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Ultimo aggiornamento 4 Ottobre, 2018, 19:03:48 di Maurizio Barra

DALLE 16:04 ALLE 19:03

DI GIOVEDì 04 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Nata Carta sindaci contro la povertà
Presidente Campania e custode Sacro Convento firmano intesa

Zuppi, voglio una Chiesa senza barriere’Impariamo da Borgo Panigale. Bonomia e non buonismo’

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ASSISI (PERUGIA)

– “Rigore”, soprattutto in materia di sicurezza, e poi “solidarietà” e “apertura” ai poveri: sono state queste le parole chiave, a ribadire le “azioni guida” messe in campo dal governo della Regione Campania, che il presidente Vincenzo De Luca ha ricordato durante la firma del primo protocollo d’intesa ‘La carta dei sindaci solidali con la povertà’, oggi ad Assisi in occasione delle celebrazioni per San Francesco, insieme al custode del Sacro Convento padre Mauro Gambetti.
“In materia di lotta alla povertà possiamo camminare a testa alta e dire di aver fatto il possibile” ha sottolineato ancora De Luca dopo aver messo in evidenza il “forte legame, spirituale e di solidarietà” tra la Campania, l’Umbria e in particolare Assisi e San Francesco. “Le iniziative contro la povertà che abbiamo realizzato non le ha fatte nessuno” ha poi aggiunto, evidenziando che è stata affrontata la dispersione scolastica aiutando scuole e oratori “in molte parti della Campania sono gli unici punti di aggregazione”.
– BOLOGNA

– “Vogliamo una chiesa senza barriere fisiche ma soprattutto, e dipende da ognuno di noi, senza quelle invisibili che sono la solitudine, il pregiudizio, l’indifferenza. La paura suggerisce di alzare barriere, ma non sono queste a darci sicurezza, perché alla fine ci isolano”.
Parole dell’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, nell’omelia per la festa di San Petronio.
“Iniziamo oggi non a caso proprio in questa chiesa che rappresenta la nostra città – ha detto, citando don Mario Campidori, fondatore del ‘Villaggio senza barriere’, struttura di accoglienza sull’Appennino – la scelta di abbattere le barriere che sono muri per chi ha difficoltà! Quanti dobbiamo buttarne giù! Se ne accorgono, e come!, chi li deve affrontare”.
Zuppi ha poi invitato i bolognesi a aiutare la città “rendendola migliore con l’attenzione, la cura, disarmando con l’amore i cuori aggressivi. Impariamo a custodirci, come è avvenuto a Borgo Panigale con tanta efficacia e competenza, che richiede sacrificio e preparazione”.   [print-me title=”STAMPA”]

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