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Ultimo aggiornamento 23 Settembre, 2018, 20:17:15 di Maurizio Barra

DALLE 11:44 ALLE 20:17

DI DOMENICA 23 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

CRONACA TUTTE LE NOTIZIE

Pick up padre lo investe, morto bimbo
L’incidente nell’Astigiano, piccolo giocava nel cortile di casa

Cadavere trans trovato in auto a BariAveva una ferita d’arma da taglio alla spalla

Tenta rapina in villa, bloccato 18ennePregiudicato arrestato sul fatto nel mantovano

Sciame calabroni durante gara, 7 feritiNel Veronese, una delle vittime in ospedale in codice giallo

Morti nell’Archivio Arezzo, 5 indagatiProcura notifica avvisi di garanzia in vista delle autopsie

Bagnasco, ponte subito. Sia spettacolareArcivescovo celebra messa a Rivarolo. “Serve compattezza”

Giovane scomparso da lunedì, ricercheTrovato ieri sera lo scooter a Castello di Serravalle

Trans uccisa con coltellata gola a BariFendente avrebbe reciso la vena succlavia della 40enne

Abramovic aggredita a Firenze, colpita in testa con una telaArtista sta bene ma è scossa, aggredita da un uomo mentre usciva da Palazzo Strozzi dove è in corso una sua mostra antologica. L’aggressore è stato fermato

Successo pubblico per Cortile Francesco’Differenze’ tema tre giorni del Sacro Convento di Assisi

No Tav tagliano recinzioni cantiereProteste contro la Torino-Lione in Val Susa. Lacrimogeni polizia

Raduno Lagunari in città della VittoriaMigliaia “baschi verdi” sfilano a Vittorio Veneto

Sindaco pulisce rotatoria con due capre’La gente si informi, intervento spetta all’Anas’

Vvf salvano cane intrappolato in melmaBloccato in lago artificiale asciutto, sul posto anche Saf

Migranti: Msf, pressioni Italia su Panama per AquariusSu revoca da registri navali. Così centinaia condannati annegare

Niente asilo bimbo malato causa no vax”Compagno non vaccinato sarebbero rischio troppo grosso”

Ricerche in Salento per 24enne scomparsoPrefettura Lecce coordina ricerche di Enthoni Lezzi

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L’ARTICOLO

ASTI

– Un bambino di tre anni è stato investito e ucciso dal pick up del padre. È accaduto questa mattina a Viarigi, nell’Astigiano. L’incidente è avvenuto nel cortile della casa di famiglia, dove il piccolo stava giocando.
Il padre, sui 40 anni, non l’ha visto e lo ha investito. Inutili i tentativi di rianimazione del 118, intervenuti con l’elisoccorso. Sul posto i carabinieri della Compagnia di Asti.
– BARI

– Il cadavere di un transessuale di circa 40 anni con una ferita d’arma da taglio, è stato trovato a Bari alla periferia sud della città, in zona San Giorgio. La vittima era all’interno della propria auto. La scoperta è stata fatta da una pattuglia delle Volanti della Polizia. La prima ispezione cadaverica ha appurato la presenza di una ferita d’arma da taglio alla spalla. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica. Indaga la Squadra mobile.
– Bloccato dai proprietari di una villa e poi arrestato dai carabinieri: così è finito in carcere un diciottenne ucraino pregiudicato con l’accusa di tentata rapina, lesioni personali aggravate e porto di armi ed oggetti atti ad offendere. Scavalcata la recinzione, il ragazzo ha cercato di entrare aiutandosi con delle forbici da giardino nella villa a Castel Goffredo, nel mantovano. Ma ha fatto scattare l’allarme. I proprietari, uomo e donna cinquantenni, lo hanno sorpreso. Ne è nata una colluttazione e il ragazzo è stato fermato dai carabinieri, che i due erano riusciti ad avvisare nel frattempo.
Il ragazzo è stato arrestato, i proprietari sono stati portati in ospedale ad Asola con alcune escoriazioni.
– VERONA

– Sette persone sono dovute ricorrere alle cure dei medici dopo essere state punte da uno sciame di calabroni che si è avventato sui partecipanti di una gara podistica dilettantistica. Il fatto è avvenuto a Ferrazza di San Martino Buon Albergo dove si stava svolgendo la manifestazione ‘Una camminata per la vita’. Sul posto sono arrivate due ambulanze del Suem i cui medici hanno soccorso sei delle sette vittime dei calabroni, mentre la settima è stata portata in ospedale con il codice giallo. Intervenuti anche i carabinieri.
– AREZZO

– Sarebbero cinque gli avvisi di garanzia che il sostituto procuratore di Arezzo Laura Taddei ha inviato ad altrettante persone nell’ambito delle indagini sulla morte di Filippo Bagni e Piero Bruni, i due dipendenti dell’Archivio di Stato di Arezzo uccisi giovedì scorso da una fuga di gas argon. Gli avvisi di garanzia riguarderebbero, tra gli altri, un dirigente dell’Archivio di Stato e uno della ditta titolare della manutenzione dell’impianto antincendio da cui si è sprigionato il gas che ha ucciso i due impiegati. Gli avvisi di garanzia sono un atto dovuto che la procura, che indaga per omicidio colposo plurimo, ha disposto prima dell’autopsia in programma domani.
– GENOVA

– “Il nuovo ponte deve essere costruito subito, essere sicuro, genovese e spettacolare”. Lo ha detto l’arcivescovo di Genova, cardinale Angelo Bagnasco, a SkyTg24, dopo una messa celebrata a Rivarolo, nell’area di ponte Morandi, a cui hanno preso parte sfollati e personale della protezione civile. Bagnasco ha anche evidenziato come sia necessario “mantenere compattezza” da parte delle autorità e dei cittadini per superare l’emergenza seguita al crollo.
– BOLOGNA

– Vigili del Fuoco e Carabinieri sono impegnati nelle ricerche di un giovane di 16 anni, residente in una frazione del comune di Zocca, nel Modenese.
Giuseppe Balboni, 16 anni, è scomparso da quasi una settimana: lunedì mattina all’alba è uscito di casa e da allora non si hanno più notizie. E’ stato ritrovato ieri sera il suo scooter Phantom F12 rosso, in sella al quale si era allontanato, a Castello di Serravalle, in provincia di Bologna.
Il mezzo era nei pressi di una fontana, a quanto si apprende, coperto da una coltre di foglie. Le ricerche si stanno concentrando tra le due province. I genitori hanno fornito tutte le informazioni utili lanciando un appello per ritrovare il ragazzo anche sui social; della scomparsa del 16enne si è occupata anche la trasmissione della Rai ‘Chi l’ha visto’.
– BARI

– E’ stata una coltellata alla base del collo ad uccidere la transessuale 40enne, della provincia di Bari, trovata riversa sul sedile passeggero della sua utilitaria alla periferia della città, in via Alfredo Giovine, in zona San Giorgio. Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, a scoprire il corpo della transessuale, di cui non è stato reso noto il nome, è stata una coppia di passanti che portava a spasso il cane. All’arrivo del 118 la trans era già morta. La ferita avrebbe reciso la vena succlavia. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia Scientifica, gli investigatori della Squadra mobile, e il sostituto procuratore di turno che nei prossimi giorni disporrà l’autopsia. L’auto è stata sequestrata. La polizia sta cercando anche di ricostruire i movimenti della vittima prima dell’arrivo nel luogo del ritrovamento, anche grazie alle immagini di telecamere di sicurezza.
Marina Abramovic aggredita: un uomo ha tirato un quadro di carta in testa all’artista mentre usciva da Palazzo Strozzi, a Firenze, dove è in corso una sua mostra antologica. L’artista sta bene e non avrebbe riportato ferite perché è stata colpita da un materiale leggero: la tela di carta si è sfondata.

Subito fermato dai presenti l’aggressore, consegnato alla polizia. E’ un 51enne della Repubblica Ceca. La stessa Abramovic, visibilmente scossa, ha chiesto il motivo del gesto all’uomo, il quale è rimasto in silenzio e non le ha dato spiegazioni.Il quadro raffigura un ritratto della Abramovic, sembra fatto dallo stesso aggressore. Marina Abramovic è stata avvicinata verso le 13 mentre camminava uscendo da Palazzo Strozzi dove è in corso la rassegna antologica a lei dedicata ‘The cleaner’. L’uomo le ha tirato in testa un quadro su tela di carta, che si è sfondato nell’urto.Secondo primi accertamenti di polizia il 51enne è lo stesso che l’11 gennaio 2018 imbrattò con vernice una statua di Urs Fischer in piazza della Signoria a Firenze: quella volta ai vigili urbani disse di essere lui il vero Fischer.

‘Credevo a dono,invece ha colpito’  – “Tra la folla c’era un uomo che portava con sé un dipinto raffigurante il mio volto in modo distorto. Si è avvicinato guardandomi negli occhi e gli ho sorriso pensando che fosse un regalo per me. In una frazione di secondo ho visto la sua espressione cambiare e diventare violenta, venendo verso di me molto velocemente e con forza. I pericoli arrivano sempre molto rapidamente, come la morte stessa. Tutto a un tratto mi ha colpita, non l’ho visto subito”. Così Marina Abramovic sull’aggressione subita a Firenze.

– ASSISI (PERUGIA)

– Hanno riscosso anche quest’anno un grande successo di pubblico agli incontri della quarta edizione del Cortile di Francesco, manifestazione culturale organizzata dal Sacro Convento di Assisi e dall’associazione Oicos Riflessioni. Ampia partecipazione anche ai panel e ai workshop.
‘Differenze’ è stato il tema della tre giorni aperta dalla lectio magistralis del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e conclusa nella Basilica Superiore di san Francesco con la lettura di alcuni passi tratti dalla Bibbia, dal Corano e dagli scritti di Parmenide da parte dell’attore Francesco Pannofino. Trentadue incontri, 40 relatori “provenienti dalle esperienze umane e professionali più diverse” – ha sottolineato il Sacro Convento – del mondo della letteratura, delle istituzioni, dell’economia, della religione, dell’arte e del giornalismo che si sono confrontati sui temi della rassegna.
– TORINO

– No Tav in azione, in Valle di Susa, nei pressi del cantiere della Torino-Lione. Gli attivisti del movimento contrario alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad Alta Velocità stanno cercando di tagliare la recinzione, a Chiomonte, con l’utilizzo di alcuni flessibili.
“Un’iniziativa a sorpresa in Clarea – si legge sulla pagina Facebook degli attivisti – I No Tav col flessibile tagliano il cancello che blocca l’accesso al cantiere. Così continua la nostra analisi costi-benefici”.
Per disperdere i manifestanti, la polizia sta ricorrendo al lancio di lacrimogeni.
– TREVISO

-Nell’anno del centenario della Vittoria nella Prima Guerra Mondiale i Lagunari hanno celebrato il raduno nazionale a Vittorio Veneto.Eredi dei “Fanti da mar” della Serenissima Repubblica di Venezia,i Lagunari nascono nel 1951 con il compito di proteggere le coste lagunari delle Venezie e dell’Alto Adriatico dalle minacce anfibie dei paesi del Patto di Varsavia.Ora costituiscono la componente anfibia dell’Esercito, addestrati ad operare nelle situazioni in cui la presenza di terra e acqua sono un impedimento all’uso dei tradizionali reggimenti di fanteria. Al raduno parata dei rievocatori storici dei “Fanti da mar” della Marciliana, degli Arditi della Grande Guerra in uniforme storica e dei mezzi storici.E poi sorvolo di 3 elicotteri del 5/o reggimento Aves “Rigel”: un Augusta Bell AB 205, un elicottero d’attacco A129 Mangusta e un elicottero NH90.
Dall’AB205 un team di Lagunari ha dato dimostrazione di un intervento scendendo rapidamente da un elicottero in volo.
– BUONABITACOLO (SALERNO)

– La rotatoria di ingresso al paese è invasa dalle erbacce ed alcuni cittadini protestano nei confronti del sindaco. Il primo cittadino, Giancarlo Guercio, risponde, tra ironia e provocazione, recandosi sulla rotatoria con due capre per far brucare l’erba. Accade a Buonabitacolo, piccolo centro a sud di Salerno. “Ho voluto rispondere – commenta il sindaco – in una maniera molto particolare. Prima di protestare, i miei concittadini dovrebbero informarsi bene. La pulizia della rotatoria è di competenza dell’Anas, e non comunale”. La scorsa primavera aveva sollevato commenti e polemiche l’iniziativa, promossa dal Campidoglio, di utilizzare le pecore come tosa-erba in 20 parchi di periferia di Roma.
– MONTECALVO IN FOGLIA (PESARO URBINO)

-I vigili del fuoco hanno salvato un cane setter, di nome Mago, rimasto intrappolato nella melma al centro di un lago artificiale in secca a Borgo Massano di Montecalvo in Foglia (Pesaro Urbino). Il cane si era addentrato nel bacino fangoso del diametro di circa 30 etri, seguendo probabilmente l’odore di qualche preda. Ma è rimasto bloccato in mezzo al fango, neppure il padrone è riuscito ad avvicinarsi, avrebbe rischiato di sprofondare anche lui. Sono intervenuti i vigili del fuoco di Urbino e altri colleghi, che hanno utilizzato dei tronchi d’albero per costruire una specie di ponte mobile e arrivare a recuperare il setter. Sul posto, è intervenuta la squadra del distaccamento dei vigili del fuoco di Urbino e tre unità Saf (Speleo Alpino Fluviale) dalla sede centrale di Pesaro e del distaccamento di Fano. Il cane è stato riconsegnato al proprietario.
SOS Méditerranée e Medici Senza Frontiere sono “sconvolte dall’annuncio dell’Autorità marittima di Panama di essere stata costretta a revocare l’iscrizione dell’Aquarius dal proprio registro navale sotto l’evidente pressione economica e politica delle autorità italiane. Questo provvedimento condanna centinaia di uomini, donne e bambini, alla disperata ricerca di sicurezza, ad annegare in mare e infligge un duro colpo alla missione umanitaria di Aquarius”. Così in una nota le due organizzazioni umanitarie.
SOS Mediterrannee e MSF chiedono all’Europa di permettere all’Aquarius di poter continuare ad operare nel Mediterraneo centrale e di far sapere alle autorità panamensi che “le minacce del governo italiano sono infondate o di garantire immediatamente una nuova bandiera per poter continuare a navigare”. E’ quanto chiedono le due Ong in una nota nella quale è riportata anche una dichiarazione di Karline Kleijer, responsabile delle emergenze per Msf. “I leader europei – afferma Kleijer – sembrano non avere scrupoli nell’attuare tattiche sempre più offensive e crudeli che servono i propri interessi politici a scapito delle vite umane. Negli ultimi due anni, i leader europei hanno affermato che le persone non dovrebbero morire in mare, ma allo stesso tempo hanno perseguito politiche pericolose e male informate che hanno portato a nuovi minimi la crisi umanitaria nel Mediterraneo centrale e in Libia. Questa tragedia deve finire, ma ciò può accadere solo se i governi dell’Ue permetteranno all’Aquarius e alle altre navi di ricerca e soccorso di continuare a fornire assistenza”.

La revoca della registrazione di Acquarius a Panama

Viminale, nessuna pressione su Panama – Nessuna pressione del Viminale su Panama, che toglie la bandiera ad Aquarius2 come aveva già fatto Gibilterra. “È evidente – dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini – che nessun Paese voglia prendersi la responsabilità di essere identificato con una nave che intralcia le operazioni di soccorso in mare, rifiuta il coordinamento con la guardia costiera libica, attacca alcuni governi democratici come quello italiano, pretende di distribuire dei clandestini in Europa”.

Salvini,denuncerò ong che aiutano scafisti  – “Denuncerò per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chi aiuta gli scafisti”. Lo afferma il Ministro dell’Interno Matteo Salvini che aggiunge: “Nelle ultime ore i trafficanti hanno ripreso a lavorare, riempiendo barchini e approfittando della collaborazione di qualche Ong. Tra queste c’è Aquarius 2, che poco fa ha recuperato 50 persone al largo di Zuara. Altri due gommoni, con a bordo 100 immigrati ciascuno, sarebbero in navigazione”.

Aquarius 2 recupera 50 persone,altre 100 in arrivo – Aquarius 2 ha recuperato 50 persone al largo della Libia, più precisamente al largo della città di Zuara. A renderlo noto è il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Salvini riferisce anche che Aquarius 2 sta per essere cancellata dai registri navali di Panama. La notizia era stata pubblicata due giorni fa dal quotidiano panamense La Prensa. “Per aver disatteso le procedure internazionali in materia di immigranti e rifugiati assistiti al largo delle coste nel Mediterraneo – si legge nell’articolo – l’amministrazione marittima panamense ha avviato l’iter per annullare d’ufficio la registrazione della nave “Aquarius 2”, ex “Acquarius”, con numero IMO 7600574. Questa nave ha registrato la prima immatricolazione in Germania e circa un mese fa è arrivata a Panama”. “L’autorità marittima di Panama – riporta ancora la Prensa – ha riferito che la denuncia principale proviene dalle autorità italiane, che hanno riferito che il capitano della nave si è rifiutato di restituire gli immigranti ei rifugiati assistiti al loro luogo di origine”. Nell’articolo si ricorda inoltre che già “l’amministrazione marittima di Gibilterra aveva negato il permesso di ‘Aquarius’ di agire come un battello di emergenza e anche nel mese di giugno e luglio di quest’anno, ha chiesto formalmente che ‘sospenda le sue operazioni’ e ritorni al suo stato di registrazione originale come ‘nave oceanografica'”.

Panama ha avviato iter su Aquarius il 21 settembre  – L’Autorità marittima di Panama ha avviato l’iter di cancellazione di Aquarius dai propri registri il 21 settembre. Lo si rileva dal sito dell’Autorità, in cui è riportata una nota relativa nello specifico ad Aquarius 2, denominazione data alla nave dopo che Aquarius era stata cancellata dai registri di Gibilterra. “L’Amministrazione Marittima di Panama – si legge nella nota ha avviato il processo di cancellazione ufficiale della registrazione della nave ‘Aquarius 2’, ex ‘Aquarius’ con il numero IMO 7.600.574, con prima registrazione in Germania” “a causa di segnalazioni internazionali ricevute, nelle quali si segnala che l’imbarcazione ha disatteso le procedure giuridiche internazionali in materia di immigrati e rifugiati soccorsi lungo le coste del Mediterraneo”. “La denuncia principale – prosegue la nota – viene dalle autorità italiane, che hanno riferito che il capitano della nave si è rifiutato di restituire gli immigranti e i rifugiati assistiti al loro luogo di origine”. La nota riporta inoltre l’esito delle ricerche effettuate da cui risulta che “la nave è stato espulsa dalla Amministrazione marittima di Gibilterra, che non ha dato il permesso ad Aquarius di agire come nave di soccorso e anche nel mese di giugno e luglio di quest’anno, ha chiesto formalmente di ‘sospendere le operazioni’ e tornare al suo stato di registrazione originale come ‘nave oceanografica'”.

Galantino, strano parlare di migranti in dl sicurezza – “A me sembra strano che si parli di immigrati all’interno del decreto sicurezza. Inserirlo lì dentro significa giudicare già l’immigrato per una sua condizione”, “per il suo essere immigrato e non per i comportamenti che può avere. E’ un brutto segnale sul piano culturale, perché si tratta di un tema sociale che va affrontato nel rispetto della legalità ma non possiamo considerare la condizione degli immigrati come una condizione di delinquenza”. Lo ha detto a “Stanze Vaticane” di Tgcom24, Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale Cei.

– BOLZANO

– Un bambino di tre anni della val Pusteria, malato di leucemia, non frequenterà l’asilo del suo paese perché alcuni compagni non sono vaccinati. Come racconta il giornale della domenica Zett di Bolzano, il piccolo è stato in cura dalla nascita e ora sta meglio, ma il suo sistema immunitario è molto debole.
A causa della presenza di alcuni bimbi non vaccinati i genitori, che preferiscono restare anonimi, hanno deciso di revocare l’iscrizione all’asilo, dopo essersi consultati con l’oncologa dell’ospedale di Brunico. “Non vogliamo accusare nessuno”, dice il padre al giornale, “ma i genitori che non fanno vaccinare i loro bambini, dovrebbero sapere che il loro comportamento impedisce a nostro figlio, che ha già sofferto tanto nella vita, certe esperienze nel suo sviluppo”. Il piccolo a questo punto resterà a casa con la madre.
– CAVALLINO (LECCE)

– La Prefettura di Lecce sta coordinando le ricerche del 24enne Enthoni Lezzi, di Cavallino, di cui non si hanno più notizie da ieri mattina, da quando é uscito di casa dove abita con sua madre. Lo scooter col quale si é allontanato é stato ritrovato dai carabinieri in una strada nella zona della stazione ferroviaria di Lecce dove é stata agganciata l’ultima volta la cella del suo telefono che da allora risulta sempre spento. A sporgere denuncia é stata la madre, di 49 anni, preoccupata perché suo figlio le comunica sempre ogni suo spostamento o ritardo. Quando si è allontanato, il 24enne aveva con sé uno zainetto di stoffa e indossava una tuta e scarpe ginniche. Ha lasciato invece a casa i suoi effetti personali. Il ragazzo, che non ha un lavoro fisso, viene descritto da chi lo conosce come una persona introversa.
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