Ultimo aggiornamento 6 Ottobre, 2018, 14:19:34 di Maurizio Barra
DALLE 06:01 ALLE 14:19
DI SABATO 06 OTTOBRE 2018
SOMMARIO
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Romania, referendum contro nozze gay
Urne aperte oggi e domani. Serve affluenza di almeno il 30%
Lettonia: oggi voto rinnovo ParlamentoFilorussi-populisti puntano a governo
Melania Trump al Cairo, ultima tappaIn programma scuole, ospedali e siti turistici
Congo: premio Nobel attacca presidenteMedico Mukwege, ‘non protegge popolo, si dimetta’
Juncker: ‘L’Italia rispetti i patti”Non la paragono alla Grecia ma resti entro obiettivi bilancio’
Juncker, ‘Salvini sboccato su Ue’Presidente Commissione risponde ad allusione su ‘persone sobrie’
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BUCAREST
– In Romania alle 07.00 locali (le 06.00 italiane) si sono aperte le urne per un referendum su una modifica costituzionale mirante a definire il matrimonio una ‘unione tra un uomo e una donna’ e non più ‘unione tra coniugi’, la definizione attualmente vigente. L’obiettivo è impedire ogni ipotesi di nozze gay. La consultazione è prevista in due giorni, con le urne che si chiuderanno sia oggi che domani alle 21 locali (20 italiane). Su iniziativa di una organizzazione conservatrice, tre milioni di cittadini hanno firmato una petizione con la richiesta di emendare la Costituzione contro il matrimonio omosessuale.
Il referendum è stato approvato nelle scorse settimane dal Senato romeno, e successivamente la Corte costituzionale ha dato il suo via libera.
Per la validità della consultazione è richiesta una affluenza alle urne di almeno il 30%.
In Lettonia oggi si vota per rinnovare il Parlamento. Le elezioni potrebbero portare alla creazione di un’inedita maggioranza guidata dai filorussi del partito Concordia e dai populisti del Kpv. L’attuale maggioranza di centrodestra al governo, secondo i sondaggi, sarebbe destinata a perdere terreno.
Il partito filorusso Concordia, che raccoglie molti voti tra gli esponenti della minoranza russa del Paese Baltico – che rappresentano il 26% dei due milioni di cittadini lettoni – dovrebbe confermarsi il primo partito come già avvenuto nelle tre elezioni precedenti.
Questa volta però, al contrario di quanto avvenuto negli scorsi anni, i filorussi potrebbero trovare degli alleati per formare una coalizione di governo. In prima fila in tal senso ci sono i populisti del Kpv, un nuovo partito guidato dall’attore Artus Kaimins che, sempre secondo i sondaggi, dovrebbe diventare la terza forza politica lettone aggiudicandosi circa 15 dei 100 seggi in palio.
– IL CAIRO
– Melania Trump è giunta al Cairo, ultima delle quattro tappe del suo tour africano, primo viaggio all’estero senza il consorte. L’arrivo viene segnalato da fonti aeroportuali.
La First Lady è stata accolta nella sala vip dello scalo cairota da Intissar (o Entissar), la consorte del presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi.
Un imponente corteo di automezzi l’ha scortata verso gli appuntamenti della visita egiziana che prevede soste in scuole, ospedali e siti turistici nel quadro sia della sua iniziativa per il benessere infantile “Be Best” sia del rilancio dell’economia turistica in raccordo con l’agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale Usaid. Da martedì Melania Trump ha già visitato Ghana, Malawi e Kenya.
Il neo premio per la Pace Denis Mukwege ha attaccato oggi il presidente del Congo, Joseph Kabila, invitandolo a dimettersi.
“E’ un governo illegale e illegittimo, lo dico da sempre”, ha dichiarato al Guardian il medico congolese insignito ieri del prestigioso riconoscimento per il suo impegno verso le donne vittime di stupri.
“Devono dimettersi e lasciare il posto a un altro governo che organizzi elezioni credibili e libere”, ha insistito il ginecologo definendo il voto programmato per il prossimo 23 dicembre una “parodia”. Mukwege, che è stato premiato assieme all’attivista yazida Nadia Murad, accusa inoltre Kabila di non proteggere le donne in Congo. “Il popolo congolese è vittima di violenze inaudite. Il presidente è colpevole di non aver messo fine a queste violenze – ha attaccato -. Il suo compito è proteggere la sua gente e i loro beni. Dopo vent’anni che sta al potere possiamo dire che non l’abbia mai fatto, in particolare verso le donne”.
“Non ho paragonato l’Italia alla Grecia”, ma certamente “l’Italia si trova in una situazione difficile”. “Non spetta alla Commissione” entrare nel merito delle misure inserite in manovra come la flat tax o il reddito di cittadinanza ma “spetta ai politici italiani impostare misure che consentano all’Italia di rimanere entro gli obiettivi di bilancio concordati”. Lo afferma il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker in un’intervista al quotidiano viennese Der Standard ribadendo che se tutti chiedessero una deroga alle regole l’euro sarebbe in pericolo.
Salvini sboccato su Ue,fa capire tante cose… – “Non ho sentito cosa ha detto, l’ho solo letto. Queste cose non le prendo neanche in considerazione. Il fatto che due vicepremier italiani si esprimano in modo estremamente sboccato sulla Ue fa capire tante cose”. Lo afferma Jean-Claude Juncker rispondendo alle parole di Matteo Salvini che aveva detto di voler parlare solo con “persone sobrie”. “Che il vicecancelliere austriaco Strache ora dica di essere amico di Salvini mi sorprende, ma non troppo. Non possiamo scegliere i parenti, gli amici invece sì”.
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