Ultimo aggiornamento 25 Settembre, 2018, 15:05:12 di Maurizio Barra
DALLE 09:58 ALLE 15:04
DI MARTEDì 25 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
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Open Chengdu, Fognini favorito n. 1
Il campione ligure accede direttamente al secondo turno
Ryder Cup, Molinari ‘darò il meglio”Cercherò di portare punti con il mio stile, non cambierò’
Ryder Cup, Mickelson da recordCon 12 apparizioni è pronto a diventare player con più presenze
Ryder Cup, Garcia debuttante più giovaneTra le grandi delusioni del 2018, a Parigi sogna il riscatto
Doping, caso Magnini il 15 ottobre a TnaSantucci convocato il 18 ottobre
Giovinazzi correrà su Alfa Romeo in 2019Italiano titolare affianco a Raikkonen, non succedeva dal 2011
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Parte con i favori del pronostico per il tennista italiano Fabio Fognini il “Chengdu Open”, torneo ATP 250 dotato di un montepremi di 1.070.040 dollari che si disputa sui campi in cemento di Chengdu, in Cina. Il 31enne di Arma di Taggia, numero 13 del ranking mondiale, è il primo testa di serie e entra in gara direttamente al secondo turno contro il vincente del match di oggi tra il tedesco Mischa Zverev, numero 69 Atp (fratello maggiore del top-player Alexander), ed il belga Ruben Bemelmans (114).
In campo anche Matteo Berrettini: il 22enne romano, numero 60 del mondo, esordirà al primo turno contro l’indiano Prajnesh Gunneswaran, numero 164 Atp, proveniente dalle qualificazioni: tra i due non ci sono precedenti.
Nel seeding Fognini precede il coreano Hyeon Chung, numero 23 Atp, il georgiano Nikoloz Basilashvili, numero 35 Atp, ed il francese Adrian Mannarino, numero 33 Atp: per tutti e quattro “bye” all’esordio. Assente il campione in carica, l’uzbeco Denis Istomin.
– PARIGI
“Conta poco quello che hai fatto fino a qui. A questo punto conta solo dare il meglio in questi tre giorni. Io ho fatto una buona preparazione e conto di giocare un buon golf”: calmo e fiducioso, Francesco Molinari si è presentato al Golf National – dove da venerdì a domenica con l’Europa affronterà gli Stati Uniti nella 42/a Ryder Cup – con il piglio deciso di chi è conscio dei propri mezzi. Molinari -numero 5 al mondo- ha rivendicato le sue radici, il suo modo di essere e di giocare, soprattutto di non montarsi la testa: “la mia vita è cambiata soltanto perché gioco molto all’estero e poi quando sei per strada e la gente ti fa i complimenti ti rendi conto di quanto sia grande quello che fai. Per fortuna però – ha aggiunto – ho una moglie e due figli che mi riportano sulla terra molto rapidamente”. “L’Europa è un’ottima squadra, una delle migliori mai avute – ha detto Molinari – tutti e 12 i giocatori sono in grado di fare un’ottimo golf, io farò il meglio per portare punti”.
Nell’era del grande dominio di Tiger Woods, è stato uno dei pochi rivali, insieme al figiano Vijay Singh, della leggenda californiana: è Phil Mickelson, uno dei big del golf mondiale, un fenomeno della disciplina che a 48anni continua a stupire sul green, e a infrangere record. “Lefty” si prepara infatti a giocare la 12/a Ryder Cup (28-30 settembre a Parigi) in carriera, diventando così il recordman per presenze.
L’americano si appresta a superare anche Nick Faldo, fermo ad 11 apparizioni. Gli Stati Uniti del capitano (non giocatore) Jim Furyk in Francia punteranno anche sull’esperienza e la classe di Mickelson. Che in squadra ritroverà l’eterno rivale Woods, in attesa del “match del secolo” che vedrà i due colossi a stelle e strisce sfidarsi il 23 novembre a Las Vegas in un evento show che metterà in palio un montepremi di 9milioni di dollari da destinare in parte ai meno fortunati.
– Taglio mancato in tutti e 4 i Major 2018 e risultati al di sotto delle attese: la Ryder Cup di Parigi (28-30 settembre) per Sergio Garcia è l’ultima occasione stagionale per il riscatto. Da anni tra le colonne della squadra europea, lo spagnolo è il player più giovane ad aver giocato la super sfida tra Vecchio Continente e Usa. Il debutto risale al 1999, quando “El Nino” aveva 19 anni, 8 mesi e 15 giorni.
Elemento imprescindibile per il capitano Thomas Bjorn, oggetto di critiche per una scelta considerata dall’opinione pubblica come “discutibile”, il danese ha puntato sull’esperienza e la stoffa dello spagnolo, che nell’anno più brutto della sua carriera sogna il ribaltone. “Andare a Parigi senza Garcia -per Bjorn- sarebbe come far scendere una squadra di calcio in campo senza il proprio capitano. Sergio è un professionista e un grande giocatore”. Per riconquistare il titolo perso nel 2016 ad Hazeltine l’Europa di Francesco Molinari ha bisogno del contributo di tutti.
– Si terrà il 15 ottobre alle ore 14 l’udienza al Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia, il processo a Filippo Magnini. La procura antidoping ha chiesto per l’ex nuotatore azzurro la squalifica di otto anni per presunta doppia violazione del codice Wada per consumo o tentato consumo di sostanze dopanti e favoreggiamento. Il giorno 18 ottobre invece sarà la volta dell’ex compagno di Magnini, Michele Santucci.
– Antonio Giovinazzi correrà per il team Alfa Romeo Sauber F1 insieme al campione del mondo 2007 Kimi Räikkönen per la prossima stagione di F1. Il pilota italiano completa la formazione piloti per il 2019 e – annuncia l’Alfa Romeo – torna alla vetta della F1 con uno dei marchi italiani che ha fatto la storia delle corse automobilistiche.
Era dal 2011 con Trulli e Liuzzi che il tricolore non vantava un suo pilota impegnato in modo permanente nel mondiale. [print-me title=”STAMPA”]
