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Ultimo aggiornamento 10 Ottobre, 2018, 11:14:16 di Maurizio Barra

DALLE 09:44 ALLE 11:14

DI MERCOLEDì 10 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Tria, governo conferma previsioni Def
Coperture manovra 15 mld, 7 di tagli, 8 di maggiori entrate

Borsa: Milano volatile, recupera IntesaGiù Ubi, Mps, Carige ed Fca, congelata al ribasso Astaldi

Borsa: Europa debole, Milano -0,1%Futures Usa negativi, attesa per intervento Powell a Washington

Borsa: Milano azzera calo con spreadAccelerano Intesa e Unicredit, Carige ed Mps su nuovi minimi

Produzione industria agosto +1,7%Istat, trainano beni strumentali. Crolla la farmaceutica, -18,9%

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L’ARTICOLO

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“A seguito della mancata validazione del quadro macro economico programmatico da parte dell’Ufficio parlamentare di bilancio il Governo ritiene opportuno confermare le previsioni contenute nella NaDef”. Lo ha detto il ministro dell’economia, Giovanni Tria, in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato dopo la mancata validazione della Nota di aggiornamento al Def da parte dell’Upb. Le coperture della manovra 2019 ammontano a 15 miliardi di euro, di cui 6,9 miliardi di tagli e 8,1 miliardi di aumenti di entrate.
Nell’anno successivo le coperture sono di 7,8 miliardi con un importo analogo di tagli e aumenti di entrate pari a 3,9 miliardi, nel 2021 4,7 i miliardi dovuti ai tagli e 5,2 miliardi alle maggiori entrate.
– Appare volatile Piazza Affari nella prima mezz’ora di scambi, con l’indice Ftse Mib (-0,4%), che oscilla tra un calo dello 0,7% e la parità. Riprende fiato Intesa (+0,1%) che gira al rialzo dopo una partenza debole a seguito dello spread tra Btp e Bund sopra i 300 punti, in vista del nuovo passaggio in Parlamento del ministro dell’Economia Giovanni Tria per spiegare la nota di aggiornamento al Def. Bene Generali (+1,11%), Saipem (+0,54%), Atlantia (+0,55%) e Tim (+0,5%). Sotto pressione Moncler (-5,45%), nonostante la raccomandazione di ‘tenere’ il titolo di Banca Imi, Recordati (-1,95%), Ubi Banca (-1,82%)Fca (-1,9%) e Banco Bpm (-1,18%).
Nuovi minimi per Mps (-1,11%), inverte la rotta Carige (-1,92%) mentre non riesce a fare prezzo Astaldi (-11,77% teorico), congelata per eccesso di volatilità.
– Procedono in calo le principali borse europee dopo un’avvio poco mosso, nonostante il dato sulla produzione industriale in Francia migliore delle stime. Madrid (-0,8%) è la peggiore, preceduta da Parigi (-0,54%), Francoforte (-0,34%), Londra (-0,3%) e Milano (-0,18%), piuttosto volatile, come lo spread tra Btp e Bund tedeschi sceso a quota 302 punti, in attesa del nuovo passaggio in Parlamento del ministro dell’Economia Giovanni Tria per un’ulteriore illustrazione della nota di aggiornamento al Def. Negativi i futures Usa, in attesa dei dati macro positivi e di un dibattito pubblico a cui partecipa il presidente della Fed Jerome Powell alle 16 americane all’Atlantic Festival di Washington. Le vendite si concentrano sui titoli del lusso, dopo la bocciatura di Morgan Stanley sul settore, da Lvmh (-4,43%) a Kering (-4,86%), da Burberry (-4,44%) a Moncler (-4,55%). In controtendenza i bancari Ing (+1,14%), Barclays (+1,1%) e Credit Agricole (+0,8%), mentre accelerano Intesa (+0,99%) e Unicredit (+0,64%).
– Azzera il calo Piazza Affari con lo spread tra Btp e Bund tedeschi sceso a 296 punti, sotto la soglia psicologica dei 300. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,05% a 20.74 punti, superando così il gradino dei 20mila, spinto da Intesa Sanpaolo (+2%), che riprende quota con Unicredit (+1,44%). Bene Bper e Poste (+1,78% entrambe), Banco Bpm (+1,17%) e Ubi Banca (+0,65%), mentre prosegue la caduta di Carige (-3,85%) ed Mps (-2,41%), entrambe su nuovi minimi.
– La produzione industriale italiana, ad agosto 2018, aumenta dell’1,7% rispetto a luglio e cala dello 0,8% rispetto allo stesso mese del 2017. E’ la stima dell’Istat.
L’indice mensile mostra aumenti in tutti i comparti a partire dai beni strumentali (+3,6% da luglio), che sono l’unica macro area in espansione anche sull’anno (+4,1%). Tra i settori in maggiore crescita tendenziale ci sono mezzi di trasporto e macchinari e attrezzature n.c.a. (+3,8% su anno entrambi). La farmaceutica perde invece il 18,9%, nel risultato peggiore da giugno 2007.   [print-me title=”STAMPA”]

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