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Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2018, 02:27:18 di Maurizio Barra

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DI MERCOLEDì 26 SETTEMBRE 2018

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Wsj, Trump pronto a confermare Rosenstein
Presidente vuole parlare direttamente con viceministro Giustizia

Domani nuovo accordo Fmi per ArgentinaMinistro delle Finanze ha postocipato ritorno a Buenos Aires

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WASHINGTON

– Il presidente Usa Donald Trump ha detto a suoi consiglieri che sarebbe aperto alla possibilità di mantenere il deputy attorney general (viceministro della Giustizia) Rod Rosenstein nel suo attuale incarico, e fonti vicine al numero due alla Giustizia sostengono che quest’ultimo abbia dato loro l’impressione che non intende lasciare il posto.
Lo scrive il Wall Street Journal. Trump nutrirebbe dubbi sul fatto che il deputy attorney general abbia davvero, nella primavera del 2017, suggerito di registrare Trump per dimostrarne l’inadeguatezza e tentato di reclutare alcuni esponenti dell’amministrazione per rimuoverlo usando il 25/o emendamento, come riferito in rivelazioni dei media. Secondo il Washington Post, sebbene Rosenstein potrebbe in effetti ancora dimettersi o essere licenziato, secondo fonti interne al dipartimento di Giustizia sarebbe sempre più plausibile che rimanga al suo posto fino a dopo le elezioni di midterm a novembre e poi lasci, probabilmente insieme con l’attorney general Jeff Sessions.
– BUENOS AIRES

– Il ministro delle Finanze argentino Nicolás Dujovne ha sospeso il suo rientro a Buenos Aires previsto per ieri sera ed in giornata, insieme a Christine Lagarde, titolare del Fondo monetario internazionale (Fmi), renderà noti a New York i termini di un nuovo accordo raggiunto con l’organismo multilaterale di credito. Lo hanno comunicato fonti ufficiali al quotidiano Ambito Financiero.
La vigilia di questo annuncio è stata particolarmente turbolenta perché ha visto l’uscita improvvisa di Luis Caputo dalla presidenza della Banca centrale argentina e la sua sostituzione con Guido Sandleris, economista già sottosegretario alle Finanze per la Politica monetaria In primavera l’Argentina aveva raggiunto un primo accordo con il Fmi riguardante un prestito ‘stand by’ di 50.000 milioni di dollari, di cui 15.000 milioni già versati.   [print-me title=”STAMPA”]

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