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Ultimo aggiornamento 24 Settembre, 2018, 16:48:00 di Maurizio Barra

DALLE 11:59 ALLE 16:47

DI LUNEDì 24 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Apple, no a violenza e sesso in show tv
Cook ha bocciato serie su Dr. Dre. Mela vuole tutelare immagine

Google Home Mini lo speaker più vendutoAnalisti, ha un quinto del mercato. Apple vince per ricavi

Mercato mondiale Pc, nel 2019 la ripresaAnalisti, le consegne torneranno a crescere dopo 7 anni in calo

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L’ARTICOLO

Per la sua scalata al mercato dell’intrattenimento, Apple vuole contenuti audiovisivi di qualità elevata, con personaggi noti e di vasto appeal, ma senza sesso gratuito, oscenità e violenza che possano sporcare l’immagine dell’azienda. A metterlo in evidenza è il Wall Street Journal, secondo cui il Ceo Tim Cook in persona avrebbe bocciato uno show basato sulla vita di Dr. Dre dove comparivano armi, strisce di coca e un’orgia.
Come riportato dallo stesso quotidiano un anno fa, Apple avrebbe stanziato un miliardo di dollari per produrre contenuti audiovisivi originali nel 2018, entrando così in un’arena presidiata da Netflix, Hulu e Amazon. La strategia, tuttavia, sarebbe diversa rispetto a quella delle aziende con cui la compagnia di Cupertino si trova a competere. Netflix, ad esempio, deve il suo successo iniziale a serie come “House of Cards” e “Orange Is the New Black”, che fanno uso di un linguaggio ruvido e non lesinano sul sesso.
Apple – scrive ancora il Wsj – ha già rimandato per due volte il lancio dei suoi primi contenuti audiovisivi, spostandolo da marzo alla fine di quest’anno. Secondo alcune indiscrezioni, la data potrebbe essere spostata ancora più avanti.
– Lo smart speaker più gettonato è il Google Home Mini. A dirlo sono i ricercatori di Strategy Analytics, secondo cui l’altoparlante di Big G si è accaparrato un quinto del mercato mondiale nel secondo trimestre, in termini di volumi. Guardando ai ricavi, invece, al primo posto c’è Apple, sebbene l’HomePod non sia tra i cinque dispositivi più venduti.
Stando agli analisti l’Home Mini di Google – speaker da salotto economico, con un listino di 59 euro – ha totalizzato 2,3 milioni di consegne, il 20% del mercato, che da aprile a giugno ha registrato 11,7 milioni di unità vendute. Segue a stretto giro l’Echo Dot di Amazon, a 2,2 milioni di unità (18%), e al terzo posto l’Echo in versione classica, a 1,4 milioni di pezzi. Fuori dal podio l’asiatico Tmall Genie di Alibaba e il Google Home, entrambi a 800mila dispositivi commercializzati e il 7% del mercato.
Apple è più indietro, con una market share del 6%. L’HomePod detiene però una quota del 16% del mercato in termini di ricavi.
La percentuale che sale al 70% se si guarda solo agli smart speaker com prezzo superiore ai 200 dollari.

– Dopo anni difficili, nel 2019 il mercato mondiale dei personal computer dovrebbe mostrare segnali di ripresa. Secondo gli analisti di Canalys, le consegne potrebbero infatti raggiungere i 262,6 milioni di unità, con una crescita di appena lo 0,3% sul 2018 che tuttavia sarà il primo segno “più” dopo 7 anni di flessioni.
A trainare sarà la domanda in Asia Pacifico, che compenserà il calo in Europa e China. “L’Asia Pacifico andrà sempre più forte e acquisirà importanza per i produttori di Pc globali sia nel segmento consumer che in quello commerciale”, ha affermato l’analista di Canalys Ishan Dutt.
“I mercati sviluppati della regione, come Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud, offrono una crescita nei segmenti emergenti del settore, come il gaming e i Chromebook, mentre le economie emergenti vedranno la crescita del Pc tradizionali”, spiega l’analista. “Le imprese di servizi in forte espansione nei mercati emergenti di India, Indonesia, Filippine e Tailandia continueranno a fornire domanda per i computer”.   [print-me title=”STAMPA”]

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