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Ultimo aggiornamento 9 Ottobre, 2018, 20:25:32 di Maurizio Barra

DELLE 17:25 E 20:25

DI MARTEDì 09 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Mafia: Cassazione, Lombardo favorì gare
Motivazioni annullamento assoluzione da concorso esterno

Basilicata: Pittella, non sono ostacoloL’ex governatore lascia liberi il Pd e il centrosinistra

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E’ “illogico”, scrive la Cassazione, il verdetto che in appello ha assolto dal concorso esterno l’ex governatore della Sicilia Raffaele Lombardo – nonostante affermi che strinse un “patto” con la mafia per essere eletto “rapportandosi direttamente” con i boss – sostenendo che manca la prova dell’oggetto del “patto” che invece “ragionevolmente”, secondo la Suprema Corte, si può individuare in “favoritismi nell’aggiudicazione” di appalti. Lo si legge nelle motivazioni della Suprema Corte che ha accolto il ricorso del Pg di Catania.
Nei confronti di Lombardo, sottolinea il verdetto della Seconda sezione penale, “si impone l’annullamento” della condanna emessa in appello – il 31 marzo 2017 – che aveva ridotto a due anni di reclusione (pena sospesa) e 2400 euro di multa per corruzione elettorale, la pena stabilita in primo grado dal gup di Catania che, il 19 febbraio 2014, aveva condannato l’ex leader del Mpa a sei anni e otto mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale.
– POTENZA

– “Il Pd, il centrosinistra ricerchino le soluzioni che ritengono più utili”: così, con una frase esplicita, l’ex Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), rimette in gioco la sua candidatura alle prossime elezioni regionali. Pittella – agli arresti domiciliari dal 6 luglio al 24 settembre scorso nell’ambito di un’inchiesta su concorsi truccati nella sanità lucana – ha scritto una lunga lettera per spiegare di avere anche pensato di dimettersi ma di non averlo fatto per “un sentimento di responsabilità” e perché le dimissioni avrebbero impedito al consiglio regionale di non approvare “atti importanti”.   [print-me title=”STAMPA”]

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