Ultimo aggiornamento 29 Settembre, 2018, 07:13:02 di Maurizio Barra
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
DALLE 09:22 DI VENERDì 28 SETTEMBRE 2018
ALLE 07:13 DI SABATO 29 SETTEMBRE 2018
SOMMARIO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Un nuovo sito per Chanel Metiers d’Art
25.500 mq dell’architetto Ricciotti alla Porte d’Aubervilliers
Il Sonno Bianco di Stefano CorbettaStoria di due gemelle Emma e Bianca interrotta da un incidente
Richard Ford a Capri per XXI MalaparteDa 29/9 due giorni per autore di Sportswrite e Tra loro
Palazzo Ducale Genova, cartellone 2018-2019 dedicato a cittàPresidente Bizzarri, qui costruiamo ponti e abbattiamo muri
Domenica in musica al Carlo FelicePresentata la rassegna in programma dal 30 settembre al 9 giugno
Rainbow lancia cartone animato 44 gattiNel 2019 15 anni Winx, azienda cerca fate vere per live action
Richard Ford a Capri per XXI MalaparteDa 29/9 due giorni per autore di Sportswrite e Tra loro
Catalogo ripercorre grafiche OfflagaMateriale realizzato da Fontanelli, da inizi a scioglimento
Perugia omaggia Lucio Battisti il 12/12A 20 anni dalla morte e dall’evento organizzato da Piazzoli
Michael Bublé torna con l’album LoveEsce il 16 novembre, dopo un periodo lontano dalle scene
Elisa, il 26/10 esce album Diari ApertiAnticipato dal singolo “Se piovesse il tuo nome”
‘Romeo & Juliet’ sui pattini all’ArenaRegia dell’ex campione mondiale di pattinaggio Ilya Averbukh
Matera 2019 si apre alle altre CapitaliIl 20/10 famiglie materane ‘aggiungeranno un posto a tavola’
Marie Bochet nuovo volto L’Oreal ParisLa campionessa paralimpica, 24 anni, scelta come simbolo forza
Gazzé festeggia Favola di Adamo ed EvaUscito nel 1998, tour europeo e 3 date a Roma 28-29-30 dicembre
Cosmo, a sorpresa Ep con IvreatronicUscito tra 27 e 28 settembre, remix di Quando ho incontrato te
Vita Bud Spencer diventerà un filmLo ha annunciato il figlio Giuseppe al Terni Pop Film Fest
Tra festa e Pistoletto a via Macro AsiloDe Finis, ecco il mio progetto ‘aperto’. Chiamata ad artisti
Dream, viaggio nell’emozioneDa Merz a Viola. Poesia, ombre e colori al Chiostro del Bramante
A Padova Gauguin e ImpressionistiA Palazzo Zabarella opere dalla collezione di un museo danese
Festival Verdi, per Macbeth applausi e fischiEntusiasmano i cantanti, contestata regia. Il 29 tocca a Wilson
Ulisse sbarca su Rai1 e sfida l’intrattenimentoAlberto Angela parte il 29 settembre con la Cappella Sistina
Maneskin, sul palco anche in primaveraPresentato a sorpresa in strada il nuovo brano “Torna a casa”
Baby su Netflix, una serie dal caso dei ParioliDal 30 novembre. Nel cast Porcaroli, Pagani, Pandolfi, Ferrari
Art Nouveau, 80 opere di Mucha a BolognaTra più celebrati e influenti artisti della Parigi fin-de-siècle
Musica live è esperienza umana più forteIndagine Live Nation, superati digital, videogame e sesso
Manara racconta CaravaggioMostra con ‘sequel’ graphic novel del disegnatore veronese
Thegiornalisti subito al top con LoveTante le new entry, con Slash, Il Pagante, Mr.Rain, Malika Ayane
Sindaco Verona, nuovo show CelentanoRiprese nel Teatro Camploy. “Su Canale 5 da gennaio a marzo”
Oltre la nebbia, thriller dentro misteroNel cast del film di Varlotta, Delbono e Corinne Clery. – Morto fondatore dei Jefferson Airplane
Marty Balin aveva 76 anni, scomparso giovedì a Tampa
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
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L’ARTICOLO
SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Chanel annuncia di lavorare al progetto di un nuovo sito per le Métiers d’art, ovvero tutte i laboratori artigianali che concorrono a fare della maison francese un marchio unico al mondo. L’edificio sarà completato nel 2020, 25.500 mq su cinque piani e due seminterrati, su un’area di 9.000 mq. Il nuovo complesso sarà situato alla Porte d’Aubervilliers, tra il 19 arrondissement di Parigi e il comune di Aubervilliers, nel cuore di una zona in evoluzione.
Il progetto è stato affidato all’architetto Rudy Ricciotti, vincitore del Grand Prix National d’Architecture. Pioniere e sostenitore del calcestruzzo, Ricciotti sublima la mineralità del materiale e la sua storia costruttiva utilizzando tecniche innovative: suoi edifici straordinari sono il Mucem di Marsiglia, il Dipartimento di Arti Islamiche del Louvre, lo stadio Jean-Bouin di Parigi e il museo Jean Cocteau di Mentone.
STEFANO CORBETTA, SONNO BIANCO (Hacca, pag. 288, Euro 16,00).
Il doppio, le relazioni familiari, la nuova frontiera della ricerca e la misurazione della coscienza. Questi i perni attorno ai quali ruota Sonno bianco, il nuovo romanzo di Stefano Corbetta, uscito per Hacca il 27 settembre. Corbetta, classe 1970, ha un passato da jazzista e una grande passione per il teatro.
Emma e Bianca, due gemelle identiche nel viso e nel corpo, vivono il loro rapporto esclusivo e simbiotico finché la loro esistenza da inseparabili viene bruscamente interrotta da un terribile incidente che costringe Bianca in un letto di ospedale, dentro una bolla fatta di silenzio e attesa. Emma continuerà a crescere intrappolata nel “sonno bianco” di sua sorella ma ora la sua vita è soltanto il riflesso di quegli occhi spenti, un mondo fatto di sogni monchi e intenti non realizzati, bloccati dalla paura e dalle recriminazioni di una madre che non si perdona e non la perdona e dall’amore soffocante di un padre che prova, con fatica, a preservare i fragili equilibri rimasti. “Quella sera Emma non riuscì a trattenere le lacrime. Si lasciò cadere sul letto, la faccia nascosta nel cuscino per soffocare i singhiozzi. Non l’avrebbero mai lasciato andare. E per ragioni opposte. L’amore alle volte pesa troppo, alle volte non pesa niente”.
Adolescente, il teatro, la storia d’amore con il suo insegnante di recitazione e un piccolo pianista virtuoso, figlio dei vicini, non bastano più a rendere normale la sua esistenza.
“A volte l’immagine sbiadiva da sola, come se il tempo attorno a lei si addensasse e consumasse ogni cosa in un attimo, sua sorella a terra e il cielo grigio sopra di loro. Allora tratteneva il respiro e strizzava gli occhi, e quando li riapriva restava soltanto un alone vago, un’impronta leggera.
Erano trascorsi nove anni, ma avrebbero potuto essere un giorno, un’ora, un eterno presente che respirava con lei. Aveva diciassette anni, adesso”.
Solo la musica, le note di Beethoven e Chopin portate da un ragazzo gentile e attento, sembra riempire quel vuoto in cui Emma sta scomparendo. Ma mentre un nuovo metodo di indagine scientifica cerca di aprire un varco nel sonno di Bianca, c’è chi a quella speranza ha deciso di opporre una resa. In una sostituzione di silenzi e congedi, ognuno si troverà a dover fare i conti con i propri rimorsi, e così tentare un nuovo inizio attraverso le parole e i suoni che sarà riuscito a custodire. Al suo secondo romanzo, Corbetta conferma il proprio stile sobrio e lineare, che usa per descrivere, con raffinate immagini verbali e senza debordare in un facile sentimentalismo, i complessi meccanismi emotivi di un nucleo familiare segnato dall’assenza.
– Autore complesso e amatissimo, cantore dell’epica della middle class americana soprattutto con la trilogia Sportswriter, Il giorno dell’Indipendenza (Pen Award e Pulitzer) e Lo stato delle cose, Richard Ford torna in Italia, a Capri, incoronato dal XXI Premio Malaparte per il suo ultimo Tra loro (ed. Feltrinelli).
Nato nel 1983 per iniziativa dello scrittore Alberto Moravia e della collezionista d’arte e mecenate Graziella Lonardi Buontempo, il prestigioso Malaparte negli anni è andato a firme internazionali come Anthony Burgess, John Le Carre’, Isabel Allende, Donna Tartt. Rinato nel 2012 per volonta’ di Gabriella Buontempo, nipote della storica fondatrice, e di Ferrarelle, sponsor unico, sarà a Capri con una due giorni in omaggio alla narrativa del vincitore. In programma, il 29/9, l’incontro sul tema suggerito dallo stesso Ford, New intelligence and how it finds its way into fiction. Il 30/9 alla Certosa di San Giacomo, la consegna del XXI Premio Malaparte 2018 con discorso dello scrittore
– GENOVA
– “Venite al Ducale, venite a vivere il Ducale perché questo è il posto dove si vive e ci si incontra e dove si costruiscono i ponti e si tirano giù i muri”. Così Luca Bizzarri, attore e presidente della Fondazione per la Cultura – Palazzo Ducale ha commentato il cartellone 2018-2019 del Ducale di Genova. “Sarà una stagione molto particolare – ha detto Bizzarri – perché è la città intera a vivere un momento molto delicato. Ma forse è proprio in un momento come questo che la cultura può essere un motore fondamentale, una speranza, una spinta verso un futuro migliore e con più consapevolezza”. Il cartellone è ricchissimo di eventi, appuntamenti fissi come il Book Pride, la Storia in Piazza e Città di mare, grandi mostre e appuntamenti come la kermesse dedicata a Paganini Rockstar, ma anche ‘Da Monet a Bacon, capolavori della Johannesburg art Gallery’ e la rassegna dedicata allo showman e giornalista Enzo Tortora. Centinaia gli incontri con personaggi del mondo della cultura, dell’economia e spettacolo. Palazzo Ducale poi ha la capacità anche di arricchire il territorio uscendo in trasferta con le sue iniziative per coinvolgere e approdare alla Wolfsoniana, nei Musei cittadini a partire da quelli di Strada Nuova e di Nervi, nei Palazzi dei Rolli, nei teatri genovesi riuscendo così a coinvolgere la maggior parte del tessuto culturale cittadino. “Il Ducale – ha concluso Bizzarri – crea ponti e abbatte muri e dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno”.
– GENOVA
– Fino allo scorso anno si chiamava ‘Aperitivo in musica’, quest’anno è stato ribattezzato ‘Domenica in musica’. La sostanza, però, non cambia: un piacevole appuntamento domenicale in Teatro per ascoltare un po’ di musica, assistere a un pezzo di prova d’insieme dello spettacolo lirico in quel momento in fase di allestimento e sorseggiare un aperitivo. Il cartellone, trenta incontri dal 30 settembre al 9 giugno, è stato presentato questa mattina.
Gli appuntamenti alle ore 11 nel primo foyer del teatro, in sala e al Teatro della Gioventù, recente acquisizione della Fondazione Carlo Felice. L’inaugurazione, domenica 30 settembre nel Foyer centrale, con Gaia Trionfera (violino) e Beniamino Iozzelli (pianoforte) a eseguire pagine di Chopin, Saint-Saens, Messiaen.
La presentazione di ‘Domenica in musica’ è stata anche l’occasione per presentare il nuovo direttore del Coro, Francesco Aliberti.
– LORETO (ANCONA)
– Il lavoro di 700 persone per produrre poco più di un minuto al giorno di animazione, due anni per realizzare una serie. E’ l’impegno di Rainbow, attiva nell’intrattenimento per bambini e teenager, per la qualità delle produzioni tra cui quella delle fatine Winx, serie di animazione tv con fama mondiale. Stessa cura il Gruppo fondato da Iginio Straffi ha posto per il nuovo cartone animato 3D “44 gatti” in onda in prima tv dal 12 novembre su Rai Yoyo in collaborazione con Antoniano Bologna e Rai ragazzi. Protagonisti quattro gatti musicisti – Lampo, Pilou, Milady e Polpetta – che suonano nella band ‘Buffycats’ e vivono in casa di Nonna Pina – pronti ad avventure divertenti nel segno della solidarietà e della tolleranza, accompagnati da 20 celebri canzoni dello Zecchino d’oro interpretate dal piccolo coro dell’Antoniano. Per il 15/o anniversario delle Winx, finora solo serie animata, Rainbow cerca ora anche attrici per impersonare le sei fatine in una serie live action prodotta da Netflix.
– Autore complesso e amatissimo, cantore dell’epica della middle class americana soprattutto con la trilogia Sportswriter, Il giorno dell’Indipendenza (Pen Award e Pulitzer) e Lo stato delle cose, Richard Ford torna in Italia, a Capri, incoronato dal XXI Premio Malaparte per il suo ultimo Tra loro (ed. Feltrinelli).
Nato nel 1983 per iniziativa dello scrittore Alberto Moravia e della collezionista d’arte e mecenate Graziella Lonardi Buontempo, il prestigioso Malaparte negli anni è andato a firme internazionali come Anthony Burgess, John Le Carre’, Isabel Allende, Donna Tartt. Rinato nel 2012 per volonta’ di Gabriella Buontempo, nipote della storica fondatrice, e di Ferrarelle, sponsor unico, sarà a Capri con una due giorni in omaggio alla narrativa del vincitore. In programma, il 29/9, l’incontro sul tema suggerito dallo stesso Ford, New intelligence and how it finds its way into fiction. Il 30/9 alla Certosa di San Giacomo, la consegna del XXI Premio Malaparte 2018 con discorso dello scrittore
– BOLOGNA
– Un catalogo d’arte e una mostra che percorre integralmente le grafiche realizzate da Enrico Fontanelli per gli Offlaga Disco Pax. E, attraverso queste, la storia del trio reggiano che tra il 2003 e il 2013 è stato uno dei simboli della scena indipendente italiana. E’ ‘Offlaga Disco Pax #1 – #163′, ricostruzione a posteriore di tutto il lavoro realizzato da Fontanelli per gli Odp, dagli esordi fino allo scioglimento nel 2014 in seguito alla prematura scomparsa del musicista. Il volume prodotto da Bdc – Bonanni Del Rio Catalog sarà presentato il 5 ottobre in Borgo delle Colonne a Parma, spazio che ospiterà anche la mostra per tutti i weekend di ottobre. All’interno molto materiale, molto del periodo che va dal 2003 al 2006, sostanzialmente inedito per chi si fosse trovato al di fuori del limitato seguito iniziale della band: manifesti dei live, cartoline promozionali, libretti con i testi diffusi ai concerti, flyer, inviti, pubblicità, copertine, ma anche oggetti simbolici della vita del gruppo.
– PERUGIA
– A vent’anni dal grande evento che in piazza IV Novembre celebrò Lucio Battisti, Perugia ricorda ancora – con un concerto in programma il prossimo 12 dicembre – uno dei più grandi cantautori italiani. Il 9 settembre 1998 moriva infatti Battisti e a pochi giorni dalla sua scomparsa, il 29 settembre del 1998, e proprio in omaggio alla famosa canzone ’29 settembre’, nel capoluogo umbro venne organizzato dal promoter perugino Sergio Piazzoli un grande happening. Allo scoccare delle 19.40 di sera (‘7 e 40’, ulteriore omaggio) fino alle 2 di notte tanti gruppi umbri si esibirono sul palco in segno di lutto ma anche, allo stesso tempo, di festa per celebrare il cantautore morto: le persone che gremivano la piazza intonarono, con un grande coro, le canzoni di Battisti.
Ora, a distanza di vent’anni dalla sua morte e soprattutto da quell’indimenticabile evento, l’Associazione Moon in June ha deciso di replicare l’omaggio con un concerto in programma a Perugia il 12 dicembre all’Auditorium dell’Hotel Giò Jazz Area.
– A distanza di due anni dall’ultimo lavoro, e dopo un periodo lontano dalle scene per stare vicino alla famiglia e al figlio malato, Michael Bublé torna con un nuovo album: il 16 novembre esce Love (il cui titolo è rappresentato da un cuore rosso), su etichetta Reprise Records.
Il disco, che lo stesso artista canadese ha definito il “suo più romantico di sempre”, è anticipato da When I Fall In Love e raccoglie alcuni classici del repertorio americano, oltre ad alcuni inediti.
“Non mi aspettavo di tornare a cantare e mi andava bene così.
La mia visione del mondo è cambiata. Volevo stare solo con mia moglie e con i bambini. Grazie alle tante preghiere e manifestazioni di affetto che abbiamo ricevuto, in quel periodo ho anche capito quanto amore ed umanità c’è nel mondo. Ma con la rinnovata consapevolezza delle priorità nella vita, ho iniziato a sentire anche la necessità di esprimere quelle emozioni e la lezione che ho imparato. Ho molte storie da raccontare con questo disco. È tutto in queste canzoni”.
– Si intitola “Diari Aperti” il nuovo album di Elisa, in uscita il 26 ottobre per Island Records.
L’album è stato anticipato, a sorpresa, dal duetto con Francesco De Gregori in “Quelli che restano” e dal primo singolo ufficiale “Se piovesse il tuo nome”.
Questi i titoli dei brani contenuti nell’album: Tutta un’altra storia; Se piovesse il tuo nome; Tua per sempre; Anche fragile; Promettimi; L’amore per te; L’estate è già fuori; Con te mi sento così; Vivere tutte le vite; Come fosse adesso; Quelli che restano feat. Francesco De Gregori.
– VERONA
– Ilya Averbukh, regista dei Mondiali di calcio 2018, produttore ed ex campione mondiale di pattinaggio, il 6 ottobre alle ore 21 porterà all’Arena di Verona in prima europea “Romeo & Juliet”, suggestivo musical sul ghiaccio. Lo spettacolo sarà poi al Palavela di Torino il 19 e 20 ottobre.
Saranno queste le uniche due date in Europa del musical, che nel 2019 farà tappa in Usa e Cina. Cento persone, un cast che unisce attori e stelle dello sport tra cui 4 medaglie d’oro olimpiche e 12 campioni del mondo di pattinaggio su ghiaccio, le più avanzate tecnologie ed effetti speciali, allestimenti e coreografie curate nei minimi dettagli: per la rappresentazione di “Romeo & Juliet”, all’interno dell’Arena di Verona verrà allestita una pista di ghiaccio di quasi 1000 metri quadri.
Lo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con l’associazione Conoscere Eurasia e con associazione Cameo.
– MATERA
– Il 20 ottobre nelle case delle famiglie materane si “aggiungerà un posto a tavola” per i rappresentanti di una trentina delle Capitali europee della cultura che dal 18 ottobre parteciperanno all’ECoC Family Meeting, il raduno annuale delle stesse Capitali.
Lo ha annunciato la Fondazione Matera-Basilicata 2019, ricordando che “continua il processo di coinvolgimento dei cittadini iniziato già in fase di candidatura: come nel mese di ottobre del 2014, quando il comitato Matera 2019 invitò i materani ad aprire le porte delle loro case per ospitare a pranzo i commissari della giuria di valutazione, la Fondazione oggi chiede alle famiglie di ospitare a pranzo i rappresentanti delle Capitali europee della cultura”.
– La campionessa di sci paralimpica Marie Bochet è il nuovo volto di L’Oreal Paris. Il colosso francese della bellezza ha scelto la sciatrice che incarna l’eccellenza sportiva trasformando la sua diversità in forza. A 24 anni, la sciatrice ha vinto il maggior numero di medaglie d’oro per la Francia e non meno di 15 titoli di campionessa del mondo, dimostrando che tutti hanno la possibilità di crescere sani con lo sport.
Guardare Marie Bochet, nata con una malformazione all’avambraccio sinistro, trionfare sulle piste è un’esperienza unica. Oggi Marie sale su un altro tipo di podio, unendosi alla famiglia L’Oréal Paris, per condividere il messaggio della maison della bellezza: “who are you with a new generation”.
– Correva l’anno 1998, quando Max Gazzè, raccontava con ironia la sua prima Favola, quella di Adamo ed Eva. Ora, a distanza di 20 anni esatti, “La favola di Adamo ed Eva Tour” rivivrà in Europa e approderà anche in Italia con sole tre date: 28, 29 e 30 dicembre all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Tre appuntamenti unici per festeggiare il compleanno di quell’album che fu una svolta per la carriera dell’artista.
Per “La Favola di Adamo ed Eva Tour” Max sarà accompagnato dalla sua band storica, e riproporrà esattamente la scaletta di quel disco, riprendendo il suo basso dopo i concerti sinfonici di Alchemaya Tour della scorsa estate.
Il tour sarà il 18 ottobre a Parigi, il 19 a Bruxelles, il 21 a Londra, il 23 a Dublino, il 24 ad Amsterdam, il 25 a Berlino.
A novembre sarà il 22 a Madrid, il 23 a Lisbona, il 24 a Barcellona e il 25 a Valencia.
– “Quando ho incontrato Ivreatronic” è il nuovo Ep di Cosmo e Ivreatronic uscito a sorpresa nella notte tra il 27 e il 28 settembre per 42 Records e Believe. “Ciò che facciamo è bello per sempre più gente – racconta Cosmo – siamo convinti che questo tipo di musica e di serate possano, e dovrebbero, rientrare più nella cultura di questo Paese e nel nostro piccolo proviamo a contribuire. Perché la musica non è solo canzoni da cantare a squarciagola ma è anche perdersi in un viaggio”. Due anime opposte che finiscono per creare un insieme inedito. E per celebrare quest’unicità Cosmo ha deciso di pubblicare a sorpresa un Ep di quattro tracce dove le atmosfere romantiche e personali di Quando ho incontrato te, uno dei successi radiofonici degli ultimi mesi estratto da Cosmotronic, vengono catapultate nella pista da ballo con il trattamento speciale che il collettivo Ivreatronic hanno deciso di riservargli.
– TERNI
– La vita di Bud Spencer (Carlo Pedersoli), prima del suo debutto nel mondo dello spettacolo, diventerà presto un film, per il quale al momento si sta lavorando alla sceneggiatura: lo ha annunciato il figlio, Giuseppe, durante la cerimonia d’apertura del Terni Pop Film Fest – Festival del Cinema Popolare, in corso fino a domenica.
Manifestazione che ha voluto inaugurare la sua prima edizione ricordando uno dei volti più simbolici del cinema popolare.
Ospiti della serata, oltre a Giuseppe Pedersoli, anche la figlia di Spencer, Diamante, e il nipote Alessandro Pedersoli.
“Per noi – ha spiegato Giuseppe – è quasi come non se ne fosse mai andato. Abbiamo riscontrato, anche aprendo una pagina Facebook in suo ricordo, come la gente da tutto il mondo lo senta come uno di famiglia. Lui diceva sempre di non essere un attore, dopo molti anni ho capito il senso di quella frase. Sul set non interpretava nessun personaggio, era esattamente come era nella vita”.
-”Una macchina maieutica. Un posto dal quale uscire con tante domande in più, non con delle risposte”. Tshirt a maniche corte (ironicamente con la scritta ‘arte abusiva’), così Giorgio De Finis apre in anteprima alla stampa le porte del Macro Asilo, nuova veste del Museo d’arte contemporanea del Comune, che guiderà come direttore artistico per i prossimi 15 mesi, e che domenica 30/9 inaugurerà con una grande festa collettiva. In programma, Michelangelo Pistoletto (che a gennaio tornerà per Ribirth Day), il concerto di Alex Mendizabal, il video The guardians di Adrian Paci, le prime Stanze d’artista con Voices di Piero Mottola e #io sono Giordano Bruno di Ria Lussi. Dal 1/10 si parte tra Project Room, incontri, atelier, la Stanza delle parole e quella delle tante Rome, lo yoga e l’appello a chiunque desideri collaborare, ”per la prima auto-mappatura del mondo dell’arte della capitale. Il vicesindaco Bergamo? Lo aspetto domenica – dice De Finis – La sindaca ancora non ho avuto il piacere di incontrarla”
Una grande stanza, astratta e geometrica, che dà un senso di vertigine; un letto che attraverso un occhio luminoso dà accesso a un’altra dimensione; l’acqua che soffoca ma che purifica; l’immensità del cielo stellato che opprime chi lo guarda ma offre orizzonti senza fine; una bussola sulla sabbia per perdersi e ritrovarsi. E poi una pioggia d’oro, avvolgente e rasserenante, una caverna fatta di lana in cui si scorgono antiche pitture parietali e una porta luminosa, che incanta e apre all’infinito. Fino a un fiume di parole d’autore, a costruire un altro percorso, più mentale ma ancora più libero. È il viaggio tra paure e desideri promesso da “Dream. L’arte incontra i sogni”, la mostra allestita al Chiostro del Bramante dal 29 settembre al 5 maggio.A cura di Danilo Eccher, l’esposizione accoglie opere di grandi artisti, italiani e non, inserite in un allestimento particolarmente suggestivo: da Mario Merz a Christian Boltanski, da Bill Viola a Luigi Ontani, da Anish Kapoor a Ettore Spalletti, da James Turrell a Tsuyoshi Tane, da Giovanni Anselmo a Kate MccGwire, i protagonisti offrono al pubblico direttamente i loro sogni. Lo fanno attraverso lavori site specific o ripensati per gli spazi del Chiostro, capaci di costruire, ognuno con il proprio linguaggio, tanti piccoli mondi, emblemi di equilibri, fragilità, scoperte, riflessioni, gioie, dubbi. Questo viaggio di scoperta e di emozione inizia con una passerella che invita a entrare in una dimensione spirituale, dove c’è posto per visioni oniriche, fantasie, colori, incubi, meditazioni: dalle ombre più profonde il visitatore potrà arrivare alla luce più armoniosa, passando dall’inquietudine alla grazia, per vivere un’avventura intima in un contesto collettivo.L’idea è di permettere al pubblico di varcare le porte di un mondo parallelo inafferrabile, tra inconscio e immaginazione, e tuttavia reale perché percepibile attraverso i sensi, in cui gli artisti costruiscono un unico grande racconto che, dal basso verso i piani alti del Chiostro, si compone di tappe, passaggi e soste. Ad arricchire il percorso, anche il progetto Le voci del sogno, mai realizzato prima: a disposizione del pubblico una speciale audioguida che trasmette 14 racconti inediti, scritti per l’occasione dallo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo, e recitati da altrettanti attori, da Valeria Solarino ad Alessandro Preziosi, da Valentina Cervi a Cristiana Capotondi, da Matilda de Angelis a Marco Bocci. Con la voce degli attori, le parole guidano il visitatore ad aprire la propria immaginazione a uno spazio mentale, in cui la fruizione delle opere in mostra viene amplificata perché si accompagna al riecheggiare di memorie e vissuti personali.”La mostra è la terza parte di una trilogia sull’uomo e sui vari aspetti della sua vita: dopo l’amore e il piacere, in questo progetto abbiamo affrontato il sogno, inteso non in senso tradizionale ma come chiave per aprire delle realtà parallele”, spiega all’ANSA Danilo Eccher. “Attraverso la passerella si può compiere un viaggio: la cifra della mostra è l’immersione, in un percorso in cui ci si sente avvolti da varie dimensioni ed energie che sono attorno a noi”.
“Paul Gauguin e gli Impressionisti”, a Palazzo Zabarella, a Padova, fino al 27 gennaio, offre l’occasione di compiere un “viaggio” nell’arte francese dagli albori del movimento destinato a rivoluzionare il modo di “vedere” la natura fino all’avventura gauguiniana a Tahiti, ma anche di seguire le sorti di un banchiere-filantropo danese, Wilhelm Hansen e della moglie Henny, che in due anni, dal 1916 al 1918, riuscì a creare quella che un suo collega collezionista svedese, Klas Fahraeus, descrisse allora come “la migliore collezione impressionista al mondo”.Attraverso una sessantina di dipinti, suddivisi in nove sezioni, l’esposizione intende illustrare la “vicenda collezionistica” di Hansen, segnata dal coinvolgimento di amici facoltosi nella costituzione di un consorzio per acquistare opere dalla collezione Degas, ma anche dalle difficoltà legate alla bancarotta di una banca che lo portarono a vendere molti quadri per poi in parte ricomprarli assieme ad altri capolavori qualche anno dopo. Una passione per l’arte francese, maturata attraverso diversi soggiorni di lavoro a Parigi, che è all’origine della Collezione Ordrupgaard – oggi museo d’arte statale poco fuori Copenaghen – da cui provengono le opere.La mostra, curata da Anne-Birgitte Fonsmark e Ferenando Mazzocca e organizzata da Ordrupgaard e Fondazione Bano (catalogo Marsilio), muove da una sorta di omaggio a Dante e alla sua Divina Commedia, con due dipinti di Ingres e Delacroix, nella sezione dedicata ai temi storici, per subito inoltrarsi seguendo il filo sottile del “paesaggio”, della progressiva trasformazione del modo di vedere la natura, dalle opere di Corot o Coubert, per passare alla scuola di Barbizon e alla nascita dell’Impressionismo (Dupré, Sisley) e poi al “trionfo dell’impressione”, con Monet, e “alla pittura della vita moderna”, dove accanto agli orti e ai giardini ci sono gli scorci cittadini presi dalle finestre degli hotel, di Pissarro. Le ultime sale vanno oltre il movimento, per dare spazio a Cezanne e a Degas, o affrontare “il fascino dell’universo femminile” con dipinti di Manet, Renoir e Berthe Morisot. A chiudere, una sequenza di otto lavori di Gauguin e un “omaggio” alla poesia della natura morta, con tre dipinti a firma Manet, Redon e Matisse. Il sindaco di Padova, Sergio Giordani, ha parlato di una “mostra a livello europeo”.
La diciottesima edizione del festival Verdi di Parma è iniziata con sette minuti di applausi calorosi al cast di Macbeth e qualche buu alla regia di Daniele Abbado. Un avvio positivo soprattutto per il coro e per i protagonisti: Anna Pirozzi (Lady Machbeth) e due beniamini del pubblico di casa Michele Pertusi (Banco) e in particolare Luca Salsi (Macbeth). Così i due baritoni parmigiani hanno sfatato l’espressione nemo propheta in patria. Per Salsi si tratta dell’inizio di un vero tour de force, visto che oltre a Macbeth in questi giorni è impegnato nell’Ernani alla Scala (debutto il 29 settembre), due parti a dir poco impegnative.La regia di Abbado, poi, ha realizzato al teatro Regio l’atmosfera magica dell’opera che Verdi ha ripreso da Shakespeare (qui nella prima versione del 1847), creando la nebbia con ‘muri’ di acqua nebulizzata che bagnano i cantanti. Questo o forse la scelta di una scenografia nuda, basata sui colori hanno lasciato parte del pubblico perplesso, anche se gli spettatori dei festival sono solitamente più tolleranti alle regie rispetto a quelli delle normali stagioni teatrali. Negli ultimi anni poi il Verdi (che vende una consistente parte dei biglietti all’estero) ha offerto spettacoli alternativi al secentesco teatro Farnese: dalla Giovanna d’Arco multimediale firmata da Peter Greenaway allo Stiffelio con il pubblico in piedi di Graham Vick.Questa volta il lavoro ‘sperimentale’ è affidato a Bob Wilson che ha messo in scena un Trouvère (la versione in francese del Trovatore) kabuki, come il teatro giapponese, in cui il ballabile è ‘danzato’ da pugili dai guantoni rossi. Un allestimento che comunque ha riscosso applausi alla prova generale, anche se il tenore Giuseppe Gipali ha avuto un abbassamento di voce e pur stando in scena non ha cantato, sostituito (a lato palco) da Bum Joo Lee. Attila e Un giorno di regno chiudono il cartellone, mentre sono già stati annunciati i titoli del prossimo anno: I due foscari, Aida, Nabucco e Luisa Miller. Questo sarà il titolo ‘sperimentale’, anche se a differenza di ora non andrà in scena al Farnese. La convenzione triennale con la Soprintendenza non è stata rinnovata e quindi il prossimo anno andrà in scena in “uno spazio – assicurano dal teatro – monumentale” diverso.
CAPRI – Dopo il successo di Stanotte a Pompei che sabato scorso su Rai1 ha ottenuto il 24,8% di share, con alte percentuali tra i giovani e i laureati, Rai1 insiste con ‘Ulisse: Il piacere della scoperta’ che lascia Rai3 e torna dal 29 settembre sulla rete ammiraglia in prima serata per quattro puntate, sfidando gli show leggeri nel weekend televisivo, a partire da Tu sì que vales che torna sempre il 29 settembre su Canale 5.”Abbiamo scelto di rompere con la tradizione dell’intrattenimento al sabato e puntare sulla conoscenza – ha spiegato il direttore di Rai1, Angelo Teodoli -. Sarà un prodotto molto elaborato, realizzato in 4 K, con un’evoluzione rispetto a Rai3, che consiste soprattutto nel nuovo linguaggio rivolto ad un pubblico più ampio”. La prima puntata, trasmessa in anteprima al Prix Italia di Capri, sarà dedicata alla Cappella Sistina: muovendosi tra Roma, Firenze e Londra, Alberto Angela rievocherà personaggi, storie, idee del Rinascimento. E farà rivivere i protagonisti che alla Sistina hanno legato il proprio nome, artisti come Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Perugino e papi come Sisto IV, Giulio II e Leone X.”Vedremo la Cappella Sistina come di solito non si vede, cercando di far emergere l’umanità che c’è dietro le grandi opere”, ha spiegato Angela. Ad affiancarlo ci sarà Gigi Proietti, che darà voce ai grandi protagonisti della storia della Sistina e sarà presente in tutte le puntate della serie. ‘Ulisse’ continuerà il suo cammino il 6 ottobre con una delle figure femminili più famose della storia: Cleopatra. Partendo dal Colosseo, simbolo della civiltà romana, attraversando l’antico Egitto e l’antica Roma e facendo tappa al Museo Egizio di Torino, la puntata narrerà la storia di una donna che ha segnato il passaggio tra la fine della repubblica di Roma e la nascita dell’Impero. Con l’aiuto dei carabinieri del Ris – ha spiegato Angela – “abbiamo cercato di ricostruire il volto di Cleopatra. Non essendo mai stata trovata la sua mummia, abbiamo utilizzato statue e monete per risalire alla sua immagine”. La terza puntata, in onda il 13 ottobre, è dedicata al racconto di una delle pagine più buie nella storia del nostro Paese: il rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma, avvenuto il 16 ottobre 1943. Angela racconterà le vicende negli stessi luoghi che hanno fatto da scenario ai tragici eventi con le testimonianze dirette di coloro che sono scampati alla morte nei lager (tra cui quella della senatrice Liliana Segre). “E’ un viaggio nel cinismo e nel sadismo, la notte della ragione – ha sottolineato il conduttore -. E’ importante conoscere la storia perché tutto ciò non si ripeta”. Nell’ultima puntata, il 20 ottobre, partendo dal cuore dell’Europa, ‘Ulisse’ approfondirà la storia dell’Impero Austro-Ungarico e di una delle dinastie più potenti di tutti i tempi: quella degli Asburgo. Filo conduttore sarà un personaggio mitico, da tutti conosciuto attraverso la trilogia di film con Romy Schneider: l’imperatrice Sissi.”C’è un pubblico maturo, composto anche da giovani, che ci segue”, ha detto Angela, affermando di non vivere con ansia l’attesa dei dati d’ascolto. “Sono e mi ritengo un ricercatore, non un conduttore – ha aggiunto -. Per questo punto più alla divulgazione che al risultato”. A sottolineare i risultati di questo primo scampolo di stagione di Rai1 è stato Teodoli, ricordando che nel periodo 9-27 settembre lo share in prime time è stato del 20.3%, con il miglior risultato degli ultimi 9 anni (+2.4% rispetto al 2017).
– A più di un mese dall’inizio dei concerti, la tournée autunnale dei Måneskin registra il tutto esaurito. E la band rivelazione dell’anno annuncia il ritorno sui palchi italiani il prossimo marzo con nuove date live a Bologna (l’8), Firenze (il 13), Fontaneto d’Agogna (Novara, il 15), Venaria (Torino, il 16), Padova (il 22), Milano (il 24) e Roma (30 marzo).
Intanto è disponibile il nuovo singolo “Torna a casa” (Sony Music), estratto dall’album in uscita a ottobre, presentato a sorpresa con una performance live per le strade di Roma e di Milano.
Il 25 ottobre, inoltre, i Måneskin saliranno sul palco di X Factor, che li ha visti spopolare lo scorso anno, ospiti della prima puntata dei Live Show.
Nella sua cameretta, seduta davanti alla toilette bianca in legno, la ragazza giovanissima, dalla lunga capigliatura in piega, è di spalle: è vestita con una candida sottoveste di seta; si guarda nello specchio ovale, poco dopo aver risposto a un messaggino sul suo smartphone, poi si passa il lucidalabbra, e solo allora alza lo sguardo con un sorriso innocente. Fine del trailer. Dopo Suburra, dal 30 novembre arriva Baby, una della serie più attese della stagione Netflix, ispirata a un caso di cronaca clamoroso nella capitale, quello che ha visto coinvolte delle minorenni del quartiere Parioli, per poi prenderne le distanze e raccontare il mondo segreto degli adolescenti. Baby, la nuova serie originale italiana del colosso streaming (attivo in 190 paesi con 130 milioni di abbonati) prodotta da Fabula Pictures, debutterà in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo.Attraverso il primo teaser e una nuova selezione di immagini si entra nel vivo della serie. Diretta da Andrea De Sica (figlio di Manuel e nipote del grande Vittorio) e Anna Negri, vede nel cast Benedetta Porcaroli, Alice Pagani, Riccardo Mandolini, Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi, Paolo Calabresi e altri attori italiani. Baby racconta in 6 episodi una storia di formazione che esplora le vite segrete di alcuni liceali romani. Baby segue le vicende di un gruppo di adolescenti del quartiere Parioli che sfidano la società ricercando la propria identità e indipendenza, sullo sfondo di amori proibiti, pressioni familiari e segreti condivisi. Quanto accaduto a Roma alcuni anni fa è solo la cornice di questa storia.Baby parla di adolescenti che hanno un disperato bisogno d’amore. E’ soprattutto una storia di amore e incomprensioni, romantica e dark allo stesso tempo. Al centro della storia troviamo Chiara (Benedetta Porcaroli) che si sente incompleta e inquieta. E’ un’adolescente in cerca di se stessa. Ludovica (Alice Pagani) se ne frega di tutto e di tutti e non esita a dimostrarlo. Vuole essere forte davanti ai coetanei che la emarginano e la insultano. L’amicizia tra queste due giovani è all’inizio forte. Entrambe condividono un segreto che le trasforma in complici perfette. Damiano (Riccardo Mandolini), nato e cresciuto nella periferia di Roma, è costretto a trasferirsi ai Parioli con i genitori. Fabio (Brando Pacitto) è il figlio del preside del liceo. Suo padre è un uomo rigido che applica le stesse regole ferree a casa come a scuola. Le feste in ville lussuose sono un must dell’adolescenza ai Parioli. Nessuno perde l’occasione di parlare male degli altri, farsi notare e conquistare la popolarità con ogni mezzo. Monica (Claudia Pandolfi) era una grande atleta, ma dopo un incidente ha smesso di gareggiare. Ora è sposata con il padre di Damiano (Riccardo Mandolini), Khalid (Mehdi’ Nebbou) e insegna nel prestigioso Liceo Collodi, che ha la migliore squadra di atletica della capitale. Ludovica (Alice Pagani) ha con sua madre (Isabella Ferrari) un rapporto simbiotico. La ama molto ma non sopporta la sua fragilità e la sua disperata ricerca di un uomo. A volte i ruoli di madre e figlia si invertono. Saverio (Paolo Calabresi), proprietario di un locale notturno, e il suo braccio destro Fiore (Giuseppe Maggio) hanno spesso un modo di fare paternalista con Chiara e Ludovica. Le lusingano con i complimenti e dicono di sapere cosa è bene per loro, instaurando così un rapporto ambivalente di fiducia e paura. Nel cast Mirko Trovato, Galtea Ranzi, Massimo Poggio, Lorenzo Zurzolo.
– BOLOGNA
– Ottanta opere, di cui 27 esposte per la prima volta in Italia, per una retrospettiva sull’opera di Alphonse Mucha, tra i più grandi interpreti dell’Art Nouveau.
La mostra è ospitata dal 29/1 al 20/1 a Bologna, nelle sale settecentesche di Palazzo Pallavicini, che nel 1770 accolse l’esibizione dell’allora quattordicenne fanciullo prodigio Wolfgang Amadeus Mozart.
Organizzata in collaborazione con Mucha Foundation e con la curatela di Tomoko Sato, l’esposizione pone uno sguardo inedito sull’opera dell’artista ceco (1860-1939), uno dei più celebrati ed influenti artisti della Parigi fin-de-siècle. Conosciuto per le sue grafiche, come i cartelloni teatrali realizzati per l’attrice ‘superstar’ Sarah Bernhardt, e le immagini pubblicitarie con donne eleganti ed attraenti, Mucha creò uno stile ben definito, ‘le style Mucha’, caratterizzato da composizioni armoniose, forme sinuose, riferimenti alla natura e colori pacati, che divenne sinonimo dell’emergente stile decorativo del periodo, l’Art Nouveau. Il percorso espositivo esamina gli aspetti teorici delle sue opere, soprattutto il concetto di bellezza, principio centrale della sua arte.
La mostra include alcuni tra i suoi più iconici lavori, poster e cartelloni del periodo parigino e getta uno sguardo al linguaggio artistico con cui espresse il suo nazionalismo una volta ritornato nella sua patria, negli ultimi anni di vita.
L’esposizione si compone di tre sezioni tematiche (Donne-Icone e Muse, Le Style Mucha-Un linguaggio visivo, Bellezza-Il potere dell’ispirazione) e si apre con ‘Gismonda’, il primo vero manifesto disegnato per Sarah Bernhardt, trasformata in una dea bizantina. Il poster ricevette apprezzamenti immediati non appena apparve sui cartelloni di Parigi, l’1 gennaio 1895, e il suo successo portò a Mucha anche numerose commissioni per disegnare manifesti pubblicitari.
Negli ultimi lavori, invece, il suo stile si era evoluto nell’arte della creazione del messaggio: le opere in mostra in questa sezione includono studi per la decorazione dell’allora nuovo Municipio di Praga, così come il manifesto per la mostra ‘Epopea Slava’, tenuta a Praga e Brno nel decimo anniversario della nascita della Cecoslovacchia.
– Un concerto meglio del digitale, meglio dei videogame e meglio perfino del sesso. Lo sostiene Power of Life, una ricerca commissionata da Live Nation, che ha preso in esame, a livello globale, i trend e i comportamenti di oltre 22.500 consumatori di 11 Paesi, fra i 13 e i 65 anni. La ricerca, condotta assieme all’agenzia Culture Coop, rivela che nell’era del digitale e delle esperienze ‘virtuali’ la musica live è più vitale che mai.
Il 73% degli intervistati afferma che ora più che mai desidera godere di esperienze reali nel corso della propria vita e di essere stufo di quelle ‘virtuali’ e digitali. Il 71% dei partecipanti si trova concorde nell’affermare che i momenti che li fanno sentire più “vivi” sono quelli passati ai concerti. Alla domanda su cosa li definisca meglio come individui, i partecipanti hanno risposto che la musica definisce la loro identità più della loro stessa città natale, politica, razza o religione. Le uniche cose più importanti della musica sono amici, famiglia e ricordi.
– AREZZO
– Dal 13 ottobre all’8 gennaio 2019 Arezzo ospiterà un’esposizione che per la prima volta presenta la seconda parte della graphic novel di Milo Manara dedicata alla vita di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio (1571-1610). Gli spazi della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea accoglieranno in anteprima le quasi 100 tavole in cui l’artista veronese racconta il grande maestro del Seicento e la sua esistenza avventurosa.
Il talento, la passione e gli eccessi di quel genio artistico diventano occasione per il ritorno di Manara al fumetto. Da questa esperienza nascono così due volumi prodotti per l’editore francese Glénat e pubblicati in Italia da Panini. Il primo, intitolato ‘La tavolozza e la spada’ è del 2015, mentre il secondo, ‘La grazia’, è in uscita per il 2019 ed è anticipato proprio dalla mostra di Arezzo, a cura di Claudio Strinati in collaborazione con Claudio Curcio. Per la mostra gli Uffizi hanno concesso in prestito la ‘Disputa di Gesù tra i dottori del tempio’ di Bartolomeo Manfredi.
– Esordio in vetta alla classifica degli album più venduti della settimana, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, per Love, il nuovo lavoro dei Thegiornalisti. Il disco è al primo posto anche nella top ten dei vinili. La band capitanata da Tommaso Paradiso scalza così Guè Pequeno con il suo Sinatra, re della classifica una settimana fa e ora al secondo posto. Sul terzo gradino del podio, plana Slash con il suo quarto album da solista Living The Dream, realizzato con Myles Kennedy & The Conspirators. Eminem scivola dalla seconda alla quarta posizione con Kamikaze, mentre resiste tra le prime posizioni (è quinto), dopo 33 settimane dall’uscita, Ultimo, giovane vincitore tra i giovani al festival di Sanremo, con Peter Pan.
Il fenomeno del web, Il Pagante, debutta con Paninaro 2.0 in sesta posizione, davanti a Capo Plaza con 20. Ancora una new entry all’ottavo posto con Mr.Rain e il suo Butterfly Effect 2.0. Chiudono Laura Pausini con Fatti Sentire e il nuovo lavoro di Malika Ayane, Domino.
Tra i singoli Salmo, dopo aver raggiunto oltre 1 milione di streaming in 24 ore ed oltre 5 milioni in una settimana con il singolo 90MIN, conquista il podio.
Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 21 al 27 settembre 2018:1) LOVE, THEGIORNALISTI (CAROSELLO RECORDS-ARTIST FIRST)2) SINATRA, GUE PEQUENO (ISLAND/DEF JAM-UNIVERSAL MUSIC)3) LIVING THE DREAM, SLASH (ROADRUNNER_US-WMI)4) KAMIKAZE, EMINEM (VIRGIN-UNIVERSAL MUSIC)5) PETER PAN, ULTIMO (HONIRO-BELIEVE DISTRIBUTION SERVICES)6) PANINARO 2.0, IL PAGANTE (E VENTURES-SELF)7) 20, CAPO PLAZA (PLAZA MUSIC/STO RECORDS/ATLANTIC-WMI)8) BUTTERFLY EFFECT 2.0, MR.RAIN (ATLANTIC-WMI)9) FATTI SENTIRE, LAURA PAUSINI (GENTE ED. MUS./ATLANTIC-WMI)10) DOMINO, MALIKA AYANE (SUGAR-ARTIST FIRST) Questa è la classifica dei singoli digitali più venduti:1) 90MIN, SALMO (EPIC-SME)2) FELICITA’ PUTTANA, THEGIORNALISTI (CAROSELLO RECORDS-THE ORCHARD)3) TRAP PHONE, GUÈ PEQUENO FEAT. CAPO PLAZA (ISLAND/DEF JAM-UNI)4) AMORE E CAPOEIRA, TAKAGI & KETRA FEAT. GIUSY FERRERI & SEAN KINGSTON (COLUMBIA-SME)5) BORSELLO, GUÈ PEQUENO FEAT. SFERA EBBASTA & DREFGOLD (ISLAND/DEF JAM-UNI) Infine, la classifica dei vinili:1) LOVE, THEGIORNALISTI (CAROSELLO RECORDS-ARTIST FIRST)2) LIVING THE DREAM, SLASH (ROADRUNNER_US-WMI)3) THE DARK SIDE OF THE MOON, PINK FLOYD (PARLOPHONE-WMI)4) SOTTO IL SEGNO DEI PESCI, ANTONELLO VENDITTI (UNIVERSAL MUSIC-UNIVERSAL MUSIC)5) SINATRA, GUE PEQUENO (ISLAND/DEF JAM-UNIVERSAL MUSIC).
– VERONA
– Un nuovo show per Adriano Celentano, “in nove puntate, in onda dal teatro Camploy di Verona, atteso su Canale 5 da gennaio a marzo. In sala ci sarà pubblico pagante. Da ottobre a dicembre Celentano sarà impegnato nelle prove”. A rivelarlo, a sorpresa, è il sindaco di Verona, Federico Sboarina. “Il Camploy e il quartiere di Veronetta – ha detto Sboarina – avranno una visibilità nazionale mai avuta e soprattutto grazie allo spettacolo di Celentano ci sarà una valorizzazione del contesto urbano. Il progetto di Celentano, infatti, è artistico-sociale, nel senso che non sarà unicamente all’interno del teatro ma anche in esterno, per raccontare le caratteristiche del quartiere. Ci sarà una sceneggiatura sulla storia del Camploy, che resta lo spazio per la grande tradizione teatrale veronese e delle sue compagnie”. Il teatro sorge in edificio nato come chiesa, che in seguito ospitò il collegio degli Artigianelli per poi divenire l’asilo notturno Camploy, dal nome del suo donatore al Comune di Verona.
– Arriva in sala dal 4/10, con PFA Films, ‘Oltre la nebbia – Il mistero di Rainer Merz’ di Giuseppe Varlotta, thriller con venature esoteriche, con Pippo Delbono, Corinne Cléry, Cosimo Cinieri, Luca Lionello, Frédéric Moulin e Joe Capalbo. Sceneggiato dallo stesso regista con Paolo Gonella e Giovanni Casella Piazza, il film, prodotto da Kabiria Films, inizia una settimana prima di Pasqua nell’ex fabbrica di cioccolato Cima Norma di Blenio-Torre (Svizzera). Sono gli ultimi giorni di riprese di un film dedicato all’imperatore Federico II, quando uno degli attori, Rainer Merz (Cosimo Cinieri), scompare misteriosamente. L’investigatore privato Giovanni Andreasi (Delbono) viene incaricato dalla costumista e compagna dell’attore, Rosa Carlini (Corinne Cléry), di scoprire cosa sia accaduto. Andreasi riconosce da una foto Merz, nonostante non l’abbia mai incontrato, perché da tempo è l’uomo che anima i suoi incubi, legati a un vecchio caso: il suicidio di una ragazza nella cascata vicina all’ex fabbrica.
– NEW YORK
– Marty Balin, il leader dei Jefferson Airplane, è morto all’età di 76 anni. Balin è morto giovedì a Tampa, in Florida, mentre veniva trasferito in ospedale. Balin ha fondato il gruppo pioniere nella musica psichedelica nel 1965. [print-me title=”STAMPA”]
