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Ultimo aggiornamento 26 Settembre, 2018, 23:33:49 di Maurizio Barra

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DI MERCOLEDì 26 SETTEMBRE 2018

SOMMARIO

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Ministro Venezuela, ‘peggio del Vietnam’
In caso di attacco armato come dichiarato dal presidente Trump

Usa, cinese arrestato per spionaggioA Chicago, per accusa cercava reclute per intelligence Pechino

Congo: Kabila, ‘irreversibili’ elezioni’Sarà fatto tutto perché il 23 dicembre siano pacifiche’

Regina Paola Belgio colpita da ictusEra a Venezia, rimpatrio d’urgenza, poco chiare condizioni

Erdogan, radicali si ritirano da IdlibIn esecuzione dell’intesa siglata con Putin a Sochi

Bolton minaccia Iran, ‘pagherete caro”Regime dice che siamo il Grande Satana, allora mi crederanno’

Ridotto sequestro fondi a partito Le PenNel quadro delle indagini su presunti impieghi fittizi a Pe

Belgio: regina Paola non pericolo vitaEra a Venezia in visita privata

Libia: Onu, 5.000 famiglie sfollateOcha, solo negli ultimi due giorni 1.700 nuclei in fuga

Brasile: intervento chirurgico per GomesCandidato presidente dovrebbe essere dimesso oggi stesso

Droni per l’Isis, 2 arresti in DanimarcaErano destinati in Iraq e Siria, forse c’è una rete più ampia

Merkel non chiederà la fiduciaDopo la sconfitta subita ieri nel suo gruppo parlamentare

Corbyn, Brexit tuteli lavoro e economiaLeader laburista parla in chiusura congresso Liverpool

Trump, su Venezuela vale ogni opzionePresidente americano parla a margine dell’Assemlea dell’Onu

Gb: Meghan a mostra senza HarryChiude lo sportello da sola e ‘devia’ da etichetta

Trump, sull’Iran l’Ue si comporti benePresidente Usa presiede per prima volta Consiglio di sicurezza

Parigi per ripartizione salvati in mareFonti, Francia per ‘cooperazione rafforzata’ in attesa Dublino

Paola del Belgio lascia ospedale Veneziaon un’idroambulanza che la riporterà in patria

Trump, Cina sta disturbando voto 2018L’accusa del presidente Usa durante Consiglio Sicurezza Onu

71% italiani approva fondi coooperazioneEurobarometro, 7 su 10 in Ue, strumento per arginare migrazioni

Iran: Macron critico sul metodo Trump’Serve una strategia comune di lungo termine’, dice all’Onu

Libia, ‘salvati 116 migranti in mare’Erano su un gommone, intervento assieme a un rimorchiatore

Conferma ergastolo a inventore NautilusPer omicidio giovane cronista Kim Wall a bordo sommergibile

Donna interrogherà accusatrice KavanaughRepubblicani scelgono procuratrice Rachel Mitchell

ca isolata’Rohani esulta all’Onu, ‘America isolata”Tutti i paesi hanno sostenuto l’accordo nucleare’

Kavanaugh, nuove accuse ‘ridicole”Non so chi sia, tutto ciò non è mai accaduto’

Aquarius, Parigi: Ue lavora unita ma Italia blocca
Francia a Salvini: soluzione su migranti non è fuori da Ue

Pompeo, II summit Trump-Kim a ottobre’Più verosimilmente poco dopo’. Prossimo mese andrà a Pyongyang

Argentina: accordo con Fmi da 57 mld dlrLagarde, è l’accordo maggiore mai siglato da Fmi

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CARACAS

– Il ministro degli Esteri del Venezuela, Jorge Arreaza, ha sostenuto che, nel caso qualcuno provasse ad intervenire militarmente nel suo Paese, “l’esempio del Vietnam non sarebbe abbastanza significativo” per spiegare quello che potrebbe accadere. Lo ha reso noto il portale online venezuelano Aporrea.com.
Ieri, dopo il suo intervento all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente Donald Trump ha incontrato i giornalisti osservando che il Venezuela “è un regime che, francamente, potrebbe essere rovesciato molto rapidamente da forze militari se esse decidessero di farlo”. Ed ha aggiunto che “si tratta oggi di un posto veramente brutto del mondo”.
Il capo della Casa Bianca non ha voluto invece rispondere ad una domanda su una eventuale ipotesi di intervento statunitense, chiarendo di non voler rivelare particolari di strategia militare americana.
– CHICAGO

– Un cittadino cinese residente a Chicago, Ji Chaoqun, di 27 anni, è stato arrestato con l’accusa di spionaggio: avrebbe tentato di reclutare ingegneri, addetti a industrie del settore difesa e scienziati per i servizi di intelligence di Pechino. Lo ha fatto sapere la Procura federale precisando che il giovane è accusato di avere agito all’interno degli Stati Uniti come agente di un governo straniero non autorizzato. Secondo l’accusa, stava raccogliendo informazioni su otto potenziali agenti per conto dell’intelligence cinese.
– NEW YORK

– Il presidente del Congo Joseph Kabila ha detto alle Nazioni Unite che le elezioni del 23 dicembre sono ‘irreversibili’, stigmatizzando ogni possibile interferenza da parte di governi stranieri nel processo elettorale. Kabila è diventato leader del Congo nel 2001 dopo l’omicidio del padre e per legge non potrebbe candidarsi nuovamente dopo l’ultimo mandato, scaduto nel 2016, ma è rimasto in carica a causa dei continui rinvii nella convocazione delle consultazioni, con proteste che hanno provocato anche dei morti.
Il presidente ha detto all’assemblea generale dell’Onu che “sarà fatto di tutto per garantire lo svolgimento pacifico e credibile di queste elezioni” e ha aggiunto, senza citare alcun governo in particolare, che le Nazioni Unite “non sarebbero una organizzazione al di sopra delle parti se continuasse l’ interferenza intrusiva di alcuni governi in materie che riguardano senza dubbio la politica interna di singoli Stati”.
– BRUXELLES

– La regina Paola del Belgio è stata colpita da un ictus stanotte, mentre si trovava a Venezia.
Sarà rimpatriata d’urgenza nel pomeriggio all’aeroporto militare di Melsbroek. E’ quanto riporta la rete pubblica belga Rtbf. Non è ancora chiara la gravità delle sue condizioni di salute. La moglie di re Alberto ha 81 anni. Il sovrano ha abdicato cinque anni fa in favore del figlio Filippo, sposato con la regina Matilde.
– ISTANBUL

– Il ritiro di militanti dei “gruppi radicali” presenti a Idlib è cominciato. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, in un’intervista rilasciata durante la sua visita a New York per intervenire all’Assemblea generale dell’Onu.
Si tratta dell’esecuzione dell’intesa siglata una decina di giorni fa a Sochi con Vladimir Putin, che prevede l’evacuazione delle milizie “terroriste” – in particolare i gruppi qaedisti – e la creazione di una ‘zona demilitarizzata’ di circa 15 km sulla linea del fronte che separa l’esercito di Damasco dai ribelli anti-Assad.
– Gli Stati Uniti minacciano ancora l’Iran. Questa volta a farlo è il consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, secondo il quale Teheran dovrà affrontare “conseguenze infernali”, se non cambierà atteggiamento, come riferisce la Cnn. “Secondo i mullah di Teheran, noi siamo ‘il Grande Satana’, signore degli inferi. Quindi, immagino che mi prenderanno sul serio quando garantisco e dico loro: se vi metterete per traverso a noi, ai nostri alleati o ai nostri partner; se farete del male ai nostri cittadini; se continuerete a mentire, imbrogliare e ingannare, sì, ci saranno davvero conseguenze infernali”, ha detto Bolton al summit ‘Uniti Contro il Nucleare in Iran’, tenuto a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
– PARIGI

– Marine Le Pen può tirare un sospiro di sollievo. I giudici francesi hanno appena annunciato di aver ridotto di metà, da 2 a 1 milione di euro, la quota di finanziamento pubblico al Rassemblement National (ex Front National) sequestrato dalla giustizia nel quadro delle indagini sui presunti impieghi fittizi al Parlamento europeo.
Una mezza vittoria, quella ottenuta oggi alla corte d’appello di Parigi, che permette al partito in difficoltà finanziarie di tirare un po’ il fiato. I fondi del Rassemblement National sono stati sequestrati lo scorso luglio per garantire che il partito sia in grado di rimborsare il Parlamento europeo nel caso di una condanna nel processo ancora in corso sui falsi impieghi a Strasburgo. Lei aveva denunciato un “assassinio politico”. Ora, però, di quei due milioni, ne può recuperare almeno uno, un fondamentale gruzzoletto in vista delle elezioni europee di primavera.
– VENEZIA

– Ha avuto un disturbo neurologico transitorio la regina Paola del Belgio ricoverata d’urgenza all’ospedale di Venezia dove i sanitari hanno giudicato le sue condizioni non gravi. La moglie di re Alberto, 81 anni, non è in pericolo di vita e verrà quasi certamente dimessa in giornata dal nosocomio lagunare.
La regina, secondo quanto si è appreso, era a Venezia in visita privata quando, nella notte, ha avuto un malore preoccupando le persone che stavano con lei che hanno quindi chiamato il 118. Portata d’urgenza in ospedale la regina Paola, che è stata sempre cosciente, è stata sottoposta a Tac e agli altri esami di rito e trasferita al reparto di neurologia, in una camera singola, tenuta sotto osservazione per tutto il tempo. Dai primi accertamenti, sembrerebbe che la paziente abbia avuto appunto un problema vascolare transitorio. Dovrebbe essere dimessa in giornata.
– IL CAIRO

– Sono circa 5.000 le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni a Tripoli per cercare rifugio in altre aree della capitale libica a causa degli scontri fra milizie iniziati il 26 agosto scorso e terminati almeno per il momento ieri con un nuovo cessate il fuoco. E’ quanto emerge da una dichiarazione della coordinatrice per la Libia dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha), Maria Ribeiro.
Solo negli ultimi due giorni le famiglia sfollate sono state circa 1.700, precisa la dichiarazione pubblicata ieri sul sito dell’Ocha.
Ribeiro ha avvertito che se i combattimenti dovessero riprendere il numero di civili coinvolti nelle violenze è destinato a crescere. La dichiarazione accredita le cifre di 115 morti e 560 feriti fornite da autorità libiche come bilancio di sangue del mese di scontri.
– SAN PAOLO

– Ciro Gomes, candidato alla presidenza del Partito Democratico Laburista (Pdt, centrosinistra) brasiliano, si è sottoposto ieri notte ad un intervento alla prostata a San Paolo. Lo ha reso noto la direzione della sua campagna elettorale.
Ieri Gomes (60 anni) era impegnato in campagna elettorale nella Baixada Fluminense, nello stato di Rio de Janeiro, quando si è sentito male. Trasferitosi a San Paolo, si è presentato in ospedale, dove dopo una serie di esami è stato sottoposto ad una cauterizzazione di vasi della prostata, secondo un comunicato diffuso dai suoi collaboratori. L’intervento, aggiunge la nota, si è svolto con successo, e Gomes, che ha passato la notte in ospedale, potrà riprendere le sue attività senza problemi.
I sondaggi per il primo turno delle elezioni presidenziali del prossimo 7 ottobre danno Gomes in terza posizione, intorno all’11% delle intenzioni di voto, dopo Jair Bolsonaro (estrema destra) e Fernando Haddad, l’erede politico dell’ex presidente Lula da Silva.
– COPENAGHEN

– Le autorità danesi hanno arrestato due persone sospettate di acquistare droni destinati all’Isis in Iraq e Siria, in violazione della legge antiterrorismo. La polizia di Copenaghen e i servizi di sicurezza della Danimarca (Pet), che hanno compiuto gli arresti oggi, ritengono che i due facciano parte di una rete più ampia.
I sospettati saranno portati domani davanti a un giudice, dove la procura dovrebbe chiedere che siano tenuti in detenzione cautelare. Secondo i procuratori inoltre, l’udienza dovrebbe tenersi a porte chiuse a causa delle indagini ancora in corso.
– BERLINO

– Angela Merkel non chiederà la fiducia in Parlamento dopo la sconfitta subita ieri nell’ambito del suo gruppo parlamentare. Lo ha affermato il portavoce Steffen Seibert, rispondendo a una domanda a riguardo con “un chiaro no”. Ieri era stata la Sz, tra gli altri, ad interrogarsi sull’opportunità che la cancelliera chiedesse la fiducia dopo lo smacco subìto.
– LONDRA

– Il partito laburista chiede “una Brexit che protegga il lavoro e l’economia” in Gran Bretagna e “si opporrà” se questo risultato non dovesse essere garantito nei negoziati sul divorzio dall’Ue che il governo Tory di Theresa May con Bruxelles. Così Jeremy Corbyn nell’unico passaggio esplicito su questo dossier del discorso di chiusura del congresso del Labour a Liverpool. “Noi ci opporremo a una Brexit no deal che sarebbe un disastro per il Paese”, ha aggiunto riprendendo l’argomento più avanti e denunciando il governo May e il rischio di una scelta fra “nessun accordo e un cattivo accordo”. Un bivio che il Labour rifiuterà e di fronte al quale chiederà “elezioni politiche anticipate”, ha ripetuto, lasciando di sfondo l’opzione alternativa di un secondo referendum. Il leader laburista ha criticato in particolare l’obiettivo post Brexit della premier Tory di tagliare le tasse al business al livello più basso “fra le nazioni del G20”.
– NEW YORK

– Sul Venezuela “ogni opzione e’ sul tavolo”: lo ha detto il presidente americano Donald Trump a margine dei lavori dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
– LONDRA

– Piccola deviazione dall’etichetta reale per Meghan Markle, in visita alla Royal Academy per una mostra dedicata all’Oceania nel suo primo appuntamento pubblico da sola, senza il principe Harry, a quattro mesi dal matrimonio con il secondogenito di Carlo e Diano che l’ha resa duchessa di Sussex. Stavolta si è trattato di un gesto assolutamente banale per i comuni mortali: quello di chiudere lo sportello dell’automobile al suo arrivo, senza attendere che se ne occupasse un addetto. Una cosa minima, ma che non è passata inosservata sui social media, dove è partito immediatamente il dibattito fra chi ne ha elogiato la semplicità da “persona comune” e chi ha ironizzato sul fatto che possa aver messo a rischio il lavoro di qualcuno. William Hanson, esperto di protocollo reale britannico ha escluso che la neo-duchessa abbia davvero violato alcuna regola. “Se sei un membro della Royal Family non chiudi lo sportello da solo, ma si tratta di una norma di sicurezza”.
– NEW YORK

– “Spero che l’Europa si comporti molto bene”: cosi’ Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva di commentare i tentativi posti in atto dalla Ue per bypassare le sanzioni all’Iran. “Vedremo…”, ha aggiunto il presidente americano. “Non dobbiamo mai permettere che un regime come quello dell’Iran abbia armi nucleari”, ha insistito Trump intervenendo al Consiglio di sicurezza dell’Onu da lui presieduto per la prima volta. “Chi aggira sanzioni subirà serie conseguenze”, ha aggiunto Trump.
– BRUXELLES

– Parigi è al lavoro su una proposta per la ridistribuzione dei migranti salvati in mare, un sistema temporaneo, in attesa di un’intesa sulla riforma di Dublino. Si apprende da varie fonti diplomatiche consultate dall’ANSA. In particolare, è alle prime fasi di studio un modello di solidarietà da attivare in caso di sbarco, per evitare il ricorso a risposte ad hoc. L’idea è che vi possa aderire un congruo numero di Paesi, per questo alcuni parlano, impropriamente, di una ‘cooperazione rafforzata’.
– VENEZIA

– La regina Paola del Belgio ha lasciato l’ospedale di Venezia con un’idroambulanza diretta all’ aeroporto Marco Polo dove l’attende un aereo di Stato che la riporterà in patria. Con la sovrana c’è il marito, Alberto del Belgio, che l’aveva raggiunta stamani al nosocomio lagunare.
I due sovrani sono scortati dai carabinieri che hanno vigilato la camera dove era ricoverata la regina, subentrando alle guardie del corpo reali.
– NEW YORK

– Donald Trump punta il dito sulla Cina: “Sta interferendo sulle imminenti elezioni del 2018”, ha detto intervenendo al Consiglio di sicurezza dell’Onu.
– NEW YORK

– Per il 71% degli italiani, la Ue dovrebbe spendere di più (23%), o almeno quanto sta attualmente facendo (43%), per sostenere i Paesi in via di sviluppo (Pvs).
Per l’86%, è molto importante o abbastanza importante aiutare le persone nei Paesi in via di sviluppo; per il 69% il contrasto della povertà in quei Paesi deve restare una delle priorità della Ue (contro una media Ue del 71%). E’ quanto rivela un sondaggio Eurobarometro, secondo cui un numero crescente di cittadini europei – 7 su 10 in tutta l’Unione – ritiene la cooperazione allo sviluppo un modo per far fronte alla migrazione irregolare.
In generale in Europa, rispetto al 2016, è aumentato il numero dei cittadini che ritengono necessario un incremento dei fondi per la cooperazione. Oltre tre quarti degli intervistati in tutti gli Stati Ue ritengono che l’Unione dovrebbe mantenere le promesse per quanto riguarda l’ammontare degli aiuti ai Pvs.
– NEW YORK

– “Non sono d’accordo sul metodo seguito dal presidente Donald Trump sull’Iran. Quello che serve e’ una strategia comune di lungo termine che garantisca la stabilita’ della regione. E le basi per nuovi negoziati ci sono”: lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron intervenendo in Consiglio di sicurezza e sottolineando come finora Teheran “ha rispettato tutte le disposizioni dell’intesa sul nucleare.
– IL CAIRO

– La Guardia costiera libica ha annunciato che “sono stati salvati 116 migranti illegali, tra cui 103 uomini, 12 donne e un bambino” a bordo di un “gommone” 50 miglia a nord di Zuara, nell’ovest della Libia.
La segnalazione è contenuta in un messaggio postato ieri sera sulla pagina Facebook della Guardia costiera in cui si precisa che i migranti sono stati salvati “lunedì sera” da “un rimorchiatore per giacimenti di petrolio in collaborazione con le Guardie costiere”.
I naufraghi, che sono di nazionalità sono “africana”, “araba” (tunisini, egiziani e marocchini) e bengalese, sono stati portati al “contro di accoglienza Al Nasr”, informa il post.
– COPENAGHEN

– In Danimarca l’inventore Peter Madsen, che costruì il sommergibile privato Nautilus, si è visto confermare in appello l’ergastolo per omicidio e stupro della giornalista svedese Kim Wall, da lui assassinata a bordo del sottomarino. Madsen, 47 anni, ha chiesto scusa alla famiglia della giornalista, poi ha ascoltato con calma la sentenza. La vicenda, a lungo etichettata come “giallo del Nautilus”, risale all’agosto 2017, quando Kim Wall salì con Madsen a bordo del sottomarino per una gita in mare fra Svezia e Danimarca per scrivere un reportage. Il Nautilus UC3 affondò e la ragazza sparì. Lui disse che aveva rinunciato ed era stata riportata a terra. Poi fu trovato il tronco senza testa né membra. Agli inquirenti allora disse che era morta urtando il portellone. Poi che era morta asfissiata per un guasto. Ma agli organi sessuali erano stati inferte numerose coltellate. Poi riemersero la testa mozzata altre parti in sacchetti di plastica e Madsen ammise di averla fatta a pezzi, negando d’averla uccisa.
– WASHINGTON

– Sara’ una donna, la procuratrice dell’Arizona Rachel Mitchell, a moderare la testimonianza al Senato domani di Christine Blasey Ford, l’accusatrice del giudice Brett Kavanaugh nominato da Donald Trump per la Corte Suprema. Mitchell e’ stata scelta dai repubblicani (a sua volta repubblicana), descritta come dura, di esperienza e soprattutto oggettiva, interroghera’ sia l’accusatrice di Kavanaugh sia lo stesso giudice.
– NEW YORK

– “Oggi alla riunione del Consiglio di Sicurezza Onu è diventato chiaro che l’America è isolata, tutti i paesi hanno sostenuto l’accordo sul nucleare iraniano direttamente o indirettamente, indicando il ritiro degli Usa come un’azione scorretta”: lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani parlando alla stampa a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
– WASHINGTON

– Il giudice Brett Kavanaugh respinge le nuove accuse nei suoi confronti di condotta inappropriata avanzate oggi da una terza accusatrice, definendole “ridicole”. “Non so chi sia e tutto ciò non è mai accaduto”, ha sottolineato Kvanaugh in una nota.
Nel caso dell’Aquarius, “non è l’Europa che ha bloccato le cose, ma come al solito l’Italia. Risultato: gli europei, vale a dire i maltesi, gli austriaci, i tedeschi, gli spagnoli, i portoghesi, i francesi…ci siamo messi tutti insieme, a lavorare e a cooperare per giungere a una soluzione”. Lo ha detto il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, sottolineando che “è questa la migliore risposta a chi pensa che i problemi si risolvono in un solo Paese, all’interno delle proprie frontiere. Certo, serve tempo e metodo, ma è il miglior modo di farlo”.”Dico al signor Salvini che la Francia si addossa tutta la sua parte nell’accoglienza dei rifugiati, dico anche a Salvini che non è nel ripiegamento nazionale, nel rifiuto di una soluzione europea, di cooperazione e di solidarietà tra Paesi europei che troveremo i mezzi di rispondere a questa sfida migratoria. Se il signor Salvini pensa che potrà rispondere a questa sfida entro i confini del suo Paese mente al suo popolo”: lo ha detto il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux

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– PECHINO

– Il secondo summit tra il presidente Usa Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un potrebbe tenersi a ottobre, ma più verosimilmente poco dopo: lo ha detto il segretario di Stato Mike Pompeo in un’intervista alla Cbs, aggiungendo che si recherà a Pyongyang prima che “passi troppo tempo” per gettare le basi del nuovo incontro già il prossimo mese, come ha annunciato dal Dipartimento di Stato.
“Vogliamo essere sicuri di avere le condizioni giuste perché possa essere di successo per i due leader”, ha aggiunto Pompeo.
– NEW YORK

– Il Fmi e l’Argentina hanno raggiunto un nuovo accordo: il Fondo stanzierà 57 miliardi di dollari per il salvataggio del paese, una cifra maggiore rispetto ai 50 miliardi di dollari iniziali. Lo annunciano il direttore generale del Fmi Christine Lagarde e il ministro dell’economia argentino Nicolas Dujovne.
Il nuovo accordo fra il Fmi e l’Argentina e’ soggetto al voto del board esecutivo del Fmi, spiega Lagarde, rassicurando sul fatto che vedrà il board il prima possibile. Buenos Aires prevede di usare i fondi in più a sostegno del suo bilancio cosi’ da rassicurare gli investitori.
L’accordo con l’Argentina e’ il maggiore mai siglato dal Fmi, è stato il commento del direttore generale del Fondo, Christine Lagarde   [print-me title=”STAMPA”]

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