che a Miss Italia partecipò nel 1987 classificandosi terza, non sostiene l’idea che un look castigato possa facilitare la vita alle donne. “Perché precludersi la possibilità di sfilare ad un concorso di bellezza?”, dice l’attrice all’ANSA prima di prendere posto in giuria. “Tutto può accadere nella vita. Devono essere le donne – conclude – a saper scegliere, a farsi rispettare e a dire no”.
Intanto continua l’avventura a Miss Italia della 18enne di Tarquinia Chiara Bordi, la cui presenza ha scatenato l’interesse dei media anche all’estero per la sua scelta di concorrere nonostante la protesi che ha preso il posto della sua gamba sinistra, persa all’età di 13 anni in un incidente in motorino.
La ragazza ha superato il primo step della finale di Miss Italia nel quale il numero delle ragazze è passato da 33 a 15.
– ANCONA
– Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha apprezzato il fatto che la nuova Miss Italia, Carlotta Maggiorana, originaria di Montegiorgio (Fermo), si sia ricordata della sua terra ferita del sisma dopo avere ricevuto fascia e corona, e intende incontrarla. “Non sarebbe male poter avere il suo volto nella comunicazione dell’immagine delle Marche – ha detto a margine della seduta del Consiglio regionale -. Parliamo tanto della bellezza di questa regione, io penso che il ruolo di miss non sia solo estetico ma possa simbolicamente raccontare l’immagine delle Marche”.
– ANCONA
– “Sono contenta che abbia vinto una marchigiana, è molto carina, ha una bellezza mediterranea, mi piacerebbe incontrarla”. Lo dice Patrizia Nanetti, l’ultima marchigiana eletta Miss Italia nel 1981, a Formia. Di Falconara, 53 anni, un fisico invidiabile, ha seguito in questi giorni le selezioni e apprezzato la vittoria di Carlotta Maggiorana, 26 anni, del Fermano. Erano 37 anni che il titolo non veniva assegnato alle Marche, che nell’albo d’oro della manifestazione hanno quattro fasce: le altre due andarono a Anna Zamboni nel 1969 e Mariella Giampieri nel 1949. “Adesso i tempi sono cambiati – dice Nanetti – io avevo 16 anni, la nuova miss è più grande e sarà più consapevole. È una esperienza piacevole e spero la viva al meglio, cogliendo o tutti i lati positivi”.
Quando toccò a lei, ricorda, dovette terminare gli studi e contemporaneamente fare la miss con tutto quello che il contratto annuale prevedeva. “Io partecipai per caso – continua – ad una selezione a Villa Sorriso a Senigallia con un’amica. Lí tornai poi per una sfilata, a 29 anni e il presentatore Vladimiro Riga mi fece conoscere quello che è poi diventato mio marito, Luciano Bilancioni”. Oggi Nanetti lavora per un’agenzia immobiliare di famiglia, a Falconara, dov’è tornata a vivere, dedicandosi anche al volontariato.
– Un lungo applauso con la standing ovation della giuria e del pubblico di Miss Italia ha accompagnato il momento del ricordo di Fabrizio Frizzi, lo storico conduttore delle finali, che ha presentato 17 edizioni, scomparso prematuramente pochi mesi fa.
Una fascia, pensata per omaggiare i suoi valori e la sua educazione, è stata assegnata dalle 33 miss finaliste ad una di loro che, a loro giudizio, riflette quelle stesse virtù. Il singolare titolo è andato alla ragazza in gara con il numero 2, Mara Boccacci.
La patron di Miss Italia Patrizia Mirigliani ha detto: “Fabrizio è stato un conduttore corretto, perbene, etico, sincero. Ci mancherà molto. Non morirà mai per noi e rimarrà un simbolo del concorso. Qui a Miss Italia – ha ricordato – ha incontrato anche Carlotta Mantovan, che è diventata sua moglie.
Sta passando naturalmente un momento difficile, ma noi la aspettiamo, le vogliamo bene e speriamo che la loro bambina, Stellina, un domani possa essere una nostra miss”.
– “Dedico questa corona alla mia regione, le Marche, e al Centro Italia devastato dal terremoto”: Miss Italia 2018 Carlotta Maggiorana, nata a Montegiorgio, in provincia di Fermo, spera che il titolo vinto possa rappresentare “un simbolo di rinascita e riscatto della sua terra dopo tanto dolore”.
Oltre che alla sua regione, “ricca di risorse e di voglia di rinascere”, Carlotta dedica il suo primo pensiero al papà Marcello, morto circa dirci anni fa (“È grazie a lui che sono la donna di oggi”), a suo marito Emiliano, sposato un anno fa, e alla mamma Gabriela “che ha pianto tanto”.
– NEW YORK
– “Bert e Ernie sono gay”. Dopo anni di congetture sul senso del rapporto tra i due pupazzi di Sesame Street, il loro creatore conferma: “Quando cominciai a scrivere per lo show nel 1984 stavo già con il mio partner Arnie. La mia relazione con lui è stata il modello per i personaggi”, ha detto Mark Saltzman, che per quindici anni ha lavorato al popolarissimo programma americano per bambini il cui “mattatore” è il canarino gigante Big Bird.
Mark e Arnie (il cineasta Arnold Glassman, morto nel 2003) hanno fatto coppia fissa per 20 anni. “Io scrivevo gli sketch, Arnie era un ossessivo-compulsivo e mi rompeva le scatole per come ero disordinato. Questa era la dinamica tra Bert e Ernie”, ha spiegato Saltzman al sito Queerty.com. L’intervista ha indotto Sesame Street Workshop, che produce il programma noto in Italia come I Muppets e che in Usa va in onda su Pbs, a una ferma smentita. “Sono soltanto amici”, si legge in una nota.
La musica indipendente si dà appuntamento a Faenza. Dal 28 al 30 settembre va in scena il Mei 2018 – Fatti di musica Indipendente, per tre giorni di concerti, convegni, mostre, presentazioni musicali e letterarie. Un appuntamento che da quasi 25 anni (è nato nel 1995) è diventato un punto d’incontro per le realtà indipendenti del panorama musicale italiano con l’obiettivo di sostenerne la crescita e la diffusione. Sarà anche l’occasione per consegnare i premi già annunciati nei giorni scorsi: ai Zen Circus il Premio PIMI 2018 per l’artista indipendente dell’anno, ai Lacuna Coil il “Premio Speciale MEI per i 20 anni di carriera, a Mauro Ermanno Giovanardi il Premio PIMI Extra Progetti Esclusivi per l’album La mia Generazione, a Colapesce il Premio PIVI – Miglior Video Indipendente per la clip di Maometto a Milano, a Colombre il Premio Miglior Artista Giovane Indipendente dell’anno, a Gio Evan il Premio Artista Eclettico dell’Anno, a Ritmo Tribale il Premio Speciale MEI per i 30 anni dal loro primo disco autoprodotto, al regista Dario Ballantini e Piccoli Animali Senza Espressione il Premio Speciale PIVI 2018 riservato al miglior videoclip indipendente dell’anno. Si aggiunge ai premiati anche Edoardo Bennato, che riceverà il Premio Radio Rai Live e assegnerà un riconoscimento ai vincitori del contest Non sono solo canzonette, che celebra i 40 anni del disco “Burattino senza fili”. Oltre ai premiati, saranno ospiti del Mei 2018, tra i tanti, i Kutso, Bussoletti, La Municipal, Giuseppina Torre, Ylenia Lucisano.
Il momento clou della manifestazione, fondata e diretta da Giordano e Sangiorgi e presentata questa mattina a Roma nella sede del Maxxi (che propone ingresso ridotto a 9 euro per chi presenterà il biglietto del Mei), sarà sabato 29, con, oltre alle premiazioni, più concerti in contemporanea su diversi palchi in giro per la cittadina romagnola.
Tra gli eventi da segnalare, l’apertura con i convegni dedicati al ’68 e il festival dedicato al cantautorato al femminile. La conclusione sarà invece dedicata ai 40 anni dalla Legge Basaglia. In 25 anni il Mei ha totalizzato 600 mila presenze, con oltre 10 mila presenze tra artisti e band dal vivo, lanciando artisti che sono diventati nel corso degli anni protagonisti della scena indie come Afterhours, Bluvertigo, Subsonica, Baustelle e in anni più recenti, Ghali, Calcutta, Mirkoeilcane.
Dieci tracce dal tocco vintage, dieci tessere di una storia che cambia a seconda dell’ordine dei fattori: questo è per Malika Ayane ‘Domino’, quinto album in uscita il 21 settembre, che la cantautrice ha presentato oggi a Milano. Un disco “da interni e urbano” che conferma il gruppo autoriale e di produzione di ‘Naif’, ma cerca nuove direzioni: “Sono due dischi gemelli, quello sul tempo e questo sullo spazio: qui mi sono focalizzata sul ritmo”. Il ritmo ordito dai loop, o dalla bottiglia percossa nel primo singolo ‘Stracciabudella’, e quello tenuto da molti strumenti d’epoca, merito dei produttori Reinemer & Leisering.”Non sono desueta, ma se guardiamo alla rilevanza dei trapper non sono nemmeno attuale – spiega Ayane – La fortuna di essere estranea a una scena contemporanea precisa è che si può fare qualsiasi cosa. Una scelta cosiddetta commerciale oggi non significa successo garantito: è un momento straordinario per osare e affidarsi alla volontà di fare qualcosa di bello, perché il bello arriva”. Lo stesso gusto rétro è frutto di combinazioni di elementi come reminiscenze soul anni ’70, bassi funk, echi di pop francese. Esemplare il caso di ‘Nodi’: “L’idea era immaginare una band di oggi che suona musica anni ’60 con strumenti anni ’80”. Particolare anche il ruolo della voce, che nelle melodie scritte da Ayane scende su note basse o in un caso (‘Imprendibile’) va dritto sul recitativo: “Non volevo usarla con prepotenza, ho trattato la voce come uno strumento”.In questo si è fatta sentire l’esperienza del musical con ‘Evita’, durante la quale è iniziata la stesura dei brani: “Mi ha insegnato tanto: noi poppettari a volte dimentichiamo l’importanza di cantare le note giuste al posto giusto. Fare le stesse cose per dieci giorni di fila mi ha anche fatto scoprire quanto amo il mio lavoro, ma rifarei un musical”. Nei testi l’album si concentra sul quotidiano, osservato da punti di vista differenti, dall’amore che diventa incapacità di sopportarsi (‘Non usciamo’) alla solitudine dell’alba in casa (‘Sogni tra i capelli’) fino alla “noia come generatore di possibilità” in ‘Vestito da domenica’: “Con Pacifico abbiamo steso l’elenco delle cose che si possono fare in un giorno sospeso, uno di quei giovedì pomeriggio che secondo Hugo Pratt hanno una musica malinconica”. Non è però un modo di fuggire dalle tribolazioni del mondo: “Se dovessero veramente mettere in discussioni le libertà personali, visto che si è parlato di aborto in modo orribile, io scenderei in piazza con il forcone. Ma un brano politico non saprei scriverlo: le canzoni servono a mettere le persone in uno stato che permetta loro di affrontare meglio le sfide quotidiane”.Da novembre Malika porterà in tour due spettacoli che correranno in parallelo, uno per i teatri e uno per i club, spesso nella stessa città con due date ravvicinate: “Stessa scaletta, due mondi diversi”, dice Malika, che nei teatri sarà accompagnata da cinque musicisti, tra cui Daniele Di Gregorio alla marimba, e nei club suonerà i synth con un chitarrista e un batterista di supporto. Il doppio tour, in partenza da Genova (6-7/11) toccherà poi Torino, Roma, Napoli, Firenze e Milano, per proseguire fino a fine febbraio.
– TORINO
– Partecipano alla seconda edizione di Flat-Fiera Libro Arte Torino, dedicata al libro d’artista e d’arte contemporanea, a Torino dal 2 al 4 novembre 2018 (durante Artissima) alla Nuvola Lavazza, 44 espositori da 11 paesi.
La selezione è stata condotta dal comitato scientifico di Flat, formato da Liliana Dematteis, curatrice di libri d’arte e collezionista; Richard Flood, Director of Special Projects and Curator At Large al New Museum di New York; David Senior, Head of Library, al San Francisco Museum of Modern Art; Ken Soehner, Chief Librarian, Watson Library al Metropolitan Museum di New York; l’artista americana Lawrence Weiner, insieme a Chiara Caroppo, Beatrice Merz e Mario Petriccione, fondatori di Flat.
Anche quest’anno è forte la partecipazione di espositori esteri, che presentano il meglio della produzione internazionale di libri d’artista, cataloghi, monografie, saggi, edizioni rare, out of print e magazines. Il ricco programma culturale collaterale è curato da Elena Volpato.
Il settimanale Oggi ha scoperto delle foto che ritraggono Miss Italia Carlotta Maggioranna nuda, forse non conformi al regolamento del concorso che recita che le partecipanti non devono “essere state mai ritratte per propria volontà o comunque col proprio consenso in pose di nudo, o in ogni caso sconvenienti”. Le immagini riguardano un backstage di alcuni scatti realizzati nel 2015 sul litorale romano, in cui lei si copre con i capelli e una foglia di palma. Inoltre, Carlotta Maggiorana aveva vinto il titolo di Miss Grand Prix 2009 e – scrive ancora il settimanale – aveva posato per il calendario sexy del concorso.”Io ed Emiliano vogliamo un figlio. Lui ci tiene tantissimo e non vuole aspettare troppo. Quindi, va bene la carriera, ma ho messo in conto una pausa per la maternità”, racconta la ragazza nell’intervista al settimanale. Aveva 16 anni quando perse il papà (“Mi volevano al Bolshoi, ma la morte di mio padre mi ha sconvolto e ha scombussolato i piani”) e ora, a 26, è diventata la nuova reginetta. Nel mezzo, dieci anni di gavetta e di partecipazioni a programmi tv. Ad iscriverla al concorso sono stati la madre Gabriela e il marito Emiliano, sposato la scorsa estate.
9 SET – “La malinconia è la mia allegrezza” scriveva il grande Michelangelo in uno di quei suoi versi bellissimi e struggenti che sembrano anticipare Baudelaire. E proprio intorno alla disperazione creativa del genio fiorentino, al tormento e all’estasi nei confronti del suo lavoro, prima ancora che alla narrazione della vita e del contesto storico della sua avventura umana, è costruito il film con il quale Sky, in collaborazione con i Musei Vaticani, lo presenta dal 27 settembre al 3 ottobre al grande pubblico. Un’intera settimana in sala, distribuito dalla Lucky Red in 300 copie, per poi approdare in tv dal 2019. Diretto da Emanuele Imbucci con Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti nei panni rispettivamente di Michelangelo e Vasari, volti e voci narranti nel viaggio alla scoperta dei capolavori di una vita, dal Tondo Doni al gigantesco David, dalla Pietà alla Cappella Sistina, Michelangelo – L’infinito è un prodotto “in tutto e per tutto pensato per il cinema”, chiarisce Cosetta Lagani che per il gruppo di Murdoch dirige la sezione film d’arte e che in questo caso ha scritto il soggetto assumendone la direzione artistica. Di fatto l’ultimo nato di un progetto lanciato cinque anni fa con diversi titoli di successo, sempre dedicati al patrimonio, dalla collezione dei Musei Vaticani (primo titolo ad approdare in sala nel 2014) fino a Caravaggio. L’obiettivo è sempre lo stesso, avvicinare al grande pubblico un settore “colto” con l’aiuto di riprese in ultra definizione, fotografia spettacolare, musica martellante, luci straordinarie, un racconto sempre emotivamente coinvolgente. I numeri, fa notare Lagani, hanno premiato lo sforzo con gli spettatori aumentati del 600% in quattro anni. E ora ci si aspetta sempre di più, tanto da prolungare per la prima volta la programmazione in sala dai due, tre giorni degli esordi all’intera settimana. “Si entra nel racconto delle opere con gli occhi di Michelangelo e di Vasari”, apprezza per il Vaticano don Dario Viganò, assessore della segreteria per la comunicazione, anche i monologhi affidati ai due personaggi in scena sono “un adattamento fedelissimo” dei loro scritti. D’accordo con lui la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, che ieri sera ha presentato un’anteprima ‘in loco’, citando proprio Il Tormento e l’estasi, il romanzo che Irving Stone dedicò alla vita di Michelangelo, poi diventato un kolossal con Charlton Heston nei panni dello scultore. “Ancora bellissimo il libro, molto datato il film – commenta – mentre il Michelangelo – L’Infinito è un film d’arte dei nostri tempi, fatto per i millennials ma apprezzabile da tutti noi, anche per il grande lavoro di tecnologia e le incredibili sequenze di ricostruzione degli affreschi”. Un sentimento sottolineato anche dal consulente scientifico del film Vincenzo Farinella, che ha guidato la mano dell’artista romano chiamato a riprodurre a favore delle telecamere anche la Madonna del Perugino cancellata per fare spazio al Giudizio Universale. Ambientato nei luoghi simbolo, a partire dalle scenografiche cave di Carrara, il film racconta la produzione di Michelangelo e il suo anelito di perfezione, accennando alle committenze sempre più importanti che dalla Firenze dei Medici lo portarono alla corte dei Papi, l’ammirazione del suo tempo e le invidie dei colleghi, i progetti realizzati e quelli incompiuti, gli anni della vecchiaia con la nevrosi creativa portata al limite e l’accanimento sul tema della Pietà. “Un uomo di una complessità meravigliosa, sempre alla ricerca della perfezione”, sintetizza Lo Verso raccontando l’emozione nell’affrontare la sfida del ruolo. Un film che “è anch’esso un’opera d’arte”, sottolinea appassionato accanto a lui Marescotti, perfetto nel suo ruolo di Vasari. La chiave, fa notare l’attore, è nel senso di stupore. Un sentimento che è impossibile ignorare soprattutto nel lungo piano sequenza dedicato alla volta della Sistina, che oltre a indagare con l’occhio di una ripresa super ravvicinata lo splendore dei corpi e dei volti nati dalla mano del Buonarroti, riesce nella sfida di ricostruire (documenti vaticani alla mano) il volto quattrocentesco dell’iconica cappella, quella volta blu notte trapunta di stelle che la rivoluzione michelangiolesca nella sua meraviglia ha cancellato per sempre.
– Loredana Bertè è stata l’assoluta protagonista dell’estate 2018 grazie a Non ti dico No, (il brano con i Boomdabash), per settimane al vertice della classifica dei brani più trasmessi in radio e della classifica di vendita, conquistando premi come tormentone estivo e certificazioni Oro e Platino. Da venerdì 21 settembre saranno disponibili su tutti gli store digitali e in tutte le radio in contemporanea i primi 2 nuovi singoli MALEDETTO LUNA-PARK e BABILONIA estratti dal nuovo album LiBERTE’ in uscita il 28 settembre. LiBERTE’ – prodotto da Luca Chiaravalli – esce dopo 13 anni dall’ultimo lavoro in studio. Nella scrittura dei brani vede la conferma come autrice della stessa artista e la partecipazione di autori che avevano già collaborato con Loredana Bertè (come Ivano Fossati, Maurizio Piccoli), di autori della nuova generazione come Fabio Ilacqua e Gerardo Pulli e per la prima volta la collaborazione con un grande artista come Gaetano Curreri.
– Novant’anni di età, sessanta anni di attività e tanti nuovi progetti (il nuovo film di Calopresti ad esempio), Fulvio Lucisano, nato il 1 agosto del 1928, ha visto il cinema degli anni d’oro degli anni Sessanta, la crisi nera dalla fine degli anni ’90 e i tempi di cambiamento di oggi dove si assiste al boom delle piattaforme. “W il cinema” esordisce Lucisano in un’intervista all’ANSA, “vivrà per sempre”. Poi spiega la sua posizione sul ‘caso’ Netflix: “Bisogna riconquistare il pubblico alla sala, l’emorragia dura da oltre 35 anni ma se non le rinnoviamo andrà sempre peggio. Però quello che dovrebbe essere chiaro è che Netflix e gli altri vanno regolati: sono una novità fondamentale per il cinema, bisogna però che ci sia una finestra, perché un film va dato prima alla sala”. Il ‘grande vecchio’ sarà festeggiato il 24 settembre al MAXXI di Roma, con le figlie Paola e Federica e tantissimi attori e registi. Tra le sue scoperte Troisi (Ricomincio da tre), tra i rimpianti, il no a Rambo (“troppo violento”).
Nanni Moretti prepara il suo nuovo film, a 3 anni da Mia Madre e il tredicesimo della sua filmografia, più volte premiata (tra cui la Palma d’oro 2001 a La Stanza del figlio). Lo produce anche questo con Domenico Procacci e la Fandango ed è in fase di casting al femminile per bambine dai 5 ai 13 anni e per ragazze dai 16 ai 18 anni (al suo cinema Nuovo Sacher a Roma 13 e 27 ottobre). Non c’è titolo e anche sulla trama non trapela per ora nulla, come di consueto.
Il 18 settembre è stato annunciato un suo documentario, che chiuderà la 36esima edizione del Torino Film Festival (23 novembre – 1 dicembre 2018) e sarà in sala dal 6 Dicembre con Academy Two: ‘Santiago, Italia’, che racconta i mesi dopo il colpo di stato dell’11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende in Cile, concentrandosi, in particolare, sul ruolo svolto dall’ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet, consentendo poi loro di raggiungere l’Italia [print-me title=”STAMPA”]
