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Ultimo aggiornamento 3 Ottobre, 2018, 11:14:17 di Maurizio Barra

DALLE 04:31 ALLE 11:14

DIMERCOLEDì 03 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Ata-Itp ex Enti locali: “Da 18 anni senza i giusti diritti”
Comitato nazionale denuncia “disparità di trattamento”

Bimba morì in auto, genitori condannatiStessa pena per giovane che causò l’incidente

Terremoto 3.1 al largo della CalabriaEpicentro a 12 km da Palmi e 25 da Messina.No segnalazione danni(VEDI NOTIZIA DELLE 04:31)

Tentato omicidio nel Salento, 3 arrestiQuarto uomo è identificato e viene ricercato

Migranti, a Lampedusa marcia per vittime368 morti in 2013.’Quest’anno non ci sono istituzioni nazionali’Sinodo,Papa si commuove per vescovi Cina
‘Non lasciamo soli i giovani nelle mani dei mercanti di morte’

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Il personale ATA-I.T.P, circa 70.000 dipendenti, che nell’anno duemila “fu costretto a transitare” allo Stato ai sensi della legge 124/1999 “sta ancora aspettando da 18 anni e più i giusti diritti” sanciti da una legge dello Stato (l.124/1999) oltre che dalla Costituzione Italiana”. Lo afferma il Comitato nazionale ex Enti locali.
“Con questo trasferimento – spiega il Comitato – non è stato applicato l’articolo 8 della legge n.124 del 3 maggio 1999, in quanto è intervenuto un accordo del 20 luglio 2000 tra l’Aran e i sindacati che ha formulato criteri di inquadramento diversi da quelli stabiliti dalla legge. A questi lavoratori statali non è stata riconosciuta così l’anzianità di servizio pregressa, con una disparità di trattamento salariale e pensionistico che viene a determinarsi tra dipendenti ex enti locali e comparto scuola, nonchè tra i dipendenti del comparto scuola stesso”.
“Sono passati 18 anni e più – prosegue il Comitato – e il Governo italiano non ha ancora riconosciuto i diritti di questi lavoratori pubblici. Il comportamento dello Stato Italiano è stato sanzionato dalle Corti Europee. Infatti, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, con le sentenze del 2011 e 2012 e altre in seguito, ha stabilito che il “comma 218” dell’art.1 L.266/2005 era in contrasto sia con i principi della parità delle armi e dell’equo processo (art.6 Convenzione dei Diritti dell’Uomo), che vieta al potere governativo/legislativo di interferire nelle cause in cui lo Stato è parte processuale, sia con l’art.1 del protocollo 1 alla suddetta Convenzione, che tutela la proprietà (diritto acquisito e fondata aspettativa di ottenerlo). Dal canto suo, la Grande Sezione della Corte di Giustizia Europea, con la sentenza “Scatolon ” pronunciata il 06/09/2011, a seguito di rimessione alla questione da parte del Giudice del Lavoro di Venezia, dichiarava che il trasferimento del personale ATA-I.T.P. dagli Enti Locali era assimilabile al “trasferimento d’azienda”, con le conseguenti tutele per i diritti retributivi dei lavoratori trasferiti, ai sensi della Direttiva 77/187/CE e dall’art.2112 cod. civ.”
Le richieste del Comitato nazionale Ata-Itp sono “l’abrogazione del comma 218 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266; il blocco delle richieste di recupero crediti delle somme percepite che l’amministrazione sta attuando; una sanatoria legislativa per tutte le sentenze negative passate in giudicato con l’inserimento del comma 218 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266”.
“Le proposte fondamentali da presentare al Governo – conclude il Comitato – sono l’immediato inquadramento, sia per il personale in servizio sia per il personale in quiescenza, con nuovo decreto di ricostruzione di carriera valevole ai fini giuridici ed economici, secondo il dettato dell’articolo 8 della legge n. 124 del 3 maggio 1999 che recita: ‘A detto personale vengono riconosciuti ai fini giuridici ed economici l’anzianità maturata presso l’ente locale di provenienza'”.

– MILANO

– Padre e madre hanno patteggiato una pena a un anno e 4 mesi per omicidio stradale in relazione alla morte delle loro bambina di nemmeno un anno e mezzo che perse la vita in un incidente stradale la notte tra il 2 e 3 maggio del 2017. La coppia non aveva assicurato la bimba al seggiolino di sicurezza e, pertanto, la piccola viaggiava in braccio alla madre sul sedile anteriore.
Il giovane che causò l’incidente, e che risultò con un tasso alcolico superiore a quello consentito per legge, è stato condannato sempre per omicidio stradale a sedici mesi, quindi alla stessa pena dei due genitori, al termine del processo con il rito abbreviato.
– CATANZARO
(VEDI NOTIZIA DELLE 04:31)

– Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 3:23 al largo della costa sud occidentale della Calabria.
Secondo i rilevamenti effettuati dagli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto un ipocentro fissato a 11 chilometri di profondità nel mare Tirreno ed un epicentro a 12 chilometri dalle città di Palmi, nel reggino,e 25 da Messina.
Non si registrano danni a persone o cose.
– COPERTINO (LECCE)

– I carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno arrestato tre pregiudicati ritenuti responsabili del tentato omicidio di Paolo Panzanaro, il pregiudicato di 46 anni sfuggito ieri mattina ad una agguato tesogli da quattro malviventi nel suo casolare di campagna al confine tra Copertino e Leverano. L’uomo è stato prima picchiato violentemente al volto ed è poi riuscito a schivare tre colpi, che gli sono stati sparati contro con una pistola cal 7,65, fuggendo nella campagna circostante. Gli arrestati sono Bruno Guida, di 42 anni, residente a Leverano, Peppino Vadacca, di 44 e Matteo Niccolì, di 22, entrambi di Carmiano. Sono accusati di tentativo di omicidio in concorso, lesioni personali aggravate e detenzione e porto in luogo pubblico di arma da sparo. Il quarto uomo, già identificato e considerato vicino alla Scu, viene ricercato. All’origine dell’agguato ci sarebbero questioni legate allo spaccio di droga.
– LAMPEDUSA (AGRIGENTO)

– È partita dal centro di Lampedusa poco dopo le 9, sotto un cielo scuro di pioggia, la marcia in ricordo delle vittime del naufragio del 3 ottobre 2013, che provocò la morte di 368 migranti. In prima fila, con la fascia tricolore, il sindaco Totò Martello: “Noi siamo qui come ogni anno – ha detto – ma questa volta il governo non c’蔑. Quest’anno infatti nessun rappresentante del governo è presente nell’isola per la Giornata della memoria e dell’accoglienza. “So che alla Camera oggi c’è una cerimonia – ha detto Tareke Brhane del Comitato 3 ottobre – ma qui a Lampedusa non c’è nessuno delle istituzioni nazionali.
L’importante è che ci siano tanti giovani e studenti a ricordare tutte le vittime del Mediterraneo”. Alla marcia partecipano cittadini, rappresentanti di associazioni e un centinaio di studenti provenienti da 15 istituti italiani. Alla cerimonia alla Porta d’Europa, dove è diretto il corteo, è prevista una rappresentanza delle Forze dell’ordine e di Polizia dell’isola.

– CITTA’ DEL VATICANO

– La messa a piazza San Pietro ha aperto il Sinodo dei vescovi sui giovani e il Papa ha esortato a “rovesciare le situazioni di precarietà, di esclusione e di violenza, alle quali sono esposti i nostri ragazzi. I giovani, frutto di molte delle decisioni prese nel passato, ci chiamano a farci carico insieme a loro del presente con maggior impegno e a lottare contro ciò che in ogni modo impedisce alla loro vita di svilupparsi con dignità. Essi ci chiedono” che “non li lasciamo soli nelle mani di tanti mercanti di morte che opprimono la loro vita e oscurano la loro visione”.
Papa Francesco ha poi avuto un momento di commozione durante l’omelia, quando ha salutato i due vescovi della Cina, presenti per la prima volta a un Sinodo. Si è interrotto per l’emozione, poi è stato incoraggiato da un applauso dei fedeli in piazza.
Il pontefice ha infine esortato a “sognare e sperare” e a non lasciarsi “soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati”.   [print-me title=”STAMPA”]

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