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Ultimo aggiornamento 25 Settembre, 2018, 06:44:03 di Maurizio Barra

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DI MARTEDì 25 SETTEMBRE 2018

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Rosenstein pronto a dimissioni da giorni
Kelly scettico teme per presidente. Le ultime ore di ‘panico’

Iran: Ue a lavoro su pagamento greggioMogherini, rimaniamo impegnati in accordo su nucleare

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NEW YORK

– Il vice ministro della giustizia americano, Rod Rosenstein, pensa alle sue dimissioni da giorni: le aveva offerte già venerdì scorso al capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly, che aveva però sollevato dubbi. Lo rivela il New York Times, svelando il dietro le quinte delle ultime ore di panico della Casa Bianca. Durante il fine settimana, Rosenstein aveva ribadito a Kelly la sua posizione, poi, domenica, ne aveva parlato con il consigliere legale della Casa Bianca Donald McGahn. Alle prese con l’emergenza del giudice scelto da Donald Trump per la Corte Suprema, McGahn aveva chiesto al vice ministro di posticipare la discussione al riguardo fino a lunedì. Rosenstein ha atteso con pazienza, poi alle nove del mattino di lunedì ha iniziato a ricevere telefonate di giornalisti che gli chiedevano una conferma delle sue dimissioni: da qui la corsa alla Casa Bianca pronto a dimettersi nella convinzione che Trump lo avrebbe licenziato.
Rosenstein si è quindi recato da McGahn che però l’ha rimandato a Kelly mentre al Dipartimento di Giustizia si inizia ad abbozzare il comunicato per il suo addio. Il Kelly che Rosenstein si è trovato di fronte era scettico, convinto che un’uscita del vice ministro della giustizia prima delle elezioni di medio termine fosse negativa per il presidente. Poi la telefonata con Trump e l’appuntamento con il presidente alla Casa Bianca giovedì. Rosenstein quindi per ora resta, almeno per altre 72 ore.

– NEW YORK

– L’Ue rimane impegnata nell’accordo sul nucleare iraniano e lavora per creare canali speciali canali di pagamento in modo che Teheran possa continuare ad esportare il petrolio. Lo afferma l’Alto Commissario per gli affari Esteri dell’Ue, Federica Mogherini, al termine di una riunione a margine dell’Assemblea Generale Onu.
In una dichiarazione congiunta dei 5+1 letta da Mogherini all’Onu, si afferma che i partecipanti all’intesa affermano come, “consapevoli dell’urgenza e della necessità di risultati tangibili, i partecipanti all’intesa hanno accolto con favore proposte pratiche per mantenere e sviluppare canali di pagamento, in particolare l’iniziativa di istituire uno Special Purpose Vehicle per facilitare i pagamenti relativi alle esportazioni dell’Iran (compreso il petrolio) e alle importazioni, che assisterà e rassicurerà gli operatori economici che perseguono affari legittimi con Teheran”. Inoltre, “riconfermano il loro impegno per la piena attuazione dell’accordo”, sottolineando che l’Iran ha “continuato ad attuare pienamente i suoi obblighi”. E sono “determinati a proteggere la libertà dei loro operatori economici di perseguire legami commerciali legittimi con l’Iran”.   [print-me title=”STAMPA”]

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