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Ultimo aggiornamento 21 Settembre, 2018, 03:37:30 di Maurizio Barra

DALLE 13:38 DI GIOVEDì 20 SETTEMBRE 2018

ALLE 03:37 DI VENERDì 21 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Carige: Malacalza, via senza maggioranza
Chiede verifica quote di Mincione

Ocse a Italia, non disfare ForneroCalo età pensionabile non aumenta occupazione giovani

Ocse: Di Maio, non deve intromettersiSuperamento legge Fornero è in contratto e verrà realizzato

Tria, pace fiscale non significa condonoIniziative a favore di cittadini. Ora non è possibile stima

Carige: Malacalza maggioranza CdaPietro Modiano presidente

Spread Btp-Bund sale a 240Rendimento titolo decennale al 2,88%

Nautica, nel 2017 fatturato da 3,88 mldPresentato a Salone Genova ultimo Rapporto Ucina

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,51%)Indice principali titoli di Piazza Affari a 21.388 punti

Ryanair: Antitrust indaga costi bagagliIndaga per pratica commerciale scorretta

Borsa: Europa chiude in rialzoParigi (+1,07%), Francoforte (+0,88%), Londra (+0,49%)

Spread Btp Bund chiude in rialzo a 241Rendimento titolo decennale al 2,88%

Borsa:Milano chiude in rialzo,giù bancheAvanzano Stm, Italgas e Snam. Spread tra Btp e Bund a 241 punti

Petrolio: chiude in calo a New YorkQuotazione perde lo 0,45%

Borsa Tokyo apre in rialzo (+0,70%)Indice Nikkei segue ultimo record a Wall Street

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L’ARTICOLO

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GENOVA

– “Se quest’assemblea ci darà una maggioranza sufficientemente solida governeremo, altrimenti ce ne andremo e lasceremo che saranno altri a governare ma ovviamente manterremo la nostra attenzione”. Lo ha detto Francesco Gatti, rappresentante di Malacalza Investimenti. Per i Malacalza Carige “non è mai stato un puro investimento finanziario, un investimento mordi e fuggi” ma “un progetto di rilancio solido, stabile e ricorrente, di lungo termine” per ridare una banca “ripulita” alla Liguria e all’Italia.
Malacalza Investimenti ha chiesto al presidente dell’assemblea della banca, Giulio Gallazzi, di fare accertamenti sulle quote detenute da tre fondi e depositate in assemblea che potrebbero essere riconducibili alla galassia di Raffaele Mincione.
– PARIGI

– “Quando parliamo di riforma delle pensioni, penso sia importante non disfare la riforma Fornero”: lo ha detto la capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone, rispondendo a una domanda sull’Italia durante la presentazione dell’Interim Economic Outlook a Parigi. “Se si tratta di ridurre l’età pensionabile – ha affermato – sappiamo che questo non crea occupazione, non sono i giovani che rimpiazzano gli anziani”.
– “L’Ocse non deve intromettersi nelle scelte di un Paese sovrano che il governo democraticamente legittimato sta portando avanti. Il superamento della legge Fornero è nel contratto e verrà realizzato. Quasi due terzi degli italiani sono con noi. I burocrati se ne facciano una ragione. Siamo stati eletti anche per questo e manterremo l’impegno preso”. Lo scrive su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio.
“Parlare di pace fiscale non significa varare un nuovo condono”, ma piuttosto significa “fisco amico” e “incremento della tax compliance”, con “iniziative di aiuto ai cittadini in difficoltà”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, al question time al Senato. Considerata la necessità di approfondimenti tecnici – ha aggiunto – “non è possibile una stima degli effetti di gettito” della pace fiscale.
La lista di Malacalza Investimenti ottiene la maggioranza assoluta dei voti espressi nell’assemblea per la nomina del cda di Banca Carige, che verrà presieduto da Pietro Modiano. La lista del primo azionista della banca ligure ha ottenuto il 52,58% dei voti ottenendo 7 degli 11 consiglieri. A Mincione sono andati 3 consiglieri e ad Assogestioni 1MODIANO, NON POSSIAMO PIU’ SBAGLIARE “A Genova non si può più sbagliare, il mio impegno è di non fare più errori, in questa banca non si può più sbagliare”. Lo ha detto il neo presidente di Carige Pietro Modiano. “Si volta pagina – ha detto a margine dell’assemblea – andiamo verso una gestione serena coesa, stabile che in un tempo ragionevole ridia a questa banca il ruolo che tradizionalmente ha avuto non solo a Genova ma nel sistema italiano”.MALACALZA, NON PARLIAMO A PRIORI DI FUSIONE “Non parliamo a priori di un’aggregazione. Un buon cda valuta le situazioni, le esamina, le porta al regolatore”. Lo ha detto Vittorio Malacalza, azionista di Malacalza Investimenti, interpellato in merito a una fusione della banca. “Noi parleremo con tutti, non è mai un problema” ha detto in merito ai rapporti con la Bce. “Bisogna essere persone di buona volontà, volere il bene della banca, essere seri: con questo clima arriviamo sicuramente a un risultato. Ho fiducia nell’ottenimento di certe cose importanti sia dall’autorità di vigilanza che non, sempre lavorando con serietà”

– Lo spread fra Btp e Bund sale a 240,2 punti base, in rialzo dai 236 di ieri, sulla piattaforma Bloomberg. Secondo l’agenzia americana pesano le parole del vicepremier Luigi Di Maio sulla legge di bilancio, con il commento “un governo serio trova le risorse, perché sennò è meglio tornare a casa”. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,83%.
– GENOVA

– Nel 2017 il fatturato globale della nautica in Italia è stato di 3,88 miliardi di euro, +12,8% sul 2016 (+60% se confrontato con i 2,43 miliardi del 2013). Questo il dato principale emerso dall’ultimo rapporto di Ucina Confindustria nautica presentato al Salone di Genova. “Sono cifre importanti – ha detto la presidente, Carla Demaria al Boating Economic Forum – tanto più se pensiamo che ci sono Paesi come Brasile o Turchia che perdono o non crescono, come la Cina.
Una crescita a due cifre per 12,8% conferma che gli italiani quando vogliono fanno miracoli, questa ne è la prova”.
L’Italia si conferma di gran lunga il leader mondiale del settore. Nel 2017 sono stati 353 gli yacht in costruzione, più di quanto si costruisce nell’insieme dei sette Paesi che seguono l’Italia nella classifica mondiale dei Paesi costruttori. La produzione nazionale “vale” 3,2 miliardi, di cui il 75,6% viene dall’export, mentre il mercato italiano “vale” 1,34 miliardi. Il comparto registra 19.600 addetti effettivi.
– MILANO

– Chiusura in positivo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ultimato le contrattazioni in rialzo dello +0,51% a 21.388 punti.
L’Antitrust

ha avviato un procedimento nei confronti di Ryanair sulla nuova policy sui prezzi per il trasporto dei bagagli a mano scattata da poche settimane. L’Autorità indaga sulla possibilità che si tratti di una pratica commerciale scorretta, dal momento che il trasporto del bagaglio a mano dovrebbe essere “elemento essenziale del trasporto” e quindi con questa pratica commerciale si potrebbe “alterare la trasparenza tariffaria per confrontare le offerte dei diversi vettori”.
– Le Borse europee chiudono in rialzo spinte dall’andamento positivo di Wall Street. Gli investitori sembrano aver archiviato i timori per le tensioni commerciali dopo la nuova ondata di dazi statunitensi per la Cina. Sul fronte valutario l’euro si attesta a 1,1742 sul dollaro a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,7%. In positivo Parigi (+1,07%), Madrid (+1,03%), Francoforte (+0,88%) e Londra (+0,49%).
– Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund che segna, sulla piattaforma Bloomberg, 241 punti da 236 di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,88%.
– La Borsa di Milano (+0,5%) archivia la seduta in rialzo, in linea con gli altri listini europei spinti dall’andamento positivo di Wall Street. A Piazza Affari deboli le banche mentre avanza il comparto dell’auto. Tornano le tensioni sui titoli di stato con lo spread tra Btp e Bund a 241 punti base ed il rendimento del decennale italiano al 2,88%.
Chiude pesante Carige (-4,5%), nel giorno dell’assemblea durante la quale ha ottenuto la maggioranza per il nuovo cda. In calo anche le altre banche con Ubi (-2,4%), Mps (-1,8%), Mediobanca (-1,4%), Fineco (-1%) e Bper (-0,9%). In controtendenza Unicredit e Banca Generali (+1%) e Banco Bpm (+0,6%).
Seduta positiva per Stm (+3,5%) e per i titoli legati al petrolio dove svettano Italgas e Snam (+2,1%) ed Eni (+0,6%). In calo Saipem (+1,7%) e Tenaris (-0,6%). In positivo anche il comparto delle auto dove si mette in mostra Fca (+1,5%), Exor (+0,7%), Ferrari e Brembo (+0,6%) e Cnh (+0,1%).
– WASHINGTON

– Chiusura in calo per il petrolio a New York scambiato a 70,80 dollari al barile (-0,45%).
– TOKYO

– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più nell’ultimo giorno della settimana, in scia all’ultimo record fatto segnare nella notte a Wall Street e le aspettative di un attenuarsi delle tensioni sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. L’indice Nikkei registra un progresso dello 0,70% a quota 23.839,83, aggiungendo 164 punti. Sul fronte valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 112,40 e sulla moneta unica a quota 131,40.   [print-me title=”STAMPA”]

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