Ultimo aggiornamento 2 Ottobre, 2018, 14:05:55 di Maurizio Barra
DALLE 06:55 ALLE 14:05
DI MARTEDì 02 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
Nonno Libero star della festa dei nonni
Organizzata da Senior Italia, punta su prevenzione e stili vita
Maxi operazione antidroga, 17 arresti tra Roma e Latina Sgominati tre gruppi, usavano nomi di ‘Romanzo Criminale’
‘Ndrangheta: 5 arresti per estorsionePestarono violentemente imprenditore locale a inizio 2017
Maxisequestro beni ex vicepres. FoggiaFu arrestato il 4/12 del 2017 con accusa di autoriciclaggio
Furgone contro cumulo terra, 8 feritiSu E45, finito in zona lavori nonostante deviazione traffico
Migrante trova portafogli,lo restituisceA Cagliari, ha chiamato il 113 consegnandolo agli agenti
“Lupara bianca” durante faida, 7 arrestiSciolto nell’acido: si opponeva al nuovo capo ‘scissionista’
Dimesso da Ps muore, indagati 2 mediciDisabile 49enne di Alghero accusava forti dolori allo stomaco
Stupro dopo festa compleanno, un arrestoGiovane romeno in manette a Novara, botte e minacce alla donna
Rubano 25 carpe, 5 condanne dopo 4 anniGiudice Milano, 2 mesi e 10 giorni ma pena sospesa
Nasce Carta diritti figli di separatiA promuoverla la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Albano
Uccide padre in lite, poi si consegnaL’omicidio nella notte a Mantova, l’arresto stamani a Verona
Segregavano figlia in casa perchè gayIn provincia di Roma, 17enne ha contattato Gay Center
Rubavano in supermarket, 4 arrestiDonne facevano spesa gratis, uomini picchiavano chi le scopriva
Noemi: inizia il processo, Lucio in aulaGiovane è accusato di avere ucciso la fidanzata 16enne
Presi Bonnie e Clyde del RimineseIndagine dei carabinieri, due giovani rispondono di 13 episodi
San Severino Marche in nuovo portale webPiazza, borghi,castelli, santuari, ma anche trekking e canyoning
Antidolorifici come droga, 5 arrestiSe li procuravano usando ricette rubate, indagini carabinieri
Crollo ponte: Toti,arrivati primi 19 mlnAspi paga monitoraggio sensori per monconi, chiesto un milione
Sindaco Riace: Beppe Fiorello, allora arrestateci tutti
Non vuole figli convivente a casa, botteCarabinieri Vibo arrestano compagno vittima e fratelli uomo
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L’ARTICOLO
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Sono 12 milioni i nonni in Italia, uno su tre si occupa tutti i giorni dei nipoti e in tantissimi impiegano l’eccedenza mensile di denaro per aiutare figli e familiari.
A loro, figure centrali nelle famiglie e nella società, è dedicata una festa che si celebra oggi e che vede tra i protagonisti nonno Libero, Lino Banfi. Ci saranno un colorato girotondo domani a Piazza del Popolo con 1000 nonni e nipoti, frutto della collaborazione con la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione la Partecipazione del Miur, corsi di cucina e ballo, attenzione al rapporto con gli animali e centinaia di iniziative nei centri anziani.
“Quest’anno la Fondazione Senior Italia ha scelto di puntare su un messaggio di salute, prevenzione e stili di vita, che si propaga e si rafforza attraverso il legame tra le diverse generazioni” dichiara Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani. Senior Italia FederAnziani, insieme alla Società scientifica degli oncologi italiani Aiom e alla Fondazione AIOM, ha dato il via al primo progetto nazionale per la prevenzione oncologica negli over 65, considerando anche che nel nostro Paese ogni giorno si registrano più di 500 nuove diagnosi di cancro negli anziani, che spesso arrivano troppo tardi, anche per l’assenza di programmi di screening in questa fascia d’età. Il progetto prevede anche una serie di incontri con gli oncologi all’interno dei Centri anziani per una serie di incontri destinati a informare i nonni sulla prevenzione oncologica e sull’innovazione terapeutica.
“Gli anziani – spiega Stefania Gori, Presidente nazionale Aiom – tendono a ignorare le regole della prevenzione: eccesso di peso, sedentarietà e fumo sono molto diffusi fra questi cittadini, aumentando così il rischio di sviluppare una neoplasia”. “E’ un onore e un onore essere il nonno d’Italia” evidenzia invece Lino Banfi, mentre il presidente della Commissione Sanita’ del Senato, Pierpaolo Sileri, evidenzia che “i nonni sono un bene e una ricchezza che va preservata e mantenuta”.
Maxi operazione anti droga dei carabinieri alle porte di Roma. Dalle prime luci dell’alba, tra le provincie di Roma e Latina, circa 100 militari della compagnia di Monterotondo, con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero stanno eseguendo 17 arresti per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.
L’indagine ha consentito di individuare tre gruppi in contatto tra loro, dediti allo spaccio di stupefacente, in particolare nei comuni di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova.
Uno di questi si avvaleva di diversi e giovani collaboratori e utilizzava parole in codice e nomi di fantasia o ispirati a personaggi del famoso “Romanzo Criminale” come “Er Freddo”.
– Il Centro Operativo DIA di Milano, coordinato da quella Direzione Distrettuale Antimafia, questa mattina ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 5 soggetti per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
I destinatari delle ordinanze sono gravemente indiziati di un violento pestaggio avvenuto all’inizio del 2017 ai danni di un imprenditore locale, al fine di estorcergli un’ingente somma di denaro.
Maggiori dettagli sull’operazione verranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà questa mattina alle 11 presso la sala conferenze ‘Falcone-Borsellino’ della nuova sede del Centro Operativo della DIA di Milano, alla presenza dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.
– FOGGIA
– Il Tribunale del Riesame di Bari ha confermato il maxisequestro d’urgenza di beni mobili ed immobili per un valore di oltre 14 milioni di euro, già eseguito lo scorso mese di luglio dalle Fiamme Gialle, nei confronti di Massimo Ruggero Curci il commercialista di Carapelle, (Foggia), ex vicepresidente del Foggia Calcio, e di suoi cinque prestanome, tutti suoi familiari. Il provvedimento di sequestro preventivo di urgenza è finalizzato alla confisca di 7 autoveicoli e 3 motoveicoli, per un valore complessivo di quasi 200 milioni di euro; 11 polizze assicurative, per un valore totale di oltre 11 milioni di euro, 45 vaglia circolari per un valore totale superiore a 1,3 milioni di euro e 15 beni immobili tra appartamenti, locali commerciali e box auto, per un valore totale di oltre 2,1 milioni di euro. Il commercialista venne arrestato il 4 dicembre del 2017 con l’accusa di autoriciclaggio in una operazione della DdA di Milano.
– TODI (PERUGIA)
– Otto tra passeggeri e conducente di un furgone Ford, tutti originari della Sicilia, sono rimasti feriti nella notte dopo che il mezzo è finito contro un cumulo di terriccio in un tratto della E45 nella zona di Pantalla chiuso al traffico per i lavori di sistemazione del fondo stradale. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri la persona alla guida nonostante la deviazione segnalata sul posto ha proseguito dritto sulla carreggiata nord invece di immettersi su quella sud dove il traffico scorre a doppio senso.
Uno dei passeggeri è stato ricoverato all’ospedale di Perugia con riserva di prognosi, così come un altro degli altri feriti che sono invece meno gravi. Sono stati portati in quelli di Pantalla, tre, e Terni, due.
Sul posto, oltre ai carabinieri, vigili del fuoco e ambulanze del 118.
– CAGLIARI
– Ha trovato per terra un portafogli con documenti, una carta Postepay e 120 euro in contanti e ha chiamato il 113 per farlo restituire alla proprietaria.
Protagonista dell’episodio, avvenuto nei parcheggi del porto a Cagliari, un migrante del Ghana di 39 anni.
L’uomo, domenica sera, si trovava nei parcheggi con un amico e camminando ha notato il portafogli per terra. Aprendolo ha visto che c’erano documenti e del denaro. Il 39enne ha subito chiamato il 113. Sul posto è arrivata una pattuglia della squadra volante che ha preso in consegna il portafogli. La proprietaria, una 61enne di Cagliari, è stata contattata e le è stato restituito il portafogli.
Quando ha scoperto chi lo aveva trovato si è lasciata sfuggire con gli agenti alcune frasi di ringraziamento. “Quando posso aiuto questi ragazzi – ha detto – il bene che fai torna sempre indietro”.
– NAPOLI
– Era il luogotenente di un boss, Antonino D’Andò, e fu vittima di una “lupara bianca” non per nascondere l’omicidio ma per mettere in evidenza che quella era la fine che meritavano coloro che, come lui, non si erano allineati ai nuovi assetti di vertice del clan. É quanto ha scoperto la Squadra Mobile di Napoli nell’ambito di indagini, coordinate dalla DDA. Di D’Andò, si sono perse le tracce il 22 febbraio del 2011: era legato al boss Carmine Amato, capo dell’omonimo clan ‘scissionista’. Non vedeva di buon occhio l’ascesa al potere di Mariano Riccio, genero di Cesare Pagano, capo dell’altra componente degli “scissionisti”. Un omicidio eccellente ricostruito grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia. Sette le persone ritenute coinvolte – tra mandanti ed esecutori materiali – a cui sono state notificate altrettante misure cautelari. D’Andò finì in una trappola: fu ucciso da un parente della famiglia Pagano durante un finto summit e, secondo quanto si è appreso, poi sciolto nell’acido.
– ALGHERO
– Un medico di Chirurgia e uno del Pronto soccorso dell’ospedale di Alghero sono stati iscritti nel registro degli indagati in seguito al decesso di un uomo di 49 anni. Il decesso – come scrive il quotidiano La Nuova Sardegna – risale allo scorso 26 settembre. Il reato ipotizzato è omicidio colposo. Secondo le indagini dei carabinieri di Alghero, la sera del 25 settembre l’uomo – affetto da disabilità mentale – lamentava forti dolori addominali. Il padre ha chiamato un’ambulanza e i due si sono presentati al Pronto soccorso. Il medico di turno l’ha visitato e ha richiesto una radiografia e una consulenza chirurgica. Agli esami è seguita la diagnosi: i dolori erano conseguenza della mancata evacuazione fecale. Gli è stata suggerita una terapia per liberare l’intestino ed è stato dimesso. Ma il giorno dopo i dolori erano ancora forti e il padre ha riaccompagnato il 49enne in ospedale. Lì gli è stata confermata la diagnosi. Il paziente è stato dimesso per la seconda volta ma poco dopo a casa è morto.
– NOVARA
– Si è conclusa con lo stupro della vicina di casa la festa di compleanno, a Novara, di un giovane romeno. L’uomo è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile, a cui la donna si è rivolta dopo la violenza. Sottoposto a fermo, il Gip ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.
L’episodio, reso noto oggi, è dello scorso 27 settembre.
L’uomo, ubriaco, si è fatto aprire con una scusa dalla vicina, che è stata poi violentata a più riprese, picchiata e minacciata di morte. Soltanto dopo essere riuscita a colpirlo in testa con un deumidificatore di ceramica, e avergli spruzzato negli occhi un insetticida, il giovane romeno si allontanava.
La successiva denuncia ha fatto scattare le indagini della polizia, che ha fermato il romeno nel suo appartamento, dove si era nascosto limitando ogni rumore.
– A oltre quattro anni di distanza dai fatti, cinque romeni sono stati condannati stamani a 2 mesi e 10 giorni dal Tribunale di Milano per furto per aver portato via da un laghetto di un’associazione sportiva 25 carpe e un’anatra. La sentenza è stata emessa dalla terza sezione penale.
In particolare, stando all’imputazione formulata dalla Procura di Milano, i cinque, difesi nel curioso dibattimento dal legale Giuseppina Bartolotta, “in concorso tra loro e al fine di trarne profitto” si sarebbero impossessati nel luglio del 2014 “di 25 carpe e un’anatra sottraendole dal laghetto di Molinello di proprietà dell’associazione sportiva dilettantistica ‘Lo Storione'” a Rho, nel Milanese. Tra l’altro il reato contestato era aggravato perché sarebbe stato commesso da “5 persone”.
Il giudice ha sì condannato gli imputati, ma ha sospeso la pena.
– Nasce in Italia la “Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori”: dieci punti che individuano altrettanti diritti di bambini e ragazze alle prese con la separazione di mamma e papà. A promuoverla l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano (Agia): “Abbiamo posto al centro il punto di vista dei figli di chi si separa – ha spiegato -. Il documento promuove la centralità dei figli nel momento della crisi della coppia. I genitori, pur se separati, non smettono di essere genitori. La Carta si apre con il diritto dei figli di continuare ad amare ed essere amati da entrambi i genitori”. In Italia il numero dei figli minori – fonti Istat del 2015 – coinvolti in separazioni sono 66.037 e 31.653 in divorzi. Il 53,6% delle separazioni in Italia sono con figli minori, mentre sono il 40,5% i divorzi con figli minori. I 10 punti sono ispirati alla Convenzione Onu e suggeriti anche da ragazzi della Consulta dell’Agia che l’Autorità garante ha interpellato prima della stesura.
– VENEZIA
– Un uomo, Paolo Vignali, 37 anni, è stato arrestato stamani a Verona dopo aver ucciso la scorsa notte a Mantova il padre Nicola, 62 anni.
L’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite dell’abitazione della famiglia, in piazza Virgiliana, alla presenza della madre. Il figlio – secondo quanto si è appreso – si è consegnato stamani al posto di Polizia dell’ospedale di Borgo Trento a Verona, dove è stato arrestato.
– Tenevano la figlia segregata in casa perchè lesbica. Questa la storia di una ragazzina di 17 anni denunciata dal Gay Center che la scorsa settimana è riuscito, col supporto dell’Osservatorio di Polizia e Carabinieri contro le discriminazioni, a liberare la ragazza che viveva sequestrata nella casa di famiglia in provincia di Roma. “La ragazza ha raccontato una situazione familiare molto grave, da quando i genitori, un anno fa, hanno scoperto che era lesbica”, spiega Fabrizio Marrazzo (Gay Center). La vittima “viveva in un clima di violenza e era sequestrata in casa e non poteva uscire.
Quando rimaneva sola in casa, i genitori chiudevano la porta a chiave con lei dentro”. La ragazza era riuscita a fuggire una prima volta e a chiamare le forze dell’ordine che “l’avevano riconsegnata alla famiglia. E’ riuscita a scappare di nuovo e ha contattato il nostro servizio Gay Help Line 800713713 che ci ha permesso di metterla in una struttura protetta per minori”. Del caso si occupa la Procura dei Minori.
– TRIGGIANO (BARI)
– Due donne rubavano merce da un supermercato a Triggiano e se venivano scoperte facevano intervenire il marito e un suo amico, due pluripregiudicati del posto, che in un caso hanno anche picchiato il direttore del punto vendita che aveva ‘osato’ far pagare alle ladre la merce sottratta. Per questo i carabinieri hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e tre ai domiciliari, nei confronti di un 37enne pluripregiudicato e di sua moglie di 34 anni, e di un 30enne pluripregiudicato e di una donna di 28 anni che l’uomo proteggeva poiché il marito era in carcere, ritenuti a vario titolo responsabili di estorsione, rapina e furto aggravato. Alle due donne sono stati attribuiti 14 furti di generi alimentari e casalinghi, commessi tra settembre 2017 e gennaio 2018, per un valore di circa cinquemila euro. Alcuni furti e la violenta aggressione al direttore del negozio sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza.
– LECCE
– E’ cominciato presso il Tribunale dei Minori di Lecce il processo con rito abbreviato nei confronti di Lucio Marzo, il 18enne di Montedardo salentino detenuto in Sardegna per l’omicidio della sua fidanzata, la 16enne Noemi Durini, di Specchia (Lecce), uccisa il 3 settembre del 2017 nelle campagne di Castrignano del Capo. Il corpo della ragazza fu rinvenuto dieci giorni dopo la sua uccisione, sotto un cumulo di pietre in una campagna di Castrignano del Capo. Lucio, all’epoca dei fatti minorenne, era presente in aula: é accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione per aver agito con crudeltà per motivi abietti e futili e di aver poi occultato il cadavere. Come ha dimostrato la perizia disposta dalla Procura, Noemi é stata picchiata a mani nude, poi accoltellata e seppellita mentre era ancora viva. Lucio l’avrebbe uccisa perché – secondo quanto da lui raccontato – quella sera Noemi lo pressava per uccidere i suoi genitori che si opponevano alla loro relazione, simulando una rapina in casa
– RIMINI
– Due giovani fidanzati, lui 20 e lei 21 anni, accusati di 13 episodi tra furti, rapine e spaccate commessi tra settembre 2017 e gennaio di quest’anno nelle zone di Cattolica, Riccione e Miramare di Rimini sono stati arrestati. Dopo un anno di indagini, i carabinieri della compagnia di Riccione e della tenenza di Cattolica hanno individuato i due ‘Bonnie e Clyde’ della Riviera: lui di Cattolica, finito in carcere su ordine del gip Vinicio Cantarini, lei di Coriano con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il primo ‘colpo’ è di settembre, una donna borseggiata ad una fermata di autobus a Cattolica. Il più violento a Miramare, il 30 gennaio, quando per rapinarlo avrebbero colpito al capo un tabaccaio, con il calcio di una pistola. L’arma non è stata trovata dai carabinieri, né in casa del ragazzo né in casa della fidanzata, in entrambe le abitazioni invece i militari hanno ritrovato indumenti indossato dai due. Lei risponde di furti e rapine, lui anche di lesioni e danneggiamento.
– SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA)
– Un nuovo portale web dedicato alla bellezze e ai tesori del territorio di san Severino Marche: http://www.turismosanseverinomarche.it, realizzato in collaborazione con la pro loco e donato alla città come “vetrina” per farsi conoscere. Presenti nella homepage diverse destinazioni: la suggestiva piazza del Popolo, il borgo di Elcito, ma anche il castello al Monte e il castello di Pitino.
Tra le altre mete la panoramica sui castelli di Colleluce, Isola, Carpignano, Serralta, Aliforni, le rocche di Monte Acuto e Schito, la chiesa di Santa Maria delle Vaccarecce, isantuari di Colpersito, dei Cappuccini e del Glorioso. Tra le proposte di tour anche una visita alla fonte delle Sette cannelle e al viadotto di San Bartolomeo. Tra le altre proposte anche singolari viaggi avventura come il trekking a Villa d’Aria o il canyoning sul fosso del Crino o escursioni di gommoning sul Potenza. Il portale dedica poi una sezione agli eventi e offre la possibilità di prenotare una struttura per soggiorni.
– COSENZA
– Vendevano un antidolorifico e narcotico, il “Durogesic”, in forma di cerotti contenenti quale principio attivo il “Fentanyl”, un potente analgesico oppioide sintetico con effetti superiori alla morfina. Per questo i carabinieri del Comando provinciale e del Nas di Cosenza, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura, hanno arrestato 5 persone – una ai domiciliari – e notificato un obbligo di dimora per spaccio, truffa al Servizio sanitario, ricettazione e falsità materiale. L’indagine ha preso il via dalla denuncia della madre di uno degli indagati che, a maggio 2017, segnalava ai carabinieri di Bisignano che il figlio acquistava da alcuni spacciatori un antidolorifico. Gli indagati si procuravano i cerotti usando ricettari rubati in ospedali ed ambulatori e timbri contraffatti con i dati di medici in pensione o inesistenti e falsificando le prescrizioni per venderli a 50, 25 e 10 euro per un giro da 80.000 euro. La truffa è stata compiuta ai danni dei farmacisti, indotti in errore.
– GENOVA
– Il dipartimento nazionale di Protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri ha stanziato ieri sera i primi 19 milioni di euro sui 33,4 previsti per coprire le spese d’emergenza a seguito del crollo del ponte Morandi. Lo ha riferito il presidente della Regione Liguria e commissario per l’emergenza Giovanni Toti in Consiglio regionale. Intanto Toti ha anche reso noto che Società Autostrade ha accettato di stanziare un milione di euro per coprire le spese di istallazione del sistema di monitoraggio tramite sensori dei due monconi del ponte Morandi. “Abbiamo chiesto ‘in danno’ ad Autostrade di coprire i costi, la società ha accettato. A breve saranno comunicati i primi dati rilevati dai sensori per stabilire se gli sfollati potranno tornare nelle loro abitazioni per riprendere gli oggetti personali”, ha detto il governatore.
“Siamo tutti in pericolo, punto. Il sindaco #domenicolucano è stato arrestato per aver accolto non per aver favoreggiato, allora #arrestatecitutti”. Lo scrive su Twitter Beppe Fiorello, che in una fiction Rai ancora non andata in onda, interpreta il sindaco di Riace Domenico Lucano.”Crederò in te più di prima – scrive inoltre Fiorello -. Qualcuno si porterà sulla coscienza la vita di un uomo straordinario, io lo so che Mimmo non sopporterà questa vergogna, ora cerco parole per difenderlo ma mi rendo conto che non va più difeso, va amato come lui ama il prossimo”.Fiorello invita poi il Papa a intervenire: “@Pontifex_it a lei la parola, la spieghi lei a questa politica la differenza tra accogliere i bisognosi e favorire le mafie”.
– VIBO VALENTIA
– Una violenza inaudita in stile “Arancia meccanica” perché non voleva, così come tutta la famiglia, che la convivente portasse a casa i due figli avuti da precedenti relazioni. E’ quella che sarebbe stata compiuta da Leoluca Lo Bianco, di 47 anni, insieme ai fratelli Antonio (41) e Salvatore (36), arrestati dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia in esecuzione di un’ordinanza del gip. Salvatore è stato arrestato a Bologna dove è medico nella farmacia dell’ospedale. I tre sono accusati di sequestro di persona, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Secondo l’accusa, il 22 settembre scorso, la donna era in auto col compagno ed avrebbero avuto una discussione dopo una telefonata del figlio di lei. La donna è stata quindi portata in un magazzino, legata e picchiata con calci pugni e tavole di legno. Solo il pomeriggio successivo è stata liberata da Lo Bianco, che, spaventato da una telefonata dei carabinieri ai quali si era rivolto il figlio della donna, aveva portato la convivente in ospedale.
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