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Ultimo aggiornamento 8 Ottobre, 2018, 21:43:46 di Maurizio Barra

DALLE 12:50 ALLE 21:43

DI LUNEDì 08 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

POLITICA TUTTE LE NOTIZIE

Casellati, territori pagano incuria
Calabria ha estremo bisogno ascolto e vicinanza istituzioni

Conte e il concorso: ‘Ho vinto senza violare la legge’. Cantone: ‘spiegazione plausibile’Per il presidente dell’Anac il premier dice cose chiare e condivisibili. Il Pd presenta un’interrogazione urgente al Senato

Migranti: Berlino, nessun volo verso l’Italia. Salvini: ‘Il problema non esiste’Il ministro dell’Interno Schimdt precisa che ‘non c’è alcuna preoccupazione della collaborazione con Roma’. Salvini ribatte: ‘Se la Germania dice che non c’è, il problema non c’é’

Conte, sostegno Italia intesa su BrexitSia rispettosa volontà britannici e dei principi europei

Mattarella, da Italia 26 mln emigrantiIn 100 anni, e la madre Patria li guarda con ammirazione

Mattarella, pensare interesse collettivoBisogna perseguire l’interesse collettivo dell’Italia

Fico, a Europee M5s non farà alleanzePoi vedremo dopo il voto all’interno del Parlamento europeo

Di Maio in Germania: ‘Mai detto di rinnegare adesione Italia a Ue’Bilaterale con l’omologo tedesco che assicura: ‘Intenso scambio anche per il futuro’

Moscovici,apprezzabile discorso di FicoPiù clima è disteso, più nostro dialogo sarà costruttivo

Rai: Cottarelli, nessun contratto o agente per talk Fazio ‘Che tempo che fa’Paragone lo aveva accusato: ‘Fa la star tv con contratto segreto’-

Pd, in campo gli outsider, Boccia e il giovane Corallo
Dia

logo con M5s per il primo, rottamazione 2.0 per il trentenne

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L’ARTICOLO

LAMEZIA TERME (CATANZARO)

– “Sono qui, nel Sud più profondo, per raccogliere il grido che si è alzato, ancora una volta, dal Paese reale: il lamento dei territori che stanno pagando a caro prezzo le tante, troppe stagioni di incuria e di abbandono sul piano del dissesto idrogeologico e della messa in sicurezza della rete infrastrutturale”. Lo ha detto a Lamezia Terme il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati. “La Calabria, a me cara perché custodisce le mie radici familiari – ha aggiunto – è una terra che ha un estremo bisogno di ascolto e di vicinanza da parte delle istituzioni”.
Sulla vicenda del suo concorso universitario il premier “dà una spiegazione plausibile”. Lo ha detto il presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone, a Radio Capital. Secondo Cantone nella lettera inviata a “Repubblica”, Conte “dice cose chiare e condivisibili.”Abbiamo provato a spiegare che non basta l’esistenza di un rapporto fra maestro e discente, c’è bisogno di una comunione di interessi economici. Il fatto che un soggetto possa scrivere un libro insieme o si trovi a essere codifensore in un procedimento non integra di per sé gli estremi della comunione di interessi”.In una lettera a Repubblica il premier precisa: ‘Ho vinto il concorso senza violare la legge’. ‘Il prof. Alpa non è, propriamente, il mio ‘maestro’ e a differenza di quanto riportato, io e il prof. Alpa non abbiamo mai avuto uno studio professionale associato né mai abbiamo costituito un’associazione tra professionisti”.”A Roma siamo stati ‘coinquilini’ utilizzando una segreteria comune, che serviva anche altri studi professionali, tutti collocati nello stesso stabile, come spesso avviene nel mondo professionale”. “Pur di attaccare me, per fatti che risalgono al 2002, finite per scagliarvi contro il professor Alpa” che, rimarca Conte, è “fuori dalla contesa politica e in ogni caso non merita attacchi così palesemente strumentali e diffamatori!”.Ma la spiegazione del premier non ha convinto il Pd che ha presentato un’interrogazione: “Il concorso in cui Conte è diventato professore ordinario nel 2002 potrebbe essere viziato da una grave incompatibilità. Nella commissione che lo ha giudicato c’era il professor Guido Alpa” Alpa non era definito nello stesso CV inviato da Conte alle Camere, socio dello stesso Presidente del Consiglio? I dubbi rilanciati dal quotidiano La Repubblica meritano un immediato chiarimento. Conte venga in aula a rispondere subito ai tanti dubbi”. E’ quanto si legge in un’interrogazione urgente del gruppo del Pd di Palazzo Madama.

Berlino smentisce che vi siano mai stati voli in programma dalla Baviera per riportare dei migranti in Italia e afferma di non avere “alcuna preoccupazione” sulla collaborazione con Roma in materia. “Nel weekend si è parlato di voli dalla Baviera e l’informazione non era corretta: un piano del genere non esiste – afferma il portavoce del ministero dell’Interno Soeren Schmidt -. A questo si era riferito il ministro”, ha aggiunto, rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Salvini che ha minacciato di chiudere gli aeroporti italiani. “Dal punto di vista del governo tedesco l’accordo è stato negoziato. E la cancelleria e il ministero dell’Interno si stanno sforzando, nei contatti con l’Italia, di arrivare velocemente a una firma per l’accordo negoziato”. Lo ha detto la portavoce dei Angela Merkel, Martina Fietz, rispondendo in conferenza stampa, a Berlino, a una domanda sull’accordo fra Germania e Italia sui respingimenti secondari. La Fietz ha sottolineato che Angela Merkel ha visto con favore i patti siglati con Spagna e Grecia a riguardo, e ritiene che “anche con l’Italia si dovrebbe firmare un accordo del genere”.”Io mi pongo i problemi che esistono: se la Germania mi dice che questi voli non esistono, neanche il problema esiste”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini a un convegno dell’Ugl “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni”, alla presenza di Marine Le Pen. “Se ci poniamo principalmente il problema dei movimenti secondari e non troviamo a livello Ue un modo di affrontare, in maniera corretta e appropriata, i movimenti primari di migranti, di intervenire per ridurre le partenze dai Paesi di origine, finiamo con l’essere disequilibrati”: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi riferendosi ai negoziati per un accordo tra Italia e Germania sui respingimenti dei cosiddetti migranti secondari. “I Paesi di secondo arrivo – ha detto Moavero – ritengono che i migranti debbano tornare nel Paese di primo arrivo, così come previsto in parte, anche se non in maniera totalmente disciplinata, dalle regole di Dublino. Riteniamo – ha concluso – che anche questo segmento della questione migranti debba essere affrontato assieme agli altri”.
– Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte “ha ribadito il sostegno dell’Italia al Capo negoziatore in vista di un’intesa che sia rispettosa della volontà del popolo britannico e dei principi fondamentali dell’Unione europea”. Lo annuncia una nota di palazzo Chigi diffusa al termine dell’incontro del Presidente Conte con il Capo negoziatore. “Barnier ha fornito un aggiornamento sulle questioni ancora aperte” tra cui “il confine irlandese e le future relazioni economiche tra l’UE e il Regno Unito”.
– “Sono tanti. In circa cento anni, tra il 1876 e il 1975, sono emigrati dall’Italia quasi 26 milioni di Italiani. Si tratta davvero di una nazione fuori dalla nazione.
Parliamo dei figli lontani, ai quali dalla madre Patria si guarda con ammirazione e con affetto particolari”. Lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in un video messaggio In occasione della prima puntata della trasmissione quotidiana “L’Italia con noi”, in onda da oggi sul canale Rai Italia e in streaming su Rai Play.
“Per chi vive in Italia è sempre motivo di orgoglio sapere che le comunità di origine italiana si sono guadagnate, nel tempo, rispetto, stima, considerazione e simpatia per l’impegno dimostrato nel Paese che li ospita, in tanti campi”, aggiunge il capo dello Stato. “Questi successi, naturalmente, non possono far smarrire il ricordo di storie di sofferenza e di privazioni, affrontate con determinazione e con coraggio dai tanti migranti che partirono verso un destino ignoto per porre le basi di una condizione di vita nuova e solida, che non gli era possibile in Patria”, rileva ancora il presidente Mattarella nel video messaggio.
“L’emigrazione italiana ha spesso dimostrato di saper dare un’impronta determinante nei Paesi di approdo, in termini di idee, di energia, di creatività: dalla politica, all’economia, dalla cultura, all’arte. E le comunità italiane – conclude Mattarella – vanno particolarmente ringraziate per la cura con cui si occupano anche di tenere vive, in ogni parte del mondo, la cultura e la lingua italiana”.”C’è, nel mondo, una grande richiesta di Italia: si avverte, ovunque, attrazione per l’arte, il paesaggio, la cultura, la fantasia, il cibo, la moda, la lingua, la musica, la letteratura d’Italia. L’immagine che del nostro Paese si ha all’estero è migliore – decisamente migliore – di quella che qui, in Patria, talvolta ci rappresentiamo”. lo sottolinea il presidente Sergio Mattarella in un video messaggio in occasione della prima puntata della trasmissione quotidiana “L’Italia con noi”, in onda da oggi sul canale Rai Italia e in streaming su Rai Play. “Voi italiani nel mondo, figli di emigrati o all’estero per motivi di lavoro o di studio, rappresentate autenticamente gli avamposti, i punti avanzati dell’amicizia tra l’Italia e gli altri Paesi”, aggiunge Mattarella.
– CERNOBBIO (COMO)

– “Ciascuno faccia fino in fondo la sua parte” nel “definire e perseguire l’interesse collettivo del Paese”. Lo scrive il Capo dello Stato Sergio Mattarella, in un messaggio al Forum internazionale di Conftrasporto, sottolineando che “i soggetti pubblici e privati, le associazione del mondo della logistica e dei trasporti svolgono un ruolo protagonista” per l’interesse dell’Italia.
– “Il M5S correrà assolutamente da solo, non c’è in vista nessuna alleanza, anche a livello locale, anzi a livello locale, anche in un piccolissimo Comune, non c’è dubbio. che sia così”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico interpellato sulla possibilità di alleanze alle Europee per il M5S. “Poi si vedrà nel nuovo Parlamento europeo” dopo le elezioni, spiega Fico che, in queste ore, vedrà a Bruxelles anche i presidenti dei gruppi nel Parlamento Ue.
Mentre Matteo Salvini fa asse in Francia con Marine Le Pen, Luigi Di Maio, in missione in Germania, si spende per sottolineare che non c’è nessuna intenzione da parte del nostro Paese di rinnegare l’Ue. “Non abbiamo mai detto – ha sottolineato Di Maio in conferemza stampa nella sede dell’Ambasciata italiana – che dobbiamo rinnegare l’adesione all’Ue. Noi ci dobbiamo restare a approfittare di questo momento storico per cambiarla”. “Ho sempre detto che noi, come governo, non vogliamo uscire né dall’euro né dall’Ue”, ha affermato.VIDEO

“Sapere che avremo accanto il governo tedesco nella rifondazione, perché non è la ristrutturazione, dei centri per l’impiego e per le politiche attive per il lavoro dei giovani mi rincuora”, ha detto in un altro passaggio  dopo una bilaterale con il ministro del Lavoro Hibertus Heil.Con Luigi Di Maio c’è stato “un incontro positivo e costruttivo”. È quanto trapela dal ministero del Lavoro tedesco, dopo la bilaterale fra il ministro Hubertus Heil e il ministro italiano. “A seguito dell’incontro di oggi, i due ministri hanno concordato di restare in un intenso scambio anche per il futuro”, ha aggiunto.”Abbiamo ribadito la volontà di non uscire né dall’Ue né dall’Euro. Questa è l’Europa con cui si può dialogare, quella che ascolta e condivide le esperienze. In particolare, ho apprezzato il fatto che sia il ministro dell’Economia tedesco sia la Cancelliera Angela Merkel non si siano intromessi nelle dinamiche attuali sulla legge di bilancio, dimostrando rispetto per un Paese fondatore dell’Unione Europea”, ha detto infine il vicepremier e ministro Luigi Di Maio, in una nota dopo gli incontri odierni a Berlino.

– “Discussione positiva con Roberto Fico: discorso europeista apprezzabile. Un primo contatto che ha permesso di capire meglio le rispettive posizioni. Più il clima sarà disteso, più il nostro dialogo potrà essere costruttivo”: così il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici in un tweet dopo l’incontro con il presidente della Camera.
“Smentisco le voci che mi attribuiscono il dottor Caschetto come agente. Non ho infatti un contratto con la produzione di @chetempochefa. La mia partecipazione (senza per me benefici economici) è regolata da un contratto tra la società produzione del programma e l’Un.Cattolica”. Lo scrive su Twitter l’economista Carlo Cottarelli.Paragone, Cottarelli fa la star tv con contratto segreto – “Ogni domenica Carlo Cottarelli fa la star televisiva su Rai 1 a Che tempo che fa, la trasmissione di Fabio Fazio, gran sacerdote dell’ecumenismo politically correct. Il passo da professore a star televisiva è presto fatto: basta avere un agente televisivo e mister Cottarelli ce l’ha. Anzi, si è affidato al più bravo, al più potente degli agenti: Beppe Caschetto, l’agente tra gli altri di Fabio Fazio, di Luciana Littizzetto e di Giovanni Floris”. Lo scrive Gianluigi Paragone sul Blog delle Stelle. “Fateci bene caso: Fazio e’ conduttore di Che tempo che fa su Rai 1, Floris del talk su La7 DiMartedi’. Con il primo conduttore, Cottarelli si presta a lunghi monologhi in forza di un contratto in esclusiva (del quale non si conosce il compenso; il Cotta si e’ solo limitato a dire che lo gira per finanziare borse di studio a favore di studenti del ‘suo’ centro studi in Cattolica); dal secondo predica le teorie neoliberiste imparate a memoria al Fondo monetario internazionale in forza di una clausola contrattuale per cui l’esclusiva con la Rai fa eccezione. In poche parole Cottarelli lavora per la ditta”, aggiunge Paragone. “Che male c’e’ a farsi rappresentare da un agente o a fare la star televisiva? Nessun male. Ma certe cose e’ bene saperle per tarare le prediche domenicali della star tv Cottarelli. Il Cotta magnifica la riforma Fornero? Bene, pero’ lui e’ andato in pensione a 59 anni”. E ancora: “Il Cotta parla di tagli e di spese inutili? Bene, anche qui forse è bene ricordargli che egli partecipa ad una trasmissione che avrebbe potuto essere tranquillamente prodotta internamente dalla Rai e che invece è prodotta da una società esterna (di cui Fabio Fazio è tra i proprietari) a costi complessivi talmente alti da essere un ‘caso’. Chissà se il rigoroso Cottarelli avra’ mai modo di domandare a Fazio piena trasparenza sui vari contratti legati alla produzione di Che tempo che fa: da qui alla fine delle puntate il tempo c’e’. Noi aspettiamo”.

Si amplia la rosa dei candidati al congresso del Pd. I candidati ora sono quattro: a Nicola Zingaretti e Matteo Richetti, oggi si aggiungono Francesco Boccia, parlamentare esperto spesso polemico con Renzi e il renzismo e ora pronto al dialogo con il M5s, ed il trentenne Dario Corallo, il cui programma consiste in una rottamazione di tutti i dirigenti, e in una “rivoluzione” per riportare il Pd ad essere la voce dei ceti popolari. Intanto il segretario Maurizio Martina continua il suo lavoro in vista del Forum tematico di fine mese, chiedendo una sessione parlamentare incentrata sul clima.Boccia annuncia la propria candidatura ma non vuole che sia targata come quella della corrente di Michele Emiliano, anche se del governatore pugliese ammette di essere “amico fraterno”. “La rottamazione ha fallito clamorosamente – ha detto – e’ stato un disastro culturale e politico. Ora si riparte dai mercati rionali. Il Sud è la priorità assoluta e non si interviene con oboli e sussidi”. Ma soprattutto “nessuno scandalo a dialogare con il M5s” anche per “riportare a casa” molti elettori Dem che hanno scelto il movimento di Casaleggio.Il trentenne Dario Corallo, una laurea in filosofia e una famiglia di militanti alle spalle, ha un programma radicale. Via tutti, ma proprio tutti i dirigenti attuali: “la delusione e il senso di nausea dell’attuale classe dirigente del Pd è in grado di ricomporre un popolo”. Poi una “Rivoluzione” non in senso “grillino” ma nella direzione di un ritorno ai fondamentali della sinistra socialista, ivi compreso il ripristino del finanziamento pubblico ai partiti che garantisce l’accesso a tutti alla competizione democratica. “Il Pd in sé è una promessa mai mantenuta: avrebbe dovuto essere il luogo di coinvolgimento delle masse popolari e invece è diventato il luogo dell’esclusione”.   [print-me title=”STAMPA”]

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