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Ultimo aggiornamento 1 Ottobre, 2018, 12:13:16 di Maurizio Barra

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DI LUNEDì 01 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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iPhone,riconoscimento facciale aiuta Fbi
Usato per sboccare telefono di un sospettato di pedopornografia

Rivoluzione digitale Microsoft-VwNuova piattaforma Automotive Cloud per una flotta 100% connessa

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L’ARTICOLO

Il sistema di riconoscimento facciale degli iPhone – così come di altri smartphone – può semplificare la vita all’Fbi, perché consente di sbloccare il telefono anche se il legittimo proprietario non rivela la password. Per entrare nell’iPhone di un sospettato e analizzarne i contenuti, gli agenti si sono infatti limitati a chiedere all’uomo di guardare il suo iPhone X.

Il caso, riferito da Forbes, risale al 10 agosto scorso e riguarda un 28enne coinvolto in un’indagine sulla pornografia infantile. Gli agenti, in possesso di un mandato, hanno potuto controllare chat, foto e file presenti sull’iPhone. Grant Michalski di Columbus, in Ohio, in seguito è stato accusato di ricezione e possesso di materiale pedopornografico.

La vicenda segna un evidente cambiamento rispetto al braccio di ferro che in tempi recenti ha coinvolto Fbi e compagnie tecnologiche. Caso emblematico è quello che nel 2016 ha visto contrapporsi il dipartimento di Giustizia americano e Apple: il primo pretendeva dall’azienda californiana un modo per entrare nell’iPhone di uno dei killer della strage di San Bernardino, ottenendo il rifiuto della Mala ad hackerare i sistemi di sicurezza dei suoi stessi prodotti. La vicenda si risolse quando l’Fbi trovò un sistema per entrare nell’iPhone, sistema fornito – secondo indiscrezioni – da un’azienda israeliana.

– Volkswagen e Microsoft hanno dato luce verde alla partnership che vedrà i due colossi collaborare nella trasformazione digitale e nella rivoluzione della mobilità, sulla base di un accordo che era stato ufficializzato dal board del Gruppo di Wolfsburg lo scorso 28 settembre. Dal 2020 oltre 5 milioni di nuovi veicoli Volkswagen arriveranno ogni anno nei mercati globali con sistemi di connessione totale come elementi attivi – attraverso il nuovo Volkswagen Automotive Cloud, basato sulla piattaforma Azure di Microsoft – dell’internet of things (ioT). Tra gli obiettivi di questa innovazione vi sarà l’implemento della flotta di veicoli Volkswagen connessi e condivisi e del sistema digitale ‘Volkswagen We’.

”La partnership strategica con Microsoft darà alla nostra trasformazione digitale l’effetto di un turbo – ha affermato Herbert Diess, CEO di Volkswagen AG – Volkswagen, come una delle più grandi Case automobilistiche del mondo e Microsoft con la sua esclusiva competenza tecnologica, sono partner straordinariamente ben assortiti. Insieme, giocheremo un ruolo chiave nel plasmare il futuro della mobilità automobilistica”.   [print-me title=”STAMPA”]

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