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Ultimo aggiornamento 11 Ottobre, 2018, 11:12:53 di Maurizio Barra

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DI GIOVEDì 11 OTTOBRE 2018

SOMMARIO

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Manovra, Salvini: ‘Né patrimoniali né prelievi da conti correnti’
Il vicepremier ha parlato a Radio Radicale: ‘Faremo l’esatto contrario di quello che ha fatto Monti. Non ho visto Mattarella preoccupato’

Pd, Zingaretti il favorito ma Martina a un passoSondaggio di GPF: dopo la manifestazione di Piazza del Popolo, come cambia la corsa alla segreteria Dem

Def:Senato; per ok due votazioni, una a maggioranza assoluta – DIRETTAIn Aula l’esame della risoluzione. Avviso a senatori M5s e Lega perché non ci siano assenti

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“Non ci saranno né patrimoniali né prelievi dai conti correnti degli italiani”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha risposto a Radio Radicale a chi gli chiedeva se il governo stesse immaginando interventi drastici in caso di peggioramento dei conti italiani. “Non chiederemo le fedi nuziali per salvare il paese e non abbiamo intenzione di prelevare dai conti correnti – ha aggiunto Salvini – fa tutto parte della fantasia”.
“Faremo l’esatto contrario di quel che ha fatto Monti”, ha detto in un altro passaggio. “Questa è una manovra che investe sul futuro, sulla crescita e sui giovani – ha aggiunto – anche perché le ricette imposte dall’Europa e dai governi Renzi, Gentiloni, Letta e Monti hanno hanno aumentato il debito pubblico e impoverito l’Italia”.
“Non ho visto il Presidente della Repubblica assolutamente preoccupato”, ha osservato rispondendo ad una domanda sull’incontro di ieri al Quirinale. “Si leggono sui giornali ricostruzioni fantasiose, fantascientifiche e incredibili mai ascoltate – ha aggiunto – ma è il bello della libertà di stampa e di parola che va sempre tutelata”.

Nicola Zingaretti è sempre il favorito per la segreteria del Partito Democratico ma il reggente Maurizio Martina miete consensi ed è ormai vicino al sorpasso. E’ questo, secondo un sondaggio di GPF, lo scenario che va disegnandosi nella corsa al vertice dei Dem dopo la manifestazione del 30 settembre scorso a Roma.Lo studio rileva che il governatore del Lazio è sceso dal 24,2% al 22,4% dei consensi mentre l’ex ministro delle politiche agricole ha fatto un vero e proprio balzo: dal 12,7% al 21,8%: un incremento del 9,1%. Lievi incrementi nel gradimento per Matteo Renzi, che passa dal 18,4% al 19,8%, e Paolo Gentiloni, dal 12,2 al 13,7 mentre Carlo Calenda è dato in  netta flessione del 4,5% (scende all’8,4% dal 12,9%). Decremento anche per Dario Franceschini, ora al 5,8%, mentre Francesco Boccia e Matteo Richetti sono stabili poco sopra il 2%.Quel che invece appare certo, dallo studio, è che il popolo Dem avesse davvero bisogno di quella manifestazione, che indica l’evento nel suo complesso come importante, seguito dal suggestivo coro ‘Unità, Unità’. Il sentimento prevalente alla fine della manifestazione è stato quello di orgoglio e appartenenza per la maggioranza (53,5%) seguito da gioia e felicità (34,2%) e Stupore e incredulità (32,1%) e soddisfazione (27,1). E anche la spinta sulle intenzioni di voto sarebbe davvero positiva: l’effetto Piazza del Popolo, infatti, ha incrementato del 24.1% la propensione a votare per il Pd.La parola chiave che deve rappresentare il partito è Unità, seguita da futuro, giovani, lavoro, solidarietà, Europa e cultura. Il popolo dem chiede che il congresso sia incentrato su un confronto costruttivo su idee,  valori e futuro (67,2%) e che prevalga la figura di un Segretario sostenuto dalla maggior parte dei “Big” in un’ottica unitaria e non divisiva (45,8%). Minoritaria la predilezione per un congresso di contrapposizione tra un candidato sostenuto da Renzi e uno sostenuto da un fronte antirenziano (8.2%) o di contrapposizione tra personalità forti per la leadership del partito (6,3%).

Al via nell’Aula del Senato l’esame della Nota di aggiornamento al Def. La maggioranza, secondo quanto viene riferito, è ancora a lavoro sulla risoluzione da presentare e poi approvare.DIRETTA   [print-me title=”STAMPA”]

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